Destra di Popolo.net

ITALICUM, VOTO FINALE CON SCRUTINIO SEGRETO: OPPOSIZIONI FUORI, PD SOLO IN AULA

Maggio 4th, 2015 Riccardo Fucile

TUTTI FUORI PER “NON FARE DA SPONDA” ED EVITARE QUALCHE TRADIMENTO

Forza Italia chiede lo scrutinio segreto per il voto finale sulla legge elettorale a Montecitorio e le opposizioni, probabilmente compatte, usciranno dall’Aula.
Non ci sarà  Fi, ma nemmeno Lega Nord, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle.
Tutti fuori per “non fare da sponda” e tutti fuori per evitare che a qualcuno tra i parlamentari scappi la penna e i voti a favore siano più del previsto.
Ci saranno invece i critici del Partito democratico: “Resteremo e voteremo contro”, ha detto il bersaniano Alfredo D’Attorre.
Potrebbero essere 50 (massimo 80) i contrari tra i democratici, ma non basterà  per affossare l’Italicum che a questo punto vedrà  la luce con il sostegno dei soli renziani.
E’ stato Renato Brunetta il primo a invocare l’Aventino (“Nessuna delle opposizioni parteciperà  al voto finale”), non seguito dal Movimento 5 Stelle che avrebbe preferito restare in Aula e votare contro: “Diciamo no all’Italicum in Aula, ma se c’è lo scrutinio segreto vuol dire che qualcuno di Forza Italia voterà  a favore e quindi usciamo”.
Matteo Salvini non ha dato indicazioni precise ai suoi e ha lasciato carta bianca al gruppo parlamentare.
Brunetta, il cui partito al primo passaggio alla Camera aveva votato a favore della legge elettorale, ora attacca la riforma.
“Questa giornata”, ha detto, “è una violenza che Renzi e il suo governo, la sua maggioranza infliggono al Parlamento e all’intero paese. Si approvano, tentano di approvare, una riforma elettorale senza partecipazione alcuna da parte del resto dell’Aula. Lo fanno con colpi di maggioranza tra l’altro dichiarata incostituzionale dalla corte. Ricordiamo i 130 deputati del Pd dichiarati incostituzionali dalla sentenza della Corte di un anno e mezzo fa. Lo fanno grazie ai voti di fiducia, che hanno imposto la cancellazione di tutti gli emendamenti, insomma una violenza continua al Parlamento e alle regole del gioco della democrazia. Per questo noi non parteciperemo a questa giornata che consideriamo infausta e lasciamo al Partito democratico tutte le sue contraddizione, di chi è a favore, di chi è contro, di chi si astiene, di chi partecipa, di chi non partecipa”.

(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Parlamento | Commenta »

INTERVISTA A DE MITA: “CON DE LUCA PER FAR RIVIVERE LA DC”

Maggio 4th, 2015 Riccardo Fucile

“E’ VERO, AVEVO PARLATO DELLA DERIVA AUTORITARIA DI RENZI, MA QUI SI TRATTA DI UN ACCORDO REGIONALE”

«Il mio compito è recuperare la grande storia democristiana, il grande ruolo che ha avuto la Dc nel paese».
Ciriaco De Mita ha atteso fino all’ultimo secondo utile prima di varare, nell’incontro notturno tra il 30 aprile e il primo maggio, l’intesa tra l’Udc e Vincenzo De Luca alle elezioni regionali del 31 maggio divorziando dopo cinque anni dal presidente Stefano Caldoro
De Mita, lei era a Nusco a fare il sindaco. Come è nato l’incontro con De Luca?
«Il Pd in realtà  mi cercava da mesi, ma ci siamo visti perchè l’assessore Udc Pasquale Sommese è passato con il Nuovo centrodestra. Credendo di liquidarci, si è proclamato portabandiera dell’area popolare in Campania».
È stato sufficiente per sancire l’alleanza con De Luca?
«I consiglieri regionali dell’Udc avevano posto la questione del conflitto emerso con il Nuovo centrodestra, ma Caldoro aveva risposto che non sapeva come risolverlo».
A quel punto, di notte, lei ha visto De Luca a Marano, a nord di Napoli, assieme al vicepresidente Udc del Consiglio regionale Biagio Iacolare?
«Ho partecipato alla fase finale dell’incontro. Con De Luca il discorso è stato di grande serenità  e correttezza ».
Qual è il patto?
«Abbiamo fissato alcuni punti partendo dalla crisi della Regione che va affrontata eliminando la gestione ordinaria da trasferire agli enti locali. Bisogna poi creare le condizioni per risolvere i problemi. Non basta elencarli».
Nel patto non c’è un ruolo per sua figlia Antonia ?
«Mia figlia non c’entra. Anche Caldoro ha detto che non se ne era mai parlato».
Assunta Tartaglione, segretario regionale del Pd, ha detto di avere saputo tutto a cose fatte. È così?
«Abbiamo appena avuto una lunghissima telefonata. Mi ha ricordato di essere stata con me nella Dc, poi nella Margherita, quindi nella commissione statuto del Partito democratico. Nessun problema con il Pd. Oggi, del resto, non esistono coalizioni di destra o di sinistra».
De Luca, che in passato voleva mandare lei in pensione, oggi ammira la sua longevità . Lo ha ipnotizzato?
«Con De Luca ho sempre avuto fasi alterne».
Come con Antonio Bassolino?
«Bassolino è andato male in Regione perchè non ha ascoltato i consigli, non perchè si è alleato con me».
Nel centrosinistra si sente di nuovo a casa?
«Non sono certamente un uomo di destra».
Lei, però, ha parlato di deriva autoritaria di Renzi. E ora?
«L’accordo è a livello regionale».

Ottavio Lucarelli
(da “La Repubblica“)

argomento: Costume | Commenta »

UN AGENTE: “POTEVAMO FERMARLI, MA UN FUNZIONARIO CI HA DETTO NO”

Maggio 4th, 2015 Riccardo Fucile

LA CONFERMA ALLA NOSTRA TESI: A QUALCUNO FACEVA COMODO COSI’

“Ci sono stati dei momenti in cui tutti noi sapevamo che si potevano prendere, fermare. Ma il funzionario ha detto no. Era un ordine e noi agli ordini dobbiamo obbedire. Ci sono alcuni funzionari che i gradi sembrano averli vinti con i punti delle merendine”.
Così un agente di polizia, in servizio a Milano il primo maggio, in un’intervista a Qn, sulle devastazioni avvenute nel giorno del’inaugurazione dell’Expo.
“A un certo punto li avevamo chiusi in una piazza. In quel momento i black bloc si potevano bloccare, se ne potevano fermare parecchi. Bastava spostare un pò di uomini e si potevano chiudere del tutto. È vero che avremmo sguarnito il presidio verso la Scala, ma si poteva ridislocare solo una parte degli agenti”, racconta l’uomo, osservando che “già  dalla vigilia si sapeva che l’orientamento era di evitare il contatto a tutti i costi”.
“Fa rabbia vedere la gente che piange perchè ha il negozio distrutto. La gente che ti chiede perchè non li hai fermati”, commenta l’agente.
“Veniamo addestrati per fare queste cose, ma se poi non le dobbiamo fare perchè ci addestriamo?”.
E per il capo del sindacato autonomo di Polizia, Gianni Tonelli, agli agenti sarebbe stato anche impedito di arrestare un folto gruppo di devastatori. “Ho parlato con i colleghi in prima linea e con altri rimasti feriti e mi hanno detto che , nonostante si siano trovati in condizione eccellente per potere arrestare un numero cospicuo di persone, un centinaio, è stato loro impedito”.
E’ la conferma alla nstra tesi: che a qualcuno faceva conodo, per convenienza politica, che i blck bloc sfasciassero Milano.

argomento: denuncia | Commenta »

VOTO SEGRETO E AVENTINO, LETTA GUIDA I RIBELLI DEL PD

Maggio 4th, 2015 Riccardo Fucile

DISSIDENTI DEM TRA NO E ASTENSIONE… M5S, FORZA ITALIA E SEL ORIENTATI A USCIRE

La strada è spianata, l’Italicum diventerà  legge questa sera.
Matteo Renzi ha dormito sonni tranquilli, anche l’ultimo pallottoliere riserverà  pochi brividi sui numeri.
Le uniche incognite sono legate a quanti deputati della minoranza pd si spingeranno fino al voto contrario (sulla carta sarebbero tra 80 e 90, ma solo 38 hanno negato la fiducia nei giorni scorsi) e quale atteggiamento terranno le opposizioni.
Chiederanno o meno il voto segreto? Usciranno o no dall’aula?
I gruppi di Fi, Lega, M5s e Sel si riuniranno questa mattina per decidere appunto la strategia da seguire, per cercare di mettere quanto meno in difficoltà  il governo nell’atto finale.
Ma sono poco più di duecento deputati e ognuno la pensa in maniera difforme dall’altro. L’ipotesi più probabile, raccontavano ieri sera dai vertici del gruppo forzista, il più consistente coi suoi 70 componenti, è che venga confermata la richiesta del voto segreto, accompagnata però dall’abbandono dell’aula in serata quando si voterà  la legge.
Lo scopo è mettere a nudo le contraddizioni interne al Pd: consentire alla minoranza di prendere le distanze nel segreto dell’urna, nella speranza di veder lievitare i 38 dissidenti dem fino a 50 o addirittura 60.
Ma l’auspicio di Brunetta e altri di costringere Renzi ad approvarsi l’Italicum con una maggioranza che non raggiunga la soglia minima di 316 (la metà  più uno dell’aula) è un miraggio.
Intanto, perchè non è detto che quei 38 che non hanno votato la fiducia si spingano tutti fino al voto contrario contro. E poi, perchè i numeri dicono altro: nella votazione da prendere come riferimento, anche perchè la più partecipata, quella della prima fiducia di mercoledì scorso sull’articolo 1 dell’Italicum, sui 393 su cui può contare la maggioranza (comprensiva di Ncd), a votare sì sono stati in 352, i 38 dissidenti pd hanno preferito uscire dall’aula. I no sono stati 207 e un astenuto.
Probabile che lo schema si ripeta. Anche la minoranza pd questa mattinata si riunirà  per decidere che fare e allora — è la stima — altri dieci o venti di loro potrebbero decidere di non votare (o votare contro).
In quel caso i favorevoli scenderebbero a 340, magari 330. Ma è giusto un’ipotesi. Anche perchè Pier Luigi Bersani ha rimandato a stamattina appunto la scelta definitiva. Così anche Rosy Bindi, Guglielmo Epifani.
Lo stesso Gianni Cuperlo, ieri alla Festa dell’Unità  di Bologna si è limitato a escludere il suo voto favorevole, non altro: «Ma tutto avverrà  alla luce del sole, nessun agguato», promette.
Stefano Fassina invece voterà  contro e a sorpresa anche Enrico Letta.
Intervistato dall’Annunziato a “In 1/2ora”, l’ex premier sostiene che l’Italicum è «parente stretto del Porcellum » e lui voterà  no, «perchè non condivido il metodo, il percorso e i contenuti: nel 2015 criticammo duramente Berlusconi per come si arrivò al Porcellum a colpi di maggioranzae oggi è stato fatto lo stesso».
Un altro duro oppositore interno come Alfredo D’Attorre prevede che «l’orientamento prevalente » tra chi non ha votato come lui la fiducia è quello di «votare contro il provvedimento ».
Ma l’area riformista è composta anche da Dario Ginefra che invece vota a favore nella speranza, dice, che poi il governo accetti di rivedere la riforma costituzionale al Senato.
Silvio Berlusconi, interessato poco o nulla all’Italicum, intenzionato però al referendum abrogativo, dà  già  per scontato il sistema che porterà  al ballottaggio tra le prime due liste.
Tanto che in una telefonata ai militanti di Taranto conferma il desiderio di lanciare i repubblicani in stile Usa: «Votare questo o quel partitino è una cosa di una stupidità  inarrivabile, dobbiamo contrapporre una grande destra moderata a una sinistra che ha saputo raccogliersi dentro il Partito democratico ».
La grande incognita resta la Lega di Salvini per nulla attratta dal listone unico, perchè senza quella sarà  assai difficile raggiungere il ballottaggio e sfidare i dem di Renzi.

Carmelo Lopapa
(da “La Repubblica”)

argomento: Parlamento | Commenta »

RENZI, DENTRO I FISCHI, FUORI LE MANGANELLATE: DUEMILA A SENTIRLO A BOLOGNA, MILLE A FISCHIARLO

Maggio 4th, 2015 Riccardo Fucile

IL PREMIER CONTESTATO ALLA FESTA DELL’UNITA’… I BLACK BLOC LIBERI DI SFASCIARE, L’INSEGNANTE SI PUO’   MANGANELLARE

“Bello, bello, son le cose che ci piacciono”. Dopo l’incontro con i volontari della Festa dell’Unità  di Bologna, Matteo Renzi la mette così.
Durante il comizio l’hanno contestato, come non era mai successo. Ma lui non si scompone: “Erano partiti che non volevano farmi parlare. Sono andato avanti e alla fine si sono azzittiti. E le cose gliele ho dette. I 3 miliardi sulla scuola, le assunzioni. A urlare sono quelli rimasti fuori”, commenta, riferendosi ai precari delle scuola che lo hanno fischiato.
Intorno c’è chi gli urla “Vattene” e chi lo incoraggia “Non mollare”. Ma lui insiste con il bicchiere mezzo pieno: “C’è un bel clima, bella gente. Son contento”.
Atmosfera tesa, ieri a Bologna.
All’entrata della Festa (quella delle esclusioni illustri, Bersani in testa, e le contestazioni ai ministri Giannini e Poletti), le forze dell’ordine sono in tenuta anti-sommossa. Gli attivisti dei centri sociali bolognesi, tra cui i collettivi Tpo e Hobo, insieme ad alcuni studenti universitari hanno organizzato un corteo, partito dalla stazione.
E una quarantina di precari dell’istruzione manifestano con cucchiai e pentole. Dentro, il clima è moscio, le presenze scarse: duemila persone. Non ci sono pulmann di partito.
Della minoranza, c’è solo Gianni Cuperlo. “Domani decideremo insieme agli altri se non partecipare alla votazione sull’Italicum o esprimere voto contrario”, spiega.
Sul piede di guerra, ma neanche troppo. Accanto a lui, un gruppetto di anziani militanti grida contro i contestatori: “Vergogna, vergogna. Siete terroristi! In 30-40 persone non possono bloccare un Paese. Votassero punto e basta. E se ne andassero”, urla Fiorenzo di Forlì, un passato comunista.
Dal palco Renzi accoglie Cuperlo: “Questa è casa tua”. E annunciando la riapertura dell’Unità  entro la “festa di Milano” (prevista a fine agosto) va oltre: “Stiamo vedendo con Cuperlo alcune idee bislacche per l’Unità ”.
I rumors già  vogliono il deputato direttore. Alla fine magari non andrà  così. Ma coinvolgerlo nel progetto è in pieno stile Renzi: includere per disinnescare.
Il futuro è un’ipotesi. Il presente racconta una giornata difficile, tesa, arrabbiata.
Sono circa le 15 e 30 e manca mezz’ora all’arrivo di Renzi, quando le contestazioni iniziano in piena regola.
I carabinieri chiudono l’entrata principale del Parco della Montagnola, i manifestanti (un centinaio), provano a forzare il blocco. Lanci di uova. Muro umano contro muro umano, poi se ne vanno.
Non senza lasciare il cartello. “Precari e disoccupati. Figli di papà  Renzi”.
“È una giornata spenta, come è spento l’animo degli italiani”, dentro Gianni, napoletano, che ha un banco alla festa e si definisce “emigrante”, descrive così l’atmosfera.
“Ma sono venuto a dire a Renzi che deve schiacciare la testa degli elefanti del partito”. Dieci minuti e il premier arriva. Gianni gli urla la sua posizione. Lui la coglie: “Io non schiaccio la testa a nessuno, ma non mollo”.
Tra un selfie e un altro, qualcuno gli chiede com’è andata la pace con Prodi. Lui non dice nulla, annuisce. Ieri mattina a Marghera, aprendo la manifestazione Aquae, collaterale all’Expo ha ringraziato il Professore per il ruolo svolto per far ottenere all’Italia l’esposizione universale.
Quando arriva a Bologna, fuori scoppia il caos: il corteo prova a sfondare il cordone di protezione, la polizia carica. Si fa male qualcuno, una donna di 60 anni (estranea ai collettivi) finisce in ospedale con un braccio fratturato.
Mentre le foto di una ragazza manganellata, con il viso coperto di sangue, fanno il giro della Rete. Verrà  dimessa poche ore dopo, così come l’altro ferito, un ragazzo di 21 anni.
Dentro, appena Renzi inizia a parlare, scattano i fischi.
C’è un piccolo gruppo di precari della scuola, nelle prime file. Ma i fischi si diffondono per tutta la platea: a un certo punto, una metà  applaude entusiasta, una metà  fischia.
Renzi alza la voce, ingaggia un vero corpo a corpo con chi lo contesta. “Non mi faccio spaventare da tre fischi. Non molleremo. Abbiamo il compito di cambiare l’Italia e la cambieremo”, declama.
Loro fischiano, lui urla. “Non è con un fischietto in bocca che migliorerete il futuro dei vostri figli”. Li sfida: “La mia maestra, Elda, è stata una staffetta partigiana e mi ha insegnato che la prima libertà  è quella di poter esprimere le proprie idee. Sono figlio di insegnanti, mia moglie è un’insegnante, i miei nonni erano insegnanti, i miei suoceri erano insegnanti”.
A un certo punto sembra che la rabbia prenda il sopravvento.
Tanti fischi, tutti insieme, durante un comizio, Renzi non li aveva mai presi: “Se il ddl la buona scuola passa 100mila insegnanti entreranno, se non passa continuerete a fischiare. Questa è la differenza”.
E ancora: “La legge si può cambiare, discutiamone”.
La contestazione lentamente si spegne. Lui chiude il comizio, spingendo sull’Italia che ci crede. Sventola persino una bandiera del Pd.
Poi incontra un gruppetto di precari. Discussione punto su punto.
Ma quando esce, ancora gli urlano contro.

Wanda Marra
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Renzi | Commenta »

ITALIA QUARTA PER DISOCCUPATI DI LUNGA DURATA: CRESCE LA FORBICE TRA RICCHI E POVERI

Maggio 4th, 2015 Riccardo Fucile

OCSE: LA CRISI HA FATTO CROLLARE IL RISPARMIO, IL GETTITO FISCALE E’ DOPPIO RISPETTO ALLA MEDIA

Disoccupati che faticano a rientrare nel giro del lavoro, crisi che bastona sul reddito e forbice tra chi sta bene e male che si amplia.
Non è rosea la foto che l’Ocse ha scattato all’Italia.
Senza lavoro.
L’Italia è il quarto paese dell’area Ocse per percentuale di disoccupati di lunga durata (ovvero, persone che non lavorano da un anno o più) sul totale dei senza lavoro.
Lo si apprende dal rapporto dedicato all’Italia e rientrante nella serie ‘Oecd360’, che riguarda con volumi monografici le varie economia dell’area.
Dal 2007 al 2013 la quota di disoccupati di lunga durata sul totale dei disoccupati è salita nel nostro Paese dal 45% a quasi il 60%, una percentuale superata solo da Irlanda, Grecia e Slovacchia, fanalino di coda con un dato superiore al 70%.
Dall’altro lato della classifica si trova la Corea del Sud, dove il fenomeno della disoccupazione di lunga durata sarebbe, secondo i dati, pressochè inesistente.
Tasse.
In Italia il gettito fiscale al 2011 risulta pari a 950 miliardi di dollari circa ai valori correnti, oltre il doppio della media Ocse, pari a poco più di 400 miliardi di dollari.
Nel gettito fiscale italiano la voce prevalente è costituita dai contributi per la previdenza sociale (31,2%), seguita dalle imposte sul reddito e sui profitti (26,8%) e dalle imposte su beni e servizi (26,1%), che sono invece la principale fonte di gettito nella media Ocse, con il 32,9% (seguono i contributi per la previdenza sociale al 26,2% e le imposte sul reddito e sui profitti al 24,4%).
Ricchi e poveri.
Nonostante un reddito medio disponibile corretto pro capite delle famiglie, pari a 24.724 dollari all’anno, sia superiore alla media Ocse (23.938 dollari l’anno), in Italia “c’è un notevole divario tra i più ricchi e i più poveri”, dice il rapporto. “Il 20% più ricco della popolazione”, si legge nel rapporto, “guadagna quasi sei volte di più del 20% più povero”.
Famiglie.
Nel 2012 il debito delle famiglie italiane è salito al 94,2% del reddito disponibile, una drastica impennata rispetto al 2000, quando il dato si attestava poco al di sotto del 60%. In contemporanea, aggiunge l’organizzazione di Parigi, si è assistito a un forte calo del risparmio delle famiglie, sceso al 3,6% del reddito disponibile nel 2012, contro il 10% circa del 2006.
Vita-lavoro.
Le donne italiane hanno difficoltà  nel conciliare famiglia e lavoro, osserva l’Ocse. “Il 58% della popolazione italiana tra i 15 e i 64 anni ha un lavoro retribuito, dato inferiore alla media Ocse del 65%”, si legge nel rapporto, “gli uomini occupati sono circa il 68%, mentre le donne il 48%; questa differenza indica che le donne hanno difficoltà  a conciliare il lavoro e la famiglia”.

argomento: denuncia | Commenta »

ABBIAMO 12 MILIARDI DELLA UE: O LI SPENDIAMO NEL 2015 O LI PERDEREMO

Maggio 4th, 2015 Riccardo Fucile

FONDI COMUNITARI: UTILIZZATI SOLO 35 MILIARDI SUI 47 A DISPOSIZIONE

L’Italia ha utilizzato 35,4 miliardi di euro dei 47,3 messi a disposizione dai Fondi strutturali, pertanto, dobbiamo ancora utilizzare 12 miliardi di euro da spendere entro dicembre 2015.
Lo rileva la Cgia di Mestre. La maggior parte di questi 47,3 miliardi di euro arriva dall’Europa e fanno parte della Programmazione 2007-2013.
Inoltre, si segnala che l’incidenza dei finanziamenti utilizzati fino ad ora sul totale dei contributi assegnati, che include anche il cofinanziamento nazionale, ha raggiunto il 74,8 per cento.
“Per non perdere 12 miliardi di fondi europei e nazionali – segnala il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – dovremo spenderli e rendicontarli entro la fine del 2015, scadenza che difficilmente l’Ue prorogherà . Alla luce del fatto che nel 2013 abbiamo rendicontato 5,7 miliardi e nel 2014 attorno ai 7,5, appare difficile che nei pochi mesi che rimangono alla fine di quest’anno riusciremo a spendere e a contabilizzare tutta questa dozzina di miliardi”.
L’elaborazione della Cgia, comunque, è proseguita analizzando il contributo finanziario netto allo sviluppo di tutti i paesi dell’Ue.
Nel periodo 2007-2013, l’Italia, ad esempio, ha versato a Bruxelles 109,7 miliardi di euro e ne ha ricevuti, attraverso i programmi comunitari, 71,8.
“Nel rapporto dare/avere con l’Ue – conclude Bortolussi – in questo settennato abbiamo registrato un saldo negativo di 37,8 miliardi di euro. Dopo la Germania, il Regno Unito e la Francia, siamo il quarto contribuente netto a garantire l’azione dell’Unione. Se, invece, prendiamo come parametro di riferimento il dato pro-capite, sono i paesi nordici a guidare la graduatoria, mentre l’Italia scivola all’undicesimo posto, con uno sforzo economico per residente pari a soli 623 euro”.
Analizzando la differenza assoluta tra le risorse versate all’Unione e quelle accreditate a ciascun Stato dell’Ue tra il 2007 e il 2013, il maggior contributore è la Germania, con 83,5 miliardi di euro.
Seguono il Regno Unito, con 48,8 miliardi, la Francia, con 46,5 miliardi e l’Italia con 37,8.
Se, invece, prendiamo come termine di raffronto il dato pro-capite, il maggior sostenitore dell’Ue è il Belgio, con 1.714 euro.
Immediatamente dopo scorgiamo i Paesi Bassi (1.569 euro), la Danimarca (1.346 euro), la Svezia (1.195 euro), la Germania (1.034 euro), il Lussemburgo (997 euro), il Regno Unito (759 euro), la Francia (707 euro), la Finlandia (689 euro), l’Austria (674 euro), l’Italia (623 euro) e Cipro (197 euro).
Tutti gli altri 17 Paesi, invece, sono percettori netti, ovverosia hanno ottenuto più di quanto hanno versato a Bruxelles.
Uno spagnolo, ad esempio, ha ricevuto 355 euro, un polacco 1.522 euro, un portoghese 2.100 euro e un greco 2.960 euro.

argomento: Europa | Commenta »

INTERVISTA A LUCA CASARINI: “RIVOLTA IDIOTA E INUTILE, QUELLI SONO ANDATI IN PIAZZA PER UNA FOTO”

Maggio 3rd, 2015 Riccardo Fucile

“UNA RIVOLTA FINTA E AUTOREFERENZIALE, SONO SOLO I FIGLI DELLA SOCIETA’ DELLO SPETTACOLO”

“I protagonisti la chiamano rivolta, ma la vera rivolta è quella di Baltimora, degli indignados spagnoli, dei migranti di Rosarno. A Milano invece è andato in scena un capolavoro al contrario: una guerriglia urbana idiota, inutile, autoreferenziale, controproducente e senza consenso sociale che è riuscita a dare torto a quelli che avevano ragione nel contestare l’Expo”.
Luca Casarini, ex leader del Disobbedienti al G8 di Genova, ora è un dirigente di Sinistra ecologia e libertà  e non fa più parte dei movimenti ma si sente ugualmente “amareggiato” e incredulo per quanto accaduto durante il corteo No Expo del 1 maggio.
E punta il dito contro gli incappucciati che hanno organizzato “una azione demenziale a uso e consumo dei fotografi e della società  dello spettacolo. I cittadini che potrebbero stare idealmente dalla loro parte non capiscono cosa sia successo anche perchè non viene spiegato il significato politico”.
Da esperto di cortei e mobilitazioni, cosa ha letto nella piazza di Milano?
Un capolavoro, e lo dico naturalmente in senso ironico. Sono riusciti a mettere dalla parte del torto coloro che hanno ragione. Perchè una cosa è chiara: dopo la guerriglia del 1 maggio le grandi ragioni dei No Expo sono state messe all’angolo non dalla repressione del potere o dalla forza dei media, bensì dal senso comune delle persone alle quali quel movimento dovrebbe rivolgersi. In questo momento tutto il Paese schifa quelle ragioni, mentre un evento ipocrita come l’Expo ha ricevuto consenso e ammirazione.
Gli antagonisti hanno scritto che non è più il tempo dei social forum e cioè della non-violenza. E che Baltimora, Atene, Istanbul sono dietro l’angolo. Casarini a sorpresa si schiera contro i riot?
Vorrei chiarire che la mia è una posizione personale dato che non faccio più parte dei movimenti, e soprattutto venerdì non c’ero. A me pare chiaro, però, che Milano non c’entra niente con Baltimora o con gli indignados spagnoli che poi hanno dato vita a Podemos. Le rivolte vere fanno parte di movimenti di popolo che trovano consenso nella società , e la stessa mamma di Baltimora è dentro quel movimento: vuole portare a casa il figlio perchè ha paura che la polizia lo uccida, non certo perchè pensa che sia un “pirla”, come ha affermato il padre del ragazzo andato in tv a favore dei “black bloc”.
Se non è stata una rivolta disperata, un conflitto sociale, allora cos’è stata Milano?
Hanno mandato in onda, perchè di questo si tratta, una rivolta iper-spettacolare, iper-identitaria, avulsa da qualsiasi ragionamento sociale, a uso e consumo della società  dello spettacolo. Mi piace la definizione dello scrittore Christian Raimo, riot porn, la pornografia della devastazione urbana, migliaia di foto che vengono immediatamente condivise sui social, video ripresi dalle diverse angolazioni, protagonisti vestiti come fosse un grande film. Il risultato è un’orgia mediatica dove alla fine chi fa la voce grossa sono le multinazionali sponsor dell’Expo e la destra estrema, tutto a detrimento delle persone che davvero avrebbero bisogno di protestare e cambiare le cose. L’avevo già  detto dopo la mobilitazione degenerata con gli scontri del 15 ottobre 2011: questi sono i nostri nemici, non rispettano gli altri manifestanti e privatizzano il diritto al dissenso. Questo è un aspetto molto di destra.
Perchè i ribelli di Milano non hanno il diritto di sentirsi parte di una rivolta sociale?
I protagonisti delle rivolte sono visibili e riconoscibili: sono per esempio i migranti di Rosarno che si ribellano alla schiavitù, oppure gli operai che a Bruxelles protestano contro le condizioni di lavoro. Qui siamo in presenza di figuranti che pensano di ribellarsi al posto di qualcun altro, ma al termine dell’azione rimangono in silenzio, non hanno il coraggio di rivendicare queste azioni e di spiegare perchè hanno scelto questa modalità . Se si intervistassero precari, casalinghe e disoccupati per chiedere loro se si sono sentiti rappresentati dalla giornata di Milano o se hanno capito cosa sia successo, sicuramente esprimerebbero schifo o sconcerto perchè non si sentono coinvolti. E questo è davvero il paradosso più incredibile.
Perchè le mobilitazioni di piazza non attirano più molta gente come un tempo?
Siamo credo al punto più basso della partecipazione sociale alle proteste, e questo mi rende incredulo e amareggiato. Siamo in un mondo dove 1 miliardo di persone soffre la fame, viviamo in una Italia dove il lavoro è precario, la disoccupazione alle stelle, 10 milioni di italiani a rischio povertà  e un milione e mezzo di bambini già  poveri. Eppure queste ragioni vengono cancellate da una azione identitaaria e ideologica che non prende in considerazione le conseguenze: una di queste è aver offerto a Matteo Renzi e a Matteo Salvini una occasione d’oro per schiacciare l’opposizione.
Sono figli di papà , come dice Renzi?
Renzi non viene da una famiglia operaia, perciò potrebbe evitare commenti. Io penso siano più figli di questa società  malata.
Rinnega le azioni disobbedienti, la violazione della zona rossa, l’azione anche distruttiva?
Ho imparato a disobbedire a leggi ingiuste nella campagna di Comiso contro i Cruise, nel 1983. I blocchi e le azioni di disobbedienza fanno parte delle lotte sociali ma devono trovare il consenso delle persone per le quali stai lottando. Questo accade per esempio con i No Tav, un vero movimento di popolo. Questo aspetto mi è parso completamente assente a Milano il 1 maggio. C’è anche da dire che un corteo completamente pacifico non arriva nemmeno sui giornali, così come non arriva ai giornali il messaggio che una vetrina rotta è nulla in confronto alle vere devastazioni compiute dalle multinazionali ai danni delle popolazioni povere.
Come si è comportata la polizia?
All’opposto del G8 di Genova e dunque molto meglio, a livelli nordeuropei. Io continuerò a battermi sempre per far comprendere la differenza tra una vetrina rotta e la vita di una persona, è una battaglia di tutti i democratici.
Dopo il 1 maggio milanese i movimenti sociali in Italia sono morti? Esisterà  solo il riot?
Il movimento oggi ha una grande responsabilità  perchè deve fare una scelta netta e far capire con chi vuole stare. Allo stesso tempo deve convincere chi può essere suo amico a non cadere nei paradossi: non ha senso lamentarsi della precarietà  e del lavoro malpagato e poi andare a fare volontariato all’Expo, che non è certo una organizzazione no-profit.
Non fa più parte dei movimenti ma perchè non è sceso in piazza con i No Expo?
L’Expo non è un summit come il G8 dei potenti, dura sei mesi e al suo interno troveranno voce anche i Sem Terra, Via Campesina e Vandana Shiva. Continua a essere una kermesse ipocrita che darà  voce anche ai Paesi che affamano i loro cittadini, ma il 1 maggio ho ritenuto più giusto stare a Pozzallo, nella cittadina siciliana che accoglie migliaia di profughi. A proposito di azioni disobbedienti, sono rimasto colpito dalle realtà  cattoliche che si mettono in gioco concretamente per aiutare persone vittime di una tragedia che si consuma nell’indifferenza europea. Ho conosciuto sacerdoti che nascondono i profughi per non costringerli a essere portati in luoghi indesiderati. Ecco, questo mi pare un terreno concreto dove costruire un’altra società .

(da “Huffingtonpost”)

argomento: denuncia | Commenta »

ALLA FESTA DEL RICICLATO, RENZI PRENDE DI TUTTO

Maggio 3rd, 2015 Riccardo Fucile

DALLA PUGLIA ALLA LIGURIA, GLI ASPIRANTI GOVERNATORI DEL PD PRESENTANO LISTE ZEPPE DI EX FORZISTI E TRANSFUGHI VARI…   E TRA INDAGATI E STRANI MEDIATORI, È GIà€ PARTITO DELLA NAZIONE

Si scrive Regionali, si legge fiera del riciclato. Se ci scappa, pure indagato.
Le amministrative del prossimo 31 maggio saranno anche e soprattutto prove tecniche di partito della Nazione.
L’oasi (o miraggio) che ha attirato centinaia di ex forzisti e transfughi vari sulle zattere degli aspiranti governatori renziani. Perchè l’importante è seguire il vento: di Matteo.
Puglia, tutti con il turbo-renziano
Michele Emiliano, ex sindaco di Bari, è un renziano della prima ora. Non può che vincere, grazie anche al disastro nel centrodestra, spaccatosi in due candidati (il fittiano Francesco Schittulli con i dissidenti di Fi, Ap e Fratelli d’Italia; Adriana Poli Bortone sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e Pli).
Ma in politica è sempre meglio non rischiare, devono aver pensato nel Pd.
Così nella Puglia delle 19 liste e dei quasi mille candidati per 50 posti da consigliere, il carro del favoritissimo Emiliano è stipato di transfughi dal centrodestra.
Si parte con Euprepio Curto, originario di Francavilla Fontana (Brindisi): in gioventù nel Msi, poi transitato in An (per cui fu anche senatore), quindi approdato all’Udc, che in Puglia sostiene Emiliano.
Alleanza naturale, secondo Curto: “Nessuno scandalo, non si può non tenere conto delle specificità  regionali” spiegava qualche settimana fa.
Nel 2003, quando Repubblica lo intervistò per fargli notare che aveva fatto assumere due suoi nipoti nel municipio di Francavilla Fontana, rispose serafico: “Sono gli unici due miei parenti assunti, due su 27, meno del dieci per cento”.
Abbonda di senso pratico anche Saverio Tammacco, già  capogruppo di Fi a Molfetta, ora “tra i 50 campioni dei Popolari”, il raggruppamento simil-democristiano formato da Udc, Centro democratico e Realtà  Italia per sostenere Emiliano.
Tammacco ha lasciato Forza Italia, spiegando: “Sto con Emiliano perchè ho aderito alla sua linea di rinnovamento”. Fi l’ha presa malissimo.
Ma si sono arrabbiati in parecchi anche a sinistra: dal sindaco di Molfetta Paola Natalicchio (Sel) ai Giovani Democratici, fino all’assessore regionale Guglielmo Minervini (Pd), che l’ha scritto chiaro: “Con Tammacco siamo in un’inquietante zona grigia”. Indignazione inutile.
A bordo è salito anche Francesco Spina, presidente della Provincia Bat (Barletta, Andria e Trani) per il centrodestra.
A metà  aprile ha annunciato il sostegno ad Emiliano, minacciando le dimissioni. È rimasto al suo posto , e ora coordina le liste civiche locali in appoggio all’ex pm. Operazione benedetta da Luca Lotti, stando all’Huffington Post. Si era mosso molto prima invece Paolo Mongiello, ex capogruppo del Pdl nella Provincia di Foggia. A novembre aveva fondato Casa Emiliano, per sostenere l’ex pm nelle primarie del centrosinistra.
E anche per sfuggire alle epurazioni del centrodestra locale.
Liguria, soccorso azzurro alla pupilla di Burlando
Nella Liguria dove le primarie hanno spaccato il Pd come una mela, la renziana Raffaella Paita ha coagulato su di sè una pletora di ex forzisti.
Come in Puglia, molto ha giocato lo sfarinamento nel centrodestra, freddo verso il candidato berlusconiano Giovanni Toti. Il resto lo ha fatto Claudio Burlando, mentore e primo sponsor della Paita: in ottimi rapporti con i sodali di Cladio Scajola, l’ex uomo fortissimo di Forza Italia, “signore” di Imperia.
E allora, ecco il soccorso (ex) azzurro per l’assessore regionale, indagata per omissione di atti d’ufficio, concorso in disastro colposo e omicidio colposo per l’alluvione del 2014 a Genova.
Per trovarne prova basta leggere i candidati della lista “Liguria Cambia”, movimento fondato dal sindaco di Imperia Carlo Capacci che dopo una dura trattativa ha scelto di appoggiare la Paita.
Spicca subito il nome di Luca Lanteri, ex vicesindaco di Imperia per il Pdl, a suo tempo vicinissimo a Scajola. Nel 2013 Lanteri è diventato uno dei referenti di “Big bang Liguria riformista”, associazione dichiaratamente renziana, dimostrando gran fiuto.
È un ottimo navigatore anche il capolista a Genova di “Liguria cambia”, Armando Ezio Capurro: consigliere regionale uscente, indagato per le spese pazze in Regione. L’avviso di garanzia ne aveva messo in bilico la candidatura: ma alla fine è rimasto dentro.
Proprio come un altro indagato per le spese fuori controllo, l’ex Udc Massimo Donzella: vicepresidente del Consiglio regionale, candidato dal Pd a Imperia.
E sempre nel Ponente per la Paita correrà  anche Giuseppe Argirò, ex amministratore delegato della Porto di Imperia Spa (di cui nel gennaio scorso la Corte di Appello di Genova ha revocato il fallimento). Scajola-no doc, Argirò spiega: “La mia è una scelta civica come candidato indipendente, legata ad un progetto amministrativo e territoriale”.
Veneto, camicie verdi per Lady Like
Regione che vai, transfuga che trovi. In Veneto, la renziana Alessandra Moretti ha incassato l’appoggio della lista “Uniti per il Progetto Veneto Autonomo”, organizzata dall’ex leghista Santino Bozza.
Consigliere regionale, Bozza venne espulso dal Carroccio nel 2013, per aver contestato la linea dell’allora segretario regionale Flavio Tosi e aver presentato un esposto che dette il via all’inchiesta sui rimborsi. “Non sono un traditore, è la Lega che ha tradito il suo mandato” sostiene ora.
Alcuni lo ricordano per un’intervista a La Zanzara nel 2012, in cui dichiarò: “I gay? Purtroppo esistono: sono malati, diversi, sbullonati. Se li vedo baciarsi, sputo a terra per lo schifo”.
Nella civica per la Moretti c’è anche Gianluca Panto, ex candidato presidente per il Partito Nasional Veneto nel 2010.
Che ora celebra: “Questo progetto ha avuto un approdo nel centrosinista”.
Appunto.

Luca De Carolis
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Partito Democratico, PD | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.800)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (504)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2015
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr   Giu »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL NO AVANTI DI 5 PUNTI. L’ISTITUTO “IXÈ” CERTIFICA IL SORPASSO DEL “NO” (TRA IL 51,3-54,3%) SUL “SÌ” (45,7-48.7%) . LA PERCENTUALE DEI CITTADINI CHE HANNO INTENZIONE DI ANDARE A VOTARE È DEL 46%
    • “LA POLITICA ECONOMICA DI TRUMP È UN FALLIMENTO MISERABILE”. JOSEPH STIGLITZ, PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA: “IL PRESIDENTE CERCHERÀ DI FARE TUTTO CIÒ CHE PUÒ. NON HA MAI PRESTATO MOLTA ATTENZIONE ALLA LEGGE. POTREBBE IMPORRE ILLEGALMENTE UN’ALTRA SERIE DI DAZI, CHE DARANNO ORIGINE A ELEVATI LIVELLI DI INCERTEZZA E A NUMEROSE SFIDE LEGALI”
    • ESTORSIONI, MINACCE E ARRESTI NON FATTI: LA “DOPPIA VITA” DI CARMELO CINTURRINO, IL POLIZIOTTO ARRESTATO PER L’OMICIDIO DEL PUSHER MAROCCHINO ABDERRAHIM MANSOURI A ROGOREDO
    • MIGRANTI, L’ATTACCO DEI VESCOVI AL GOVERNO: “SCELTE POLITICHE DISUMANE”
    • MENO MALE CHE C’È MATTARELLA A TENERE ALTA L’ATTENZIONE SU NISCEMI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA È ANDATO NEL PAESE CHE DA UN MESE VIVE CON IL FIATO SOSPESO: UN CENTINAIO DI FAMIGLIE HANNO PERSO LE LORO CASE PER SEMPRE, ALTRE NON SANNO QUANDO POTRANNO RIENTRARE
    • IL GRANDE VINCITORE DEI GIOCHI DI MILANO-CORTINA SI CHIAMA GIOVANNI MALAGO’: L’EX PRESIDENTE DEL CONI (A CUI IL GOVERNO MELONI HA NEGATO LA PROROGA DEL MANDATO) SI GODE IL SUCCESSO E INVITA A NON BRUCIARE LE TAPPE SULLA CANDIDATURA OLIMPICA DI ROMA NEL 2040
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA