Destra di Popolo.net

LA SVOLTA DI SILVIO: “IN AUTUNNO IL CONGRESSO PER IL PARTITO REPUBBLICANO”

Maggio 6th, 2015 Riccardo Fucile

TESTIMONIAL D’ECCEZIONE BUSH JUNIOR… CONTATTI CON LEGA E FRATELLI D’ITALIA

«E poi vedrete che in autunno porto qui Bush, il mio amico George Bush, e lo lanciamo alla grande il cantiere dei repubblicani ».
Silvio Berlusconi ha deciso di trasformare così il progetto di partito all’americana, il contenitore dei moderati da contrapporre ai Dem di Renzi.
L’unica vera novità  spendibile, del resto, resa per di più obbligata dall’Italicum appena approvato. E infatti il progetto del leader forzista è di convocare subito dopo l’estate una convention fondativa del nuovo soggetto politico.
Listone unico del centrodestra per tentare la resurrezione politica, tenere tutti dentro per sopravvivere: dalla Lega di Salvini all’Ncd di Alfano passando per i Fratelli d’Italia della Meloni.
Più o meno un miraggio, in questo momento. Anche perchè il rampantissimo capo del Carroccio non fa che ripetere che «da giugno cambia tutto» nel centrodestra.
Il sorpasso su Forza Italia ormai è conclamato da tutti i sondaggi e quel gruppone unico, semmai si farà , dovrà  sottostare alle sue condizioni e semmai essere da lui guidato.
Berlusconi non si farà  scalzare, come confidava ieri a Ballarò l’amico di una vita Ennio Doris, fondatore di Mediolanum: «Un’uscita di scena? Lo escluderei, è uno che non molla proprio mai».
Piuttosto, «immagina per sè un ruolo in futuro più in regia, anzichè da diretto protagonista». Pronto a dare lui le carte, come sempre.
Sulla storia del partito “Repubblicano” raccontano abbia ritrovato un minimo di verve, dopo settimane di trattative (ancora in corso) sulle aziende. Lancette giù puntate sul day after del voto del 31 di maggio che non promette nulla di buono per Forza Italia.
La convention del partito in “ Usa style” è pensata per ottobre-novembre e lì il leader sogna di trascinare quel George W. col quale dice di essere rimasto sempre in contatto.
Per il momento, il detestato Nicolas Sarkozy l’ha bruciato sul tempo, annunciando il cambio di nome del suo Ump proprio in “Repubblicani”.
Al leader forzista non importa. Ripete ai suoi che ha già  tutto in mente: «Partito leggero, nessun organismo dirigente, un comitato elettorale che entrerà  nel vivo giusto per il voto».
Altro che ufficio di presidenza e direzione. E poi volti nuovi da mandare in tv e in giro già  da giugno, magari selezionati tra i giovani che la spunteranno alle prossime regionali.
«La lista unica di centrodestra con cui puntare alla maggioranza assoluta in Parlamento è stata del resto il mio obiettivo da sempre», confida l’ex premier ai fedelissimi a legge elettorale approvata.
Peccato che tutti gli ricordino della indisponibilità  della Lega e senza Salvini non si andrà  da nessuna parte. Berlusconi è tranchant: «Alle regionali avranno vita facile perchè io non sono in campo, ma alle politiche torneremo noi il partito guida della coalizione». In ogni caso, è convinto che occorra fare in fretta, perchè «vedrete che Renzi sacrificherà  anche la riforma del Senato, ci porterà  al voto prima di un anno, non aspetterà  che scatti l’aumento dell’Iva nel maggio 2016».
Ma un nuovo partito, per quanto leggero, ha bisogno di risorse.
«L’unica via in tempi di magra è dare vita a una decina di fondazioni che lavorino sul territorio per produrre idee e drenare finanziamenti », è il progetto che gli ha sottoposto Michaela Biancofiore.
Ora si tratta di coinvolgere tutti, nel progetto. «Si potrebbe partire con una federazione, la lista solo in uno step successivo. E il modello non può che essere la Liguria — spiega il candidato governatore Giovanni Toti — qui abbiamo messo tutti d’accordo, Salvini in prima linea, si può fare. Non a caso il presidente Berlusconi lancia da Genova la sua campagna sabato e forse qui la chiude».
Comizio al chiuso per lo sbandierato «allarme sicurezza» e pranzo con gli imprenditori, poi il 13 e 14 due giorni nella polveriera pugliese del ribelle Fitto, prima di puntare sulla Campania.
Rieccolo, insomma, il leader, ritorno in versione campaigner dopo due anni di black-out post condanna. Prologo domani sera in sede a Roma per un tuffo tra i giovani di Azzurra libertà .
«Ha disertato perfino l’ufficio di presidenza e va dai cento ragazzi dei fratelli Zappacosta, è la conferma che di noi non gli frega più nulla», mugugnavano alcuni deputati ieri in Transatlantico.
Tutto questo mentre Denis Verdini affila le armi coi suoi dieci deputati e la pattuglia di senatori in vista del ritorno della riforma costituzionale al Senato.
E Raffaele Fitto è in piena campagna reclutamento a Montecitorio in vista del lancio del suo progetto “Oltre”.
Inteso oltre Forza Italia, lontano da Arcore.

Carmelo Lopapa
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

“NON CI COMPRATE CON UN’ASSUNZIONE”

Maggio 6th, 2015 Riccardo Fucile

ANCHE I PRECARI TRA I RIBELLI

Il cinque maggio di Renzi-Napoleone si apre con un cordone di bambini che sventola rotoli di carta igienica.
E’ la scuola pubblica — dicono — che va a rotoli.
Dietro, in un mare di bandiere rosse, gialle, bianche, sfila l’orgoglio dei centomila prof.
Tanti, tantissimi, nessuno si aspettava un corteo così folto, nella prima manifestazione sindacale unitaria da oltre sette anni. Renzi-Pinocchio, Renzi- orecchie-d’asino, Renzi&Giannini come la Gelmini.
Ovunque il cartello “mai più Pd”, fischietti e “Bella ciao” nel caldo pazzesco dell’estate improvvisa, ma ad ogni slogan un pezzo della “buona scuola” di Renzi, “la riforma tradita”, cade giù in frantumi, lungo i muraglioni del Pincio che portano a piazza del Popolo piena a metà  e invasa di palloncini blu.
E blu è il simbolo della protesta, il fiocchetto appuntato sul petto: come si fa per le battaglie campali, quelle dei diritti civili.
È la sinistra delusa che attacca la sinistra di Governo, anche Stefano Fassina, che pure sfila con i prof, viene contestato, mentre Pippo Civati dice chiaro: «Il Pd ha tradito i propri impegni elettorali, ha fatto una riforma della scuola lontanissima dalla nostra cultura politica».
Beatrice ha 46 anni, è insegnante di ruolo nella scuola primaria “Malaspina” di Roma, cammina insieme a Maria Pia, precaria, dietro un cordone di bambini che imbracciano palette di cartone.
«Dopo vent’anni di lavoro – si sfoga Beatrice – è come se la mia storia, il mio punteggio non contassero più. Il preside da un giorno all’altro potrebbe trasferirmi, con decisione assolutamente arbitraria».
E infatti nel mirino della protesta contro Renzi, accusato di “bonapartismo”, (complice il calendario che ha fatto coincidere il giorno della manifestazione, il cinque maggio, con il titolo della poesia di Manzoni su Napoleone) c’è prima di tutto il “preside sceriffo”.
E quindi la fine, dicono i docenti, della democrazia nella scuola, la morte degli organi collegiali, l’alternanza scuola-lavoro, le donazioni dei privati, i precari che resteranno fuori dalle assunzioni, ma anche lo “spettro” di essere costretti a cambiare sede ogni tre anni.
Antonio Marra, fa l’insegnante di Matematica a Caserta. Porta appeso al collo un cartello con il numero 25.
«Vede i miei capelli? Sono bianchi. Ho mezzo secolo, due lauree, oltre cento alunni e sono precario da 25 anni. Dovrei rientrare nei centomila assunti promessi da Renzi. Ma sarà  vero? E quando? E poi perchè non dovrei essere in piazza? Questa riforma fa schifo comunque. Non è il Governo che ci assume, ma l’Europa che l’ha imposto. Precario-assunto mica vuol dire crumiro».
Antonio sorride. «Sì, è un termine che oggi non usa più nessuno».
Invece sono più o meno le stesse parole che Susanna Camusso griderà  dal palco di piazza del Popolo: «Le assunzioni sono un atto dovuto, non possono essere usate come strumento di divisione tra insegnanti e precari… Qui c’è il mondo che fa la scuola, insegnanti, studenti, famiglie, il futuro del Paese».
Sfilano le bandiere di Cgil, Cisl e Uil, i leader ci sono tutti, ma anche Gilda, Snals, e poi migliaia di istituti primari e secondari con i loro striscioni dipinti a mano, il centro e le periferie, i cortei arrivati da Napoli, dalla Toscana, l’orgoglio dei quartieri: “Da San Basilio a Garbatella, Renzi, Giannini, fate la cartella”.
Si ballano pizzica e taranta, ci sono almeno diecimila studenti scesi in piazza, lo storico liceo artistico “Ripetta” è tra i gruppi più folti.
Ma il corteo è anche duro, teso, molti sono, anzi erano, elettori del Pd, e nella riforma ci avevano creduto. “Riforma sì, ma non così” gridano infatti dai megafoni. I ragazzi hanno la vernice rossa e arancio sulle mani, l’effetto è splatter e metropolitano.
Enrico Castelli insegna Lettere alla scuola media “Mazzini” di Roma, uno dei primi istituti multiculturali della Capitale, salda tradizione di accoglienza nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Colosseo.
«Questa riforma mina alle fondamenta l’istruzione pubblica. E punta ad un sempre maggiore divario tra le scuole ricche e le scuole povere. Le donazioni, ad esempio. Privati cittadini potranno offrire contributi in cambio di vantaggi fiscali. Con i risultato che nei quartieri benestanti le scuole avranno mezzi e negli altri no. È questo il principio di uguaglianza che lo Stato dovrebbe garantire?».
Un gruppo di precari mostra una gigantografia del film “Il marchese del Grillo” con la faccia di Renzi al posto di quella di Alberto Sordi: «Io so io e voi nun siete un ca… ». E il premier con il cappello di Napoleone. Sotto: «Vai a Sant’Elena… ». Paragoni irriverenti. Ma la protesta è dura.
Aggiunge Enrico Castelli, mentre il corteo approda a piazza del Popolo, tra migliaia di bandiere rosse della Cgil. «Uno degli elementi più controversi è la figura del preside manager, nelle cui mani verranno accorpati poteri enormi, azzerando così ogni tipo di democrazia nella scuola. Con quali criteri potrà  scegliere i professori? Con quanta trasparenza? Questa riforma è un’occasione perduta, produrrà  soltanto cattiva scuola».
Una folla enorme canta “Bella Ciao”, due, tre, cinque volte. La manifestazione è finita, bandiere arrotolate le prof e i prof tornano a casa.
Seduta nel rifugio del bar Rosati la giovane dirigente scolastica commenta pacata: «Non è bello sentirsi nel mirino della protesta, ma gli insegnanti hanno ragione. Noi abbiamo tra le mani le vite dei ragazzi, come possono i presidi decidere tutto da soli? Pensate che responsabilità  terribile…».

Maria Novella De Luca
(da “La Repubblica”)

argomento: scuola | Commenta »

MEZZO MILIONE IN PIAZZA CONTRO LA “BUONA SÒLA”

Maggio 6th, 2015 Riccardo Fucile

SCIOPERO IN TUTTA ITALIA DI STUDENTI E INSEGNANTI: “RIFORMA SàŒ, MA NON COSàŒ”

Docenti, studenti, genitori e lavoratori. Precari e di ruolo.
Hanno marciato tutti insieme contro la “Buona scuola” di Renzi.
In ogni angolo d’Italia. Da Aosta a Catania. Passando per Roma, Milano, Bari, Cagliari e Palermo.
Sette piazze principali organizzate dai tre sindacati confederali (insieme a Gilda e Snals), altre decine e decine di cortei e sit-in spontanei in ogni regione del Paese.
I Cobas hanno sfilato da soli, invece, in dodici città  (la principale è Torino).
Secondo le stime dei sindacati, alla giornata di protesta hanno partecipato oltre 500 mila persone.
Uno sciopero generale con un’adesione vicina all’80 per cento: le aule sono rimaste deserte ovunque.
“I dati del ministero dell’Istruzione arrivano da circa 5 mila scuole — spiega Maurizio Lembo, della segreteria nazionale Flc Cgil —. Ci sono altri 3 mila istituti che non hanno mandato nessuna comunicazione: probabilmente perchè sono rimasti chiusi”. Una mobilitazione che non si vedeva da anni.
Almeno 50 mila nel corteo di Roma, 30 mila in quello di Bari, 25 mila a Milano , 10 mila a Cagliari.
Nemmeno nel 2008, contro la riforma Gelmini, si è arrivati a cifre del genere.
Renzi ha messo d’accordo tutti, per i sindacati potrebbe essere addirittura “il più grande sciopero di sempre”. Una battaglia senza distinzioni, stavolta, tra le sigle sindacali nè tra insegnanti , lavoratori e ragazzi.
Nei cortei le bandiere si mescolano a centinaia di palloncini colorati, la protesta si fa col sorriso. Cori e ironie sono tutte per il triumvirato della “Buona sòla”: Renzi-Giannini-Faraone. Tra gli slogan, ce n’è uno che tiene insieme le piazze: “Riforma sì, ma non così”.
La sfida più urgente è quella sulle assunzioni: “Non siamo più disposti a farci prendere in giro — ha detto il segretario generale della Flc Cgil, Domenico Pantaleo, dal palco di Roma — se vogliono davvero assumere 100 mila precari, facciano subito un decreto d’urgenza, altrimenti sono chiacchiere, e si discuta di più nel merito della riforma”.
Il destinatario dei messaggi ha risposto nel pomeriggio, difendendo la sua “Buona scuola”: “È giusto ascoltare chi protesta — ha detto Renzi — ma siamo il primo governo che mette 3 miliardi sull’istruzione. Non vogliamo abolire la formazione classica, ma se abbiamo numeri come quelli che abbiamo sulla disoccupazione, vuol dire che il sistema va cambiato. Vogliamo copiare l’Alto Adige e il suo modello duale di alternanza scuola-lavoro, serve a contrastare dispersione e disoccupazione”.
La moglie Agnese, ieri mattina, non ha scioperato: era regolarmente dietro la cattedra nella sua scuola di Pontassieve.
Sulla protesta è arrivato anche il commento del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. Non è stata diplomatica: “È uno sciopero politico — ha detto — e senza presupposti. La riforma della scuola sta procedendo con un dibattito parlamentare che tiene conto di tutto, anche degli stimoli che ci mandano gli insegnanti”.
Infine, il sottosegretario Faraone, che non concede margini sulla norma che riguarda i dirigenti scolastici: “Il ruolo del preside-sindaco non è in discussione”.

Tommaso Rodano
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: scuola | Commenta »

PAROLEX, PAROLEX, PAROLEX

Maggio 6th, 2015 Riccardo Fucile

IL ROLEX AL POLSO DELLE TUTE NERE ERA VERO O TAROCCO?

In Italia puoi offendere chiunque, tranne la mamma e il Marchio, non sempre in quest’ordine.
È bastato che Renzi e Alfano definissero gli scassavetrine di Milano «figli di papà  col Rolex» perchè qualcuno prendesse cappello.
Non i figli di papà  ma la Rolex, che ha comprato una pagina di pubblicità  per chiedere al governo una rettifica formale.
La polemica è nata dalla foto che ritrae una ragazza con il cappuccio in testa, la bomboletta in mano e l’orologio incriminato al polso.
Ma sarà  vero Rolex?
La preoccupazione dell’amministratore delegato dell’azienda è comprensibile.
Il Rolex autentico è un oggetto esclusivo del desiderio. Che diventi un regalo al figlio dell’ex ministro Lupi non inficia la sua natura pregiata, anzi.
Mentre ritrovarlo al polso di una black bloc gli toglie senz’altro valore.
In compenso la comprovata falsità  del Rolex ne toglierebbe alla ragazza incappucciata.
Se hai un Rolex tarocco è perchè non puoi permettertene uno vero e quindi ti dimostri comunque attratta da un bene di lusso capitalista che in teoria dovrebbe farti schifo.
Non sei ideologicamente contro il Rolex.
Sei contro il fatto che l’abbiano gli altri e non tu.
E questa è una forma di comunismo parente dell’invidia che in Italia conosciamo bene.

Massimo Gramellini
(da “La Stampa”)

argomento: Costume | Commenta »

ALLARME ISPRA: “BASTA COSTRUIRE O SARA’ TROPPO TARDI”

Maggio 6th, 2015 Riccardo Fucile

CINQUANTA ETTARI AL GIORNO: COSI L’ITALIA ASFALTA IL SUO FUTURO

Nemmeno la grande crisi ha fermato l’unica impresa comune nella quale gli italiani delle ultime generazioni sembrano essersi coalizzati: il consumo irreversibile del sacro suolo della patria.
Cioè il più evidente dei nostri vari suicidi collettivi.
È questa la più impressionante tra le moltissime notizie contenute dal rapporto 2015 sul consumo di suolo che dopodomani sarà  reso pubblico dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, l’Ispra.
Nel 2014 abbiamo “tombato” col cemento altri duecento chilometri quadrati di suolo: ogni giorno perdiamo 55 ettari, ogni secondo ci giochiamo tra i 6 e i 7 metri quadrati di futuro.
In totale il suolo consumato in Italia è arrivato a quota 21mila chilometri quadrati, cioè il 7 per cento del territorio.
Dai numeri dell’Ispra appare consolidata la tendenza per cui, dal 2008, il Nord Ovest guadagna (cioè perde…) terreno rispetto al Nord Est.
In altre parole, si costruisce di più proprio nelle regioni che negli ultimi anni hanno pagato, per il cemento, il prezzo più alto in termini di vite umane e di danni materiali: la Liguria, per esempio.
I numeri del cemento vanno, infatti, incrociati con quelli del brusco cambiamento climatico e del conseguente aumento del rischio idraulico e geologico.
In un convegno sul Cambiamento climatico, rischio idrogeologico e pianificazione urbanistica tenutosi recentemente all’Università  di Firenze, il meteorologo Andrea Corigliano ha notato che «dei 74 eventi alluvionali totali italiani che si sono verificati dal 1951, 55 si sono manifestati dopo il 1990 e ben 26 solo negli ultimi quattro anni».
In altre parole, gli effetti dell’immissione di anidride carbonica nell’atmosfera (nel 2014 la più elevata degli ultimi 800 mila anni) si stanno sommando a quelli del sigillamento del terreno: e la conseguenza sono le devastanti alluvioni urbane, che tutto sono tranne che una catastrofe naturale .
Di naturale c’è davvero poco, in questa nostra folle corsa al cemento.
I dati dell’Ispra smentiscono, per l’ennesima volta, la presenza di un nesso causale tra edilizia e necessità  di abitazioni: in una spirale perversa le città  perdono abitanti, ma guadagnano case, vuote e sfitte.
E se nel 2014 il suolo consumato per ogni cittadino italiano sembra, per la prima volta, lievemente scendere, non è perchè si costruisca di meno, ma è a causa della ripresa demografica, dovuta in grandissima parte all’immigrazione.
Come una specie di terribile peccato originale, i “nuovi italiani” si addossano un consumo statistico di suolo davvero impressionante: circa un chilometro quadro a testa.
E non si deve pensare che il Mezzogiorno sia esente dalla peste grigia del cemento.
Dopo Lombardia e Veneto si attestano immediatamente la Campania e la Puglia.
Ed è impressionante – ma non sorprendente – vedere che la regione del Crescent (il più incredibile scempio edilizio della Penisola, che ha sfregiato la città  e il paesaggio di Salerno per volontà  del sindaco Vincenzo De Luca, ora candidato alla presidenza della regione) nel 2013 si è cementificata più di Toscana, Emilia Romagna, Lazio: con una percentuale che si attesta tra il 7,8 e un mostruoso 10,2 per cento del territorio.
Di fronte a queste cifre, appaiono un balsamo le parole del nuovo ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, il quale ha subito promesso che si costruiranno solo opere utili (ovvio? No, sarebbe rivoluzionario), e che si romperà  con la legislazione d’emergenza pro-cemento made in Maurizio Lupi.
Ma c’è da fidarsi?
Il disegno di legge sulla “semplificazione” presentato dal presidente del consiglio Matteo Renzi di concerto con la ministra Marianna Madia promette, al contrario, di aggravare le conseguenze del micidiale Sblocca Italia, voluto da Lupi e fatto approvare da Renzi nello scorso novembre.
Si tratta di una legge delega che – se approvata – permetterà , tra l’altro, al governo di estendere il micidiale meccanismo del silenzio-assenso (già  sostanzialmente dichiarato anticostituzionale nel 1986) anche «alle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico- territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini» (articolo 3).
Facile immaginare cosa succederà , in un Paese che ha smantellato e reso inefficienti le sue “magistrature del territorio”: saranno più veloci i permessi alle opere inutili legate ad interessi privati.
E che dire dell’articolo 2, che delega il governo a introdurre il principio della decisione a maggioranza nelle conferenze dei servizi?
Gli interessi dell’ambiente e della salute dei cittadini saranno in maggioranza o, come sempre, in minoranza?
La battaglia contro il cemento si perde prima nelle leggi corrotte, e poi sul territorio: dipende dall’azione del governo Renzi ciò che leggeremo nel prossimo rapporto Ispra.
O il governo invertirà  la rotta, o leggeremo che ci siamo suicidati ancora un po’.
La scommessa sarebbe facile: ma sul futuro dei nostri figli non si può scommettere.

Tomaso Montanari
(da “La Repubblica“)

argomento: denuncia | Commenta »

INTERVISTA AL COSTITUZIONALISTA AZZARITI: “MA NON SARA’ FACILE CHIEDERE IL REFERENDUM SULL’ITALICUM”

Maggio 6th, 2015 Riccardo Fucile

“OCCORRE UNA TECNICA DI RITAGLIO, INDIVIDUANDO PIU’ PARTI”

Non è “amico” dell’Italicum.
Tuttavia Gaetano Azzariti, costituzionalista della Sapienza, ritiene che questo «frutto della disinvoltura costituzionale » sia più difficile da mettere nell’angolo per com’è stato costruito.
Considera «il referendum tramite il ritaglio della legge forse la via più impervia ».
Anche se, «solo una volta definito il quesito si potrà  prevedere l’esito dinanzi alla Consulta».
Da sempre la via più rapida per far cadere una legge elettorale è il referendum. Lo sarà  pure per l’Italicum?
«Non è facile individuare le parti da sottoporre a questa procedura. La giurisprudenza costituzionale impone che l’abrogazione di una legge elettorale non comporti la “paralisi di funzionamento”. Ciò significa che si possa votare con una legge in vigore».
L’Italicum è un fortino inattaccabile?
«No, questo è troppo. È vero però che bisognerebbe utilizzare una sofisticata tecnica di ritaglio in grado di cancellare le numerose criticità  costituzionali della legge e al contempo proporre un nuovo sistema elettorale subito applicabile».
Non si può immaginare un referendum. Ma c’è chi ci sta pensando. La giudica una strada che sbatte sulla Consulta?
«Una legge fortemente incostituzionale costringe a cercare tutte le strade per approdare alla Corte. Quella del referendum è forse il sentiero più impervio, ma altre vie sono perseguibili e saranno perseguite ».
Pensa che, come per il Porcellum, alla fine spunti l’Aldo Bozzi di turno, se non lui stesso, che andrà  in Tribunale?
«È uno dei pochi fatti certi in uno scenario confuso e incerto. La sentenza sul Porcellum ha aperto le porte a questa ipotesi. Non voglio, nè posso sostituirmi alla Corte, ma sono sicuro che la questione le verrà  proposta. La Consulta affronterà  di nuovo gran parte delle questioni che pensava, e noi tutti pensavamo, fossero risolte. Una nuova dichiarazione di incostituzionalità  sarebbe la più profonda delegittimazione del sistema politico».
Quali sono gli svarioni che vede nell’Italicum?
«La Corte ha operato un bilanciamento tra legittimi strumenti di stabilizzazione dei governi, la “mitica” governabilità  e le necessarie garanzie della rappresentanza. La legge assicura solo la prima annullando il necessario principio costituzionale della rappresentanza democratica».
I punti davvero critici?
«Sono i quattro pilastri d’argilla della legge: il premio attribuito anche a una lista dalla scarsissima rappresentanza reale; i capilista che per i partiti piccoli e medi riguarderà  il 100% degli eletti; le pluricandidature che rimetteranno nelle mani del partito la scelta dell’eletto; la diversità  delle norme tra Camera e Senato che introduce non tanto una semplice differenza, quanto un’assoluta irrazionalità  del sistema».

Liana Milella
(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.862)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Giugno 2026 (325)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2015
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr   Giu »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • PER LA “ZARINA” C’È SEMPRE UN POSTICINO PRONTO. GIUSI BARTOLOZZI, A TRE MESI DALLE DIMISSIONI FORZATE DA CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, RIENTRA DALLA FINESTRA COME CONSIGLIERA GIURIDICA DI TOMMASO FOTI, MINISTRO DEGLI AFFARI EUROPEI
    • ALTRO CHE TORNARE AL VIMINALE: SALVINI DOVREBBE ANDARE A LOURDES! I RITARDI DI IERI SULLA LINEA FERROVIARIA TRA MILANO E BOLOGNA SONO L’ULTIMO DEI PROBLEMI PER IL MINISTRO DEI TRASPORTI, TRA L’INCHIESTA SUL PONTE SULLO STRETTO, LA SUA “ZARINA” ELISABETTA PELLEGRINI INDAGATA PER LE OLIMPIADI MILANO-CORTINA, OLTRE AI SOMMOVIMENTI NELLA LEGA E ALLA RIVOLTA DEI GOVERNATORI DEL NORD
    • I GOVERNATORI LEGHISTI FEDRIGA E FONTANA, SPALLEGGIATI DALL’EX “DOGE” ZAIA, RESPINGONO LA PROPOSTA DEL SEGRETARIO DEL CARROCCIO DI UNA CABINA DI REGIA CON I TERRITORI, PER TENERE INSIEME UN PARTITO ORMAI IN PEZZI: “NON È SUFFICIENTE, È UNA BOUTADE”
    • DDL CACCIA, MAGGIORANZA IN TILT: AL SENATO MANCA DUE VOLTE IL NUMERO LEGALE
    • TRE ITALIANI SU DIECI NON ANDRANNO IN FERIE PER PROBLEMI ECONOMICI, GLI ALTRI SETTE PARTIRANNO MA PER MENO GIORNI E PROVANDO A SPENDERE MENO
    • LA GALASSIA CENTRISTA E’ UN GINEPRAIO DI VETI E CONTROVETI: ONORATO TIENE A DISTANZA RENZI E VICEVERSA, RUFFINI CERCA DI COINVOLGERE CHI SI E’ ALLONTANATO DALLA POLITICA E TIRA BORDATE CONTRO ONORATO, PINA PICIERNO GUIDA IL RIFORMISMO IN CERCA D’AUTORE. CHI SARA’ IL FEDERATORE DI QUESTA AREA CHE A SETTEMBRE DOVRA’ DIALOGARE CON SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI?
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA