Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
CANCELLANO PERSINO SUI SOCIAL LE INFORMAZIONI SUI CORTEI, ONDATA DI FERMI PREVENTIVI
Le proteste previste per domani 23 gennaio contro l’arresto di Alexei Navalny, fermato non appena
è atterrato in Russia dalla Germania dopo un avvelenamento per il quale sono sospettati i servizi segreti russi, per il Cremlino sono inammissibili.
La promessa è quella del pugno duro: la polizia di Mosca ha già fatto sapere — scrive ancora Interfax — che intende bloccare i tentativi di organizzare delle proteste di massa a supporto di Navalny.
«I tentativi di organizzare un evento pubblico non autorizzato nonchè eventuali azioni provocatorie da parte di chi vi partecipa verranno considerati come una minaccia all’ordine pubblico e saranno immediatamente repressi».
E l’offensiva passa anche per internet, dato che, a detta di un comunicato del servizio stampa Roskomnadzor (l’autorità per le Telecomunicazioni), i social network «stanno rimuovendo» le informazioni sulla partecipazione a manifestazioni non autorizzate, quindi sull’appello lanciato dallo stesso Navalny a scendere in piazza, «sulla base della richiesta dell’Ufficio del procuratore generale e delle notifiche dell’autorità per le Telecomunicazioni».
Fin dal fermo di Navalny il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha preso posizione chiedendo l’immediata liberazione del dissidente. Richiesta reiterata oggi un una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin. «Ho ribadito che l’Ue è unita nella sua condanna per la detenzione di Alexey Navalny e ne chiede l’immediata scarcerazione», scrive Michel su Twitter. «La Russia deve fare immediatamente un’indagine completa e trasparente sul tentativo di uccidere» Navalny. Michel, secondo una nota del Consiglio, ha riportato a Putin la «seria preoccupazione nell’Ue e negli Stati membri per i recenti sviluppi ed ha chiesto di rispettare in pieno ed in modo incondizionato i diritti di Navalny»
Navalny isolato in carcere
Nel frattempo la legale di Navalny, Olga Mikhailova, ha detto alla testata online Meduza che al suo assistito, detenuto dal 18 gennaio nel carcere Matrosskaya Tishina, non vengono consegnate le lettere. «Non ha ricevuto nessuna lettera, nessuna, sono vietati gli incontri coi familiari e le consegne di oggetti, questo a causa della pandemia», dice l’avvocata. Navalny dunque «si trova in un vuoto informativo». Intanto la controffensiva russa contro i dissidenti chiamati in piazza da Navalny non si ferma.
Dopo il fermo di ieri di una delle più strette collaboratrici di Navalny, la legale del Fondo Anticorruzione Liubov Sobol, la polizia ha fermato a Mosca anche la portavoce del dissidente, Kira Yarmish, e Gheorghi Alburov, che lavora per il dipartimento investigativo della Fondazione.
Per Yarmish, il tribunale distrettuale Saviolovsky di Mosca ha disposto l’arresto per 9 giorni: è accusata di organizzazione di manifestazioni non autorizzate. Non ha aperto la porta agli agenti che si sono recati a casa sua, ma è stata in seguito fermata dopo l’arrivo del suo avvocato. Il suo appartamento sarebbe poi stato perquisito.
In altre zone della Russia risultano fermati anche la coordinatrice degli attivisti di Navalny nella regione di Krasnodar, Anastasia Panchenko, e un volontario dell’oppositore a Kaliningrad. Vladlen Los, di origine bielorussa e anche lui collaboratore del Fondo anticorruzione, ha fatto sapere che le autorità gli hanno intimato di lasciare la Russia entro il 25 gennaio e di non tornare fino al 27 novembre 2023, cioè per quasi tre anni.
(da agenzie)
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Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
ALTRO PROBLEMA, ASTRAZENECA PREVEDE RITARDI: “MENO DOSI PER PRIME CONSEGNE IN EUROPA”
Preoccupa le autorità inglesi la nuova variante che, ha detto oggi Boris Johnson in conferenza stampa, è risultata più mortale.
Gli studi hanno già dimostrato che può diffondersi più facilmente rispetto ad altre versioni del virus e, rilevata per la prima volta nel Kent a settembre, è diventata la versione dominante del virus in Inghilterra e Irlanda del Nord.
Per quanto riguarda invece la Francia, l’Eliseo ha fatto sapere che introdurrà l’obbligo del tampone molecolare per i viaggiatori europei che entrano nel suo territorio a partire da domenica.
Sul fronte delle vaccinazioni, da registrare l’ammissione da parte di Astrazeneca: le consegne iniziali del vaccino all’Ue saranno inferiori agli obiettivi prestabiliti a causa di un problema tecnico della produzione.
Lo ha reso noto un portavoce dell’azienda farmaceutica in una nota, secondo quanto riporta il Guardian. “I volumi iniziali – ha detto il portavoce – saranno inferiori a quanto originariamente previsto a causa della riduzione dei rendimenti in un sito di produzione all’interno della nostra catena di fornitura europea. Distribuiremo decine di milioni di dosi a febbraio e marzo all’Unione europea, nel frattempo continueremo ad aumentare i volumi di produzione”.
Dopo i ritardi di Pfizer, l’annuncio è una nuova doccia fredda per l’Ue. Il vaccino, realizzato in collaborazione con l’Università di Oxford, è stato il primo preordinato dall’Unione e si attendono 400 milioni di dosi, di questo oltre 40 milioni per l’Italia. La decisione dell’Ema fissata per il 29 gennaio.
“Devo dirvi che oggi pomeriggio siamo stati informati che vi sono alcune evidenze sul fatto che la nuova variante, oltre a diffondersi più rapidamente, possa essere associata anche a un più alto grado di mortalità “, ha detto Johnson, ribadendo che questa variante ha già portato il numero dei ricoveri negli ospedali nel Regno Unito a 38.562, ossia il 72% in più rispetto al picco della prima ondata della pandemia ad aprile.
Il professor Patrick Vallance, consigliere scientifico capo del governo britannico, ha da parte sua precisato che le evidenze riferite da Johnson sono ancora “parziali” e “da confermare”. Ma ha rimarcato che alcuni dati sembrano indicare come, nelle fasce di età più colpite dal Covid, il rapporto fra morti e contagiati possa passare da una media di 10 contro 1000 “a 13-14 contro mille”.
In positivo Vallance ha invece citato dati aggiornati che sembrano confermare l’efficacia dei vaccini esistenti sulla ‘variante inglese’ del Covid, mentre ha mantenuto un’ombra d’incertezza – in attesa di elementi scientifici attendibili – sulla medesima efficacia nei confronti di altre mutazioni di coronavirus emerse di recente, ossia delle cosiddette “varianti brasiliana e sudafricana”.
Francia, obbligo di tampone molecolare
Il test molecolare che certifica la negatività al coronavirus, dovrà essere svolto nelle 72 ore che precedono la partenza per la Francia. Saranno esclusi dalla disposizione i viaggi “essenziali” e ne saranno esentati i lavoratori frontalieri e quelli dei trasporti via terra. Lo stesso obbligo era stato introdotto la settimana scorsa per i viaggiatori provenienti da Paesi extra-Ue. La Francia, che conta 72 mila morti per la pandemia di Covid-19, ha registrato ieri oltre 20 mila nuovi contagi e non esclude la possibilità di un terzo confinamento. Intanto il governo ha annunciato che le stazioni di sci resteranno chiuse anche dopo il primo febbraio e ristoranti e brasserie potrebbero riaprire solo da metà marzo in poi.
(da agenzie)
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Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
DA DIECI GIORNI ADOBE HA BLOCCATO LA POSSIBILITA’ DI VISUALIZZARE I CONTENUTI FLASH COMPRESO UN PROGRANMA FONDAMENTALE PER LA FORMAZIONE MEDICA: MA LA REGIONE USA GLI IDRAULICI PER AGGIORNARE IL SITO?
Cose non molto flash. Eppure, visto soprattutto il periodo, sarebbe stato fondamentale agire con
rapidità .
Il portale della regione Lombardia che serve per accedere agli ECM — ovvero l’educazione continua in medicina — risulta non più accessibile da qualche giorno.
Il motivo? Utilizzava Adobe Flash, il programma che permetteva di vedere alcuni contenuti multimediali online. Flash è un sistema piuttosto datato per costruire i siti web, nel corso degli anni è stato superato da nuove tecnologie e — per questo motivo — dal 31 dicembre 2020 Adobe lo ha completamente smantellato. In più dal 12 gennaio, tutti i siti che si avvalevano di quella tecnologia risultano non facilmente raggiungibili.
La Regione Lombardia, evidentemente, ha dimenticato di aggiornare quella parte del suo sito web. E non è una cosa da poco: si tratta di un programma fondamentale per la formazione medica, un programma che è stato reso obbligatorio in diversi Paesi del mondo per ogni operatore sanitario.
Anche in Italia l’ECM è obbligatorio dal 2002: un periodo di tempo abbastanza ragionevole per ipotizzare che — da allora — il portale dedicato della Regione Lombardia ha subito ben pochi aggiornamenti.
In un periodo in cui stiamo faticosamente emergendo da una gravissima pandemia globale — nell’ambito della quale la Lombardia è stata una delle regioni più colpite -, sarebbe stato opportuno per gli operatori sanitari lombardi avere accesso a un portale aggiornato di formazione. Invece, come è stato prontamente segnalato dall’utente @The_Beyond_One, il sito ECM.regione.lombardia.it risulta inaccessibile, proprio dal 12 gennaio, quando Flash ha smesso di fornire i suoi servizi al pianeta.
Un vero e proprio paradosso — visto anche il largo anticipo con cui Adobe aveva annunciato la dismissione di Flash — che si innesta benissimo in quel filone, ancora troppo sottovalutato nel nostro Paese, della sovrapposizione tra istituzioni, servizi alla persona e tecnologia.
(da agenzie)
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Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
“SU CONCETTI COME LETALITA’ E MORTALITA’ NON E’ AMMISSIBILE CHE UN POLITICO CREI DANNO E DISORIENTAMENTO”
Lui non le manda a dire. E sa benissimo che per un misto di ignoranza e furbizia alcuni politici leggono i dati a modo loro e mandano messaggi sbagliati pur di far prevalere le proprie tesi.
“Che i concetti di letalità e mortalità non siano ovvi per tutti è giustificabile. Ma in bocca ai politici quelli di covid se confusi fanno danno e disorientano (strumentalmente?) la gente. Chi di dovere dovrebbe informarsi meglio”.
Lo ha scritto Massimo Galli del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Sacco di Milano
“Il tasso di letalità è il rapporto tra morti per una malattia e soggetti affetti dalla stessa malattia, il tasso di mortalità è il tasso tra morti per una malattia e l’insieme della popolazione”.
L’allusione è a Calenda che l’altra sera a Piazzapulita su La7 per attaccare il governo ha fatto riferimento al tasso di mortalità in Germania. Confondendo mortalità con letalità .
(da agenzie)
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Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE DC E VICECAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA ALA CAMERA: “ORA SARO’ LEALE, QUANDO CI SARANNO ELEZIONI MAI PIU’ CON I SOVRANISTI”
Una mini-scissione nel centro-destra, segno che l’anima democristiana che è confluita in Forza
Italia e nei suoi satelliti non digerisce la preponderanza sovranista.
“Sono stato eletto a Pescara in una lista denominata ‘Berlusconi presidente’. La gente ha votato per Silvio, mica per me. Adesso non è che io voto di testa mia e mi metto a fare il fenomeno nel palazzo di Montecitorio. Alle elezioni di giugno è diverso: con Salvini a capo di una coalizione sbilanciata a destra, assumerò una iniziativa politica -peraltro già pronta- di segno opposto”.
Lo ha detto Gianfranco Rotondi, presidente della Fondazione Dc e vicecapogruppo di Fi ala Camera
(da agenzie)
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Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
“PER AVERE CAPACITA’ ATTRATTIVA NON BASTA UN RIMPASTO, OCCORRE UN PROGETTO POLITICO DI PIU’ AMPIO RESPIRO”
Bruno Tabacci va a Palazzo Chigi e avverte che l’operazione “costruttori” è complessa e, per riuscire, dovrà passare per un nuovo Governo.
Il leader di Centro Democratico sta lavorando in queste ore alla ricerca dei “responsabili” che diano vita a un gruppo parlamentare di stampo centrista, capace di allungare la vita al Governo. L’obiettivo è quello di creare un progetto politico di più ampio respiro con punto di riferimento lo stesso premier Giuseppe Conte.
“I numeri ci sono ancora, mercoledì c’è una prova di fuoco e si vedrà quali sono le reali intenzioni, io penso che la possibilità di rafforzare la traduzione c’è, ma passa attraverso un Governo nuovo” ha dichiarato Tabacci fuori da Palazzo Chigi, dove ha incontrato Luigi Di Maio. ”Per togliere qualsiasi equivoco, ritengo che il presidente Conte è l’unico punto di equilibrio di questa coalizione. L’alternativa sono le elezioni”.
Secondo il deputato ex Dc “per concludere la crisi è necessario aprire un ventaglio di forze più ampie. Renzi al Senato ha fatto un discorso di rottura ma credo che in Italia Viva ci siano posizioni più concilianti. E poi c’è l’area dei liberal-democratici di Forza Italia”, ha concluso. Finora il reclutamento di Tabacci ha avuto maggior successo alla Camera che al Senato, dove è particolarmente in bilico la situazione per il Governo.
(da agenzie)
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Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
“SE CONTE VUOLE UNIRE I PICCOLI SOGGETTI CHE STANNO AL CENTRO, IO CI SONO”
Paola Binetti ha votato No all’ultima fiducia al Governo di Giuseppe Conte, annunciando che le
cose potrebbero cambiare. Al Messaggero la senatrice Udc sembra aver maturato la convinzione di sostenere l’esecutivo, perchè bisogna “fare di tutto”, spiega, perchè la legislatura non finisca anzitempo.
“Il Governo attuale può fare due scelte: o una captatio benevolentiae verso Italia Viva, o guardare al centro”. Se Conte guarda al centro “non trova una prateria vuota, c’è già l’Udc”.
Secondo Binetti il premier “deve capire se la sfida che vuole assumere è quella di aggregare questa miriadi di piccoli soggetti che stanno al centro. Se questa fosse la sfida, mi vedrebbe interessata”. Assicura di non essere stata contattata da Conte, o da qualcuno a nome di Conte, o da alte sfere vaticane, nè le è stato offerto un Ministero.
Sull’indagine a Lorenzo Cesa, Paola Binetti esprime il dispiacere e la solidarietà al collega di partito. “Detto questo – aggiunge – porca miseria, era un momento dei più inopportuni”.
(da agenzie)
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Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
“PER MEDICI, INFERMIERI E PERSONALE SANITARIO IL VACCINO DEVE ESSERE OBBLIGATORIO”
Lo ha detto ieri sera a “Piazza Pulita” Gino Strada, fondatore di Emergency, ospite in collegamento di Corrado Formigli per parlare di tutti i temi più caldi del momento, dal dramma umanitario dei migranti lungo la rotta balcanica alle code infinite di poveri nella sua Milano, dalla sanità pubblica al piano vaccinale. Ed è proprio su questo tema che Strada ha preso una posizione nettissima.
“È bellissimo parlare di informazione, persuasione, ma ci vuole tempo e noi il tempo non lo abbiamo. Se non si vaccina una persona normale, è un danno e un rischio per la società intera. Se non si vaccina un medico, è un rischio doppio, perchè se quella persona si prende il Covid poi non è piu in grado di curarne altri. Per cui io sarei molto più chiaro e tranchant: quando si parla di vaccino, deve valere una regola molto semplice: che per i medici, gli infermieri e il personale sanitario il vaccino deve essere obbligatorio. E, se uno non vuole vaccinarsi, viene sospeso.”
(da agenzie)
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Gennaio 22nd, 2021 Riccardo Fucile
FDI RADDOPPIA L’INCASSO, A ITALIA VIVA 726.000 EURO
Oltre 18 milioni di euro. È questa la cifra a cui ammonta il totale del 2 per mille destinato ai partiti
dai cittadini italiani.
A rendere noti i dati è stato il ministero dell’Economia e delle Finanze e si riferiscono ai redditi 2019 compilati nelle dichiarazioni del 2020.
In base al dossier del Mef risulta che un milione e trecentosettantuno mila contribuenti hanno versato 18,9 milioni di euro ai partiti e in vetta alla classifica spicca il Pd.
La formazione politica del segretario Nicola Zingaretti ha ricevuto in “donazione” dai cittadini italiani 7,428 milioni di euro staccando notevolmente la Lega, seconda in classifica. Sebbene infatti i dem quest’anno con il 2 per mille abbiano incassato circa un milione in meno di euro (lo scorso anno erano sugli 8,437 mln), staccano comunque il Carroccio di circa cinque milioni di euro.
La Lega di Matteo Salvini ha infatti incassato 2,358 milioni di euro (contro i 3 milioni dello scorso anno), mentre al terzo posto dei partiti più amati dai contribuenti c’è Fratelli d’Italia: per Giorgia Meloni e i suoi con il due per mille sono arrivati 2,196 milioni di euro, cifra in questo caso in crescita se si confronta con il dato dello scorso anno, che era di 1,168 milioni.
Il partito di Matteo Renzi compare quest’anno per la prima volta in classifica e i contribuenti hanno destinato a Italia viva 726 mila euro.
“Circa 500mila cittadini hanno scelto di devolvere il 2 per mille della propria dichiarazione dei redditi al Partito democratico, li ringraziamo tutti. E’ un traguardo importante perchè conferma come il Pd è sostenuto dai cittadini e dai propri elettori”, commenta il tesoriere dei dem Walter Verini. “Non si tratta certamente di una gara – aggiunge – tuttavia è fondamentale constatare che il Pd, non solo è di gran lunga il partito pù sostenuto, ma ottiene, ancora una volta circa il 40% delle sottoscrizioni dei cittadini”. Un segnale importante, dice Verini, che conclude: “Questo risultato carica il Pd di una grande responsabilità , quella cioè di impegnarci sempre di più per una politica trasparente, per un partito aperto alla societò , in grado di rispondere quotidianamente ai bisogni del Paese”.
(da agenzie)
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