NEUTRALI MA NON TROPPO: GLI ELETTORI DELLA SVIZZERA HANNO RESPINTO LA PROPOSTA DI ISCRIVERE NELLA COSTITUZIONE UN PRINCIPIO DI NEUTRALITÀ PIÙ RIGOROSO. NEL REFERENDUM CHE SI È TENUTO OGGI I “NO” PREVALGONO CON OLTRE IL 68%
L’INIZIATIVA ERA SOSTENUTA DALLA DESTRA CONSERVATRICE PUTINIANA ELVETICA E PUNTAVA A IMPORRE UN CONCETTO DI NEUTRALITÀ “PERMANENTE E ARMATA”M IN OPPOSIZIONE ALL’ATTUALE POLITICA DI “NEUTRALITÀ FLESSIBILE”, CHE ATTRIBUISCE UN MARGINE DI MANOVRA AL CONSIGLIO FEDERALE, SOPRATTUTTO NELL’ADOZIONE DI SANZIONI CONTRO STATI BELLIGERANTI, COME NEL CASO DELLA RUSSIA
Gli elettori della Svizzera hanno respinto la proposta di iscrivere nella Costituzione un principio di neutralita’ piu’ rigoroso. E’ quanto emerge dallo scrutinio parziale della votazione avvenuta oggi. I “No” prevalgono con oltre il 68 per cento sui “Si'”, poco sopra il 31 per cento.
L’iniziativa, volta ad adottare una prassi piu’ restrittiva in materia di neutralita’, era sostenuta dall’Unione democratica di centro (Udc), partito della destra conservatrice elvetica. Lo scopo era quello di iscrivere nella Costituzione un concetto di neutralita’ “permanente e armata” in opposizione all’attuale politica di neutralita’ flessibile, che attribuisce un margine di manovra al Consiglio federale, soprattutto nell’adozione di sanzioni contro Stati belligeranti.
Berna, infatti, si e’ allineata alle sanzioni dell’Unione europea contro la Russia dopo la sua invasione dell’Ucraina a partire dal 2022. L’iniziativa sulla neutralita’ e’ stata bocciata anche nel Canton Ticino, a maggioranza italofona, ma qui i “No” hanno prevalso di stretta misura, con il 51,75 per cento. Il Ticino e’ il cantone in cui l’iniziativa lanciata da Pro Svizzera e da esponenti dell’Udc, tra cui l’ex leader Christoph Blocher, ha ottenuto il maggior sostegno.
(da agenzie)
Leave a Reply