Settembre 21st, 2009 Riccardo Fucile
STUDIO DELLA CGIA DI MESTRE: IL LAVORATORE DIPENDENTE IN ITALIA HA IL RECORD EUROPEO DI TASSAZIONE: IN ITALIA SI PAGA IL 44% CONTRO LA MEDIA EUROPEA DEL 34,3%… SU REDDITO E SOCIETA’ IL 36,2% CONTRO IL 28,7% DI MEDIA NELLA UE… SUI PROFITTI COMMERCIALI IL 73%: SU 181 PAESI, DIETRO DI NOI SOLO IN 15… E LA SPESA SOCIALE E’ UN MIRAGGIO
Ogni volta che gli italiani sentono parlare di pressione fiscale, il loro sistema nervoso viene messo a dura prova.
E a leggere i risultati dello studio appena pubblicato dalla Cgia di Mestre, su dati Eurostat, l’istituto statistico continentale, difficile non immaginare che molti saranno presi da raptus omicida.
Dai dati emerge che su ogni italiano grava un macigno tributario annuo di 7.777 euro di media, a fronte del quale la spesa sociale che lo Stato restituisce, cioè quella per sanità , istruzione e i cosiddetti ammortizzatori, è di 7.749 euro.
Facciamo un confronto con Germania e Francia.
I tedeschi pagano meno tasse di noi, ovvero 7.052 euro l’anno pro capite e nonostante questo ricevono in spesa sociale 8.972 euro a testa.
In Francia pagano più tasse di noi, 8.053 euro l’anno a testa, ma recuperano ben 10.494 euro di spesa sociale che lo Stato sborsa per ognuno di loro.
Ne emerge la considerazione, secondo la Cgia, che “pur in presenza di un peso tributario elevato, in Italia non vengono destinate risorse adeguate per i più deboli”. Continua »
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Settembre 21st, 2009 Riccardo Fucile
IN VENTI MINUTI, GIOVEDI SCORSO, LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA HA IMBOSCATO LA PRATICA… DURANTE LE ELEZIONI VI ERANO STATE 8 PROPOSTE, ORA SI INSABBIA TUTTO… SI SAREBBERO RISPARMIATI 10 MILIARDI, MA ALLA LEGA FANNO COMODO LE POLTRONE
Solo che per spese del personale costano al contribuente italiano 2,5
miliardi di euro l’anno, un altro miliardo va per le spese generali di amministrazione.
Molte altre voci sarebbero accorpabili ad altre strutture ( viabilità , servizi, edilizia scolastica, formazione professionale, sviluppo economico, trasporti, mercato del lavoro, promozione della cultura, servizi sociali) con un notevole risparmio dei costi.
Le indennità degli amministratori ammontano a ben 119 milioni di euro .
Secondo i calcoli dell’Eurispes, l’abolizione delle Provincie italiane comporterebbe un risparmio a regime di circa 10 miliardi di euro, pari a una manovra finanziaria di media entità .
Ovviamente ammortizzando nel tempo la riduzione e l’integrazione altrove del personale.
Nel centrodestra una testata come “Libero” ne aveva fatto una martellante campagna, raccogliendo migliaia di adesioni.
Molti anche i parlamentari del Pdl, dell’Udc, dell’Idv che avevano condiviso l’iniziativa, presentando ben 8 proposte di modifica costituzionale ( 4 alla Camera e 4 al Senato) per eliminare le Province.
L’entusiasmo però è durato giusto il tempo della campagna elettorale ( ma che strano…). Continua »
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Settembre 20th, 2009 Riccardo Fucile
DI FRONTE ALLLA MORTE DEI NOSTRI PARA’, LA DIGNITA’ E L’ORGOGLIO DELLE FAMIGLIE DEL POPOLO
Oggi l’Italia ufficiale tributa il doveroso omaggio ai sei fratelli della “Folgore”, caduti a Kabul nell’attentato terroristico messo in atto dai talebani.
Erano uomini che credevano nei valori della Patria, dell’identità nazionale, del tricolore, dell’onore, della solidarietà .
Non si rischia la vita per soldi se non si crede a quello che si fa. Loro ci credevano e hanno portato in quella sporca guerra tutta la grande umanità di cui è capace il nostro popolo anche nei momenti di difficoltà .
Erano uomini del Sud orgogliosi di esserlo, erano italiani che non si vergognavano di testimoniarlo nel’impegno quotidiano per la nostra comunità nazionale.
Erano servitori di uno Stato che troppo spesso dimentica i suoi martiri, per rincorrere il potere e il compromesso.
Erano mariti che avevano al loro fianco grandi donne italiane capaci, di fronte alla morte, di affermare: “Mio marito era un paracadutista e sono orgogliosa di lui”.
Erano padri i cui figli hanno voluto indossare il basco amaranto quando hanno atteso l’ultimo viaggio del loro genitore.
Erano figli di un popolo che non ha smarrito il senso dello Stato e sa attendere ore sotto la pioggia per non fargli mancare l’ultimo abbraccio.
Oggi non si celebrano semplicemente le esequie di sei coraggiosi italiani, si ringrazia un mondo semplice, umile, generoso: le donne e i figli della nostra Italia migliore.
Con la loro dignità , con il loro orgoglio, con la loro sofferenza, ci insegnano che nella vita esistono ancora quei valori umani che spesso riteniamo di avere perduti.
E restano d’esempio per chi continuerà a vivere.
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Settembre 20th, 2009 Riccardo Fucile
IL 6 OTTOBRE LA CONSULTA DOVRA’ PRONUNCIARSI: SE VENISSE BOCCIATO SI RIAPRIREBBERO 3 PROCESSI AL PREMIER… LE PREVISIONI DICONO 8 OTTO VOTI CONTRARI, 5 FAVOREVOLI E 2 ASTENUTI… IN CASO DI BOCCIATURA COSA FARA’ IL GOVERNO?
Nel 2003 il lodo Schifani congelò i processi delle più alte cariche dello Stato,
compreso il presidente della Consulta, ma dopo sei mesi la Corte Costituzionale lo bocciò.
Ora ci risiamo con il lodo Alfano: alle prese con il processo Mills, i diritti Tv, la compravendita dei senatori, il nuovo governo aveva approvato nuovamente la norma, escludendo solo il presidente della Consulta.
La procura di Milano e il suo legale, il presidente dei costituzionalisti italiani, Alessandro Pace, contro Nicolò Ghedini e Pietro Longo, che sostengono le ragioni del premier.
Una guerra legale a colpi di memorie a fronteggiarsi per annullare o difendere una legge che vede uno scontro tra giuristi progressisti e conservatori: cento costituzionalisti che hanno firmato contro il lodo Alfano, etichettandola come incostituzionale e altri trentasei che invece la difendono. Mancano ormai meno di venti giorni all’appuntamento giudiziario più importante dell’anno e la tensione è visibile anche nel governo.
Reggerà o meno lo scudo che consente di sospendere i processi alle quattro più alte cariche dello Stato, ma che in definitiva ha finora congelato solo tre processi contro Berlusconi, ovvero Mills e diritti Tv a Milano e compravendita di senatori a Roma?
Quanto ci metteranno a decidere i giudici nel corso dell’udienza pubblica del 6 ottobre? Continua »
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Settembre 20th, 2009 Riccardo Fucile
“RESPINGERLI E’ CONTRO IL DIRITTO INTERNAZIONALE” … ORA LA CENSURA ARRIVA DALL’ALTO COMMISSARIO DELL’ONU PER L’ENNESIMA BRUTTA FIGURA DEL NOSTRO PAESE…..FRATTINI FA FINTA DI INDIGNARSI MA DOVREBBE VERGOGNARSI
L’Onu richiama l’Italia al rispetto dei diritti umani nei confronti degli immigrati: l’alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, denuncia le politiche del governo verso i migranti abbandonati e respinti, senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in palese violazione del diritto internazionale.
Pillay fa riferimento all’odissea degli 80 clandestini eritrei, rimasti per giorni e senza soccorsi alla deriva su un gommone nel mar Mediterraneo tra Libia, Malta e Italia lo scorso agosto.
Un episodio non isolato perchè “in molti casi le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche di rifiuti pericolosi”.
Si tratta di una “chiara violazione del diritto internazionale”, si legge nella relazione del’Onu, perchè i migranti “vengono abbandonati e respinti, senza che venga adeguatamente verificato se stanno fuggendo da persecuzioni e troppo spesso migranti e rifugiati incontrano le stesse dure reazioni ai confini di terra”.
Il commissario Onu rimarca che “basandosi sulla presunzione che le imbarcazioni in difficoltà trasportino migranti, le navi le superano ignorando le loro richieste di aiuto, violando le leggi internazionali. La pratica dell’arresto d’ufficio dei migranti irregolari, la loro criminalizzazione e il maltrattamento nel contesto dei controlli deve terminare”.
Nel ricordare ” i milioni di persone che rischiano la vita in cerca di una vita migliore” , Pillay aggiunge come questa moltitudine di uomini e donne in fuga rischia di “essere preda dei trafficanti umani che prosperano dove il controllo dei governi è più debole. Gli Stati hanno l’obbligo di rispettare, proteggere una gamma di diritti umani di tutti gli individui, sotto la loro giurisdizione, compresi i migranti a prescindere dal loro status”. Continua »
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Settembre 19th, 2009 Riccardo Fucile
HANNO SEMPRE AVALLATO LE SCELTE INTERVENTISTE, ORA FANNO I PACIFISTI SENZA IDEOLOGIA.…CI SI DEVE RITIRARE PERCHE’ “LE MISSIONI COSTANO UN SACCO DI SOLDI”, PRIMA NON SE NE ERANO ACCORTI… NON C’E’ UNA MOSSA DELLA LEGA ALLA CUI BASE NON CI SIA L’OSSESSIONE DEL DENARO
La tragica morte dei nostri giovani militari a Kabul, come in ogni analoga
occasione, suscita polemiche tra le forze politiche che, al di là del dolore di circostanza, riescono, oltre a non presenziare neanche all’informativa alla Camera del Ministro della Difesa ( 100 deputati presenti su 632), a porsi ipocritamente la questione se la missione debba o meno essere portata avanti.
Il nostro punto di vista lo abbiamo espresso in un precedente articolo, dove abbiamo cercato di illustrare il concetto che il problema non è il ritirarsi, semplicemente non dovevamo andarci.
Per una serie di motivazioni cui vi rimandiamo al testo precedente.
Qua vogliamo invece sottolineare un altro aspetto: è evidente che se si effettuasse un sondaggio sull’onda emotiva della tragedia, non meno dell’80% degli italiani direbbe che bisogna tornare a casa.
Non si è mai visto qualcuno felice di andare in guerra e rischiare di morire, ovvio.
Se ci fossero motivi ideologici alla base, sarebbero rispettabili, rientrando nella diversità delle opinioni.
Ma se la politica, per cavalcare il consenso facile, dovesse sempre uniformarsi all’onda del momento o all’interesse contingente, sarebbe facile chiedere “più soldi per tutti” o “più belli tutti” e si otterrebbe un bel 100% di adesioni, quasi quanti Berlusconi dice di avere.
E il partito che lo proponesse vedrebbe salire le percentuali delle “intenzioni di voto” dell’elettore. Scendendo nel concreto, andiamo alle parole di Bossi: “Spero che per Natale possano venire tutti a casa. Le missioni costano un sacco di soldi e purtroppo anche vite umane. A casa quanto prima”. Prima considerazione: forse che la Lega non ha in passato sempre votato a favore e avallato la missione italiana a Kabul? Continua »
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Settembre 19th, 2009 Riccardo Fucile
IL MATTINO MORIVANO I SEI RAGAZZI ITALIANI, IL POMERIGGIO AD ASCOLTARE ALLA CAMERA LA RELAZIONE DEL MINISTRO ALLA DIFESA SUI TRAGICI FATTI SOLO 100 DEPUTATI SU 630… SONO PAGATI PER ESSERCI, MA HANNO PREFERITO IL WEEKEND… SONO LORO I DISERTORI
Giovedì mattina 150 kg di tritolo dei talebani toglie la vita a sei nostri giovani militari in Afghanistan: la notizia crea non solo disperazione nelle famiglie delle vittime, ma anche dolore e sconcerto nel Paese.
Il pensiero di tanti italiani accarezza il volto di quei nostri ragazzi troppo giovani per andare incontro alla morte.
Nei palazzi della politica si mettono a punto le prime dichiarazioni: “siamo costernati”, “un dolore per tutti noi”, “l’Italia s’inchina ai suoi eroi”, “il Paese si stringe intorno alle vittime”.
E’ un diluvio di cuori spezzati dei nostri onorevoli che accavallano partecipazione, sdegno, solidarietà , commozione.
Nel pomeriggio la Camera lavora ed è prevista la relazione sui fatti da parte del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, la cosiddetta “informativa” ai deputati. Già i deputati… quelli che avevano dettato poche ore prime alle agenzie di stampa espressioni tipo “non vi lasceremo mai soli”, dover erano finiti?
Erano quasi tutti scappati via, li trovavate al gate d’imbarco di Fiumicino, pronti a raggiungere non Kabul, ma loro comoda casa e il proprio collegio elettorale, valigetta d’ordinanza alla mano. Continua »
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Settembre 18th, 2009 Riccardo Fucile
LA GELMINI: “A SCUOLA NON SI FA POLITICA” … I PROBLEMI DI STRUTTURE, DI SICUREZZA, IL SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CLASSI, LA MANCANZA DI FONDI SONO ASPETTI SECONDARI PER LEI… NEL 61% DELLE SCUOLE MANCA IL SAPONE, 3 SCUOLE SU 10 SONO SPORCHE, NELLA META’ DEI WC MANCA LO SCOPINO
Per una volta siamo d’accordo con la Gelmini quando afferma “Chi fa politica deve
farla fuori dagli edifici scolastici”, anche perchè, con altrettanta onestà , occorrerebbe far valere la regola che “Chi non sa fare politica deve farla fuori dal Ministero”, dato i gravi danni che potrebbe causare.
E dato che la Gelmini ha pensato bene di aggiungere che chi vuole fare politica deve avere il voto personale del popolo, ci permettiamo ricordarle che, essendo le liste bloccate, neanche lei ha preso uno straccio di voto personale, ma è stata messa in lista per essere sicuramente eletta, come peraltro tutti gli altri.
Quanto poi a passare esami senza sostenerli nella giusta sede, lei è sicuramente un’esperta, visto che l’esame di Stato per avvocato è andato a darlo a Catanzaro e non a Brescia dove ha studiato, per evidenti percentuali maggiori di passarlo.
Fatta questa premessa, ieri sono ricominciate le scuole e con esse le polemiche.
Un avvio di anno scolastico pieno di incognite. I tagli della finanziaria stanno determinando delle criticità che, come anche evidenziato dal rapporto Ocse, vanno oltre la lotta dei precari: la mancanza di strutture, la sicurezza, l’incognita dell’influenza, la grave crisi finanziaria e amministrativa degli istituti e il sovraffollamento delle classi che ha spinto il Codacons a denunciare la Gelmini stessa.
Il sovraffollamento, ad es, potrebbe bloccare l’apertura dell’anno scolastico in molte realtà e la stessa didattica. Continua »
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Settembre 18th, 2009 Riccardo Fucile
OGNI ORATORE SI FERMERA’ PER PERMETTERE LA TRADUZIONE IN DIALETTO… FINALMENTE SI AMMETTE CHE LA PLATEA NON CONOSCE NEANCHE L’ITALIANO… E SE UN VENETO NON COMPRENDE IL LOMBARDO?… IL PRANZO MENEGHINO SARA’ SERVITO DA PARLAMENTARI LEGHISTI IN VESTE DI CAMERIERI: NON E’ UNA NOVITA’, A SERVIRE A TAVOLA SONO ABITUATI DA UNA VITA
La notizia è stata data con enfasi rivoluzionaria dall’insigne teologo Matteo Salvini, esperto in messe cantate ai napoletani e posti riservati sul metrò.
Tra un boccale di birra e un rutto padano, il buon Salvini, ricco dell’esperienza al Parlamento europeo dove esiste la traduzione simultanea degli interventi degli europarlamentari, onde consentire a tutti i colleghi di altre nazionalità di capire le sue elucubrazioni mentali, ha pensato bene che fosse giunta l’ora di tradurre anche i comizi della Lega.
Dato il livello della fascia d’ascolto e la poca dimestichezza che gli uditori hanno con un corretto uso della lingua italiana, i congiuntivi e il condizionale ( non la libertà condizionata), don Matteo, in occasione della festa provinciale di Cassina Anna di Bruzzano, inaugura il comizio con traduzione simultanea.
Non dal dialetto all’italiano, ma dall’italiano al dialetto.
Il che pone già una discriminante non da poco che don Matteo sottovaluta. In primis, essendo evidente che a queste occasioni culinarie il popolo padano giunge da ogni dove, attratto come le mosche dalla m… armellata, si dovrebbe dare per scontata la presenza di lombardi con variazioni provinciali, di veneti con differenze localistiche di accenti, di piemontesi, liguri, trentini, friulani e nullafacenti vari.
E non può cavarsela don Matteo con un misero traduttore lumbard, suvvia, non vorrà certo discriminare i convenuti da altre regioni?
Non vorrà dare l’impressione di un latente razzismo localistico?
Bisogna fare cosi: il comiziante deve parlare un minuto e poi via a 7 interpreti di provata madrelingua. Continua »
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