Destra di Popolo.net

APPENA MILLE PADAGNI IN PIAZZA PER COTA: “MAGISTRATI MAFIOSI E PEZZI DI MERDA”, MA CHISSA’ COME MAI NESSUNO IDENTIFICA CHI LANCIA QUESTI SLOGAN

Gennaio 11th, 2014 Riccardo Fucile

FACCIA TOSTA PADAGNA: AVER VINTO GRAZIE A 26.000 VOTI DI UNA LISTA TRUCCATA CON FIRME FALSE (COTA PREVALSE DI APPENA 9.000 VOTI) DIVENTA UN “ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA”…. POVERETTI, AVEVANO AVUTO IL REGALINO DA SILVIO, ORA LO DEVONO RESTITUIRE AL NEGOZIO

In via Alfieri, davanti a Palazzo Lascaris, sede del consiglio regionale è arrivato anche Matteo Salvini, segretario della Lega, accolto   dalle urla dei partecipanti: “Le elezioni le fanno vincere gli elettori e non le sentenze”.
Ha ragione,   infatti senza i 26.000 voti della lista “pensionati per Cota”, lista con firme false che non avrebbe dovuto essere accettata subito, gli elettori avevano deciso che Cota non diventasse governatore del Piemonte.
La Lega, grazie ai perenni ricatti sul Pdl, ottenne da Berlusconi la terza Regione del Nord in regalo, pur contando su appena il 15% dei consensi.
Ora che è stato accertato il taroccamento della lista Pensionati, devono restituire il gioiello di Silvio all’oreficeria.
Non sono neanche capaci di consolarsi per averlo indossato a scrocco per quattro anni…
In via Alfieri arriva Roberto Cota che racconta la vicenda e fa una battuta da grande umorista: “Davvero un Paese di matti, dove non ci sono certezze”.   Non si può vincere con una lista truffa che ti chiedono di restituire il malloppo…che strano Paese davvero.
Il corteo, nonostante la mobilitazione in tutte le regioni, è un flop, appena mille persone.
Il linguaggio diventa più scurrile al fondo del corteo dove sfilano i Giovani padani.
Gli slogan sono variegati: “Giudici mafiosi” e poi   “Bresso e Chiamparino vergogna di Torino” E ancora : “Bresso i ricorsi mettili nel culo ” e “Magistrato pezzo di merda”.
Verranno mai identificati e denunciati gli autori di questi insulti, come accadrebbe per un comune mortale?
Dal palco   di piazza Castello Luca Zaia promette di tornare in Piemonte portando i moduli per chiedere l’ indipendenza.
Magari potrebbe anche portare qualche campione di mutande di riserva, potrebbero sempre servire nei prossimi mesi.

argomento: LegaNord | Commenta »

LA STRANA COPPIA DI PROVOCATORI CHE CONTESTA LA KYENGE PER AVERE UNA FOTO SUI GIORNALI: BECCALOSSI E ROLFI

Gennaio 11th, 2014 Riccardo Fucile

UNA SORELLA D’ITALIA AMANTE DEL TRICOLORE E UNO CHE LO USA COME CARTA IGIENICA: A BRESCIA VA IN ONDA IL SOLITO BECEROCOPIONE, MA LA POLIZIA LI ALLONTANA E SI CHIUDE IL SIPARIO

Provocazioni e insulti.
È culminato con qualche momento di tensione il presidio in piazza contro la presenza del ministro Cecile Kyenge a Brescia.
I rappresentanti di Lega Nord e Fratelli d’Italia dopo due ore di stazionamento solitario in piazza Arnaldo hanno pensato di spingersi fin davanti alla sala dell’Auditorium San Barnaba, dove il ministro stava intervenendo.
L’assessore regionale Viviana Beccalossi e il consigliere regionale leghista Fabio Rolfi, accompagnati da uno sparuto gruppetto di supporters (meno di dieci persone), hanno srotolato le loro bandiere di partito davanti al presidio organizzato dalle associazioni e movimenti per i diritti degli immigrati.
Un gesto che ha scatenato le reazioni indispettite di questi ultimi, l’intervento delle forze dell’ordine ha limitato il contatto fisico tra gli esponenti dei due gruppi.
Diverso il destino della contestuale manifestazione di Forza Nuova, ai militanti di ultradestra non è stato permesso di uscire dalla piazza per arrivare all’auditorium.
Ma mentre ai militanti di Forza Nuova non è stato permesso di uscire dai limiti consentiti, alla Beccalossi e a Rolfi non è stato impedito di mettere in scena la loro provocazione ( come da sequenza fotografica che pubblichiamo): ovvero arrivare a contatto con chi entrava ad ascoltare il ministro per suscitare la logica reazione.
Alla fine la polizia ha dovuto allontanare i provocatori per evitare incidenti, ma un risultato i due lo hanno raggiunto: guadagnarsi un titolo sui giornali.
In attesa che una destra civile proponga soluzioni per risolvere i problemi reali degli italiani che sono ben altri.
E che qualcuno comprenda che una destra vera non può avere nulla a che fare con chi usa il tricolore come carta igienica .

argomento: Fratelli d'Italia, LegaNord | Commenta »

EUROPEE, IL PIANO DI GRILLO PER SELEZIONARE I FEDELISSIMI

Gennaio 11th, 2014 Riccardo Fucile

ALLO STUDIO UN SISTEMA A DOPPIO TURNO PER “FILTRARE” VIA WEB DISSIDENTI E METEORE

Cantiere aperto nel Movimento nel 2014, al varo le nuove Parlamentarie. Obiettivo dichiarato: le Europee di maggio.
Un punto d’arrivo a cui i Cinque Stelle mirano per bissare possibilmente il successo elettorale dello scorso anno, senza però ripeterne gli errori.
Sul banco degli imputati sono finiti in primis i criteri di selezione dei parlamentari (un minuto di presentazione web e curricula erano gli elementi cardine), che non hanno soddisfatto nessuno.
Nonostante siano convinti fosse una buona idea sperimentale, perfettamente in linea sul piano teorico con gli ideali di uguaglianza pentastellati, strateghi e fedelissimi vedono le Parlamentarie 2012 come il tallone d’Achille che ha permesso di imbarcare troppi dissidenti a Roma.
La base ne ha più volte evidenziato i limiti su carenza di rappresentatività  per chi si muove da attivista doc e non salta banchetti o altri eventi.
Da mesi si sta studiando un correttivo, un modo per mettere in lista candidati «Cinque Stelle doc» per Bruxelles.
Secondo indiscrezioni, sembra stia guadagnando terreno l’idea di un sistema a doppio turno: il primo su base regionale, il secondo, invece, riguarderebbe la circoscrizione di appartenenza.
Questo sistema, in pratica, fungerebbe da filtro selezionatore, permettendo di far convergere le preferenze nel ballottaggio verso i militanti più apprezzati e riducendo i rischi di «meteore del Movimento».
Un secondo motivo che spinge a una doppia scrematura è il fatto che il numero di candidati per le Europee sarà  drasticamente inferiore rispetto alle centinaia di persone in lista alle Politiche: poche decine in tutta Italia
«Quello che serve è una soluzione di buon senso e questa lo è» ammette un pentastellato.
Si tratta di un’idea che «molti auspicherebbero», ma che tuttavia non ha ancora convinto del tutto. Alcuni vedono un vantaggio per chi proviene da bacini elettorali più grandi, altri temono che un doppio turno possa rivelarsi un boomerang che alimenti divisioni.
Tutte ipotesi per ora. Quello che è certo è che a maggio si voterà  con le preferenze e che questo sistema può presentare sorprese anche per chi sarà  candidato in lista. L’esempio da tenere a mente è quello del deputato Alessio Tacconi, eletto (con le preferenze) nella circoscrizione estero.
Dodicesimo classificato alle Parlamentarie con 22 voti, Tacconi fece campagna elettorale con altri candidati in modo autonomo inviando 500 mila lettere/volantino agli elettori.
Risultato? Dodicimila preferenze alle urne e seggio a Montecitorio, con annesse polemiche tra gli altri candidati surclassati in termini di voti.
Intanto è stato eletto il nuovo capogruppo al Senato: è Maurizio Santangelo, che con 26 preferenze ha superato lo sfidante Maurizio Romani, più vicino agli «aperturisti», fermo a 23 voti.

(da “il Corriere della Sera”)

argomento: Grillo | Commenta »

IL “MITOMANE A 5 STELLE”: CHE SI FUMA DI BATTISTA?

Gennaio 11th, 2014 Riccardo Fucile

“SCALFARI NON MI PUBBLICA, IL CAVALIERE MI DESIDERA”

A Eugenio Scalfari, che criticava Beppe Grillo, il simpatico e smanioso deputato del Movimento 5 stelle Alessandro Di Battista rispose così, un giorno di novembre, su Facebook: “Mai una parolina sull’uso ad personam del potere da parte dei potenti, vero? Non sia mai! Il suo giornale mi rifiutò un reportage sulle violazioni dei diritti indigeni perpetrate da Enel in Guatemala”.
E poi: “Stavo in mezzo alla selva a supportare popolazioni autoctone millenarie che lottano per il bene comune e la madre natura. Ho scritto e inviato il materiale al giornale che lei ha fondato, Direttore. Nulla”.
E insomma Scalfari aveva niente meno che un Di Battista originale tra le mani, e non l’ha pubblicato. Pazzo.
Adesso il deputato del M5s, autore — si badi — del libro “Sicari a cinque euro” (Casaleggio e associati editore), dedicato alla sua esperienza guatemalteca (Scalfari non sa cosa si è perso), ha rivelato di essere stato avvicinato nei giorni scorsi da un emissario per conto del Cavaliere, il solito corruttore, sì, ma anche il solito scopritore di giovani talenti (vedi Van Basten e Kakà¡).
“Berlusconi mi vuole”, ha dunque spiegato Di Battista.
E insomma il Cavaliere, che ha gusto, ha ovviamente capito di che buona stoffa è fatto Di Battista.
“Ma io non mi faccio comprare”, ha rassicurato lui.
Pare tuttavia che Berlusconi, leggendo i giornali, il giorno dopo, cioè mercoledì mattina, abbia a un certo punto esclamato, seguendo la moda del momento: “Di Battista chi?”.
Così lui, venuto a saperlo, comprensibilmente c’è rimasto male.
Come “chi?”, io sono quello del Guatemala! Quello delle popolazioni millenarie!
Ed ecco dunque su Facebook, come per Scalfari che non lo pubblicava, un post anche per Berlusconi che non lo riconosce: “Berlusconi sembra un Renzi qualsiasi. Non credo che, dopo le menzogne sui milioni di posti di lavoro o sull’Imu da ritirare alle Poste ci sia gente che ancora gli crede, comunque, per dimostrare che non dico balle ecco l’sms. Non scherzate con i cittadini nelle istituzioni!”.
Vediamo l’sms. Un misterioso corruttore di Di Battista via iPhone: “Ale sono a cena da Berlusconi e parliamo di te… Bene”; Risposta: “Bene. Sempre meglio parlarne. Digli che può godersi i nipoti che al prossimo giro governiamo noi. Un abbraccio”.
Mistero gaudioso su chi fosse dell’sms, forse un convitato di pietra…
Adesso una domanda sorge spontanea: ma tra le popolazioni millenarie che in Guatemala lottano per il bene comune, com’è che si dice mitomane?

argomento: Grillo | Commenta »

BERLUSCONI CERCA LA PARTE DELLA VITTIMA IN VISTA DELLE EUROPEE

Gennaio 10th, 2014 Riccardo Fucile

UNA ESCALATION DI CARTE BOLLATE, DAL TAR ALA CORTE DI GIUSTIZIA UE: IL PIANO SEGRETO DEI LEGALI DI SILVIO

È un “piano” su cui i legali di Silvio Berlusconi sono a lavoro da tempo.
E che doveva rimanere segreto se il Cavaliere non si fosse lasciato sfuggire una battuta nel corso della riunione con i coordinatori regionali “Voglio presentarmi come capolista alle europee in tutte le circoscrizioni”.
Una frase che lascia increduli gli astanti.
Epperò il dossier non è archiviabile alla voce boutade. Lo hanno limato gli avvocati dell’ex premier che nelle ultime settimane hanno già  raccolto una serie di “pareri” di giuristi italiani ed europei.
La tesi è che sulla “incandidabilità ” ci sia una difformità  “tra la normativa italiana e quella europea” e che quindi non sia così automatico che Berlusconi sia incandidabile in Europa così come lo è in Italia.
Ecco che tra i cavilli si capisce la strategia dell’escalation che vuole mettere in campo Berlusconi di qui al voto europeo con l’obiettivo, ancora una volta, di prendersi la scena. E di polarizzare la campagna elettorale.
Per farlo i suoi legali hanno messo a punto una parallela escalation di carte bollate. Perchè è l’effetto vittima che conta, prima ancora del risultato.
E così è già  messo in conto che l’ufficio elettorale respingerà  la richiesta di candidatura del Cavaliere in Europa ai sensi di della Severino. Una volta che viene respinta, partono i fuochi d’artificio.
Che saranno accompagnati da una campagna “politica” martellante con Berlusconi in campo nel ruolo della vittima cui viene negata “l’agibilità  politica”: “Berlusconi – dice un azzurro di rango – è candidabile, ma se glielo negano anche quello diventa uno spot”.
E così le tappe successive sono il Tar e poi al Consiglio di Stato, dove i legali presenteranno ricorso. Basta un appiglio, una riserva in un pronunciamento e la battaglia nei tribunali è possibile.
Fino ad arrivare, dopo il Consiglio di Stato, alla Corte di giustizia europea del Lussemburgo. È questo il punto di approdo.
Perchè, spiega una fonte vicina al dossier, su una cosa del genere non si è mai pronunciata e non ci sono precedenti.
È una partita che Berlusconi considera possibile. E che non pensa sia già  chiusa in partenza.
Una convinzione maturata dopo che ha dato mandato ad Antonio Tajani di fare un “sondaggio” in Europa.
Il commissario non avrebbe raccolto pareri ostili, anche perchè la sfida europea tra Ppe e socialisti rende prezioso ogni voto in più. E i consensi di Forza Italia sono tutt’altro che irrilevanti, anzi. È proprio questo realismo in base al quale i voti si contano e non si pesano che avrebbe prodotto anche nei vertici europei tradizionalmente ostili al Cavaliere un cambio di umore, visto che Forza Italia è ancora saldamente ancorata al Ppe.
È per questo che i coordinatori regionali hanno avuto la sensazione che il Capo sia già  con la testa alla campagna elettorale per le europee.
Con l’obiettivo, ancora una volta, di mostrarsi vivo.
E di farne un test in grado di dare una scossa al governo che, a dispetto dei proclami sull’election day, a palazzo Grazioli nessuno crede che cadrà .
Anche perchè i segugi azzurri che seguono la manovra renziana non scommettono un euro che si possa arrivare al sistema spagnolo che significherebbe, di fatto, la crisi di governo.
E anche l’interlocuzione con Renzi è avvolta dal reciproco sospetto.
Berlusconi è pronto a incontrarlo, il sindaco-segretario prende tempo per paura dell’abbraccio della morte. E per valutare la praticabilità  del modello spagnolo occorre aspettare le motivazioni della Corte costituzionale.
Il voto italiano è più lontano. E in fondo per il Cavaliere non è neanche un male.
Su quello è incandidabile senza se e senza ma. E non ci sono cavilli che tengano.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

I CONTI SALATI AL RISTORANTE DEL RENZIANO CARBONE, IL NUOVO CHE AVANZA

Gennaio 10th, 2014 Riccardo Fucile

CIRCA 15.000 EURO IN CENE E VIAGGI IN OTTO MESI

Il carteggio è definito “copioso” dai protagonisti. A volte con toni piccati, puntiglioso nelle argomentazioni, rari spunti ironici, citazioni in latino tanto per impressionare l’interlocutore. Accuse reciproche su circa quindicimila euro di rimborso spese.
Da una parte c’è il Collegio Sindacale della Sin, Sistema Nazionale Integrato per lo sviluppo dell’Agricoltura, dall’altra il suo ex presidente e amministratore delegato, Ernesto Carbone, esponente Pd di neanche quarant’anni, fiero renziano, considerato un figlio privilegiato della nuova politica per età , esperienze e relazioni trasversali. Un predestinato.
Il 23 dicembre scorso il Fatto Quotidiano si è occupato dello scontro tra lui e il Collegio, raccontando le spese “ingiustificate” (così vengono definite nel carteggio) da parte dell’ex dirigente.
Oggi le notule hanno acquisito un ulteriore valore.
Un ristorante, un aperitivo, un taxi alle due di notte, un aereo verso la Croazia, un treno per Bologna in business, ovvio, un altro da Roma sempre per Bologna e sempre in business. Ancora aperitivo. Il pranzo. Cena. Viaggio. Sosta. Aperitivo.
La sua si potrebbe definire una vita intensa a prova di colesterolo, come raccontano le specifiche presentate.
In ordine sparso: amatriciana, ostriche, crocchette di baccalà , moscardini fritti, polpettine di tonno (il suffisso ine va molto di moda nella Capitale, pare renda il piatto presentato più chic). Fettuccine alle triglie. Paranza.
E ancora, e ancora, fino a un totale di 15.770, 05 euro spesi in appena otto mesi; 1.050 dei quali sono stati restituiti dallo stesso Carbone.
Ma il punto è un altro: secondo il contratto siglato dall’esponente Pd, l’unico compenso percepito doveva essere lo stipendio (60 mila euro l’anno) senza l’aggiunta di alcun benefit.
Nè ristorante, nè taxi, nè viaggio. Niente.
Eppure lo stesso Carbone si è fatto assegnare una carta aziendale senza passare dal consiglio — come da regolamento — per poi spendere a suo piacimento, come gli viene contestato negli atti del Collegio.
E sono finanziamenti pubblici arrivati dall’Europa.
Il Sin dispone di 7,2 miliardi di euro che annualmente vengono affidati all’Italia dalla Pac, la Politica agricola comunitaria dell’Unione europea; il Sin gestisce il Sian (Sistema informativo agricolo nazionale), il meccanismo attraverso il quale lo Stato individua, controlla e ripartisce i fondi destinati agli agricoltori nazionali .
Insomma, un gigantesco forziere dentro al quale girano le speranze, aspettative, sogni e delusioni di centinaia di migliaia di piccoli, magari piccolissimi, medi e grandi coltivatori nostrani.
Carbone per due volte è stato ai vertici e nella seconda occasione è incappato in una situazione dove si “ribadisce il carattere di gravità  delle irregolarità  ed illegittimità  riscontrate”, come scrive il Collegio, non convinto delle specifiche offerte dal democratico.
Quest’ultimo, infatti, in un secondo tempo ha presentato gli scontrini richiesti, con scritto a penna sul retro il motivo della rappresentanza.
Ecco un generico “Senato”, un altrettanto vago “Camera”, quindi “Finmeccanica”, “Mipaf”, sempre così.
Nessuna ulteriore specifica su “chi” della Camera o del Senato.
In alcuni casi compare “Gabinetto”, e proprio in quel periodo ricopriva anche il ruolo di vice capo di gabinetto al ministero delle Politiche Alimentari e Forestali.
In sostanza, un pranzo di rappresentanza con se stesso. E che conti, con botte da 130 euro per una sola persona, altri più bassi, altri molto più alti, nei migliori esercizi della Capitale, tanto da poterlo considerare un neo “Trip advisor” per varietà , eccellenza e frequentazione.
Contatto dal Fatto, Carbone ha replicato: “Il Collegio ce l’ha con me perchè ho apportato tagli e ho messo mani dove non dovevo. Andate a vedere quanto costa adesso il Collegio composto da tre persone di cui due siciliani: 390.000 euro totali l’anno e stanno anche 4 giorni a Roma in albergo, per fare cosa? Le mie spese, invece, sono tutte giustificate e inferiori rispetto a quelle dei miei predecessori”.
Sul suo sito scrive: “Ormai siamo un Paese abituato agli scandali, ai furti legalizzati, a fantaprogrammi pieni di promesse vuote. Dobbiamo tornare a pretendere serietà , rispetto e trasparenza perchè l’Italia non è di chi la governa ma di chi la vive”.
Sante parole.

Alessandro Ferrucci e Carlo Tecce
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Partito Democratico, PD | Commenta »

RENZI CONFERMA IL SOSTEGNO A LETTA MA VUOLE MANI LIBERE SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE

Gennaio 10th, 2014 Riccardo Fucile

NELL’INCONTRO A PALAZZO CHIGI VARATA LA ROAD MAP PER IL 2014

L’alta tensione di questi giorni obbligava ad un primo chiarimento tra il premier e il leader Pd e quindi ieri sera i due hanno deciso di vedersi stamattina.
Colpi di mortaio dei renziani contro il ministro Saccomanni, voci di un incontro con Berlusconi che Renzi ha dovuto smentire, tutti ingredienti non proprio distensivi, così come l’accelerazione imposta sulla legge elettorale.
Che ieri Alfano ha dovuto subire, costretto a fidarsi che questa fretta di andare in aula entro gennaio non nasconda una voglia di voto anticipato a maggio.
Ed è proprio questo il primo punto che il premier ha voluto chiarire quando alle nove il leader Pd è salito nel suo studio.
Da palazzo Chigi filtra una versione di «un incontro utile e positivo» che comunque, vista la tanta carne al fuoco e la matassa di tensioni da sciogliere, è stato ancora interlocutorio.
Fatto sta che Renzi ha confermato a Letta che si voterà  del 2015, insomma che non vuol far cadere ora il governo, ma ha voluto chiarire una volta per tutte che la partita sulla legge elettorale intende giocarsela lui in prima persona.
Tradotto, se pure alla fine si riuscirà  a chiudere un accordo sul doppio turno di coalizione gradito ad Alfano, dovrà  risultare evidente che il merito sarà  della conduzione di gioco del leader del Pd, perchè anche il dialogo con Berlusconi è servito come strumento di pressing sul leader del Nuovo Centrodestra.
Letta invece ha chiarito che pure il governo vuole fare la legge elettorale il prima possibile senza dilazioni, ben sapendo che comunque la vita del governo è legata ai risultati che porterà  a casa sulle altre riforme utili al paese.
E quindi oggi il piatto forte del faccia a faccia è stato la road map per arrivare a stringere il patto di governo del 2014: a Letta va bene l’impostazione generale del “job act” renziano, ma il premier attribuisce grande peso al sostegno pieno del Pd a questo piano che sarà  discusso dalla Direzione del partito di maggioranza relativa giovedì prossimo.
E a Renzi interessa arrivare alle europee in condizioni di prendere molti voti e quindi avendo portato a casa oltre alla legge elettorale, almeno la prima lettura in Parlamento della riforma per abolire il Senato.
E magari altri provvedimenti utili ad arginare l’onda d’urto dell’antipolitica.

argomento: governo | Commenta »

CUSTODIA CAUTELARE, VIA LIBERA AL MINI INDULTO

Gennaio 10th, 2014 Riccardo Fucile

STOP ALLE MANETTE FACILI: MA LE ALTERNATIVE AL CARCERE SONO TROPPO BLANDE… IL SàŒ ALLA CAMERA, 231 ASSENTI E CINQUE STELLE ASTENUTI

Lo hanno ribattezzato “stop alle manette facili”. Ed effettivamente quello che ieri ha visto la luce alla Camera (e che ora passa al Senato per l’approvazione definitiva) è un provvedimento di revisione della custodia cautelare che renderà  sempre più complicato per il giudice fermare un presunto delinquente anche davanti a imputazioni pesanti e delitti gravi.
Scopo della legge, che ieri ha avuto il voto favorevole di 290 deputati (dunque sotto la soglia della maggioranza di 316, vista l’assenza di ben 231), con 13 contrari e 95 astenuti (i grillini), sarebbe quello di restituire la natura di extrema ratio alla carcerazione preventiva, rendendo più stringenti i presupposti e ampliando le misure alternative.
Peccato che poi queste alternative risultino assolutamente blande, come ad esempio il divieto di esercitare una professione, il ritiro del passaporto o l’obbligo di dimora: tutto facilmente aggirabile.
Però, l’emergenza carceri ha reso questo “indulto mascherato” una misura emergenziale, costringendo la Camera a un’approvazione rapida; il ministro Cancellieri conta, infatti, di veder approvato definitivamente il tutto entro fine febbraio.
Così, tra due mesi, finire in carcere in attesa di giudizio sarà  davvero difficile.
Con la nuova legge salteranno gli attuali automatismi applicativi: la custodia cautelare potrà  essere disposta soltanto quando siano inadeguate le altre misure coercitive o interdittive.
Carcere o arresti domiciliari off-limit anche quando si riterrà  di concedere la condizionale o la sospensione dell’esecuzione della pena.
In più, il pericolo di fuga o di reiterazione del reato non dovranno più essere soltanto concreti (come oggi) ma anche “attuali”.
E il giudice non potrà  più desumere il pericolo solo dalla gravità  del delitto, ma ci dovranno essere elementi quali i precedenti, i comportamenti antecedenti e susseguenti dell’imputato o indagato, etc.
Insomma, in carcere mai più. Fino a condanna definitiva.
Inoltre, la disposizione della cautela non potrà  più limitarsi a richiamare per relationem gli atti del pm, ma dovrà  dare conto “con autonoma motivazione” anche delle ragioni per cui gli argomenti della difesa sono stati disattesi.
In ultimo, per i delitti di mafia e associazione terroristica resta la presunzione assoluta di idoneità  della misura carceraria, ma non per altri delitti gravi (omicidio, violenza sessuale, prostituzione minorile, sequestro di persona per estorsione, etc.): in questi casi si applica il carcere a meno che non si dimostri che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con misure meno afflittive (domiciliari pure per gli assassini, dunque?).
Altro capitolo, poi, sui ricorsi al Riesame. Che avrà  30 giorni di tempo per le motivazioni, pena la perdita di efficacia della misura cautelare, ossia l’annullamento dell’ordinanza, con conseguente liberazione dell’accusato (oggi, invece, può integrarla).

Sara Nicoli
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Giustizia | Commenta »

SVOLTA DI VENDOLA, IL FUTURO DI SEL E’ LA FEDERAZIONE CON I DEMOCRATICI

Gennaio 10th, 2014 Riccardo Fucile

E GIA’ SI PENSA A UN CORRENTONE DI SINISTRA CON FASSINA

«Quando sarà  il momento Sel si scioglierà  in qualcosa d’altro». Nichi Vendola lo dirà  tra quindici giorni nel congresso che solo un anno fa, quando con l’ex segretario democratico Bersani diede vita all’alleanza “Italia bene comune”, mai avrebbe immaginato così “solitario”.
Eppure già  nell’ottobre del 2010 quando “Sinistra ecologia e libertà ” fece il suo primo congresso a Firenze, reduce da scissioni e ricomposizioni, Vendola annunciava un partito di transizione.
Poi è andata come è andata. I vendoliani sono finiti all’opposizione e ora una nuova svolta.
A Riccione si terrà  dal 24 al 26 gennaio l’assise in cui Sel si gioca il tutto per tutto: quale futuro per sopravvivere.
E Vendola sta pensando di instaurare con il Pd di Renzi un rapporto sul “modello Landini”. Dialogo e intese su alcune questioni, come ha inaspettatamente fatto il leader della Fiom, Maurizio Landini.
Un percorso a tappe per i vendoliani. Con l’obiettivo, a fine percorso, di una federazione democratica.
Sarebbe l’unico modo per uscire dall’impasse in cui il governo Letta e la coalizione dei dem con la destra, hanno ricacciato la sinistra storica: nella ridotta cioè di un’opposizione sbiadita e schiacciata dai grillini.
Sel morde il freno. La mozione unica di Vendola dal titolo che è tutto un programma (“La strada giusta”), sarà  vincente.
Se anche il “governatore” della Puglia, sotto botta per la vicenda Ilva, volesse congelare le scelte in attesa di vedere cosa succede al governo sotto la pressione di Renzi, ci sono due bivi in primavera: le europee e le amministrative.
Sono il primo banco di prova. E poi c’è la partita delle elezioni politiche, per la quale non ci si può fare trovare impreparati.
Qui la legge elettorale farà  la differenza: se dovesse passare una riforma alla spagnola, che favorisce il bipartitismo, la strada di un abbraccio stretto fino alla fusione con il Pd sarebbe segnata per Vendola.
Ma Sel è per ora schierata con il Matterellum, che premia le coalizioni e quindi consentirebbe di riscrivere la partitura del centrosinistra
Però prima ci sono le europee. Sel è divisa tra chi non disprezzerebbe di partecipare alle liste di personalità  per Tsipras, il leader della sinistra radicale greca, e chi pensa si potrebbe fare come il Pd, e cioè schierarsi con il Pse e per Martin Schulz.
Scelte che si trascinano una ricaduta sulla politica domestica.
Vendola per ora dice che si potrebbe tentare una terza strada, cioè correre alle europee in proprio e vedere come va.
Per questo nei prossimi giorni i vendoliani presenteranno alla Camera una proposta di legge per abolire la soglia del 4% alle europee, che li vedrebbe del tutto penalizzati in una corsa in solitaria.
Le differenze nel partito ci sono, eccome. Sopite? Gennaro Migliore, il capogruppo alla Camera, dichiara che la discussione è in corso.
«I migliori risultati noi li abbiamo ottenuti quando siamo stati in un campo unitario del centrosinistra – riflette Migliore – Renzi è un’occasione, nel senso che possiamo ritrovarci sul no alla Bossi-Fini, per la legge sulla rappresentanza sindacale e sui diritti civili».
E avvicinarsi fino ad entrare nel Pd per costituire un “correntone”?
Nelle file del Pd si fa largo l’ipotesi che la mossa di Stefano Fassina di lasciare il governo e guidare una opposizione dentro il partito, miri a un “correntone” irrobustito da Sel, tutta o in parte.
Idee che nascono dall’incertezza sul ruolo di Sel. «Ci sono diversità , certo, tra di noi, le perplessità  che però non sono così rilevanti rispetto alla leadership di Nichi», commenta Ciccio Ferrara.
Più a disagio sulla vicenda europee è l’area ecologista guidata da Loredana De Petris. Schierata per il Pse è Titti De Salvo.
E al congresso Sel ha invitato Renzi: attende risposta nella prossima settimana. Inviti stanno per essere recapitati anche ai leader dei partiti progressisti e della sinistra europea, a Schulz come a Tsipras.

Giovanna Casadio
(da “La Repubblica”)

argomento: Vendola | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.747)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (197)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Gennaio 2014
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Dic   Feb »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • “IN ITALIA EMERGE L’ANTI MELONI”: IL PRESTIGIOSO MEDIA USA BLOOMBERG LANCIA SILVIA SALIS PREMIER
    • DIO, PATRIA E CAMORRA: LE SPERICOLATE CONNESSIONI DI GIOACCHINO AMICO. L’IMPRENDITORE LEGATO AL CLAN SENESE E OGGI PENTITO, SALITO ALL’ATTENZIONE DELLE CRONACHE PER UNA FOTO CON GIORGIA MELONI DI SETTE ANNI FA, AVEVA TESSUTO RAPPORTI CON POLITICI DI DESTRA E PRESO LA TESSERA DI FDI
    • ORA I PUTTANIERI SOVRANISTI DEDICANO LA LORO ATTENZIONE MORBOSA ALLA VITA PRIVATA DELL’EURODEPUTATA ILARIA SALIS
    • IL VERO PROBLEMA DI GIORGIA MELONI E’ CHE HA FATTO MALE I CONTI E ORA NON CI SONO PIU’ SOLDI
    • COSA ASPETTARSI DAI COLLOQUI DI ISLAMABAD TRA USA E IRAN?
    • I SOCIAL NON POSSONO DIVENTARE UNA FOGNA SENZA REGOLE: DUE “HATER” DI LILIANA SEGRE, ACCUSATI DI DIFFAMAZIONE AGGRAVATA DALL’ODIO RAZZIALE, SI SCUSANO CON LA SENATRICE A VITA, SOPRAVVISSUTA ALLA SHOAH
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA