Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
NEL CENTRODESTRA HANNO DATO BUCA 14 SENATORI, ALTRO CHE PRECETTAZIONE… UN CHIARO SEGNALE AL SOVRANISTA RUSSO
La crisi di governo si aprirà formalmente il prossimo 20 agosto. 
Il dato principale che emerge dalla votazione di oggi pomeriggio è che si è delineata una nuova maggioranza in Senato.
Il voto, che si è svolto alle 19, e che ha stabilito sul calendario dei lavori, ha certificato che Salvini e la Lega sono stati battuti: sono state bocciate infatti tutte le mozioni che chiedevano di anticipare la sfiducia al presidente del Consiglio Conte, con 159 voti contro 124.
Da notare che mentre nel centrosinistra i numeri sono stati quelli esattamente previsti, nel centrodestra sono mancati all’appello ben 14 senatori
Non passano dunque le proposte presentate da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Il Carroccio premeva per anticipare la discussione e il voto sulla sua mozione di sfiducia al capo dell’esecutivo a domani pomeriggio, 14 agosto, dopo la commemorazione a Genova delle vittime del crollo del ponte Morandi. Fratelli d’Italia volevano si tenesse il voto nella stessa giornata del 20, mentre Forza Italia avevano chiesto di far riferire Conte in Aula già stasera.
Decisivi i voti del M5S, Partito democratico e Liberi e uguali. Qualche commentatore parla già di una nuova maggioranza, ma è presto per stabilirlo. Oggi pomeriggio durante la conferenza stampa era stato lo stesso Renzi a dare ormai per certa l’esistenza di una nuova maggioranza, che potrebbe far nascere un governo ‘istituzionale’, un governo di responsabili, con dentro Pd e M5S.
Martedì prossimo alle 15, il presidente del Consiglio terrà le sue comunicazioni a Palazzo Madama. È stata dunque confermata la data che era stata fissata ieri, a maggioranza, nella conferenza dei capigruppo.
(da agenzie)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
“SALVINI E’ MINORANZA IN PARLAMENTO, SI DIMETTA E TORNI AI SUOI MOJITO”… “DEMOCRAZIA PARLAMENTARE CONTRO LA DERIVA PAPEETE”… “CHI IMPEDISCE L’INTESA NON PARLI POI DI RISCHIO SALVINI”
“Siamo di fronte a un fatto clamoroso e nella mia veste di ex premier trovo che sia un passaggio che non va sottovalutato”.
Matteo Renzi inizia così la sua conferenza stampa al Senato nella quale sostiene la necessità di difendere “la democrazia parlamentare contro la deriva Papeete”.
Nell’attesa che l’Aula del Senato si pronunci sul calendario l’ex presidente del Consiglio ribadisce il suo appello alle forze politiche per un governo istituzionale: “Avverto il bisogno di lanciare un appello a tutte le forze politiche che oggi ha lo spazio per essere accolto: c’è una occasione che viene testimoniata dal voto sul calendario che forse oggi si terrà . Dico forse perchè Salvini scopre di essere in minoranza”.
L’appello, che sta spaccando il suo partito, assicura, “mi costa molto dal punto di vista umano”. Tornare alle urne, continua, sarebbe un rischio: “Se si va a votare non so se il Pd prende il 25%, ma so che l’Iva arriverà al 25%. E, così, è sicura la recessione”, argomenta.
Poi un riferimento a Salvini e all’imminente votazione a Palazzo Madama: “Il ministro dell’Interno non vuole votare oggi in Senato perchè si è accorto che è in minoranza”.
E ancora: “La sua fama di uomo invincibile sta precipitando in modo clamoroso”. Sull’ipotesi del ritiro dei ministri della Lega dal governo dice: “Salvini si deve dimettere, altro che ritirare la delegazione, si dimetta e torni ai suoi mojito e oggi si scriva una nuova pagina per l’Italia”.
Il tabellone del Senato, dice ancora “mostrerà che l’accordo (per un governo istituzionale, ndr) è possibile”.
A Zingaretti che nei giorni scorsi “con franchezza” aveva detto “no” all’accordo dice: “Il segretariato del mio partito ha chiesto che ci sia unità e che sia la segreteria a gestire questo passaggio. Credo che siano richieste comprensibili e assolutamente da accogliere”.
(da “Huffingtonpost“)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
PREVISTO UN FORTE ATTACCO CONTRO “IL TRADITORE” LEGHISTA… ALLE 18 SI DECIDE IL GIORNO DEL SUO INTERVENTO
Giuseppe Conte lavora al suo discorso che, con ogni probabilità , terrà martedì 20 agosto
nell’Aula del Senato.
Il premier vuole, come ha detto dal primo momento, parlamentarizzare la crisi di governo, ovvero affrontare la mozione di sfiducia presentata dalla Lega.
Luigi Di Maio ieri ha chiesto le dimissioni dei ministri leghisti tuttavia, anche se l’annuncio del passo indietro dovesse arrivare nelle prossime ore, la strada segnata rimane quella della sfiducia in Parlamento.
Anche perchè le dimissioni dei titolari dei dicasteri per diventare effettive c’è bisogno di un decreto del presidente della Repubblica, occorre quindi un po’ più di tempo.
“Se Salvini vuole ritirare i ministri deve seguire la procedura”, è il ragionamento che viene fatto in queste ore a Palazzo Chigi.
Per ora il premier non si espone, rimane in silenzio nel suo ufficio. L’unico punto fermo è fare di questa fase politica “la crisi più trasparente di sempre”. Per questo non intende derogare all’idea di andare in Aula, dove terrà un discorso molto duro contro chi ha tradito.
Rivendicherà ciò che è stato fatto in questi quattordici mesi di governo e darà a Salvini la colpa delle promesse sfumate improvvisamente.
Quella di Conte vuole essere un’operazione verità al fine di sbugiardare Salvini che “sulla base dei sondaggi favorevoli ha deciso di staccare la spina al governo senza pensare al bene del Paese”. Poi prendendo atto di non avere più la maggioranza in Parlamento salirà al Colle per dimettersi.
Il capo M5s Di Maio vorrebbe tentare una risoluzione 5Stelle a sostegno del premier o comunque un modo per evitare le dimissioni sperando anche nel “lodo Grasso”, cioè nell’abbandono dell’Aula da parte dei gruppi di opposizione così da non raggiungere il numero legale.
In questo modo, secondo alcune ipotesi che circolano in queste ore, Conte potrebbe ricevere dal Capo dello Stato il mandato per cercare un’altra maggioranza in Parlamento.
Ma è un percorso che appare oggi alquanto complicato, se non manifestamente impossibile.
(da “Huffingtonpost”)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
LA RIVOLTA DI 30 PARLAMENTARI: “NON RINUNCIAMO ALLA NOSTRA STORIA PER UNA POLTRONA”…SALVINI VUOLE IN LISTA SOLO FORZISTI PRONI AI SUOI VOLERI, MA META’ PRONTI AD ADERIRE AL NUOVO PARTITO DI RENZI
La nuova alleanza tra Lega e Fi dovrebbe essere siglata dal notaio ma i berlusconiani non sono d’accordo: “Non rinunciamo alle nostre liste”.
Collegi spartiti in maniera scientifica, un listone per nascondere il logo di Forza Italia (e quindi non perdere voti) e soprattutto: il divieto di alleanza con Giovanni Toti.
Sono alcuni degli elementi della nuova alleanza che sarà siglata tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
Un patto che — da quello che raccontano i quotidiani — dovrebbe essere addirittura siglato davanti a un notaio: il chè la dice lunga sul livello di fiducia tra i leader di Lega e Forza Italia.
“Oggi o domani Berlusconi e Salvini si incontreranno dal notaio per rispolverare una vecchia alleanza in bianco e nero. Per tornare al passato. La notizia del notaio nessuno la sta smentendo. Cosa succederà con questo accordo? Salvini svenderà la Lega a Berlusconi — come fece Bossi nel 1996 — e Berlusconi svenderà i suoi attuali parlamentari in cambio di qualche poltrona per i big di partito”, scrive su facebook Luigi Di Maio che si rivolge “agli elettori della Lega: era questo il cambiamento che volevate?”.
Il no degli azzurri: “Facciamo nostre liste”
Di sicuro non lo vogliono quelli di Berlusconi: dal coordinamento degli azzurri a Palazzo Grazioli, infatti, fanno sapere al Carroccio di essere contrari a sciogliersi in una lista unica.
“Il coordinamento di presidenza di Forza Italia — si legge in una nota diffusa dal partito azzurro — in relazione all’ipotesi di un listone di centrodestra apparsa su alcuni quotidiani, si dichiara radicalmente contrario a questa ipotesi. Forza Italia — aggiunge il comunicato — pur auspicando un accordo di coalizione con gli altri partiti di centro-destra, non è disposta a rinunciare alla propria storia, al proprio simbolo e alle proprie liste in vista delle prossime elezioni Politiche”.
Insomma dai berlusconiani sarebbe arrivato un alt all’ex premier, pronto a siglare il nuovo patto con Salvini per garantirsi un’influenza sul futuro governo di centrodestra. Sopratutto su temi storicamente cari all’ex cavaliere come la giustizia e il conflitto d’interessi.
L’incontro saltato e l’attesa per il faccia a faccia
La strada per la nuova alleanza, per la verità , al momento sembra tutta in salita. Salvini, infatti, era atteso in tarda mattinata a palazzo Grazioli per un faccia a faccia con Berlusconi. Ma, allo stato, raccontano fonti parlamentari di centrodestra, il leader della Lega non ha ancora varcato il portone di via del Plebiscito e già c’è chi parla di colloquio rinviato di qualche ora (magari dopo l’intervento di Matteo Renzi), se non proprio annullato, perchè la trattativa tra i due leader si sarebbe impantanata Salvini fa sapere che è al Viminale al lavoro.
Listone unico e via Toti
Secondo il quotidiano Repubblica, Salvini è pronto a proporre a Berlusconi di correre all’interno di un unico listone con le insegne che invocano inequivocabilmente a “Salvini premier”.
Il segretario del Carroccio, infatti, teme di perdere consensi con questo ritorno al passato: non vuole quindi “inquinare” la coalizione col simbolo di Forza Italia. A Fratelli d’Italia, invece, sarà concesso di correre col proprio simbolo.
Secondo Denis Verdini, diventato trait d’union tra Arcore e via Bellerio, con questa composizione il centrodestra vincerebbe ovunque: anche al sud.
Berlusconi, però, ha imposto almeno un paio di richieste: una quota di collegi blindati e l’esclusione di Giovanni Toti che con la sua “Cambiamo” è recentemente uscito dal partito azzurro.
I berlusconiani contro B. pensano a Renzi
La “riserva indiana” di Forza Italia, in effetti, rischia di essere fondamentale. Berlusconi punta a ottenere “pari dignità politica” nel centrodestra. Che vuol dire un numero di colleggi legato al risultato delle europee e non quindi sui sondaggi.
Alle elezioni di maggio, infatti, Forza Italia ha preso l’8 percento, mentre le rilevazioni le accreditano un paio di punti di meno: Berlusconi, però, al momento ha 166 parlamentari. In caso di ritorno al voto si ridurrebbero al massimo a una settantina. Proprio per questo Forza Italia è in rivolta e ha detto no all’ipotesi del listone unico. Per quale motivo molti deputati attualmente in carica — e con altri tre anni e mezzo di mandato davanti — dovrebbero suicidarsi?
Già oggi — sempre secondo Repubblica — in Aula a Palazzo Madama potrebbero contarsi parecchi scranni vuoti tra i 61 banchi di Forza Italia per votare con Lega e Fdi la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte.
I boatos parlano già di una trentina di parlamentari pronti a seguire Matteo Renzi, primo nemico del ritorno alle urne e soprattuto sponsor di un governo di scopo con i 5 stelle.
Gianfranco Rotondi è già pronto a fare il salto: “Oggi da Renzi vengono parole appropriate, da uomo di Stato: nessun calcolo elettorale giustifica la resa al cronoprogramma di Salvini. Il suo show è finito, la legislatura inizia adesso e sarà costituente perchè il solo taglio dei parlamentari non significa nulla. Fi ha il dovere di esserci e di accettare una sfida che riformi le istituzioni e quindi ridisegni il quadro politico”.
Intanto è tornato in campo Gianni Letta: il gran ciambellano di 25 anni di berlusconismo ha riaperto canali di comuniicazione tra Arcore e i renziani. È il piano B di Berlusconi: nel caso in cui le condizioni dettate da Salvini dovessero essere troppo stringenti, farebbe fallire il ritorno alle urne.
(da “il Fatto Quotidiano”)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
GLI UTENTI IN RIVOLTA: “PARLI TU CHE VENDI UNA PIZZA A 80 EURO”
Un volo Olbia-Milano da 1580 euro. Una cifra che ha fatto storcere il naso anche a Flavio
Briatore, che ha condiviso su Instagram un post polemico: ″#easyjet #olbia/Milano 2 adulti e 1 bambino… 1.580 euro solo andata… vi sembra normale 55 min di volo con la stessa cifra vai a nyny e poi ci lamentiamo che la Sardegna + vuota!!”.
Il post di Briatore ha scatenato l’ira degli utenti sardi, già abituati a tariffe molto alte. “Finalmente qualcuno che parla di questo fatto abbastanza grave… per noi sardi è impossibile uscire dalla nostra terra con pochi soldi”, scrive un utente.
“E vogliamo parlare dei prezzi dei traghetti ? Due adulti con macchina è una squallida cabina circa 900 euro?”, rilancia un altro.
Qualcuno, più polemico, ricorda i prezzi dei locali di proprietà di Briatore. “E tu che vendi la bottiglia di 50€ a 3000 € ??? Tt appost???”,
“Ognuno ha i suoi prezzi nel tuo locale a Montecarlo qualche anno fa ho mangiato una pizza 80 euro …non è normale”, tra i commenti critici più apprezzati.
(da agenzie)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
DOPO AVER SPARATO E FERITO UNA PERSONA, E’ STATO IMMOBLIZZATO DA UN CORAGGIOSO EX UFFICIALE DELL’AERONAUTICA CHE LO HA RIEMPITO DI BOTTE
Si chiama Philip Manshaus il giovane accusato dell’assalto alla moschea a Oslo di sabato scorso ed è apparso oggi in tribunale, con sorriso apparentemente beffardo ma coperto di lividi e graffi sul volto.
Il 21enne — rende noto Sky News — non ha parlato durante l’udienza, ed il suo avvocato ha spiegato che “per il momento si avvarrà della facoltà di non rispondere”.
Manshaus era stato arrestato subito dopo essere entrato in una moschea nel sobborgo di Baerum, vicino Oslo, mentre tre uomini si stavano preparando per le celebrazioni della festa musulmana dell’Eid al-Adha.
Secondo le autorità , aveva sparato diversi colpi, ferendo una persona, anche se non è stato confermato con che tipo di arma.
Inoltre, è sospettato di aver ucciso la sorellastra di 17 anni di origine cinese.
La polizia ritiene che abbia “posizioni di estrema destra” e “xenofobe”.
Ma come mai Manshaus è ridotto in quelle condizioni? Non si tratta di brutalità poliziesca, ma, scrive tra gli altri anche la BBC, le condizioni del presunto terrorista sono dovute all’intervento di Muhammad Rafiq, ex ufficiale dell’aeronautica in pensione e fedele musulmano, che si trovava nella moschea e lo ha catturato togliendogli le armi.
Rafiq, che secondo alcune fonti ha 65 anni e secondo altre ne ha 71, ha raccontato alla Reuters tramite un interprete cos’è successo: “Improvvisamente ho sentito sparare dall’esterno”, ha detto raccontando che un uomo era entrato nell’edificio con pistola e fucile: “Ha iniziato a sparare contro gli altri due uomini” presenti finchè lui non lo ha preso da dietro e gli ha strappato le armi.
Rafiq aveva gli occhi rossi e una mano gonfia e ha detto che Manshaus gli ha messo un dito nell’occhio per cercare di liberarsi senza riuscirci.
Secondo le testimonianze Manshaus indossava una telecamera sul suo elmetto ma questa non ha ripreso i momenti della sparatoria.
Le pubblicazioni online con il suo nome, fatte poco prima dell’attacco, avevano espresso ammirazione per il massacro di Christchurch, dove oltre 50 persone sono state uccise in due moschee a marzo da parte di un suprematista bianco che ha filmato e trasmesso le uccisioni in diretta online.
(da agenzie)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
SONO 32 I MINORI TENUTI IN OSTAGGIO DAL GOVERNO ITALIANO… BASTEREBBE APPLICARE LA LEGGE: E’ REITERAZIONE DEL REATO DI SEQUESTRO DI PERSONA, MANDATO DI ARRESTO OBBLIGATORIO, RAZZISTI AI FERRI PER TUTTA LA VITA
“I minori a bordo della Open Arms che si trovano in prossimità della frontiera con lo Stato
italiano impossibilitati a farvi ingresso per il divieto delle autorità italiane sono in una situazione che, in punto di fatto, equivale ad un respingimento o diniego di ingresso ad un valico di frontiera”.
Il tribunale dei minori di Palero interviene a tutela dei 32 minori che da dodici giorni si trovano sulla nave spagnola e scrive ai ministri chiedendo ” di conoscere quali provvedimenti intendono adotare in osservanza della normativa internazionale”.
Una vittoria che fa ben sperare la Ong spagnola i cui legali si erano rivolti al tribunale dei minori di Palermo la scorsa settimana.
(da agenzie)
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
DOMANI PREVISTE ONDE ALTE DUE METRI: INFAME IL SILENZIO DEL’EUROPA
Non si vede alcuna soluzione immediata per i 500 migranti che attendono di sbarcare dalle navi umanitarie che li hanno soccorsi. E domani è in arrivo mare molto mosso. Questa mattina la Ocea Viking ha nuovamente ricevuto dalla Libia l’indicazione di recarsi a Tripoli ma già venerdi, dopo il primo dei quattro soccorsi, la nave di Sos Mediterranèe e Msf aveva rifiutato: “Non riportiamo la gente in un Paese in guerra”. E gli altri paesi del Mediterraneo negano il porto.
Al dodicesimo giorno di stand by nel Mediterraneo, la Open Arms con le sue 151 persone a bordo, da domani dovrà fare i conti con il maltempo in arrivo. “Dal pomeriggio sono previste onde di oltre due metri – dice il fondatore della Ong spagnola Oscar Camps – e sia Italia che Malta hanno negato alla Open Arms l’ingresso nelle loro acque territoriali per ripararsi”.
La situazione a bordo comincia a farsi estremamente delicata, anche dal punto di vista igienico-sanitario.
Nelle prossime ore è atteso l’arrivo dell’altra imbarcazione della Ong spagnola, il veliero Astral, che porterà sostegno e rifornimenti ma non basta. Ieri il comandante della nave Marc Reig ha sollecitato l’ambasciata di Spagna a Malta perchè dia l’asilo ai 31 minori presenti a bordo che hanno diritto ad essere subito sbarcati e non possono essere respinti.
Ma il governo spagnolo si è rifiutato. La Ong spagnola scrive: ” Dodicesimo giorno, l’abbandono. Centocinquantuno persone invisibili stanno resistendo in coperta sull’Open Arms. Ma ogni giorno che passa è sempre più difficile. E’ infame il silenzio dell’Europa”.
Con quelle a bordo della Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranèe e Msf, sono 501 le persone soccorse da navi umanitarie che attendono un porto sicuro dove sbarcare mentre continuano senza sosta, dalla Sicilia alla Calabria e alla Puglia gli arrivi di decine di migranti che riescono tranquillamente ad arrivare a terra e vengono presi in carica dai centri di accoglienza.
L’Europa non si è ancora fatta carico di una trattativa ufficiale per provare a trovare una soluzione condivisa perchè nessuno degli Stati di bandiera della due navi, Spagna e Norvegia, lo ha ufficialmente chiesto.
Resta in piedi solo la lettera scritta dal presidente del parlamento europeo David Sassoli che la scorsa settimana ha sollecitato la Commissione a trovare una soluzione.
L’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Uniteper i Rifugiati, chiede ai governi europei di consentire lo sbarco immediato. ” Molte di loro – si legge in una nota – sarebbero sopravvissute a terribili abusi in Libia, e provengono da Paesi che producono un alto numero di rifugiati. Hanno bisogno di assistenza umanitaria e alcune persone hanno già espresso la volontà di richiedere la protezione internazionale”.
“Si tratta di una corsa contro il tempo,” ha dichiarato Vincent Cochetel, inviato speciale Unhcr per il Mediterraneo centrale.
“Sono attesi temporali, e le condizioni non faranno che peggiorare. Lasciare in alto mare in questa situazione persone che sono fuggite dal conflitto e dalle violenze in Libia significherebbe infliggere sofferenza ulteriore. Deve essere consentito loro lo sbarco immediato, e devono poter ricevere l’assistenza umanitaria di cui hanno urgente bisogno”.
(da agenzie).
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Agosto 13th, 2019 Riccardo Fucile
SONO OLTRE 600 I MORTI NEL MEDITERRANEO NEI PRIMI SEI MESI DELL’ANNO
La foto del migrante trovato morto in un gommone in mezzo al mare sconvolge Malta. Le
forze armate maltesi, dopo una missione di salvataggio in mare conclusa con il ritrovamento di uomo morto e un altro in condizioni critiche, hanno pubblicato l’immagine che mette a nudo gli orribili rischi di chi cerca di attraversare il Mediterraneo in Europa.
Il ministro degli Interni maltese, Michael Farrugia, ha condiviso su Twitter la foto, scrivendo: “Malta ha appena salvato l’unico sopravvissuto ritrovato in condizioni critiche in un gommone. Questo è quello che fanno le forze armate maltesi ogni giorno, non possiamo farlo da soli”, ha concluso con un chiaro riferimento agli altri Paesi Ue.
Il ministro degli Interni Farrugia ha dichiarato che il sopravvissuto è stato trovato “sdraiato sul cadavere del suo compagno”.
Non c’è traccia di cibo o acqua. Entrambi stavano cercando di attraversare il Mediterraneo verso l’Europa a bordo del gommone blu quando sono stati trovati lunedì.
Quando è arrivata la squadra di soccorso dell’AFM l’uomo era già morto. Il suo compagno sopravvissuto è stato portato presso la Air Wing Base in elicottero e successivamente ricoverato in ospedale.
La morte del migrante arriva proprio nel momento più critico per le ONG. Le organizzazioni che gestiscono le navi di soccorso attraverso le rotte del Mediterraneo centrale si stanno infatti ripetutamente scontrando con gli Stati membri dell’Ue che sono sempre riluttanti a consentire la loro entrata in acque territoriali.
Una di queste navi, l’Ocean Viking, ha attualmente a bordo 356 persone salvate e nessun posto dove poterle portare. Un’altra nave, la Open Arms, trasporta altre 151 persone a cui è stato negato l’ingresso nei porti europei.
Intanto, secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale delle migrazioni delle Nazioni Unite, più di 600 persone sono morte mentre attraversavano il Mediterraneo solo nei primi sei mesi dell’anno.
(da agenzie)
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