Settembre 11th, 2019 Riccardo Fucile
IERI LO AVEVA CITATO COME ESEMPIO DI TRASFORMISMO, OGGI LA REPLICA PER LE RIME DELL’EX DEPUTATO
La misura è colma, anche per Domenico Scilipoti.
Nel vasto vocabolario della politica italiana, il suo nome è diventato sinonimo di «tradimento» e quando se ne parla nelle piazze e nelle Aule parlamentari ecco che riprende a riecheggiare il suo nome, nonostante abbia abbandonato il ruolo da senatore della Repubblica italiana da anni.
L’ultima persona ad averlo citato all’interno di Montecitorio è stata Giorgia Meloni nel suo discorso nel quale ha annunciato la sua non fiducia al governo Conte-2. Ma la storia politica della leader di Fratelli d’Italia, in realtà , deve molto proprio al tante volte additato Scilipoti.
Era il 2010, uno dei tanti anni di svolta di uno dei tanti governi Berlusconi. Giorgia Meloni era ministra per la Gioventù, ma all’epoca l’Esecutivo era a rischio per via delle scissioni interne e le spallate che arrivavano e si susseguivano quasi quotidianamente.
E in quell’anno arrivò proprio un voto di Domenico Scilipoti a salvare il governo guidato da Silvio Berlusconi in cui la leader di Fratelli d’Italia aveva ottenuto la poltrona di capo del dicastero per le Politiche Giovanili.
«Giorgia Meloni mi paragona a Luigi Di Maio, ma è un’ingrata — ha detto Domenico Scilipoti in una sua dichiarazione ripresa dal quotidiano Il Tempo -. Nel 2010 il mio voto fu coerente e salvò il governo di cui la leader di Fratelli d’Italia era ministro». L’ex senatore, entrato a Palazzo Madama nel 2008 grazie ai voti raccolti con l’Italia dei Valori, optò per il sostegno al governo a trazione Forza Italia salvandolo dalla crisi annunciata per via della mancanza di una maggioranza parlamentare che si era dissolta nel corso del tempo.
E da quel giorno, ed era proprio il 2010 a cui lo stesso Domenico Scilipoti fa riferimento, il suo nome è diventato il sinonimo del trasformismo politico nel più negativo dei significati possibili: quello che rientra sotto il lemma ‘tradimento’.
Il suo percorso politico è noto, ma forse l’ex senatore chiede solamente maggiore coerenza da chi lo cita a sproposito.
(da agenzie)
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Settembre 11th, 2019 Riccardo Fucile
L’ESPONENTE DI FORZA ITALIA IERI ASSENTE SI GIUSTIFICA MA IL WEB INSORGE: “SEI PAGATA PER STARE IN PARLAMENTO”
La senatrice Gabriella Giammanco, assente ieri — come altri di Forza Italia — durante il voto
di fiducia per il governo Conte Bis a Palazzo Madama, ha fatto sapere al popolo via Twitter di non aver potuto presenziare in quanto impegnata nei preparativi per il suo matrimonio a Marrakesh.
“Avviso ai naviganti: ieri al voto di fiducia ero assente perchè domenica mi sposo! La cerimonia si terrà a Marrakech e per ovvi motivi sono dovuta partire prima. Naturalmente dico No a questo governo, il più a sinistra della storia e lontano anni luce dalle mie idee politiche”, ha scritto la senatrice su Twitter.
In molti però hanno fatto notare alla senatrice che un matrimonio di domenica non sembra esattamente una giustificazione improrogabile rispetto a un voto di martedì, anche perchè la Giammanco “è pagata per stare in parlamento”.
La Giammanco però ha risposto a chi obiettava che “non le è dato sapere se c’era qualcosa che non me l’ha permesso” e ha chiesto di evitare “di giudicare situazioni e contesti” non conosciuti.
Eppure è stata proprio la senatrice a dare come motivazione quella del suo matrimonio, senza aggiungerne altre.
Subito dopo la senatrice ha cancellato il tweet di partenza e ne ha pubblicato un altro, nel quale ha parlato di cerimonia “all’estero” senza specificare la località .
Ma a quel punto la voce aveva già fatto il giro dell’internet
(da “NextQuotidiano“)
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Settembre 11th, 2019 Riccardo Fucile
LA PATRIOTA EUROPEA NON RINNEGA NULLA DI QUANTO FATTO E NON INTENDE SMETTERE DI SOCCORRERE I NAUFRAGHI
Una medaglia d’onore per Carola Rackete,il capitano che ha sfidato le autorità italiane forzando il blocco deciso dal ministro degli Interni Salvini per portare in salvo i migranti soccorsi nel mediterraneo.
A offrire il riconoscimento ufficiale, è stato il parlamento catalano. Carola Rackete è stata accompagnata alla cerimonia dal direttore della Ong spagnola Open Arms. Oscar Camps, anche lui premiato per il suo impegno umanitario.
“Sono ancora sotto indagine in Italia, ma non sono affatto dispiaciuta. Le mie azioni sono sempre state giustificate, quello che si mi preoccupa – ha aggiunto – sono le ingiustizie sempre piu’ diffuse in un mondo basato su di strutture di potere economico e politico le cui radici affondano in un passato coloniale”.
Tre mesi dopo l’arresto della polizia italiana, non rinnega nulla di quanto fatto. E non intende smettere di soccorrere i migranti in mare.
“Sento impellente il bisogno di agire – continua -, ci sono persone che muoiono ogni settimana nel Mediterraneo, la frontiera comune dell’Europa. Proteggerli è un dovere preciso dell’Unione”
“E’ come se si costruisse un muro sull’acqua del mare – denuncia ancora Rackete – per poi finanziare le milizie libiche allo scopo di riprendersi i rifugiati”.
Protagonista dello sbarco nell’isola di Lampedusa di 40 migranti soccorsi nelle acque del mediterraneo, dopo 16 giorni in attesa dell’indicazione di un porto sicuro da parte delle autorità , la 31enne aspetta di sapere come andrà a finire il procedimento contro di lei sollevato in Italia.
Intanto partecipa alla campagna per una nuova politica di redistribuzione dei migranti e dei richiedenti asilo nel territorio dell’Unione.
(da agenzie)
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Settembre 11th, 2019 Riccardo Fucile
IL GOVERNO GIALLOROSSO NON RAPPRESENTA LA MINORANZA DEGLI ITALIANI, IL 51% E’ FAVOREVOLE, 44% CONTRARIO
«I’ve got some bad news for you, sunshine», cantava non a caso proprio Roger Waters in In
the flesh: e se Matteo Salvini ripete in coro con Giorgia Meloni che il governo è in minoranza in base ai sondaggi, ci sono invece sondaggi che lo smentiscono.
Come quello di Demopolis ieri illustrato da Paolo Pagliaro a Otto e mezzo, il quale rivela che il governo Conte riceve la fiducia della maggioranza degli italiani (il 51%).
Un consenso che si riverbera in massima parte tra gli elettori del Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle, che lo apprezzano in ampia maggioranza.
E a dimostrazione del fatto che non c’è solo uno dei fondatori dei Pink Floyd a non apprezzarlo (non che Gilmour la pensi diversamente, eh?) c’è il consenso ai partiti, che vede la Lega con una evidente caduta nelle preferenze degli italiani dopo la Crisi del Mojito che l’ha portato dagli altari del ministero alla polvere del Papeete:
Insomma, tutti i numeri delle rilevazioni demoscopiche di settembre — vi ricordate? si sosteneva che i sondaggi d’agosto non fossero buoni… — confermano quello che potremmo definire il trend del Papeete: da quando ha fatto cadere il governo la stella di Salvini si è offuscata.
(da “NextQuotidiano”)
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Settembre 11th, 2019 Riccardo Fucile
CONTE VEDE A BRUXELLES LA PRESIDENTE UE VON DER LEYEN… E MERCOLEDI PROSSIMO ARRIVA A ROMA MACRON
È passato poco più di un mese dal primo incontro tra il premier Giuseppe Conte e la presidente designata della Commissione europea Ursula Von der Leyen.
Eppure, dal punto di vista delle alleanze politiche, sembra trascorsa un’era geologica. Almeno nella forma, infatti, è un Conte radicalmente diverso quello che torna oggi a Bruxelles per incontrare – alle ore 10:30 in poi – la neo presidente Von der Leyen, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il presidente designato del Consiglio europeo Charles Michel e i presidenti uscenti di Commissione e Consiglio, Jean Claude Juncker e Donald Tusk.
È un Conte in versione rassicurante, libero dallo spettro di Matteo Salvini e forte della nomina incassata da Paolo Gentiloni agli Affari economici.
“L’Italia ora è cambiata, è un Paese più stabile, più ancorato all’Europa, più moderato, che intende offrire un contributo alle principali riforme della costruzione europea, in primo luogo revisione del patto di Stabilità e immigrazione, non è più il governo con Salvini”. Questo il messaggio cardine con cui il premier si ripresenta a Bruxelles come leader del nuovo governo M5S-Pd. Tra i dossier sul tavolo, la flessibilità e la questione migranti.
“Subito al lavoro: oggi sarò a Bruxelles dove si prospetta una giornata fitta di incontri con i vertici delle Istituzioni comunitarie”, scrive Conte su Facebook. “In Europa non abbiamo tempo da perdere, ritengo sia prioritario accelerare per raggiungere tre obiettivi fondamentali e strategici per l’Italia e gli interessi degli italiani: la modifica del Patto di stabilità a favore della crescita, il superamento del Regolamento di Dublino sui flussi migratori, un regime di misure e interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno”.
“Occorre sostenere gli investimenti – prosegue il post – a partire da quelli ambientali e sociali nell’ottica di uno sviluppo sostenibile che dia nuovo impulso al mercato del lavoro italiano, evitando un’impostazione di bilancio pro-ciclica non adeguata alle prospettive economiche del continente”. “Sul tema migratorio – aggiunge – intendo continuare a lavorare strenuamente per una gestione multilivello, strutturale e non emergenziale dei flussi migratori, e raggiungere un’intesa su un meccanismo automatico di sbarchi e redistribuzione, con un’efficace politica europea dei rimpatri. Quanto al nostro Mezzogiorno dobbiamo provare a ottenere dall’Europa il riconoscimento di uno statuto speciale per poter varare misure straordinarie per lo sviluppo”.
Per Conte, all’indomani del voto di fiducia in Senato, si apre una nuova stagione di impegni internazionali ad altissimo livello. Tra gli appuntamenti principali c’è quello fissato per mercoledì prossimo, 18 settembre, giorno della visita a Roma del presidente francese Emmanuel Macron.
ll leader francese – riferisce questa mattina l’Eliseo – avrà un “colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, seguito da una cena di lavoro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in occasione del cambio di governo in Italia”. Sul tavolo, prosegue la presidenza francese, “i temi bilaterali ed europei, in particolare, le questioni economiche e migratorie”.
(da agenzie)
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Settembre 11th, 2019 Riccardo Fucile
TRA LE PERSONE CHE HANNO CERCATO DI STRAPPARLE IL CARTELLO ANCHE UNA CONSIGLIERA COMUNALE LEGHISTA… FALSO CHE FOSSE PROGRAMMATO UN COMIZIO DI SALVINI, HA PARLATO SENZA MICROFONO E PALCO, IL COMUNE NON SAPEVA NULLA
Un cartello alzato in aria in segno di dissenso, tanto è bastato a Federica Zanasi, studentessa
di 21 anni all’Accademia delle Belle arti di Bologna, per finire accerchiata e ricoperta di insulti durante il comizio improvvisato di Matteo Salvini a Vignola, in Emilia Romagna.
La ragazza stava contestando in modo pacifico e silenzioso la presenza del leader della Lega in città in concomitanza di ‘Bambinopoli’, una festa cittadina dedicata ai bambini e alle famiglie, ma per i sostenitori del Capitano quella scritta “politicizzare una festa per bambini è da pezzenti” è stata un affronto intollerabile. “Vai a rompere i cog… da un’altra parte”, dice una donna, “Che ca..o ci fai qui? La festa è di là ”, dice un’altra. Poi partono i cori: “Vai a Bibbiano, vai a Bibbiano”. E infine pure il body shaming: “Sei ignorante, brutta e grassa”.
“Ho avuto un po’ paura, per questo poi ho preso il cellulare e ho iniziato a riprendere – racconta Federica Zanasi – nonostante tutto lo rifarei, a maggior ragione per la reazione che hanno avuto”.
E tra i sostenitori dell’ex ministro che hanno preso parte al linciaggio verbale c’è anche la consigliera comunale della Lega Lucilla Semeraro, la stessa Lucilla che nel video viene incitata da un’amica a prendere il cartello.
Federica fa ancora fatica a realizzare quanto è accaduto, di come quella piazza, che è anche un po’ casa sua, si sia trasformata d’un tratto in una gabbia dei leoni.
“Ero a casa a scrivere la tesi quando ho scoperto che c’era Salvini – spiega – i miei amici avevano tutti da fare, ma io non ce l’ho fatta a rimanere nella mia stanza. Non mi sembrava giusta la sua presenza in concomitanza dell’evento, così ho deciso di andare lo stesso, anche se ero da sola, e di preparare un cartello, perchè non andavo lì per assistere al suo comizio”.
“Sono arrivata in piazza e non ho detto niente, tenevo solo il cartellone alzato – continua – inizialmente si sono accorte solo poche persone. Mi hanno detto subito ‘zecca di merda’ e poi ‘il tuo pensiero tienilo per te’”. Ma è quando è iniziato il comizio che la situazione è degenerata.
“Con l’arrivo di Salvini pensavo che sarebbe finita lì, invece proprio mentre ha iniziato a parlare la gente ha cominciato a darmi contro pesantemente e sono partiti pure i cori. Sono rimasta sorpresa dal fatto che stavano pensando più a me che a lui”.
Chi aveva l’ombrello – dato che pioveva – lo usava per colpire o coprire il cartellone. “La situazione era anche un po’ grottesca – spiega Federica – perchè queste signore mi urlavano in faccia, provavano a strapparmi il cartello in ogni modo ma non ci arrivavano e non riuscivano a prenderlo. E ogni volta che gli tiravano un’ombrellata o una manata finivano per colpire me”.
È tra queste signore che si inserisce Semeraro. Al telefono la consigliera comunale di Vignola spiega: “Quando ho visto il cartello mi sono sentita offesa, ha dato a tutti dei pezzenti. Ma nessuno l’ha picchiata e io non ho sentito nemmeno gli insulti, altrimenti sia in caso di violenza fisica o verbale mi sarei messa in prima linea per difenderla”.
La consigliera leghista spiega che lei ha solo provato a coprire il cartello con un manifesto della Lega, “ma dato che la ragazza è davvero alta” non c’è riuscita.
“Gli insulti sull’aspetto fisico li ho sentiti solo quando ho visto il video e sono vergognosi, li condanno fortemente. Tra l’altro non sono nemmeno veri, è una ragazza bellissima”.
E pensare che la visita di Salvini non era nemmeno in programma. Come specificato dalla consigliera Semeraro e scritto anche dal sindaco Simone Pelloni su Facebook: “Nè l’amministrazione comunale, nè l’organizzazione di Bambinopoli hanno invitato alcun politico”.
Tant’è che il leader della Lega ha parlato al pubblico senza microfono.
“Sono stata sempre zitta perchè non ero lì per provocare o creare scompiglio, ma mai avrei pensato a una reazione del genere – continua Federica – volevo solo dire la mia: non mi sembrava giusto strumentalizzare una festa del genere”.
E sugli insulti ricevuti dice: “Fortunatamente mi sono fatta scivolare tutto. Però se ci fosse stata una ragazza più sensibile ci sarebbe rimasta molto male”.
“I miei genitori mi hanno cresciuta insegnandomi che non si insulta sul fisico e che, soprattutto, l’aspetto esteriore non è un metro di giudizio morale”, continua Federica Zanasi. “Ma al di là di questo e della vicenda in generale che li ha fatti preoccupare ovviamente, ciò che li ha turbati tanto è stato un insulto: ‘Andate a studiare'”, dice ridendo. “Sono due giorni che mia madre non riesce proprio a mandarlo giù. Lei è una maestra, mi vede sempre sui libri e sa che ci metto tanto impegno. I miei genitori ci tengono allo studio, non per i voti ma per l’accrescimento della cultura personale”.
Ora la ragazza non esclude l’ipotesi di denunciare quanto accaduto. “Mi hanno chiamata molti sindaci dei comuni limitrofi dicendomi che se vorrò denunciare loro mi sosterranno – conclude Federica – dobbiamo capire cosa fare e come farlo”.
(da “La Repubblica”)
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