Settembre 18th, 2009 Riccardo Fucile
APERTA UN’INCHIESTA DALLA PROCURA DI AGRIGENTO PER AVER RESPINTO I MIGRANTI SENZA VERIFICARE IL LORO DIRITTO A FARE DOMANDA DI ASILO POLITICO… I COMANDANTI DELLE MOTOVEDETTE POTREBBERO ESSERE INCRIMINATI PER VIOLAZIONE DELLA LEGGE…LORO HANNO ESEGUITO SOLO DEGLI ORDINI: SI CERCHI IL MANDANTE
Avevamo lanciato l’allarme da tempo: il governo italiano può attuare i
respingimenti, ma solo dopo aver verificato, negli appositi Centri di accoglienza, diventati ora di identificazione ed espulsione, il diritto dei clandestini a richiedere il diritto di asilo politico, in quanto provenienti da Paesi in guerra o dove sono in atto guerriglie interne.
Questo dicono le leggi e le convenzioni internazionali checchè ne pensi qualche apprendista stregone in camicia verde.
Ci sono stati richiami pesanti verso l’Italia dal Presidente della Repubblica, dal Presidente della Camera, dai massimi vertici dell’Onu, dell’Unione Europea, delle varie commissioni ed organismi internazionali.
Risultato: le solite risposte giuridicamente irrilevanti e politicamente arroganti di Maroni & Co. che si limitavano a parlare dell’accordo bilaterale con la Libia ( che non c’entra nulla col trattamento dei profughi).
La brutta figura internazionale ormai è stata fatta, ci mancava giusto l’inchiesta giudiziaria: ora c’è anche questa, così la frittata è completa.
La notizia è che i comandanti delle motovedette della Marina e della Guardia di Finanza che hanno “respinto in mare”, riportandoli di forza in Libia, un migliaio di disperati sui barconi, ora rischiano di essere incriminati per aver eseguito un “ordine illegittimo” e per omissione di atti d’ufficio.
Un fascicolo in tal senso è stato, infatti, aperto dalla Procura di Agrigento, per adesso contro ignoti: il procuratore Angeli Di Natale e il suo aggiunto Ignazio Fonzo stanno raccogliendo tutti gli articoli di stampa dedicati ai respingimenti e le testimonianze dei sopravvissuti. Continua »
argomento: denuncia, Immigrazione, Politica | Commenta »
Settembre 17th, 2009 Riccardo Fucile
NELLA GUERRA PER CONTO TERZI, PIANGIAMO DEI FIGLI DEL POPOLO: L’ERRORE NON E’ IL NON RITIRARCI, E’ STATO ANDARCI… PER UNA VOLTA ALL’ESTERO PARLERANNO DI NOI PER IL VOLTO PULITO DI QUESTI ONESTI RAGAZZI DEL SUD, NON PER LO SQUALLORE DELLE NOSTRE BEGHE E DELLA NOSTRA CASTA DI POLITICI, DI RAZZISTI E DI PUTTANIERI
Erano sei ragazzi del popolo, potevano essere i nostri fratelli, i nostri figli, ragazzi che non avevano scelto di “trascinare” le giornate nella noia o nello sballo, nella ricerca del successo ad ogni costo o a fare la fila per partecipare a un reality.
Erano ragazzi di quel meridione tanto disprezzato ma ricco di valori umani, di solidarietà , di senso della nazione.
Erano ragazzi della Folgore abituati a operazioni a rischio, consapevoli che “portare la pace” oggi può anche voler dire andare incontro alla morte.
E non si ha paura di morire quando si porta dentro la consapevolezza di onorare e il dovere di rappresentare la propria Patria e la propria comunità nazionale.
Sono i figli del popolo che, lontani da casa, acquistano l’orgoglio dei valori che portano.
I figli dell’Italia viziata, simili a quella di una vecchia aristocrazia decadente, preferiscono pensare al sistema più breve per avere quattrini e successo.
Quei ragazzi che hanno lasciato la vita in Afghanistan ci sono andati da italiani, cercando di regalare anche un sorriso ai bambini e dare una mano ai più poveri.
Oggi si discute se sia meglio restare o ritirarci, il problema è un altro: non dovevamo andarci.
E’ una vita che l’Europa e l’Italia partecipano a guerre per conto terzi, in nome e per conto di chi ritiene di dover “esportare la democrazia” a seconda della propria convenienza economica. Continua »
argomento: Esteri, Politica, radici e valori | 1 Commento »
Settembre 17th, 2009 Riccardo Fucile
PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA SETTANTA ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI REGOLARI DECIDONO DI MANIFESTARE A SOSTEGNO DI UN LEADER POLITICO ITALIANO… SMENTITA LA TEORIA CHE VUOLE VEDERE LA SINISTRA EGEMONE TRA GLI STRANIERI …NON SI DEVE AVERE PAURA DELL’IMMIGRAZIONE: IMPARATE A TRATTARLI DA ESSERI UMANI INVECE DI BERCIARE ALLA LUNA
La notizia è di quelle che può lasciare stupiti: la riporta il “Secolo XIX”, con un
documentato articolo in prima pagina.
Per la prima volta in Italia, le varie comunità di immigrati che lavorano e pagano le tasse, stanno organizzando una manifestazione a sostegno di un leader politico italiano: Gianfranco Fini.
E non si tratta di un’iniziativa foraggiata, con padrini o padroni, ma spontanea, nata sull’impulso delle recenti prese di posizione del Presidente della Camera che ha parlato non solo di doveri degli immigrati, ma anche del doveroso riconoscimento dei loro diritti.
La deputata Souad Sbai, marocchina di origine, racconta al Secolo XIX: “Non sa quanti immigrati mi hanno chiamata dicendo che desiderano realizzare una manifestazione di sostegno per Fini, per quello che ha detto e ha fatto per loro”.
La Sbai è presidente dell’Associazione donne marocchine in Italia e caporedattore della rivista in lingua araba Al Maghrebiya e precisa: “Siamo tempestati da richieste di adesione a questa manifestazione, oltre 70 associazioni si stanno mobilitando,: eritrei, somali, pachistani, tunisini, algerini, egiziani, polacchi. Sono realtà che non hanno partiti alle spalle, ma che si stanno costituendo come una sorta di Movimento per Fini. Non solo il Parlamento ci si muove a favore di Fini. Anche fuori, tra la gente, ha un grande seguito. In Marocco è molto conosciuto e se ne parla come se fosse un leader religioso”. Continua »
argomento: Fini, Immigrazione, polizia | Commenta »
Settembre 17th, 2009 Riccardo Fucile
I RETROSCENA DELLA FIRMA DEI 71 DEPUTATI DI ALLEANZA NAZIONALE AL DOCUMENTO PRO-FINI E CRITICO VERSO BERLUSCONI… FINO ALL’ULTIMO GASPARRI, LA RUSSA, MATTEOLI E ALEMANNO HANNO CERCATO DI EVITARLO… VISTISI SCAVALCATI DALLA BASE, ALLA FINE HANNO DOVUTO ADEGUARSI
Gli ex di An, dopo l’attacco di Feltri a Fini, si sono mobilitati e, in un raro soprassalto di dignità , hanno steso un documento critico verso la gestione del Pdl e l’attività di governo.
Basta con le cene ad Arcore dove si decide tutto tra il premier e la Lega, basta con una gestione dove non si convocano mai gli organi di partito, basta con la mancanza di dibattito interno, basta con l’egemonia leghista su temi come l’immigrazione.
Alla fine il documento, presentato da Italo Bocchino, è stato firmato da tutti i 71 deputati di An (escludendo i ministri), ma i retroscena della vicenda hanno impietosamente mostrato quali sono in realtà i rapporti di forza all’interno dell’area dell’ex An.
Nonostante la sconfessione di Gasparri, La Russa, Matteoli e Alemanno, gli ex colonnelli di AN, il documento aveva già raccolto 50 adesioni, solo una piccola minoranza aveva dato retta ai berluscones e non aveva firmato il documento che “avrebbe causato ulteriori problemi”.
Non solo: si erano anche inizialmente aggiunte 12 firme di deputati di Forza Italia, che hanno poi ritirato la firma su richiesta di Fini, per non dare l’impressione che si volesse pescare anche nell’orto di Berlusconi.
Fini aveva motivo di commentare: “Qualcuno aveva fatto credere che io fossi isolato nel mio stesso partito: questo è il risultato”. Continua »
argomento: AN, Berlusconi, Fini, PdL, Politica | Commenta »
Settembre 17th, 2009 Riccardo Fucile
”PORTA A PORTA” CON IL PREMIER OTTIENE SOLO IL 13,47% DI AUDIENCE, LA FICTION “L’ONORE E IL RISPETTO” IL 22,61%… IN UN SONDAGGIO IPR LA FIDUCIA IN BERLUSCONI E’ SCESA AL 47%, NEL GOVERNO AL 44%… E A ONNA I CARABINIERI BLOCCANO I COMITATI DEI TERREMOTATI CHE CONTESTAVANO IL PREMIER
Stavolta Silvio Berlusconi, il premier “giovane e bello” come ama definirsi, è
rimasto vittima di un altro “macho latino” che si è permesso di fargli concorrenza sleale.
Nella serata in cui era stata eliminata anche Ballarò, affinchè nessuno potesse oscurare le “celebrazioni” della consegna delle prime tre ( dicasi tre) case ai terremotati di Abruzzo ( peraltro pagate dalla Croce rossa e realizzate dalla provincia di Trento, non dal governo), a giocare un brutto scherzo al presenzialismo del premier è stato Gabriel Garko.
La fiction “L’onore e il rispetto”, in onda su Canale 5, ha avuto la meglio sulla puntata di Porta a Porta che ospitava Berlusconi. Garko ha mietuto il 22,61% di share con 5.750.000 spettatori, contro il 13,47% e 3.219.000 spettatori di RaiUno.
A complicare le cose, l’appeal delle partite di calcio e l’ispettore Coliandro. Insomma la saga mafioso-melodrammatica della famiglia siciliana ha avuto nettamente la meglio sul melodramma politico.
Gli unici a far festa lunedì sera sono state le due famiglie dei fratelli De Felice e i Becchio, ovvero i soli 3 nuclei familiari che hanno potuto dormire nelle uniche 3 casette di legno consegnate con suono di fanfare dal premier, con batteria incorporata di pentole, bicchieri, asciugamani, spumante, cioccolatini. Continua »
argomento: Berlusconi, televisione, terremoto | Commenta »
Settembre 16th, 2009 Riccardo Fucile
AL GRIDO DI “MUOIA SANSONE CON TUTTI I FINI-STEI”, SILVIO HA DATO MANDATO DI KILLERARE ANCHE FINI, VITTIMA DEL FUOCO AMICO… MA HA FINITO PER RIANIMARE GLI EX DI AN CHE ORA HANNO ANCHE IL CORAGGIO DI RIBELLARSI AL SULTANO… IL PDL DEVE TORNARE A DISCUTERE, A CHE SERVE UNO CHE DECIDE DI TESTA SUA E NON NE AZZECCA UNA?
Come nella migliore tradizione mafiosa, dalle colonne de “il Giornale”, di proprietà della famiglia Berlusconi e diretto dal comandante Feltri, è arrivato l’avvertimento che precede sempre o la “conversione alla grande famiglia” di chi ha sgarrato o la sua prossima esecuzione.
Fini fa ombra al premier, dice per lo più da qualche tempo cose sensate, chiede che le decisioni siano prese da organi collegiali come in tutte le democrazie moderne, punta il dito contro le iniziative di un governo dove sembra, per peso decisionale, che ” sia il Pdl ad avere il 10% dei voti e la Lega il 40% dei consensi”, difende i diritti di chi rispetta i doveri, chiede che sia garantito il rispetto all’asilo politico, sancito dalle leggi internazionali contro la canea razzista montante.
Tanto basta per ricevere la classica busta ( poco anonima in questo caso) con due pallottole dentro. Unita alla frase: “O ti allinei o per te nel Pdl non c’è posto”.
L’avvertimento di Feltri: “E’ sufficiente ripescare un fascicolo del 2000 su vicende a luce rossa riguardanti personaggi di An per montare uno scandalo. Meglio non svegliare il can che dorme”. Stavolta l’avvertimento non riguarda un Boffo, ma il presidente della Camera, il quale dà subito mandato a Giulia Buongiorno di tutelare in sede giudiziaria la sua reputazione.
Ma la gravità del fatto sta che l’avvertimento arriva dalla “parte amica”, che il premier non ha ufficialmente preso le distanze dal giornale, come in altri casi: siamo ormai al “muoia Sansone con tutti i fini-stei”, una manovra di cui il premier non sa ovviamente mai nulla. Continua »
argomento: AN, Berlusconi, Fini, PdL, Politica | Commenta »
Settembre 16th, 2009 Riccardo Fucile
E’ ANDATO IN ONDA LO SPOTTONE, MA BERTOLASO NON CONFERMA CHE A DICEMBRE TUTTI GLI SFOLLATI AVRANNO UNA CASA E ROVINA LA FESTA…POI SILVIO ACCUSA “REPUBBLICA” DI ESSERE IN EDICOLA OGNI GIORNO, SI AUTOCERTIFICA IL MIGLIOR PREMIER DI TUTTI I TEMPI E LITIGA CON IL RICORDO DI DE GASPERI…
Come avevamo previsto, le celebrazioni “vespiane” dell’operato del governo, sono
andate in onda senza pudore.
Dobbiamo dire che se qualcuno ha cercato di moderare il delirio di onnipotenza del premier, in certi momenti è stato proprio Bruno Vespa, annichilito in un paio di occasioni dalle affermazioni di “sono meglio di Superman”: quando ha sostenuto che lui è il miglior premier della storia italiana e che De Gasperi non lo vede neppure e quando ha continuato a parlare di comunisti, cattocomunismi e assimilabili, come un pericolo attuale per la nostra democrazia.
Ha iniziato decantando che lui, unico al mondo e invidiato da tutto l’universo terreno, è riuscito a garantire una casa prefabbricata a tutti gli sfollati. Entro dicembre tutti avranno la casetta.
Peccato che fino ad ora sia riuscito solo a consegnare ad Onna le chiavi di 94 unità abitative pagate dalla Croce Rossa internazionale ( 5 milioni e duecentomila euro), e realizzate dalla Provincia di Trento: sono le casette in legno per capirci.
Nessuna delle case del piano governativo è ancora pronta, le prime dovrebbero esserlo a fine settembre, per chiudere le consegne a dicembre.
Tralasciando il fatto che a parità di costi ( 800 milioni di euro) si sarebbero potuti sistemare 36.000 sfollati nelle casette di legno entro settembre, mentre con le casette prefabbricate se ne sistemeranno 15.000 entro dicembre ( sono 4.500 le casette in cemento), lasciando in albergo altrettanti terremotati. A precisa domanda di Vespa: “Ma sono parole o fatti?”, mentre Berlusconi continuava a sostenere che tutto è a posto, un momento di verità è arrivato da Bertolaso. Continua »
argomento: Berlusconi, governo, Politica, terremoto | 5 commenti presenti »
Settembre 15th, 2009 Riccardo Fucile
IL RINVIO DI BALLARO’ CHE POTEVA OSCURARE IL PROGRAMMA DI VESPA E’ UN AUTOGOL DEL GOVERNO… SONO MESI CHE SUL TERREMOTO NON SI RACCONTA LA VERITA’ E SI FANNO PROMESSE A VUOTO… E ORA STASERA SI FA FINTA DI INAUGURARE LE CASE CHE NON CI SONO
Pensiamo di avere qualche titolo, avendo seguito la vicenda della ricostruzione del terremoto in Abruzzo passo per passo, attraverso numerosi articoli, documentati con dati e numeri ufficiali, testimonianze e riscontri locali, per esprimere molte perplessità su quanto si preannuncia stasera, con la diretta Tv a “Porta a Porta”, alla presenza del premier che procederà alla consegna delle chiavi delle prime case prefabbricate ai terremotati ( in realtà sono quelle in legno fornite non dal Governo, ma dalla provincia di Trento).
Già il fatto che si scelga di farne un avvenimento in prima serata, invece che considerare una cosa normale consegnarle senza fanfare, non depone a favore della serietà dell’intervento.
Se si unisce a questo l’annullamento della prima puntata di Ballarò che avrebbe potuto oscurare la trasmissione celebrativa di quello che “si cerca di far intendere sia stato mantenuto”, le perplessità aumentano.
Poco ci manca che si trasmetta a reti unificate la processione della consegna delle chiavi degli “appartamenti che non ci sono” al Santuario di Palazzo Grazioli da parte dei pellegrini e si inquadrino gli ex voto che lasceranno nel lettone grande di Putin, e l’opera pia sarebbe compiuta. Continua »
argomento: Berlusconi, televisione, terremoto | Commenta »
Settembre 15th, 2009 Riccardo Fucile
MENTRE DUE MINISTRI DELLA REPUBBLICA COMMETTONO UN REATO INVOCANDO LA SECESSIONE, CALDEROLI, DOPO AVER BENEDETTO CON IL PITALE DEL PO LE TRUPPE PADANE, FA DUE CONTI E CAPISCE… CON FINI CI SONO ALMENO 50 DEPUTATI CHE NE HANNO LE SCATOLE PIENE: SE VOTANO CONTRO, IL GOVERNO NON RIESCE PIU’ A FAR PASSARE NEANCHE UNA LEGGE SUGLI ORINATOI
Strano Paese il nostro, forse anche unico: avete mai visto due ministri della
Repubblica, di cui uno pure ministro degli Interni, invocare da un palco la secessione di una parte del Paese o urlare “Padania libera, con le buone o meno buone”, violando il giuramento sulla Costituzione che pur avevano fatto dinanzi al presidente della Repubblica, all’atto di cuccarsi 17.000 eurini al mese dalla “Roma ladrona”?
In altri Paesi democratici se la sarebbero cavata con una denuncia a piede libero e un’immediata richiesta di dimissioni, in altri meno democratici ( una a caso, la Cina) sarebbero finiti, nella migliore delle ipotesi, in un campo di lavoro a spaccare le pietre per tutta la vita.
In Italia si fa finta di nulla, fa parte del “dibattito politico”, che volete che sia.
Severi con i poveretti, tolleranti verso i potenti.
D’altronde chi non si “uniforma”, rischia: è di ieri un attacco del comandante dell’antiaerea Feltri a Fini: ” O cambia rotta o lascia il Pdl”.
Forse che Feltri è diventato coordinatore unico del Pdl nottetempo?
Siamo agli avvertimenti: “Sulla giustizia oggi tocca al premier, domani a qualcun altro” minaccia Feltri e rispolvera una vecchia vicenda di un giro di escort che nel 1999 avrebbero avuto accesso a Montecitorio per “soddisfare” alcuni parlamentari e i loro amici.
A suo tempo D’Alema e Cesa avevano querelato il giornale, amen.
E mentre Casini rispolvera l’orgoglio del “Grande Centro” e catalizza l’attenzione di tutti gli scontenti a Chianciano, ponendosi come alternativa al governo e ricordando che “della Lega si può fare a meno in un battito di ciglia”, alla fine il più lucido appare Calderoli che, espletata la formalità a Venezia di versare il contenuto del pitale del Po sulla testa di Bossi e delle truppe padane, irrorate di essenza, si mette a fare due conti. Continua »
argomento: Berlusconi, Casini, governo, LegaNord | Commenta »