Destra di Popolo.net

“VERDINI COMPRO’ I DEPUTATI ANCHE PER LA FIDUCIA 2010″: INTERVISTA A DE GREGORIO

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

“BERLUSCONI COMPRA LE PERSONE, LE USA E LE GETTA”… “GHEDINI E’ LA RADICE DI TUTTI I MALI DEL CAVALIERE”

Portare il gessato è come una condanna preventiva per un politico chiacchierato, diciamo così, che viene dal sud.
Accadde con Antonio Gava, doroteo buonanima. Accade con l’ex berlusconiano Sergio De Gregorio.
Napoli, palazzo di giustizia, tarda mattinata di ieri.
Avanza, De Gregorio, con un gessato blu. Ricorda un Sopranos.
Ma dentro, l’ex senatore che passò da Di Pietro al Cavaliere, dice di essere un uomo nuovo: “Sono addolorato per tutte le cose che ho combinato per Berlusconi. Gli ho messo a disposizione la macchina da guerra che sono stato, il cervello che mi ha donato il Padreterno”.
De Gregorio, lei è un mezzo condannato: ha appena chiesto il patteggiamento per corruzione.
Un anno e otto mesi, con il parere favorevole dei pm, ma so che il mio percorso di espiazione è appena cominciato. E sarà  lungo.
Il peccato di far cadere Prodi nel 2008, al Senato: lei, Berlusconi e Lavitola. L’Operazione Libertà .
Il gup di Napoli deciderà  se ci sarà  o no un processo. A Palazzo Madama c’era una task force guidata dal povero Romano Comincioli (parlamentare di B. morto, ndr), poi Lavitola. Io ero un senatore novizio.
Un novizio che ora si pente.
Ero lì per la prima volta, non conoscevo tutti. Avvicinai solo Caforio dell’Italia dei Valori.
B. le diede tre milioni per lasciare Di Pietro.
Un milione, ufficiale, al mio movimento e due in nero. Mi stupivo di questi pagamenti in nero e perciò dissi a tavola quella battuta riportata oggi (ieri per chi legge, ndr) sui quotidiani. “Berlusconi è l’uomo più ricattabile d’Italia”. Quando un uomo si affida a intermediari come Lavitola che danno soldi in nero non c’è altra spiegazione per me.
Lavitola non era un volontario a costo zero.
Certamente. Questo era anche un modo, per Lavitola, di lucrarci sopra. Oltre ai due milioni, so di altri 500mila euro che però non mi ha mai consegnato. Ma questo fa parte del carattere di Lavitola.
Berlusconi conosce solo il colore dei soldi.
È il suo modo di gestire il potere. Faccia il conto di quante olgettine paga ancora, di quanto denaro passa ai testi del processo Ruby.
Un oceano che bagna tutta la vita di B., pubblica e privata.
Lui compra le persone, le usa e le getta.
Il dolore dei soldi.
Ma io ho avuto un segno. Ho sognato mio padre. Mi diceva di andare dai magistrati e dire tutto su Berlusconi.
Tutta la verità .
Sì.
Non desiderare il parlamentare d’altri: altri peccati di shopping istituzionali?
Nel 2010 alla Camera. L’anno dello strappo di Fini. Scilipoti e Razzi consegnati a un’eternità  imbarazzante. So di un altro deputato.
Il nome del comprato?
Non mi faccia andare oltre. Mi comprenda, i magistrati stanno approfondendo.
Era dell’Idv?
No.
Allora un finiano di ritorno, riacciuffato all’ultimo da B.
Non posso dire nulla.
Un’altra Operazione Libertà .
Denis Verdini fu il bomber della trattativa.
Plurinquisito impresentabile
Ho incontrato Verdini il 19 dicembre scorso. È stata l’ultima volta che ci siamo visti.
Voleva recuperarla?
Sì. Fu mandato da Berlusconi, che invece non volli vedere. Si stavano preparando le liste per le politiche.
Verdini le riempiva.
Mi disse: “Dai Sergio candidati. Andiamo tutti al Senato, io, te, Silvio, Nicola (Cosentino, ndr). Ho visto i numeri, se ci facciamo eleggere lì non c’è la maggioranza per far passare le ordinanze di custodia cautelare”.
Un discorso nobile. Il vero volto del berlusconismo
Ho detto no. Ho preferito il carcere, appena finito il mandato parlamentare.
Arresti domiciliari per i soldi pubblici all’Avanti. Truffa e bancarotta. Revocati l’altro giorno.
Anche in questa inchiesta sono stato collaborativo.
Il suo percorso di espiazione prevede un libro.
Uscirà  a settembre. Non le dico l’editore per un solo motivo. Se qualcuno lo sa, si compra la casa editrice e lo blocca.
L’Espresso anticipa due capitoli: lei fermò una rogatoria su fondi neri di Mediaset in Cina.
Centinaia di milioni di euro. Conti intestati a Frank Agrama (socio di B. condannato insieme a lui per i diritti tv Mediaset, ndr). Mi avvisò il console italiano a Hong Kong, mi mandò un fax con le intestazioni cancellate del ministero della Giustizia. Avvisai B., che cenò a Palazzo Grazioli con l’ambasciatore cinese e il fido Valentino Valentini.
Niente rogatoria.
Sì, il risultato venne raggiunto. Io inventai anche l’associazione parlamentare Italia-Hong Kong, dicendo: “Qui si tratta di togliere dal fuoco le castagne di Berlusconi”.
Finiamo il conto: i cinque milioni teorici che lei offrì a Caforio, che disse no ma registrò tutto e diede la cassetta a Di Pietro.
Questo è l’episodio più singolare. Nessuno che si domandi perchè quella cassetta Di Pietro non l’ha mai data ai magistrati.
De Gregorio, quando ha deciso di parlare?
Dopo l’arresto di Lavitola, nel 2012. Lo dissi a Ghedini.
L’avvocato di B.
Gli dissi che avrei lasciato la politica per non finire nel tritacarne. Sarei stato inseguito per tutta la vita, come Al Capone.
Cosa rispose?
Che anche Berlusconi stava pensando alla stessa cosa.
Lasciare la politica?
Sì, ma poi non l’ha fatto. Ghedini è la radice di tutti i mali di Berlusconi, mi creda.

Fabrizio d’Esposito
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Parlamento | Commenta »

“CINQUESTELLE E’ UN PARTITO PERSONALE E FEUDALE”: SE NE VA LA SEN. FABIOLA ANITORI

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

L’ELETTA NEL LAZIO DENUNCIA LA SITUAZIONE INTERNA: “TRADITA L’IMPOSTAZIONE INIZIALE, SIAMO DIVENTATI PROPRIO QUELLO CHE ABBIAMO SEMPRE CRITICATO, CON UN SISTEMA FEUDALE CHE RESPINGE O ESPELLE CHI DISSENTE”

Ennesima defezione in casa 5 Stelle.
Dopo l’ultimo episodio qualche giorno fa del deputato Adriano Zaccagnini, è la volta della senatrice Fabiola Anitori, che ha deciso di passare al gruppo misto.
“Non riconosco più l’impostazione iniziale del Movimento che è diventato proprio quel partito personale dallo stesso tanto criticato, con un sistema feudale di fedeltà  che respinge o espelle chi dissente, chi non si allinea”, spiega la senatrice.
Sono così quattro i rappresentanti di Palazzo Madama a lasciare il Movimento, dopo l’espulsione di Marino Mastrangeli e Adele Gambaro e l’addio di Paola De Pin.
”Gli avvenimenti registrati all’interno del M5S negli ultimi mesi mi hanno profondamente segnata, peraltro in un periodo molto delicato della mia vita”, spiega Anitori, elletta del Lazio, facendo anche riferimento ad alcuni motivi personali di salute.
“Ogni tentativo di costruzione di una scelta politica, sulla base del confronto inteso come ricerca di punti di incontro, viene etichettata come tradimento o ‘inciuciò e ciò costringe ad un immobilismo ed una stagnazione che non porta da nessuna parte”.
“Io credo e ho creduto al messaggio politico del cambiamento da attuare, però, attraverso il confronto democratico, sia interno che esterno, che ritengo un valore, una virtù repubblicana irrinunciabile e che non ritrovo nel Movimento — conclude Fabiola Anitori — Per questo, nella profonda convinzione di continuare a portare avanti le idee e i principi condivisi con i miei elettori nel rispetto della Costituzione, annuncio la decisione di lasciare il gruppo parlamentare M5S per passare al gruppo Misto”.

(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

ANONYMUS ATTACCA IL SITO DI CASALEGGIO: “SIETE IL CANCRO CHE VOLETE ELIMINARE”

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

“SARESTE ESTREMAMENTE PIU’ POPOLARI SE LA SMETTESTE DI DEDICARVI UNICAMENTE A FAIDE INTERNE”

Un attacco in nome della trasparenza.
Anonymous rivendica l’azione contro il sito della Casaleggio Associati (www.casaleggio.it).
E’ comparso al posto della home page un’immagine di Lulz Sec (hacker americano) e un link ad un comunicato stampa dove si spiegano i motivi dell’iniziativa.
Il sito del consulente di comunicazione e braccio destro di Beppe Grillo è stato defacciato (come si dice in termini tecnici) per dimostrare la debolezza del messaggio di trasparenza e uso della rete nella pratica.
Nel messaggio, riportato dal Corriere.it si legge: «Sareste estremamente più popolari e benvoluti se la smetteste di dedicarvi unicamente a faide interne e a decidere chi è la persona non grata della settimana. State diventando il cancro che vi eravate ripromessi di eliminare. Ma purtroppo come è noto il potere tende a corrompere e il potere assoluto corrompe assolutamente».
Il sito è al momento inaccessibile, in gergo tecnico “defacciato“.
Non è la prima volta che il guru del M5S, il Movimento e lo stesso Grillo ricevono attacchi di questo tipo.
Il blog di Grillo è stato più volte attaccato dagli hacker, alcune caselle postali di parlamentari pentastellati violate e le “quirinarie”, elezioni online per scegliere il candidato al Quirinale, erano slittate per una manomissione esterna del sistema.
E poi il testo continua : “Le votazioni ed elezioni in rete, il megafono per tutti, il medium democratico per eccellenza Quirinarie, Il futuro è la rete…e vi fate pwnare così??? Offrite anche servizi di IT Security…è uno scherzo? It’s very very lulzy».
E prendono l’occasione per ribadire la distanza dall’attacco alle mail dei deputati del Movimento 5 Stelle a maggio scorso e puntano il dito contro ex colleghi grillini accusati di aver agito a fini personali.

(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

SCAJOLA TRASLOCA DAL COLOSSEO CON IL CAMION DI VINI E OLI, MA SPUNTA ANCHE UN’AUTO BLU

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

NESSUNA DITTA DI TRASLOCHI, SOLO IL CAMION DI UN AMICO IMPERIESE…UNA FIAT PUNTO INTESTATA AL PDL AVREBBE CARICATO INVECE GLI EFFETTI PERSONALI

L’ex ministro della casa comprata a “sua insaputa” ha traslocato da via del Fagutale al Colosseo.
E’ avvenuto due settimane fa.
Un trasloco “a insaputa” degli inquilini dello stabile.
L’ex deputato Pdl, Claudio Scajola, non si è rivolto infatti ad una classica ditta di traslochi, ma si è fatto “aiutare da un amico”, il proprietario di un’azienda alimentare di prodotti tipici liguri di Ceriana (Imperia).
Il 12 giugno al mattino presto, alcuni operai con un camion verde hanno “svuotato” l’appartamento dell’ex sindaco di Imperia.
“Sì ho traslocato — conferma Scajola — e mi sono fatto aiutare da un amico”.
Un trasloco in più fasi.
Pochi giorni dopo anche un’auto-blu (una Fiat Punto con alla guida due persone) intestata al partito del Pdl di via dell’Umiltà , è stata caricata nel bagagliaio e sui sedili posteriori di: paralumi, computer e altri scatoloni.
“Non ho utilizzato nessuna auto di servizio. Dove volete arrivare? Io ho la mia macchina, non mi risulta nessuna Fiat Punto — dichiara l’ex onorevole a ilfattoquotidiano.it -, mi sono stancato a rispondere alle vostre falsità ”.
Il portiere dello stabile conferma però che due uomini con “un’auto della segreteria” hanno caricato delle cose provenienti dall’appartamento.
Scajola per la casa di via del Fagutale è sotto processo al tribunale di Roma, è imputato per il reato di “finanziamento illecito a parlamentare”.
Secondo i magistrati l’appartamento di poco meno di 180 mq al piano rialzato con vista Colosseo fu pagato in parte dallo stesso Scajola (600mila euro) e in parte (1 milione e 100mila euro) dal costruttore Diego Anemone, anch’egli imputato nel processo.
L’appartamento, come annunciato più volte dall’ex deputato, dovrebbe essere messo in vendita

David Perluigi
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Costume | Commenta »

IL CAVALIERE PRONTO A GIOCARE L’ULTIMA CARTA: “ENRICO NON PUO’ FARE FINTA DI NIENTE”

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

LA MEDIAZIONE DEI MINISTRI… VERTICE DI MAGGIORANZA LA PROSSIMA SETTIMANA

«Letta non può fare finta di niente». Nella storia di un emendamento contano sempre i tempi.
Il momento in cui è stato presentato. Cosa è avvenuto immediatamente prima. E cosa dopo. Silvio Berlusconi lo sa e il suo messaggio infatti era indirizzato direttamente al presidente del consiglio.
Nella delicata e difficile battaglia processuale, il Cavaliere vuole mettere sul tavolo della “strana maggioranza” più strumenti di trattativa.
Un modo per dire: «Se mi bocciate questa proposta, allora dovete accogliere quest’altra».
Un pò come ha fatto nei giorni scorsi nel corso dei contatti e poi nel colloquio con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Che però non ha accolto le sue richieste.
Di questa tattica si è subito accorto il democratico Felice Casson che la battezzava come una «bella pugnalata» del Pdl sulle riforme.
Elementi da un lato rivelatori e che dall’altro ne confermano l’obiettivo politicamente devastante. Un fatto è certo.
L’emendamento 2.12, con sole due righe, è riuscito a far perdere le staffe ad Anna Finocchiaro, la presidente Pd della commissione Affari costituzionali del Senato, che in un attimo ha visto crollare il suo lavorio alla Napolitano per riforme condivise.
Quando, scorrendo il malloppo delle modifiche, se l’è trovato davanti, quasi automaticamente ha vergato un no in vista della discussione, salvo rendersi conto solo dopo della portata distruttiva del nostro 2.12
E dunque raccontiamo come e quando è spuntato il 2.12.
A svelare i dettagli sono gli stessi berlusconiani, mentre cercano, non si sa bene se con ingenuità  vera o malcelata malizia, di convincere tutti che dietro «non c’è niente di male, solo normale amministrazione».
Eppure la prossima settimana, proprio per evitare fratture maggiori si terrà  a Palazzo Chigi con il premier un vertice di maggioranza.
L’emendamento che riapre lo scontro sulla giustizia e che fa subito tremare i giudici nasce giovedì 20 giugno.
Al Senato si riunisce il gruppo Pdl – Bruno, Bonaiuti, Bernini, Casellati e altri e discute l’idea. La approva. Deposita il testo.
Il giorno prima la Consulta ha bocciato il legittimo impedimento per Mediaset e ha fatto cadere le ultime speranze di Berlusconi che quella sentenza (quattro anni di carcere e cinque di interdizione dai pubblici uffici) possa cadere per un vizio di forma. I suoi sono furibondi. Meditano sfracelli.
Sanno bene che la tempesta è solo all’inizio.
Pochi giorni e arriva un’altra sentenza, quella di Ruby.
Come chiosa adesso un uomo del Cavaliere «questo emendamento si può definire di profilassi ».
Proprio così, è una pillola d’avvertimento, durante il governo di Silvio si sarebbe detto una pistola fumante sul tavolo. Un berlusconiano lo dice in malo modo a un collega del Pd impegnato nella battaglia sulle riforme: «Non dovete sempre ostacolarci. Noi sosteniamo il governo, noi subiamo i colpi dei magistrati, ma voi dovete lasciarci lo spazio per fare la nostra politica, per discutere in Parlamento quello che sta scritto nel nostro programma elettorale. Separazione delle carriere, responsabilità  civile dei giudici, un diverso Csm. Perchè non dovremmo parlarne adesso, e nell’ambito delle riforme? Lasciateci almeno discutere».
Francesco Paolo Sisto, il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, non si meraviglia affatto. Sottoscrive l’emendamento. «Non ne ho discusso. Lo leggo adesso. Ma posso ben dichiarare che non è affatto un salva-Berlusconi».
Nel Pd la pensano all’opposto, al Senato la tensione nel gruppo si taglia a fette, come dimostra l’allarme di Casson.
Quell’emendamento è valutato come la risposta, alcuni dicono «la ritorsione », allo scontro che si è appena aperto sull’ineleggibilità . Anche questa, di certo, non una casuale coincidenza.
Da Berlusconi in persona e dal suo entourage più stretto non viene affatto disconosciuto il progetto di mettere mano al titolo quarto della Costituzione.
Era il tema della «grande grande grande riforma della giustizia» firmata dall’ex Guardasigilli Angelino Alfano prima che cadesse il governo Berlusconi.
Fa molto gioco adesso che il Cavaliere è alle prese, furente come sempre, con l’ultima giornata di pressing per via dei processi, Napoli con la compravendita dei senatori e Roma con il lodo Mondadori. Due avvocati che lo chiamano di continuo, Ghedini da Napoli e Vaccarella dalla Cassazione. Ovunque cattive notizie.
Almeno il blitz del 2.12 riesce a strappargli qualche risata di soddisfazione.

Francesco Bei e Liana Milella
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

IOR, ARRESTATI UN ALTO PRELATO, UN BROKER E UN FUNZIONARIO DEI SERVIZI SEGRETI

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

MERCOLEDI’ IL PAPA AVEVA ISTITUITO LA COMMISSIONE PER FAR LUCE SULLE ATTIVITA’ DELLA “BANCA DI DIO”

A neppure 48 ore dalla svolta di Papa Francesco che mercoledì 26 ha nominato una commissione di cardinali per raccogliere informazioni sulle reali attività  dell’Istituto per le Opere Religiose, arriva una clamorosa svolta nei rapporti tra Stato italiano e Vaticano: un alto prelato, un funzionario dei Servizi segreti ed un broker finanziario sono stati arrestati nell’ ambito di un filone di indagine sullo Ior in corso alla Procura della Repubblica di Roma.
Sono accusati di corruzione, calunnia e truffa: i reati riguardano la vicenda del rientro di una grossa somma in contanti dalla Svizzera.
Le autorità  vaticane si sono dette disponibili «ad una piena collaborazione» anche se al momento non avrebbero «ancora alcuna richiesta sulla questione dalle competenti autorità  italiane», ha spiegato il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi.
INDAGINI DELLA GUARDIA DI FINANZA
Gli arresti, dopo le indagini svolte dal nucleo valutario della Gdf, sono stati chiesti dalla Procura e confermati dal gip della Capitale, Barbara Callari.
Il provvedimento cautelare ha colpito: monsignor Nunzio Scarano, 61 anni, fino a un mese prima dell’arresto capo contabile all’Apsa (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica) – e da due settimane già    indagato dalla Procura di Salerno per il crack del Pastificio Amato -; un ex funzionario del Servizio segreto interno, Giovanni Maria Zito, sottufficiale dei carabinieri, espulso dall’Aisi tre mesi fa; il broker finanziario Giovanni Carenzio, un italiano che lavora soprattutto all’estero.
VENTI MILIONI DA CONTI ELVETICI
Monsignor Scarano, ora rinchiuso nel carcere romano di Regina Coeli, si sarebbe accordato con lo 007 e gli avrebbe consegnato 400 mila euro per far rientrare dalla Svizzera 20 milioni di euro liquidi appartenenti ad una famiglia sua amica a bordo di un jet privato; ma l’avvocato Silverio Sica, difensore di monsignor Scarano sostiene «potrebbe essersi trattato di un aereo di Stato».
E assicura: «Monsignor Scarano chiarirà  tutto ai magistrati romani, come ha già  fatto con quelli salernitani».
L’inchiesta ruota intorno a questo episodio, ma lo Ior è nel mirino dei magistrati fin dal settembre 2010, quando furono congelati dal tribunale 23 milioni di suoi fondi dopo l’avvio in una indagine con ipotesi di riciclaggio.
«IL VATICANO SEGUE IL PROBLEMA» –
Il direttore della Sala Stampa della santa sede, padre Federico Lombardi, ha precisato che «la competente autorità  vaticana, l’Aif (ndr. l’autorità  di riforma finanziaria presieduta dallo svizzero Renè Bruelhart, esperto di antiriciclaggio), segue il problema per prendere, se necessario, le misure appropriate di sua competenza».
E ribadisce che «monsignor Scarano era stato sospeso dal servizio presso l’Apsa da oltre un mese, appena i Superiori erano stati informati che era indagato». Questo «in applicazione del Regolamento della Curia Romana, che impone la sospensione di persone per cui sia stata iniziata un’azione penale».
VOCAZIONE IN ETA’ ADULTA
Prima di prendere i voti, nel marzo del 1987, monsignor Nunzio Scarano – che in Vaticano era chiamato «don 500» per il suo vezzo di mostrare spesso il portafogli nel quale aveva solo banconote da 500 euro – è stato impiegato dell’ex Banca d’America e d’Italia.
Originario di Salerno, il prelato è incardinato nell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ma da tempo vive a Roma, nella Domus Internationalis Paulus VI, in via della Scrofa.
A Salerno, monsignor Scarano è sotto inchiesta per il riciclaggio di 560mila euro e mercoledì 27 il Vaticano lo aveva sospeso dal suo incarico di responsabile del servizio di contabilità  analitica presso l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica.
SVOLTA DIPLOMATICA
Gli arresti sembrano confermare il mutamento radicale degli equilibri diplomatici sulla delicata questione della cosiddetta «Banca di Dio», che nel corso degli ultimi trent’anni è stata più volte al centro di inchieste e polemiche, fatti di cronaca e contestate operazioni finanziarie.
E che da una parte della Curia romana era stata sempre difesa strenuamente: tanto che la collaborazione con le autorità  giudiziarie italiane era considerata un attentato alla sovranità  e all’indipendenza vaticane, come ha spiegato Massimo Franco sulle pagine del Corriere della Sera giovedì 27.
La Pontificia commissione referente sull’Istituto per le Opere Religiose nominata il 26 giugno è un organismo, presieduto dal cardinale salesiano Renato Farina, che dovrà  favorire «una migliore armonizzazione del medesimo con la missione della Chiesa universale e della Sede Apostolica, nel contesto più generale delle riforme che sia opportuno realizzare da parte delle Istituzioni che danno ausilio alla Sede Apostolica».
INFORMAZIONI RISERVATE
La Commissione raccoglierà  informazioni anche riservate sull’andamento dell’Istituto (nessuno, secondo il documento autografo di Francesco, potrà  sottrarsi e non rispondere ai cardinali) e presenterà  i risultati al Papa, il quale già  a fine aprile aveva dichiarato: «Lo Ior è necessario fino a un certo punto».
L’intenzione di Jorge Mario Bergoglio di metter mano alla riorganizzazione della banca era nota da tempo, come aveva anticipato il Corriere della Sera, tra le ipotesi c’era anche quella del commissariamento.
Nel suo discorso ai dipendenti dello Ior a fine aprile, il santo padre aveva sottolineato che «la Chiesa non è un’organizzazione burocratica» e che «quando la Chiesa vuol vantarsi della sua quantità  e fa delle organizzazioni, e fa uffici, diventa un po’ burocratica… la Chiesa perde la sua principale sostanza».

Fiorenza Sarzanini e Luca Zanini
(da “il Corriere della Sera“)

argomento: Chiesa | Commenta »

“AD ARCORE C’E’ STATO ABUSO DI POTERE”: IN AULA LELE MORA SCARICA BERLUSCONI

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

IL TALENT SCOUT SCOUT SI SFOGA: “DISMISURA, ABUSO DI POTERE E DEGRADO, IO NE SONO STATO PASSIVO CONCORRENTE, MA OGGI NON VOGLIO PIU’ MANGIARE CIBO AVARIATO”

Tre parole per descrivere il caso Ruby: “Dismisura, abuso di potere e degrado. Lo ha scritto un importante quotidiano a diffusione nazionale ed è proprio così”.
E’ il turno di Lele Mora, è lui che pronuncia questa frase, facendo una sorta di ‘mea culpa’ e confermando le caratteristiche centrali del Rubygate, così come erano identificate da Giuseppe D’Avanzo ai tempi dello scoppio dello scandalo e richiamate dal direttore di Repubblica, Ezio Mauro, in un editoriale all’indomani della sentenza di primo grado nel procedimento parallelo a carico di Silvio Berlusconi.
Dopo le dichiarazioni spontanee di Emilo Fede e Nicole Minetti, ora tocca all’ex manager dei vip dire la sua sul caso che lo vede imputato per favoreggiamento e induzione alla prostituzione, anche minorile.
Per tutti e tre (Mora, Fede e Minetti) il pubblico ministero, Pietro Forno, ha già  fatto la sua richiesta di condanna: sette anni di reclusione.
Mora in aula ammette che la vicenda con al centro la giovane marocchina, protagonista delle serate nella residenza di Arcore dell’ex premier, ha rappresentato un caso di “dismisura, abuso di potere e degrado. Ho letto queste parole su un quotidiano a diffusione nazionale. Ed è vero, proprio così è stato”.
“Io ne sono stato passivo concorrente – ha aggiunto – ma oggi non voglio più mangiare cibo avariato e lascio il compito ai miei difensori di chiarire”.
Mora ammette di aver partecipato alle serate: “E’ vero. Ed è vero anche che alle cene ho accompagnato le ragazze. E’ vero che ho ricevuto un prestito da Berlusconi tramite Emilio Fede che avrebbe salvato la mia società “.
Ma non ho “mai voluto condizionare la volontà  delle ragazze – ha aggiunto – Non ho mai giudicato il loro comportamento, nè mai ho orientato le loro condotte”.
E’ un vero e proprio sfogo, il suo.
Mora sembra un fiume in piena quando ricostruisce le vicende che sono al centro del processo, ma anche le ricadute sulla sua vita e l’esperienza del carcere per bancarotta fraudolenta: “Mi vergogno per le polemiche che ho fatto contro giornalisti e comunisti, per le minacce, mi vergogno e chiedo scusa”.
E ha concluso: “Voglio uscire da questa bufera infernale che mi ha tolto la luce voglio vedere le stelle e il cielo azzurro. Mi sono assunto le mie responsabilità  per i fatti che mi hanno portato in carcere e per quelli di questo giudizio valuterete voi giudici”.
Poi però durante una pausa dell’udienza, Mora fa una sorta di retromarcia rispetto alle dichiarazioni spontanee di poco prima: “Ad Arcore non c’è stato niente di male, quando in aula ho parlato di ‘degrado’ ho detto quello che ha riportato un giornale. La prostituzione ad Arcore non c’è mai stata”.

(da “La Repubblica“)

argomento: Giustizia | Commenta »

FORZA ITALIA: IL CONGRESSO COSTITUTIVO ENTRO LUGLIO

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

SI PREPARA UN “GRANDE EVENTO” DI LANCIO… SEMPRE PIU’ AMPIO IL SOLCO TRA IL CERCHIO MAGICO E LA VECCHIA CLASSE DIRIGENTE DEL PDL, DESTINATA AD ESSERE RIDIMENSIONATA

«Tutto deve essere pronto nel giro di poche settimane, partiamo prima della pausa estiva». Il timing Silvio Berlusconi lo ha dettato e confermato in queste ore a tutti i pretoriani della vecchia guardia visti e sentiti in sequenza.
Da Galan a Miccichè, da Verdini alla Santanchè, tra gli altri.
Mentre nel Pdl ormai volano gli stracci in attesa della svolta.
Ieri lungo faccia a faccia a pranzo con Giuliano Ferrara a Palazzo Grazioli, come sempre nei momenti cruciali.
Forza Italia decolla presto.
«Entro venti giorni» preannuncia Daniela Santanchè a Porta a Porta.
E per luglio la kermesse di lancio dovrà  essere pronta. Già , perchè proprio a un «grande evento» il Cavaliere sta lavorando con la cerchia più ristretta.
Un “predellino” un po’ più in versione show. Per lui però avrà  tutta la valenza e il peso di un congresso costitutivo.
E questo, nonostante i dubbi insinuati da molti collaboratori sulla scelta del mese di luglio, che certo non sarebbe di suo tra i più indicati per aprire il sipario su un nuovo partito.
Sono in tanti a suggerire una pianificazione più lunga per partire a settembre.
Il fatto è che «prima partiamo con Forza Italia, prima chiudiamo il Pdl per essere operativi alla ripresa» è la strategia del leader.
Anche perchè a Berlusconi hanno spiegato che lo smantellamento dell’ormai detestato “Popolo delle libertà ”, con tanto di statuto, gruppo dirigente, bilancio e sedi non sarà  un giochetto da poco.
Occorreranno mesi. I più “oltranzisti” tra i frequentatori di Palazzo Grazioli sperano ancora che l’accelerazione su Forza Italia consenta poi di mandare al macero il governo Letta subito dopo la pausa, sfruttando l’ultima finestra utile, quella di fine settembre, per votare entro l’anno.
Ma è un pressing al quale, per adesso, l’ex premier resta alquanto insensibile.
Sebbene non faccia nulla per frenare chi, come il capogruppo Renato Brunetta, spara a pallettoni ogni giorno sui risultati e perfino sulla «composizione » dell’esecutivo.
Luglio o settembre, Forza Italia è già  sulla mappa dello studio Berlusconi.
Proseguono da giorni i contatti personali del leader con «giovani e poco conosciuti imprenditori di successo».
Destinati a trasformarsi in autunno in quel che gli agenti di Publitalia sono stati nel ’94. A loro, sul territorio, sarà  affidata la caccia dei consensi ma anche e soprattutto il fund raising, la ricerca dei quattrini necessari.
Tutto è partito ma i dirigenti del Pdl ne sono tenuti quasi del tutto all’oscuro.
Il braccio di ferro è già  aperto tra i “falchi” coinvolti nel progetto e i ministri e dirigenti pidiellini.
Chi ricopre cariche nel governo o in Parlamento ed è catalogato “colomba” teme adesso di restare fuori dalla cabina di regia della Forza Italia che verrà , di restare relegato alle poltrone dell’esecutivo, fin tanto che reggerà .
C’è tutta la classe dirigente del Pdl in ambasce. Gli ex An Matteoli e Gasparri per nulla convinti dall’accelerazione.
Chi esce allo scoperto ormai è Fabrizio Cicchitto: «Sul ritorno al nome di Forza Italia c’è un consenso molto vasto. Sulle caratteristiche che il partito dovrà  assumere però la discussione è aperta e non può essere certo risolta a colpi di editti da parte di chicchessia».
Il timore diffuso è di ritrovarsi Verdini, Santanchè, Capezzone e pochi altri alla guida del nuovo partito “leggero”.
Al segretario Alfano che due sere fa nel salotto di Vespa aveva affondato il colpo («Capisco la gioia di Daniela Santanchè che, non avendo mai fatto parte di Forza Italia, potrà  finalmente esordire»), ieri sera ha replicato lei stessa dalla medesima tribuna, annunciando la data d’esordio («Tra venti giorni») e non facendo mistero di aver concordato tutto con il Cavaliere nell’ennesimo incontro ieri a palazzo Grazioli». Per aggiungere poi: «È chiaro che il nuovo partito sarà  un movimento presidenziale, Berlusconi alla guida, non ci sarà  bisogno di altro».
Come dire, nemmeno di un segretario.
Anche se proprio il nome della Santanchè circola per la reggenza di Forza Italia.
Sono ormai trincee contrapposte, due partiti che non si parlano più.
Esattamente lo scenario costruito e alimentato in questi mesi dal leader Berlusconi. Uno scenario che finirà  per fornire la giustificazione ultima della necessità  di radere al suolo il Pdl, tanto più dopo le disfatte elettorali.
E rispolverare il vecchio marchio vincente.

Carmelo Lopapa
(da “La Repubblica“)

argomento: PdL | Commenta »

IL DEBUTTO DELLA “COSA VERDE” CHE METTE INSIEME SINISTRA ED EX AN

Giugno 28th, 2013 Riccardo Fucile

UNA RIVOLUZIONE NELLA POLITICA ITALIANA: “GREEN ITALIA” NASCE SU UNA PIATTAFORMA COMUNE CHE VUOLE PORTARE L’ECOLOGIA NEL CUORE DELLA POLITICA

Nasce la «Cosa verde»: è una rivoluzione nella politica italiana.
Barack Obama annuncia che il futuro degli Usa deve passare per i dettami ambientalisti, e brinda alla decisione della Corte a favore dal matrimonio per i gay, nel nostro Paese, invece, la classe politica arranca e si affanna.
Per questa ragione un gruppo di ex parlamentari e politici tutt’ora in carriera, hanno pensato di dare spazio – e voce – all’ansia «verde» che, in un modo o nell’altro, percorre l’Italia.
Ex parlamentari renziani, come Roberto Della Seta, ex esponenti del movimento finiano come Flavia Perina e Fabio Granata, si sono incontrati e hanno deciso di lanciare «Green Italia».
Con loro, migliaia e migliaia di senza tessera, di ex Ds, ex Margherita, esponenti di Sel o di quello che resta del movimento verde.
Un tentativo, una prova, che nasce dalla caparbia volontà  di Della Seta, ex presidente di Legambiente, ex senatore Pd di area renziana, che ha deciso di mollare gli ormeggi, e il partito, per provare questa avventura verde.
È stato lui che ha cercato di allargare il cerchio, di coinvolgere anche personaggi che con la sinistra ambientalista hanno poco a che fare.
Alla fine, gira che ti rigira, ci è riuscito, tant’è vero che il movimento che ha messo, faticosamente, in piedi viene corteggiato sia dal Partito democratico che dal Pdl.
Ma il faro di Della Seta è uno e uno solo: «La politica ha fatto il suo tempo, adesso vediamo che cosa si può fare di nuovo».
Ed effettivamente di nuovo lui, lavorando fianco a fianco con la ex destra, con i Verdi e con la sinistra abbandonata dal Partito democratico, ha fatto, per raggiungere una piattaforma comune che unisce trasversalmente i diversi schieramenti.
Come spiega bene il manifesto della «Cosa verde» che oggi vedrà  la luce: «Siamo cittadine e cittadini italiani con diverse, o con nessuna esperienza politica alle spalle: il nostro obiettivo è mettere l’ecologia nel cuore della politica italiana, offrire agli elettori un’altra scelta rispetto a quelle oggi disponibili».
E ancora, Della Seta, ma anche Granata e Perina: «Si tratta della scelta di un progetto politico fondato sull’idea di un “green new deal” per il nostro Paese e sulla speranza che la nostra presenza renda più “verde” anche la politica italiana».

Maria Teresa Meli
(da “il Corriere della Sera“)

argomento: Ambiente | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.539)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (242)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Giugno 2013
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    « Mag   Lug »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA POLIZIA A PROTEZIONE DI CASAPOUND, SIAMO ALLE COMICHE: LA POLIZIA IDENTIFICA UN CRONISTA DI “È SEMPRE CARTA BIANCA” COLPEVOLE DI TROVARSI DAVANTI AL PALAZZO OCCUPATO DA CASA POUND A ROMA . IL GIORNALISTA AGLI AGENTI: “È UN PARADOSSO, LORO SONO QUI DA 23 ANNI IN MANIERA ABUSIVA E VOI CONTROLLATE NOI. MA SIETE STATI CHIAMATI DA CASAPOUND?”
    • “LA DERIVA ILLIBERALE DELLA SINISTRA CONTRO PUCCI? A SANREMO MELONI VOLEVA IMPEDIRMI DI PARLARE, LA SUA E’ UNA MACROSPICA INCOERENZA”: RULA JEBREAL RICORDA CHE NEL 2020 SUBÌ ATTACCHI DA PARTE DELLA DUCETTA PER LA SUA PARTECIPAZIONE AL FESTIVAL
    • RIDICOLO: ESCE DALLA LEGA PER DIVERGENZE SULLA LINEA FILO-UCRAINA, MINACCIA DI FARE SCINTILLE CON L’EMENDAMENTO ANTI-KIEV E POI AL PRIMO VOTO IN AULA CHE FA? FA VOTARE LA FIDUCIA AL SUO MANIPOLO DI PARLAMENTARI
    • SICUREZZA, UN PAESE SPACCATO
    • EPSTEIN, SOLDI SPORCHI E RUSSIA, NUOVE INQUIETANTI OMBRE SU TRUMP: DAGLI ARCHIVI DEL FINANZIERE PEDOFILO SPUNTA UN RAPPORTO DELL’FBI, DATATO 19 OTTOBRE 2020, NEL QUALE UN TESTIMONE ANONIMO AFFERMA CHE JARED KUSHNER, IL GENERO DI “THE DONALD”, AVEVA UTILIZZATO UN FONDO D’INVESTIMENTO IMMOBILIARE COME VEICOLO PER LA GESTIONE DI DENARO DEL GOVERNO DI MOSCA
    • BAMBOCCIONI ’STO CAZZO! L’80% DEI GIOVANI ITALIANI DI ETÀ COMPRESA TRA I 20 E I 29 ANNI VIVE A CASA CON I GENITORI. UN DATO ALLARMANTE, CHE NASCONDE PROBLEMI PROFONDI, DAL CARO AFFITTI AI COSTI DEI MUTUI E DEGLI IMMOBILI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA