Destra di Popolo.net

LA MANSARDA VUOTA CHE SALVINI FINGE DI DIMENTICARE E CHE POTREBBE DARE AL PROFUGO

Settembre 11th, 2015 Riccardo Fucile

CONTINUA A PIANGERE MISERIA COL SUO “BILOCALE” MA NON DICE DELL’AFFARE FATTO GRAZIE AL DEGRADO: COMPRATA PER APPENA 40.000 EURO

Il Matteo Salvini che non ti aspetti va in onda su Agorà  estate . “Accogliere chi scappa dalla guerra? Sì. Anche domani. Anche a casa mia”.
La conduttrice Serena Bortone sente profumo di notizia e lesta domanda interrompendolo: “Lei ospiterebbe un profugo a casa sua?”.
Il leader della Lega non può tornare indietro e chiude la parentesi così: “Ma ci mancherebbe altro, certo io ho un bilocale e quindi non potrebbe sbizzarrirsi tanto”. Poi precisa che l’offerta vale solo se il migrante è siriano e scappa dalla guerra, niente bengalesi in fuga dalla povertà .
Il problema di spazio sembra però facilmente risolvibile.
Per realizzare la promessa di ospitalità  ai siriani in fuga Salvini ha infatti una facile soluzione a portata di mano.
Perchè oltre al piccolo “bilocale” dove il leader della Lega ha dichiarato di vivere, e dove un ipotetico ospite dovrebbe “sbizzarrirsi”, ha anche altro nelle sue disponibilità . Non occorre andare lontano.
Basta fare una passeggiata nel centro di Milano, zona di Porta Romana, e fermarsi nei dintorni di viale Bligny al civico 42, per vedere cartelli che offrono appartamenti “in palazzo multietnico”: è il cosiddetto “fortino”, 213 tra mono e bilocali nel cuore della città , costruiti alla fine dell’800, destinati agli operai negli anni ’50 e oggi abitati da circa 600 persone, soprattutto egiziani, brasiliani, cingalesi.
È lì che il segretario ha la fortuna di possedere una mansarda al quinto piano, che si affaccia sui cortili dove bambini nordafricani e sudamericani rincorrono un pallone tutti i pomeriggi.
Il leader del Carroccio quel palazzo di viale Bligny lo conosce bene: già  il 18 novembre del 2011 nella veste di consigliere comunale della Lega Nord, firmava una mozione indirizzata al sindaco Giuliano Pisapia.
Dopo avere denunciato il degrado dello stabile, lo spaccio e la presenza di immigrati abusivi, il futuro leader del Carroccio chiedeva al sindaco di Milano di intervenire. Poi il 14 maggio del 2012 compra quell’appartamento per 40 mila euro da due signore milanesi e il 13 giugno 2012 torna alla carica: “Le centinaia di proteste di residenti e commercianti fino ad oggi hanno trovato solo l’indifferenza del Comune di Milano”.     Salvini per il palazzo di viale Bligny 42, dove aveva appena comprato casa, chiedeva “verifiche a tappeto di residenze, affitti, attività  illegali e altri abusi in essere. Entro una settimana conto di chiedere a Prefetto e Questore il posizionamento di un presidio fisso delle forze dell’ordine 24 ore su 24”.
Infine la minaccia: “Qualora questi solleciti non bastassero, sarò pronto a passare personalmente alcune notti in un appartamento dello stabile per porre fine a questa vergogna”.
Nell’aprile del 2013 finalmente si fa vedere nel palazzo in occasione di una manifestazione per il decoro dello stabile e a Luca Fazzo del Giornale dice che non ha comprato per speculare ma per avere“una finestra sul degrado”.
Oggi finalmente potrebbe trasformarla in una porta sull’accoglienza.
È questo il senso dell’annuncio di ieri ad Agora? Davvero Salvini pensava a viale Bligny quando si offriva per ospitare un siriano?
La speranza svanisce subito: “No no.La mia mansarda non è ancora pronta, ci sono dei lavori”.
Dopo tre anni dall’acquisto ancora lavori in corso?
Nel palazzo dicono che tutte le mansarde sono occupate e l’unica che si affitta è “in ottime condizioni”. Tanto che qualche speranza era lecita dopo l’annuncio di ieri.
Ma Salvini nega di essere il proprietario di quello in offerta: “Macchè —dice il segretario leghista — nel mio appartamento manca persino il pavimento, l’avevo preso ai tempi per portare un po’ di ordine nel palazzo, siccome ci sono i trans e gli spacciatori. Ma i lavori sono infiniti”.

Marco Lillo e Giuseppe Pipitone
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: LegaNord | Commenta »

MEGLIO UN GIORNO… SENZA RINVIATI A GIUDIZIO PER PECULATO: IL NOME DI BORSELLINO E L’INQUISITO DI FRATELLI D’ITALIA SONO INCONCILIABILI

Settembre 11th, 2015 Riccardo Fucile

ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GRANATA CHE CI AZZECCA LA PRESENZA DI MATTEO ROSSO, CAPOGRUPPO DI FDI IN REGIONE LIGURIA?

Non siamo tra coloro che ritengono che la figura di Paolo Borsellino “appartenga” a uno specifico mondo.
Il suo insegnamento e il suo percorso rappresentano non solo la coerenza di un’idea di legalità  propria di un’area politica, ma un patrimonio comune di tutti gli italiani, al di là  degli steccati oggi ritornati tanto di moda.
Facile che figure “elevate” in termini etici finiscano per essere utilizzate anche per meno nobili fini partitici, magari anche da coloro che a destra hanno sancito in parlamento che Ruby fosse la nipote di Mubarak o votato le peggiori leggi per togliere potere ai magistrati.
Ma pensiamo che un limite debba esserci, nel rispetto delle diverse impostazioni.
L’occasione di questa riflessione ci è data dalla presentazione a Genova del libro di Fabio Granata “Meglio un giorno. La destra antimafia e la bandiera di Paolo Borsellino”, organizzato da Gioventù Nazionale Liguria con la collaborazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Regione.
Occasione ghiotta per un certo ambiente per comprendere cosa si debba intendere a destra per legalità , se non fosse per una “incompatibilità ” etica che emerge nell’elenco dei relatori.
Come possa un rinviato a giudizio per peculato essere tra i relatori di un convegno nel nome di Paolo Borsellino, è cosa che stupisce e indigna.
Il fatto che sia contestualmente il capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia non è certo una attenuante, semmai un’aggravante sul metodo di selezione della sua classe dirigente.
Non contestiamo ovviamente il suo ruolo regionale, questo è un problema di chi lo ha eletto sapendo che era indagato e che, in caso di condanna in primo grado, decadrebbe in base alla legge Severino.
Ognuno è libero di fare capolista chi gli pare e di pagarne le conseguenze.
Ma l’accostamento a “meglio un giorno…” se lo potevano evitare.
Perchè proprio Paolo aveva sempre invitato a fare un passo indietro coloro, che anche in assenza di una condanna, fossero anche solo sospettati di comportamenti non rispettosi della legge.
E se non tutti hanno la dignità  di saltare un turno in attesa del giudizio, c’è anche chi pensa che “meglio un giorno”, magari proprio “quel giorno”, qualcuno farebbe meglio a stare a casa.

argomento: Fratelli d'Italia | Commenta »

PROFUGHI, GLI USA PRONTI A RICEVERE 10.000 SIRIANI

Settembre 10th, 2015 Riccardo Fucile

SONO 37.000 I PROFUGHI CHE HANNO RAGGIUNTO LA GERMANIA NEGLI ULTIMI GIORNI

Washington e’ pronta a farsi carico di oltre 10mila rifugiati siriani il prossimo anno fiscale (ottobre 2015-settembre 2016).
Lo ha riferito il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, rivelando l’orientamento dell’amministrazione Obama. “Il presidente ha indirizzato il team di lavoro verso questo numero di rifugiati a partire dal prossimo anno fiscale” e chiesto di “partire con i preparativi”, ha ammesso Earnest aggiungendo che gli Usa sono già  a buona strada per offrire ospitalità  a circa 1.500 rifugiati siriani, in fuga da un Paese devastato dalla guerra, entro la fine dell’anno fiscale che si chiude al termine di questo mese.
Intanto, in Europa la Danimarca riapre i collegamenti con l’Ungheria e l’Austria li chiude temporaneamente, perchè la rete non riesce a sostenere il volume di migranti che attraversano il confine.
“Troppo presto”, ha spiegato un portavoce della compagnia ferroviaria, “per poter dire se i treni ricominceranno a circolare domani.
Il servizio danese era stato sospeso ieri a tempo indeterminato a causa dell’afflusso di “centinaia di migranti”, come aveva annunciato un portavoce della società  ferroviaria Dsb.
Riapre dunque parzialmente ai profughi siriani il corridoio che li potrebbe portare in Svezia, una delle terre maggiormente ambite dall’esodo che attraversa in queste settimane l’Europa.
Oggi è stata Vienna a sospendere i viaggi su linea ferroviaria a causa dell’eccessivo flusso di migranti.
Copenaghen resta cauta. Il traghetto che di norma collega Redby con la cittadina tedesca di Puttgarden non potrà  ospitare treni ma solo autovetture. E l’autostrada scelta ieri da circa trecento persone per una faticosa traversata a piedi rimane sotto controllo. Arrivano, intanto, altre foto che fanno discutere con un danese che sputa sui profughi.
Intanto domani a Praga è in programma un mini vertice sulla crisi dei migranti tra i ministri degli Esteri di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchi con i colleghi di Germania e Lussemburgo.
L’incontro, hanno fatto sapere da Praga, “contribuirà  a una migliore comprensione reciproca tra gli Stati membri dell’Ue alla luce di alcune visioni differenti sulla soluzione all’attuale crisi”.
I quattro Paesi dell’Est sono i più duri oppositori al sistema delle quote obbligatorie avanzato dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, per assicurare un’equa ridistribuzione dei rifugiati tra il blocco dei 28.
Intanto domani a Praga è in programma un mini vertice sulla crisi dei migranti tra i ministri degli Esteri di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchi con i colleghi di Germania e Lussemburgo.
L’incontro, hanno fatto sapere da Praga, “contribuirà  a una migliore comprensione reciproca tra gli Stati membri dell’Ue alla luce di alcune visioni differenti sulla soluzione all’attuale crisi”.
I quattro Paesi dell’Est sono i più duri oppositori al sistema delle quote obbligatorie avanzato dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, per assicurare un’equa ridistribuzione dei rifugiati tra il blocco dei 28.
E se la Merkel continua a essere ottimista e ripete “ce la faremo” in Germania sono circa 450mila i migranti arrivati dall’inizio dell’anno, ben 37mila dei quali solo nei primi otto giorni di settembre. Lo ha comunicato il vice cancelliere tedesco Sigmar Gabriel in un’audizione in Parlamento.
Ad agosto i rifugiati registrati nel Paese sono stati 105mila. Secondo Gabriel, a settembre la cifra di migranti in Germania potrebbe superare quota 100mila.
“Questo dimostra, francamente, che la ripartizione dei 160mila rifugiati in Europa non è che un primo passo, una goccia d’acqua nel mare”, ha sottolineato Gabriel, in un riferimento alla proposta presentata ieri dalla Commissione europea per la redistribuzione dei richiedenti asilo da Ungheria, Grecia e Italia.
Nei giorni scorsi, la Germania ha detto di aspettarsi che fino alla fine dell’anno saranno 800mila i rifugiati che entreranno nel Paese.

(da “La Repubblica“)

argomento: emergenza | Commenta »

INTERVISTA A GABRIELLI: “QUELLI DEL CLAN LA PAGHERANNO, ANDARE IN TV NON SERVE A NULLA”

Settembre 10th, 2015 Riccardo Fucile

“NO A VENDETTE, MA CI SARANNO CONSEGUENZE”… “PER RIMETTERE ROMA SUI GIUSTI BINARI CI VORRANNO LUSTRI”

Al secondo piano della Prefettura, sul tavolo d’angolo dell’ufficio di Franco Gabrielli, allineate in buon ordine, tre grandi borse di cuoio da medico d’altri tempi suggeriscono la metafora più facile.
E del resto, la Grande Ammalata ne ha una al giorno. Oggi, per dire, torna a ballare il fantasma di Vittorio Casamonica con l’ospitata a “Porta a Porta” della figlia Vera e del nipote Vittorino. Lui ne sorride con una battuta. “Deve essere la maledizione della legge di Murphy. Se qualcosa può andar male, andrà  male”.
Di nuovo un’ira di Dio. Sindaco, vicesindaco, opposizioni. “Oltraggio a Roma”. Richiesta di scuse.
“Io faccio il Prefetto. E ci manca solo che tra i mille mestieri impropri che mi sono stati attribuiti ci siano ora quello di Presidente della Rai o di direttore di testata. Per carità “.
Un’idea se la sarà  fatta.
“Di merito certamente. Che il funerale di Vittorio Casamonica e la celebrazione del suo clan ne saranno la nèmesi. Vedere figlia e nipote del boss con il cappello in mano da Bruno Vespa è la dimostrazione che i Casamonica hanno compreso in quale guaio si siano infilati e quale errore abbiano fatto ad accendere un riflettore che ora, con ogni evidenza, non controllano più. Mettiamola così: pagheranno a breve il giusto fio di quello che hanno combinato. E lo dico non per annunciare vendette, ma semplicemente per segnalare che, nella logica del ripristino della legalità  in questa città , va affermato il principio che a un atto corrisponde una conseguenza”.
Converrà  che quel funerale non è stato e non è solo un problema dei Casamonica.
“Ci mancherebbe. È stata una pagina grave della storia della città  che noi delle Istituzioni ci saremmo dovuti risparmiare. E dico noi perchè in quella vicenda mi sono sentito e sono direttamente coinvolto. Potrei dire – e direi la verità  – che quel giorno ero in uno dei miei tre giorni di ferie di quest’estate e che il mio vicario, come del resto il Questore di Roma e tutti i vertici delle autorità  di pubblica sicurezza non erano stati informati. Ma questo non toglie che, come responsabile di vertice della sicurezza e dell’ordine pubblico io non possa sostenere che non è stato affar mio. Come ho avuto modo di dire, è stata una falla del sistema informativo a cui ho messo riparo con una direttiva che modifica il flusso dello scambio di informazioni. Prevedendo di qui in avanti non solo che si comunichi dal basso in alto, come fisiologico, ma che dall’alto arrivino indicazioni che consentano a chi è sul territorio di valutare quali sono le priorità . Cosa è importante e cosa lo è meno. Che insomma, non debba essere l’agente di un commissariato o il carabiniere di una stazione a decidere una mattina di agosto se il funerale di Vittorio Casamonica sia o meno questione rilevante di sicurezza o ordine pubblico”.
A proposito di mestieri, nell’ultimo mese, lei è stato definito alternativamente “la badante del sindaco Marino”, il “tutor”, “la stampella”, “il commissario de facto”.
“Capisco che è noioso dirlo, ma sono solo il Prefetto di questa città . Un Prefetto, evidentemente chiamato agli straordinari in una terra di confine, ma una terra i cui confini sono e restano delimitati. A me questa storia della “badante” non piace, con tutto il rispetto per le badanti. E sa perchè? Perchè quella definizione presuppone una condivisione di responsabilità  tra me e il Sindaco. Cosa che non è. Siamo fuori dallo schema Totò, per altro a molti caro. Ha presente? Quando va bene, viva Michele e quando va male in quel posto a Pasquale. Le cose sono molto chiare e l’ho detto anche a Marino nel nostro primo incontro la scorsa settimana. Roma non ha due sindaci. Io sarò esclusivamente responsabile della correttezza e legittimità  delle procedure del Comune. Diciamo una sorta di vecchio Comitato regionale di controllo. Ma saranno solo e soltanto il Sindaco e la Giunta i responsabili, nel bene e nel male, delle scelte che saranno fatte per la città  e su cui questa amministrazione verrà  giudicata”.
Resta il fatto che con Marino lei dovrà  ” lealmente collaborare” e l’uomo, come ormai è noto, è tipo difficile. Permalosissimo, polemico. Tanto per dire, pare che la sua battuta sulla lunga assenza ai Caraibi – “Ci sentiamo tra un’immersione e l’altra” – non lo abbia divertito affatto.
“Faccio ammenda e, da toscano quale sono, prometto che sorveglierò la mia innata propensione alla battuta. Perchè capisco che non tutti sono uguali e non tutti la prendono allo stesso modo. Detto questo, credo in assoluta sincerità , che Marino mi riconosca la lealtà  istituzionale nei suoi confronti”.
E magari anche gratitudine per la conversione a U della sua relazione che ha evitato lo scioglimento per mafia del Comune.
“Questo va chiesto a lui. Io posso serenamente dire che non mi sono pentito un solo istante di quella decisione, che, per altro, hanno preso il ministro dell’Interno e il Consiglio dei Ministri. E posso altrettanto serenamente dire che la ragione della mia decisione è stata nella possibilità  di dare veste e solidità  giuridica a una soluzione che rispondeva tuttavia a un convincimento che avevo maturato nel mio foro interiore. Pensavo e penso che sciogliere il Comune di Roma sarebbe stato un danno irreparabile per la città  e la sua comunità . Un danno misurabile in punti di pil. Di cui avrebbero pagato le conseguenze le amministrazioni future. E penso anche – me ne sono convinto in questi mesi – che il Sindaco sia una persona onesta”.
Marino però ha attaccato Alfano.
“Penso che il ministro sia stato generoso. Tanto per dire, avrebbe potuto, pur non sciogliendo per mafia, porre un termine imperativo oltre il quale, nell’ipotesi del ripetersi di gravi violazioni di legge, il comune sarebbe stato sciolto. Non lo ha fatto. E anche per questo a Marino ho detto nel nostro primo incontro che dobbiamo dimostrare di essere persone serie. Dunque, quel termine ce lo siamo dati noi. Tre mesi. Perchè una cosa è certa. Non aver sciolto non può significare far finta che in questa città  non sia successo quello che è successo e che, nonostante il tanto pure fatto, non ci siano ancora molte cose da fare “.
Quali?
“Le elenco quello che abbiamo chiesto al Segretario generale del Campidoglio. Vogliamo sapere che cosa ne è stato dei dirigenti coinvolti dall’inchiesta Mafia capitale, quali delibere viziate siano state annullate, quali siano i nuovi meccanismi di controllo interno della macchina comunale”.
Tre mesi per rimettere Roma sui binari?
“No. Per verificare il ripristino della ordinaria legalità  amministrativa. Per rimettere Roma sui binari giusti, non ci vorranno nè mesi, nè anni. Ma lustri”.

Carlo Bonini
(da “la Repubblica”)

argomento: Roma | Commenta »

POMPEI, SULLA FONTANA DI DUEMILA ANNI FA APPLICATO RUBINETTO IN PLASTICA

Settembre 10th, 2015 Riccardo Fucile

RIVOLTA SUL WEB PER LO SCEMPIO SU UN TESORO D’ARTE

La guerra su Facebook è stata feroce, scatenata dal gruppo «Anima vesuviana» che ha postato una foto abbastanza choccante: un’antica fontana pompeiana a cui era stato sostituito il più consono tubo di rame con un rubinetto da giardino di pochi euro .
La foto ha fatto il giro del mondo.
Che il nostro Paese si sia già  reso ridicolo sulla vicenda Pompei è ormai una triste realtà .
Ci sono stati i crolli causa incuria di uno dei più importanti centri di arte del mondo,, non ci siamo risparmiato gli scioperi selvaggi che hanno abbandonato per ore i turisti sotto il sole cocente.
E ancora le liti sindacali, le bugie della direzione, le infiltrazioni della camorra: ci mancava il rubinetto applicato come se fossimo ai giardinetti pubblici.
Dopo esserci fatti ridere dietro da mezzo mondo, ora la Soprintendenza ha deciso di sostituire il rubinetto con un altro un po’ più consono alla statua che pure ai tempi degli antichi romani fungeva da fontana.
L’effetto è sicuramente migliore, ma sempre rubinetto è.

(da “il Corriere della Sera”)

argomento: denuncia | Commenta »

ECCO CHI E’ IL PROFUGO AGGREDITO DALLA REPORTER UNGHERESE

Settembre 10th, 2015 Riccardo Fucile

ERA L’ALLENATORE DI UNA SQUADRA DI CALCIO IL PROFUGO SIRIANO CON IL FIGLIOLETTO DI 7 ANNI SGAMBETTATO

Si chiama Osama Abdul Mohsen e stringeva in braccio il suo piccolo Zaid, di sette anni, il papà  siriano che è stato fatto cadere con uno sgambetto dalla videoreporter ungherese Petra Laszlo.
La scena è rimbalzata su tutti i media: mentre un gruppo di profughi cercavano di raggiungere la frontiera a Roszke e fuggire dalla polizia ungherese che li inseguiva, una videoreporter alta e bionda ha tirato di proposito un calcio a un papà  siriano che portava in braccio il figlio piccolo facendoli cadere al suolo davanti alla polizia.
La videogiornalista è stata subito licenziata dalla tv di estrema destra ungherese N1Tv.
Un allenatore di calcio
I media arabi sono riusciti a identificare l’uomo che viene da Deir Ezzor, città  siriana dalla quale è fuggito con tutta la sua famiglia dopo lo scoppio della guerra.
Nel suo paese era allenatore di una squadra di calcio e si era rifugiato in Turchia dove ha lasciato la moglie e i due figli più grandi.
Insieme al piccolo Zaid, lui invece era partito da Bodrum con l’intenzione di raggiungere la Germania e di chiedere asilo.
Poi voleva farsi raggiungere dal resto della sua famiglia che è rimasta in attesa in Turchia e ha scoperto tramite le immagini della televisione che cosa era accaduto ai suoi familiari alla frontiera dell’Ungheria.
Osama, sulla sua pagina Facebook, aveva postato l’ultima volta il 9 giugno scorso, prima di intraprendere il suo viaggio rischioso, la foto della sua squadra di calcio in Siria con accanto il piccolo Zaid.
Il titolo che gli ha dato è «Speranza» e i suoi amici hanno commentato facendogli gli auguri per il lungo viaggio che si apprestava a iniziare.
Non era la prima volta che Osama ci provava: per tre volte aveva tentato di entrare in Grecia e era stato respinto con il piccolo Zaid.
Ma alla fine era arrivato in Grecia e poi si era diretto verso la Macedonia. Quindi era entrato in Serbia e aveva viaggiato fino al confine con l’Ungheria, come ha raccontato il figlio maggiore Muhannad, di 19 anni, intervistato da «The Huffington Post Arabi». Il giovane ha detto che lui e la sua famiglia sono rimasti sotto choc dopo aver visto le immagini del padre aggredito dalla videogiornalista ungherese e che stanno pensando di intraprendere un’azione legale contro la donna.

Elisabetta Montanari
(da “Huffingtonpost”)

argomento: Razzismo | Commenta »

“HA MENTITO SUL CASO CUCCHI” UN CARABINIERE SOTTO INCHIESTA

Settembre 10th, 2015 Riccardo Fucile

AL   VAGLIO LA POSIZIONE DI ALTRI DUE MILITARI PER LE BOTTE AL RAGAZZO

Tre carabinieri sono sotto inchiesta per la morte di Stefano Cucchi.
Uno di loro, l’ex vicecomandante della stazione di Tor Sapienza dove il ragazzo fu portato la notte dell’arresto (il 15 ottobre 2009), è indagato per falsa testimonianza.
Si tratta del maresciallo Roberto Mandolini la cui deposizione al processo d’appello contro medici e agenti della polizia penitenziaria è risultata in conflitto con i fatti accertati dai pm.
Gli approfondimenti riguardano anche altri due militari: Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro.
Nei loro confronti non è stata ancora formalizzata una contestazione, ma rischiano l’iscrizione al registro degli indagati per lesioni colpose: le percosse inflitte al ragazzo.
«Malmenato più volte»
Secondo i risultati del processo, Cucchi sarebbe stato malmenato più volte dal momento dell’arresto fino alla detenzione in carcere, passando per le mani degli agenti di custodia. Ma per la prima volta sarebbero coinvolti anche i carabinieri.
La prima inchiesta – criticata pesantemente dal difensore della famiglia Fabio Anselmo – non aveva portato a risultati significativi su questo fronte, individuando invece responsabilità  della penitenziaria e dei medici del Pertini che ebbero in custodia Cucchi durante la detenzione.
Le contraddizioni del militare
Ora queste sono le prime novità  dell’inchiesta bis della Procura di Roma.
Dopo l’assoluzione in corte d’appello di medici e agenti della penitenziaria la Procura si è mossa, sollecitata in parallelo da un nuovo esposto della famiglia Cucchi e dalle indicazioni sulla falsa testimonianza di Mandolini fornite dal presidente della Corte d’appello.
Il vice comandante di Tor Sapienza, caduto in contraddizione sulla propria partecipazione alle perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti di Cucchi, ha spiegato senza convincere le ragioni del mancato fotosegnalamento.
Ora il pubblico ministero Giovanni Musarò, al quale è affidata l’inchiesta bis, dovrà  accertare anche eventuali omissioni dei militari.
In borghese
A quanto pare Di Bernardo e D’Alessandro quella notte avrebbero operato in borghese, come Cucchi avrebbe confidato a un altro detenuto di Regina Coeli.
C’è però un mistero: nè Di Bernardo nè D’Alessandro risultano ufficialmente fra chi eseguì l’arresto di quella notte.
E allora, come e perchè lo avvicinarono? E perchè mai, successivamente, non fu fatto il fotosegnalamento presso il comando provinciale dai carabinieri di Roma, come prevede la procedura?
La spiegazione
La spiegazione offerta in aula da Mandolini è stata la seguente: «Il signor Cucchi mi disse che non gradiva sporcarsi con l’inchiostro per gli accertamenti dattiloscopici (impronte, ndr) e fotosegnaletici. Dopo questa sua richiesta non ho ritenuto necessario farlo, visto che era una persona tossicodipendente, non l’ho voluto sforzare a fargli questa identificazione e non gli feci fare questi rilievi».
Da questo passaggio, ora, bisognerà  risalire per accertare la verità .
“Oggi sento di poter respirare un’aria diversa. Questa è la sensazione. Tra pochi giorni sarebbe stato il compleanno di mio fratello. Mi piace pensare che questa notizia arrivi oggi non a caso”. Sono le parole di Ilaria Cucchi, intervistata da Alessio Falconio su Radio Radicale.
“E’ sicuramente una nuova fase” — afferma Ilaria Cucchi — “lunedì io e il mio avvocato incontreremo il procuratore Pignatone. La nostra battaglia ormai va avanti da sei anni, dal giorno della morte di mio fratello, è una battaglia che non si è mai fermata. Sento che c’è la volontà  di arrivare finalmente alla verità  su ciò che accadde a mio fratello”.
E sottolinea: “La responsabilità  più grande nel fallimento del processo sulla morte di Stefano è di coloro che per tutta la durata di quel processo hanno voluto sostenere, anche nelle maniere più bizzarre, che in qualche modo mio fratello sarebbe morto di suo. E mi riferisco a chi ha effettuato l’autopsia, ai consulenti, ai periti. Si è cercato di dimostrare addirittura che Stefano sarebbe morto a casa sua, nel suo letto. Per me, che non ho mai cercato un colpevole a tutti i costi o un capro espiatorio, sarebbe già  una grande vittoria se, rispetto alla morte di mio fratello, la si smettesse di parlare di lesioni, ma di omicidio“

argomento: Giustizia | Commenta »

LA COMI FOTOGRAFA IL POSTO VUOTO DI SALVINI A STRASBURGO: “FA SOLO SPOT IN TV, QUANDO SI DEVE VOTARE NON C’E’ MAI”

Settembre 10th, 2015 Riccardo Fucile

“CARO SILVIO, ORA BASTA: GLI ELETTORI DEVONO SAPERE CHI E’ SALVINI”

“Caro presidente Berlusconi, ora basta”.
L’eurodeputata di Forza Italia Laura Comi, vicepresidente del gruppo Ppe del parlamento Ue, usa un post su Facebook per diffondere due foto dell’aula di Strasburgo e pubblicare il suo sfogo contro il segretario della Lega Matteo Salvini.
“Dopo la presentazione del piano Juncker, votiamo un’ importante risoluzione sull’ immigrazione, fondamentale per l’italia. Salvini, che aspira ad essere il leader del centrodestra, invece d’ essere al nostro fianco, è ancora una volta assente perchè impegnato in tv a Roma”.
E aggiunge, rivolgendosi appunto a Berlusconi: “Te l’ho detto più volte di persona, ma ora devono saperlo anche i nostri elettori di Forza Italia, devono sapere chi lavora e chi fa solo spot per sottrarci voti!”

(da agenzie)

argomento: LegaNord | Commenta »

CONFALONIERI: “BERLUSCONI? IL TEMPO PASSA PER TUTTI”

Settembre 10th, 2015 Riccardo Fucile

“RENZI VA LASCIATO LAVORARE, E’ STATO UN ERRORE ROMPERE IL PATTO DEL NAZARENO”

Confalonieri rischia di arrivare primo.
Nel 2007 Silvio Berlusconi infatti raccontò: “Con Fedele Confalonieri abbiamo fatto un patto: il primo che vede l’altro un po’ rincoglionito glielo dice”.
E il presidente di Mediaset ora prova a incardinare il discorso.
L’ex Cavaliere non è più così centrale come prima, gli fanno notare in un’intervista alla Stampa.
“Il tempo passa per tutti — risponde lui — Anche per noi”.
Certo, all’amico di una vita non può non concedere l’onore delle armi: “Berlusconi resta il capo politico di un partito importante. E’ ancora lui il leader, mi sembra, no?”. In Forza Italia sì, anche se il partito ha perso via via pezzi di gruppi parlamentari, dirigenti e, in qualche modo, di storia: da Denis Verdini a Sandro Bondi fino a Raffaele Fitto.
In più da tempo i berlusconiani non rappresentano il partito più rappresentativo del centrodestra, a beneficio della Lega Nord: lo dicono i sondaggi tutti i giorni, ma lo hanno anche detto i “voti veri”, nelle urne delle Regionali.
Così le parole di Confalonieri — presidente di Mediaset, consigliere di Arnaldo Mondadori, consigliere del Giornale — possono rendere la fotografia del momento.
E’ l’anima “dialogante” di Forza Italia: è lui, con Gianni Letta, che rappresenta la vera “unità  di crisi” di Palazzo Grazioli ed è lui — sempre con Letta — che spinge ogni volta per far mettere Berlusconi al tavolo delle riforme.
E una volta di più lo ribadisce anche alla Stampa: e le riforme?, gli chiedono, e lui ribatte che “tanto lo sa come la penso”.
Berlusconi non doveva rompere il patto del Nazareno? “Of course”.
La fotografia del momento, d’altra parte, è di un partito ormai a pezzi (quelli che rimangono) tra chi tira da una parte per fare l’opposizione su tutto e quelli a cui piacerebbe tanto, tantissimo votare le riforme istituzionali che il centrodestra ha tante volte promesso e mai attuato e che, a questo giro, ha anche contribuito a scrivere con quell’intesa del gennaio 2014, la “profonda sintonia” del Patto del Nazareno, appunto.
E il retro di quella fotografia è l’immagine di Silvio Berlusconi che almeno in queste settimane pare voler rimanere lontano dal dibattito politico, quasi svogliato.
A Roma prendeva fuoco la polemica sui funerali dei Casamonica (e tutti a intervistarli, e nessuno diceva niente) e lui era allo Smaila’s in Costa Smeralda.
I senatori di Forza Italia si riuniscono a Palazzo Madama per decidere la linea da tenere sulle riforme istituzionali e lui declina l’invito spiegando che il giorno dopo partirà  per la Russia, dove andrà  a far visita al presidente Vladimir Putin. Il Giornale lo invita alla sua festa e lui, appunto, è ancora là , dall’amico Vladi.
L’unico suo intervento negli ultimi 15 giorni è stata una telefonata al campus politico di Forza Italia “Everest 2015″ nel quale ha spiegato che con le riforme istituzionali vede “il rischio forte all’orizzonte di due riforme che potrebbero portare ad un regime se non saranno modificate: il combinato disposto di una riforma costituzionale che praticamente abolisce il Senato trasferendo la funzione legislativa solo alla Camera ed il premio (di maggioranza, ndr) ad un solo partito che con meno del 40% dei voti potrebbe ottenere la guida unica del Paese”.
Vale a dire quello che ha sempre sognato e promesso per anni, sul quale peraltro è stato attaccato per gli stessi anni e che poi non è riuscito mai a fare.
Non è arrivato il momento di ritirarsi, allora, chiede la Stampa a Confalonieri?
“Penso che l’esperienza sia importante — risponde il presidente di Mediaset — e il Cavaliere ne ha più di chiunque altro”.
E allora potrebbe fare il sindaco di Milano, c’è chi dice che stravincerebbe contro chiunque. Qui Confalonieri invece dell’inglese usa il milanese: “Chi, Berlusconi? Ma va… Un sindaco lavora 15 ore al giorno per 365 giorni l’anno. E’ un lavoro che ti impegna tantissimo, e in una città  così importante come Milano ancora di più. Certo, è uno stakanovista. Però, come le ho detto, il tempo passa per tutti”.
E Renzi invece, quanto tempo ha? “Dico di farlo lavorare. Perchè mi pare che qualcosa la stia facendo, ha iniziato un percorso: ora vediamo un po’ dove arriva”.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.800)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (504)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2015
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
    « Ago   Ott »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL NO AVANTI DI 5 PUNTI. L’ISTITUTO “IXÈ” CERTIFICA IL SORPASSO DEL “NO” (TRA IL 51,3-54,3%) SUL “SÌ” (45,7-48.7%) . LA PERCENTUALE DEI CITTADINI CHE HANNO INTENZIONE DI ANDARE A VOTARE È DEL 46%
    • “LA POLITICA ECONOMICA DI TRUMP È UN FALLIMENTO MISERABILE”. JOSEPH STIGLITZ, PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA: “IL PRESIDENTE CERCHERÀ DI FARE TUTTO CIÒ CHE PUÒ. NON HA MAI PRESTATO MOLTA ATTENZIONE ALLA LEGGE. POTREBBE IMPORRE ILLEGALMENTE UN’ALTRA SERIE DI DAZI, CHE DARANNO ORIGINE A ELEVATI LIVELLI DI INCERTEZZA E A NUMEROSE SFIDE LEGALI”
    • ESTORSIONI, MINACCE E ARRESTI NON FATTI: LA “DOPPIA VITA” DI CARMELO CINTURRINO, IL POLIZIOTTO ARRESTATO PER L’OMICIDIO DEL PUSHER MAROCCHINO ABDERRAHIM MANSOURI A ROGOREDO
    • MIGRANTI, L’ATTACCO DEI VESCOVI AL GOVERNO: “SCELTE POLITICHE DISUMANE”
    • MENO MALE CHE C’È MATTARELLA A TENERE ALTA L’ATTENZIONE SU NISCEMI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA È ANDATO NEL PAESE CHE DA UN MESE VIVE CON IL FIATO SOSPESO: UN CENTINAIO DI FAMIGLIE HANNO PERSO LE LORO CASE PER SEMPRE, ALTRE NON SANNO QUANDO POTRANNO RIENTRARE
    • IL GRANDE VINCITORE DEI GIOCHI DI MILANO-CORTINA SI CHIAMA GIOVANNI MALAGO’: L’EX PRESIDENTE DEL CONI (A CUI IL GOVERNO MELONI HA NEGATO LA PROROGA DEL MANDATO) SI GODE IL SUCCESSO E INVITA A NON BRUCIARE LE TAPPE SULLA CANDIDATURA OLIMPICA DI ROMA NEL 2040
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA