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RIUNIONE VERTICI M5S A CASA DI GRILLO, SCARICATO SALVINI: “NON E’ PIU’ CREDIBILE”

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

LA NOTA FINALE FIRMATA DA TUTTI I BIG DEL M5S CHIUDE A UN RITORNO CON LA LEGA

Porta chiusa a un ritorno con Salvini e con la Lega e addio alla maggioranza gialloverde.
Beppe Grillo, a due giorni dal discorso in aula del premier Conte, ha tenuto nella sua villa a Marina di Bibbona (Livorno) un vertice con Roberto Fico e Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Davide Casaleggio.
Lo rivela in esclusiva il quotidiano il Tirreno, che sul sito pubblica anche una foto che ritrae l’arrivo del presidente della Camera.
Al termine dell’incontro, il Movimento dirama una nota: “Tutti i presenti, si legge in una nota, si sono ritrovati compatti nel definire Salvini un interlocutore non più credibile. Prima la sua mossa di staccare la spina al governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità , fanno di lui un interlocutore inaffidabile, dispiace per il gruppo parlamentare della lega con cui è stato fatto un buon lavoro in questi 14 mesi”.
All’incontro hanno preso parte anche i capigruppo M5s di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli e la vicepresidente di Palazzo Madama, Paola Taverna. Grillo è stato il primo nel Movimento ad abbattere l’antico tabù.
Pur di fermare “i barbari” ha dato l’ok a un governo Pd-M5S.
Quasi una sconfessione per Luigi Di Maio, che Salvini – oggi atteso in Versilia e a Massa –   dopo aver scatenato la crisi di governo è tornato a inseguire. “O governo o voto”, ha ribadito il leader leghista oggi in una diretta Facebook.
Intanto, domani, Luigi Di Maio, incontrerà  tutti i parlamentari M5s.
Che cosa succederà  domani pomeriggio in assemblea? Lo stato d’animo di M5s non muta, viene ribadito.
Basta con il leader della Lega, Matteo Salvini, considerato un traditore, e, quanto al Pd, nessuna apertura formale dai vertici, mentre la base riflette sulla possibilità  che vi siano possibilità  di un nuovo governo che porti avanti le battaglie storiche di M5s.

(da agenzie)

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“PERCHE’ NOI NO?”: ORA BERLUSCONI POTREBBE ABBANDONARE SALVINI E FAR PARTE DI UN GOVERNO ISTITUZIONALE

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

GIANNI LETTA RICUCE MENTRE RENZI LODA IL CAVALIERE

Nel grande risiko della crisi istituzionale più folle della storia della Repubblica italiana rispunta un attore che è stato protagonista della scena degli ultimi 25 anni: Gianni Letta.
Da giorni il fidatissimo consigliere del Cavaliere di Arcore, nonchè regista di ogni cosa che riguardi i palazzi della politica, ogni qualvolta si ritrova davanti a Silvio Berlusconi ripete con insistenza: “Silvio ragiona, se il Governo che nascerà  sarà  istituzionale per quale motivo noi non dovremmo appoggiarlo?”.
L’attivismo di Letta è felpato. Ogni sua mossa, seppur sotto traccia, va in una sola direzione: isolare Matteo Salvini e costruire un ponte con quell’ala renziana del Pd che invoca la nascita di un esecutivo istituzionale.
In questo contesto da giorni Matteo Renzi imperversa nelle reti del Biscione.
Dal Tg5, qualche giorno fa, l’ex sindaco di Firenze ha scelto di lanciare “l’esecutivo no tax” per scongiurare l’aumento dell’Iva e per rilanciare il Paese dopo “i disastri delle politiche salviniane”. E non è certo un caso se oggi dalle colonne del Giornale lo stesso Renzi elogia il senso istituzionale del Cavaliere. “Di fronte alla sguaiata schizofrenia di Salvini, Berlusconi è un rassicurante uomo delle istituzioni. In Ue Salvini è un appestato come la Le Pen, mentre Berlusconi siede in una casa politica centrale”.
Parole che saranno state gradite da chi, come l’ex premier azzurro, da sempre sostiene che Renzi sia un talento naturale della politica italiana. E allora perchè non cedere alla proposta dell’amico-consigliere Gianni che gli suggerisce di scendere in campo per un esecutivo istituzionale?
Il Cavaliere è capace di grandi capriole, non solo per l’interesse nazionale, ma soprattutto per tutelare gli interessi aziendali, da sempre il grande assillo di Arcore.
In passato, ad esempio, lo ha fatto quando nacque il governo di Enrico Letta, e poi come non ricordare il celebre Patto del Nazareno che spianò la strada all’Opa di Renzi su Palazzo Chigi. Per finire con la formazione dell’esecutivo gialloverde, quando fu il Cavaliere a dare il lasciapassare a Salvini.
Sia come sia nei giorni scorsi 30 parlamentari azzurri hanno bussato alla porta di Renzi offrendosi come gamba “responsabile”.
Insomma, rischia di spaccarsi Forza Italia che ora si trova davanti a due scenari: una lunga fase di opposizione oppure il ritorno al centro della scena dalla tolda di comando del Governo.
Non a caso, raccontano di un Berlusconi tentato, mentre nel suo salotto rimbombano i consigli di Gianni Letta: “Silvio ragiona, se il Governo che nascerà  sarà    istituzionale per quale motivo noi non potremmo appoggiarlo?”.

(da “Huffingtonpost”)

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COME SALVINI HA PRESO PER IL CULO PURE BERLUSCONI, MELONI E TOTI

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

NON RISPONDE NEANCHE PIU’ AL TELEFONO DOPO AVERLI ILLUSI

Nessuno sa come finirà  questa crisi ma ad oggi c’è qualcuno che ha già  perso la faccia in questa storia: si tratta di Silvio Berlusconi e di Giorgia Meloni.
Matteo Salvini, che all’inizio aveva annunciato di voler andare da solo alle elezioni, si è tirato dietro Fratelli d’Italia e Forza Italia promettendo una corsa insieme del centrodestra alle elezioni politiche che credeva di aver già  ottenuto.
Quando si è reso conto che non sarebbe andata così, ha dato buca a entrambi lasciandoli all’oscuro delle svolte come la decisione di votare il taglio dei parlamentari e continua ancora oggi a giocare da solo sul tavolo della crisi.
E gli altri due, lasciati con il cerino acceso in mano, cominciano a rendersi conto della questione.
Racconta oggi Ugo Magri su La Stampa:
Niccolò Ghedini e Licia Ronzulli, bollati dagli avversari interni come «quinte colonne» leghiste, hanno chiesto al Cav di interrompere i rapporti con Salvini visto che quello nemmeno si degna di rispondere al telefono. Lascia squillare una, due, dieci volte; gli mandano messaggini, e fa finta di niente. Sono giorni che da Arcore provano a contattarlo. Hanno chiamato il fido Giorgetti per sapere come mai, ma perfino lui ha perso i contatti, non sente Matteo da prima di Ferragosto.
Il bello è che Salvini si comporta nello stesso identico modo con gli altri alleati di centrodestra. Comunicazioni zero con Giorgia Meloni e i suoi Fratelli d’Italia, snobbati senza un perchè. Completamente sparito dai radar di Giovanni Toti, nonostante il governatore della Liguria si sia lanciato nell’avventura di Cambiamo! (il suo nuovo movimento) con la benedizione del leader leghista e forse qualcosa di più.
Magri descrive anche la buca data da Salvini a Berlusconi personalmente:
Se tornasse sui suoi passi sarebbe una beffa, soprattutto per Berlusconi che si era illuso una settimana fa, e non gli erano venuti dubbi quando Salvini si era fatto vivo per annunciargli la crisi proponendogli di vedersi alle 11 di martedì, nella residenza romana di via del Plebiscito.
All’ex premier non pareva vero, «addirittura verrà  lui qui da me e non io da lui»; ma tanta voglia aveva di incontrare Salvini, che l’uomo era calato a Roma con un giorno di anticipo per riunire i fedelissimi, e tutti insieme a fare progetti su cosa chiedere nella trattativa con la Lega, dove puntare i piedi per portare a casa gli stessi parlamentari attuali, nonostante in un anno Forza Italia si sia dimezzata.
Come è andata a finire si sa: scoccano le 11 di martedì ma Salvini non si presenta; a mezzogiorno nemmeno. Chiama solo dopo l’una, mentre Berlusconi e i suoi sono già  a tavola; tira fuori qualche scusa, tipo «non ho fatto in tempo, mi dispiace»; il Cav non si arrende, «potremmo vederci nel pomeriggio o stasera»; quell’altro bofonchia qualcosa tipo, «tranquillo, non mancherà  occasione» e riattacca.

(da “NextQuotidiano”)

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LA SPAGNA DENUNCIA SALVINI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’AJA PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E DELLA CONVENZIONE DEL MARE

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

LA NOTA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI SPAGNOLO… SOLO IN ITALIA NON SIAMO IN GRADO DI FAR SBARCARE 100 DISPERATI, SALVO CHE NON ARRIVINO DA SOLI COME IERI SERA… SIAMO LA BARZELLETTA DEL MONDO

“Il governo spagnolo considererà  la possibilità  di agire davanti all’Unione europea o alle istituzioni per i diritti umani e il diritto marittimo internazionale contro l’atteggiamento del governo italiano, in merito allo sbarco di migranti a bordo dell’Open Arms”, ha fatto sapere il ministero degli Esteri spagnolo, in un comunicato. Fonti diplomatiche, citata dal quotidiano El Pais, hanno assicurato che la questione verrà  affrontata nella prossima riunione dei ministri dell’Interno della Ue, alla quale parteciperanno sia lo spagnolo Grande-Marlaska che Salvini, e non hanno escluso che la vicenda possa finire alla Corte dell’Aja.
A detta delle fonti, l’atteggiamento del ministro italiano rappresenta una flagrante violazione della Convenzione del mare e del diritto internazionale.

(da agenzie)

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SINDACO LEGHISTA SCRIVE POST CONTRO UN TUNISINO, MA ERA LA VITTIMA DEL REATO

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

“A CALCIONI NEL SUO PAESE”: PECCATO CHE L’AUTORE DEL REATO FOSSE UN ITALIANO CHE HA INCENDIATO L’AUTO DI UN TUNISINO… IL SINDACO HA INVERTITO LA NOTIZIA, POI CANCELLA IL POST FALSO E RAZZISTA

La smania da clic – e della ricerca di emulazione del proprio leader – porta a fare errori. E, poi, a doversi scusare. E’ quello che è accaduto ad Andrea Cassani, sindaco leghista di Gallarate, nel Varesotto. Che, ieri, riporta sul suo profilo ufficiale su Facebook la notizia di un incendio doloso a un’auto nella sua città  con il commento: “Tunisino dà  fuoco ad auto per passare il tempo: succede anche questo in Italia, dove un sessantenne tunisino, siccome si annoiava, ha incendiato un’auto. In un mondo giusto quest’uomo dovrebbe ripagare l’auto e poi essere riaccompagnato a calcioni nel sedere nel suo paese d’origine. In Italia andrà  a finire che non farà  nemmeno un giorno di carcere e non caccerà  nemmeno un euro per ripagare i danni”.
Post, in pieno stile salviniano, con crocette e maiuscole per dare risalto alla ‘notizia’ e hashtag conseguenti, ovvero “immigrazione, lega, salvini”.
Peccato che, come ha subito denunciato il Pd, la notizia fosse falsa, o meglio, fosse ribaltata: è stato un 60enne italiano, con problemi psichici, a dare fuoco all’auto di un cittadino tunisino. Vittima, quindi, non autore dell’atto doloso.
Il post, è stato subito rimosso, ma siccome il Web non perdona, qualcuno aveva già  fatto lo screenshot della frase, come racconta il quotidiano La Prealpina.
Il Pd di Gallarate, infatti, attacca: “Mostrando qualche limite nella comprensione dei testi scritti, Cassani legge di un sessantenne con problemi mentali che dà  fuoco all’auto di un tunisino. E lui cosa fa? Trasforma la vittima in carnefice e confonde un malato psichiatrico con un delinquente: per Cassani è difficile leggere mentre il suo nutrito ufficio stampa è in vacanza!”.
A distanza di qualche ora – ma questa volta dal suo profilo privato, il sindaco ha scritto un lungo post attaccando chi aveva fatto notare il suo errore e i giornali (ancora una volta in stile Salvini), come se l’errore commesso fosse di poco conto: “Ho riconosciuto che ho letto male una notizia e dopo aver scritto un post sbagliato l’ho rimosso in 6 minuti. E che succede? Apriti cielo, le opposizioni ferragostane, più attente a seguirmi su Facebook che alle loro vacanze, non vedevano l’ora di potermi attaccare…haters di professione idem…ma il clou lo raggiunge la carta stracciata che delle notizia false, dei finti scoop a pagamento ci campa che mi condanna per aver scritto un post errato (cancellato dopo 6 minuti, con l’ammissione di aver sbagliato). Se i detrattori si scagliano su di me per un commento (errato) ad una notizia significa che dal punto amministrativo in 3 anni non avete trovato nulla da contestare con tanta enfasi; se le notizie vengono viste così rapidamente e da tante persone su Facebook, la carta stracciata di un certo tipo avrà  vita breve”.

(da agenzie)

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ECCO PERCHE’ LA SPAGNA HA CONCESSO UN PORTO SICURO ALLA OPEN ARMS ANCHE SE NON E’ DI SUA COMPETENZA

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

QUELLO CHE SALVINI NASCONDE: LA SPAGNA OPERA SALVATAGGI NEL MEDITERRANEO OCCIDENTALE (CINQUE VOLTE IN PIU’ DELL’ITALIA), NEL TRATTO LIBICO LA COMPETENZA E’ DI ITALIA E MALTA… PER OPEN ARMS IL PORTO SICURO E VICINO E’ E RIMANE LAMPEDUSA

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, lo ha ripetuto più volte: “La Open Arms poteva andare in Spagna”, Paese di cui batte bandiera.
In realtà , se il governo di Pedro Sanchez ha concesso soltanto oggi un porto sicuro alla nave, che da 17 giorni si trova in mare, le responsabilità  sono proprio della prova di forza di Salvini e della sua politica contro i migranti.
La Spagna ha infatti tolto l’autorizzazione alla Open Arms a svolgere attività  di ricerca e soccorso già  sei mesi fa.
Questo perchè il governo spagnolo, attraverso la sua guardia costiera, si fa carico di salvare e portare a terra i migranti che cercano di raggiungere l’Europa attraverso la rotta occidentale.
Non a caso Sanchez scrive infatti oggi, nell’offrire Algeciras alla Open Arms, “l’inconcepibile risposta delle autorità  italiane, e in particolare del suo ministro dell’Interno Matteo Salvini, di chiudere tutti i suoi porti e le difficoltà  esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria”.
Sanchez di fatto ricorda che quest’anno la Spagna ha già  salvato e accolto 15.000 migranti, un numero cinque volte maggiore rispetto a quelli accolti dall’Italia.
Inoltre, quando Madrid ha tolto l’autorizzazione alle attività  della Open Arms ha motivato il provvedimento (e le multe fino a un milione di euro che comminerebbe in caso di inosservanza) come reazione alla chiusura dei porti italiani.
La Spagna, di fatto, ha voluto mandare un segnale all’Italia ma soprattutto alla Ue, per ribadire che accoglie molte più persone rispetto all’Italia e che non intende farsi carico delle persone sulla rotta del Mediterraneo centrale, perchè già  impegnata su quella occidentale.
Madrid sa anche quanti giorni di navigazione separano Lampedusa e la rotta del Mediterraneo centrale dai suoi porti e con la sua apertura sottolinea che è più naturale che le navi che operano in quell’area devono naturalmente dirigersi verso l’Italia.
Il governo spagnolo vuole sottolineare inoltre che il meccanismo di suddivisione europea dei migranti non è mai stato applicato alla rotta spagnola, perciò si rifiuta di dover pensare anche alle persone che vanno verso l’Italia.

(da agenzie)

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OPEN ARMS, LA SPAGNA OFFRE LA POSSIBILITA’ DI SBARCO AD ALGECIRAS, SOLUZIONE IMPRATICABILE, SETTE GIORNI DI NAVIGAZIONE IMPOSSIBILE PER LE CONDIZIONI A BORDO

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

QUATTRO PROFUGHI SI GETTANO IN MARE PER RAGGIUNGERE A NUOTO LAMPEDUSA, SIAMO NEL CAOS GRAZIE AI CRIMINALI SOVRANISTI… SANCHEZ ATTACCA SALVINI

Il governo spagnolo si è reso disponibile a fare attraccare la Open Arms nel porto di Algeciras. ”Da Lampedusa ad Algeciras ci sono sette giorni di navigazione, è realmente inverosimile poter viaggiare con 107 persone a bordo in queste condizioni”, dice però Roberto Gatti, presidente di Open Arms.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato di aver offerto il porto di Algesiras, in Andalusia, per lo sbarco dei migranti con un tweet. “Ho indicato che il porto di Algeciras sia abilitato per ricevere OpenArms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitarie. È necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e di supporto, che guidi la sfida migratoria con i valori del progresso e dell’umanesimo dell’Ue”
“L’inconcepibile risposta delle autorità  italiane, e in particolare del suo ministro dell’Interno Matteo Salvini – continua Sanchez – , di chiudere tutti i suoi porti e le difficoltà  esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria “.
In realtà , la Spagna non ha aperto i porti, ha derogato   alla legge in una situazione particolare.
Intanto, quanto la situazione sia complicata è confermata dal tentativo di quattro persone di raggiungere la costa a nuoto. I migranti, presi dalla disperazione, si sono infatti tuffati in mare dalla nave, come mostrano le immagini.
Nel diffondere le immagini la ong ha scritto: ” “Non riusciamo più a contenere la disperazione. Non riusciamo più a spiegare. Le parole mancano. Siete dei vigliacchi”. I migranti sono poi stati riportati a bordo.
Il procuratore aggiunto Salvatore Vella, nelle prossime ore, valuterà  la relazione e deciderà  come muoversi: il sequestro della nave e il conseguente sbarco dei 107 migranti rimasti a bordo dopo la discesa a terra dei 27 minori sembra ormai vicino.
Dopo l’ispezione a bordo di ieri, compiuta dagli uomini della Squadra mobile di Agrigento, accompagnati dalla Guardia costiera e da due medici della Sanità  marittima, i pm stanno valutando la situazione sulla reale sostenibilità  delle condizioni igienico sanitarie e sulla reale capacità  dell’equipaggio di garantire la sicurezza a bordo. A preoccupare sono soprattutto le condizioni psicologiche dei migranti, giudicati fortemente provati.
E poi c’è il registro degli indagati, in cui già  domani eventualmente iscrivere i primi nomi quando sarà  stata definita la catena di comando che ha portato a quello che ormai si profila come un sequestro di persona dei migranti, dopo la sentenza del Tar del Lazio che ha sospeso il divieto di ingresso in acque territoriali per la Open Arms in considerazione di quella che già  diversi giorni fa era stata valutata come una situazione di eccezionale gravità .

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

I BAMBINI MUOIONO AFFOGATI E SALVINI PER MOSTRARSI “UMANO” POSTA LA FOTO DELLA FIGLIA

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

IL WEB INSORGE: “STRUMENTALIZZI PURE I BAMBINI”… “USI TUA FIGLIA COME SCUDO UMANO, SEI ALLA FRUTTA CAPITONE”

Ricordate le dure parole contro il giornalista, Valerio Lo Verso, che aveva fatto il suo mestiere e documentato un abuso dei mezzi della polizia di Stato per far fare un giretto al figlio (minorenne) del ministro
Allora, senza mai rispondere alle domande, Capitan Nutella si attestò sulla linea: lasciare i miei figli, non usate i miei figli per la polemica politica.
E poi i riferimenti (sballati) alla Carta di Treviso.
E adesso che accade? Mentre tiene 107 in mezzo al mare per un suo personale capriccio e per fare fino all’ultimo minuto propaganda xenofoba con la falsa equazione immigrati uguale criminali, ha cercato di darsi un tomo umano e di non apparire troppo per quello che è
E così non ha esitato a mettere in rete una immagine che lo mostra con il braccio la figlia piccola e una frase da baci perugina: Prendendo in braccio la mia principessa, tutti gli insulti e le minacce contro di me scompaiono d’incanto.Vi voglio bene Amici.
Un uso talmente strumentale che ha provocato le reazioni indignate di molti utenti che hanno notato come anche in questa occasione abbia usato i social i in maniera discutibile e, tra l’altro, usando anche l’immagine dei figli-
Quindi ti fai scudo con tua figlia
Bambini fuori dalla politica, vero? O è una nana?
Poi chi è che mette in mezzo i bambini? Non ci sperare. Per rispetto alla bambina stavolta non dico niente.
Sei alla frutta eh?
Povera bimba. Usata come scudo umano per raccattare like.
Sei alla frutta capitone
“Lasciamo fuori i bambini dalla politica” (cit.)
La tua è l’unica principessa? Non tiriamo in ballo i bambini, ricordi?
Ma vai a cagare vai!!!!!!!!!!!!!!!!
Bravo, strumentalizza i tuoi figli. sei agli sgoccioli
“Non si utilizzano i bambini nel mezzo della battaglia politica”
stai diventando patetico
Pensa a quanti della stessa età  di tua figlia lasci cuocere sotto al sole per settimane, pensaci qualche volta
Sta raschiando il fondo, domani selfie con la nonna e poi tutti a Medjugorje
Oddio! Ti giochi anche la carta figli adesso!
Usare tua figlia per le tue pagliacciate… È inquietante.
Lascia perde almeno loro.

(da Globalist)

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IL PARROCO LEGHISTA DI SORA ORA SI SCUSA: “NON HO NULLA CONTRO I MIGRANTI, MIE PAROLE DISTORTE, SONO PER ACCOGLIERLI”

Agosto 18th, 2019 Riccardo Fucile

UN ALTRO CUOR DI LEONE (DOPO CHE IL VESCOVO LO AVEVA AMMONITO) CHE CAMBIA IDEA IN 24 ORE… TIENITI LE TUE SCUSE, NON CI FACCIAMO PRENDERE PER IL CULO

L’omelia che non ti aspetti (o forse sì), nella giornata di San Rocco. Lui è don Donato Piacentini, parroco Sora, e ha fatto un passaggio decisamente contestabile nel corso della sua predica nella giornata del santo patronale della cittadina in provincia di Frosinone. «Ma quale persecuzione? — ha affermato — Non è certo quella che subisce chi arriva sui barconi con i telefonini e con le catenine d’oro. Guardiamo la nostra patria, alle persone che hanno bisogno qui».
Il video è stato girato da una persona che si trovava all’omelia ed è stato postato sui social network, diventando virale nel corso della giornata di ieri. In tanti hanno chiesto che siano presi provvedimenti nei confronti di questo sacerdote che, a quanto pare, dall’altare della sua chiesa trasmette un messaggio molto diverso rispetto a quello professato dalla Santa Sede, con Papa Francesco che — invece — è pontefice dell’accoglienza.
Il sacerdote di Sora, don Donato Piacentini, è noto per il suo utilizzo dei social network: sulla sua bacheca Facebook, infatti, compaiono spesso dei post di supporto all’azione del ministro dell’Interno Matteo Salvini, soprattutto sul tema dell’immigrazione.
In passato, sempre attraverso i canali preferiti dal leader della Lega (ovvero i social network) aveva anche provato a mettersi in contatto con lui.
Oggi, tuttavia, dopo che la sua omelia era diventata virale, il parroco sembra fare marcia indietro e chiede scusa: «In merito alla breve predica del giorno 16 agosto in piazza San Rocco e a una frase, a cui è stato attribuiti un valore distorto, tengo a precisare che non sono assolutamente contro gli immigrati, i cui bambini, che sono cristiani, ho inserito benissimo nella catechesi, a moltissimi altri la Caritas parrocchiale e personalmente da molti anni provvediamo gli alimenti vari».
Il parroco, poi, ha continuato: «Vengono pagate le utenze e alcune ricevute, non ritirate, possono essere visionate in parrocchia. Si era voluto mettere l’accento anche sui poveri locali per sottolineare una maggiore attenzione a queste emergenze. Tutto è stato ampliato e trasformato. Se necessario sono pronte le scuse senza che si arrivi ad una strumentalizzazione in qualsiasi campo che non era nelle intenzioni».

(da agenzie)

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