Aprile 5th, 2009 Riccardo Fucile
BONAIUTI AI BENI CULTURALI AL POSTO DI BONDI, DIVENUTO COORDINATORE DEL PDL… PORTAVOCE DEL GOVERNO DIVENTERA’ LA CARFAGNA… MICHELA BRAMBILLA, FERRUCCIO FAZIO E ADOLFO URSO IN ATTESA DEL MINISTERO… LA MELONI PRESIDENTE DEI GIOVANI PDL… NESSUN MINISTRO IN LISTA ALLE EUROPEE
In attesa di stabilirne i tempi tecnici, ovvero se procedere al rimpasto prima o dopo le elezioni europee, si profilano novità nella compagine governativa e nell’organigramma del neonato Popolo delle Libertà .
Il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti, assumerà la guida del Ministero dei Beni Culturali, al posto dell’attuale titolare, Sandro Bondi che si dedicherà a tempo pieno all’impegno politico nella sua nuova veste di uno dei tre coordinatori del partito.
A quel punto Berlusconi dovrebbe nominare nuova portavoce Mara Carfagna che manterrà comunque la delega alle Pari Opportunità .
Lascerà il posto da viceministro di Tremonti anche Daniele Molgora, candidato in quota Lega alle elezioni del nuovo presidente della Provincia di Brescia.
Al suo posto si prevede un ballottaggio tra Giuseppe Romele e Laura Ravetto, entrambi in quota Pdl.
Vanno poi definite le posizioni dei sottosegretari Michela Vittoria Brambilla ( Turismo) e Ferruccio Fazio ( Salute) per i quali da mesi si parla di promozione a ministri.
In passato l’operazione era stata bloccata da An che reclamava un posto in più, ora si potrebbe sbloccare con la contestuale promozione di Adolfo Urso al Commercio Estero.
Nel Pdl postcongressuale si lavora anche per la definizione dell’organigramma interno e in particolare quello relativo ai responsabili di settore da sottoporre al premier. Continua »
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Aprile 4th, 2009 Riccardo Fucile
ITALIA DEI VALORI E SINISTRA RADICALE SCHIERANO I PROPRI CANDIDATI, SCARSE LE INTESE… IL PATTO CON L’UDC NON DECOLLA… FIRENZE E BOLOGNA A RISCHIO
I sondaggi elettorali da mesi dicono che, rispetto alle politiche
dell’anno scorso, il Pd è in caduta libera, fino ad aver perso per strada quasi il 10% dei consensi.
In realtà solo una parte dei voti si è sposata sull’Italia dei valori, il calo più consistente deriva dalla disaffezione, ovvero da coloro che, pur non votando per il centrodestra, stanno alla finestra dell’astensionismo.
In Italia chi vince le elezioni lo fa perchè nel versante opposto prevale chi sta a casa. Non a caso, quando vinse Prodi, Berlusconi fu autore di una rimonta eccezionale in dieci giorni recuperando quasi il sette per cento dei voti.
Era riuscito a rimotivare molti suoi elettori delusi. Compito che, dopo la tragica gestione Veltroni, spetta a Franceschini che qualcosina è forse riuscito a recuperare, ma che deve sciogliere troppi nodi interni per sperare nel breve in un successo.
Si tratta nel contingente di riuscire a limitare i danni. Il problema più grosso il Pd lo ha con gli alleati, veri o presunti. E se le elezioni europee sono in fondo più “leggibili”, in quanto ciascuno fa corsa a sè, molto più delicate sono le contemporanee elezioni amministrative che coinvolgono decine di città importanti.
L’allarme lo ha lanciato Paolo Fontanelli, responsabile enti locali del Pd che durante una riunione al Nazareno ha avvisatola classe dirigente del partito che “per colpa di divisioni e personalismi sono in bilico le maggioranze di almeno 25 province su 63”. Continua »
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Aprile 4th, 2009 Riccardo Fucile
SARKOZY E LA MERKEL VOGLIONO REGOLE PIU’ SEVERE, MA SONO GLI STATI UNITI CHE GARANTISCONO PROTEZIONI BANCARIE… 800.000 AZIENDE AMERICANE HANNO SEDE LEGALE NEL DELAWARE… NIENTE IVA, TASSE DEL 5,95%, IMPOSTA SUGLI UTILI DELL’ 8,7%… E POI VENGONO A CHIEDERE TRASPARENZA AGLI EUROPEI
Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, nel corso del vertice del G20 hanno sottolineato la necessità di scrivere regole più severe per quanto riguarda i cosiddetti “paradisi fiscali”, sottolineando la necessità di rifondare l’architettura finanziaria.
Sarko si è spinto ad affermare che occorre “moralizzare un sistema immorale”.
Il primo ministro del Lussemburgo, Jean Claude Junger, destinatario di forti pressioni per l’abolizione del segreto bancario nel proprio Paese, ha polemicamente affermato che vorrebbe che lo stesso coraggio usato nei confronti di Belgio, Austria e Lussemburgo, per abbandonare la riservatezza bancaria, venisse usato anche nei confronti degli Stati Uniti.
Come dargli torto: una lista nera delle piazze finanziarie “coperte” non deve e non può certo limitarsi a quelle poche realtà europee, se non si ha poi il coraggio e l’onestà di inserirvi anche Stati “a stelle e strisce” come il Delaware, lo Wyoming, il Nevada e le isole sperdute degli States.
Sarà anche che la tradizione anglosassone è più indulgente verso i paradisi fiscali, ma se occorre dare l’esempio bisognerebbe iniziare proprio dal Delaware.
Si tratta di un piccolo Stato a un’ora e mezzo di treno da New York, che la metà delle società americane quotate in Borsa ha eletto come sede legale. Continua »
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Aprile 3rd, 2009 Riccardo Fucile
LE RONDE NON PIACCIONO A NESSUNO, SOLO ALLA LEGA CHE VOLEVA STANZIARE 100 MILIONI DI EURO PER FINANZIARLE … MAGISTRATURA, POLIZIA, CARABINIERI TUTTI CONTRARI… DENUNCIA DEI CLANDESTINI DA PARTE DEI MEDICI: LOMBARDO IN SICILIA INVITA A NON APPLICARLA, FINI RICORDA CHE I MEDICI CURANO, NON FANNO SPIONAGGIO… IL PACCHETTO SICUREZZA E’ DIVENTATO UN PACCO…UNA RONDA NON FA PRIMAVERA
Ora il decreto sicurezza è a rischio incostituzionalità , il Csm ha messo sull’avviso
il governo. In particolare è la norma che introduce le ronde a suscitare dubbi di legittimità : vaga, generica, che “deroga al principio che assegna all’autorità pubblica l’esercizio delle competenze in materia di sicurezza”.
Non solo: il Csm ha pure espresso “perplessità ” sull’estensione del periodo di permanenza degli immigrati nei Centri di identificazione ( che dovrebbe passare da 2 a 6 mesi).
Quasi una bocciatura in pratica, in uno dei giorni più difficili sul fronte della sicurezza, segnata dalla morte di 300 immigrati nel mare di Sicilia.
Disperati partiti come al solito dalle coste libiche senza che il relativo governo muovesse un dito o meglio una di quelle motovedette che stranamente vedono invece subito un peschereccio italiano se passa quelle che unilateralmente la Libia considera le sue acque.
Ovvero 70 miglia dalla sua costa, quando in tutto il mondo valgono le 40 miglia.
Tanto siamo abituati a regalare 4 miliardi di euro a Gheddafi per farci prendere per i fondelli. Ritornando al problema della possibile incostituzionalità delle ronde, il Csm lo motiva ritenendo che sarebbe affidata ai cittadini “una eccessiva discrezionalità nella scelta dei fenomeni da segnalare alla polizia”. Inoltre la Costituzione vieta di istituire associazioni che perseguano scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare e le ronde sarebbero organizzate con una rigida gerarchia e in taluni casi anche provviste di divise. Continua »
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Aprile 3rd, 2009 Riccardo Fucile
I MECCANISMI DELL’ARRICCHIMENTO SONO SPESSO AUTOREFERENZIALI… INVECE CHE LEGATI ALL’ANDAMENTO DEI TITOLI AZIONARI SONO COLLEGATI A PARAMETRI DI COMODO… VI SONO MANAGER DI AZIENDE IN DIFFICOLTA’ CHE CONTINUANO A PERCEPIRE MILIONI DI EURO
Se nel mondo sta prendendo piede una sorta di ribellione nei confronti degli stipendi milionari di certi manager, rei di aver affossato l’economia del proprio Paese, magari continuando a percepire stipendi miliardari con soldi pubblici, una ragione di base esiste.
In un periodo di crisi, le super-retribuzioni urtano contro il buon senso e i disastri causati dagli eccessi della finanza.
John Pierpont Morgan, leggendario banchiere di inizio secolo amava sostenere che in nessun caso lo stipendio del presidente di una società doveva superare di venti volte quello medio dei suoi dipendenti.
Ci vuole proporzione: se lo stipendio medio di un impiegato è nell’ordine dei 25.000 euro l’anno quindi, secondo Morgan il supermanager dovrebbe stare intorno ai 500.000 euro l’anno. Continua »
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Aprile 2nd, 2009 Riccardo Fucile
GHEDDAFI IL 4 MARZO HA FATTO SEQUESTRARE IL PESCHEREGGIO “CHIARALUNA” DI MARZARA DEL VALLO CON DIECI UOMINI DI EQUIPAGGIO, A 40 MIGLIA DELLA COSTA LIBICA, IN ACQUE INTERNAZIONALI… MA NON VEDE PARTIRE DA SOTTO CASA 863 CLANDESTINI DIRETTI IN ITALIA… SE VOLESSE, NON AVREBBE BISOGNO DEL PATTUGLIAMENTO CONGIUNTO, DI MOTOVEDETTE BASTANO LE SUE… ALTRO CHE FARCI PRENDERE PER I FONDELLI
Che fine hanno fatto gli accordi con la Libia che avrebbero dovuto mettere fine
al traffico di uomini verso l’Italia?
Berlusconi ha riportato pure personalmente la Venere di Cirene, ricevendo in cambio 3 dromedari, ma a parte la ratifica (tardiva pure) del Trattato di Amicizia tra Italia e Libia e l’esborso della bella cifra di 3,4 miliardi di euro a favore del colonnello nei prossimi 20 anni, per riparare ai presunti danni di guerra, che risultato abbiamo ottenuto?
Per ora il sequestro illecito da parte delle autorità libiche del peschereccio di Marzara del Vallo “Chiaraluna”, sequestrato il 4 marzo, con a bordo 10 uomini di equipaggio ad opera di una motovedetta libica a ben 40 miglia dalla costa.
Acque internazionali per tutti i Paesi del mondo, ad eccezione della Libia che sostiene unilateralmente che le sue iniziano a 70 miglia dalla costa.
Chissà come mai, quando vogliono, gli uomini di Gheddafi sanno essere efficienti nella sorveglianza delle proprie frontiere, addirittura sfoderano in dotazione le motovedette.
Vedette che vedono solo quello che gli pare, visto che non vedono mai i barconi dei clandestini che partono dalle proprie coste per raggiungere la Sicilia e Lampedusa.
All’impermeabilità in direzione nord-sud continua si vede fare riscontro il colabrodo in direzione sud-nord…
Nonostante i proclami del dirimpettaio Maroni che spara a salve da mesi, ecco i dati: in settimana due sbarchi con 244 clandestini in Sicilia, altre 219 persone sbarcate a Lampedusa, nelle ultime ore 153 migranti sbarcati a Scoglitti, 249 disperati arrivati a Portopalo di Capo Passero.
Totale 863 persone in sette giorni. Continua »
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Aprile 2nd, 2009 Riccardo Fucile
DOPO LE INDUSTRIE E I DENTISTI, ORA I TEDESCHI SCELGONO LA POLONIA ANCHE PER FARSI I CAPELLI… A OSINOW DOLNY LA META’ DEGLI ABITANTI VIVE DI FORBICE E PETTINE… TAGLIO QUATTRO EURO, CON LO SHAMPOO SI ARRIVA A SEI… PREZZI BASSI, LA GENTE IN CODA
A fare le spese della globalizzazione sono adesso i parrucchieri tedeschi che lavorano nella fascia orientale del Paese, al confine con la Polonia.
Molti polacchi hanno capito che è meglio rimanersene a casa, in quanto è la clientela estera che corre a farsi servire da loro.
In Germania finora era stata la grande industria a delocalizzare all’Est, mentre nel settore dei servizi i primi a fiutare l’affare sono stati i grandi alberghi a 5 stelle della capitale che da anni mandano a far lavare la biancheria a prezzi stracciati nelle lavanderie dietro il confine polacco, distante appena 70 km dalla Porta di Brandeburgo.
Era poi toccato ai dentisti di mezza Germania scoprire con amarezza che molti loro clienti trovavano più conveniente recarsi in bus o in aereo in Polonia, Ungheria e Repubblica ceca.
Dal 21 dicembre 2007, ovvero da quando sono stati tolti i controlli al confine tra la Germania e i suoi due vicini ad Est, ovvero Polonia e Repubblica Ceca, l’economia della striscia di territorio lungo la frontiera segnata dai fiumi Oder e Neisse ha subito un tracollo.
Ogni giorno la linea di confine è attraversata da due flussi di persone: idraulici, falegnami e muratori polacchi diretti in Germania e dall’altro cittadini tedeschi che vanno a fare acquisti nei Polenmarkte, i mercatini polacchi che hanno le stesse merci che si trovano in territorio tedesco, ma a prezzi imbattibili. Continua »
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Aprile 2nd, 2009 Riccardo Fucile
RIVISTO E RIDIMENSIONATO D’INTESA CON LE REGIONI… DI FRONTE A PARERI DI INCOSTITUZIONALITA’, IL GOVERNO LIMITA GLI INTERVENTI ALLE SOLE ABITAZIONI RESIDENZIALI UNI E BIFAMILIARI E ALLE PALAZZINE NON OLTRE I 1.000 METRI CUBI… SARANNO LE REGIONI A STABILIRE DOVE E COME SI POTRA’ COSTRUIRE… IL GETTITO IVA ANDRA’ ALLE REGIONI PER FAVORIRE L’EDILIZIA PUBBLICA
Si profila una bozza di intesa tra Governo E Regioni sul piano casa. Esso dovrà
interessare solo le abitazioni residenziali unifamiliari e bifamiliari di volumetria non superiore a 1.000 metri cubi.
Solo in questi casi sarà possibile ampliare il volume entro il limite del 20%, aumentabile al 35% solo in casi di demolizione e ricostruzione secondo tecniche di bioedilizia.
Le Regioni avranno 90 giorni di tempo per approvare una legge in materia e le leggi regionali avranno una validità definita e comunque non superiore a 12 mesi dalla loro entrata in vigore.
Il nuovo piano casa recepisce quasi integralmente la bozza votata all’unanimità dalle regioni, frutto di un lungo confronto con l’esecutivo, che fissa paletti precisi.
I lavori di ampliamento e ricostruzione possono essere esclusi o limitati nei centri storici e nei parchi.
Berlusconi è apparso alquanto contrariato della piega che ha preso il braccio di ferro con le regioni, ma di fronte alle eccezioni di incostituzionali ha dovuto arrendersi.
Ma cosa resta del vecchio piano casa “motore per il rilancio dell’economia” ?
Non molto in effetti. Non c’è la possibilità di ampliare case e demolire edifici fuori da tutti i vincoli urbanistici, edilizi ed ambientali, come prevedeva invece la prima bozza del governo. Continua »
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Aprile 1st, 2009 Riccardo Fucile
PROTESTA DELLA FEDERCONSUMATORI CHE DEFINISCE LA SOCIAL CARD “UN VERO DISASTRO”… NE HA USUFRUITO SOLO IL 28,5% DEGLI AVENTI DIRITTO… MARONI SBUGIARDATO DA OTTO SIGLE SINDACALI (COMPRESE UGL E CISL)… BONANNI E POLVERINI: “LO STATO STA ABBANDONANDO LA POLIZIA SENZA MEZZI E RISORSE”… I TAGLI SONO DI 1 MILIARDO DI EURO L’ANNO PER 3 ANNI, ALTRO CHE DATI FASULLI
Siamo tra i pochi anticonformisti che lo scrivono da mesi, quasi unici non solo a destra, ma persino a sinistra, dove vivono in letargo da un anno.
Abbiamo manifestato la speranza di un ravvedimento e cambiamento di rotta da parte dell’esecutivo anche su questi due temi essenziali, uno di carattere sociale, l’altro concernente la politica sulla sicurezza.
Ci siamo presi qualche maledizione anche da destra per eccessi critici, come se denunciare gli errori fosse un delitto di lesa maestà e non la segnalazione della base popolare del centrodestra di raddrizzare la barra di navigazione, prima di infrangersi sugli scogli.
Se poi a destra c’è chi preferisce foderarsi gli occhi di prosciutto, vada pure a sbattere dove meglio crede, noi preferiamo tenerli ben aperti, nell’interesse non di bottega, ma dell’intera comunità umana che la destra dovrebbe rappresentare.
Avevamo sempre detto che la social card, così come è stata impostata, si sarebbe rivelata solo un boomerang per il governo. Tremonti aveva garantito qualche correzione in corsa per rimediare a una minima parte delle incongruenze della carta, ammettendone le lacune.
Ora che siamo ad aprile 2009 e, a distanza di mesi dall’emissione, citiamo solo le parole della Federconsumatori che la definisce “un vero disastro, per merito e metodo” e sottolinea che “la social card è un problema a cui bisogna dare presto risposte, siamo sommersi di proteste per ogni sorta di disguidi che questo strumento sta comportando: cariche della carta non effettuate, richieste di rimborso di denaro già speso, diritti negati per errori burocratici, scarsa informazione per il cittadino anziano e bisognoso”. Continua »
argomento: carovita, governo, povertà, sindacati | Commenta »