Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
RISPETTO AI PAESI SCANDINAVI VICINI DATI DISASTROSI
La Svezia ha superato qualche giorno fa, esattamente il 6 maggio, la soglia del
milione di contagi Covid dopo un anno in cui il suo modello di gestione della pandemia, all’insegna del no lockdown, ha fatto molto discutere.
Nel Paese del Nord Europa, su una popolazione di circa 10 milioni di abitanti, che unico in tutto il Vecchio Continente non ha mai introdotto veri e blocchi ma solo misure più o meno restrittive qualche mese fa, i casi di Coronavirus diagnosticati sono 1,01 milioni, e i decessi 14,173 in totale.
“In Svezia ora abbiamo il numero più alto di casi per 100.000 abitanti in Europa, la diffusione dell’infezione è molto alta in questo momento e varia da regione a regione”, ha detto in una conferenza stampa Karin Tegmark Wisell, microbiologa presso l’Agenzia svedese per la sanità pubblica.
Ed infatti, le tre regioni più grandi della Svezia, e cioè Stoccolma, Västra Götaland e Skåne, la scorsa settimana hanno fatto registrare tassi di incidenza a 14 giorni rispettivamente di 681, 590 e 601 ogni 100mila abitanti.
Wisell ha però sottolineato che si tratta di una tendenza al ribasso, come nel resto d’Europa, anche grazie alla campagna di vaccinazione, che ha permesso di immunizzare circa il 10% della popolazione con la seconda dose.
Come è noto, il Paese scandinavo non ha mai imposto un vero e proprio lockdown come hanno fatto altri paesi europei, contando per lo più su misure non coercitive. Tuttavia, con l’aumentare dei casi lo scorso autunno, ha gradualmente inasprito le restrizioni a partire da novembre, compreso il divieto di vendita di alcolici dopo le 20:00 e di riunioni con più di otto persone.
Da marzo, anche i caffè, i bar e i ristoranti devono chiudere entro le 20:30, ma sono sempre rimasti aperti i negozi non essenziali, così come le scuole, sebbene le regole siano diverse da regione a regione.
Il tasso di mortalità pro capite di Stoccolma è, infatti, molto superiore a quello dei suoi vicini nordici
Per avere un’idea di ciò, basti considerare che mentre in Svezia sono stati registrati 1,403 morti cumulativi per milione di abitanti, nella vicina Finlandia ne sono stati 166 e in Norvegia 141.
Secondo dati Eurostat, riferiti dall’agenzia di stampa Reuters, la Svezia ha avuto il 7,7% di morti in più nel 2020 rispetto alla media dei quattro anni precedenti, una cifra inferiore rispetto a 21 dei 30 paesi esaminati, ma tuttavia superiore ai paesi vicini: la Danimarca ha registrato solo l’1,5% di mortalità in eccesso e la Finlandia l’1,0%.
Ed anche l’economia, se comparata con gli altri Paesi del Nord Europa, non ha molto beneficiato. La variazione annuale del Prodotto interno lordo per il 2020 è stata del -3,1%, di contro al -2,8% della Finlandia e al -2,5% della Norvegia.
(da Fanpage)
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Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
L’INTERVENTO DOPO IL PARERE DEL CTS CHE ALLUNGA I TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE DELLE SECONDE DOSI
“Il vaccino è stato studiato per una seconda somministrazione a 21 giorni. Dati su di un più lungo range di somministrazione al momento non ne abbiamo se non nelle osservazioni di vita reale, come è stato fatto nel Regno Unito. E’ una valutazione del Cts, osserveremo quello che succede. Come Pfizer dico però di attenersi a quello che è emerso dagli studi scientifici perché questo garantisce i risultati che hanno permesso l’autorizzazione”.
Lo ha detto a Sky TG24 Valeria Marino, direttore medico di Pfizer Italia commentando l’allungamento a 5 settimane della finestra per la somministrazione della seconda dose.
Un parare arrivato dopo il pressing della struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Allungare i tempi del richiamo permette, infatti, di avere più vaccini a disposizione e, quindi, di allargare la platea delle persone coperte dalla prima dose.
Si tratta di una scelta simile a quella dell’Inghilterra, ma presa in ritardo.
(da agenzie)
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Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
LA DEPUTATA NEGAZIONISTA SARA CUNIAL INDAGATA AD AOSTA PER OLTRAGGIO E MINACCE A PUBBLICO UFFICIALE
Sara Cunial, deputata ex MoVimento 5 Stelle ora nel gruppo misto, è indagata dalla
procura di Aosta. Nel mirino dei magistrati la manifestazione del 24 aprile scorso in piazza Chanoux contro le misure restrittive imposte dalla pandemia da Covid-19. In particolare per l’abolizione della Didattica a distanza nelle scuole. Con lei sotto indagine c’è anche Luca Vesan, promotore dell’evento.
Cunial, scrive l’agenzia di stampa Ansa, è indagata per rifiuto a fornire le generalità, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale. Vesan per aver offeso l’onore e il prestigio del Presidente della Repubblica e per vilipendio nei confronti del presidente del Consiglio dei Ministri e del ministro della Sanità.
Secondo gli inquirenti la deputata Cunial, insieme ad altre persone, si trovava davanti ad una birreria in via Gramsci. Quando i finanzieri le hanno chiesto di sciogliere l’assembramento, ha iniziato a inveire contro di loro, rivendicando l’immunità parlamentare e rifiutandosi di fornire le proprie generalità. Vesan, invece, è accusato di aver rivolto insulti e frasi offensive verso gli esponenti del Governo dal palco della manifestazione.
Nata a Roma da una famiglia di origini venete, l’ex deputata del Movimento fa oggi parte del gruppo misto. Classe 1979, era già stata sospesa nel 2018 dai pentastellati per le sue posizioni contro i vaccini prima del definitivo allontanamento nell’aprile del 2019. Nel settembre 2020 torna a far discutere per le sue posizioni sul coronavirus. Nel settembre 2020 è tornata a far parlare di sé per le sue posizioni riguardo al coronavirus. In particolare, dopo aver provato ad abbracciare e baciare il giornalista Daniele Piervincenzi di Piazzapulita durante una manifestazione negazionista a Padova. La donna non indossava la mascherina.
(da agenzie)
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Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
LA DAMA SOVRANISTA E’ MOLTO ATTIVA SUI SOCIAL
Lei è un personaggio molto attivo sui social dove viene definita la ‘dama sovranista’.
Un personaggio controverso che attraverso il suo account diffonde la narrazione tipica sovranista che tende a vedere nei migranti e di chi non li combatte abbastanza la causa di tutti i mali.
C’è anche ‘l’influencer’ Francesca Totolo, collaboratrice del Primato Nazionale, tra i perquisiti nell’indagine per minacce a offese al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che conta undici indagati.
I carabinieri del Ros del Reparto Anticrimine, coordinati dal procuratore capo Michele Prestipino con i pm Eugenio Albamonte e Gianfederica Dito, hanno eseguito le perquisizioni con il supporto dei comandi Provinciali Carabinieri di Roma, Latina, Padova, Bologna, Trento, Perugia, Torino e Verbania.
Per gli indagati l’accusa è di offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica e istigazione a delinquere.
(da agenzie)
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Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
SALVINI SI GIOCA LE ULTIME CARTE DELLA DISPERAZIONE, MA SI AVVICINA IL GIORNO DEL GIUDIZIO (POLITICO E GIUDIZIARIO)
“Noi rispondiamo con i fatti, con il lavoro dei nostri sindaci, dei nostri governatori,
dei nostri parlamentari. Poi alcune battaglie le vinciamo, alcune le perdiamo… Però, se sei dentro il governo, puoi incidere, puoi decidere, puoi ottenere. Se, invece, stai fuori, come ha scelto di fare la Meloni, puoi solo protestare, puoi proporre, suggerire ma non puoi ottenere…”.
Sono parole pronunciate da Matteo Salvini: a sentirle parrebbe un trionfo per il capitano leghista, ma in realtà dalle parti di via Bellerio non c’è tutto questo entusiasmo per la situazione attuale.
Tanto che è scattato l’”allarme rosso”: se si andasse oggi alle elezioni politiche, la Lega prenderebbe solamente il 21% con consensi terribilmente in calo anche rispetto solamente alle ultime settimane, mentre Fratelli d’Italia arriverebbe al 18-19% e il Pd di Enrico Letta al 19-20%
Insomma, un vero tracollo rispetto ai fasti di poco più di un anno fa, quando i sondaggi attestavano il partito di Matteo Salvini al 35% se non di più.
Ma il peggio, per il Capitano leghista, sarebbe ancora di la da venire perché, secondo i ragionamenti che si fanno in casa leghista, se continua questo trend, al massimo entro la fine dell’anno (ma c’è chi teme molto prima) Giorgia Meloni avrà superato Matteo Salvini.
Con una doppia possibile sconfitta per il leghista: la perdita della leadership del centrodestra (ricordate il mantra “comanda chi ha più voti”?) e la messa a repentaglio anche di quella del partito.
“Sarebbe un grave problema per Salvini scendere sotto la soglia psicologica del 20%, ma sarebbe ancora più grave essere superati da Giorgia”, spiegano senza troppi giri di parole a TPI da casa Lega.
Ecco perché Salvini nelle ultime settimane ha ripreso a “martellare” sulla comunicazione: “Il Capitano ha bisogno di puntellare continuamente la sua leadership perché, se continua di questo passo, ben presto potrebbe essere messo in discussione”.
Secondo Radio Transatlantico, sarebbero due nomi i nomi prediletti dal corpaccione leghista se la situazione dovesse precipitare: Giancarlo Giorgetti e Luca Zaia.
(da TPI)
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Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
SAREBBE “ANTISCIENTIFICO, MENTRE SBARCANO I MIGRANTI, CHIUDERE GLI ITALIANI IN CASA DOPO LE 22”: UN BUON PSICHIATRA CI SPIEGHI IL NESSO
Sappiamo bene che ormai per Matteo Salvini quella del coprifuoco è diventata una battaglia di propaganda. Ma stavolta ha esagerato perfino rispetto a quello a cui ci ha abituato: spiegando che è antiscientifico mentre sbarcano i migranti chiudere gli italiani in casa alle 22.
Salvini ci ha provato tante volte a improvvisarsi virologo, come quando perorava la causa dell’idrossiclorochina come farmaco per curare il COVID, e non dimentichiamo l’outfit da medico in corsia che sfoggiò durante la prima ondata della pandemia, quando con il suo maglioncino azzurro e gli auricolari simulava il personale sanitario che lottava contro il virus.
Questa volta il nostro “Capitano” ha provato l’ebbrezza di passare dalle vesti di virologo a quelle di esperto epidemiologo, come possono essere i membri del Comitato Tecnico Scientifico ad esempio. Non si spiega altrimenti quello che ha scritto nel tweet che potete leggere qui sotto:
“Chiudere in casa gli italiani alle dieci di sera, tra l’altro nelle ore in cui sbarcano migliaia di immigrati a Lampedusa, mi sembra senza alcun senso, scientifico, economico e morale. #nocoprifuoco” scrive il leader della Lega, e subito sorge spontanea una domanda: in che senso?
In quale misura gli sbarchi influenzano i dati epidemiologici in maniera tale da far diventare antiscientifico imporre il coprifuoco?
Anzi: a seguire il ragionamento di Salvini sembrerebbe proprio che più sbarchi ci sono meno il coprifuoco è necessario.
E allora di domanda ne sorge spontanea un’altra.
Se Salvini è contro il coprifuoco come può essere contemporaneamente contro gli sbarchi?
Ah, quanto fa male la propaganda…
(da NextQuotidiano)
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Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
SUI SOCIAL E’ NOTO PER LE SUE SPARATE CONTRO IL PAPA, PER SESSISMO E PER AVER AUSPICATO DI AFFONDARE LE NAVI DELLE ONG… DUE ANNI FA CACCIATO DALLA LUISS
E’ Marco Gervasoni il professore romano dell’Università del Molise perquisito
nell’ambito dell’indagine per minacce a offese al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dai carabinieri del Ros del Reparto Anticrimine, coordinati dal procuratore capo Michele Prestipino con i pm Eugenio Albamonte e Gianfederica Dito.
Storico e saggista, già direttore scientifico della Fondazione Craxi, Gervasoni insegna Storia contemporanea all’università del Molise.
Il professore è conosciuto sui social per le sue sparate contro Bergoglio, ma anche per le sue frasi sul fascismo
Nel settembre 2019, un tweet gli era costato l’interruzione del rapporto con la Luiss, dove insegnava – a contratto – Storia comparata dei sistemi politici: “Ha ragione Giorgia Meloni, la nave va affondata. Quindi Sea Watch bum bum, a meno che non si trovi un mezzo meno rumoroso” la frase ‘incriminata’.
Da grande uomo (di cultura) qual è l’editorialista del Giornale e professore di Storia contemporanea all’Università del Molise Marco Gervasoni usò una poderosa argomentazione per criticare Elly Schlein. Il professore dall’alto della sua sapienza aveva twittato: “Ma che è, n’omo?”:
Basta ricordare che non è la prima volta che Gervasoni usa argomentazioni sessiste. Ad esempio, lui che era convinto che dietro la strage di Hanau ci fosse lo zampino dei servizi segreti e di Angela Merkel, la chiama in’un altra occasione elegantemente culona
(da NextQuotidiano)
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Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
SOVRANISTI STALKER, CONTINUANO A FARE IL SUO NOME E LUI REPLICA: “SONO STATO CHIARO E L’HO RIPETUTO IN TUTTI I MODI”… MA PERCHE’ NON SI CANDIDA LA MELONI E CI METTE LA FACCIA PER UNA VOLTA?
Guido Bertolaso smentisce le voci di una sua candidatura a sindaco di Roma. ”Leggo sui giornali questa mattina di virgolettati che non mi appartengono. Sono stato chiaro e l’ho ripetuto in tutti i modi. Io non mi candido. Se ne facciano tutti una ragione”, ha scritto l’ex capo della Protezione civile su Facebook .
Ieri, raccontano all’Adnkronos, Bertolaso avrebbe incontrato Matteo Salvini e avrebbe ribadito al numero uno di via Bellerio le ragioni del suo no.
“Noi siamo favorevoli a Bertolaso per Roma e mi auguro che ci ripensi”, rilancia Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Fi, ospite stamane di Radio Rtl102.5, annunciando che la prossima settimana ci sarà l’atteso vertice dei leader della coalizione per ”iniziare a parlare dei candidati sindaci nelle grandì città”.
Sulla stessa linea Matteo Salvini che spera che di convincere l’ex capo della protezione civile.
Ormai siamo a un chiaro caso di stalking ovvero di “Insieme di comportamenti persecutori ripetuti e intrusivi, come telefonate o attenzioni indesiderate, tenuti da una persona nei confronti della propria vittima”
(da agenzie)
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Maggio 11th, 2021 Riccardo Fucile
MA LO SCHIFO E’ CHE SETTANTA PERSONE HANNO ASSISTITO AL PESTAGGIO E “NESSUNO HA VISTO NIENTE”… IL GIP : “DOMINA L’OMERTA'”… PEGGIO DEI MAFIOSI, INDEGNI DI ESSERE ITALIANI, NON HANNO NEANCHE CHIAMATO UN’AMBULANZA
La Polizia di Stato di Latina ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare per
tentato omicidio. Gli arrestati sono due giovani – un 17enne di Priverno, accompagnato in un Istituto Penale Minorile ed un 20enne di Sezze, in carcere – che lo scorso 30 marzo, a Sezze, picchiarono brutalmente un cittadino romeno.
Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile sono state avviate immediatamente dopo il ricovero presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dello straniero, rinvenuto esanime in strada, lungo via Porta Sant’Andrea e soccorso dal 118. Nonostante l’accertata presenza di numerose persone sul posto, in pieno centro cittadino del paese, i poliziotti hanno riscontrato ritrosia e notevole difficoltà nel trovare testimoni diretti dell’accaduto.
Ma le minuziose investigazioni svolte, corroborate da attività di natura tecnica, hanno chiarito la dinamica dei fatti.
Si è trattato di un’aggressione per futili motivi, posta in essere da due giovani del luogo: il minorenne ha colpito la vittima con uno schiaffo al volto ed il ragazzo maggiorenne – il quale pratica la boxe a livello amatoriale – gli ha sferrato un violento pugno al mento che lo fatto cadere sull’asfalto, provocandogli la frattura del cranio ed un’emorragia cerebrale.
Il tutto è accaduto per la mera “voglia di sfogarsi”, approfittando del fatto che lo straniero si presentasse poco reattivo ed in stato confusionale perché in evidente stato di ebrezza alcolica. Sottoposto a delicati interventi chirurgici, ora non è più in pericolo di vita. Le indagini svolte hanno quindi permesso di far piena luce sulla vicenda, che inizialmente pareva doversi ricondurre ad un malore in strada.
Hanno inoltre evidenziato da un lato la scaltrezza degli indagati, i quali si davano da fare per precostituirsi un alibi, “dopo essersi fatti scoprire”, dall’altro ritrosia ed omertà di molte persone a conoscenza dei fatti, di fronte alla possibilità che in paese si potesse sapere cosa avessero realmente fatto due giovanissimi del posto.
(da agenzie)
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