Luglio 2nd, 2020 Riccardo Fucile
“IN FUTURO DEVE IMPARARE A FARE DA SOLA”
«I rapporti tra Italia e Olanda sono eccellenti. I miei con Giuseppe Conte sono amichevoli e forti.
Le relazione tra i nostri due Paesi sono migliori di quanto si possa pensare». Nell’intervista che ha concesso a Sette, il magazine del Corriere della Sera in edicola domani, il premier olandese Mark Rutte mette le mani avanti, prima di lanciare una frecciatina al nostro Paese e ribadire che la sua posizione, in quanto leader dei quattro Paesi frugali, è dire no ai contributi a fondo perduto per aiutare gli Stati Ue più colpiti dal Coronavirus.
«Siamo pronti ad aiutare l’Italia. La trattativa sul Recovery Fund sarà dura, ma un compromesso è possibile», dice Rutte.
Compromesso che secondo il premier olandese passa per i prestiti, lasciando cadere dunque la proposta dei contributi a fondo perduto. Secondo il piano presentato dalla Commissione Ue, il fondo di aiuti sarebbe di 750 miliardi di euro, di cui 500 miliardi di contributi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti, la fetta più grande della torta andrebbe all’Italia.
Ed è proprio quest’ultima prospettiva a non convincere l’Olanda, insieme ai contributi a fondo perduto. «Dobbiamo aiutare anche gli altri Paesi come la Spagna, colpiti dalla pandemia. Anche noi siamo stati colpiti duramente. Gli Stati che oggi necessitano e meritano aiuti, in futuro devono essere capaci a fare da soli».
Per il premier olandese, «è cruciale che la prossima volta l’Italia sia in grado di rispondere a una crisi da sola».
Il pacchetto d’aiuti che il premier immagina per il nostro Paese passa per i prestiti perchè «sappiamo che la sostenibilità del debito italiano non sarà diminuita da nuovi prestiti». «Anche questi sono aiuti», insiste Rutte.
(da agenzie)
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Luglio 2nd, 2020 Riccardo Fucile
DUE ITALIANI SU TRE HANNO PAURA SIA DEL CONTAGIO CHE PER IL PROPRIO BENESSERE ECONOMICO
Il sondaggio di Euromedia Research pubblicato da La Stampa e illustrato da Alessandra Ghisleri dice che la Lega è al 25,5%, il Partito Democratico al 20,2% e il MoVimento 5 Stelle al 16%. Fratelli d’Italia è al 13,6% e Forza Italia al 7,3%
Ma la parte più interessante della rilevazione è quella sul sentiment degli italiani dopo la crisi del Coronavirus:
Oggi, secondo l’ultima indagine Euromedia Research, il 62.5% degli italiani ha paura in generale per il proprio futuro, ma soprattutto per il proprio benessere.
Una preoccupazione profonda che traccia un legame stretto tra la salute e la propria situazione economica. Infatti se il 65.9% ha ancora paura del contagio, il 61.2% si dichiara pessimista per la propria situazione finanziaria.
Del resto i messaggi che arrivano sia in ambito sanitario sia economico sono spesso in contraddizione. E il credito inizia a scarseggiare.
In questo contesto è interessante segnalare, ad esempio, che anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità ) raccoglie una scarsa fiducia nell’opinione pubblica nazionale. Infatti solo il 38.3% la indica come un punto di riferimento in materia, mentre il 54.2% si dichiara più diffidente. Il dato curioso è la lettura politica del risultato in quanto gli elettori dei partiti di Governo rimangono tra i maggiori sostenitori.
Il 52.2% degli intervistati prevede un autunno caldo con una situazione economica grave con crisi occupazionali e un aumento di inattivi. Solo il 4.1% si sente in piena ripresa, mentre il 36.6% percepisce una lento rilancio con ancora la necessità di sfoltire un po’ di problemi. A conferma di questo anche sui consumi, in questa nuova fase estiva, prevale un certo pessimismo di quasi un italiano su due contro il 38.4% che considera positiva la riapertura.
(da agenzie)
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Luglio 2nd, 2020 Riccardo Fucile
IL GOVERNATORE CUOMO: “LA CASA BIANCA AFFRONTI LA REALTA'”… SITUAZIONE TRAGICA ANCHE IN BRASILE CON OLTRE 50.000 MORTI
La pandemia ha ucciso almeno 512.383 persone in tutto il mondo, secondo un rapporto
compilato da AFP. Negli Stati Uniti sono stati registrati 128.028 decessi per quasi 2,7 milioni di casi. Seguono Brasile (60.632 morti), Regno Unito (43.906), Italia (34.788) e Francia (29.861). Il Messico, con 28.510 morti, ha superato la Spagna (28.363).
I nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore superano per la prima volta quota 50 mila. Secondo i dati del Covid Tracking Project, i nuovi contagi sono stati esattamente 52.982.
E il governatore di New York Andrew Cuomo attacca frontalmente il presidente Trump: “Negare la realtà è una strategia fallimentare. La Casa Bianca deve affrontare i fatti. La situazione nazionale legata al Covid-19 è fuori controllo”. I casi di coronavirus stanno aumentando in 37 Stati Usa e diminuendo solo in due. Gli altri 11 Stati hanno un andamento piatto, riferisce la Cnn.
E così la California fa marcia indietro: il governatore Gavin Newsom ordina a bar e i ristoranti di chiudere le loro attività all’interno e limitarsi a servire i clienti sono all’esterno. L’allerta è alta nello Stato, dove l’aumento dei contagi preoccupa a fa temere una nuova ondata.
Diverse contee nel sud della California hanno già ordinato alle spiagge di chiudere per il fine settimana lungo del 4 luglio e stanno valutando l’ipotesi di sospendere i tradizionali spettacoli pirotecnici per evitare assembramenti. In California si registra un nuovo record di morti nelle ultime 24 ore con 110 decessi.
Nuovo record giornaliero di contagi anche in Texas dove i nuovi casi sono 8.076. Il totale dei contagi nello Stato della stella solitaria ha raggiunto quota 168.062 mentre il governatore Greg Abbott ha frenato sulle riaperture.
Gli ospedali di Houston, in Texas, “hanno praticamente raggiunto la capienza massima”. Lo ha detto il sindaco della città , Sylvester Turner, durante una conferenza stampa per aggiroranre sulla situazione dei contagi da coronavirus. Turner, sottolineando la necessità di rallentare l’epidemia, ha annunciato che le celebrazioni per il quattro luglio, Giorno dell’Indipendenza, nella città texana si svolgeranno in forma virtuale.
Il Brasile supera i 60 mila morti
Il Brasile ha superato i 60 mila morti da coronavirus: lo rendono noto i dati forniti dalle segreterie alla Sanità statali a un consorzio di media che, in polemica con la politica di lotta alla pandemia messa in atto dal presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, ha deciso di fornire quotidianamente un bilancio alternativo a quello ufficiale diramato dal governo. In base alle cifre, il Paese sudamericano ha registrato 538 nuovi decessi, facendo salire a 60.194 il totale dei morti per Covid-19. Il numero complessivo dei contagi è invece passato a 1.426.913. Il governatore dello stato brasiliano di Santa Catarina, Carlos Moises, è risultato positivo al test sul Covid-19. Moises si trova ora in quarantena nella sua abitazione.
Dall’inizio della pandemia nel Paese, ricorda la Cnn, otto dei 27 governatori del Brasile sono stati contagiati dal nuovo coronavirus, secondo l’agenzia di stampa G1 Globo.Ma cresce l’allarme in tutta l’America Latina, questi i dati aggiornati: dopo il Brasile seguono Perù (288.477 e 9.860) e Cile (282.043 e 5.753), e altri 7 paesi con più di 30 mila contagi: Messico (231.770 e 28.510), Colombia (102.009 e 3.470), Argentina (67.197 e 1.351), Ecuador (58.257 e 4.576), Repubblica Dominicana (33.387 e 754), Panama (34.463 e 645) e Bolivia (32.219 e 1.123).
(da agenzie)
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