Aprile 20th, 2009 Riccardo Fucile
UNA LEGGE DEL 1970 VIETA L’ABBINAMENTO SOLO PER LE ELEZIONI POLITICHE…PATETICHE LE MOTIVAZIONI DI CALDEROLI PER GIUSTIFICARE LA PAURA DEI LEGHISTI DI PERDERE QUALCHE BEN REMUNERATA POLTRONA…PERSINO LA REPUBBLICA E’ NATA NEL 1946 CON UN REFERENDUM ABBINATO ALLE ELEZIONI DEL PARLAMENTO
Ne abbiamo sentite tante nei giorni scorsi, per giustificare il rinvio di un
referendum che, qualora prevalessero i sì, vedrebbe ridimensionato il ruolo di qualche partito che oggi vive di ricatti quotidiani, imponendo al centrodestra leggi improbabili e deleterie.
Secondo tali illustri “statisti”, sarebbe addirittura incostituzionale accorpare il referendum abrogativo e le elezioni europee. In realtà di tratta della solita mania di tirare in ballo la Costituzione per sostenere ragionamenti di tipo politico.
La Costituzione sul punto specifico non dice nulla. Mentre la legge 352 del 1970, che fornisce i dettagli per lo svolgimento del referendum abrogativo, si limita a vietare che nello stesso anno si svolgano il referendum e le elezioni per il parlamento italiano. Solo questo.
La ragione sta nell’evitare che una specifica questione, quella oggetto del referendum, possa attirare tutta l’attenzione degli elettori, che devono invece votare un partito, tenendo presente l’insieme delle questioni politiche.
Inoltre il referendum abrogativo riguarda le leggi, di cui è autore il parlamento italiano. Quindi si tratta di evitare che il giudizio elettorale sul parlamento si confonda con il giudizio su una specifica legge da questo prodotta. Continua »
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Aprile 20th, 2009 Riccardo Fucile
NUOVA INVASIONE: LA ROMANIA REGALA LORO LA CITTADINANZA UE…PROBABILE ARRIVO DI NUOVI IMMIGRATI IN ITALIA… ATTUALMENTE NEL NOSTRO PAESE SONO 55.803 MENTRE I ROMENI CIRCA UN MILIONE
Un articolo del Financial Times sta allarmando le autorità europee che temono una nuova ondata di immigrati dai paesi dell’Est.
Il governo romeno ha, infatti, deciso di semplificare le procedure per ottenere la cittadinanza “a causa dell’aumento delle richieste”, attraverso una modifica della legge del 1991.
La Romania è pronta a dare la cittadinanza ai moldavi che hanno avuto almeno un nonno di nazionalità romena, quando ancora i due Paesi erano parte della stessa unità territoriale.
Secondo l’emendamento approvato dall’esecutivo, i romeni che avevano ottenutola cittadinanza per legge alla nascita e l’avevano poi persa per ragioni legate alla dichiarazione di indipendenza della Moldova o per loro volontà , come pure tutti i discendenti fino al terzo grado, possono richiedere e ottenere la cittadinanza romena presentando alcuni documenti. Continua »
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Aprile 19th, 2009 Riccardo Fucile
CON APPENA 1.400 EURO LE AGENZIE CINESI OFFRONO ALBUM FOTOGRAFICO, LIMOUSINE, BOUQUET E VESTITI DEGLI SPOSI… ATTIRANO SEMPRE PIU’ CLIENTI, CON PREZZI BASSI E TEMPI BREVI
Siamo arrivati all’ultima frontiera della concorrenza: i cinesi per
tradizione amano sposarsi in grande stile, ma se il mercato inizialmente era solo quello dei connazionali, da qualche tempo sta prendendo campo anche tra gli italiani.
E siamo arrivati alle nozze made in Chinatown, con prezzi stracciati, rispetto a quelli nazionali, e sfarzi assicurati.
I matrimoni tra cinesi vedono sfilare appariscenti limousine bianche, abiti sfarzosi, centinaia di invitati e foto ricordo a parco Sempione o all’Altare della Patria.
In Sardegna è stato stipulato un accordo per ambientare un reality show sui fiori d’arancio alla pechinese, uno spettacolo sempre più comune, laddove esistono comunità cinesi numerose.
E anche tra gli italiani c’è chi comincia a chiedersi se non sia più conveniente pronunciare il fatidico sì, declinandolo in cinese. A conti fatti, non c’è paragone.
Le agenzie della zona Sarpi, a Milano, per poco più di 1.400 euro, offrono book fotografico, giro in limousine, bouquet, dvd della festa e vestiti di entrambi gli sposi. Continua »
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Aprile 18th, 2009 Riccardo Fucile
IMMIGRATI, TRASPORTI, POLTRONE, SU MOLTI TEMI AZZURRI E FINIANI HANNO POSIZIONI OPPOSTE… LA CONVIVENZA E’ DIFFICILE E IL GRUPPO UNICO NON ESISTE
Il Pdl a Milano, come in altre grandi città italiane, nasce con due anime ben distinte.
Su molti temi, dagli immigrati, ai trasporti, alle società municipalizzate, le posizioni sono addirittura opposte e diventa difficile capire come potrà essere trovata una sintesi unica, una voce comune da comunicare all’esterno.
Non c’è accordo neanche su chi sarà al timone del nuovo gruppo a Palazzo Marino che resta in fase di progettazione.
Tutto fermo in attesa che si risolvano due, tre scontri per le poltrone, ma soprattutto che si arrivi a una sintesi su troppi temi che vedono Forza Italia e An lontani anni luce.
I centri sociali, ad es., per An restano il male assoluto, si tratta solo di capire quando si potrà raderli al suolo e spargere il sale sulle macerie. Continua »
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Aprile 18th, 2009 Riccardo Fucile
SONO CROLLATI EDIFICI ANTICHI E RECENTI, MA SONO RIMASTI INTEGRI QUELLE COSTRUITI DAL FASCISMO… DALLE CASE STATALI DELL’INCIS ALLA CHIESA DEL CRISTO RE, DAL QUARTIERE DELLA BANCA D’ITALIA ALLA PISCINA COMUNALE
Abbiamo potuto constatare che all’Aquila è venuto giù tutto o quasi: villette di
periferia costruite da pochi anni in presunto cemento armato, palazzi del Settecento, chiese del Trecento, campanili ottagonali di trenta metri, mura medievali restaurate recentemente, case popolari degli anni Sessanta, silos di acciaio della zona industriale. Con una vistosa sola eccezione che molti esperti hanno sottolineato: le opere dell’architettura fascista. Basta fare una passeggiata nel martoriato centro storico della città e si vedono molti esempi. Nella piazza della Fontana Luminosa, i due comandi mobili dei vigili del Fuoco che provvedono a organizzare per gli sfollati le “incursioni protette” nelle case per il recupero di oggetti preziosi e vestiario, sono addossati a una sede della Carispaq e ad una palazzina di studi professionali e uffici ( compresa la sede locale del quotidiano “il Messaggero”), entrambe risalenti agli anni Trenta. A poche decine di metri, oltre il circolo del tennis, la Piscina comunale, una delle prime piscine coperte in Italia, è intatta, neppure una scalfittura sulle pareti esterne. Nella disastrata via xx Settembre, spicca la Chiesa del Cristo Re, datata 1934. Si è rotto solo un piccolo vetro. Accanto la vecchia sede dell’Isef con solo qualche piccola screpolatura. Passando alle abitazioni private l’intero quartiere della banca d’Italia, realizzato prima della seconda guerra mondiale per i dipendenti delle Officine Carte e Valori è perfettamente integro, non è saltato neppure un mattone del rivestimento. Stesso discorso per le case statali dell’Incis in via Duca degli Abruzzi, strada in cui si è sbriciolato un moderno hotel e dove abitava da adolescente il giornalista Bruno Vespa. Continua »
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Aprile 17th, 2009 Riccardo Fucile
SPARARE 12 MILIARDI SERVE FORSE A GIUSTIFICARE QUALCHE TASSA, MA LA REALTA’ E’ DIVERSA… I DANNI SONO POCO PIU’ DELLA META’ E NON TUTTI ANDREBBERO RISARCITI… LE IMPRESE DI PUBBLICA UTILITA’ E LE GRANDI AZIENDE PAGHINO DI TASCA LORO, PERCHE’ DEVE PAGARE LO STATO?
Secondo le affermazioni del ministro degli Interni, Roberto Maroni, rese a Ballarò, per risarcire i danni provocati dal terremoto, lo Stato dovrà affrontare una spesa di 12 miliardi di euro, spalmati nei prossimi tre-quattro anni.
Cifra ipotetica, non suffragata ovviamente da calcoli precisi, temiamo buttata un po’ lì ad arte, onde giustificare i provvedimenti straordinari allo studio.
Essendo pignoli di natura, abbiamo letto vari pareri di esperti anche di area centrodestra e non solo, arrivando alla conclusione che la cifra è sballata.
Se anche lo Stato si mettesse a risarcire tutti (e non dovrebbe essere così, poi vi spieghiamo il perchè), la cifra realista dovrebbe fermarsi sui 7 miliardi di euro. Ma in realtà sarà ancora più bassa. Primo ragionamento: poniamo che le abitazioni distrutte siano 20.000 e riguardino 60.000 persone sulle 100.000 censite nell’area terremotata. E stiamo larghi.
Il costo per metro quadro nell’edilizia residenziale è di 1.000 euro al metro quadro, aumentiamole del 20% per l’adeguamento alle norme antisismiche e arriviamo a 1.200 euro a mq. Per 20.000 alloggi da costruire ex novo la spesa sarà di 2 miliardi. Continua »
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Aprile 17th, 2009 Riccardo Fucile
APPENA IL 16% SA QUANDO SI VOTA, IL 62% RITIENE IL PARLAMENTO EUROPEO IRRILEVANTE, IL 55% DISTANTE DALLA GENTE COMUNE, IL 20% E’ CONTRARIO PERSINO A CHE ESISTA… LA FIDUCIA STA APPENA SUL 40%
Le elezioni europee del 6 e 7 giugno prevedono uno sfoggio degno di miglior causa:
23 lingue ufficiali, 700 traduttori, 430 interpreti fissi più una riserva di 2.500 esterni, 170 giuristi linguisti, tutti impegnati ad assicurare la conformità dei testi nelle varie lingue comunitarie.
Eppure la bellezza di due cittadini europei su tre sono pronti a disertare le urne per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo.
A testimoniarlo è l’Europa stessa, che sta per diffondere e rendere pubblico un sondaggio apposito, curato da Eurobarometro, la fabbrica dei sondaggi ad hoc sul rapporto tra i cittadini e le istituzioni europee.
Anticipato dal quotidiano francese “Liberation”, il contenuto del sondaggio è riassunto nel 66% di tasso di astensione previsto per la prossima tornata che coinvolgerà milioni di abitanti dalla Lettonia al Portogallo.
La scarsa affluenza alle urne in verità è un dato in costante crescita da quando si vota per mandare i rappresentanti dei vari paesi a Strasburgo.
Nel 1979 le astensioni furono del 37%, si è arrivati nel 2004 a toccare la punta massima del 54,3.
Il nuovo dato di previsione, se fosse confermato dai risultati ufficiali, farebbe segnare un altro minimo storico con la previsione del 66% di europei che se ne stanno a casa, invece che andare a votare. Continua »
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Aprile 17th, 2009 Riccardo Fucile
UOMO COLTO E ANTICONFORMISTA, UNA VITA DA ERETICO DI DESTRA
È avvenuta mercoledì, ma solo ieri è giunta notizia della scomparsa dello scrittore e giornalista Giano Accame, uno degli intellettuali eretici della destra italiana.
Con il suo lavoro Accame ha insegnato a tutte le generazioni che il confronto e la ricerca del bene comune devono prevalere sull’isolamento e il settarismo nostalgico.
Nato a Stoccarda nel 1928 è stato inviato e collaboratore di numerose testate, dal “Borghese” a “il Sabato”, dall’“Italia settimanale” a “Pagine Libere”. Tra il 1988 e il 1991 ha diretto il “Secolo d’Italia” e, negli anni Novanta, per Rai Educational ha preparato le 24 puntate dedicate alle intelligenze scomode del ‘900 (Gentile, Marinetti, Evola, Prezzolini).
Da sempre attento al futuro piuttosto che al passato, ha portato alla luce problemi che solo dopo la caduta del Muro di Berlino hanno attirato l’attenzione di tutti.
Negli anni Sessanta ha collaborato con Randolfo Pacciardi firmando il manifesto per la Nuova Repubblica, anticipando così di decenni il dibattito sul presidenzialismo. E’ accaduto lo stesso anche con Ezra Pound economista. Contro l’usura, Il potere del denaro svuota le democrazie (entrambi pubblicati da Settimo Sigillo) e Una storia della Repubblica (Rizzoli) dove, vent’anni fa, prevedeva i rischi provenienti dalla deregulation finanziaria. Continua »
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Aprile 16th, 2009 Riccardo Fucile
SILVIO COSTRINGE LA LEGA A GETTARE LA MASCHERA DI PARTITO ANTICASTA: NIENTE ELECTION DAY… PER MISERABILI INTERESSI DI BOTTEGA, LA LEGA FA SPERPERARE 400 MILIONI CHE SAREBBERO STATI DESTINATI AI TERREMOTATI… DAI CASINO’ IN CROAZIA ALLE SALE BINGO IN ITALIA, PER LORO VA BENE LA LOTTERIA, BASTA RESTARE ATTACCATI ALLA POLTRONA
Alla fine Silvio ha evitato lo scontro frontale con l’armata Brancaleone per timore di
rilanciare.
Più avvezzi i leghisti al gioco d’azzardo, visto i precedenti che alcuni loro esponenti hanno coi casinò in Croazia e le sale Bingo, senza neanche i permessi, in Italia.
Eppure a Silvio, di fronte alle minacce di una crisi di governo e ad elezioni anticipate da parte della Lega, sarebbe bastato rispondere con un “0k andiamoci a contare”.
Sarebbe bastata la prospettiva di un’alleanza con Casini e Storace ( insieme stessa percentuale dei perenni ricattatori leghisti) e tanti parlamentari padani avrebbero salito le scale di via dell’Umiltà (nome emblematico) in ginocchio, nel timore di venire trombati.
Nel momento in cui Berlusconi ha il massimo consenso popolare sulla sua persona, l’ultimo ricatto di Calderoli & Co. l’avrebbero pagato caro e per molti il futuro sarebbe stato passare le giornate con la canna da pesca sulle rive del Po inquinato.
Ora si andrà a votare per il referendum non il 6-7 giugno ma il giorno dei ballottaggi per le amministrative, così il quorum non si raggiunge e la Lega continuerà a esercitare il suo potere di ricatto.
Nel frattempo avremo buttato 400 milioni di euro dalla finestra, destinati ai terremotati abruzzesi, ma sai che gliene frega in via Bellerio.
Per spiegare la “porcata” è uscito Calderoli con argomentazioni tragicomiche che vi elenchiamo. L’accorpamento sarebbe anticostituzionale e mai sarebbe stato fatto in passato. Calderoli è un dentista, non avrebbe mai passato un esame di Diritto pubblico: la segretezza dell’astensione è un argomento mai sentito finora, una balla colossale. Continua »
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