Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
FEDEZ REPLICA: “ORA LA PRIORITA’ DI UN POLITICO E’ FARE UN CONFRONTO TV CON UN RAPPER? LA PROSSIMA MOSSA UNA SFIDA DI BREAK DANCE? PREFERISCO STARE A CASA CON LA MIA FAMIGLIA”
«Forse è più comodo fare un monologo e sfuggire al confronto». Queste le parole che il leader della Lega, Matteo Salvini, usa dal salotto di Porta a Porta per riferirsi a Fedez e al suo intervento fatto sul palco del concertone del primo maggio, durante il quale il rapper ha citato diverse dichiarazioni contro l’omosessualità pronunciate da vari esponenti leghisti.
Stando a quanto riferiscono fonti del Carroccio, dunque, il rapper si sarebbe «rifiutato di incontrare il segretario».
In mattinata il leader della Lega aveva evidenziato la stessa cosa alla stampa: «L’ho invitato più di una volta a un confronto ma si è sempre negato, si è sempre sottratto – ha spiegato Salvini – Basta, ho altro da fare nella vita che inseguire Fedez».
Salvo poi rinnovare l’invito al rapper a uno scambio: «Se vuole possiamo civilmente confrontarci sui temi del lavoro, dei diritti, dell’amore, dei giovani, della musica. Se preferisce i monologhi senza possibilità di replica non so che farci».
Non si è fatta attendere la replica del rapper: «Ma scusate – chiede Fedez con un velo di ironia – ora la priorità di un politico è fare un confronto tv con un rapper? La prossima mossa? Fare una sfida di break dance? Io onestamente preferisco stare a casa con la mia famiglia».
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
“PARLI A TITOLO PERSONALE, IO NON RINNEGO I PRINCIPI LIBERALI DEL PARTITO”… MALUMORE DIFFUSO NEL PARTITO DOPO LA FRASE DEL COORDINATORE: “NON ESISTE FAMIGLIA SENZA FIGLI”
Finisce nell’occhio del ciclone Antonio Tajani per una dichiarazione sulla famiglia
pronunciata ieri durante la conferenza stampa organizzata da Forza Italia per presentare l’iniziativa ‘Mamma è bello’.
La frase incriminata è ‘Non esiste una famiglia senza figli…’. Parole che hanno provocato la dura reazione di vari follower sui social, a cominciare dalla pagina Facebook del coordinatore nazionale azzurro, e che, raccontano, avrebbero suscitato vari malumori anche nel partito.
L’unico a criticare pubblicamente il numero due di Fi è il senatore forzista Luigi Vitali, che con una nota stamane lo invita a correggere il tiro o a scusarsi: “Leggo dalle agenzie di stampa che Tajani avrebbe detto che ‘non esiste famiglia senza figli’. Non mi sembra che sia stata smentita dall’interessato questa dichiarazione. È evidente – ha scrito – che Tajani esprime un parere personale che, per quanto mi riguarda non condivido ed è fuori dai principi liberali di Forza Italia. Credo che debba chiarire o scusarsi per l’improvvisa affermazione”.
Anche Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi, se la prende con il coordinatore nazionale azzurro e annuncia sul suo profilo Instagram che non voterà più Forza Italia.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
L’EX FIDANZATA DI BERLUSCONI DIFENDE LA LEGGE ZAN
L’ex compagna di Silvio Berlusconi Francesca Pascale si scaglia contro Forza Italia dopo le dichiarazioni di Antonio Tajani sulla famiglia.
In vista della festa della mamma, il coordinatore nazionale degli azzurri ieri infatti ha detto che “una famiglia senza figli non esiste”, scatenando la polemica di Pd e M5S.
Contro queste affermazioni scende oggi in campo Pascale, da sempre anche sostenitrice della legge Zan (anche questa nuovamente difesa in un’altra storia su Instagram) e dei diritti della comunità Lgbt.
Ecco “perchè non voto più Forza Italia”, scrive l’ex del Cavaliere in una storia su Instagram in cui riporta l’articolo di ieri di Repubblica, accompagnata lcon le note di ‘The End’ dei Doors.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
“ALLA BBC I POLITICI CHIEDONO IL PERMESSO PER ANDARCI, NON OCCUPANO IL POTERE”… “FEDEZ HA FATTO QUELLO CHE FANNO MOLTI ARTISTI CHE SCELGONO LE LIBERE BATTAGLIE IN CUI CREDONO”
Le parole di Marco Travaglio su Fedez non sono banali. Non perché il direttore del
Fatto Quotidiano non abbia mai fatto mistero di contrastare la Rai, almeno quella attuale, su diversi punti della sua governance.
Quanto, al contrario, per il fatto di essere stato chiamato in ballo – almeno per quanto riguarda alcuni retroscena che, poi, non sono stati confermati nei fatti – come presunto artefice, insieme a Peter Gomez, dello scontro frontale tra Fedez e la Rai, con tanto di telefonata registrata con i membri della società di produzione del Concertone del Primo Maggio e con la vicedirettrice di Raitre Ilaria Capitani.
Il teatro per queste sue parole è quello di Otto e Mezzo, il programma di Lilli Gruber su La7, dove Marco Travaglio è frequentemente ospite. «Il caso Fedez non esisterebbe se fossimo in un Paese normale – ha detto il direttore del Fatto Quotidiano -, dove i politici non parlano dei palinsesti televisivi e non nominano i dirigenti della Rai, dove la televisione di Stato è di Stato in quanto dei cittadini, dove c’è una fondazione come la Bbc che si occupa di televisione e i politici ci vanno chiedendo il permesso, anziché sfondando la porta a calci».
Insomma, un attacco frontale ai vertici della Rai e un grosso punto interrogativo sul servizio pubblico radiotelevisivo di un Paese che continua a far fare le nomine ai politici. Nonostante l’avvento, nelle stanze delle istituzioni, del Movimento 5 Stelle che aveva promesso, tra i suoi punti originari, di eliminare qualsiasi tipo di lottizzazione della Rai. Le parole di Marco Travaglio seguono alla forte campagna che ha avviato sul Fatto Quotidiano negli ultimi giorni, a corredo delle dichiarazioni di Franco Di Mare in commissione di Vigilanza Rai (il direttore di Raitre aveva parlato di un agguato da parte di Fedez) e ha spesso preso in giro chi lo dipingeva come il grande tessitore della manovra di Fedez. Anche a Otto e Mezzo ha voluto prendere decisamente le distanze da tutto questo: «Fedez ha fatto come tanti altri artisti di fama mondiale, che scelgono le battaglie da combattere».
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
“AVVIARE SUBITO LE PROCEDURE DI REVOCA”… DURIGON AVEVA AFFERMATO CHE “IL GENERALE DELLA GDF CHE INDAGA SUI FONDI LEGA LO ABBIAMO MESSO NOI”
Il MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati ha presentato una mozione per la revoca della nomina nei confronti del sottosegretario leghista al ministero dell’Economia e delle Finanze, Claudio Durigon, che, “come emerge da un servizio giornalistico di Fanpage, mantiene – afferma M5s – comportamenti e utilizza parole inappropriate circa l’indagine della magistratura che riguarda il partito a cui appartiene”.
I firmatari chiedono al Governo di “avviare immediatamente le procedure di revoca, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio dei ministri, della nomina a Sottosegretario di Stato” di Durigon.
“Riferendosi all’indagine sui presunti fondi occulti della Lega – ricorda M5s a proposito di Durigon – e sui 49 milioni di rimborsi elettorali frutto di truffa, parlando con un conoscente, Durigon afferma: ‘Quello che indaga della Guardia di Finanza […] il generale lo abbiamo messo noi’”.
Nel documento depositato i parlamentari M5s fanno riferimento all’inopportunità che Durigon conservi l’incarico al Mef (dicastero a cui afferisce la Guardia di Finanza) e le numerose deleghe, sostenendo che “le esternazioni del sottosegretario Durigon riguardo a un millantato ‘controllo’ delle indagini e dei processi portati avanti dalla Guardia di Finanza rispetto al suo partito gettano una oscura e pesante ombra sull’imparzialità e sull’incorruttibilità di tale Corpo dello Stato”.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
DENUNCIATA, DOVRA’ RESTITUIRE 16.000 EURO PERCEPITI… LA BARCA A VELA DI 12 METRI NON ERA MAI STATA DENUNCIATA AL FISCO
Percepiva il reddito di cittadinanza ma aveva anche una barca a vela da dodici
metri. Sembra un paradosso, eppure è quello che la Guardia di Finanza ha scoperto ad Ancona nell’ambito di alcuni controlli.
Gli agenti erano impegnati nell’ambito di alcuni accertamenti riguardanti la dichiarazione al Fisco delle unità da diporto immatricolate all’estero. Una barca a vela ha attirato l’attenzione dei militari.
Ulteriori verifiche hanno condotto la Guardia di Finanza a un’italiana residente ad Ancona, proprietaria dell’imbarcazione ormeggiata presso il porto di Marina Dorica. Le forze dell’ordine hanno scoperto che non ne aveva mai segnalato la proprietà al Fisco.
Nonostante fosse intestataria di un’imbarcazione da 38mila euro, la donna aveva chiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza. Aveva fatto richiesta già due volte, dichiarando di possedere i requisiti previsti dalla legge per l’ottenimento del sussidio. Circa 16mila euro ottenuti negli anni in maniera illecita.
L’imbarcazione, immatricolata in Belgio e situata in Italia, era ormeggiata al porto di Marina Dorica. Fin dal 2017 non era stata dichiarata al Fisco italiano. La sua proprietà non era neppure stata presentata con la dichiarazione dei redditi e il relativo quadro RW. Il bene estero ha un valore di circa 38mila euro. La donna è stata quindi denunciata per l’omissione al Fisco.
Gli ulteriori controlli hanno permesso alle autorità di scoprire che la proprietaria dell’imbarcazione aveva ricevuto circa 16mila euro tramite reddito di cittadinanza. Il tutto in maniera impropria, poiché non avrebbe posseduto i requisiti utili ad ottenere il sussidio. La donna è stata denunciata per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza: rischia 6 anni di reclusione. Anche l’Inps provvederà alla recupero della somma versata.
(da Fanpage)
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Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
LEGGE ZAN: FAVOREVOLI IL 44,3%, CONTRARI IL 35,1%
I sondaggi politici di Index Research che Corrado Formigli ha presentato durante Piazzapulita raccontano che la Lega è ancora in calo. Ma stavolta Fratelli d’Italia non ne approfitta, mentre il Partito Democratico si avvicina al Carroccio.
Nel dettaglio, la rilevazione dell’istituto segnala che la Lega perde lo 0,1% e si trova ora al 21,1% mentre il Pd è al 20,1%, distante soltanto un punto.
Al terzo posto in questo sondaggio c’è Fratelli d’Italia, che però cala dello 0,1% e approda al 17,,8% mentre il Movimento 5 Stelle (-0,2%) è al 16,5%.
Molto distanziata dal quartetto di testa c’è Forza Italia, stabile al 6,8% delle intenzioni di voto mentre Azione di Carlo Calenda perde lo 0,1% ed è al 3,4%.
In crescita Sinistra Italiana al 2,8% mentre Italia Viva di Matteo Renzi perde lo 0,1% ed è al 2%. A pari merito con Europa Verde che invece guadagna lo 0,1%.
Chiudono la “classifica” Articolo 1 – MdP che è all’1,8% (in crescita dello 0,1%), Più Europa all’1,5% e Cambiamo! di Giovanni Toti all’1,3%. Gli altri partiti assommano un consenso del 2,9% mentre l’area degli indecisi e del non voto è al 2,9%.
Sempre secondo l’opinione del campione di Index Research la fiducia nei confronti di Mario Draghi torna a crescere (+0,1%) e si attesta adesso al 58,1%. Così come quella nei confronti del governo, che invece aumenta di mezzo punto percentuale e arriva al 44%.
Secondo Index Research il campione è soddisfatto del Recovery Plan e del piano vaccinale. E preferisce che Draghi resti premier fino al 2023 (per il 45%,1%), mentre il 44,6% vuole che salga al Quirinale nel 2022.
Infine, la maggioranza degli italiani, ovvero il 44,3% del campione di Index Research, è favorevole alla legge Zan mentre il 35,1% no. Una quota molto significativa, pari al 20% del campione, non sa o non risponde.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
PROVA A RIFILARE LE FAKE NEWS SUL DDL ZAN, VIENE SMENTITA E MINACCIA DI LASCIARE LO STUDIO
Ieri è stata una serataccia per Susanna Ceccardi: l’ex candidata per la
Lega alla presidenza della Regione Toscana è stata ospite di Piazzapulita per difendere il suo partito dopo la legnata ricevuta da Fedez sul palco del concertone del primo maggio. A occhio e croce non se l’è cavata benissimo.
Prima la leghista ha minacciato di querelare Costantino della Gherardesca perché le ha detto che “l’omofobia è radicata nella sua cultura”.
Susanna si è offesa moltissimo: eppure quando era sindaco di Cascina si rifiutava di celebrare le Unioni Civili. Ceccardi ha provato a intortare il pubblico con una delle più vecchie fake news recitate dai partiti di centrodestra che si oppongono all’approvazione del ddl Zan: quella sull’utero in affitto.
Quando Annalisa Cuzzocrea spiega che la gestazione per altri è vietata in Italia e nulla c’entra con la legge, la leghista cambia subito discorso dicendo che è giusto tutelare gli omosessuali ma…
L’apoteosi arriva subito dopo il servizio in cui Luca Bertazzoni ha intervistato alcuni dei politici leghisti nominati da Fedez: la risposta della leghista è quella di leggere delle dichiarazioni di alcuni esponenti del Partito Democratico e di ricordare alcune frasi delle canzoni di Fedez per le quali poi il rapper si è scusato.
Il problema dei leghisti che hanno pronunciato parole omofobe è però che il partito che rappresentano è contro il DDL Zan, mentre i consiglieri del Partito Democratico che in passato si sono comportati in maniera analoga non rappresentano la posizione della forza politica a cui appartengono.
Così Ceccardi in imbarazzo prima minaccia di lasciare lo studio mentre Costantino della Gherardesca la sfotte, poi dice che sarà Salvini a decidere se espellere i leghisti che affermano che in Italia “l’omofobia non esiste”, infine si contraddice e spiega che sono stati già mandati via dalla Lega.
Se stava a casa era meglio
(da NextQuotidiano)
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Maggio 7th, 2021 Riccardo Fucile
“CIRCOLAZIONE VARIANTI RICHEDE ANCORA CAUTELA”
L’Italia diventa sempre più gialla e nessuna regione dovrebbe essere rossa. La Valle d’Aosta, l’unica ancora a rischio alto, dovrebbe diventare arancione. Stesso colore per la Sicilia. Verso un cambio per Calabria, Puglia e Basilicata che dovrebbero passare dall’arancione al giallo. Incerta ancora la situazione per la Sardegna.
Le decisioni, sulla base dei dati della cabina di regia verranno prese dal ministro della Salute Roberto Speranza con le ordinanze delle prossime ore, con effetto da lunedi prossimo.
“Si osserva un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto”, si legge nel report dell’Istituto superiore di sanità, secondo cui “sei Regioni e Province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 15 Regioni e Province autonome che hanno una classificazione di rischio basso”. “Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di 1, ma con il limite inferiore sotto l’uno. Tutte le Regioni e Province autonome hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno”.
L’incidenza ”è in lenta diminuzione ma ancora elevata per consentire sull’intero territorio nazionale una gestione basata sul contenimento ovvero ull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti. Di conseguenza, è necessario continuare a ridurre il numero di casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale e proseguire la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione”.
Nel dettaglio, il monitoraggio indica come questa settimana continua il calo nell’incidenza settimanale (127 per 100.000 abitanti rispetto a 146 per 100.000 abitanti della precedente settimana).
“Sebbene la campagna vaccinale progredisca sempre più velocemente, complessivamente – sottolineano gli esperti Iss – l’incidenza resta elevata e ancora lontana dai livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi”.
La pressione sui servizi ospedalieri ”è in diminuzione sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in alcune Regioni e province autonome”. Nel dettaglio “scende il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (5 Regioni contro 8 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27 aprile) a 2.423 (4 maggio)
Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica (29%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 20.312 (27 aprile) a 18.176 (4 maggio).
L’Iss segnala che “l’ormai prevalente circolazione in Italia della variante B.1.1.7 (nota come variante inglese) e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede di continuare a mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia”.
(da agenzie)
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