Agosto 9th, 2022 Riccardo Fucile
“TRA 5 ANNI CI SARO’, SPERO NESSUNO POSSA PIU’ RECRIMINARMI NULLA”
“Ho capito che la mia presenza in lista avrebbe scatenato polemiche e l’ultima cosa che voglio è arrecare un danno al Movimento o a Conte, a cui mi lega un rapporto di stima e affetto. Io non avrei mai chiesto di essere messo in liste bloccate o di avere un collegio sicuro. Volevo poter partecipare alle parlamentarie come tutti, volevo giocarmela. E comunque, conoscendo Conte, lui non mi avrebbe mai blindato con una candidatura sicura, mai”. Lo dice Rocco Casalino in un’intervista al Corriere della Sera.
“Confesso -aggiunge- che sono stato combattuto fino alla fine, non ci ho dormito per 4 notti. Perché da un lato c’è la mia militanza decennale nel Movimento e la mia voglia di impegnarmi in questo nuovo percorso di Conte e dall’altra la consapevolezza di quanto il mio nome continui ad essere ancora, dopo tanti anni, così divisivo”.
L’ex premier “si è comportato come un fratello con me. Ci siamo sentiti fino all’ultimo e mi ha sempre detto di decidere liberamente, ma io purtroppo ho sempre un senso di colpa che le mie azioni possano danneggiare l’immagine di Conte”.
“Nonostante siano passati 22 anni dalla mia partecipazione al ‘Grande Fratello’ -lamenta infine Casalino- il mio nome continua a essere ancora ghiotto per chi vuole infangare non tanto me, ma il Movimento con quello che è il ‘metodo Boffo’. Già immagino i titoloni che avrebbero fatto: ‘Ecco Casalino, dalla casa del Gf al Parlamento’…”.
Ma “lo dico con 5 anni di anticipo: al prossimo giro ci sarò! Mi auguro che dopo 15 anni di militanza e lealtà al mio partito e a distanza di 30 anni dal ‘Gf’, nessuno possa più recriminarmi nulla”.
(da agenzie)
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Agosto 9th, 2022 Riccardo Fucile
L’ESERCITO DEGLI INDECISI: “PASSANO DA UNO ALL’ALTRO COME SE QUEI LEADER FOSSERO COMPAGNI DI STANZA”… NON HAI PENSATO CHE I PERSONAGGI SONO SIMILI? REAZIONARI E PIENI DI SE’
“Tutti sanno che in queste settimane abbiamo un 40 per cento di indecisi e
sono tanti. Ebbene, il dato “nascosto” che più mi ha sorpreso è che gli incerti sono indecisi tra leader diversi tra loro. Non oscillano, che so io, tra Salvini e Meloni o tra Letta e Speranza. No! Quel che attira di più è la novità in quanto tale dell’offerta e quindi ci sono casi di incertezza tra Meloni e Calenda, ma c’è interesse anche per Renzi. Magari in alternativa a Meloni. Passano da uno all’altro come se quei leader fossero compagni di stanza. E invece, se prendiamo Meloni e Calenda, è evidente che hanno programmi lontanissimi. Eppure…”. È l’osservazione affidata a La Stampa della sondaggista Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research.
Secondo Ghisleri, “in questi giorni nel rapporto tra la gente e la politica stiamo vivendo un momento che definirei scompigliato; i leader e le principali personalità dei partiti stanno costruendo i loro percorsi dentro il meccanismo elettorale ma tutta questa fase di posizionamento preliminare risulta confusa, interessa assai poco all’opinione pubblica. Non appena avremo le liste, gli schieramenti definiti, allora la musica cambierà”.
Quando a Carlo Calenda, ora, dopo lo strappo col Pd, “si rivolgerà a due tipi di elettorati: l’indeciso, che è già ben disposto nei suoi confronti, e quell’elettorato di centrodestra che troverà nella sua offerta le ex ministre di Forza Italia. Una proposta allettante per l’elettorato forzista che può trovare più punti in comune con lui che in Salvini e Meloni”.
Come spiegare l’appeal tra gli indecisi di Meloni, Calenda e persino Renzi? “Sono tre leader attrattivi perché in una parte di elettorato è tornata l’insofferenza per le minestre riscaldate. I tre, in qualche modo, propongono qualcosa di diverso. Certo, Renzi si è già presentato ma nella sua nuova veste è alla sua prima prova nazionale e comunque vengono vissuti come leader da mettere alla prova e come portatori di nuovi progetti politici”.
Qualcuno ha capito l’aria che tira? “Mi sembra che ad esempio Giorgia Meloni abbia capito questa insofferenza per le promesse che non si possono mantenere. Naturalmente i temi classici delle nostre campagne elettorali avranno un peso centrale anche stavolta”. Assieme all’economia, la sondaggista vede due temi di cui i leader dovrebbero tenere conto. Il primo riguarda i giovani: “tutti si riempiono la bocca – osserva – ma non c’è assolutamente dialogo e alle nostre domande, rispondono dicendo di non sentirsi coinvolti dalla politica”.
Il secondo i vaccini: “ora non ne parla nessuno, ma da una nostra ricerca ci risulta una quantità superiore alle aspettative di contrari alla quarta dose fatta in queste settimane”.
(da agenzie)
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