Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
UN ESERCITO DI MEDICI, INFERMIERI, TECNICI DI LABORATORIO E OPERATORI SOCIOSANITARI HANNO DETTO NO
C’è chi paragona la pandemia a una guerra, dove gli ospedali sono le nuove trincee, con medici e infermieri a combattere la battaglia più cruenta. Ma in questo contesto c’è anche chi decide di fare un passo indietro.
Da febbraio a oggi sono 4.213 i medici, gli infermieri, i tecnici di laboratorio e gli operatori sociosanitari che hanno rifiutato l’assunzione per non lavorare in reparti Covid.
E’ Patrizia Simonato, direttore generale di Azienda Zero, l’ente di raccordo del sistema sanitario regionale del Veneto, a fare luce su uno spaccato con cui sta facendo i conti il sistema-ospedali tra Padova, Verona, Vicenza, Treviso, Rovigo e Belluno.
“Non manca la volontà di assumere” ha chiarito la manager, durante il punto stampa del presidente della Regione Luca Zaia. “Ciò che manca è la disponibilità di medici e personale sanitario in genere, soprattutto nelle specialità che più servono contro il Covid, ossia personale di pronto soccorso e di anestesia e rianimazione. Quando li troviamo spesso rifiutano di firmare il contratto quando scoprono di essere destinati a reparti di trincea contro il virus”
Questo si ripercuote poi in quello che è diventato il risiko della gestione del personale. Un caso che ha fatto scalpore è quello dell’ospedale Borgo Roma di Verona, dove l’attività delle sale operatorie è stata ridotta del 30 per cento per dirottare il personale dei reparti Covid. Dall’inizio della pandemia fino a oggi la Regione Veneto ha assunto 2.954 professionisti della sanità , tra cui 1.182 medici e il resto infermieri, assistenti, operatori socio sanitari. Di questi, 2.954 sono contratti di libera professione o co.co.co, 1.233 assunzioni a tempo indeterminato, 392 a tempo determinato.
“Nell’area della libera professione abbiamo avuto questa amara sorpresa, con 4.213 domante pervenute, accolte e poi cestinate per non gradimento della destinazione” continua Simonato.
Sono sempre i numeri a dare la misura di quanto sia grave il fenomeno. A luglio, spiegano alla Regione Veneto, sono stati messi a bando 128 posti in pronto soccorso ma, alla fine, sono stati assunti 14 medici specializzati e 25 specializzandi.
A dicembre altro bando per 107 posti: assunti 14 specializzati e 39 specializzandi. Non aiutano le regole che normano il sistema sanitario nazionale. La legge vieta infatti alle Usl di assumere laureati e abilitati che non siano specializzati o specializzandi.
Queste figure possono quindi lavorare, al massimo, come co.co.co o con partita Iva ma, in questo modo, non rientrano nelle quote concorsuali riservate ai dipendenti del sistema sanitario nazionale. E così rimangono ingabbiati nel precariato.
(da agenzie)
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Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
NON E’ UN CASO ISOLATO, ERA GIA’ SUCCESSO AD OTTOBRE… ALLO SQUALLORE UMANO NON C’E’ RIMEDIO
Gli sciacalli del Covid non si fermano. Non quelli per le mascherine a prezzi gonfiati o altro
ma quelli che una volta morto, nel passaggio dal lettino alla camera mortuaria, ti tolgono di dosso perfino i vestiti.
Era successo a ottobre, con le prime due vittime in Ciociaria spogliate delle fedi all’ospedale Spaziani di Frosinone.
Stavolta è toccato a un 68enne di Fondi, ricoverato in rianimazione all’ospedale San Camillo di Roma e deceduto, dopo aver lottato invano contro il virus, il 14 dicembre scorso.
Quando la figlia ha chiesto alla struttura ospedaliera di poter riavere la fede nuziale e i pochi beni che il padre aveva con sè si è sentita rispondere che di quegli oggetti non c’era traccia. Tutto sparito. Vestiti e occhiali compresi.
La storia è ricostruita da Repubblica. “Faccia una denuncia contro ignoti per appropriazione indebita”, hanno detto alla donna dal San Camillo, specificandole anche che quella sparizione potrebbe appunto essere opera di sciacalli, entrati in azione durante il trasporto della salma dal reparto di rianimazione alla camera mortuaria.
La signora si è quindi rivolta ai carabinieri denunciando l’accaduto. Una vicenda analoga a quella avvenuta a Frosinone, dove è stata denunciata la scomparsa delle fedi di un’anziana di 79 anni, che poco tempo prima, sempre a causa del Covid, aveva perso il marito.
Ma del resto — ricorda il quotidiano — ad approfittare del virus sono anche i cosiddetti topi d’appartamento. Sempre in provincia di Frosinone infatti, a Ferentino, durante il funerale di una delle vittime del virus, i ladri hanno svaligiato l’abitazione dell’uomo. “Non ci posso credere — scrisse uno dei figli sui social — No, non pensavo proprio che potessero esistere persone così, senza un cuore, senza un’anima”.
(da agenzie)
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Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
BOOM DI PASSEGGERI ALLA MALPENSA… CIRCA 200.000 PERSONE HANNO LASCIATO MILANO
Il caos per l’esodo da Milano per le vacanze natalizie tocca anche le reti autostradali. Ieri già prima delle 10 si era creata una coda di 9 chilometri per traffico intenso all’ingresso dell’autostrada del Sole a Melegnano. La situazione è poi migliorata nel corso della giornata.
Le stazioni ferroviarie di Milano non sono state invece prese d’assalto. In stazione Centrale nessun affollamento, ma numerosi passeggeri con le valigie, quasi tutti diretti a sud. Studenti universitari, lavoratori soprattutto. Poche le famiglie.
“Non vedo l’ora di riabbracciare la famiglia”, ha spiegato ai microfoni di Fanpage.it una ragazza in partenza. “La situazione è decisamente tranquilla, vedo la gente molto responsabilizzata”, spiega un altro viaggiatore, diretto in Puglia.
Questo era l’ultimo weekend per spostarsi tra le regioni prima dell’entrata in vigore dei nuovi divieti previsti dal Dpcm del 3 dicembre. Dal 21 dicembre non sarà più possibile lasciare la Lombardia se non per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza.
Questa mattina all’aeroporto di Malpensa sono state registrate le prime code agli imbarchi e soprattutto ai controllo di sicurezza. Dallo scalo sono infatti previsti numerosi voli in partenza che porteranno i cosiddetti milanesi d’adozione verso le regioni del sud Italia. Tutte le compagnie aeree invitano i passeggeri a presentarsi in aeroporto con ore di anticipo proprio a causa dei tempi più lunghi per le procedure di imbarco.
Secondo i dati resi noti da Sea questo weekend transiteranno da Malpensa 56mila passeggeri mentre saranno 24mila a Linate), mentre saranno duecentomila le persone che lasceranno Milano per tornare a casa.
(da Fanpage)
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Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
ITALIA, FRANCIA E SPAGNA BLOCCANO I VOLI DA E PER LA GRAN BRETAGNA
A una settimana esatta dall’inizio della distribuzione ufficiale del vaccino in tutta l’Unione
europea, dall’Inghilterra arriva una pessima notizia.
Ovvero l’esistenza di una nuova variante del Covid che si diffonde in maniera molto più veloce.
Tanto da far imporre al governo guidato da Boris Johnson il lockdown totale per Londra e per il sud est dell’Inghilterra. Di fronte all’emergenza è stata subito avvertita l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha fatto sapere che la nuova forma del virus è stata individuata anche in Danimarca e Australia, oltre che in Olanda. *
La variante sarebbe stata isolata in Italia, nei laboratori dell’Ospedale militare del Celio di Roma, secondo una esclusiva del Tg1.
Per far capire l’incisività della nuova variante, l’Independent sottolinea che nel Regno Unito i casi di Covid-19 sono aumentati di oltre il 50% in una settimana.
Con quasi 36mila nuove infezioni registrate nelle ultime 24 ore. Davanti a questa impennata di casi molto stati europei, come l’Italia, hanno sospeso i collegamenti con l’Inghilterra.
Inoltre la presidenza tedesca dell’Unione Europea ha invitato per domani i rappresentanti dei Paesi membri a una riunione d’emergenza del meccanismo di risposta alla crisi (Ipcr). In agenda: coordinamento della risposta alla nuova variante del coronavirus nel Regno Unito.
Cosa cambia rispetto al vaccino.
Benchè non sia provato che la variante sia più letale, sebbene sia più facilmente trasmissibile, non esiste ancora alcun elemento che induca a pensare che possa essere resistente ai vaccini di cui si comincia in questi giorni la distribuzione. “Credo che questa situazione peggiori le cose – ha detto il prof. Whitty in conferenza stampa, -, ma ci sono cose che inducono all’ottimismo, come il vaccino in arrivo, sempre che il vaccino funzioni contro questa variante, che per il momento è solo una supposizione”.
Un portavoce dell’Oms Europa ha fatto poi sapere che le “informazioni preliminari” sulla variante del Covid suggeriscono che “potrebbe anche incidere sull’efficacia di alcuni metodi diagnostici”, oltre al fatto che “potrebbe essere più contagiosa”. Anche se al momento non c’è “alcuna prova di un cambiamento nella gravità della malattia”.
Stop ai collegamenti da e per l’Inghilterra.
L’Italia è stato uno dei primi paesi ad annunciare lo stop ai voli in entrata e in uscita dall’Inghilterra. Nella stessa direzione è andato anche il governo tedesco che ha fatto sapere che intende limitare la possibilità di viaggiare fra la Germania e la Gran Bretagna e fra la Germania e il Sudafrica, a causa della mutazione del Coronavirus. Uguale decisione è stata presa dall’Austria, dall’Irlanda e dal Lussemburgo. Anche il Belgio sospenderà per precauzione i voli e i treni provenienti dalla Gran Bretagna almeno per 24 ore a partire dalla mezzanotte di stasera. C’è poi da segnalare la Francia che bloccherà i voli e gli altri collegamenti da e per il Regno Unito a partire dalla mezzanotte di oggi per almeno 48 ore.
(da “Huffingtonpost”)
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Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
“E’ NORMALE CHE UN VIRUS MUTI, L’IMPORTANTE E’ CHE NON LO FACCIA TROPPO SPESSO”
L’immunologo all’università di Modena e Reggio Emilia Andrea Cossarizza rassicura sulla variante del Coronavirus, dichiarando normale una sua mutazione: “Più persone si infettano, più copie del virus vengono generate, più è alta la probabilità di mutazione. È un virus e per quanto sia preciso il suo sistema di controllo della replicazione, non può essere perfetto. Le mutazioni, per quanto relativamente rare, sono inevitabili”.
È normale che un virus muti. L’importante è che non lo faccia troppo spesso, come Hiv. E che a variare non siano le regioni contro cui un vaccino induce anticorpi. – continua Cossarizza – Immaginiamo di avere una mano aperta ornata da molti anelli, che rappresenta il virus. Gli anticorpi potrebbero legare la base delle dita. In questo caso, se un anello cambia, l’anticorpo non riesce a legare più. Ma se l’anticorpo lega la punta delle dita e uno degli anelli cambia alla base, non abbiamo problemi. Gli anelli possono cambiare finchè si vuole. Per capire esattamente cosa accade nella nostra mano, però, servirebbero più dati scientifici. Al momento siamo fermi alle ipotesi. Il rischio che i vaccini non funzionino c’è, per quanto minimo, e bisogna tenere alta l’attenzione anche dopo la vaccinazione”.
“Ci sono vari vaccini allo studio. Molti faranno produrre anticorpi verso diverse parti del virus. Tornando all’esempio della mano, si possono formare anticorpi che riconoscono la base delle dita, la parte intermedia con o senza anelli, la parte superiore, la punta. Mi sembra improbabile che una sola mutazione impedisca a tutti gli anticorpi indotti da un vaccino di funzionare”, conclude Cossarizza.
(da agenzie)
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Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
LO HA RESO NOTO IL MINISTERO DELLA SALUTE: “E’ IN QUARANTENA AL CELIO”
“Il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare del Celio, che in questa emergenza sta
collaborando con l’Istituto Superiore della Sanità , ha sequenziato il genoma del virus SARS-CoV-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna. Il paziente, e il suo convivente rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal ministero della Salute”.
La notizia è stata data dallo stesso ministero della Salute
La nuova variante è stata identificata in Gran Bretagna: per la sua rapidità di trasmissione, che sarebbe fino al 70 per cento più elevata del virus finora dominante, il governo britannico ha deciso nella giornata di sabato 19 dicembre una serie di nuove misure di contenimento. Il Covid 2 è già stato identificato in Danimarca, Olanda, Belgio.
Oggi l’Italia ha annunciato il blocco dei voli, fino a mercoledì 6 gennaio, dal Regno Unito. Partirà dalla mezzanotte. E indicazioni simili sono state date in Germania, Francia, Belgio, Olanda, Austria e Olanda. Gli Stati Uniti, per ora, non intendono fermare le tratte con la Gran Bretagna.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ospite di Che tempo che fa, ha detto: “Questa variante accelera la capacità di contagio ed è in grado di aumentare l’indice di trasmissione dello 0,5 per cento”.
(da agenzie)
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Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
LA NUOVA ORDINANZA DEL MINISTERO… DAL 10 DICEMBRE CHI ARRIVAVA DALLA GRAN BRETAGNA NON AVEVA PIU’ L’OBBLIGO DI FARE IL TAMPONE ALL’ARRIVO
“Chiunque si trovi già in Italia in provenienza dalla Gran Bretagna è tenuto a sottoporsi a tampone antigenico o molecolare contattando i dipartimenti di prevenzione”, questo ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza annunciando i contenuti dell’ordinanza appena firmata.
L’ordinanza di blocco dei voli dalla Gran Bretagna produce effetti dalla data di adozione, cioè oggi, fino al 6 gennaio 2021.
Le persone che ora si trovano in Italia e che si trovano nei quattordici giorni antecedenti ad oggi in soggiorno o hanno transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test tampone molecolare o antigenico.
I tamponi erano stati sospesi qualche tempo fa: fino al 9 dicembre era obbligatorio fare il tampone in arrivo in Italia dalla Gran Bretagna (e da altri Paesi europei); dal 10 dicembre, invece, in base al Dpcm del 3 dicembre (valido fino al 15 gennaio), chi entrava nel nostro Paese doveva esibire il risultato negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti. Non era perciò più possibile fare il test all’arrivo. La mancata presentazione del tampone negativo faceva scattare automaticamente la quarantena.
Da oggi è scattato invece il divieto di volare da e per il Regno Unito a causa della variante britannica del virus. Per i passeggeri in arrivo da Gb in queste ore è stato ripristinato il tampone in aeroporto.
Attivata anche la procedura di sorveglianza sanitaria e controllo per i voli in arrivo negli scali romani dal Regno Unito. Eventuali passeggeri positivi al tampone saranno trasferiti allo Spallanzani per il monitoraggio e lo studio dell’eventuale variante del Covid.
“La chiusura dei voli dalla Gran Bretagna vieta l’ingresso in Italia e prevede lo stesso divieto anche per chi è transitato dall’Inghilterra negli ultimi 14 giorni”: questo ha affermato la sottosegretaria Sandra Zampa, sottolineando che “chi si trova già in Italia proveniente dalla Gran Bretagna, dovrà sottoporsi a tampone molecolare”.
(da agenzie)
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Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
“IL CONSUMISMO HA SEQUESTRATO IL NATALE”
Papa Francesco invita a non indulgere alla lamentazione per via delle restrizioni imposte
dal Covid, ma a vivere il Natale in autentico spirito di solidarietà . “In questo tempo difficile, anzichè lamentarci di quello che la pandemia ci impedisce di fare, facciamo qualcosa per chi ha di meno: non l’ennesimo regalo per noi e per i nostri amici, ma per un bisognoso a cui nessuno pensa”, ha detto prima della recita dell’Angelus
L’invito segue di qualche giorno quello pronunciato dopo l’udienza di mercoledì scorso, quando il Pontefice ha chiesto di approfittare delle restrizioni “per purificare il modo di vivere il Natale, uscendo dal consumismo”, rendendolo così “più religioso e vero”.
Bergoglio ha proseguito nella riflessione anche dopo la recita dell’Angelus. “Il Natale sia occasione di rinnovamento interiore”, sono state le sue parole, “di preghiera, per portare avanti la fede e di fraternità tra di noi”.
“Guardiamo soprattutto all’indigente”, ha aggiunto, “il fratello che soffre è Gesù nella mangiatoia. Ci appartiene. E’ lui il presepe vivente. Incontreremo davvero il Redentore nel fratello che ha bisogno”.
“Il consumismo ha sequestrato il Natale”
“Non lasciamoci trascinare dal consumismo, che ci ha sequestrato il Natale. Il consumismo non è nella mangiatoia, lì c’è la povertà , la realtà , l’amore”, ha detto Papa Francesco all’Angelus.
(da agenzie)
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Dicembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
COS’E’? PERCHE’ E’ PIU’ CONTAGIOSA? IL VACCINO LA BLOCCA O NO?
Si chiama VUI-202012/01. Secondo i primi dati, ha una trasmissibilità maggiore del 70%. Gli scienziati la stanno già studiando e tra due settimane si avrà un quadro più chiaro. Ecco cosa sappiamo al momento
Boris Johnson ha spiegato che la «nuova variante» britannica del Coronavirus è il motivo alla base delle ultime restrizioni annunciate ieri, 19 dicembre, a Londra e nel Sud-Est dell’Inghilterra. I Paesi Bassi, nel tentativo di limitare i casi di importazione da Oltremanica, hanno interrotto i collegamenti aerei con il Regno Unito.
E l’Oms ha fatto sapere di essere in stretto contatto con le autorità britanniche per studiare la nuova variante. Ma di cosa si tratta esattamente? E quale impatto potrebbe avere sulla campagna vaccinale ormai alle porte in tutta Europa?
Come riporta il quotidiano britannico The Guardian, la mutazione di un virus in sè non è un fatto anomalo. I virus mutano di continuo e la maggior parte delle nuove varianti si estinguono. Talvolta si diffondono senza alterare il comportamento del virus. In rari casi, innescano cambiamenti drammatici. La domanda che si pone ora agli scienziati è in quale categoria rientrerà la variante VUI-202012/01, la cui esistenza era già stata annunciata a inizio dicembre dal segretario alla sanità Matt Hancock
Le analisi degli scienziati britannici
Ieri il medico capo del governo, Chris Whitty, ha detto: «Come risultato della rapida diffusione della nuova variante, dei dati preliminari di modellazione e dei tassi di incidenza in rapido aumento nel sud-est, il New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (Nervtag) ritiene che il nuovo ceppo possa diffondersi più rapidamente. Abbiamo allertato l’Organizzazione Mondiale della Sanità e stiamo continuando ad analizzare i dati disponibili».
Le analisi sulla nuova variante coinvolgeranno gli scienziati che coltivano il nuovo ceppo nei laboratori, studiando le sue risposte anticorpali e testando le sue reazioni incrociate con i vaccini Covid-19. Inoltre, i funzionari sanitari britannico stanno ora effettuando sequenziamenti casuali di campioni provenienti da casi positivi in tutto il Paese, al fine di rilevare la sua diffusione in tutta la nazione e di costruire mappe regionali della sua prevalenza. Questo step richiederà almeno due settimane.
Le precedenti mutazioni del virus
La comparsa della nuova variante, riferisce il Guardian, è allarmante, anche se va notato che ci sono state altre mutazioni del Covid-19 in passato. Il mese scorso il governo danese ha abbattuto milioni di visoni dopo che è emerso che centinaia di casi di Covid-19 sono stati associati alle varianti Sars-CoV-2 trasportate da visoni d’allevamento. E in ottobre, le analisi hanno suggerito una variante del Coronavirus che ha avuto origine dai lavoratori agricoli spagnoli e si è diffusa rapidamente in Europa e ha rappresentato la maggior parte dei casi nel Regno Unito.
In nessuno di questi due casi si è riscontrato che le varianti aumentavano la trasmissione della malattia. Tuttavia, questo non vale per la variante VUI-202012/01, che secondo Johnson ha una trasmissibilità molto maggiore, quantificata al 70% in più. Ciò che gli scienziati devono ora affrontare sono le preoccupazioni circa l’impatto della nuova variante: porterà a un aumento dei casi di malattia grave? E, soprattutto, sarà in grado di bypassare la protezione offerta dai vaccini Covid-19?
«L’impatto sui casi gravi sarà modesto»
«Se la nuova variante avesse avuto un grande impatto sulla gravità della malattia, l’avremmo già visto», ha detto Ewan Birney, vice direttore generale del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare e direttore congiunto del suo Istituto Europeo di Bioinformatica a Cambridge. «La percentuale di casi ospedalieri rispetto al numero di infezioni sarebbe crollata o sarebbe calata drasticamente. Nessuna delle due cose è accaduta, quindi possiamo concludere che l’impatto sul numero di casi gravi sarà probabilmente modesto».
Quanto ai vaccini, Birney ha detto che le formule approvate vengono testate con molte varianti del virus in circolazione. «Quindi ci sono tutte le ragioni per pensare che i vaccini funzioneranno ancora contro questo nuovo ceppo, anche se ovviamente deve essere testato a fondo».
(da agenzie)
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