Destra di Popolo.net

UNA MINISTRA BUGIARDA ATTACCATA ALLA POLTRONA

Luglio 6th, 2023 Riccardo Fucile

IL DIRETTORE DI “DOMANI”: “SOLO NEI REGIMI SUDAMERICANI SI CERCA DI INTIMIDIRE LA STAMPA CHE RACCONTA LA VERITA'”

La ministra della Repubblica Daniela Garnero Santanchè, dallo scranno in Senato dove era chiamata a spiegare le strane vicende finanziarie delle sue aziende semi-fallite, ha preferito non rispondere nel merito. Restando nel vago sulle questioni più spinose, o facendo voluta confusione.
Come nel caso di Ki group srl, di cui ha detto di controllare «solo il 5 per cento» e di non avere dunque alcun potere di gestione della società, dimenticando però di spiegare all’aula di far parte di un patto parasociale per «l’esercizio congiunto del controllo» della stessa azienda.
La fedelissima di Giorgia Meloni, soprattutto, ha tentato la classica mossa del cavallo. Attaccando con violenza inusitata la stampa libera e in particolare Domani. Colpevole solo di aver scritto, con un’inchiesta di Giovani Tizian, una notizia vera: l’iscrizione della Santanchè nel registro degli indagati dalla procura di Milano nell’ambito dell’indagine su bancarotta e falso in bilancio sulla sua società Visibilia.
«O Domani mente sapendo di mentire, oppure sceglie il giorno del mio intervento per una classica imboscata per colpire un ministro del governo contro cui si scaglia ogni giorno. È normale che un giornalista può scrivere cose segretate ignote all’interessato?».
Santanchè si ritiene vittima di «una campagna d’odio», sopraffatta da «pratiche sporche e schifose: se non fosse per il rispetto che porto a quest’aula dopo l’uscita proditoria del Domani chiuderei qua il mio intervento».
Ora, se Santanchè avesse davvero rispetto per le istituzioni che rappresenta, dovrebbe dimettersi all’istante. Non per l’indagine dei pm, il cui esito è tutto da valutare. Ma perché è lei ad aver mentito in Senato, non Domani.
Sul suo reale peso nella srl, e sulla sua iscrizione (non più secretata da mesi). Soprattutto, dovrebbe lasciare per i conflitti di interessi tra i suoi affari privati e il suo ruolo politico e per l’indegna intimidazione rivolta ai media.
Solo in democrazie sudamericane membri del governo si scagliano con tale violenza sulla libera stampa che racconta fatti verificati su un suo ministro di punta. Le notizie, poi, vengono divulgate quando si hanno le necessarie conferme, e soprattutto senza chiedere il permesso al potente di turno sul timing gradito per la pubblicazione.
È l’ennesima volta che l’esecutivo di destra attacca il nostro giornale: la premier Meloni ci ha mandato a processo per un articolo sulle mascherine che la citava, e poi criticato duramente – senza smentire una riga – l’inchiesta sugli affari della madre; addirittura il sottosegretario Claudio Durigon ha mandato qualche settimana fa i carabinieri a “sequestrare” in redazione un pezzo che non gli piaceva.
Tutto in un clima mefitico per chi prova a dare qualche notizia sui membri dell’esecutivo. Un invito dunque a Meloni e i suoi giannizzeri: accettino le critiche della stampa, come accade in tutti i paesi occidentali evoluti. Sarebbe un bene per tutti. Anche per loro.
(da Domani)

argomento: Politica | Commenta »

PUBBLICATO IL TESTAMENTO DI BERLUSCONI: A PIER SILVIO E MARINA LA MAGGIORANZA DI FININVEST, 100 MILIONI A FASCINA, 30 A DELLUTRI

Luglio 6th, 2023 Riccardo Fucile

ANCHE IL FRATELLO PAOLO TRA I LEGATARI

A Pier Silvio e Marina Berlusconi andrà la maggioranza di Fininvest. Avendo ricevuto l’intera quota disponibile, i due figli di primo letto di Berlusconi raggiungono insieme il 53% del gruppo con quote paritarie.
È quanto si legge nel testamento di Silvio Berlusconi che l’agenzia di stampa Ansa ha potuto visionare in esclusiva. Al fratello Paolo è stato destinato un lascito di 100 milioni di euro. Anche Marta Fascina avrà cento milioni, mentre a Marcello Dell’Utri ne sono stati destinati trenta. Secondo i figli con queste disposizioni nessuno avrà il controllo solitario di Fininvest.
La lettera
Nel testamento c’è anche un messaggio dell’ex premier: «Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà». I lasciti a Fascina e Marcello Dell’Utri hanno questa motivazione: «Per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me». Il testo è contenuto in una busta non sigillata, datata Arcore 19 gennaio 2022 con la scritta “Ai miei figli”. Contiene un foglio di carta intestata composto da due facciate scritto con inchiostro nero, in tutto una quindicina di righe. Berlusconi stava andando al San Raffaele quando ha scritto la lettera: «Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere atto di quanto segue», scrive indicando le donazioni al fratello, a Fascina e a Dell’Utri.
Il comunicato di Fininvest
Un comunicato di Fininvest specifica: «Marina Berlusconi, Presidente del CdA, e Pier Silvio Berlusconi, Barbara Berlusconi e Luigi Berlusconi, amministratori, ricevuta lettura delle volontà testamentarie del padre Silvio Berlusconi, informano che da esse risulta che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA, precedentemente esercitato dal padre stesso».
E ancora: «Il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge», conclude la nota. Intanto le quotate della famiglia Berlusconi sono in calo in Borsa dopo la lettura del testamento del Cavaliere. Su Mfe, secondo gli analisti, scattano le prese di profitto dopo che il titolo era cresciuto nelle ultime settimane con la Borsa che speculava su una eventuale vendita. Una ipotesi che è sempre stata smentita in maniera categorica dalla famiglia Berlusconi.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

SANTANCHE’, GLI EX DIPENDENTI DELLA KI GROUP SMENTISCONO LA VERSIONE DELLA MINISTRA: “AVEVAMO CONTATTI QUASI QUOTIDIANI CON LEI”

Luglio 5th, 2023 Riccardo Fucile

LE TESTIMONIANZE RESE OGGI IN CONFERENZA STAMPA AL SENATO… CONTE AFFONDA: “LA SANTANCHE’ HA MENTITO IN SENATO”

Dicono di non aver ricevuto il tfr. Ma anche di aver lavorato alle dirette dipendenze di Daniela Santanchè. Smentendo quanto sostenuto dalla ministra nell’aula del Senato. Dopo l’intervento dell’esponente di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama, i 5 stelle sono comparsi in conferenza stampa con alcuni ex dipendenti della Ki Group, una delle aziende al centro del caso che ha portato Santanchè a riferire al Senato. “Non ho nulla contro il ministro Santanchè, per me può fare quello che vuole nella vita. Ho lavorato in quell’azienda per 30 anni. Ho dato le dimissioni a settembre 2022 e a novembre avrei dovuto incassare 44mila euro come ultima parte del tfr. Mi è arrivata la busta ma il bonifico non è mai arrivato”, ha raccontato Monica Lasagna, che lavorava in amministrazione.
“Per me, lavorare per un senatore era sinonimo di garanzia. Per cui è stato un doppio smacco il fatto di ritrovarmi al 5 di luglio con il bonifico non ancora arrivato. Nel non sentire più nessuno e nel non vedere i soldi mi sono sentita presa in giro”, spiega l’ex dipendente. “Ho sentito il ministro durante il suo intervento che con Ki Group non c’entrava niente. Non entro nel merito ma so che, per quanto mi riguarda, avevo contatti non dico quotidiani ma quasi con la dottoressa e che buona parte delle cose che andavo a fare erano sotto sue direttive. Avevamo riunioni quindicinali con la forza vendite: ci riunivamo in delle video call e lei ci dava istruzioni”, spiega Lasagna.
La smentita degli ex dipendenti
E in effetti durante il suo intervento in aula Santanchè ha negato di aver “avuto partecipazioni nel settore dell’alimentare biologico, come molti media hanno raccontato, la mia partecipazione in Ki Group non ha mai superato il 5%”. La ministra ha inoltre sostenuto di non aver avuto niente a che fare con la società del biologico, che era gestita dall’ex compagno Canio Mazzaro e dal figlio Lorenzo.
“Per noi in amministrazione il riferimento era il figlio di Santanchè, Lorenzo Mazzaro, che per qualsiasi cosa chiamava la mamma per chiedere l’autorizzazione. Noi dovevamo seguire i suoi ordini”, ha raccontato invece Raffaella Caputo, altra ex dipendente della Ki Group comparsa alla conferenza stampa organizzata dal Movimento 5 stelle. “Ho lavorato per Ki Group per 22 anni – ha raccontato Caputo – Anche io aspetto un tfr pari a circa 38mila euro lordi. Noi pensavamo di essere salvate dalla senatrice quando è subentrata nell’azienda, invece c’è stato solo un declino giorno per giorno. La Ki Group purtroppo ha fatto questa fine, era un’azienda leader nel biologico. Una parte di dipendenti è riuscita a recuperare il tfr, mentre a noi, facendo parte dell’amministrazione, prima hanno fatto fare la cassa integrazione, poi ad agosto ci hanno fatto rientrare e ci hanno consegnato la lettera di licenziamento”.
Ennio Cecchinato, invece, per la società del biologico faceva l’agente di commercio fin dal 1998: “Avanzo 64mila euro circa – racconta – Noi agenti ci siamo trovati di fronte a un buco: facevamo gli ordini e non arrivava la merce, e l’azienda andava giù. Nelle ultime riunioni, soprattutto, la dottoressa Santanchè era presente, noi dovevamo riferire a lei. Queste sono cifre che ci spettano, per il nostro sostentamento. Chiediamo alla dottoressa Santanchè di onorare i suoi doveri”.
Durante la conferenza stampa con Conte, Stefano Patuanelli e Alessandra Maiorino, è intervenuto anche l’avvocato Davide Carbone, che assiste gli ex dipendenti di Ki Group: “Fa piacere che la dottoressa Santanchè si sia assunta l’impegno di saldare qualsiasi debito, siamo contentissimi – ha detto il legale – La speranza è che mantenga le promesse. Ci diamo il tempo della giustizia, a settembre scadono i termini del suo concordato e staremo a vedere se alle parole seguiranno i fatti”.
Conte: “Santanchè mente?”
A quel punto è stato Conte a prendere la parola per attaccare Santanchè: “La ministra – ha detto l’ex premier – si è descritta come una vittima in Aula. La questione dell’avviso di garanzia è anche secondaria ma dal punto di vista politico la responsabilità c’è tutta, lei non è vittima sono vittime persone che hanno lavorato in una società che ha preso fondi pubblici e i cui dipendenti non sono stati pagati“, ha detto Giuseppe Conte. “Oggi – ha aggiunto l’ex premier – la ministra in Parlamento si scherma dietro un ruolo assolutamente marginale sul piano formale nella società Ki Group. Però abbiamo sentito i dipendenti, ce n’erano anche altri, che hanno dichiarato che invece lei aveva ruoli operativi, partecipava periodicamente a riunioni, dava indicazioni e istruzioni e a loro appariva come la referente, la titolare della società. Quindi Santanchè avrebbe mentito in Parlamento, stando a quello che hanno riferito i dipendenti. E questo sarebbe molto grave. E sarebbe un ulteriore motivo che giustifica la richiesta di dimissioni”.
La nota della ministra
Sulla questione la ministra ha controreplicato. Il suo ufficio stampa, infatti, ha diffuso una nota in cui si legge: “In merito alla presenza in Aula e in conferenza stampa di alcuni dipendenti della società Ki Group – di cui il Ministro Santanchè detiene solo il 5% delle azioni e non ha avuto negli ultimi anni la gestione diretta né alcun incarico – si evidenzia che per quanto sia a conoscenza del Ministro del Turismo, la loro situazione verrà a breve definita e la società stessa provvederà alla liquidazione secondo i termini stabiliti nel concordato”.
(da Il Fatto Quotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

SI HA IL DIRITTO DI ESSERE STUPIDI MA QUI SI ESAGERA: I TURISTI CHE APPRODANO A ROMA ARRIVANO CARICHI DI IGNORANZA

Luglio 5th, 2023 Riccardo Fucile

IL RACCONTO DI UNA GUIDA: “C’È CHI DAVANTI AI FORI ESCLAMA ‘MA SONO TUTTI ROTTI, PERCHÉ NON LI AGGIUSTANO?’. CHI È CONVINTO CHE IL FIUME DI ROMA SIA IL TIGRI. NELLA CAPPELLA SISTINA UN TURISTA MI CHIESE SE È LÌ DENTRO CHE DURANTE I CONCLAVI VENGONO BRUCIATI I PAPI ”

L’esempio più lontano nel tempo lo racconta Stendhal, nelle sue “Passeggiate romane”. Nel primo Ottocento, un inglese a cavallo fa il suo ingresso nel Colosseo, vede degli operai che restaurano un muro e dice: «Mi piace questo edificio, sarà magnifico quando sarà finito». Sono passati due secoli, Roma non si gira più a cavallo, semmai in monopattino, ma i commenti di chi visita per la prima volta la città più bella del mondo non sono cambiati. «Fanno domande incredibili» testimonia Roberta Bernabei, esperta di storia dell’arte che da anni lavora come guida turistica e tutti i giorni accompagna i turisti per Roma.
«I peggiori sono gli americani, e gli australiani. C’è chi davanti ai Fori esclama “ma sono tutti rotti, perché non li aggiustano?”. C’è chi è convinto che il fiume di Roma sia il Tigri. Nella Cappella Sistina un turista mi chiese se è lì dentro che durante i conclavi vengono bruciati i papi». Gli stranieri che arrivano qui hanno una visione approssimativa, distorta, anacronistica di Roma e dell’Italia in generale.
«Più di una volta – continua la Bernabei – mi è capitato che volessero sapere dove teniamo gli etruschi, o gli antichi romani, in quale riserva: nella loro testa se li immaginano come gli indiani d’America, relegati in qualche area isolata del Paese. E non parlo solo di gente ignorante».
La guida ricorda quando accompagnò ai Musei vaticani una signora che si era presentata come artista e studiosa di storia dell’arte. «La portai a vedere le Stanze di Raffaello, e lei mi chiese: Raffaello chi? Più di recente, davanti alla Basilica di San Pietro, mentre indicavo le statue dei santi sul colonnato del Bernini, un cliente voleva che gli mostrassi la sezione con i santi recenti, quelli fatti da poco».
(da il Messaggero)

argomento: Politica | Commenta »

MIRIAM CATES E’ L’ASTRO NASCENTE DEI CONSERVATORI BRITANNICI: 40ENNE CRISTIANA, CON TRE FIGLI, LAUREATA A CAMBRIDGE

Luglio 5th, 2023 Riccardo Fucile

L’ELOGIO DELLA FAMIGLIA TRADIZIONALE E LO SLOGAN MENO IMMIGRATI, PIÙ FIGLI…. MA IL VANTAGGIO DEI LABURISTI NEI SONDAGGI APPARE INCOLMABILE

È una donna, è cristiana, è una madre: ma è Miriam. L’astro nascente della politica britannica sembra la clone di Giorgia (Meloni) e molti nelle file dei conservatori già vedono in lei il futuro del partito. A 40 anni Miriam Cates, evangelica con tre figli, laureata a Cambridge, deputata dal 2019, ha la strada spianata per diventare la leader della nuova destra che nascerà dalle ceneri di 13 anni di governo Tory.
Il vantaggio dei laburisti nei sondaggi appare incolmabile e i conservatori sembrano ormai rassegnati a una catastrofica sconfitta alle elezioni dell’anno prossimo.
Ma se questa prospettiva da un lato ha fatto scattare un fuggi fuggi, con deputati e ministri che non si ricandidano e passano ad altre e più lucrose carriere che non la politica, dall’altro lato ha scatenato una furiosa competizione per il cuore e l’anima del partito, che a questo punto ha bisogno di una vera rifondazione, dopo aver sperimentato il liberalismo sociale di David Cameron, l’interventismo di Boris Johnson, l’ultraliberismo kamikaze di Liz Truss e l’insipido managerialismo di Sunak.
Ad avere il vento in poppa in questo momento sono i «nazional-conservatori», la fazione che si rifà esplicitamente alle destre europee, da Meloni a Viktor Orbán, e la cui star indiscussa è Miriam Cates.
Lunedì il gruppo parlamentare a loro ispirato — battezzato «Nuovi conservatori» — ha pubblicato un manifesto sull’immigrazione in cui suggerisce un taglio del 60% degli arrivi (legali) in Gran Bretagna, che l’anno scorso hanno toccato il milione e 200 mila: come ha sostenuto Miriam, l’attuale livello di immigrazione mette a rischio «la sicurezza economica e culturale» del Paese.
E l’accento va sul «culturale»: perché quella di Cates è una crociata sui valori. Il suo era stato l’intervento più applaudito alla conferenza di metà maggio, a Londra, che ha tenuto a battesimo i nazional-conservatori: lì Miriam ha tessuto l’elogio della famiglia tradizionale, del matrimonio a vita, dell’importanza per le donne di stare a casa e fare figli, ha lamentato che troppe persone vanno all’università a scapito di famiglia e lavori tecnico manuali, che finiscono appannaggio degli immigrati.
E quella che Miriam Cates sta guidando è una vera mutazione genetica dei conservatori, la più antica formazione politica d’Occidente e «partito naturale di governo» grazie al suo pragmatismo e alla sua flessibilità ideologica: che con lei potrebbe invece diventare un movimento nazional-populista più a suo agio con le risorgenti destre europee (e con i repubblicani di Trump-DeSantis) che non con l’eredità di Churchill e Thatcher. Ma l’esempio di Giorgia mostra che è una strada percorribile: una madre cristiana anche a Londra?
(da il Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

LE PROTESTE DEI GIOVANI IMMIGRATI, DOPO LA MORTE DEL 17ENNE NAHEL, HANNO DATO LA STURA ALLA “GALASSIA” DI ESTREMA DESTRA, CHE ORA HA UN “NEMICO” CONTRO CUI SCENDERE IN STRADA

Luglio 5th, 2023 Riccardo Fucile

SU TELEGRAM CIRCOLANO MEME RAZZISTI, CON I MANIFESTANTI PARAGONATI A SCIMMIE E TAGLIE SULLA TESTA DEL RAGAZZO UCCISO DA UN POLIZIOTTO… IL CANALE “HITLERISME & JOVIALITÉ”

Un cartello con la scritta Wanted , ricercato, e sotto il volto sorridente di Nahel. La taglia è di un milione di euro e chi lo pubblica scrive «Missione compiuta». Circolava ieri nei canali Telegram di ultradestra, alludendo al raggiungimento della raccolta fondi per il poliziotto che ha sparato al 17enne di oltre un milione di euro. Cifra impressionante che a molti francesi suona come una pericolosa anteprima dei sondaggi che verranno.
In questi giorni in Francia c’è molta Marine Le Pen nell’aria, ci sono le ronde nazifasciste che si sono viste in varie città negli ultimi giorni di scontri e ci sono i miliziani anti-casseur apparsi a Lorient, in Bretagna, al fianco della polizia che spiegano: «Non vi possiamo dire chi siamo ma siamo dal lato dei buoni».
Ma soprattutto, nell’ombra dei canali Telegram, ci sono decine di utenti dai soprannomi inequivocabili — El nationaliste , Gallicum lupus , Rat noir , Soldat de France — che si organizzano per combattere quella che definiscono racaille , feccia.
Questa feccia per loro è composta da stranieri, immigrati, in particolare maghrebini, governo, gauchos (borghesi di sinistra), ebrei, comunità Lgbt+. Le sfumature di nero della Francia si muovono su più livelli e su più fronti, in Aula, in strada e online, e per avere un’idea della loro grammatica basta entrare in alcuni di questi canali Telegram […].
Fr Deter Discussion è nato sulle ceneri di Fr Deter, francesi determinati, un canale che era riuscito a riunire oltre 7mila iscritti prima di venire chiuso lo scorso aprile su impulso del ministero dell’Interno.
Allora fonti della polizia ne parlarono come di una delle anime di una nebulosa di gruppi estremisti sorvegliati già dal 2022, dei quali alcuni già noti ai servizi segreti. Gruppi creati per favorire «lo scambio di idee sull’identità e per consentire ai sostenitori di queste ideologie di incontrarsi nelle varie regioni».
E questo è lo spirito che si percepisce anche nella sua nuova versione: ovvero una rete operativa per l’intervento e la formazione di nuove leve dove mappare e comunicare con i gruppi nazionalisti. Qui si segnalano persone di interesse si condividono gli orari e i luoghi di manifestazioni di sinistra dove andare ad agire o a prendere nomi e indirizzi dei partecipanti utilizzando anche le segnalazioni del servizio Balance ton gauchiste (denuncia il tuo sinistroide).
Ci sono poi altri gruppi più o meno estremi — da Ffi a Canal Nation — basati sullo scambio di meme xenofobi, come quello su Nahel ricercato. Appare su Hitlerisme & Jovialité , dove c’è anche chi chiede dove comprare un copricollo con il teschio Totenkopf (caro all’immaginario nazista) e riceve subito il link per l’acquisto su Amazon (due costano 6 euro)
Non mancano le barzellette razziste. Un utente scrive: «C’è un tedesco che gioca al gratta e vinci da un milione ma guadagna 100 euro. Subito dopo una tempesta su Berlino fa 100 morti. Poi c’è italiano che gioca e vince 3mila euro, subito dopo a Roma un terremoto fa 3mila morti. Infine c’è un arabo che entra in un tabaccaio e tutti gridano «un milione, un milione».
(da la Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

NOI GIOVANI INDIFFERENTI ALLA POLITICA? SI’, SE CI TRATTANO COME TARGET DA RAGGIUNGERE

Luglio 5th, 2023 Riccardo Fucile

SOLO IL 15% NELLE LISTE DEI CANDIDATI E’ SOTTO I 40 ANNI

Disinteresse, indifferenza, scarsa voglia di impegnarsi: sono queste le parole che vengono in mente quando si parla per luoghi comuni del rapporto tra giovani e politica. Spesso è più comodo scaricare le responsabilità su di noi, su una generazione sempre attaccata al proprio smartphone, piuttosto che su una classe politica, guardando ai parlamentari nostrani dell’attuale legislatura, che si attesta su un’età media di 51,2 anni.
Per farci un’idea basti pensare che tra i banchi di Montecitorio sono presenti solamente quattro under 30 mentre gli under 40 sono appena 65 su 400: il 16,2%.
Numeri che sicuramente non riflettono i tanti ragazzi e ragazze che, a discapito del pensare comune, cercano di fare politica non solo attraverso il loro attivismo sui social ma anche attraverso quello nei territori fatto di volantinaggio e, per i più fortunati, anche di fumose riunioni di partito dove si parla di tutto e di niente allo stesso tempo.
Se i giovani sono buoni per attaccare manifesti forse però non sono degni di esseri candidati a causa della loro scarsa esperienza che, paradossalmente, fin quando non li si candiderà non potranno mai accumulare: nelle elezioni nazionali dello scorso 25 settembre, secondo i dati di Openpolis, sui quasi cinquemila candidati e candidate solo il 15% aveva meno di 40 anni e addirittura meno del 3% era un under 30.
Buoni per riempiere scuole politiche e giovanili, la nostra classe politica si accontenterebbe di trasformare i giovani, che vorrebbero più incarichi di responsabilità all’interno dei propri partiti, in ragazzi immagine da sbandierare un selfie dopo l’altro sui social. Il trattamento non migliora per ragazzi e ragazze distanti dalla politica trasformati solamente in un target da raggiungere, anche a prezzo di fare gli imbecilli su TikTok, con l’illusione che basti questo per stappare loro un voto senza curarsi affatto di proporre politiche pensate per loro.
E l’esempio lampante a conferma di questo è arrivato qualche settimana fa, quando il Governo ha posto la questione di fiducia sul decreto Pubblica Amministrazione dove, come riportato dal Segretariato Italiano Giovani Medici, è stato inserito un comma che prevede la possibilità per tutti i dirigenti pubblici di mantenere, nonostante siano giunti all’età pensionabile, il proprio incarico sino al 31 dicembre 2026. Dimostrazione di un ricambio generazionale che, letteralmente, va a farsi benedire
Nonostante la scarsa considerazione della politica nei confronti dei giovani c’è però qualche esempio di buona pratica, ed è il caso dell’associazione 20e30: nata da un hashtag sui social durante la campagna elettorale del 2022, è riuscita a raccogliere oltre cinquemila istanze programmatiche provenienti direttamente dai diretti interessati. Attività che è continuata dopo le elezioni con l’obiettivo di dimostrare come ai giovani tutt’ora interessa la politica di cui però non apprezzano i modi.
Questo, in sintesi, è anche il messaggio del loro primo report Le Richieste dei giovani alla politica: stato dell’arte dopo i primi sei mesi di Legislatura, che sarà presentato il 7 luglio alla Camera dei Deputati e all’interno del quale si sottolinea l’esistenza di forme alternative di partecipazione alla vita politica incentrate non sull’ossessiva ricerca di consenso ma sulla pianificazione di strategie per garantire un futuro sostenibile alle nuove generazioni. Chissà se, almeno questa volta, la politica si fermerà ad ascoltare o preferirà fare orecchie da mercante in modo da continuare ad addossare colpe senza prendersi nessun tipo di responsabilità.
(da Il Fatto Quotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

AUTONOMIA DIFFERENZIATA, LA FUGA DEI BIG DAL COMITATO DEI SAGGI

Luglio 5th, 2023 Riccardo Fucile

QUATTRO DIMISSIONI, ANCHE AMATO: “NON CI SONO PIU’ LE CONDIZIONI PER PARTECIPARE”

A neanche tre mesi dall’inizio dei lavori, il Comitato che deve definire gli standard minimi di servizio pubblico indispensabili per garantire i “diritti civili e sociali” in vista dell’Autonomia differenziata va già in frantumi. Lo strappo interno ai “saggi” – sull’argomento più delicato della riforma bandiera della Lega – è a opera degli ex presidenti della Corte Costituzionale Giuliano Amato e Franco Gallo, insieme all’ex presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno e all’ex ministro della Funzione pubblica Franco Bassanini.
I quattro “big”, scelti insieme ad altri 57 direttamente dal ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, hanno deciso di fare un passo indietro con una lettera indirizzata al presidente del Comitato, Sabino Cassese, e allo stesso ministro leghista. Nella missiva, anticipata da Il Sole 24 Ore, scrivono che “non ci sono più le condizioni per una nostra partecipazione ai lavori del Comitato”.
Tradotto: la ragione principale della loro decisione è legata ai dubbi sollevati sui costi dei Livelli essenziali di prestazione, cioè gli standard minimi di servizio pubblico indispensabili per garantire in tutto il territorio nazionale i “diritti civili e sociali” tutelati dalla Costituzione.
I quattro spiegano al ministro che “restano irrisolti alcuni problemi di fondo”, sottolineando “la evidente contraddizione” tra le norme scritte in legge di Bilancio per arrivare a definire i Lep: da un lato si parla di “pieno superamento dei divari territoriali nel godimento delle prestazioni”, fissando la determinazione delle soglie minime come primo step, ma nei commi successivi – notano – non si indica la necessità di costruire l’intero complesso dei Lep prima di iniziare a trasferire le funzioni alle Regioni. Il rischio implicito, sottolineano, è che gli ultimi servizi che passeranno di competenza dallo Stato alle Regioni non avranno fondi a disposizione perché già impegnati nelle precedenti funzioni. Amato, Bassanini, Gallo e Pajno sostengono nella lettera di aver inviato a Calderoli dei possibili correttivi, ottenendo un “niet” sia dallo stesso ministro che da Cassese, al quale sono seguite le dimissioni.
Il Comitato perde dunque pezzi anche se i quattro dimissionari spiegano che il passo indietro non è un atto ostile all’idea di autonomia differenziata, “perché – scrivono – restiamo pienamente consapevoli dell’importanza che avrebbe per il Paese una completa e corretta attuazione” delle previsioni costituzionali.
Nessuna replica, per il momento, arriva da parte del ministro Calderoli, da sempre strenuo sostenitore dell’autonomia e ora al centro delle polemiche alimentate dai partiti di opposizione.
Secondo l’ex ministro per gli Affari Regionali, e presidente dei senatori Pd, Francesco Boccia, le dimissioni rappresentano la “pietra tombale” sul disegno di legge Calderoli.
“Il buon senso imporrebbe a governo e maggioranza di fermarsi e approfondire”, gli fa eco il collega di partito Andrea Martella. Parla di uno “schiaffo all’autonomia differenziata” la presidente di Azione, Mara Carfagna, aggiungendo che le dimissioni sono “il colpo del ko a una riforma iniqua e sbagliata”.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni “metta davvero l’interesse della nazione davanti ai suoi sogni di gloria legati al premierato, e fermi questo sconsiderato progetto finché è in tempo”, è l’appello da parte della capogruppo M5S in commissione Affari costituzionali, Alessandra Maiorino.
A chiedere “ulteriori approfondimenti da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato” è anche l’Alleanza Verdi-Sinistra. Anche l’Anpi, da sempre tra le associazioni più critiche nei confronti del disegno di legge, chiede al governo di ritirare il provvedimento, mentre il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, è tornato a ribadire che l’autonomia differenziata “spacca il Paese e penalizza il Sud”.
(da Il fatto Quotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

AEREI, SIAGGE E RISTORANTI: L’ESTATE PIU’ CARA DI SEMPRE

Luglio 5th, 2023 Riccardo Fucile

“LE FERIE COSTANO 800 EURO IN PIU’ A SETTIMANA”

Per gli italiani in vacanza sarà un’estate bollente. Più per i prezzi che per il meteo. Ai rialzi record dello scorso anno fanno seguito quelli di oggi. Sia che si tratti di alberghi che di ristoranti, bar, spiagge, traghetti, aerei o treni. Aumenti che coinvolgono anche Torino, dove il biglietto integrato per i trasporti pubblici sale a 2 euro.
Volare costerà in media un 45% in più, una vacanza al mare un bel 17%, in crociera il rincaro è del 21%, mentre salgono del 23,3% i pacchetti vacanza. Va meglio in montagna, dove i listini salgono comunque del 9%. «Colpa dell’inflazione e del caro energia», mettono le mani avanti gli operatori del settore turistico, ma anche il governo sta pensando se agire per non costringere gli italiani a ridurre i giorni di vacanza non potendo tagliare i prezzi. In crescita ben oltre il carovita che ha invece iniziato già da mesi a frenare. Federconsumatori ha calcolato che per una famiglia di 4 persone una settimana al mare o in montagna costerà in media 800 euro in più rispetto al 2022.
Gli aumenti non sembrano però spaventare gli italiani visto che sono 74,4 milioni le presenze attese per luglio nelle strutture recettive della Penisola, 4,9 milioni in più dello scorso anno. Anche se a trainare la crescita sono i turisti stranieri. Quelli con redditi più alti dei nostri e che al caro vacanze non sembrano far caso.
Gli alberghi
Aumenti medi del 18% in Italia, Firenze e Milano da record
I prezzi di alberghi e hotel quest’estate diventano roventi, con aumenti medi del 18% rispetto allo scorso anno, con un più 15,2% fatto segnare tutto nel mese scorso, a stagione di vacanze ancora agli esordi. A stilare la classifica delle città più care in quanto a strutture recettive è Assoutenti che ha elaborato i dati Istat. Al primo posto con un rialzo del 43,2% c’è Firenze, al secondo Milano con il 38%. A sorpresa al terzo posto Campobasso (+28,9%). Seguono Venezia (+25,7%), Palermo (+25,3%) e Ferrara (+24,6%). Tra le località balneari, i rincari maggiori si registrano in Sardegna con il +20,3% della zona Olbia-Tempio, ma anche in Puglia e in Emilia Romagna si registrano aumenti dal +15% al +17%. Più contenuti in media i rialzi nei villaggi vacanza e in campeggio, che costano l’11,1% in più rispetto allo scorso anno, mentre si impennano i prezzi degli affitti brevi, in crescita record del 25-30%, secondo le rilevazioni di Federconsumatori. Ma l’estate è appena cominciata e i listini di alberghi e hotel sembrano destinati a salire ancora: «Temiamo che questo sia solo un assaggio», afferma il presidente di Assoutenti Furio Treuzzi. Che prevede vacanze brevi per compensare gli aumenti.
I trasporti
Su i prezzi di noleggi, treni e traghetti: ora spostarsi costa sempre di più
Muoversi per raggiungere le località di vacanza sarà un salasso, nonostante gli aumenti già stratosferici dell’estate scorsa. Se non bisogna raggiungere mete troppo lontane, il mezzo più economico risulta alla fine essere la propria auto, visto che fare il pieno quest’estate costerà il 9% in meno rispetto a quella del 2022. Attenzione però al caro noleggio. “Web pricing monitor” ha passato sotto la lente d’ingrandimento ben 65mila offerte di autonoleggio ed ha rilevato un aumento medio dei costi del 6,4%. Pioggia che cade sul bagnato, visto che lo scorso anno a giugno l’impennata era stata del 67%.
Il costo del treno è in crescita del 6% secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, mentre in media scendono del 50% i prezzi dei traghetti, che restano però proibitivi per le mete di vacanza più gettonate. Per una famiglia con due bambini e auto al seguito si raggiungono i 1.462 euro per la tratta Genova-Palermo, 1.331 euro per il collegamento Civitavecchia-Olbia e 1.030 euro da Livorno sempre ad Olbia. Servono 1.251 euro da Genova a Porto Torres, 715 euro da Napoli a Stromboli. Non va meglio l’aereo, visto che le tariffe dei voli nazionali sono salite in un anno del 40%, quelle per l’estero del 45%.
La villeggiatura
Mare più salato del 17 per cento, in spiaggia 100 euro non bastan
Mare più salato del solito quest’anno, con aumenti medi del 17%. Ma spiaggia che vai listini che trovi. I conti per una famiglia con due bambini per un soggiorno di una settimana in agosto li ha fatti Assoutenti. In Emilia-Romagna si parte dai 1.218 euro di Milano Marittima e si arriva ai 19.656 euro di Riccione. In Toscana a Viareggio si spendono qualcosa come 15.572 euro. Tariffe altissime sulla costiera amalfitana: si spendono dai 4.000 agli 11.920 euro a Positano e fino a 8.358 euro a Sorrento.
I rincari più consistenti sono quelli per lettini, ombrelloni e sdraio, che salgono del 10-15% come media nazionale, ma con picchi del 25%, come rilevato da Federconsumatori. Si parte dai 20-25 euro per una postazione composta da ombrellone e due lettini in una località del litorale romano per salire ai 40 di media a Riccione e Viareggio, 60 euro in Sardegna. Per non parlare di Gallipoli dove la media è di 80 euro al giorno o dei mille euro per un gazebo in una spiaggia top.
In media per una giornata al mare, considerando anche parcheggio, panini, bibite e caffè, tutti rincarati del 5-10%, una famiglia media arriva a spendere tra i 100 e i 110 euro. Prezzi meno bollenti in montagna dove gli aumenti sono “solo” del 9%.
La ristorazione
Due miliardi in più per la cena fuori, su anche le tariffe del food delivery
Mangiare fuori quando si è in vacanza quest’estate costerà ancora più caro di quella giù record dello scorso anno. Gli aumenti li ha rilevati il Codacons che all’inizio della bella stagione è andato a confrontare menù e prezzi vari a distanza di un anno. Ne è uscito fuori che nell’insieme i listini del comparto ristorazione salgono mediamente del 6,8% su base annua.
I menù dei ristoranti son rincarati del 6,1%, anche se il salasso maggiore si ha in pizzeria, dove gli aumenti sono in media del 7,6%. Una consumazione al bar costa mediamente un 4,8% in più.
I numeri non cambiano di molto per gelaterie e pasticcerie che hanno ritoccato all’insù i prezzi del 5,9%, mentre i fast food si sono lasciati prendere un po’ più la mano con ritocchi verso l’alto del 6,6%. Inutile dire che si tratta di medie del pollo perché anche i prezzi di bar e ristoranti seguono il vento della domanda. Quello che accade appunto nelle località più gettonate per le vacanze, dove gli aumenti sono spesso a doppia cifra percentuale.
E nemmeno a dire di voler risparmiare ordinando la cena a casa, perché i prezzi del “food delivery” sono saliti di un ancor più robusto 13%. Così, fatti i conti, gli italiani spenderanno quest’anno quasi due miliardi di euro in più per mangiare fuori.
(da La Stampa)
Continua »

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.112)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (30)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2023
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
    « Giu   Ago »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MELONI DEVE SALVARE IL SOLDATO SALVINI E PENSA DI SPOSTARE IL LEADER LEGHISTA AL VIMINALE A SETTEMBRE, PER AIUTARLO A RICONQUISTARE CONSENSI E FRONTEGGIARE GLI ATTACCHI DI VANNACCI SULLA SICUREZZA
    • PROSCIUTTO E MELONI A VILLA TAVERNA: TRUMP LO INSULTA, IL GOVERNO SCODINZOLA
    • GLI SCIVOLONI PIU’ ASSURDI AGLI ORALI DI MATURITA’
    • IL FU MATTIA BAZAR
    • PERCHE’ NON LASCIARLI ANDARE PER LA LORO STRADA?
    • “I LEFEBVRIANI? SONO FISSATI”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA