Destra di Popolo.net

BERLUSCONI, RITORNO CON BLUFF: “MI RICANDIDO, SENZA DI ME NON ANDATE DA NESSUNA PARTE”. GELO NEL PDL

Luglio 11th, 2012 Riccardo Fucile

IL CAVALIERE LAVORA A UN ACCORDO SULLA LEGGE ELETTORALE CHE PREVEDE UNA FORTE QUOTA PROPORZIONALE PER IMPEDIRE A CHIUNQUE DI DIVENTARE PARTITO EGEMONE… MA HA BISOGNO DI MOLTI VOTI PER DIVENTARE AGO DELLA BILANCIA DI UNA “GRANDE COALIZIONE”

Alla fine, il Cavaliere è sbottato: “E’ inutile, senza di me non andate da nessuna parte..mi toccherà  rimettermi in gioco”.
Era tardi, ieri notte, a palazzo Grazioli, quando Silvio Berlusconi ha gelato la platea dei suoi colonnelli, riuniti per parlare di legge elettorale e di Rai, rompendo gli indugi sul suo futuro politico.
Si prenderà  tutto agosto per riformulare la sua proposta politica, un partito nuovo (di che stupirsi), con un nuovo nome, e con un pool di quarantenni, capitanati da Alfano, dalla Santanchè e dalla Gelmini che possano far confluire i giovani verso un soggetto “snello, privo di bizantinismi d’apparato, che sia fortemente presente su internet e sui social network”.
Insomma, il Cavaliere è di nuovo tra noi. Più battagliero di prima.
E forte, soprattutto, di sondaggi firmati sempre Alessandra Ghisleri, che gli hanno dato la matematica certezza di quanto sia ancora fondamentale il suo ruolo di leader del centrodestra.
Altro che primarie, altro che padre nobile, altro che fine del ventennio a colori; Berlusconi non molla.
La decisione — è bene dirlo — non è stata accolta dai succedanei con applausi a scena aperta. In molti contavano su un ruolo più marginale di Berlusconi per tentare un rinnovamento del partito, ma quei sondaggi hanno ridato nuovo smalto all’uomo di Arcore.
Il punto è anche un altro. E’ noto che il Cavaliere stia lavorando per un accordo sulla legge elettorale che preveda una forte quota proporzionale, tale da impedire a chiunque di diventare il partito egemone di una nuova maggioranza e costringendo così la nuova legislatura a partire nel segno di una grande coalizione che continui il risanamento dei conti e quello di uscita dalla crisi economica.
Ma, soprattutto, che consenta al Cavaliere di continuare, in qualche modo, ad essere fondamentale per le sorti del futuro governo: un modo per non uscire di scena ed essere un pesante, pesantissimo, ago della bilancia.
Ecco, ieri notte chi è davvero uscito sconfitto dal vertice di palazzo Grazioli è stato il segretario Alfano.
Berlusconi gli ha garantito, certo, un ruolo primario nel futuro ticket elettorale, come “catalizzatore” dei giovani quarantenni, ma è stato chiaro che, con la scelta di scendere in campo nuovamente, il Cavaliere ha messo definitivamente in soffitta quelle sofferte primarie che avrebbero aperto il partito a “personalismi” e “fughe in avanti” di cui, evidentemente, nessuno sente la necessità  nel Pdl; se c’è ancora Berlusconi in campo, in fondo, di che preoccuparsi quando i sondaggi danno vincente al 30% la sua leadership?
La partita, comunque, si annuncia particolarmente difficile, sia dentro che fuori dal partito.
Nel Pdl, si diceva, non tutti digeriscono un ritorno all’antico.
E all’esterno i movimenti (anche nel centrodestra) sono ben visibili. In alcuni casi, fin troppo chiari per non destare legittimi timori che il ritorno del Cavaliere non possa che costituire un boomerang nelle urne.
C’è chi teme, soprattutto, che Monti non sia affatto convinto di stare fuori dai giochi (come invece annunciato più volte), ma che sia addittura già  pronto — con una propria lista — a dar battaglia nell’agone della prossima campagna elettorale.
Una lettura che contrasta in modo netto con quelle che sono, invece, le vere aspirazioni del premier.
Lungi da voler proseguire il suo pesante incarico tecnico a palazzo Chigi, trasformandolo in un ruolo politico con una legittimazione elettorale, è noto che Mario Monti punti a prendere il posto di Napolitano che concluderà  il proprio settennato a luglio 2013.
Ed è in questa chiave che vanno anche lette le smentite circa una sua possibile discesa in campo tutta politica.
Che, in realtà , potrebbe esserci, ma solo per un’investitura per il Colle e sempre in chiave “tecnica”, ovvero di proseguimento di quell’operazione di stabilità  e credibilità  del Paese che sarebbe accolta con grande favore anche dall’Europa.
Insomma, Monti chiuderà  davvero il suo ruolo a palazzo Chigi per lasciarlo in mano ad un governo che, qualunque esso sia, dovrà  fare asse con il Quirinale.
Una poltrona a cui il Professore può legittimante aspirare, soprattutto se chiuderà  senza troppi scossoni la legislatura, mentre a Berlusconi non resterà  che rituffarsi di nuovo, come annunciato ieri a notte fonda, nella più bassa mischia politica nel tentativo, quasi disperato, di non scomparire totalmente dal quadro politico nazionale. E perdere così le sue aziende.

Sara Nicoli
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

BERLUSCONI SI RICANDIDERA’ A PREMIER: L’IPOTESI DI UN TICKET CON ALFANO

Luglio 11th, 2012 Riccardo Fucile

LO SVELA IL “CORRIERE DELLA SERA”: “DECISIVI I SONDAGGI, CON LUI PDL AL 30%”… CAMBIERA’ NOME AL PARTITO CHE RICHIAMERA’ LE ORIGINI DI FORZA ITALIA

Ha passato le ultime settimane a studiare i sondaggi, ad analizzare gli scenari per il voto nel 2013, ad ascoltare dirigenti del Pdl, imprenditori ed esponenti internazionali. Ma alla fine la decisione è presa: Berlusconi si ricandiderà  come premier.
Il ruolo di padre nobile non scalda i suoi elettori che gli chiedono un impegno più diretto, quell’impegno che aveva escluso nel momento dell’investitura di Angelino Alfano a segretario del Pdl.
Gli ultimi sondaggi, arrivati sul suo tavolo, hanno mostrato alcuni dati di cui, secondo il Cavaliere, non si può non tenere conto.
Tre gli scenari sottoposti agli intervistati: un Pdl senza Berlusconi non arriverebbe al 10% dei voti mentre la candidatura di Alfano alla premiership, con il Cavaliere in campo come presidente del partito, porterebbe un risultato intorno al 18%.
Se invece Berlusconi fosse ancora in corsa per la presidenza del Consiglio, in un ticket con Alfano e una squadra di giovani dirigenti, dalle urne arriverebbe, secondo i sondaggi, anche un 30%.
Un risultato che potrebbe non bastare a conquistare la guida del Paese ma darebbe al Cavaliere e al suo partito un ruolo determinante nella prossima legislatura, soprattutto se si arrivasse a una grande coalizione chiamata a continuare il percorso di risanamento dei conti e di uscita dalla crisi economica.
I due mesi estivi serviranno a preparare la nuova discesa in campo («una scelta che non avrei voluto fare ma a cui mi stanno spingendo i sondaggi, centinaia di lettere e di messaggi del popolo dei moderati»).
Berlusconi rinuncerà  alle vacanze a Villa Certosa in Sardegna e resterà  a Arcore proprio per arrivare a settembre con tutte la carte pronte: un nuovo nome al partito (che richiamerà  le origini di Forza Italia), una squadra di quarantenni che promuoverà  la nuova avventura politica, le consultazioni di leader internazionali con cui ha mantenuto rapporti, l’individuazione di candidati capaci di conquistare voti sul territorio.
Il Cavaliere è preoccupato per un Pdl in preda a «personalismi», dove sta crescendo una nomenclatura troppo interessata alla difesa della propria fetta di potere.
Vede sempre più elettori moderati delusi che si rifugiano nell’astensione o addirittura gonfiano le fila del grillismo.
Certamente non sarà  un’impresa facile.
C’è prima di tutto da salvaguardare il rapporto con Alfano che il Cavaliere giudica «bravissimo» e per cui vuole mantenere un ruolo di primo piano.
C’è da smontare la macchina delle primarie che non avrebbero senso se il fondatore del partito si ricandida.
Pesano poi i processi ancora aperti, soprattutto quello sul caso Ruby, anche se il Cavaliere è convinto, dopo le ultime udienze, che le «cose andranno bene».
E infine c’è da mettere a punto un programma economico che «restituisca ottimismo a un Paese in preda a una crisi di sfiducia».
Una partita difficile, dentro e fuori il partito, al limite dell’impossibile quasi vent’anni dopo la prima discesa in campo

(da “Il Corriere della Sera“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

BELSITO ALLA MOGLIE DI BOSSI: “CALDEROLI E’ SOLO UN ASINO BARDATO DA GENERALE, IN LEGA TROPPI IGNORANTI, MI VERGOGNO DI QUEGLI IMBECILLI”

Luglio 11th, 2012 Riccardo Fucile

RESE NOTE ALCUNE INTERCETTAZIONI TRA L’EX TESORIERE DELLA LEGA E MANUELA MARRONE…GIUDIZI PESANTI SUI COLONNELLI , EMERGONO DEBITI IN PIEMONTE

Dal 3 aprile scorso, quando si è dimesso da tesoriere della Lega, Francesco Belsito non ha mai rilasciato dichiarazioni nè concesso interviste. Non ha spiegato. Non ha tentato di giustificarsi.
Nè tantomeno ha rivelato alcunchè sui segreti finanziari della Lega.
Ma il suo silenzio non è bastato a evitargli attacchi.
Il più pesante è venuto proprio dall’uomo che lo aveva voluto come tesoriere del partito, Umberto Bossi, che lo ha dato per colpevole prima ancora di qualsiasi processo. «Chi sapeva che Belsito era legato alla ‘ndrangheta – e i servizi lo sapevano – doveva dircelo», ha inveito il Senatur dando per assodato un assunto giudiziario ancora da dimostrare in un’aula di tribunale.
Anche dopo, Belsito ha continuato a tacere.
Eppure di cose da dire sulla Lega ne avrebbe molte. Anzi, ne ha già  dette molte.
Il Sole 24 Ore ha ottenuto copia delle migliaia di conversazioni intercettate dalla polizia giudiziaria e recentemente depositate nell’ambito di un procedimento penale.
Nelle innumerevoli conversazioni agli atti, Belsito e i suoi interlocutori telefonici, spesso personaggi di spicco del Carroccio, si lasciano andare a commenti degni dei peggiori nemici politici della Lega.
Soprattutto sulla qualità  del personale politico e amministrativo che circonda colui che tutti chiamano “il Capo”, e cioè Umberto Bossi.
Particolarmente eloquenti su questo fronte sono le conversazioni con Manuela Marrone Bossi, la moglie del Capo.
Parlando dello staff del Senatur, Belsito dice che è composto da «gente ignorante» e da «imbecilli».
E la signora spiega così l’origine del problema: «Essendo lui un genio, ha potuto essere sempre contornato da imbecilli. Tanto faceva lui. È quello il problema!», Belsito insiste: «Non c’è rigore».
Manuela Bossi: No (…) Ha lasciato troppo andare.
Belsito: Ma troppo! Fanno tutti i loro comodi. Non c’è un settore che funziona. Le associazioni padane non funzionano… non funziona niente. Niente, niente (…) Io mi vergogno! Ma mi vergogno veramente. È tutto lo staff attorno! È una cosa impressionante (…)
Ancora più dure le critiche su leadership e attività  dello stesso ministero inventato dal governo di centro-destra per soddisfare esigenze e appetiti della Lega, quello della Semplificazione normativa. Il ministero affidato a Roberto Calderoli e del quale lo stesso Belsito era sottosegretario.
Belsito: Qui stiamo parlando di federalismo, di riforme, ma lo sai che sono veramente preoccupato. Lo sai che sono andato a spulciare quello che stanno facendo? Il niente! Il niente. Io mi vergogno. Mi vergogno! Ci sono tematiche che abbiamo promesso agli elettori di portare avanti! Ma chi le porta avanti? Chi le porta? Qui bisogna dire: Capo, guarda così questo non passa.(…) C’è un casino sul territorio che non ti immagini nemmeno.
L’ex sottosegretario si lancia poi in un’invettiva contro il suo stesso ministro Calderoli:
Belsito: Quell’altro asino bardato da generale. Perchè quello è un asino bardato da generale, il mio ministro. Quello è veramente un asino. Devo togliermi la soddisfazione di dirglielo, che è un asino, veramente. (…) Io non riesco a capire come un asino del genere è diventato ministro?
Manuela Bossi: Pensa! Pensa!
B.: Se quello è diventato ministro, io un giorno posso pensare di fare il presidente.
M.B.: il Papa!
B.: Il Papa! (…) Io lo guardo e dico: che cosa ha fatto alla semplificazione normativa?
M.B.: Ah, non lo so!
B.: Cosa ha fattooo?
M.B.: Non lo sa nessuno.
Da tesoriere Belsito ha il polso della situazione finanziaria non solo delle varie componenti del partito ma anche dei suoi leader. E non lesina critiche.
Per esempio, per via dello stato dei conti invoca il commissariamento della sua regione, la Liguria.
E in una conversazione con l’allora vicepresidente del Senato Rosi Mauro, sul leader piemontese – l’attuale governatore Roberto Cota – dice: «Sui conti del Piemonte non è in regola. Deve un sacco di soldi (…) Ho beccato che deve 110mila euro. Non sta pagando da due anni».
E in una conversazione successiva aggiunge: «Cota ha dei problemi… Il Piemonte deve 120mila euro al partito. Deve avere dei grossi problemi anche finanziari. Spende di più di quello che ha».

Claudio Gatti e Sara Bianchi
(da “Il Sole24Ore“)

argomento: Politica | Commenta »

LEGA, CON MARONI VIA AL RINNOVAMENTO: I GAY POTRANNO TELEFONARSI DI NASCOSTO

Luglio 10th, 2012 Riccardo Fucile

DOPO L’INCORONAZIONE DI BOBO A IMPERATORE DELLA PADANIA, MOLTI SEGNALI DI NOVITA’: ALLE CERIMONIE UFFICIALI I BORGOMASTRI NON DOVRANNO PIU’ INDOSSARE ABITI DEL KLU KLUX KLAN… IL CONGRESSO E’ STATO UNA GRANDE FESTA POPOLARE: MOLTO AFFOLLATO IL BARACCONE DOVE BORGHEZIO GIOCAVA A SCACCHI CON UN CINGHIALE, PERDENDO REGOLARMENTE….UMBERTO BOSSI, SCOMPARSO DALLE FOTO UFFICIALI, MINACCIA DI DARSI FUOCO COSPARGENDOSI DI ARANCIATA

La cerimonia è stata sobria e veloce. L’incoronazione di Roberto Maroni, detto Bobo, a imperatore della Lega Nord si è svolta quasi senza incidenti nella cattedrale di Assago, un complesso edilizio in stile SanSiro-babilonese alla porte della città  di Milano.
Il momento clou della cerimonia si è avuto quando Bobo Maroni, richiamando le radici democratiche del suo popolo, ha chiesto in dono undici vergini della Val Brembana e si è posto sul capo la corona d’oro gentilmente offerta dall’ex tesoriere Belsito.
Poi, la politica ha preso il sopravvento e sono partiti i seminari di formazione per i militanti. Molto affollato il corso di Photoshop, dove molti fedelissimi leghisti hanno imparato in poche ore a cancellare Umberto Bossi dalle foto ufficiali del passato.
Ora al suo posto sul palco di Pontida figura un elegante bonobo maschio di due metri con la coda dritta.
In altre immagini, invece, al posto del vecchio leader compare un barattolo di marmellata di prugne, oppure un divano offerto da un mobilificio della Brianza.
Pur svolgendosi senza particolari incidenti, la cerimonia dell’incoronazione di Maroni ha avuto qualche momento di intensità  non previsto.
E’ accaduto, ad esempio, quando Umberto Bossi si è barricato nei bagni minacciando di far esplodere una caldaia soltanto parlandole.
Il servizio d’ordine ha subito riportato la calma sedando l’ex leader.
Due ore dopo, altro trascurabile incidente: Umberto Bossi ha minacciato di buttarsi dalle tribune e di sfracellarsi nel parcheggio, una minaccia disperata che ha creato un po’ di trambusto, perchè molti delegati al congresso sono corsi a spostare la macchina.
Qualche apprensione anche per la presenza di Borghezio.
L’aitante primate leghista ha prima insultato Balotelli definendolo “padano” e poi ha augurato una veloce e subitanea morte al presidente della Repubblica Napolitano.
Molti applausi dalla platea, soprattutto quando Borghezio è stato abbattuto con un fucile per rinoceronti.
Il regno di Bobo Primo comincia dunque all’insegna del rinnovamento politico e culturale: la lingua ufficiale sarà  l’italiano e ai gay sarà  permesso telefonarsi di nascosto.

Alessandro Robecchi
(da “Il MisFatto”)

argomento: la casta, LegaNord | Commenta »

GAFFE DEL SINDACO LEGHISTA DI ARONA: NOMINA IL FRATELLO ASSESSORE, MA E’ INCOMPATIBILE PER LEGGE

Luglio 10th, 2012 Riccardo Fucile

DOPO POCHE ORE IL PRIMO CITTADINO COSTRETTO A REVOCARE LE DELEGHE: NON SAPEVA CHE LA LEGGE VIETA I PARENTI IN GIUNTA

Mentre a livello nazionale il Carroccio ha lanciato, con la nomina di Maroni a segretario federale,   il nuovo corso “senza familiari al seguito”, il sindaco leghista di Arona, Alberto Gusmeroli, nomina in Giunta il fratello.
Lo annuncia con una nota entusiasta, ma dopo poche ore deve ricredersi: il testo unico degli enti locali vieta i parenti in giunta.
Il pasticcio è successo ieri dopo che l’assessore Agostino Di Natale   (del gruppo civico Rinnovamento aronese) ha rassegnato le dimissioni per alcune divergenze con l’amministrazione.
La questione si trascinava da mesi.
Il sindaco, allora, ha scelto di far entrare in giunta il fratello Marco Gusmeroli che a settembre si era dimesso dall’incarico di consigliere comunale per motivi personali. Poi, dopo aver sentito la segretaria comunale, ha dovuto fare dietrofront, non senza dispiacere: «Lei era in ferie e solo al suo rientro ho appreso dell’incompatibilità  della nomina. Sono molto dispiaciuto di non potere avere mio fratello Marco in giunta». Con buona pace della famiglia, Marco Gusmeroli – di mestiere medico oculista – dovrà  così rinunciare alle deleghe a Tributi, Personale e Servizi informatici e alla nuova competenza creata ad hoc per lui dal fratello: i Rapporti con la Sanità .
La minoranza si era già  accorta dell’irregolarità  poco dopo la nomina e bolla così l’accaduto: «Un incredibile errore, uno sbaglio del sindaco dettato dall’arroganza».

Erica Asselle
(da “La Stampa”)

argomento: LegaNord | Commenta »

RIFORME, PARTITI IMMOBILI: TRA PDL E PD E’ L’ORA DEL GRANDE SCARICABARILE

Luglio 10th, 2012 Riccardo Fucile

NEI DUE PARTITI C’E’ CHI ACCUSA: E’ STALLO PERCHE’ I LEADER NON CI HANNO MESSO LA FACCIA

Napolitano, al quale non mancano le informazioni, vede che le trattative sulla legge elettorale non approdano da nessuna parte.
Per cui denuncia lo stallo nella speranza di smuovere le acque. è come se l’uomo del Colle dicesse ai partiti: «Vi siete impantanati, ce ne siamo accorti, inutile che continuiate a fingere di negoziare, almeno abbiate il coraggio di litigare davanti a tutti…».
Le prime reazioni non autorizzano alcun ottimismo.
Tanto il Pd quanto il Pdl si giustificano dando ciascuno la colpa all’altro.
Tra i presidenti di Senato e Camera divampa una polemica sotterranea sulla responsabilità  dei ritardi.
Quel che è peggio, nei cassetti della Commissione affari costituzionali giacciono ben 35 proposte, tutte però a titolo individuale.
La colpa, punta l’indice il referendario Parisi, è tutta di «A-B-C» (Alfano, Bersani, Casini) che non hanno fin qui avuto il coraggio di metterci la faccia, affidando la trattativa ai cosiddetti «sherpa».
In verità , qualche mezza intesa era stata raggiunta prima delle scorse Amministrative sulla cosiddetta bozza Violante-Quagliariello, un mix di sistema tedesco e spagnolo, un po’ proporzionale e un po’ maggioritario, che favoriva i grandi partiti senza troppo umiliare i piccoli.
Poi però il fenomeno Grillo ha spiazzato tutti, seminando il panico negli stati maggiori di Pd e Pdl.
Al sistema messo a punto da Violante e Quagliariello è stata rivolta l’accusa di non garantire maggioranza sicure, quando si apriranno le urne nell’aprile 2013. è spuntata così una nuova coppia di negoziatori, Migliavacca e Verdini.
Stessa base di partenza (un sistema di tipo proporzionale) con premio di maggioranza. Quasi due mesi di tira-e-molla sulla misura del premio, su chi ne dovrebbe godere e sul modo di restituire agli elettori la scelta dei propri rappresentanti.
Nessun passo avanti, semmai indietro, perchè ciascuna nuova proposta è stata volta ad avvantaggiare la propria parte politica con motivazioni più o meno nobili.
Il Pd vorrebbe un «premione» alla coalizione vincente perchè con la foto di Vasto, oppure in alleanza con Casini, non ci sarebbe partita.
Preferisce, come ovvia conseguenza, il metodo dei collegi uninominali, dove viene eletto chi arriva primo.
Il Pdl gradirebbe l’esatto rovescio: un premio non grande ma piccino, attribuito non alla coalizione ma al partito vincente; e preferenze anzichè collegi, ma senza chiudere la porta alla seconda ipotesi.
Alfano le tiene vive entrambe, quasi a suggerire uno scambio: noi vi concediamo i collegi abbandonando le preferenze, voi rinunciate al premio di coalizione e inghiottite il premio al partito vincente… Può essere che Bersani ci stia, nel qual caso l’intesa sarebbe fatta.
Conosceremo la risposta entro pochi giorni. In caso il Pd non fosse d’accordo, si comincerebbe a votare sulle varie proposte, in modo palese in Senato e a scrutinio segreto a Montecitorio. Un ruolo decisivo lo avrebbero Casini e Di Pietro.
Pure la Lega tornerebbe a dire la sua.
Può essere che, per non correre rischi, i due maggiori partiti alla fine ritornino sui loro passi, e recuperino dal cestino la bozza Violante-Quagliariello.
Napolitano pare volesse capire, nei giorni scorsi, come mai era stata accartocciata così in fretta.
Al momento il governo non intende entrare nella partita, ma col ministro Riccardi si dichiara «interessato».
E in fondo, cosa possono pensare di noi i mercati senza una legge elettorale che garantisca stabilità  politica?
Anche questa è materia di spread.

Ugo Magri
(da “La Stampa“)

argomento: elezioni, PD, PdL | Commenta »

“PIU’ DI DODICI MESI PER TORNARE AL LAVORO”

Luglio 10th, 2012 Riccardo Fucile

QUASI IL 20% DI PERSONE NON E’ IMPIEGATA, NON CERCA UN’ATTIVITA’, NON STUDIA… LA UE: “CON LA   CRISI PERSI 10 ANNI”…L’OCSE: “IL VOSTRO PAESE SOFFRE DI DISOCCUPAZIONE DI LUNGA DURATA”

La crisi morde e crea disoccupazione.
Oltre le stime delle grandi agenzie internazionali e della Ue che stanno rivedendo gli scenari – che pure erano solo cautamente ottimisti – di una ripresa nel medio termine. La disoccupazione, soprattutto quella giovanile, è già  una vera e propria emergenza in Grecia e Spagna.
Ma con fenomeni preoccupanti anche per l’Italia.
Nel nostro Paese è la cosiddetta disoccupazione di “lunga durata” che spiazza gli analisti: oltre il 50% di chi ha perso il lavoro oltre un anno fa non ne ha più trovato un altro nei dodici mesi successivi, quota che sale al 30% se si sposta l’asticella agli ultimi due anni.
È un dato in aumento che ci fa avvicinare pericolosamente alle dinamiche dei Paesi dell’Unione maggiormente colpiti dalla recessione.
E che aggiunge un mattone al muro di pessimismo che ormai ha infiltrato i palazzi del governo dell’Ue.
La Commissione ha già  dovuto rinunciare all’obiettivo di un’occupazione al 75% entro il 2020, attualmente infatti la percentuale media nell’Ue è al 68% e anche l’obiettivo – già  ridimensionato – del 72% sembra lontano.
Tanto che alla Commissione si parla apertamente di una “lost decade”: cioè dieci anni persi per il mercato del lavoro, a partire dall’inizio della crisi globale nel 2007.
Ci vorranno almeno altri cinque anni per farlo ripartire.
La disoccupazione ha scavato un solco tra ricchi e poveri.
Le statistiche Ue relative al 2011 passano dal 2,5% di senza lavoro del Tirolo al 30,4% dell’Andalucia.
Con dinamiche differenti da Paese a Paese.
Per l’Italia l’Ocse ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita, con la prospettiva di un’economia con il segno meno nel 2012 e nel 2013.
Il rischio di un impatto sul mondo del lavoro resta di conseguenza molto alto.
Ad aprile, secondo i calcoli Ocse, la disoccupazione era all’11,1% nell’Eurozona e al 10,2% in Italia (già  oltre il picco 2009/2010).
La disoccupazione giovanile ha toccato in Italia il 36,2%, una quota alta, seppur lontana dal 50% di Spagna e Grecia.
Ma l’Italia registra anche un 19,8% di giovani (tra i 15 e i 24 anni) che non hanno un lavoro, non lo cercano e risultano fuori dal processo formativo. In questo la Spagna sta meglio di noi (18%).
Ma è la disoccupazione di lunga durata il tallone d’Achille italiano: è in aumento, era al 45% nel 2009, già  sopra il 50% a fine 2011 (più di Spagna e Portogallo, quasi come la Grecia) e salirà  ancora.
Secondo gli ultimi dati Ocse, che saranno presentati oggi a Parigi nel Rapporto sull’occupazione dell’organizzazione, è ben oltre il 51% a un livello lievemente inferiore al 51,9% già  stimato dall’Ue.
La situazione porta a «previsioni molto deboli – spiega Stefano Scarpetta, vicedirettore Ocse – in un quadro di pessimismo persistente. La disoccupazione aumenta, non solo per i giovani, e riconvertirsi è sempre più difficile».

Francesco Mimmo
(da “la Repubblica“)

argomento: Lavoro | Commenta »

LA STRANA FINE DEGLI EX MANICOMI: CHIUSI, VENDUTI, INUTILIZZATI

Luglio 10th, 2012 Riccardo Fucile

NEL 1996, A 20 ANNI DALLA RIFORMA PSICHIATRICA, C’ERANO ANCORA 63 STRUTURE APERTE E 17.000 INTERNATI… VERIFICATE OGGI 82 STRUTTURE, SI SCOPRE CHE MOLTE SONO INUTILIZZATE O CHE I RICAVI DI QUELLE VENDUTE HANNO PRESO ALTRE STRADE

Che fine hanno fatto i soldi dopo la vendita o l’affitto dell’immenso patrimonio edilizio costituito dagli ex ospedali psichiatrici?
La Commissione d’inchiesta del Senato sulla sanità  pubblica, presieduta da Ignazio Marino, ha sguinzagliato i Nas in giro per la penisola.
I carabinieri hanno visitato 82 strutture.
Ecco il risultato.
Primo dato, i vecchi manicomi non esistono più.
A distanza di 34 anni dall’approvazione della legge Basaglia è già  qualcosa.
Ma ci sono molte situazioni poco chiare.
Si legge dalla relazione dei Nas: “Gli ambienti sono stati per lo più ristrutturati e riutilizzati dalle Asl anche per l’assistenza e cura dei malati psichiatrici. Dati in comodato d’uso gratuito. Dismessi e non utilizzati. Venduti o locati in tutto o in parte a Comuni, Università  o privati e i relativi ricavi utilizzati anche per la creazione di strutture destinate ai malati psichiatrici”.
Ma i soldi?
“Le somme derivate dalle vendite o locazioni, a volte, sono state versate direttamente nelle casse regionali, rendendo difficile una ricostruzione dettagliata del loro successivo utilizzo”.
Secondo gli ultimi dati a disposizione del ministero della Salute che si riferiscono al 2009 il sistema di assistenza   è diviso in due settori.
L’attività  residenziale, vale a dire comunità  terapeutiche e case famiglia, dove i ricoverati vengono seguiti da uno staff di psichiatri e di personale infermieristico. Il ricovero in comunità  terapeutica non può superare i 2 anni ed il numero massimo degli assistiti è di 20 persone.
Alcuni numeri: 1.679 strutture, 19.299 posti, 30.375 utenti. L’attività  semiresidenziale è gestita dai centri diurni dove il paziente va la mattina e la sera torna a casa. I numeri: 763   strutture, 12.835 posti, 32.030 assistiti.
L’assistenza residenziale, quella dove il malato vive, nasconde spesso nelle strutture private convenzionate una riproduzione del vecchio manicomio.
Non sempre le Asl sono in grado di effettuare controlli continui e stringenti. In molte strutture private convenzionate, guarda il Don Uva di Bisceglie, il manicomio è chiuso ma la comunità  di recupero usa gli stessi metodi del passato.
La relazione dei Nas descrive una situazione che appare piuttosto lontana dai dettami della più recente normativa.
Perchè il decreto firmato nel 1996 dall’allora ministro della Sanità  Rosy Bindi parla chiaro: “I beni mobili e immobili degli ospedali psichiatrici dismessi sono destinati alla produzione di reddito, attraverso la vendita o l’affitto, e i soldi destinati all’attuazione del progetto obiettivo Tutela della salute mentale”.
Ma non basta. “Le Regioni hanno due anni di tempo per chiudere i manicomi e realizzare centri diurni e case alloggio. Per quelle che non rispetteranno la legge sono previste le sanzioni: una riduzione dello 0.50 per cento del fondo sanitario regionale. A partire dal 1998 il taglio salirà  al 2 per cento”.
Perchè l’ultimatum. Perchè, con loro grande sorpresa, gli ispettori del ministero, nel ’96, avevano scoperto che gli “internati” erano ancora 17.068: 11.882 rinchiusi in 63 ospedali psichiatrici pubblici e 5.186 in 13 strutture private.
Niente a che vedere con i 102.300 ricoverati nel 1956 ed i 78.538 “matti da slegare” nel 1978, anno in cui venne approvata la legge Basaglia.
Oggi, in base ai dati di cui sopra, i manicomi non esistono più e i circa 60 mila pazienti psichiatrici sono gestiti, appunto, attraverso le strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private.
Ma torniamo all’indagine dei Nas e proviamo a vedere se e in che misura la normativa è stata rispettata: se, cioè, le strutture chiuse sono utilizzate per “produrre reddito” a favore del “Progetto obiettivo Tutela della salute mentale”.
Partiamo da Reggio Calabria.
La Provincia ha ceduto a titolo gratuito ai Carabinieri l’ospedale psichiatrico del Rione Modena. L’Arma ha ringraziato per il regalo e ha trasformato la struttura nella Scuola Allievi.
A Napoli l’ex ospedale psichiatrico di via Liveri è chiuso e inutilizzato, stessa sorte per quello il “Leonardo Bianchi” di Capodichino.
Passiamo in Toscana. A Pistoia l’ospedale psichiatrico “Ville Sbertoli” ha chiuso i battenti nel 1996 e non li ha più riaperti. Stessa fine per l’ex convento dei domenicani di Colorno, in quel di Parma.
In Liguria, si sa, stanno più attenti ai soldi e la Regione ha venduto l’ex di Cogoleto alla Fintecna Immobiliare e alla Valcomp per 13 milioni e 648 mila euro.
Sono serviti per la salute mentale? Neanche per idea. Sono serviti per il ripiano del disavanzo sanitario regionale.
Stessa fine dovrebbe fare lo storico “presidio sanitario per la tutela della salute mentale” di Quarto Genova. Ma c’è un intoppo.
Nella struttura vivono ancora 80 “cronici”, la Regione ha già  cartolarizzato l’immobile, valore 16 milioni e 206 mila euro, acquirenti le stesse società  di Cogoleto. E con i malati dentro nessuno si sogna di sborsare i soldi.
E allora la Regione ha pensato bene di lanciare un’asta pubblica: quattro residenze sanitarie assistenziali con un’offerta al massimo ribasso. Vale a dire, chiunque siate offrite due soldi e portateveli via.
La mossa della Regione ha mobilitato familiari e personale del “Quarto” e per il momento è tutto fermo. Ovviamente, se la situazione si dovesse sbloccare i soldi andrebbero a coprire il buco del disavanzo sanitario.
E per chiudere in bellezza andiamo in Puglia, a Bisceglie. Lì campeggia l’ex ospedale psichiatrico “Don Uva”, gestito dalle Ancelle della Divina Provvidenza.
Un mostro fronte mare che negli anni ’90 accoglieva più di 2 mila ospiti. Nel ’98 si erano ridotti a poco più di mille ma l’atmosfera non era proprio salubre: malati che si genuflettevano al passaggio del direttore, mentre i più audaci gli baciavano la mano: personale scarso, terapie immaginarie, molti decessi sospetti.
Oggi la struttura si è rinnovata ma il tempo delle “vacche grasse” è finito, così le Ancelle hanno deciso di chiedere la cassa integrazione a zero ore per i dipendenti.

Mario Reggio
(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

SANITA’: LA SCURE DEI TAGLI SI ABBATTE SULLE AUTO DEI SERVIZI ESSENZIALI

Luglio 10th, 2012 Riccardo Fucile

A RISCHIO L’ASSISTENZA DOMICILIARE DI ASL, OSPEDALI E GUARDIE MEDICHE

La spending review minaccia di lasciare a terra medici di guardia, addetti all’assistenza domiciliare di anziani e disabili, veterinari e psichiatri pronti a correre quando c’è un’emergenza. La trappola che taglia il 50% delle spese anche per le auto «grigie» di Asl e ospedali è contenuta nell’articolo 5, comma 2 del decreto pubblicato in Gazzetta.
Li si specifica che «a decorrere dall’anno 2013, le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istat…non possono effettuare spese di ammontare superiore al 50 per cento della spesa sostenuta nel 2011 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture».
E in quell’elenco figurano anche Asl e Ospedali, con le loro 2.073 auto «blu», riservate a manager e dirigenti ma, soprattutto, con il parco di 16.505 vetture «grigie» adibite a servizi essenziali per gli assistiti.
E niente scappatoie con i buoni taxi perchè il taglio vale anche per quelli.
L’unica deroga è concessa “per i contratti pluriennali già  in essere”. Ma scaduti quelli si taglia.
«Speriamo si tratti di una svista da correggere subito in fase di conversione del decreto. Non credo che il legislatore pretenda che gli infermieri vadano a fare assistenza a domicilio con il bus, che nella mia zona caratterizzata da piccolissimi comuni non abbiamo nemmeno», commenta il Presidente delle Federazione di Asl e Ospedali (Fiaso), Giovanni Monchiero.
«E’ una cosa senza logica, che bloccherebbe in tutta Italia servizi essenziali alla persona perchè quelle auto servono per fare assistenza, non per portare a spasso i dipendenti delle Asl», dichiara allarmato.
«In sostanza si mettono a rischio le attività  del territorio che andrebbero invece potenziate, visto che sono l’unica alternativa possibile al taglio dei posti letto e dei ricoveri», puntualizza il Segretario nazionale della Cgil medici, Massimo Cozza. Che parla di «ennesimo colpo, nascosto, alla sanità  pubblica».
Ma a chiarire meglio l’impatto di un taglio del genere è chi lavora «sul campo».
«Come medici di guardia garantiamo l’assistenza a domicilio quando lo studio del medico di famiglia è chiuso» spiega Gennaro Chiurco della Asl di Cosenza.
«Per contratto dovremmo usare l’auto aziendale, in realtà  mettiamo a disposizione la nostra per un litro di benzina verde ogni ora di servizio. Se ci levano anche quello per duemila euro al mese restiamo a casa».
Una svista o no lo si vedrà  in fase di conversione in legge del decreto, che potrebbe subire più di una modifica se entro la fine del mese Balduzzi riuscirà  a trovare un accordo con le Regioni a saldi invariati.
Il taglio alle auto di Asl e ospedali non sembra però casuale, visto che dalla sforbiciata vengono esentate forze dell’ordine, vigili del fuoco, e, in extremis, gli uomini con le stellette.
Il sospetto è che si sia lasciata andare la mano di fronte alla sperpero di alcune asl per le auto «blu».
Ci sono aziende abruzzesi dove si viaggia in Audi, mentre nella indebitata Campania vanno per la maggiore le Mercedes.
E poi ci sono 85 auto con autista stipendiato Asl mentre altrove si risparmia con i taxi.
Una mappa degli sprechi a macchia di leopardo che non spiega però il taglio alle auto grigie «amiche» dell’assistito.

Paolo Russo
(da “la Stampa“)

argomento: sanità | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.666)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (115)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2012
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Giu   Ago »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA CLASSE DIRIGENTE DI “FUTURO NAZIONALE”: UN PO’ “ZANZARA” E UN PO’ BAR DI STAR WARS: JOE FORMAGGIO ENTRA NEL PARTITO DI ROBERTO VANNACCI
    • DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE
    • CINGOLANI OUT: COSÌ PARLÒ FAZZOLARI. L’OFFENSIVA DI FRATELLI D’ITALIA CONTRO L’AD DI LEONARDO: “A DIVIDERE LE FETTE PIÙ GHIOTTE DELLA TORTA È SEMPRE LUI: GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IL PRINCIPE DELLE TENEBRE CHE DALLE SEGRETE STANZE DISTRIBUISCE POSTI E PREBENDE PER CONTO DELLA ‘CAPA’. MA PERCHÉ DOVREMMO FIDARCI DI UNO COSÌ?
    • SONDAGGIO GHISLERI: IL CENTROSINISTRA GUADAGA TERRENO, AUMENTA LA PARTECIPAZIONE E IL QUADRO POLITICO TORNA INCERTO”
    • CINQUE PERSONE STAVANO CAMMINANDO SUL LAGO DI BRAIES GHIACCIATO, QUANDO LA SUPERFICIE HA CEDUTO: SONO STATI SALVATI MENTRE RISCHIAVANO DI ANNEGARE
    • IL PREZZO DELLA BENZINA CONTINUA A CRESCERE: LA VERDE IN MODALITÀ SELF VIENE VENDUTA A 1,78 EURO AL LITRO, IL GASOLIO SI ASSESTA A 2,140 EURO, SI MOLTIPLICANO I DISTRIBUTORI CON I CARTELLI “CARBURANTE ESAURITO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA