Gennaio 2nd, 2022 Riccardo Fucile
“LE CONDIZIONI SONO CAMBIATE”
«È una scelta che spetta alla politica perché non ha valenze solo sanitarie, ma anche etiche e sociali. Sono sempre stato un fautore del vaccino facoltativo. Ora però da tecnico della sanità dico che le condizioni sono mature per l’obbligo per rispondere alle esigenze di salute dei pazienti con Covid o con malattie diverse».
Così Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) a proposito dell’obbligo vaccinale anti Covid, a tre giorni dalla decisione attesa del governo sull’estensione del Super Green pass. Parlando della variante Omicron, Locatelli spiega: «I dati inglesi ci dicono che il rischio di finire in ospedale è un terzo rispetto a Delta. Per quanto riguarda la mortalità è ancora presto, non abbiamo dati sufficienti, ma ci aspettiamo una riduzione simile».
Alcuni studi «dimostrano che la capacità di replicazione è maggiore nell’albero respiratorio superiore (da qui la contagiosità), ma minore nei polmoni, dove si producono i danni più gravi», prosegue Locatelli.
«La terza buona notizia è che l’immunità mediata dai linfociti T — importante per proteggere chi è infettato dalla malattia grave — si conserva bene per parecchi mesi». Quanto all’andamento della curva dei contagi, il coordinatore del Cts dice: «Siamo in una fase di crescita pressoché esponenziale dei contagi. L’incidenza settimanale per 100mila abitanti è più che raddoppiata in 7 giorni, passando da 350 a 783. Se è vero che il 20 dicembre l’Istituto Superiore di Sanità stimava Omicron al 21%, oggi siamo su valori superiori sia per la maggiore contagiosità che per l’incubazione più breve».
(da agenzie)
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Gennaio 2nd, 2022 Riccardo Fucile
QUATTRO VENTENNI DENUNCIATI
Ha organizzato un party di Capodanno insieme ad altri amici, tutti sulla ventina, che
come lui erano risultati positivi al Covid-19, ma è stato scoperto dalle forze dell’ordine che hanno denunciato in totale 4 persone. È successo la scorsa notte di San Silvestro in un appartamento di via Nazionale a Mira Taglio (Venezia), lungo la Brentana. Ad allertare i carabinieri sono stati i vicini di casa del ragazzo, che sapevano stesse in quarantena e che hanno sentito musica e voci distinte provenire da quello stesso appartamento.
Il ragazzo sarebbe stato isolato dai famigliari, ma poi avrebbe approfittato della notte per organizzare una piccola festa. I carabinieri, una volta arrivati in quell’appartamento, hanno avviato le verifiche con l’azienda sanitaria, scoprendo così che non solo il padrone di casa ma anche tutti gli ospiti erano segnalati come positivi al Coronavirus e quindi obbligati all’isolamento. “Ma tanto siamo tutti già positivi, e qui dentro ci siamo solo noi, a questo punto cosa cambia?”, si sono giustificati i presenti.
I carabinieri hanno cercato di spiegare loro i rischi a cui il loro comportamento esponeva gli altri, a cominciare proprio dai condomini che avevano fatto la segnalazione, ma poi hanno anche formalizzato una denuncia per ciascuno: per tutti e quattro è scattato così il deferimento alle autorità per violazione delle norme decise per il contrasto alla pandemia, così come stabilito dai vari Dpcm degli ultimi mesi. “Mi spiace constatare che ci siano ancora situazioni come questa, dovrebbero imparare a memoria il discorso del presidente Mattarella”, ha commentato il sindaco di Mira Marco Dori quando ha appreso la notizia, aggiungendo: “Dopo due anni di pandemia, mi spiace constatare che ci siano ancora situazioni come questa, a dir poco ingiustificabili. Spero che crescendo questi ragazzi capiscano che ognuno di noi ha il suo lavoro di responsabilità e senso civico da portare avanti, nel mondo, per il bene di tutti”.
(da Fanpage)
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Gennaio 2nd, 2022 Riccardo Fucile
UNO VA A MESSA E DEVE ASCOLTARE LE STRONZATE ANTI-VACCINO… IL CASO SEGNALATO ALLA CURIA
Si è scagliato contro i vaccini anti-Covid e la strategia messa in campo dal governo per contrastare la pandemia.
Il parroco don Tarcisio Colombo con la sua omelia No vax ha suscitato la reazione di una ventina di fedeli, che hanno manifestato la propria contrarietà e si sono alzati lasciando la chiesa di Casorate Primo, comune del Pavese al confine con la provincia di Milano.
«Ha celebrato tanti funerali per vittime di Covid, come può dire che i vaccini non servono?», hanno commentato alcuni dei fedeli.
Ci sono stati momenti di tensione con il parroco, che però ha continuato la sua omelia. I fatti si sono verificati in occasione della messa di fine anno, il 31 dicembre scorso. Come scrive il quotidiano La Provincia pavese, che ha dato notizia dell’episodio, il caso è stato segnalato alla Curia di Milano.
Il parroco si è difeso: «Nella vita bisogna sapere ascoltare anche chi ha un’opinione diversa dalla propria. Se sono vaccinato? A questa domanda rispondo solo ai medici, sulle questioni personali di salute non c’è bisogno di dare risposte a persone che non siano dottori».
(da agenzie)
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Gennaio 2nd, 2022 Riccardo Fucile
DA “NON E’ IL MIO PRESIDENTE“ ALLE LODI SPERTICATE… SUI SOCIAL: “MA NON TI FAI RIBREZZO? TI SEI VENDUTO PER POCO“
Che la coerenza molte volte non sia una peculiarità della politica è ormai un fatto
assodato da tempo. Ma stupisce sempre quando il cambio di paradigma è così netto come è successo in questi giorni al leader della Lega Matteo Salvini.
Salvini, da sempre molto attivo sui social, ha pubblicato su Twitter un post di ringraziamento al Presidente della Repubblica, quasi arrivato alla fine del suo mandato: “Grazie al Presidente Mattarella, di tutto e per tutto. #discorsodifineanno”. Così si legge in un tweet del leader leghista.
Nulla da criticare, un ringraziamento sentito da parte di un politico a un Presidente della Repubblica, che sta per terminare il suo mandato, dopo il suo ultimo discorso di fine anno. Ma Salvini, forse, non ha fatto i conti con la memoria del web. Sì, perché si sa, i social ricordano tutto.
E allora non si può non tornare indietro al 31 gennaio 2015, data in cui lo stesso Salvini scriveva su Twitter: “Mattarella non è il mio presidente”.
C’è da dire che i suoi “seguaci”, per rimanere nell’ambito dei social network, non hanno gradito. Anzi, non hanno gradito è dire poco.
“Ma non ti fai ribrezzo?”, è uno dei commenti che appaiono sotto al Tweet di ringraziamento a Mattarella. E ancora: “Ti sei venduto per poco, al prossimo giro non esisterai più! Auguri!”, “Caro senatore, gli eventi a venire ci faranno capire che cosa, o chi, ha determinato il suo turnaround. Allo stato non è dato comprendere. La metamorfosi è stata repentina ed inaspettata”, “Renditi conto di ciò che hai twittato e di ciò che pensa la gente che avrebbe avuto, intenzione di votarti. Con grazie a Mattarella hai toccato il fondo”.
Insomma, i fedelissimi di Salvini non hanno preso bene il suo voltafaccia, chissà cosa farà adesso il senatore per rimediare.
(da agenzie)
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Gennaio 2nd, 2022 Riccardo Fucile
IL MINISTRO: “ATTENZIONE AI NON VACCINATI”
Le autorità sanitarie tedesche hanno segnalato 12.515 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, il 52,5% in meno rispetto a ieri, secondo il Robert Koch Institute. L’incidenza negli ultimi sette giorni è di 222,7 casi ogni centomila abitanti. Il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach mercoledì scorso aveva riconosciuto però che ci sono difficoltà nel valutare la situazione della pandemia a causa della “inesattezza” dei dati riguardanti l’espansione della variante Omicron nel Paese.
A ogni modo, nel Paese i dati del contagio sono in flessione ormai da qualche giorno. L’annuncio di un “lockdown per non vaccinati” era giunto all’inizio di dicembre, ma solo tre giorni prima di Natale il governo del neo cancelliere Olaf Scholz ha introdotto ulteriori limiti alle manifestazioni pubbliche e altre misure anti Covid.
“C’è luce in fondo al tunnel” della pandemia di Covid-19, ha ammesso ieri lo stesso ministro tedesco della salute, Karl Lauterbach, nel corso del tradizionale programma di Capodanno della rete pubblica Zdf. Intervenuto in diretta dalla porta di Brandeburgo a Berlino Lauterbach ha sottolineato che la nuova variante omicron del Covid-19 è particolarmente contagiosa, ma appare al momento meno grave della Delta. “Questo è già un raggio di speranza”, ha detto il ministro, sottolineando però che ciò vale per chi è immunizzato. Mentre per i non vaccinati la situazione è più pericolosa.
(da agenzie)
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Gennaio 2nd, 2022 Riccardo Fucile
LO DICONO SEI STUDI
Omicron colpisce più la gola che i polmoni e questo secondo gli scienziati potrebbe
spiegare perché questa variante del Covid sembra essere più contagiosa ma meno mortale rispetto agli altri ceppi del virus. Sei studi citati dal Guardian, quattro dei quali pubblicati alla vigilia di Natale, hanno evidenziato che Omicron non danneggia i polmoni come Delta e altre precedenti varianti. Gli studi devono ancora essere sottoposti a revisione paritaria.
“Il risultato di tutte le mutazioni che rendono Omicron diversa dalle varianti precedenti è che potrebbe aver alterato la sua capacità di infettare diversi tipi di cellule”, ha affermato Deenan Pillay, professore di virologia presso l’University College di Londra. “In sostanza, Omicron sembra essere più in grado di infettare il tratto respiratorio superiore, le cellule della gola. Quindi si moltiplicherebbe più facilmente in quelle cellule più che in quelle del polmone. “Sono risultati preliminari ma convergenti”, ha commentato Pillay.
Un virus che produce più cellule nella gola è più trasmissibile rispetto ad uno che attacca più facilmente a ad attaccare il tessuto polmonare, potenzialmente più pericoloso ma meno trasmissibile.
Uno studio sui topi del Molecular Virology Research Group dell’Università di Liverpool mostra che Omicron causa “malattie meno gravi”: i topi contagiati perdono meno peso, hanno una carica virale inferiore e soffrono di polmoniti meno gravi. Alla stessa conclusione erano giunti i ricercatori americani la scorsa settimana. Il Neyts Lab dell’Università di Leuven in Belgio ha riscontrato risultati simili nei criceti siriani. E i ricercatori del Center for Virus Research dell’Università di Glasgow hanno trovato prove che Omicron ha cambiato il modo in cui il virus si insedia nel corpo.
A tali conclusioni erano già arrivate l’Università di Hong Kong a dicembre mese scorso e una ricerca guidata dal professor Ravi Gupta dell’Università di Cambridge, il cui team ha studiato campioni di sangue di pazienti vaccinati. Gli studi hanno scoperto che Omicron è in grado di eludere i vaccini, ma meno in grado di entrare nelle cellule polmonari.
(da agenzie)
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Gennaio 2nd, 2022 Riccardo Fucile
“ALTRIMENTI PERENNE STATO ENDEMICO”
“Rischiamo di rivivere un film già visto: nuove varianti, rialzo di dei contagi, fase di attenuazione e relativa tranquillità in estate e poi nuove ondate in autunno e inverno”. E’ quanto afferma in un’intervista a La Stampa Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute e professore di Igiene all’università Cattolica, spiegando che “tutto dipende dalla volontà politica di affrontare il problema, altrimenti il 2022 sarà come il 2021 e non riusciremo a tornare alla nostra vita di prima”.
Secondo il consigliere del ministro Speranza, “se continuiamo a far circolare il virus non andiamo verso l’endemia, ma verso un perenne stato pandemico: solo con un numero di casi basso si può pensare di convivere con un virus. Ma questo virus reinfetta, la stessa persona può contagiarsi più volte: se pensiamo di adattarci a lui, ci castigherà”.
“Il super Green pass va assolutamente esteso subito a tutte le attività, lavorative e sociali – ribadisce Ricciardi – Gennaio sarà un mese molto complicato, con un aumento esponenziale dei casi, arriveremo a centinaia di migliaia di contagiati al giorno. Per assistere a una discesa dovremo aspettare febbraio, a patto di aggredire il virus e questa variante che raddoppia ogni giorno e mezzo: bisogna prendere le misure adeguate e spingere di più sulla campagna vaccinale”.
E sull’obbligo vaccinale dice: “Io certo non sarei contrario, ma è una scelta politica ed è una misura divisiva, anche dal punto di vista parlamentare. Possiamo comunque arrivare allo stesso risultato con queste spinte progressive: allargando ancora l’uso del super Green Pass, tra un po’ a chi non è vaccinato non resterà che andare al parco”.
La decisione di eliminare la quarantena per i vaccinati con terza dose è l’ennesimo rischio calcolato?
“Sì – risponde Ricciardi- un compromesso per non bloccare il Paese, per evitare lo stop di attività essenziali. Ma sappiamo che non c’è sicurezza assoluta, rispetto alla circolazione del virus, e che bisogna comunque fare affidamento sul senso di responsabilità delle persone”.
Quanto alla crescita di infezioni con il rientro a scuola dopo le vacanze, “mi aspetto un incremento dei casi dopo il ritorno in classe – dice- anche perché tra gli studenti più piccoli la vaccinazione è ancora scarsa, nella fascia 5-11 anni siamo all′8% con una dose. Bisogna tracciare e individuare rapidamente i contagiati, anche per proteggere i loro familiari”.
(da agenzie)
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