Destra di Popolo.net

ETRURIA, TUTTI I PRESTITI AD AMICI DISASTRATI: TRA YACHT, HOTEL DI LUSSO E CEMENTO

Maggio 11th, 2016 Riccardo Fucile

LA RELAZIONE DEL COMMISSARIO SANTONI: “VERTICI INERTI E INCAPACI, I SOLDI SPARIVANO E NON DIVENTAVANO SOFFERENZE”

Chi ha spinto Banca Etruria nel baratro concedeva prestiti a grandi gruppi amici coi conti disastrati, senza criteri ragionevoli.
«Incapacità  generalizzata a gestire il credito», la definisce il commissario Giuseppe Santoni nella relazione finale sull’insolvenza. I soldi uscivano, e non rientravano. Chi compilava i bilanci, poi, non li inseriva «tempestivamente » tra le sofferenze.
Col risultato che i soci dell’istituto vedevano una cassa più sostanziosa di quanto fosse nella realtà .
In più di 150 pagine, Santoni mette nero su bianco le ragioni del fallimento della vecchia Banca Etruria, senza risparmiare i vertici: «Nonostante le pressanti indicazioni di Bankitalia, restavano singolarmente inerti».
Aggiunge «difetti nei controlli di primo e secondo livello sui conti transitori, e anomalie nelle verifiche anti-riciclaggio».
È un documento essenziale, perchè serve al pool di magistrati di Arezzo per definire le ipotesi della bancarotta fraudolenta. A cominciare dalla gestione disastrosa dei grandi creditori
Santoni ne cita diversi, ma si concentra sui quattro che, insieme, hanno accumulato un’esposizione superiore a cento milioni.
Denaro che l’Etruria non ha mai più visto.
Si tratta del gruppo Sacci spa (50 milioni), storica azienda del cemento di proprietà  della famiglia Federici ritenuta vicina a Gianni Letta.
Augusto Federici è stato anche nel cda della banca fino al 2011.
Poi la Privilege Yard spa, che ha avuto una ventina di milioni per il famoso progetto dello yacht più grande del mondo: fallito prima del completamento dell’imbarcazione, che giace mestamente in un cantiere di Civitavecchia.
Altri 20 milioni evaporati sono andati a Villa San Carlo Borromeo, una srl che possiede l’omonimo hotel cinque stelle di Senago fallita l’11 giugno scorso.
Aveva ottenuto un mutuo ipotecario dalla direzione generale dell’Etruria grazie all’imprenditore 71enne Armando Verdiglione, finito più volte in carcere.
La storia giudiziaria di Verdiglione meritava un approccio più cauto da parte di chi ha autorizzato il fido.
Lo stesso vale per l’immobiliarista Pierino Isoldi, anche lui con diversi guai con la giustizia, che ha ottenuto una quindicina di milioni di euro nel 2010 per la Isoldi Holding spa, poco prima di finire in amministrazione controllata.
Santoni allarga il ventaglio dei fidi dati in conflitto d’interesse.
Oltre a quelli individuati da Bankitalia (sono indagati l’ex presidente Rosi e l’ex consigliere Nataloni), ne sono saltati fuori altri due riferiti a due ex consiglieri, e tra le società  beneficiarie spunta ancora la Sacci.
Starà  ai magistrati valutare la consistenza delle garanzie offerte e se i vecchi manager di Etruria hanno provato a recuperare il denaro.
Sulle responsabilità  addossate ai due cda sotto inchiesta Santoni distingue.
Al primo (2009-2014, presidente Giuseppe Fornasari, tra i consiglieri Pier Luigi Boschi) viene addebitata «l’insufficiente consapevolezza della situazione della banca e gli interventi gestionali irrealistici, quali il premio da 2,1 milioni ai dipendenti, il riacqusito della sede della controllata Banca Federico del Vecchio per 29 milioni, il proliferare di consulenze (per oltre 15 milioni, ndr) a ex dipendenti e amministratori per lo più riferibili all’ex dg Luca Bronchi».
Al secondo (2014-febbraio 2015, presidente Luca Rosi, vicepresidenti Alfredo Berni e Boschi), «l’aver lasciato inevasa la richiesta della Banca d’Italia di integrarsi con un partner di elevato standing e l’assunzione del dg Cabiati irrispettosa delle policies aziendali ».
Tra gli investimenti «sbagliati » in partecipate «che hanno prodotto solo perdite» è citata, infine, la Banca Lecchese.

Fabio Tonacci
(da “La Repubblica”)

argomento: Giustizia | Commenta »

INTERVISTA A STAINO: “CUPERLO E GLI ALTRI? SE CI FOSSE TOGLIATTI SAREBBERO GIA’ IN SIBERIA”

Maggio 11th, 2016 Riccardo Fucile

IL DISEGNATORE SEMPRE PIU’ “RENZIANO”: “C’E’ QUALCOSA DI MEGLIO DI RENZI A SINISTRA?”

«Il Pd è diventato una porcilaia».
Ma come, Staino? Il Partito democratico una porcilaia?
«Ma sì, sono molto preoccupato. Si è perso il dna del nostro essere di sinistra».
Renzi vira troppo a destra?
«No, sto parlando della sinistra dem. Gente come Cuperlo dovrebbe avere lo stile di Berlinguer. Invece sono i peggiori: hanno distrutto il dialogo».
Loro dicono che l’ha distrutto Renzi il dialogo.
«Con Fassina che minaccia: o cambiate questo articolo o me ne vado? Avessero fatto così negli anni 50, con Togliatti, sarebbero già  in Siberia».
La minoranza fa la minoranza.
«Se sei minoranza devi essere responsabile. E invece Cofferati ha buttato la Liguria in braccio ai leghisti e ora si prende le maledizioni».
Anche lei è spesso sotto accusa.
«Cos’è questa rabbia, questa cattiveria? Ci son compagni che mi trattano da fascista, ma che roba è?»
È considerato «renziano».
«Si è arrivati a usare l’aggettivo renziano come sinonimo di merdoso, traditore, figlio di puttana. Ma perchè? Io non sono renziano, come non sono stato prodiano, pur avendo appoggiato Prodi. Ma c’è qualcosa di meglio a sinistra di Renzi? Preferite Salvini o Grillo? Io scelgo Renzi, dov’è l’assassinio, dov’è il tradimento?».
L’alleanza con Verdini?
«Renzi si sarà  pure venduto a Verdini, ma il primo a chiamare i Cecchi Gori, i Mastella, i Di Pietro, personaggi ambigui e tremendi, è stato D’Alema».
Che ora non ha ruoli.
«Ma è lì come un avvoltoio, non vede l’ora di tornare. Non lo voglio, serve gente nuova, cervelli nuovi, anime nuove».
Il nome Verdini a lei non provoca nessun fremito?
«Abbiamo storie diverse, ma non mi scandalizzo se cerchiamo i suoi voti. Abbiamo avuto Dini al governo. Dini!».
Per il ministro Boschi chi vota no al referendum vota come CasaPound.
«Avrebbe potuto dire: “Per voi, chi vota sì è come Verdini; io potrei dire lo stesso di chi vota no, che è come CasaPound. Ma non lo dico”».
L’Anpi, comunque, non l’ha presa bene.
«L’Anpi sta utilizzando il nome sacrosanto dei partigiani per fare una politica bertinottiana, rifondarola».
E Renzi?
«Fossi in lui, sarei più modesto. C’è un’altissima percentuale di probabilità  che perda il referendum. Sta rischiando grosso».
Lei voterà  a favore?
«Certo, rischiamo di finire nella spazzatura della destra europea. Vogliamo darci altre martellate sulle cosce? È una pazzia».
Giachetti le piace?
«È serio, modesto e radicale. Con il Vaticano qui, aiuta».
E Sala?
«Avrei preferito un altro. Ma quando si è imbecilli come a sinistra, che si moltiplicano i candidati, poi si perde. E allora ciucciatevi Sala».
Il Pd ha subito una mutazione genetica?
«Fassino e D’Alema hanno fatto il Pd perchè pensavano di mangiarsi la Margherita. E invece sono stati mangiati».
Anche Veltroni?
«Tanto di cappello. Almeno ha lasciato davvero. E ha scritto bei libri e bei film. Non vedo l’ora che se ne vadano Bersani e soprattutto D’Alema».
L’accuseranno di essere sdraiato.
«Le mie vignette non sono sdraiate. E neanche l’ Unità  . Fossi direttore, un provocatore come Rondolino non lo prenderei. Ma perchè Cuperlo ha rifiutato la direzione de l’Unità  ? Te la sei fatta addosso, Gianni? Troppo comodo».

Alessandro Trocino
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: Partito Democratico | Commenta »

RAGGI SCOPRE LE BARRICATE, APPENDINO I MODERATI: LE BORGHESI AGLI ANTIPODI

Maggio 11th, 2016 Riccardo Fucile

LE DUE CANDIDATE M5S DI LOTTA E DI “SISTEMA”

Virginia interventista, Chiara più defilata. Virginia che si presenta con una conferenza alla stampa estera e catalizza l’interesse dei giornali stranieri, Chiara che fa meno uscite mediatiche e appuntamenti pubblici. Virginia che fa proposte dirompenti per i poteri romani, Chiara intenta a non spaventare la borghesia torinese.
Se è vero che Raggi e Appendino sono le due frontwomen del Movimento cinque stelle – e forse le due frontwomen tout court – in questa campagna elettorale, difficilmente si potrebbero immaginare due stili, due personaggi e due campagne più diverse.
Raggi esordì annunciando, in caso di vittoria, una rivoluzione in Acea – l’azienda di servizi pubblici in cui il Comune di Roma è socio di Caltagirone – con l’azzeramento di tutte le cariche manageriali.
Il titolo a breve crollò in Borsa, ma a molti a Roma quell’uscita è parsa indice di un Movimento di lotta.
Raggi, con un’uscita alla Varoufakis, ha detto che il debito del Campidoglio con le banche non va pagato ma ristrutturato, altrimenti «faremo saltare il tavolo»: altra idea connotata e «sociale» che bilancia certa sua frequentazione assai ricorrente (e omessa) col mondo degli studi d’affari della destra romana (pratica legale di Previti a parte).
Naturalmente questo attivismo e interventismo le stanno procurando anche tante opposizioni interne.
Tra gli attivisti romani non si fa che parlare della guerra con Roberta Lombardi, ex faraona del Movimento. Alla biciclettata inaugurale della campagna della Raggi, Lombardi e il fedele consigliere Marcello De Vito non si sono neanche presentati; segno evidente di una spaccatura nel Movimento romano.
Non pregiudica probabilmente il risultato della Raggi in termini di voti, ma la condizionerà  dopo, se vincesse: Raggi potrebbe trovarsi alla mercè di almeno quattro consiglieri che fanno capo alla sua nemica interna (che può tra l’altro contare su pacchetti di voti nel sindacato di base Usb).
Scenari già  intuibili, di fronte ai quali però Virginia va avanti come un treno: attaccando, sfidando, rilanciando.
È stata la prima (Di Maio a parte) a salire alla Casaleggio associati per un faccia a faccia con Davide Casaleggio. Anche quando subisce attacchi clamorosamente ingiusti, come accadde con un video dell’Unità  che insinuava falsamente trascorsi a cantare «meno male che Silvio c’è», esce dall’angolo senza perdere l’aplomb.
Persino Silvia Virgulti, consulente tv del movimento e fidanzata di Di Maio, cerca un canale con lei. Virginia è pesante, e potrebbe diventare qualcuno con cui avere davvero a che fare negli equilibri interni.
APPROCCIO SOFT  
L’idea di fondo di Chiara Appendino è molto diversa. Innanzitutto non ha mai nutrito ambizioni nazionali, anzi. «Quasi non esco da Torino», ostenta.
Si è sempre fatta un vanto di non sentire Grillo o tantomeno Casaleggio – anche se naturalmente da quando è candidata le attenzioni su di lei a Milano sono cresciute. Però ha scelto una via opposta per gestirle, rispetto a Virginia.
Non attacca il rivale Piero Fassino sui debiti del Comune. Non centra la sua campagna su Iren, la potente azienda multiservizi dei Comuni del nord ovest (tutti a guida Pd), che vanta dal Comune un credito per 190 milioni su cui i piccoli azionisti hanno presentato un esposto in Consob denunciando un conflitto di interessi.
Piuttosto, su Iren lascia intervenire Beppe Grillo sul blog: «Non vorremmo ritrovarci a gestire i disastri causati da Chiamparino e Fassino, con Iren che magicamente, dopo essere stata per anni il bancomat del comune a guida Pd, andrà  subito all’incasso della giunta a 5 Stelle».
LO STAFF  
Se punta meno sui temi «sociali» e si defila dalla sinistra torinese, con cui pure era avviato un dialogo, ci sono state invece polemiche per alcune scelte di Appendino sullo staff.
Il ruolo molto forte del marito, imprenditore radicato nel mondo della media industria torinese. La figura del consigliere Paolo Giordana, già  legato alla chiesa ortodossa, con una vasta e trasversale esperienza in tutta la politica cittadina precedente. Polemiche ha suscitato un articolo sul blog di Gabriele Ferraris, assai seguito in città : Giordana s’era candidato a un ruolo apicale, non ottenuto, nella Fondazione per la cultura, e ora la Appendino vuole invece resettare quella Fondazione.
Chiara non attacca sul reddito di cittadinanza, ma fa discutere la scelta di alcuni eventuali assessori considerati troppo «di sistema», per una del Movimento: al bilancio Sergio Rolando, proveniente da anni e anni ai vertici della Regione, con amministrazioni di destra e sinistra; al welfare Sonia Schellino, direttamente dalla Compagnia di San Paolo, architrave degli equilibri tra politica e finanza, il che fa storcere il naso ai puristi del M5S: la bocconiana Appendino vorrà  per caso sostenere il terzo settore con le fondazioni bancarie? Nulla di male, ma un classico della politica torinese.
Sarebbe interessante, più che un confronto Raggi-Marchini, un incontro Raggi-Appendino.
Le due frontwomen, così legate, così distanti.

Jacopo Iacoboni, Giuseppe Salvaggiulo
(da “La Stampa“)

argomento: Grillo | Commenta »

ALFIO-SILVIO-GUIDO: IL TRIO SI RICOMPONE E PRESENTA I CANDIDATI A ROMA

Maggio 11th, 2016 Riccardo Fucile

BERLUSCONI BATTEZZA LA LISTA DI FORZA ITALIA.., BERTOLASO SI TOGLIE UN SASSOLINO: “MA PENSATE CHE SE LA MELONI AVESSE LA COMPETENZA PER AMMINISTRARE ROMA NON L’AVREMMO APPOGGIATA?”

«Qui si fa un pezzo di storia», annuncia Alfio. «Marchini è un uomo libero come me», assicura Guido. E Silvio chiama in causa la sacra coincidenza per sancire la sua personale investitura: «Oggi è Sant’Alfio!».
All’Hotel Ergife va in scena non solo la «cerimonia» della presentazione della lista di Forza Italia a sostegno della candidatura civica di Alfio Marchini, ma l’occasione per due annunci che rendono particolarmente di buon umore il Cavaliere: la nascita del «tricket» Berlusconi-Marchini-Bertolaso (con gli ultimi due come «garanzia per avere una Roma caput mundi») e «l’avviso di sfratto al governo Renzi».
Prima di questa sfilza di annunci l’attesa – abbondante, come ai bei tempi – del Cavaliere e del candidato sindaco si consuma tra Alessandra Mussolini, la capolista di Forza Italia, che accetta con pazienza i selfie con i simpatizzanti, con il coordinatore cittadino Davide Bordoni che richiama ripetutamente all’ordine i candidati («preparatevi per fare la foto sul palco») e con il chiacchiericcio degli addetti ai lavori che commentano l’effetto Fassina: «Penalizza Meloni».
Se tocca alla Mussolini la prima parola e il primo peana («Presidente, hai sparigliato di brutto: questo è un secondo predellino»), la grande sorpresa è la rentrèe di Guido Bertolaso che torna a parlare dopo il clamoroso passo di lato: «Quanti politici, esclusi quelli presenti, sanno anteporre ai propri interessi il bene comune? E quanti sanno affrontare il coraggio di decisioni difficili e dolorose? — si chiede, sapendo già  la risposta – Io l’ho fatto, perchè non sono un politico e ho pensato che fosse molto più importante mettere davanti a tutto gli interessi dei romani».
E proprio a un politico rivolge un pesante e gelido commento: «Se Meloni avesse avuto le competenze pensate che non l’avremmo appoggiata?».
Dopo essersi tolto questo macigno dalle spalle, annuncia di avere pronto «un piano dei primi sessanta giorni» per Roma: di fatto la conferma del suo impegno a fianco di Marchini.
Ed eccolo Alfio. «Nel 1993, con un’intuizione geniale, Berlusconi ha fatto nascere uno schema politico che ha governato il Paese per 25 anni», e uno.
«Oggi con un atto di coraggio e lungimiranza ha dato la possibilità  di fare un nuovo esperimento coraggioso e provocatorio: mettere insieme storie diverse e unite da un unico obiettivo», e due.
«Questa è una scelta nata per dare una risposta ad un populismo dilagante dei Cinque Stelle, una risposta che mette insieme civismo e politica», e siamo a tre.
Quella con il Cavaliere da parte di Marchini non sembra essere solo un’alleanza elettorale, ma un vero e proprio feeling personale. E se vero che «solo un pazzo come Berlusconi può correre il rischio di rompere la sua creatura per sostenerci senza chiedere una poltrona, una spartizione», Marchini chiede in prestito al Cavaliere il suo «campione»: «Guido, ti assicuro che se non esistessi ti dovrebbero inventare. Qui a Roma è tutto un’emergenza…».
Insomma, manca solo il sigillo del cerimoniere di questa «alchimia che nemmeno noi ci aspettavamo così naturale tra i tre», confessa una dirigente di primo piano di Forza Italia.
Eccolo. «Avete potuto constatare lo charme di Marchini, e in politica serve charme. Ma avete potuto anche constatare la concretezza di Guido Bertolaso che sta permettendo a me e Marchini di essere in campo e far risorgere Roma dal degrado. Una coppia così permetterà  a Roma di essere davvero caput mundi, la città  più bella del mondo».
Per Berlusconi — che ha ringraziato calorosamente Bertolaso «per il gesto di grande concretezza» e che non ha mai citato gli alleati Meloni e Salvini – è Marchini l’uomo giusto, in quanto «ha fatto una grande opposizione al governo di sinistra di Roma, ama Roma e ha un background molto simile al nostro».
Ma il caso Roma, come è fin troppo evidente, non rappresenta solo un fatto locale.
È con questa alleanza civica — guarda caso simile alla scelta di Milano e di Napoli — che si consegna «un avviso di sfratto a un governo non democratico».
Per Berlusconi queste elezioni «sono il primo passo di un percorso che, attraverso il referendum, dove vincerà  il no, ci porteranno a cambiare la legge elettorale e la stessa riforma istituzionale attraverso un governo di unità  nazionale».
Le parole d’ordine — meno tasse, meno Europa, meno Stato – sono sempre le stesse e per i candidati, chiamati a riportare i delusi alle urne, il kit stavolta sarà  2.0, tutto in formato digitale.
Proprio da questi parte il coro «Sil-vio, Silvio». Ma lui li interrompe: «Adesso facciamo: Al-fio, Al-fio». Sì, ma «non esagerate».

Antonio Rapisarda
(da “il Tempo“)

argomento: Roma | Commenta »

ROM A CASA, MULTE ANTICARTACCE E NIENTE UNIONI GAY: LE ULTIME GAFFE DEI CANDIDATI A ROMA

Maggio 11th, 2016 Riccardo Fucile

LA GARA A CHI LA SPARA PIU’ GROSSA TRA MELONI, MARCHINI E DI STEFANO: TRA DISINFORMAZIONE E INCOERENZA

In campagna elettorale la sfida a chi la spara più grossa ce la si aspetta quasi.
Le promesse annunciate oggi sono quelle che andranno a riempire le pagine dei giornali di domani, quando si faranno i bilanci dei primi cento giorni, del primo anno, di fine mandato.
La ricetta è sempre la stessa: far credere agli elettori di avere a cuore i veri problemi dei cittadini.
Che poi siano progetti concreti, realizzabili o di cui c’è davvero bisogno non importa. Basta prendere gli annunci a caso di una giornata per rendersene conto.
CasaPound e la bufala dei “rom a casa loro”
Simone Di Stefano, candidato sindaco per CasaPound, batte su un chiodo che a Roma è sempre caldo: i rom.
«Se vogliamo veramente risolvere il problema – spiega Di Stefano – dobbiamo prendere tutti i rom che sono cittadini stranieri metterli su un pullman e la mattina dopo farli svegliare nel loro paese, oltre confine».
Non serve parlare di integrazione per capire che il candidato di CasaPound, consapevolmente o no, sta mentendo: circa il 50% dei rom presenti in Italia sono cittadini italiani (fonte Associazione 21 Luglio).
Rimandarli a casa loro, se mai, significherebbe chiudere i campi voluti dal piano dell’Emergenza Rom voluti dal ministro Maroni nel 2008 e pensare a una soluzione per quei 35mila rom (un quinto del totale che vive in questo Paese) che vivono in una situazione di emergenza abitativa.
E il resto dei rom? Per la maggior parte parliamo di persone con cittadinanza rumena o bulgara e, quindi, di cittadini comunitari dal momento che Romania e Bulgaria sono stati membri dell’Unione europea.
Sempre che Di Stefano non creda che il sindaco di Roma possa mettere in discussione dei trattati internazionali.
Meloni: «Multa da 300 euro per chi butta cartacce per terra»
Giorgia Meloni, candidata di Fratelli d’Italia e Lega Nord, sceglie il campo del bene comune durante un’intervista a Un giorno da pecora: «Per un pezzo di carta buttato per terra farei pagare anche 300 euro. E se non hai i soldi, pulisci».
Efficace, civile, una bella idea. Così bella che, però, l’ha già  avuta qualcun altro.
Per l’esattezza il Parlamento, che a dicembre del 2015 ha approvato un pacchetto di leggi a tutela dell’ambiente. Tra queste, la più famosa è proprio quella che prevede una multa da 30 a 300 euro per chi butta a terra mozziconi di sigarette, gomme da masticare e cartacce.
Forse Giorgia Meloni non si è accorta che la legge è già  in vigore (a Torino è anche stata fatta la prima multa).
Del resto, come riporta OpenParlamento, quando l’Aula ha approvato il disegno di legge lei non era presente, come quasi tutto il suo partito.
L’unico deputato di Fratelli d’Italia presente, però, ha votato contro, come anche quelli della Lega Nord.
Marchini non celebrerà  nozze gay   (o forse sì)
Da poche settimane Alfio Marchini è il candidato sostenuto da Forza Italia.
Prima sembrava fosse troppo poco di destra (tanto che gli aveva fatto il filo anche il Pd) e forse è per questo che ora il candidato sta cercando di darsi un’immagine diversa.
Per farlo ha deciso di demolire una delle poche cose buone che si ricordano dell’amministrazione Marino: l’apertura sulle unioni civili.
Mentre il governo annuncia il voto di fiducia sul ddl Cirinnà  per mercoledì 11, Marchini dice di non voler celebrare nozze gay in Campidoglio: «Non ho nulla contro il riconoscimento dei diritti civili, ma non è compito del sindaco fare queste cose per cui non celebrerò unioni gay se dovessi vincere le elezioni».
Anche in questo caso è solo una boutade da campagna elettorale: se Marchini vincerà  le elezioni e, nel frattempo, sarà  stato approvato il ddl Cirinnà  sulle unioni civili, anche il Marchini-sindaco sarà  tenuto a riconoscere le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
In caso contrario, come gli ha già  fatto notare la prima firmataria del disegno di legge, sarà  un sindaco fuorilegge.
E in serata arriva il dietrofront di Marchini: “Rispetterò la legge”

Francesco Zaffarano
(da “La Stampa”)

argomento: Roma | Commenta »

IL CANDIDATO LEGHISTA CHE USA IL CULO FEMMINILE PER FARSI VOTARE: “SE VINCO FACCIO LA FOTO GIRATA”

Maggio 10th, 2016 Riccardo Fucile

PERCHE’ NON METTI LA FOTO DELLA BORGONZONI, L’EX “ZECCA ROSSA” (ORA LEGHISTA), DI QUANDO FREQUENTAVA IL CENTRO SOCIALE LINK?

In periodo di campagna elettorale si ricorre a ogni mezzo pur di farsi conoscere e votare, anche utilizzare l’immagine del sedere di una donna.
E’ il caso di Mario Turrini, candidato a Bologna con la lista Uniti si Vince in appoggio al candidato sindaco della Lega Lucia Borgonzoni.
Su facebook Turrini ha pubblicato la foto di una ragazza di spalle: si vede la schiena fino alle ginocchia, ma indossa solo una maglia lasciando il sedere in bella vista ‘senza veli’.
L’immagine è corredata dall’invito al voto alle prossime amministrative del 5 giugno (“scheda azzurra per il Comune, scrivi Turrini”) e da una sorta di spiegazione: “La foto è servita per attirare la tua attenzione, altrimenti non l’avresti mai letto”.
A giudicare dal numero delle reazioni sul social network, però, l’iniziativa non pare essere diventata virale.
Sul profilo di Turrini si contano 16 like, due condivisioni e sei commenti, tra cui uno dello stesso candidato di Uniti si Vince, che rincara la dose e promette: “Se vinco faccio la foto girata”.
Ormai la volgarità  dilaga e quando non si hanno contenuti si scende a livelli sempre più squallidi. Suggeriamo al padano di mettere sul manifesto la foto della sua candidata sindaco Borgonzoni quando si faceva immortalare al centro sociale Link, quelli che Salvini vorrebbe chiudere.
Una “ex zecca rossa” dei centri sociali che ora i destri di Bologna dovrebbero pure votare.
Ma forse Turrini si vergognava di più a mettere quella foto che un fondoschiena femminile.
Senza pudore, in entrambi i casi.

(da agenzie)

argomento: LegaNord | Commenta »

UNIONI CIVILI, SOLO UNA LEGGE AL RIBASSO DOPO LA STRALCIO SUI DIRITTI DEI FIGLI

Maggio 10th, 2016 Riccardo Fucile

SI SCATENA LA POLEMICA SUL VOTO DI FIDUCIA, IL CENTRODESTRA SI DISTINGUE PER NEGARE DIRITTI RICONOSCIUTI IN TUTTA EUROPA E MARCHINI PERDE UNA BUONA OCCASIONE PER TACERE

Ormai ci siamo, questa settimana gli italiani avranno una legge sulle unioni civili.
Nulla sarà  più come prima ma la comunità  lgbt ancora non ha le idee chiare, sembra quasi disorientata di fronte a quello che sta per accadere.
Si dovrebbe festeggiare, dicono quelli che all’interno del Pd hanno voluto con forza questa legge, e qualcuno sta anche provando ad organizzare qualcosa.
Ma chi nel mondo omosessuale ha vissuto come uno schiaffo e come l’ennesima discriminazione il testo che sta per essere approvato in via definitiva alla Camera, si terrà  ben lontano da ogni raduno, pubblico o privato che sia.
«La verità ? È un momento talmente grande e che abbiamo aspettato così a lungo, che ora che è arrivato ci trova impreparati», ammette Ivan Scalfarotto, Pd, sottosegretario alle Riforme, da fine marzo viceministro allo Sviluppo economico, uno che si è battuto per le Unioni civili dal primo momento in cui ha messo piede in Parlamento.
«Forse perchè, nonostante il lavoro e le speranze, in parte dei nostri cuori ci si era abituati all’idea che non sarebbe arrivato mai. È stato un modo per resistere alle continue delusioni e continuare a vivere, nonostante tutto».
Eppure il momento è arrivato e Anna Paola Concia non intende perderlo. Lei appartiene agli entusiasti, a quelli che vorrebbero portare tutti in piazza in nome delle unioni civili. «Non capisco come si possa non festeggiare, per me inizia una delle settimane più belle della mia vita. La nuova legge cambierà  la vita di tante donne e uomini. Ho parlato con il partito, mi farebbe piacere vedere le piazze riempirsi per sottolineare questo momento storico».
Anna Paola Concia, tessera del Pd e prima ancora di tutte le varie sigle fino a risalire al Pci, dal 2008 al 2013 è stata l’unica omosessuale dichiarata in Parlamento.
Non è stata rieletta, è andata a vivere in Germania con sua moglie ma da qualche settimana è di nuovo in Italia, si presenta alle comunali con Giachetti.
«Da due anni vivo in un Paese che, con l’unica eccezione della stepchild adoption, dà  gli stessi diritti e anche le stesse responsabilità  contenute nel testo che sta per essere approvato. So quanto è rivoluzionario quello che sta per accadere».
Dal cognome comune alla reversibilità  della pensione, i congedi parentali, le graduatorie all’asilo nido se si hanno dei figli, ai diritti di successione, i cambiamenti in arrivo sono molti.
Li sottolinea Cristiana Alicata, che da anni è una delle colonne della comunità  Lgbt che fa capo al Pd oltre ad essere manager Fca e consigliere di amministrazione dell’Anas: «Con questa legge avremo un istituto equivalente al matrimonio e avremo finalmente abbattuto il muro del nulla e del silenzio. Mi piacerebbe una comunità  matura che festeggi in piazza e che sappia dire che è un grande passo anche se non basta. Un minuto dopo aver festeggiato tornerò a lottare, adesso il Pd deve mettere in programma il matrimonio egualitario».
Non basta e c’è una parte della comunità  Lgbt che lo va dicendo da tempo e che non festeggerà  proprio nulla.
Andrea Maccarrone, ex presidente del circolo Mario Mieli, è fra gli attivisti che si sono esposti di più nell’opporsi alla legge.
Per tre settimane ha seguito i lavori in Senato con le provocazioni consentite dal regolamento parlamentare. Da ieri sta facendo altrettanto alla Camera.
«Capisco l’importanza da un punto di vista simbolico e anche pratico, ma forse non si è capito che nell’immediato non cambierà  nulla. Si tratta di una legge delega, dovranno essere approvati i regolamenti per renderla operativa, e dovrà  farlo il ministro Alfano che potrebbe avere tutto l’interesse politico a rallentare i tempi o a complicare le procedure».
Nessuna voglia di festeggiare anche tra le Famiglie Arcobaleno.
La presidente Marilena Grassadonia ha una compagna sposata in Spagna e tre figli che per l’Italia non hanno famiglia ma due madri single: «I bambini che avrebbero dovuto essere i primi a essere tutelati, sono stati cancellati. L’Italia ha perso un’occasione e noi continueremo la nostra battaglia per riconoscere i nostri figli alla nascita».

Flavia Amabile
(da “La Stampa”)

argomento: Diritti civili | Commenta »

DA PARISI SONORO SCHIAFFO A SALVINI: “IL CANDIDATO ANTISEMITA? DECISIONE PREPOTENTE DELLA LEGA”, ADDIO VOTI MODERATI

Maggio 10th, 2016 Riccardo Fucile

SCOPPIA IL CASO DEL CANDIDATO DI QUARTIERE DELLA LEGA E PARISI SI INFURIA: “SPERO NON VENGA ELETTO, CON ME NON AVRA’ SPAZIO”…   IL GRUPPO E’ VICINO AGLI HAMMERSKIN…BOSSI: “IO STO COI PARTIGIANI”

Parole durissime, che condannano la scelta della Lega di presentare alle elezioni una “persona antisemita e fascista” che “nel mio lavoro non può trovare spazio”.
Il candidato del centrodestra Stefano Parisi ha attaccato il partito di Matteo Salvini che “ha inserito prepotentemente” tra i candidati milanesi del municipio di Zona 8, con la lista del Carroccio, Stefano Pavesi, militante del gruppo della destra radicale (legato a Lealtà  e azione) Alpha.
“Rimane il rapporto tra Pavesi e alcune frange della Lega, questo danneggia molto la Lega e in parte anche noi – ha dichiarato Parisi in diretta a Radio Popolare – ci sono molti nostri elettori preoccupati, e hanno ragione. Mi auguro che questo ragazzo non sia eletto, resta per la Lega un nodo da sciogliere comunque, perchè si tratta di una persona antisemita e fascista e nel mio lavoro non può trovare spazio. La Lega lo ha inserito prepotentemente”.
“Milano è una città  dove non prenderanno mai piede antisemitismo e atteggiamenti xenofobi – ha spiegato.
La candidatura di Pavesi aveva suscitato un’ondata di sdegno, liquidata dal leader della Lega Salvini con una battuta: “Se l’accusa è quella di essere di destra o estrema destra non capisco dove stia il fondamento: anche io sono di estrema destra, secondo la maggioranza dei giornalisti”.
Peccato che avesse poche ore detto che fosse “antifascista e anticomunista”
Ma la questione imbarazza non poco il manager che punta alla carica di sindaco.
Pavesi, infatti, è apparso proprio sul sito di Radio Popolare nelle immagini che lo ritraevano in prima fila, sull’attenti, felpa nera di Lealtà  e Azione e bandiera tricolore in mano, alle commemorazioni dei morti della Repubblica di Salò organizzate il 25 aprile al campo X di Milano e al campo 62 di Monza.
Immagini pubblicate dall’associazione Memento, emanazione della formazione neofascista Lealtà  e Azione, alla quale Parisi appartiene. Nelle immagini postate si vede il militante nero-verde Pavesi impegnato nella parata commemorativa assieme a una trentina di camerati.
Tra coloro che hanno criticato le manifestazioni indette il 25 aprile – giorno della Liberazione dal nazifascismo – da reduci repubblichini, nostalgici e neofascisti, c’è infatti lo stesso Stefano Parisi.
Il candidato sindaco del centrodestra, che il 25 aprile ha partecipato al corteo milanese per la Liberazione all’interno della Brigata Ebraica, aveva detto: “I neo fascisti che oggi hanno organizzato commemorazioni a Milano dovrebbero stare a casa, hanno sbagliato”. Quando la candidatura con la Lega Nord del neofasista Pavesi è stata ufficializzata, lo stesso Parisi, intervistato da Radio Popolare, non aveva nascosto irritazione e imbarazzo: “Mi assicurano che Pavesi non sia un fascista antisemita, spero che lo dichiari pubblicamente”.
Antisemita o no, il punto è che il candidato sindaco si era esposto personalmente garantendo che non ci sarebbero stati fascisti nelle liste.
La questione, per altro, va ben al di là  della candidatura. Il partito più importante della coalizione che   sostiene Parisi, la Lega, ha un rapporto politico con Lealtà  e Azione. Militanti di Lealtà  e Azione nei giorni scorsi si sono presentati nei mercati rionali di Milano a distribuire volantini della Lega.
Durante la presentazione di due candidati leghisti al consiglio comunale, Max Bastoni e Francesca Testa, era presente, oltre a Mario Borghezio, un gruppo di militanti di Lealtà  e Azione.
Chi si muove dietro questa formazione? Chi rappresenta ? Facile.
Lealtà  e Azione è la sigla politica dietro la quale in Lombardia, a Milano in particolare, operano gli Hammerskin, ovvero una formazione antisemita internazionale nata da una costola del Ku Klux Klan…
Dopo il fidanzamento di interessi tra la Lega di Salvini e molti partiti nazionalisti e neofascisti europei, non c’è da stupirsi.
Restano, sullo sfondo, le parole di chi la Lega l’ha fondata e guidata fino a ieri: Umberto Bossi.
Rispondendo a una domanda su Marine Le Pen, il Senatur ha affermato: “Io sono dall’altra parte della barricata, vengo da una famiglia che ha avuto partigiani combattenti e morti”

Paolo Berizzi
(da “La Repubblica“)

argomento: Milano | Commenta »

NOGARIN INDAGATO PER ALTRI DUE REATI: ABUSO D’UFFICIO E FALSO IN BILANCIO

Maggio 10th, 2016 Riccardo Fucile

LA RIVELAZIONE DE “IL TIRRENO”… ORA IL SINDACO DI LIVORNO E’ A RISCHIO

Oltre al concorso in bancarotta fraudolenta, la Procura di Livorno ipotizza per il primo cittadino, Filippo Nogarin, anche l’abuso d’ufficio e il falso in bilancio.
È quanto riporta il quotidiano Il Tirreno.
Nell’ambito della maxi inchiesta “Città  pulita”, che riguarda la gestione finanziaria e amministrativa di Aamps, l’azienda dei rifiuti partecipata dal Comune di Livorno al 100% e che ad oggi vede 18 persone nei guai tra politici, manager e dipendenti pubblici, i pubblici ministeri Massimo Mannucci e Arianna Ciavattini, titolari dell’indagine, hanno iscritto Nogarin nel registro degli indagati con l’accusa di bancarotta fraudolenta – come già  noto – ma anche per un episodio di abuso d’ufficio in relazione alla revoca del Cda di Aamps del 7 gennaio scorso e per un presunto falso in bilancio riferito all’ok ai conti 2014 nonostante il parere contrario dei revisori.
Fino a domenica sera il sindaco, in diretta tv, ha sostenuto che nell’informazione di garanzia ritirata sabato si fa riferimento a «un accertamento della Procura solo per il reato di bancarotta».
Contattato dal Tirreno, lo stesso non ha ritenuto di voler intervenire su queste due nuove ipotesi di reato.
L’inchiesta sta studiando i conti dell’Aamps tra 2012 e 2016 (dal 2012 al 2014 sotto l’amministrazione Pd, dal 2014 ad oggi alla guida del Comune c’è M5S).

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Giustizia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.099)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (550)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2016
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Apr   Giu »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    •  DOPO IL SILURAMENTO DI “BEATROCE” VENEZI, ADESSO TRABALLA ANCHE COLABIANCHI: I LAVORATORI DEL TEATRO HANNO MESSO NEL MIRINO IL SOVRINTENDENTE CHE NON VUOLE RINUNCIARE ALL’INCARICO
    • L’ATTENTATO SUBITO NON HA AIUTATO TRUMP NEI SONDAGGI: IL CONSENSO DEL PRESIDENTE AMERICANO CONTINUA A CALARE: SOLO IL 34% DEGLI AMERICANI APPROVA IL SUO OPERATO. A META’ APRILE IL DATO ERA AL 36%
    • TEMPI SEMPRE PIU’ CUPI PER L’EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI.LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO
    • “NON ABBIAMO MAI AVUTO CONTATTI CON LA SIGNORA NICOLE MINETTI”: DALL’OSPEDALE DI PADOVA NEGANO DI AVER MAI AVUTO IN CURA IL FIGLIO ADOTTIVO DELL’EX IGIENISTA DENTALE
    • AVVISATE SALVINI, CHE IERI E’ ANDATO A TROVARE NATHAN TREVALLION E CATHERINE BIRMINGHAM, GENITORI DELLA FAMIGLIA DEL BOSCO: SECONDO LA PSICOLOGA CHE LI HA INCONTRATI, LA COPPIA È “INADEGUATA”: “HANNO TRATTI DI PERSONALITÀ CHE POTREBBERO INCIDERE SULLE CAPACITÀ GENITORIALI, TUTTI E TRE I LORO FIGLI, SONO IMMATURI”
    • LO SCENARIO HORROR DELL’UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO: “LA CRESCITA DEL PIL NEL 2026 SARÀ DELO 0,5%, LE NOSTRE PREVISIONI SUL PIL SONO PIÙ CAUTE DI QUELLE DEL GOVERNO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA