Destra di Popolo.net

IL PASTICCIO DELLE REGIONI NELLA TRASMISSIONE DEI DATI DEL CONTAGIO

Maggio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

I DATI NON RISPONDONO A CRITERI UNIVOCI, IN QUESTO MODO LA RIPARTENZA NON E’ ATTENDIBILE

Nino Cartabellotta della Fondazione Gimbe lo sta ripetendo da mesi, da quando è iniziata la conta quotidiana dei casi di coronavirus in Italia.
C’è qualcosa che non torna, più di qualcosa, nei dati che le regioni trasmettono quotidianamente e che determinano il monitoraggio dell’epidemia a livello centrale.
Dati falsi regioni? Semplicemente errori di trasmissione?
Pochi strumenti a disposizione per fornire i numeri corretti e che servirebbero al governo per strutturare una riapertura con criterio? Probabilmente c’è di tutto, in un mix che — da questo momento in poi — potrebbe essere molto rischioso per il Paese, perchè porterebbe inevitabilmente a decisioni sbagliate
Innanzitutto, c’è un criterio molto semplice che deve essere preso in considerazione: se sono le regioni che devono trasmettere i dati che determineranno la loro ripartenza, è quantomeno intuibile che tenderanno a dare delle risposte rassicuranti, sia per evitare di restare indietro rispetto ad altri territori italiani, sia per evidenziare o nascondere elementi della gestione politica e amministrativa dell’emergenza a livello regionale.
Esempi? A bizzeffe. Non è un caso che in Lombardia, ad esempio, non si sia mai fatta una vera e propria distinzione tra i dimessi dagli ospedali e le persone realmente guarite dal coronavirus: come si conteggia il numero dei guariti? Qual è il dato vero dei pazienti non più positivi al Covid? In quel dato rientrano anche le persone che, per sintomi più lievi, vengono dimessi dagli ospedali ma devono ancora terminare di combattere la loro battaglia con il virus?
Altro esempio: nella provincia autonoma di Trento, soltanto a fine aprile, il rapporto tra positivi e tamponi effettuati faceva registrare un pericoloso 4%. Nel giro di due settimane il rapporto scendeva allo 0,14%. Quasi annullato. Il problema stava all’origine: alcuni errori di calcolo avevano permesso la trasmissione di un dato scorretto.
Lo stesso vale per la regione Marche che ha iniziato a conteggiare arbitrariamente, da un momento all’altro, soltanto i casi sintomatici. Ma, come sappiamo bene, sono proprio gli asintomatici positivi le persone che maggiormente rischiano di contagiare gli altri e di far partire nuovi focolai. Per non parlare del numero dei tamponi: in alcune regioni se ne fanno meno per avere meno possibilità  di ‘incontrare’ pazienti positivi al coronavirus.
In queste condizioni, sottolineano gli esperti, non è possibile contare su dati precisi per poter organizzare una ripartenza sicura per tutto il territorio italiano. Con il lockdown ci è andata bene: tutti restavano nelle proprie abitazioni, a prescindere dai dati. Adesso che questi sono fondamentali per misurare le diverse reazioni del Paese alla ripresa delle attività , scopriamo tutti i limiti dei sistemi di tracciamento delle regioni. Ed è un grosso problema.

(da agenzie)

argomento: emergenza | Commenta »

I NUOVI ERRORI DELLA REGIONE LOMBARDIA

Maggio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

TAMPONI, CONTACT TRACING E TEST SERIOLOGICI

Dopo quelli elencati a marzo, il Fatto Quotidiano oggi apre con i dieci nuovi errori della Lombardia, partendo dalla curiosa (o comprensibilissima) riduzione dei tamponi per arrivare all’ospedale in Fiera. Vediamo i primi tre:
1. Tamponi.
La Regione Lombardia è ancora drammaticamente indietro nel numero di tamponi eseguiti. A livello nazionale è al 12° posto, con 64 test per 100 mila abitanti. La media ormai consolidata è di 12 mila tamponi al giorno. Di questi, solo il 50% è diagnostico, cioè eseguito per la prima volta. Con   numeri così esigui è difficile aver un quadro epidemiologico chiaro. Rispetto alle segnalazioni di casi sospetti che arrivano alle Ats dai medici di base, è ancora forte il ritardo nell’esecuzione dei test. L’esempio più clamoroso è quello di Brescia: a fronte di 624 casi sospetti Covid segnalati tra il 18 e il 21 maggio, è stata eseguito un solo tampone.
n tutto, dall’inizio della Fase 2, dal 4 maggio, è stato testato — secondo un report riservato della Regione — soltanto 1 caso sospetto su 3. Scarseggiano i reagenti (sempre a Brescia, lo screening su 3 mila lavoratori si è dovuto bloccare e i campioni di sangue sono finiti nel congelatore, in attesa di tempi migliori). Infine, tardiva è stata la scelta di effettuare test prima a medici e infermieri. Risultato: record di operatori sanitari contagiati.
2. Contact tracing.
Lo scopo è individuare in modo rapido possibili nuovi focolai. Anche qui, bersaglio mancato. Secondo il consigliere regionale Pd Samuele Astuti, per ogni contagio le Ats seguono solo due contatti. In Veneto, invece, fino a 12. Il mancato tracciamento epidemiologico è stata una delle cause delle diffusione esponenziale registrata nella Fase 1.
3. Test Sierologici.
Sono partiti in ritardo e la Regione ha puntato su un solo test (Diasorin), con una gara di assegnazione finita anche sul tavolo della procura di Milano. Al 21 maggio i test eseguiti erano 113.709: molto pochi. Il 19% è risultato positivo, cioè 22 mila persone che dovranno essere testate con i tamponi.
Una settimana fa, la Regione assicurava che entro massimo 48 ore a queste persone sarebbe stato effettuato il tampone. A oggi, non è dato sapere se questo sia successo e per quanti. Vi è poi la questione dei test rapidi, sostenuti a gran voce dal virologo Massimo Galli, ma bocciati dalla Regione.
In alcuni comuni —come Cisliano —i sindaci hanno eseguito autonomamente test rapidi, individuando alte percentuali di positivi agli anticorpi. A queste persone l’Ats non ha ancora eseguito il tampone, non considerando valido il test sierologico rapido.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

LA PROTESTA DAVANTI AL TRIVULZIO: “VERITA’ PER I NOSTRI MORTI”

Maggio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

MANIFESTAZIONE ALLA “BAGGINA” DEI PARENTI DEGLI ANZIANI MORTI PER CORONAVIRUS

Graziella, Ivana, Bruno, Rina, Guido, Concetta, Renzo, Rosario… la lista continua a lungo, riempiendo il lenzuolo bianco appeso sulla cancellata del Pio Albergo Trivulzio e togliendo il fiato di chi si sofferma a leggere.
I freddi numeri che ormai da mesi siamo abituati a sentire nel macabro conteggio di contagiati e vittime del Covid-19 celano storie di persone che non ci sono più, di famiglie che ne piangono la perdita o, nel migliore dei casi, vivono nell’angoscia che la prossima telefonata sia quella che nessuno vuole ricevere.
Per “celebrare il ricordo dei morti e per testimoniare solidarietà  ai vivi” oggi pomeriggio di fronte alla “Baggina” si è svolta la manifestazione organizzata dal Comitato Verità  e Giustizia per le vittime del Trivulzio, con la partecipazione di tanti altri familiari di ospiti di RSA, tutti uniti da storie tristemente simili, che hanno trasformato le case di riposo da luogo di accudimento delle persone più fragili a palcoscenico della vicenda più dura e inquietante di questa dolorosa crisi epidemiologica.
La folla radunata di fronte al PAT non perde il self-control che, in tutta questa vicenda, ha accompagnato il portavoce Alessandro Azzoni e gli altri parenti che ne condividono il destino.
Non ci sono richieste di condanne esemplari, nè sfoghi di rabbia, ma la giusta esigenza dell’accertamento delle responsabilità  e, soprattutto, richieste precise per il futuro, a partire dalla possibilità  di effettuare visite protette così da ridare agli anziani ospiti delle RSA almeno quel calore familiare che ormai da mesi non possono ricevere.
Le testimonianze di chi si impegna in questa battaglia di civiltà  sono toccanti, come i fiori portati all’ingresso della struttura, struggente il cartello con scritto “Papà  mi manchi” e quello che ricorda la data dell’addio (“15-5-2020 Sei volata in cielo, ciao Mamma”), ma anche inquietanti come la testimonianza della signora Angela, che ha da poco perso la madre, che frequentava il PAT per attività  di riabilitazione.
Come molti altri parenti di vittime, Angela non ha saputo niente di quanto stesse accadendo, fino a quando non è stato troppo tardi. Nel suo caso, la circostanza davvero incredibile è che Angela ha lungamente lavorato proprio al Trivulzio, fino allo scorso dicembre. Tutti la conoscevano, così come sua madre, ma nessuno ha sentito il bisogno di avvisarla, anche informalmente.
“Mi hanno tolto la vita”, afferma, mostrando una foto della mamma quando ancora non c’erano ragioni per temere nulla di tutto questo. Un dolore lancinante, soprattutto per chi, dopo una lunga militanza lavorativa, si sente tradito dalla struttura: “Lo hanno fatto per uno scopo ben preciso: per realizzare”, ci dice, con le lacrime agli occhi.

(da Open)

argomento: denuncia | Commenta »

IN RICORDO DI FRANCESCA MORVILLO, LA MOGLIE DI GIOVANNI FALCONE E LA SUA CONSAPEVOLEZZA CHE SAREBBE MORTA ACCANTO A LUI

Maggio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

E’ STATA UNA DELLE PRIME ITALIANE A VINCERE IL CONCORSO IN MAGISTRATURA… LA RINUNCIA COSCIENTE AD AVERE FIGLI “PERCHE’ NON SI METTONO AL MONDO ORFANI”

Bisogna ammettere che di Francesca Morvillo si è sempre detto poco, ma non certo perchè lei fosse una “costola”, un accessorio muto del marito, ma perchè Giovanni Falcone ieri come oggi è sempre stato considerato un eroe, la sua di luce avrebbe messo all’ombra chiunque, anche una moglie come la Morvillo.
Era una donna mite e discreta ma il suo ruolo nella vita del marito è stato così importante che oggi molti amici della coppia affermano che forse il Falcone che abbiamo conosciuto non avrebbe avuto tale forza e determinazione senza di lei.
Prima di tutto partiamo da una considerazione. Quando il 23 maggio del 1992, alle 17.58, una carica di cinque quintali di tritolo fece saltare in aria un pezzo dell’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci, vicino a Palermo, azionata dalla mano Giovanni Brusca, uccidendo il giudice Giovanni Falcone insieme alla sua scorta, e alla moglie appunto, Francesca non era lì per caso. Non fu un inciampo. Sapeva che prima o poi la mafia avrebbe ucciso anche lei e lei non si è mai tirata indietro.
Francesca Morvillo è la prima e unica magistrata assassinata nel nostro Paese. E’ stata una delle prime italiane a vincere il concorso in magistratura nel 1968, ha avuto una carriera brillante molto prima di conoscere Giovanni. E’ stata Sostituto Procuratore al Tribunale dei Minori di Palermo, prima che l’italiano media conoscesse il nome di Falcone.
Si conoscono a casa di amici nel 1979. Sono entrambi sposati e lui era appena tornato a Palermo dopo 14 anni di assenza. Succede che si innamorano e lasciamo i loro compagni. Francesca sa molto bene cosa fa. Sa che non sarà  facile che lui non è un uomo come tanti. E Giovanni dal canto suo sa che solo una collega che si batte con passione per la giustizia come Francesca può sopportare tutto quello che gli anni insieme riserveranno a entrambi.
Da subito una scorta che non li lascerà  mai e poi la rinuncia ad avere figli perchè come le disse un giorno Giovanni “Francesca, non si mettono al mondo orfani”.
Le foto che abbiamo di lei sono quasi tutte sorridenti, ma possiamo immaginare quanto sia stata dura. Dopo il periodo all’Asinara, è tornata a lavorare, non ha mai lasciato il suo impiego di magistrata e ha sempre aiutato Giovanni, per senso di giustizia e amore per la legalità  ogni volta che lui le sottoponeva i suoi provvedimenti più delicati. Spesso lei è stata in disaccordo e glielo ha detto.
Si sposano, e poi arriva il momento in cui dopo il primo attentato sventato mentre sono in vacanza lui vuole divorziare per salvarla, ma lei resta, non solo per amore ma perchè Lei è una donna di Stato e quella è anche la sua guerra alla Mafia.
Altro che ombra… Francesca Morvillo è stata luce, è stata la degna compagna di un uomo non certo comune.
Sapete, forse è stata più coraggiosa, più caparbia, ostinata, eroica, perchè ha sempre saputo che non sarebbe stata ricordata mai quanto lui, ma è andata incontro alla morte lo stesso. Per amore di giustizia e per amore di un Uomo.

(da Globalist)

argomento: radici e valori | Commenta »

STRAGE DI CAPACI, MATTARELLA: “GIOVANI SIANO FIERI DELL’ESEMPIO DI FALCONE E BORSELLINO”

Maggio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

IL CORONAVIRUS NON HA BLOCCATO LA VOGLIA DEI GIOVANI DI DIRE NO ALLA MAFIA

Erano le 17.57 quando il giudice Giovanni Falcone, insieme alla moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e ai suoi tre agenti di scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, sono stati fatti saltare in aria mentre attraversavano un tratto dell’autostrada A29.
Era il 23 maggio 1992 e le immagini di quel brutale attentato mafioso, nei pressi di Capaci (Palermo), sconvolsero tutta l’Italia. Cosa Nostra si era voluta liberare di uno dei magistrati antimafia più temuti, un uomo con la schiena dritta.
Un’uccisione fortemente voluta dal boss Salvatore Riina anche se poi fu Giovanni Brusca a coordinare i dettagli dell’attentato. Da quel giorno sono trascorsi 28 anni.
Oggi, per la prima volta, a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus e del conseguente divieto di assembramenti, non si terranno manifestazioni pubbliche, non ci sarà  la cerimonia nell’aula bunker dell’Ucciardone e non salperà  la nave della Legalità . Ci sarà , invece, un flash mob, “Palermo chiama Italia”, organizzato dalla Fondazione Falcone: verranno sventolati lenzuoli bianchi per ricordare sia la strage di Capaci che quella di via D’Amelio (in cui perse la vita Paolo Borsellino e i suoi cinque agenti della scorta il 19 luglio 1992). “Il coraggio di ogni giorno” è il tema di questa edizione, dedicata inevitabilmente a chi si è distinto nel quotidiano anche e soprattutto in questi mesi di emergenza per il nostro Paese.
Il discorso di Mattarella
Alle 8.35 è cominciata la diretta dal Ministero dell’Istruzione: sono già  state srotolate le gigantografie di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle loro scorte. Pubblicato anche il video-messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella:
I due attentati del 1992 segnarono il punto più alto dell’assedio della mafia nei confronti dello Stato colpendo magistrati di grande prestigio e professionalità  che, con coraggio e determinazione, gli avevano inferto colpi durissimi svelando nell’organizzazione legami e attività  illecite. I mafiosi, nel progettare l’assassinio dei due magistrati, non avevano previsto un aspetto decisivo, quel che avrebbe provocato nella società . Nella loro mentalità  criminale non avevano previsto che l’insegnamento di Falcone e Borsellino, il loro esempio, i loro valori, sarebbero sopravvissuti rafforzandosi oltre la loro morte, diffondendosi e trasmettendo aspirazione di libertà  dal crimine, radicandosi nella coscienza e nell’affetto delle tante persone oneste. La mafia si è sempre nutrita di complicità  e di paura, prosperando nell’ombra. Le figure di Falcone e Borsellino hanno fatto crescere nella società  il senso del dovere e dell’impegno per contrastare la mafia e per far luce sulle sue tenebre, infondendo coraggio, suscitando rigetto e indignazione, provocando volontà  di giustizia e legalità . I giovani sono stati tra i primi a comprendere il senso del sacrificio di Falcone e Borsellino e ne sono divenuti i depositari, anche gli eredi. Dal 1992, anno dopo anno, nuove generazioni di giovani si avvicinano a queste figure esemplari e si appassionano alla loro opera e alla dedizione alla giustizia che hanno manifestato. Cari ragazzi, il significato della vostra partecipazione in questa giornata è il passaggio a voi del loro testimone, siate fieri del loro esempio e ricordatelo sempre.
Nel corso della giornata interverranno la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, il capo della Polizia Franco Gabrielli. A seguire verrà  depositata una corona, in memoria degli agenti uccisi da Cosa Nostra, alla Stele di Capaci: a farlo saranno Maria Falcone, sorella di Giovanni, e Tina Montinaro, moglie di Antonio.
Alle 17.58, invece, è previsto il momento del silenzio sotto l’Albero Falcone e, in contemporanea, dal Giardino di Capaci. Quest’anno, per la prima volta, non ci sarà  la partecipazione dei cittadini.
Quest’anno, come dicevamo, non ci sarà  il tradizionale viaggio da Civitavecchia a Palermo che ogni anno ospitava centinaia di studenti e docenti da tutta Italia. Ci sarà , invece, un collegamento dalla nave delle legalità  per raccontare le storie delle scuole italiane che negli anni passati hanno partecipato a questo viaggio.
La nave Splendid della SNAV, che in questi anni ha accompagnato i ragazzi nella traversata del 23 maggio, è attraccata al porto di Genova dopo essere stata trasformata in un ospedale galleggiante per i malati di Covid-19.
Il corteo per le vie del centro di Palermo, invece, sarà  sostituito da un flash mob voluto dalla Fondazione Falcone che ha chiesto a gran voce di appendere un lenzuolo bianco sui balconi di casa, affacciandosi tutti insieme alle ore 18
Sarà  possibile seguire tutte le manifestazioni sui canali social del Ministero dell’Istruzione e della Fondazione Falcone oltre che sui canali Rai. Due i programmi dedicati da Ra 1: “Uno Mattina in Famiglia” dalle 7.45 e “Italia sì” dalle 16.40.

(da Open)

argomento: mafia | Commenta »

AVETE MAI VISTO UN MAGISTRATO CHE SCRIVE A UN IMPUTATO NORMALE, ASSICURANDOGLI “UN PROCESSO GIUSTO E IMPARZIALE”?

Maggio 22nd, 2020 Riccardo Fucile

LA TELEFONATA DEL GUP DI CATANIA A SALVINI PER RASSICURARLO VIENE FATTA ANCHE AI POVERI CRISTI?… E CHE GARANZIE DA’ UN PM CHE DOVREBBE SOSTENERE L’ACCUSA A SALVINI DI SEQUESTRO DI PERSONA QUANDO POTREBBE TRATTARSI DELLO STESSO CHE AVEVA CHIESTO L’ARCHIVIAZIONE?… IL MINISTRO BONAFEDE NON HA NULLA DA DIRE?

Dopo la lettera di Salvini al presidente Mattarella in cui chiede che si faccia portavoce con la Procura di Catania, dove a ottobre si svolgerà  l’udienza preliminare che lo vede imputato di sequestro di persona aggravato, affinchè gli sia “garantito un processo imparziale” (neanche fossimo in un regime sovranista) oggi ci tocca leggere che il presidente dei gup di Catania Nunzio Sarpietro ha contattato l’imputato per dirgli: «Non si preoccupi, senatore Salvini. Avrà  un processo giusto, sereno e imparziale. Io sono un magistrato al di sopra di ogni sospetto”,
Siamo arrivati al punto che un magistrato si deve giustificare di fronte a un potente politico o forse la procura di Catania telefona a tutti, anche a chi ha rubato una gallina per rassicurarlo che avrà  un processo imparziale?
Se fosse vera la prima ipotesi è la premessa di un “giudizio sereno”?
Ma andiamo avanti.
E’ vero che il pubblico ministero, salvo sorprese, dovrebbe essere il sostituto procuratore Andrea Bonomo, ovvero colui che a conclusione delle indagini aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo?
L’esito dell’udienza (o delle udienze, se la trattazione del procedimento non dovesse esaurirsi in una sola giornata) non è per niente scontato.
Se Salvini non dovesse chiedere di essere giudicato con il rito abbreviato, le alternative sarebbero solo due: proscioglimento o rinvio a giudizio.
La Procura (guidata da Zuccaro), verosimilmente, insisterà  per il proscioglimento ma non è detto, ancora una volta, che il giudice si dica d’accordo, e quindi potrebbe ben accadere che l’ex ministro si veda rinviato a giudizio dinanzi ad una sezione penale del Tribunale di Catania, ossia quella competente in materia di reati contro la persona e il patrimonio.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

CATELLO MARESCA, IL MAGISTRATO ANTIMAFIA CHE PIACE A TUTTI E CHE FORZA ITALIA E M5S VORREBBERO OPPORRE A DE LUCA ALLE REGIONALI

Maggio 22nd, 2020 Riccardo Fucile

BRAVO COMUNICATORE, IMPEGNATO NEL SOCIALE, CONTROCORRENTE, MODERATO, CON FANS CLUB SUI SOCIAL: UN PROFILO CHE PIACEREBBE A MOLTI PARTITI

Per la coalizione, sostiene una fonte dai piani alti di Forza Italia, “sarebbe una speranza per tutti, una candidatura unitaria e un segnale di forte discontinuità ”. Un senatore della Lega vede “attorno a lui un favor ampio e trasversale”. E tutti concordano nel far notare che piace anche a Fratelli d’Italia.
Insomma, decidesse davvero di darsi alla politica militante, Catello Maresca, nella Campania che si appresta a nuove elezioni regionali, troverebbe già  pronto un campo in cui scendere.
Supportato dal centrodestra contro l’attuale governatore Vincenzo De Luca, sicuramente ricandidato – dopo l’abilità  anche mediatica con cui ha superato la prova dell’emergenza Covid – dal Pd e alleati.
Ma il pm antimafia, già  sostituto procuratore presso la Direzione distrettuale Antimafia e oggi sostituto procuratore della Procura Generale di Napoli, non dispiacerebbe neanche al Movimento Cinque Stelle – “anche se non c’è stato alcun abboccamento”, si affrettano a chiarire i grillini napoletani.
E c’è pure chi pensa di riunire attorno al suo nome un grande schieramento civico moderato senza bandiere di partito, sul modello del primo de Magistris.
In un’intervista a fanpage.it, Maresca ha scandito: “Il politico di professione non lo farò mai”, aggiungendo (con l’augurio “che questo avvenga il più tardi possibile”): “Se si dovessero creare le condizioni per poter dare un contributo da uomo delle istituzioni in un palazzo diverso da quello di giustizia, allora valuterò”. Parole che hanno acceso le speranze di tanti dentro e fuori i palazzi della politica.
Quarantotto anni tra tre giorni, Maresca, napoletano di Portici – la città  limitrofa al capoluogo dove ha frequentato il liceo – ha molti ammiratori, come dimostrano le tante pagine, veri e propri fan club stile rock star, che lo sostengono su Facebook. “Ma ha anche tanti detrattori – sostiene una persona che ha lavorato al suo fianco – questione di carattere, non si è mai preoccupato di andare controcorrente”.
Di recente tra i protagonisti della scena nazionale per aver denunciato le scarcerazioni dei mafiosi causa coronavirus e sferrato un attacco frontale al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il magistrato, che da dodici anni vive sotto scorta, era già  molto noto a Napoli e in Campania.
Grande tifoso degli azzurri, autore di articoli e libri contro le mafie, spesso ospite nelle scuole per promuovere la cultura della legalità , impegnato nel sociale e sul fronte della contrasto alla criminalità  anche con l’associazione “Arti e mestieri”, che si occupa del recupero di ragazzi a rischio.
Ripete sovente: “Io faccio politica tutti i giorni, stando vicino alla gente, nei quartieri difficili”. In realtà  – anche se non tutti lo ricordano – la politica militante l’ha già  fatta: aveva 21 anni, fu candidato con una lista civica ed eletto consigliere comunale a San Giorgio a Cremano, la città  di Massimo Troisi.
Una passione mai nascosta, quella per la politica, alla quale il magistrato controcorrente col pallino della comunicazione – “per criticarlo gli dicono che va spesso in tv, ma è per far sapere quello che fa lo Stato contro le mafie, per opporre il fascino della legge alla fascinazione della criminalità ”, precisa un amico – potrebbe decidere di tornare. Troverebbe sicuramente ad aspettarlo, si è detto, il centrodestra, in cerca di un candidato forte da opporre “al generale De Luca, che va destituito assolutamente” e diviso sul fatto che si riesca a raggiungere l’obiettivo puntando sull’ex Governatore Stefano Caldoro. Maresca gode di grande stima specie nei forzitalioti vicini a Mara Carfagna.
Tra loro, il deputato Paolo Russo, che del magistrato napoletano elogia la grande competenza professionale, sottolineando “il privilegio che abbiamo avuto di ascoltarlo su questioni di politica giudiziaria assai rilevanti, per esempio contro l’abolizione della prescrizione, e da ultimo, contro le scarcerazioni a go go”
Il pm antimafia accetterebbe il corteggiamento dello schieramento di cui farebbero parte anche Lega, Fratelli d’Italia e con buona probabilità  pure gli ex esponenti di Scelta Civica? Difficile ipotizzare una risposta.
Di certo Maresca è un moderato – fanno notare quelli che lo conoscono bene – come dimostra anche il fatto che la sua corrente in magistratura sia Unicost, per l’appunto la più moderata. Ha il profilo dell’uomo di legge del tipo che piace anche ai Cinque Stelle.
Al punto che, fa notare più d’uno tra i grillini napoletani, qualora il Pd rinunciasse a ricandidare De Luca, si potrebbe ragionare sulla possibilità  di puntare su di lui, uniti e dalla stessa parte.
E se Maresca decidesse, invece, di candidarsi al Comune? Maggio 2021, la data del rinnovo del Consiglio di Palazzo San Giacomo è lontana, l’ipotesi che il pm anticamorra possa replicare l’esperienza del magistrato due volte sindaco de Magistris, pure. Almeno per il momento. L’attenzione di tutti resta concentrata sulle regionali. E sulle mosse di Catello Maresca.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: elezioni | Commenta »

GLI INSULTI DEI BUONI CRISTIANI A MATTARELLA SULLA PAGINA SOCIAL DEI PRO VITA

Maggio 22nd, 2020 Riccardo Fucile

UNA FOTO DI MATTARELLA CHE RIDE ACCOMPAGNATA DA   DUE RIGHE IN CUI UN GIORNALE SOVRANISTA LO ACCUSA DI NON AVER CELEBRATO LA “FESTA DELLA FAMIGLIA” SCATENA GLI INSULTI DEI SOLITI LEONI DA TASTIERA (TIMORATI DI DIO)

Ancora una volta i social si dimostrano lo specchio del Paese, o di parte di esso. E così accade che la Onlus Pro Vita & Famiglia condivide una serie di considerazioni in cui si attacca il governo e la Presidenza della Repubblica per non aver rilasciato dichiarazioni sulla Festa della Famiglia pubblicate su un giornale (nella giornata di ieri), e quel post inizia a raccogliere una serie di insulti a Mattarella.
Non tanto per il contenuto dell’articolo, ma per la foto scelta che mostra il capo del Quirinale ridere.
Insomma, la foto scelta — non da Pro Vita & Famiglia Onlus, ma dal giornale che ha riportato in un piccolo box le parole di Toni Brandi e Jacopo Coghe — ha, di fatto, aizzato i toni nei commenti degli utenti che seguono la pagina dell’associazione.
Il contenuto del pezzo, pochissime battute, è un’accusa alle istituzioni che non hanno rilasciato alcuna dichiarazione per la Festa della Famiglia mentre ne hanno lasciate per la giornata mondiale contro l’omofobia.
Ovviamente, per motivi di deontologia professionale, i nomi degli utenti (non possiamo parlare di persone dato che alcuni di loro commentano con profili palesemente fake, con nomi di fantasia e foto prese dal web) sono stati oscurati. Ma la mole di commenti e insulti a Mattarella è notevole.
Si tratta, per l’ennesima volta, di un attacco al Presidente della Repubblica, la carica più alta dello Stato. Accuse e insulti anche per la sua risata, decontestualizzata e che non ha nulla a che vedere con il contenuto di quell’articolo

(da Giornalettismo).

argomento: denuncia | Commenta »

IL CONCERTO DI PAUL MCCARTNEY ANNULLATO E AI FANS NON VENGONO RESTITUITI I SOLDI, GRAZIE AL GOVERNO

Maggio 22nd, 2020 Riccardo Fucile

UN’ALTRA PAGINA IGNOBILE DELLA POSSIBILITA’ DI DARE UN VOUCHER INVECE CHE IL RIMBORSO, COME PER ALTRI SETTORI DEL TURISMO… NON SI ‘E MAI VISTO UNO STATO CHE LEGALIZZI L’APPROPRIAZIONE INDEBITA (INFATTI L’EUROPA CI HA INTIMATO DI REVOCARE LA NORMA ENTRO FINE MESE)

Arrabbiati con gli organizzatori dei due attesissimi concerti italiani di Napoli e Lucca, cancellati il 18 maggio scorso, i fan italiani le cantano chiare a Sir Paul McCartney, ma lo fanno educatamente, in richiesta di un suo aiuto.
Il brano si intitola YesterPay – No voucher please – Paul, help us! e riprende chiaramente la melodia di Yesterday dei Beatles: “Paul, ho la metà  dei soldi in banca che avevo prima/ Mi dicono che posso andare da un’altra parte ma non dicono dove/ Ho pagato per te Paul ma ora vorrei tanto essere rimborsato”.
Il video mostra i fan dell’ex Beatle con in mano i tagliandi acquistati in prevendita e ormai inservibili, con accanto le cifre spesso ingenti, spese per assicurarsi un posto in platea. Giovani, anziani, ragazzi alla prima esperienza live con il grande Macca, mostrano anche gli album della loro collezione, forse gli stessi che avrebbero portato con loro con la speranza, forse, di un autografo.
Gli organizzatori intanto rispondono così alle critiche che arrivano da associazioni dei consumatori e dai tanti fan delusi. Sostenendo la loro posizione su quanto prevedono i decreti del governo a proposito dei voucher, i promoter italiani di McCartney D’Alessandro & Galli, scrivono: “Il voucher è di fatto un rimborso. È   lo strumento introdotto dal Governo con appositi provvedimenti normativi per dare concreto supporto alle imprese del settore martoriate dalla sospensione dell’attività ”.
Poi D’Alessandro e Galli sottolineano le difficoltà  che la pandemia e il successivo lockdown ha determinato per l’industria della musica dal vivo: “Tutta la filiera della musica live, che annovera più di 400.000 lavoratori tra le sue fila, ha dovuto subire la decisione della chiusura e della sospensione con danni incalcolabili. Ai consumatori viene assicurato il controvalore economico di una prestazione divenuta ahimè impossibile, non certo per una scelta nostra, ma in forza di disposizioni di legge necessarie per fare fronte ad una emergenza senza precedenti”
Intanto, il Codacons pensa ad una class action europea contro il ricorso ai voucher. In una nota sottolinea come “dal Lucca Summer Festival all’Arena di Verona, fino a tantissimi altri live” sono stati annullati a causa del coronavirus, e chiede quindi “l’immediata restituzione di quanto pagato dagli utenti per eventi e concerti saltati, e le dimissioni del Ministro della cultura Dario Franceschini”.
All’associazione sono arrivate le richieste di aiuto di migliaia di spettatori che si sono visti cancellare concerti e altri spettacoli previsti per i prossimi giorni.
Il Codacons sta per questo pensando ad un ricorso alla Commissione Europea: “In questo momento i diritti dei consumatori sono calpestati sia dal Governo, che col Decreto rilancio ha introdotto la misura dei voucher come forma di rimborso di eventi annullati, sia dagli organizzatori degli spettacoli, che pur consapevoli che i concerti di alcuni artisti non saranno più replicati, rifiutano di restituire quanto pagato dagli spettatori, concedendo solo buoni da spendere per altri spettacoli” ha spiegato il presidente Carlo Rienzi.
“E’ un po’ come se un consumatore acquistasse una automobile, e al suo posto gli venisse concesso un buono per acquistare una barca, nonostante l’acquirente non sappia nuotare o non ami il mare. Di fronte a tale situazione il Ministro della Cultura Franceschini farebbe bene a dimettersi”.
Di qui l’esposto alla Commissione Europea affinchè apra una procedura di infrazione contro l’Italia per aver introdotto l’illegale strumento del voucher come unica forma di rimborso, e una azione collettiva contro gli organizzatori di eventi da parte degli spettatori che hanno acquistato i biglietti per spettacoli annullati.
“Da oggi possono scaricare sul sito dell’Associazione il modulo di diffida da inviare per ottenere il rimborso in denaro”, fa sapere il Codacons, “siamo disponibili anche a dare informazioni su come compilare il documento”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.738)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (188)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2020
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr   Giu »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SUPERMEDIA AGI-YOUTREND: IL CAMPO LARGO AVANTI SUL CENTRODESTRA 45,4% CONTRO 44,9%
    • SANT’EGIDIO E VATICANO: LA DIPLOMAZIA DI MACRON IGNORA GIORGIA MELONI E SI RIVOLGE OLTRETEVERE: IL PRESIDENTE FRANCESE È A ROMA E OGGI VEDRÀ PAPA LEONE. IERI ERA A TRASTEVERE DAGLI “AMICI DI SANT’EGIDIO
    • MENO ARRABBIATI, PIU’ STRESSATI E POCO COINVOLTI: ECCO COME STANNO I LAVORATORI ITALIANI
    • LADY VIMINALE CLAUDIA CONTE FA SPARIRE IL SUO VECCHIO CURRICULUM DA ATTRICE
    • CLAUDIA CONTE, “PRODUCER” DI PATACCHE : SECONDO “DOMANI”, L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON SI È MAI LAUREATA ALLA LUISS
    • UN GRIDO CONTRO IL FEMMINICIDIO, LA LOGICA DEL POSSESSO CHE UCCIDE: “PROFUMO DI VIOLE SFIORITE”, IL NUOVO LIBRO DI ANTONIO BORSA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA