Destra di Popolo.net

FRATELLI MASSONI: IL VICE-SINDACO DI GENOVA DI FDI NELLE LISTE DELLA MASSONERIA

Aprile 24th, 2018 Riccardo Fucile

MA I SEGUACI CELLA MELONI NON SONO (A PAROLE) CONTRO L’EUROPA DEI BANCHIERI E DEI MASSONI?

Il vicesindaco Stefano Balleari, Fratelli d’Italia, è nelle liste della massoneria italiana. Il suo nome compare in un elenco di 26.410 massoni italiani, un dossier compilato in base alle liste comunicate alle prefetture.
Gli elenchi contengono le indicazioni anagrafiche, il luogo e la data di nascita, la residenza e la professione dei soggetti interessati, Balleari figura come commercialista, anche se non lo ha mai fatto.
Il vicesindaco ha lavorato infatti a lungo come imprenditore nelle aziende di famigliea specializzate nel commercio delle carni.
Ha fatto il consigliere comunale e vicepresidente del consiglio comunale all’opposizione ocn la giunta Doria.
Eletto un anno fa è diventato ed è diventato vicesindco con la giunta Bucci. “E’ una roba vecchia, che esplorai per curiosità  _ ha dichiarato al Secolo XIX a proposito della sua appartenenza alla massoneria. Ero entrato a fine anni ’80. Al tempo ero un imprenditore, lo feci spinto da una certa curiosità ”
Quasi in contemporanea, un’indagine dei carabinieri del Ros ha svelato come d’una loggia abbia fatto parte in tempi molto più recenti Roberto Garbarino, odontoiatra e per dieci anni (dal 2002 al 2012) consigliere comunale nel capoluogo ligure per il centrodestra. In questo caso il suo gruppo, denominato “Loggia del Falcone”, non aveva comunicato la propria esistenza e gli iscritti in via ufficiale.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

“I PARTITI FACCIANO PRESTO”: ULTIMO AVVISO DI MATTARELLA PRIMA DEL “SUO” GOVERNO

Aprile 24th, 2018 Riccardo Fucile

SE FALLISCE FICO IL DISCORSO ALLA NAZIONE DEL PRESIDENTE

Come lungo i binari, Sergio Mattarella sta procedendo lento (secondo alcuni troppo) però inesorabile.
Non gli è bastato che l’esplorazione di Elisabetta Casellati si fosse conclusa venerdì con un buco nell’acqua: il Presidente, per maggiore scrupolo, ha atteso altri tre giorni prima di prendere atto definitivamente che tra Lega e Cinque stelle non c’è nulla di concreto, soltanto una voglia reciproca, al massimo un’attrazione o, per usare un’altra immagine, un «annusamento» tra vincitori destinato tuttavia a rimanere tale.
A questo punto, sfidando serenamente l’ira di Salvini, e mettendo nel conto le reazioni a caldo dei pasdaran renziani che non hanno ben capito la mossa, alle ore 17 di ieri Mattarella ha voltato pagina.
D’ora in avanti si lavorerà  solo per un governo M5S-Pd perchè insistere con la formula precedente sarebbe stata, quella sì, una perdita di tempo, anzi una presa in giro.
Logica euclidea
Per essere più inattaccabile, il Presidente non si è limitato a mettere una bella lapide sul sogno di governo grillo-leghista. Ha scelto il nuovo esploratore secondo una logica geometrica, euclidea, identica a quello che una settimana fa l’aveva portato a lanciare in pista la presidente del Senato, e con un «perimetro» perfettamente speculare. Casellati aveva battuto la savana sulla destra, Roberto Fico si inoltrerà  nella giungla a sinistra: tutto assai lineare e molto prevedibile, sostengono i frequentatori del Quirinale, per cui gli attacchi leghisti (parecchio sguaiati) e le critiche (nel loro caso invece piuttosto rispettose) delle due capogruppo berlusconiane Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini non hanno fatto al Capo dello Stato «nè caldo nè freddo».
Semmai, ieri sera, l’attenzione del Colle era tutta orientata altrove.
I consiglieri presidenziali avevano i radar puntati chi sul Pd e chi sui Cinque stelle, per capire in che modo la scelta di Fico era stata accolta nei due partiti, con quali prospettive di riuscita e se le voci giunte insistenti sul Colle trovavano conferma.
Di quali voci si trattava? Delle stesse anticipate ieri mattina sulla Stampa che ha raccontato come, durante il weekend, ci fossero stati contatti preliminari tra Di Maio e il mondo renziano: niente di chissà  che, giusto un sondaggio riservatissimo grillino per capire se il Pd avrebbe sbattuto la porta davanti a un’offerta di dialogo o magari l’avrebbe socchiusa in cambio di qualche solenne impegno.
Per esempio, della promessa di non trafficare mai più con la Lega, per nessuna ragione e nemmeno nel caso in cui Salvini, pentito, volesse tornare sui suoi passi.
La carta finale
Prima di cena, puntualissimo, Di Maio ha postato su Facebook quello che i vertici Pd si attendevano: un bye bye Salvini, anzi «buona fortuna» (che suona più elegante). Dopodichè, quasi in tempo reale, il reggente dem Maurizio Martina ha aperto uno spiraglio ai Cinque stelle.
Presto per dire che i due partiti inizieranno a ragionare di programma, ma le premesse ci sono. E se Fico, pure lui, tornasse da Mattarella a mani vuote?
Per il momento, al Quirinale, non si prendono in esame «piani B». Se ne parlerà  eventualmente giovedì. Però viene dato per certo che, una volta esauriti tutti i tentativi di mettere d’accordo i protagonisti, il Presidente dovrà  necessariamente calare l’asso.
Sotto forma di governo da lui nominato e spedito davanti alle Camere per raccogliere la fiducia di chi ci sta.
Quello che Mattarella ha detto a Fico, ed è filtrato all’esterno, non lascia dubbi: «A distanza di quasi due mesi dal 4 marzo, va sottolineato il dovere di dare al più presto un governo all’Italia».
È l’ultima chiamata ai vari leader, quasi un estremo appello alla responsabilità  perchè poi scatterà , appunto, il «dovere» di intervenire comunque. E si può star certi che, nel caso in cui dovesse esporsi di persona per mettere in piedi il «suo» governo, anche transitorio, Mattarella ne spiegherebbe le ragioni con grande schiettezza.
Ipotizzare un discorso alla nazione per adesso è prematuro, suonerebbe perfino minaccioso (non è lo stile dell’uomo).
Ma la pazienza presidenziale è agli sgoccioli: dei giochi tattici l’Italia non ne può più, se non decolla il dialogo M5S-Pd una decisione verrà  presa.

(da “La Stampa”)

argomento: elezioni | Commenta »

SALVINI PATETICO: ORA INVITA A PROTESTARE SULLA PAGINA SOCIAL DI DI MAIO PER LA CHIUSURA DEL FORNO LEGHISTA

Aprile 24th, 2018 Riccardo Fucile

E DOPO LO SPAM SULLA PAGINA DEL GRILLINO MINACCIA LA MANIFESTAZIONE DEL “MARCIO SU ROMA”

Non una marcia, ma una passeggiata. Matteo Salvini contro l’esecutivo M5S-PD, che il mandato di Roberto Fico dovrebbe esplorare, annuncia una manifestazione di piazza da Udine, dove è in campagna elettorale per il voto in Friuli Venezia Giulia.
«Faremo una bella passeggiata a Roma, e credo che saremo in tantissimi». Perchè «noi faremo di tutto per evitare all’Italia un governo dell’estrema sinistra».
Poi ci ritorna sopra: «Ma come è possibile pensare di fare un governo con chi prende legnate sempre più forti ad ogni occasione elettorale?».
Un riferimento al magro esito del voto molisano per i democratici. E c’è di più, visto che il bot della pagina Salvini Premier, ovvero l’utente che gestisce la community del gruppo con trentatremila iscritti legata alla pagina, ieri sera ha mandato i suoi utenti a protestare sulla pagina di Luigi Di Maio, nel post in cui il candidato premier M5S annunciava la chiusura del forno della Lega.
Lo spam di Salvini premier sulla pagina di Di Maio ha trovato terreno fertile in un elettorato che non si aspettava la svolta del M5S pur se ampiamente annunciata e non ha intenzione di seguire il leader grillino nelle sue interlocuzioni.
Dietro lo spam di Salvini il tentativo di recuperare alla causa del centrodestra i voti di chi ha scelto il M5S perchè non si fidava dei suoi leader. E c’è da pensare che un “esecutivo fantoccio” guidato dal M5S con l’appoggio del PD o scelto dal presidente della Repubblica in assenza di scelte da parte dei partiti favorirebbe la carica “antisistema” del leghista nella prossima campagna elettorale.
Carmelo Lopapa su Repubblica spiega però che tanto Salvini quanto Di Maio confidano piuttosto che dopo Fico maturi un pre-incarico che a quel punto consenta di sondare l’opzione iniziale, dei quasi-vincitori del voto: M5S e Lega.
Salvini brinderebbe se venisse affidato al “suo” Giancarlo Giorgetti.
Il capo dei 5 stelle a quel punto lo rivendicherebbe per sè: l’ultima chance per Palazzo Chigi.
Quel che è certo è che i due partiti insieme partirebbero da un bottino di 347 voti alla Camera e 167 al Senato. Peccato che quel sondaggio ultimo il Quirinale lo concederebbe solo a fronte di un preciso e preventivo accordo, a cominciare dalla premiership.
E lì, tra i due leader, cascherà  l’asino.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: elezioni | Commenta »

DI MAIO COSTRETTO A TRATTARE, MA SPERA ANCORA NELLA LEGA

Aprile 24th, 2018 Riccardo Fucile

“COI DEM LOTTA ALLA POVERTA'”…E NON CEDE SULLA PREMIERSHIP

Sommerso di delusione e ancora spaesato, Luigi Di Maio è costretto a scrivere il post che non avrebbe mai voluto scrivere. «A Salvini auguro buona fortuna».
Ma per capire quale sia l’umore ai vertici del M5S bisogna fare un passo indietro di una cinquantina di ore.
Sabato pomeriggio, dall’entourage di Luigi Di Maio, filtra un’indiscrezione: «Matteo Salvini ha ancora 24 ore, ma abbiamo buoni segnali da Giancarlo Giorgetti. Speriamo, non vogliamo fare il governo con il Pd».
Domenica pomeriggio, la certezze sembrano sfumare: «Ormai non ci crediamo più. Dobbiamo rassegnarci ad aprire al Pd. Da domani dobbiamo chiudere con la Lega. Lo abbiamo promesso al presidente Mattarella».
Ieri mattina: «Inutile che Salvini si affanni. Con la Lega è game over. C’è solo il Pd». Ieri pomeriggio: «Per noi è un lutto non fare il governo con la Lega».
Ci hanno provato fino all’ultimo, non c’è che dire. E fino all’ultimo, forse ingenuamente, ci hanno creduto. Ora invece sembra davvero finita, anche se una piccola remota speranza che il fallimento di questa settimana di negoziati con il Pd possa riaprire a Salvini, dopo il Friuli, ancora abita il cuore di Di Maio.
Intanto, molto controvoglia, il leader è costretto a intavolare una trattativa con gli avversari degli ultimi cinque anni, mentre sullo sfondo la sfiducia di militanti ed elettori si comincia a registrare sui social e nei commenti sotto forma di sfoghi rabbiosi contro il Pd.
«Mai con Renzi» echeggia, proprio come qualche ora prima echeggiava «Mai con Berlusconi». Ma tant’è: Di Maio è rimasto imprigionato dalla sua stessa strategia dei due forni.
Lui dice di sentirsi «ottimista», ma sa che non è così semplice. Il post pubblicato sul blog arriva come risposta ai leader del Pd che pretendevano – come precondizione per sedersi al tavolo – che il grillino seppellisse definitivamente l’asse con Salvini.
La versione ufficiale che il M5S veicola in serata asseconda questa impressione, ma in realtà  la chiusura verso la Lega non è così netta.
Ricominciare, tutto da capo, è sconfortante, e non aiuta la riluttanza verso i dem. Dunque, le basi di partenza non sono le migliori.
Il perimetro in cui si muoverà  Fico è stretto e non sono stati del tutto accantonati i sospetti sulle vere intenzioni del Pd sul presidente della Camera.
Ad accomunare 5 Stelle e dem c’è poco. Ad allontanarli la violenza delle offese di questi anni. Ma a venire in aiuto c’è la prima stesura della sintesi dei programmi affidata da Di Maio al professor Giacinto della Cananea e a un pool di accademici.
La pubblicazione era prevista per il 30 aprile, all’indomani del voto in Friuli, una data non scelta a caso, che serviva a dimostrare a Salvini la buona disposizione dei grillini verso le richieste del leghista.
Il timing dell’anticipazione è rivelatorio. Ieri scadeva l’ultimatum di Mattarella ai tentativi di un esecutivo M5S-Lega.
«L’accelerazione degli scenari politici – confessa Di Maio – ha costretto a far lavorare anche di notte il comitato scientifico per pubblicare prima i risultati». La prima stesura del contratto alla tedesca, declinata in dieci punti, però, ha una chiara indicazione politica in alcuni dei suoi pilastri. Scompare la revisione della legge Fornero sulle pensioni, che accomunava Lega ed M5S, mentre creava una radicale distanza con il Pd.
Il reddito di cittadinanza rimane ma riformulato con un altro nome, un dettaglio che fa pensare a un ampliamento del reddito di inclusione partorito dal governo di centrosinistra.
Su questo punto la convergenza può essere semplice ma non è scontata. Sicuramente Di Maio è pronto a offrire la lotta alla povertà  come asso per attrarre la sinistra, ma è anche deciso a non concedere troppo, visto l’alto tasso di consenso che si porta dietro un argomento come il reddito di cittadinanza.
E in vista di una possibile campagna elettorale è bene tracciare un confine. Altro assist al Pd è la scomparsa di argomenti controversi come i vaccini e la conferma dell’adesione totale all’Ue e alla Nato.
Anche se, spiega Della Cananea «la mia impressione è che gli italiani siano poco interessati alla partecipazione del nostro Paese nella Nato e più interessati ai problemi della Sanità , del Lavoro, del sostegno al reddito in periodo di crisi, degli investimenti pubblici per le infrastrutture».
Tutti argomenti su cui, sulla carta, non sarebbe difficile trovare convergenze con i dem senza troppa contaminazione: «Perchè sarà  un governo di contratto, non una alleanza» precisa Di Maio.
Resta da superare sempre il solito scoglio. «Sono curioso di capire a questo punto quale può essere il veto del Pd» dice un deputato più vicino a Fico che a Di Maio, come Carlo Sibilia, ben sapendo che il veto potrebbe essere uno solo: la premiership. «Ma quella – continua a giurare Di Maio – non la mollo. Se non l’ho fatto con la Lega…».

(da “La Stampa”)

argomento: elezioni | Commenta »

CARLO SIBILIA E IL GOVERNO M5S-PD: “BISOGNA ANDARE OLTRE I NOMI”

Aprile 24th, 2018 Riccardo Fucile

IL RIFERIMENTO A DI MAIO E’ EVIDENTE: “UN GOVERNO M5S-PD SI PUO’ FARE A BREVE”

Carlo Sibilia su Facebook oggi ha gettato il cuore oltre l’ostacolo della diffidenza degli attivisti del MoVimento 5 Stelle nei confronti del Partito Democratico sostenendo esplicitamente che un governo M5S-PD s’ha da fare, domani o il prima possibile.
Di più: Sibilia nello status si spinge a dire che bisogna andare “oltre i nomi”, ovvero l’unico nome che oggi è sul tavolo: quello di Luigi Di Maio candidato presidente del Consiglio del MoVimento.
Inutile dire che i commentatori e gli iscritti alla pagina di Sibilia non sembrano essere esattamente entusiasti della presa di posizione del deputato del MoVimento 5 Stelle e gli rinfacciano l’idea di governare con “i criminali che hanno ammazzato la nostra terra”, “quelli dell’euro e della globalizzazione selvaggia”.
Di certo l’apertura di Sibilia va oltre quello che ha annunciato ieri Di Maio da capo politico eletto (?) del M5S.
Il mandato esplorativo a Roberto Fico per la ricerca di una maggioranza PD-M5S potrebbe essere davvero un modo per movimentare il dibattito interno di un MoVimento che fino a ieri sembrava graniticamente pronto ad appoggiare Di Maio fino alla fine.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: elezioni | Commenta »

NEL PD C’È CHI NON DICE NO

Aprile 24th, 2018 Riccardo Fucile

FRANCESCHINI ESCE ALLO SCOPERTO E INVITA AL CONFRONTO CON IL M5S… MARCUCCI: “NON OTTIMISTA, MA POSSIBILI SORPRESE” … ALLE 14,30 FICO INCONTRA IL PD

Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini apre al confronto col M5s per la formazione di un governo: “Non si può rispondere con un semplice ‘no’ – dichiara a Repubblica – quando il Pd incontrerà  l’esploratore Fico. Mi ha sconcertato leggere una raffica di dichiarazioni di totale chiusura di esponenti del mio partito mezz’ora dopo il conferimento dell’incarico. Abbiamo invece l’obbligo di verificare nei contenuti la possibilità  di un’intesa”.
Franceschini spiega come, a suo parere, sia necessario “tentare questa strada senza pregiudiziali. Mettiamo in campo le proposte del Pd come ha iniziato a fare Martina. Vediamo se c’è uno spazio di confronto basato sui programmi. Certo, se ci rivolgiamo solo alle spalle, è chiaro che la collaborazione è impensabile”.
Quindi, chiede Repubblica, sarebbe accettabile anche Di Maio premier? “Andiamo per gradi. Vediamo – replica Franceschini – i programmi e anche come si può realizzare un’intesa. Esistono i governi politici, l’appoggio esterno, varie formule. Certo, se esisterà  un interesse a formare un governo, allora più sarà  stabile e meglio sarà “.
Ma un accordo del genere si potrà  fare senza il consenso di Renzi?
“Certo che no. A tutti però io dico: fermiamoci e parliamo: Ci si ascolti reciprocamente”.
Ma se fallisce l’esplorazione di Fico, ci sono altre strade per formare un governo? “Non mi sembra – conclude Franceschini – che il clima dei rapporti tra le forze politiche consenta di far nascere un governo di tutti. E fatico a vedere una maggioranza in cui stanno insieme noi, Di Maio, Salvini e Berlusconi. Questa è l’ultima speranza che c’è”.
Timida apertura dei renziani
“Non sono ottimista, non vedo le condizioni perchè i programmi (M5S e Pd, ndr) si possano allineare, ma le sorprese in politica sono sempre dietro l’angolo”. Così il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci a Radio Anch’Io.
“La situazione è molto delicata, i numeri in Parlamento molto risicati (di M5S e Pd assieme, ndr). Siamo preoccupati dalla lontananza programmatica, il lavoro dei professori (per M5S, ndr) evidenzia posizioni molto distanti”. “Siamo disponibili a confrontarci ad esempio sugli investimenti. Per esempio – domanda Marcucci – la Tav è strategica?”.
Il calendario di Fico: alle 14.30 l’incontro con la delegazione Pd, poi M5S
Si svolgeranno oggi gli incontri del Presidente della camera dei deputati, Roberto Fico, con le delegazioni del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle, in seguito al mandato esplorativo conferito dal capo dello Stato.
Alle ore 14.30 si terrà  l’incontro con la delegazione del Pd e alle ore 18 l’incontro con la delegazione del M5S. Le consultazioni si svolgeranno nel salottino del presidente e a seguire le dichiarazioni alla stampa nella Sala della Lupa.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Partito Democratico | Commenta »

“ROBERTO FICO CON LA SCORTA? PRENDA L’AUTO BLU E BASTA SCENEGGIATE”

Aprile 24th, 2018 Riccardo Fucile

SERGIO RIZZO CRITICA LA PASSEGGIATA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA: MEGLIO L’AUTO DI SERVIZIO

Sergio Rizzo, coautore del libro La Casta, oggi su Repubblica critica la scelta di Roberto Fico di andare ieri al Quirinale per l’incarico a piedi, ma contornato da una ventina tra poliziotti e carabinieri ritratti nelle tante fotografie scattate durante il percorso.
Rizzo comincia citando Beppe Grillo e le sue parole su Monti:
«Volevo contare insieme a voi il numero di agenti di scorta che Monti si porta appresso, probabilmente occupando tutta una carrozza del Frecciarossa Roma- Milano. Non so se sia giusto o sbagliato: forse è necessario. Ma certamente non è economico».
Anche se qui, a dire il vero, il problema economico rischia di essere addirittura secondario.
Caro presidente, riguardi i video e le foto che la ritraggono attorniato da un manipolo di agenti in borghese e protetto da un cordone sanitario di uomini in divisa che tengono lontani curiosi e giornalisti. Ne converrà  che stonano alquanto con la sobrietà  che il Movimento ha sempre predicato, al punto da ritenerla giustamente un pilastro della politica. Quelle scene mandano un segnale opposto: la presunta sobrietà  finisce per trasformarsi nella esibizione, fosse pure involontaria, del potere.
La scelta, spiega Rizzo, ha ormai valicato le porte del buonsenso:
Come diceva il Garante del Movimento a proposito del viaggio in treno di Monti, forse quello spiegamento di forze era necessario. Nè il presidente della Camera può sottrarsi a certe misure di sicurezza, fermo restando che esistono comunque dei limiti al buonsenso: il cordone dei carabinieri che si tengono per mano per allontanare la gente, ad esempio, evoca atmosfere sudamericane più che quelle di una democrazia occidentale.
Ciò detto, la terza carica dello Stato può sempre limitare la propria scorta a cinque persone anzichè venti (almeno) ed evitare di paralizzare con un corteo le strade del centro della capitale senza per questo rinunciare alla propria sicurezza. In che modo è semplice: prendendo l’auto di servizio.
Ci guadagnerebbe la città , ma anche le casse dello stato (cui giustamente il M5S tiene assai) e l’immagine di Fico. Delle auto blu o di qualunque altro colore deve fare scandalo l’abuso, non il loro utilizzo per esigenze istituzionali reali e comprovate. I cittadini le pagano apposta per questo. E non soltanto in Italia.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

DOPO IL FALLIMENTO IN MOLISE, IL MANDATO A FICO: E SALVINI DA NERVOSO DIVENTA ISTERICO

Aprile 23rd, 2018 Riccardo Fucile

IN CONFUSIONE TOTALE SE LA PRENDE CON TUTTI , DA DI MAIO A MATTARELLA A BERLUSCONI, SALVO CHE CON SE STESSO… LEGGA MEGLIO I RISULTATI ELETTORALI: L’83% DEGLI ITALIANI NON LO VUOLE PREMIER, INFATTI NON L’HA VOTATO, SE NE FACCIA UNA RAGIONE

La Lega in Molise si posiziona sotto Forza Italia. Dati alla mano il nervosismo di Matteo Salvini cresce con il passare delle ore fino a raggiungere il culmine a tarda sera, quando dal palco di Codroipo in provincia di Udine il leader del Carroccio annuncia: “Se saremo esclusi dal governo ci ritroveremo a fare una passeggiata a Roma”.
Non dice “marcia” ma poco ci manca: “Un governo M5s-Pd è una presa in giro”.
Le sue parole tradiscono tutta la rabbia nei confronti di Luigi Di Maio che gli ha appena chiuso la porta in faccia per aprire invece un dialogo con il Pd alla luce del mandato esplorativo affidato a Roberto Fico.
“Vediamo cosa sono capaci di fare. Di Maio fallirà  e a quel punto toccherà  a noi ”
Ma ancora è presto e per adesso Salvini si mette ad aspettare l’esito del secondo mandato esplorativo. Se andrà  male però vorrà  tornare in partita da protagonista.
Ci prova già  lanciando frasi volutamente ambigue. Infatti parlando davanti agli elettori del Friuli dice: “Se quelli con cui dovreste ricostruire cominciano a litigare e non si mettono d’accordo, alla fine possiamo tirarci su le maniche e provare a far da soli”.
Quelli che litigano sono Di Maio e Berlusconi. Coloro che dovrebbero provare a fare da soli sono i leghisti, ma dal Carroccio viene confermato che il centrodestra non verrà  sacrificato, quindi con il leader di Forza Italia non ci sarà  alcuno strappo: “Se Di Maio fallirà  con il Pd sarà  lui a dover fare un passo indietro”. Questo è quanto emerge sempre nei ragionamento in corso tra lo stato maggiore della Lega.
Dunque Salvini ha in mente di indicare, quando e se sarà  chiamato per un terzo giro di consultazioni al Quirinale, una nuova strada: “Io non dico ho vinto e comando io, va bene anche un nome terzo che sia scelto da partiti che hanno vinto”. Ma in questo caso, il nome vuole farlo lui.
Ormai la rabbia è diventata quasi isterismo, nonostante Salvini parli di “delusione”. Forse nei riguardi di Di Maio con cui per cinquanta giorni ha messaggiato e scambiato telefonate. Per la Lega è la giornata più lunga, vissuta al cardiopalma. È mattina presto quando Salvini osserva i risultati del Molise che, pur avendo consegnato la vittoria al centrodestra, pongono per il leader del Carroccio un ulteriore ostacolo nella formazione del governo.
Per lui le percentuali diventano la prova che l’asse Lega-Forza Italia non può essere rotto. A effetto domino ci sarebbero ricadute su tutti i territori e con le elezioni comunali alle porte non se lo può permettere.
La confusione è tale che Salvini per l’ennesima volta chiede a Luigi Di Maio e Silvio Berlusconi di sedersi insieme attorno a un tavolo, nonostante dal capo del Movimento 5 Stelle da giorni arrivi una risposta negativa.
Poco dopo, quando ancora Roberto Fico non ha ricevuto l’incarico esplorativo dal presidente Mattarella, il leader della Lega chiede di essere ricevuto. Eppure poche ore dopo si saprà  che è un incarico ristretto al campo Pd-M5s. Quindi lo sfogo: “Bisogna rispettare sempre le indicazioni del Presidente ecc. ecc. ma farò di tutto perchè non accada questa presa in giro”.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: elezioni | Commenta »

48 ORE DI TEMPO AL PD PER DECIDERE, MATTARELLA CAMBIA SCHEMA

Aprile 23rd, 2018 Riccardo Fucile

IL PRESIDENTE IRRITATO PER DOPPIEZZE E TATTICISMI… IPOTESI GOVERNO DI TRANSIZIONE

C’è uno schema, che cambia radicalmente. E che si vede. Il capo dello Stato, certificato il fallimento del confronto tra centrodestra e Cinque Stelle, inchioda il presidente della Camera alla verifica di un perimetro preciso, simmetrico rispetto al mandato esplorativo conferito la scorsa settimana alla Casellati, quello tra Pd e Cinque Stelle.
Perimetro stretto, mirato, tempi brevi: solo 48 ore, per scongelare il Pd nei confronti dei Cinque Stelle e i Cinque Stelle nei confronti del Pd.
Non un mandato totale, che in parecchi si aspettavano perchè, dopo che la Casellati ha certificato il fallimento del tentativo, non sono arrivati segnali di ravvedimento, anzi l’intero fine settimana è stato segnato dalle stesse doppiezze che hanno avvolto le settimane precedenti.
Il “rompo o non rompo” di Salvini, i forni accesi di Di Maio, eterni giochi che hanno trasformato la richiesta di tempo in una perdita di tempo: “Ho atteso altri tre giorni — ha lasciato trapelare il capo dello Stato – per registrare eventuali novità  pubbliche, esplicite e significative nel confronto tra i partiti. Queste novità  non sono emerse”.
Ora si cambia. È chiaro, nel nuovo tentativo c’è la consapevolezza che, difficilmente, giovedì Roberto Fico possa portare al Colle l’armistizio tra nemici.
Sarebbe già  un successo se riuscisse a riferire di un “innesco” di trattativa.
Basterebbe cioè che i due nemici mostrassero la volontà  di sedersi a un tavolo per ragionare di programmi e il capo dello Stato, a quel punto, non mostrerebbe tutta questa fretta, accordando anche un altro po’ di tempo, purchè l’innesco sia serio e concreto.
Ma c’è, dentro questo tentativo che nasce nello scetticismo di tutti, un non detto, che rappresenta il punto di caduta. E non è un caso che, per la prima volta, Sergio Mattarella ha lasciato trapelare che il tempo sta per scadere perchè “a distanza di quasi due mesi dalle elezioni del 4 marzo va sottolineato il dovere di dare al più presto un governo all’Italia”.
Ecco, un dovere finora poco sentito, in un’orgia di tatticismi, mentre l’opinione pubblica, secondo le antenne del Colle, inizia a nutrire una certa insofferenza e un certo sconcerto.
E se, dopo oltre due mesi di consultazioni, esplorazioni, tentativi falliti, se cioè dopo averle provate tutte, ma proprio tutte, i partiti non avranno dimostrato questo senso del dovere, sarà  inevitabile una scelta, diciamo così, solitaria di un governo che nasce su iniziativa del capo dello Stato.
Qui sta il non detto. Perchè l’operazione è tutt’altro che scontata, in questo contesto, e in questo clima.
Al momento non c’è un Parlamento pronto ad accogliere un nome del presidente, in un rigurgito, si sarebbe detto una volta, di “responsabilità  nazionale”.
Anzi, al momento un governo del genere, proposto a freddo, rischierebbe di essere figlio di nessuno. Non si registrano, in Parlamento, forze politiche pronte a sostenerlo. Forse il Pd. Chissà  Forza Italia. Con Salvini che già  si è posto all’opposizione di un governo “imposto da Bruxelles”.
Altro discorso è se, nel nuovo perimetro da esplorare in questi giorni, matura qualcosa in questa direzione. Se cioè questo perimetro può diventare la base di un governo di transizione sostenuto da Pd, Cinque Stelle, Leu.
Anche i renziani più barricaderi dicono no a un “accordo politico” con i 5Stelle, ma tra un accordo politico e il ritorno alle urne non escludono un governo — si chiami istituzionale, del presidente, balneare — votato da entrambi e benedetto dal Colle. Anche perchè c’è il rischio che, andando avanti così, il ritorno al voto, certo non a giugno, sia una possibilità  concreta.
E non si capisce quale vantaggio possa avere il Pd da una eventualità  del genere.
Scongelamento che, contestualmente, dovrebbe avvenire tra i Cinque Stelle.
Finora, l’eventualità  di un governo del presidente, e comunque di un governo che nasca sulla rinuncia di Di Maio a palazzo Chigi è stata sempre esclusa.
Anzi, è stata la condizione che ha fatto saltare ogni trattativa. Ma tra i frequentatori del Colle è stato notata una certa responsabilità  del leader penstastellato che ha compiuto passi impensabili fino a poco tempo fa, compiuti in perfetta sintonia con gli auspici del Quirinale, a partire dalla scelta netta della collocazione atlantica, dall’atteggiamento molto più istituzionale rispetto a quello di Salvini, dagli sforzi compiuti per evitare il ritorno alle urne.
Ed è stata apprezzata la dichiarazione che ha certificato la chiusura del forno leghista, che dà  un alone di serietà  al tentativo in atto.
Questi almeno gli auspici, che saranno verificati nei prossimi giorni. Palazzo Chigi resta un tabù. E un macigno sul detto e sul non detto.
Tra il non detto però c’è anche una certa inquietudine, da parte dei Cinque Stelle, a creare una linea di frattura col Colle che, al momento della scelta solitaria, stilerà  l’elenco dei responsabili e degli irresponsabili.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: elezioni | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.913)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2018
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL VERO OBIETTIVO DI GIORGIA È RISCRIVERE LA COSTITUZIONE SENZA PASSARE DAL REFERENDUM! . MARCELLO SORGI STRONCA LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE TARGATA MELONI (“UNA DEI TANTI TESTI SCRITTI MALE USCITI DA PALAZZO CHIGI”) E LANCIA L’ALLARME PERCHÉ LO “STABILICUM” AGGIRA LE INDICAZIONI DELLA CONSULTA ASSEGNANDO UN PREMIO DI MAGGIORANZA ESAGERATO
    • CROSETTO SE CI SEI, BATTI UN…GOLFO! IL MINISTRO DELLA DIFESA GUIDO CROSETTO E’ BLOCCATO A DUBAI , ERA DA IERI NEGLI EMIRATI ARABI UNITI PER MOTIVI PERSONALI (ERA ANDATO A RIPRENDERE LA FAMIGLIA PER POI RIPARTIRE ALLA VOLTA DELL’ITALIA)
    • UNA POLTRONA NON SI NEGA A NESSUNO: BASTA CHE SIA AMICO DEI SOVRANISTI: NEI PROSSIMI MESI CI SONO 211 POLTRONE DA RINNOVARE, E IL GOVERNO SI PREPARA A UNA SPARTIZIONE
    • LE CAZZATE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN POTREBBERO DARE UNA MAZZATA ALL’ECONOMIA GLOBALE: IL REGIME IRANIANO POTREBBE REAGIRE ALL’ATTACCO DI ISRAELE E AMERICANO CHIUDENDO LO STRETTO DI HORMUZ, DA DOVE PASSA IL 20% DELLA PRODUZIONE MONDIALE DEL PETROLIO
    • MIGLIAIA IN PIAZZA A ROMA CONTRO IL DDL BONGIORNO: “NON NORMALIZZERETE LO STUPRO NEI TRIBUNALI”
    • L’AUTOCRAZIA E’ PIU’ VICINA: TRUMP VUOLE RESTARE AL POTERE, FREGANDOSENE DELLE REGOLE. IL PRESIDENTE AMERICANO RICICCIA LA STORIELLA DEL “VOTO TRUCCATO” NEL 2020 COME SCUSA PER AGGIRARE LA REGOLA DEI DUE MANDATI: “HO DIRITTO A UN ALTRO MANDATO PERCHÉ HANNO IMBROGLIATO A MORTE NEL SECONDO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA