Destra di Popolo.net

NUOVOCENTRODESTRA, RIVOLTA CONTRO ALFANO

Aprile 19th, 2014 Riccardo Fucile

QUINDICI SENATORI SCRIVONO UNA LETTERA DI FUOCO: “SCIMMIOTTA I VIZI DI FORZA ITALIA, DECIDONO IN TRE”

Vuoi vedere che neppure il Nuovo centrodestra è del tutto immune da certi vizi berlusconiani?
Il dubbio affiora nel leggere una missiva riservatissima ad Alfano, sottoscritta da almeno 15 senatori Ncd, la metà  del gruppo a Palazzo Madama.
Questi senatori (spiccano i nomi di Compagna e di Naccarato, di Gentile e di Formigoni) criticano senza ipocrisia i metodi di gestione del partito.
Esprimono «una preoccupazione fortissima» in quanto si ritengono «esclusi da tutti i processi decisionali importanti».
Chiedono «maggiore coralità  e democrazia interna perchè altrimenti la sensazione di inutilità  si accentua sempre di più».
«A parti invertite», si rivolgono ad Alfano, «anche per te sarebbe insopportabile partecipare alla vita di un partito dove 2 o 3 persone decidono tutto per tutti».
E qui, una considerazione da Oscar dell’onestà : «Se finiamo con lo scimmiottare nella quotidianità  tutte le negative abitudini che avevamo nel Pdl o in Forza Italia, rischiamo anche di diventare un po’ patetici».
Non reclama, la lettera, solo voce in capitolo. Denuncia «un male oscuro che non consente al Ncd di mettere le ali».
Avverte che «l’impietosa legge dei numeri rischia di bocciarci già  il 25 di maggio, anche perchè insieme ad una identità  tutto sommato non bene contraddistinta, non riusciamo a esprimere la forza di una squadra coesa».
Descrive un clima interno guastato da «mormorii, incazzature e inutili furbizie». Adombra addirittura possibili «disimpegni», casomai dovessero accrescersi «frustrazioni e insoddisfazioni»…
Causa scatenante dei maldipancia è la doppia candidatura europea, nella circoscrizione Sud, del governatore calabrese Scopelliti e del segretario Udc Cesa. Anzi, la lettera è stata recapitata ad Alfano lunedì scorso proprio per tagliare la strada ai due, identificati come «volti che appannano di molto la freschezza della nostra proposta.
I firmatari avrebbero voluto altri nomi in cima alla lista, segnatamente quelli di Quagliariello (stimato ex ministro delle Riforme con Letta) e della Mazzoni, attivissima euro-parlamentare uscente.
Fino alle ore 16 di lunedì sembrava che venissero accontentati. Ma nella lista depositata un’ora dopo a Napoli la candidatura Quagliariello non c’era più: depennata a vantaggio del tandem Scopelliti-Cesa, entrambi famosi cacciatori di preferenze. Forse questa è la ragione per cui il vertice Ncd li ha privilegiati, o magari per far sentire meno solo il governatore della Calabria, appena condannato in primo grado a 6 anni.
Il che, tuttavia, ha finito per scatenare l’ira dell’indagato Formigoni, al quale era stato invece chiesto di tirarsi indietro, e dell’altro indagato Gentile, poco difeso dal partito quando Renzi ne volle le dimissioni da sottosegretario.
Ieri mattina Alfano ha confermato Quagliariello nel ruolo di coordinatore nazionale del partito.
Basterà  la sua nomina a calmare le acque?

Ugo Magri
(da “La Stampa”)

argomento: Alfano | Commenta »

EUROPEE, CASSAZIONE RIAMMETTE GREEN ITALIA-VERDI EUROPEI, FABIO GRANATA CAPOLISTA NELLE ISOLE

Aprile 19th, 2014 Riccardo Fucile

ERANO STATI ESCLUSI PERCHE’ NON GLI ERA STATO RICONOSCIUTO IL DIRITTO ALL’ESENZIONE DELLA RACCOLTA FIRME…BONELLI ATTACCA ALFANO: “IL MINISTRO DEGLI INTERNI CI HA OSTACOLATO”

Le liste di Green italia — Verdi europei sono state riammesse a partecipare alle prossime elezioni del Parlamento di Strasburgo.
La decisione della Cassazione è stata comunicata questa mattina agli ecologisti, riferisce una nota dei Verdi.
Si tratta, afferma un comunicato delle liste, “di una decisione storica perchè viene riconosciuto il valore e la rappresentatività  dei partiti europei, principio che viene affermato grazie alla battaglia portata avanti da Green Italia — Verdi europei che adesso potrà  riempire la prossima campagna elettorale di contenuti ecologisti per cambiare l’Italia e l’Europa”.
Le liste Green italia – Verdi europei erano state escluse in tutte e cinque le circoscrizioni per le prossime elezioni Europee del 25 maggio, perchè non era stato riconosciuto loro il diritto all’esenzione dalla raccolta firme.
Tutte le liste infatti per essere ammesse alle elezioni europee devono presentare almeno 30mila firme per ogni circoscrizione elettorale italiana.
La regola prevede però alcune eccezioni per permettere a partiti, già  rappresentati nel Parlamento europeo o in quello italiano, di non dover raccogliere le firme di sottoscrizione.
Secondo l’interpretazione degli ecologisti, la norma avrebbe dovuto essere applicata anche alle liste associate ai partiti rappresentati a Strasburgo. Pure in mancanza di deputati eletti direttamente in Italia.
”Siamo molto contenti della decisione della Cassazione che dimostra in modo molto chiaro che ormai esiste uno spazio di competizione europeo ed una legittimità  imprescindibile dei partiti Ue”, ha dichiarato l’esponente dei Verdi Monica Frassoni. “Siamo riusciti a far riconoscere per la prima volta — ha aggiunto — che l’appartenenza ad un partito europeo legittima la partecipazione al voto. Adesso comincia per Green Italia-Verdi Europei una partita difficile, la campagna sarà  tutta in salita, data anche l’insensata barriera del 4 per cento che non trova giustificazione in una competizione europea”.
“Il ministro dell’Interno — ha aggiunto il leader dei Verdi Angelo Bonelli – dovrà  meditare sulla scelta sbagliata di ostacolare la nostra battaglia, che non abbiamo combattuto solo per noi stessi, ma per realizzare un’Europa pienamente politica”.
Fabio Granata, ex Fli, sarà  capolista nella circoscrizione Isole e candidato in quella Sud (Abruzzo, Calabria, Campania, Puglia).

argomento: elezioni | Commenta »

PAPA FRANCESCO FREGA RENZI: 50 EURO AI SENZATETTO E NON PER COMPRARE IL VOTO DI CHI GUADAGNA 1500 EURO

Aprile 19th, 2014 Riccardo Fucile

LA DIFFERENZA TRA UN UOMO DI FEDE E UN VENDITORE DI PENTOLE BUCATE: IERI SERA CONSEGNATI A TUTTI I CLOCHARD DI ROMA UNA BUSTA SPECIALE DOPO L’ANATEMA CONTRO L’IDOLATRIA DEL DENARO

Cinquanta euro e un biglietto di auguri. Firmato: Papa Francesco.
Ieri sera, mentre il Pontefice presiedeva la Via Crucis, l’elemosiniere del Papa, mons. Konrad Krajewski, insieme al cerimoniere pontificio mons. Diego Ravelli, si sono recati nelle zone intorno alla Stazione Termini, Santa Maria Maggiore e Ostiense per portare ai senza fissa dimora una busta con gli auguri di Pasqua del Pontefice e un aiuto finanziario, grazie al ricavato delle pergamene per le Benedizioni.
Nelle buste, riferisce Radio Vaticana, i clochard che si apprestavano a passare la notte in strada hanno trovato, oltre agli auguri di Bergoglio, anche banconote da cinquanta euro.
Stamattina, lo stesso dono è stato portato alle circa trenta donne ospiti in questi giorni della Casa Dono di Maria, in Vaticano, gestita dalle Missionarie della Carità , le suore di Madre Teresa di Calcutta.
L’iniziativa, secondo Mons. Krajewski, è stata presa ieri sera dopo aver ascoltato la predica di padre Raniero Cantalamessa durante la Celebrazione della Passione, in cui il padre cappuccino ha denunciato l’idolatria del denaro.
Mons. Krajewski ha ricordato che il Papa lo ha invitato ad andare a cercare i poveri e a non stare dietro la scrivania, anzi a vendere quest’ultima per vincere la tentazione di rimanere in ufficio.
Krajewski ha anche raccontato la gioia dei clochard nel ricevere l’inatteso regalo. Alcuni di loro, stando al racconto del monsignore, stavano già  preparando i cartoni per la notte.
Ricevuta la busta, si sono messi a ballare per la felicità , ringraziando la Provvidenza divina.
Lo scorso Natale, invece, gli auguri del Papa ai barboni erano accompagnati da biglietti della metro e carte telefoniche.

(da “La Repubblica”)

argomento: Chiesa, povertà | Commenta »

NELLA TESTA DEI POLIZIOTTI: “NOI, CONTAGIATI DALLA VIOLENZA”

Aprile 19th, 2014 Riccardo Fucile

“LA BOMBA CARTA TI SCHIACCIA LO STERNO, PENSI SOLO ALLA VENDETTA”

Marco ha 35 anni. Un diploma, un corso di laurea abbandonato troppo presto, una moglie che una sera di qualche mese fa ha cambiato la serratura della porta di casa. Marco è un “celerino” e sabato era in piazza a Roma, in via del Tritone.
Dice: «Senti un po’, ti è mai esplosa una bomba carta a qualche metro di distanza? Lo sterno ti schiaccia i polmoni, la gola si chiude e cominci ad avere conati di vomito. Le orecchie ti fischiano in modo lancinante. Sudi freddo. E se resti in piedi e non cadi come un birillo la testa riesce a dirti solo due cose. Grazie a Dio sono vivo. E poi, quanto è vero Dio, ora ammazzo chi ha cercato di ammazzarmi. Sabato scorso ho anche smesso di contarle, le bombe carta che ci hanno tirato. E a un certo punto ho pensato che persino i razzi di segnalazione marittima che ci sparavano ad altezza d’uomo erano meglio di quella merda».
L’epica della violenza è una brutta bestia. Può declinare in retorica.
E la piazza di epica della violenza ne ha una peculiare. Ma è anche vero che i 5mila uomini della Celere, nome dismesso solo negli organigrammi del ministero (“Reparti Mobili”), da quell’epica appaiono contagiati e impregnati per “necessità ”.
Adriano, 46 anni, che di mestiere i celerini li addestra: «Devi immaginare che chi assume ogni giorno dosi omeopatiche di rabbia sul marciapiede rischia, prima o poi, di somigliare ai violenti che fronteggia. Fino ad assumerne le regole, i riflessi condizionati. L’addestramento, e dunque il lavoro sulla tecnica e sulla testa, è fondamentale. Ma spesso non basta. Alla fine, sul marciapiede arriva un momento in cui sei solo. Tu e loro. C’è una frazione di secondo in cui sei l’unico responsabile dei movimenti del tuo corpo in un contesto in cui vola di tutto, il rumore è assordante e la tua adrenalina è quella di chi reagisce a un’aggressione fisica. In quel momento conta solo chi sei. Drammaticamente, se sbagli paga tutta la Polizia ».
Anche per questo, è andato per sempre il tempo in cui questa “carne da cannone” arrivava dal sottoproletariato urbano e dal bracciantato agricolo, meritandosi la solidarietà  controcorrente di Pierpaolo Pasolini nel giorno della battaglia di Valle Giulia (1 marzo 1968).
Certo, la Celere è ancora affare di “terroni” (più della metà  è ancora arruolata nel centro-sud), ma non è più il Calimero della Polizia di Stato.
Il 70 per cento degli effettivi ha un diploma di scuola superiore. Il 10, una laurea.
Alla Celere si chiede di andare, non ci si viene più spediti perchè puniti o inabili ad altra incombenza che non contempli solo l’uso dei muscoli.
I “burocrati del Ministero”, come nella Celere chiamano “quelli del Viminale”, hanno mandato a mente la lezione del G8 2001.
Sull’ordine pubblico, si giocano le carriere di ministri, capi della polizia, prefetti e questori e con loro l’immagine dello Stato.
Il “pulviscolo informativo” fatto di smartphone e videocamere ha fatto di una manifestazione, dello stadio, di uno sgombero, uno streaming dove nessun dettaglio sfugge e il dettaglio diventa il tutto.
Una sineddoche che mette in fuori gioco gli ideologismi, i corporativismi e insieme però azzera ogni complessità .
Ancora Adriano: «Lo ripetiamo fino alla nausea ai ragazzi. La piazza ha mille occhi. E uno di quegli occhi vi giudicherà  senza appello».
Anche per questo, l’ordine pubblico è diventato priorità .
«Nessuno ti ricorderà  se hai sventato una rapina – dice un ex questore di Roma – Ma nessuno dimenticherà  un agente che scalcia un manifestante inerme. E su questo verrai giudicato».
I Reparti Mobili sono stati portati a 15 (Torino, Genova, Milano, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Senigallia, Taranto, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari).
E 7 anni fa, ormai, Antonio Manganelli, il Capo della Polizia che ebbe l’onore di chiedere scusa per i fatti di Genova, inaugurò la scuola di formazione di Nettuno. Luogo in cui affinare testa e tecnica di uomini che, tuttavia, continuano a sbagliare. Perchè sbagliare è umano, evidentemente. Ma forse anche per altro.
«Perchè – osserva Luca, ispettore di un Reparto Mobile del Nord – la volontà  e l’equilibrio di un uomo lo spezzi non solo con una bomba carta, ma ogni 27 del mese, quando apre la busta paga ».
Mediamente più pesante di quelle dei colleghi di altre specialità . Perchè rimpolpata da indennità  speciali. E tuttavia sempre troppo leggera.
Netti, 1.400 euro per un agente, 1.500 per un vicesovrintendente, 2.000 per un sostituto commissario, il vertice del ruolo degli ispettori.
Con un dettaglio. Dal 2009, le retribuzioni della Celere, come quelle dell’intera Polizia, sono congelate negli scatti di anzianità  e in quelli legati all’avanzamento di grado. E – se verrà  confermato quanto ipotizzato nel Def – tali resteranno fino al 2020.
«Una beffa e insieme un danno », spiega Riccardo, agente 30enne di un Reparto Mobile del sud.
A metà  degli anni 2000, la prospettiva di una “paga migliore”, si fa per dire, ha spinto nella Celere schiere di poliziotti sulla quarantina, convinti di muovere carriere altrimenti immobili.
Ma il blocco degli stipendi e del turnover ha trasformato questa “trasfusione” in glaciazione che, nel giro di pochi anni, ha invecchiato i Reparti.
Per intendersi, l’età  media della Celere di Taranto è 50 anni. I più giovani sono a Senigallia e viaggiano sui 35.
Complessivamente, l’età  media è stabilmente sopra i 40. «Ogni tanto qualcuno rimane per terra e non si rialza più. Non per una pietra o un colpo di mazza. Ma per infarto », chiosa Riccardo.
Già , la piazza non è un luogo per “vecchi”. Ma il rigore di bilancio l’ha resa tale. E questo, a ben vedere, non l’ha necessariamente resa più “saggia”. Semmai, disincantata.
Fulvio, 48 anni, in un Reparto Mobile del Nord da quasi dieci anni, inspira profondamente. Quasi fosse insostenibile ormai anche la fatica di pronunciarle certe parole. «In questo disgraziato Paese non cambia mai nulla… Quando a Torino i colleghi si tolsero il casco di fronte ai Forconi, scoppiò il finimondo. Sembrava che stessimo per ammutinarci. Oggi scoprono che di fronte a una piazza incazzata nera le cose possono mettersi per il verso sbagliato e ci processano per le ragioni opposte. La verità  è che di noi non frega nulla a nessuno. Nè frega niente e a nessuno di mettere nero su bianco quattro regole quattro che mettano fine a quest’insensata battaglia. Anche stavolta sarà  così. Tra qualche giorno, tutti avranno dimenticato. Nessuno avrà  messo mano al problema. Fino alla prossima volta. Tra un mese, una settimana. O magari domani».

Carlo Bonini
(da “La Repubblica”)

argomento: polizia | Commenta »

RENZI PENSA SOLO ALLE ELEZIONI: AUSTERITA’ MASCHERATA INSEGUENDO LA CRESCITA

Aprile 19th, 2014 Riccardo Fucile

L’EFFETTO NEGATIVO DEI TAGLI ANNULLERA’ LA SPINTA SULL’IRPEF

Ora che il provvedimento dei famosi 80 euro in più in busta paga è arrivato, la domanda obbligata è: a che cosa serve?
Basterà  a consolidare quella “ripresa che già  c’è ed è fragile”, come dice il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan?
È chiaro che il taglio dell’Irpef ha ragioni elettorali prima che economiche.
Lo ha confermato di fatto lo stesso premier Matteo Renzi: piuttosto che rimettere in discussione la cifra tonda promessa, abbassandola di poco, ha bocciato l’ipotesi di allargare la platea dei beneficiari agli “incapienti”, cioè a chi guadagna così poco da non pagare le tasse e quindi da non trarre alcuna utilità  da un calo dell’Irpef. Traduzione politica: Renzi vuole i voti dei lavoratori dipendenti che guadagnano tra gli 18 e i 26mila euro lordi all’anno, la parte bassa della classe media che il Pd deve riconquistare.
Lavoratori autonomi, precari e pensionati restano esclusi.
Per i dipendenti ad alto reddito, specie se pubblici o parapubblici, ci sono solo cattive sorprese, con decurtazioni molto pesanti (se mantenute) per tutti quelli che superano i 239mila euro del nuovo tetto massimo fissato per gli stipendi statali.
Per intercettare i consensi di chi non riceverà  gli 80 euro, Renzi prova a sedurre tagliando gli “sprechi”: dalle auto blu ai contributi pubblici ai giornali per la pubblicità  legale ai trasferimenti alla Rai.
Il 25 maggio ci sarà  l’unico bilancio che interessa a Renzi, quello dei risultati elettorali del Pd.
Ma la stima degli effetti di queste misure sulla crescita italiana è già  nota, nel Documento di economia e finanza presentato dal governo appena approvato dal Parlamento.
Il bonus Irpef produrrà  un aumento dello 0,1 per cento del Pil nel 2014 e dello 0,3 per cento nel 2015 (ammesso che sia confermato) e dello 0,4 nel 2016.
I tagli alla spesa pubblica necessari per trovare le risorse, 6,9 miliardi nel 2014 e ben 14 nel 2015, avranno ovviamente un effetto recessivo, meno soldi spende lo Stato, meno si cresce.
E l’impatto sul Pil della spending review sarà  -0,1 nel 2014, -0,2 nel 2015 e -0,3 nel 2016.
Come si vede il saldo finale è praticamente zero. Tradotto: se si misura esclusivamente l’effetto sulla crescita nel suo complesso, tagliare la spesa per abbassare le tasse è inutile, anche se politicamente può avere un senso.
Anzi, rischia addirittura di essere dannoso se chi riceve i famosi 80 euro ha l’impressione che si tratti di un bonus concesso una tantum invece che di una riduzione delle tasse permanente.
Perchè invece di spenderli li terrà  da parte per tempi peggiori.
Il primo bilancio dell’operato di Renzi finora è quello di una politica di austerità  mascherata che allenta un po’ la gabbia dei vincoli, quel tanto che basta da ricavare degli spazi di movimento politico, ma senza scardinarla.
Il premier ha rinunciato, per ora, a usare la leva del deficit, che resta al 2,6 per cento del cia il nuovo premier Manuel Valls ha visto in Renzi un compagno di lotta contro l’austerità  richiesta da Bruxelles e dal Fiscal Compact.
Ma il premier sta dimostrando di non essere un ribelle, o forse il ministro Padoan è stato efficace nel contenerne le intemperanze.
La scelta di esautorare il commissario alla revisione della spesa Carlo Cottarelli si sta dimostrando strategica: è lo stesso Renzi a decidere cosa annunciare e come, niente fredde tabelle tecniche ma un approccio totus politicus.
I tagli agli statali? Non un sopruso ai danni dello Stato, ma un sano riequilibrio (neanche Silvio Berlusconi sarebbe stato così convincente nel motivare la riduzione dello stipendio dei magistrati). La riduzione dei trasferimenti alle Regioni, l’insostenibile decurtazione dei trasferimenti alla Rai? Non tagli lineari, ma la richiesta che “ciascuno dia il suo contributo”.
I tagli sono recessivi e pesanti come quelli di tutti gli ultimi governi, ma Renzi chiede (e per ora ottiene) che gli italiani esultino per la riduzione della spesa invece che indignarsi come al solito.
Nella speranza che la forza del suo ottimismo produca un effetto leva: datemi 80 euro e vi solleverò un Paese decotto.
In economia la psicologia conta. Ma non sempre basta.

Stefano Feltri
(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Renzi | Commenta »

LE BALLE DI RENZI: ECCO I 50-80 EURO E I PUNTI OSCURI DELLE COPERTURE

Aprile 19th, 2014 Riccardo Fucile

IL BONUS, PER ORA, È UNA TANTUM: ESCLUSI GLI INCAPIENTI, SALVA LA SANITà€, NON COOP E AGRICOLTORI

Il giorno del trionfo di Matteo Renzi è arrivato, o l’#oraics come scrive su Twitter: dopo il Consiglio dei ministri il nostro scende in sala stampa col sorriso del vincitore e annuncia che darà  la quattordicesima agli italiani, detta “i mitici 80 euro”.
Alla fine, nonostante gli annunci, per gli incapienti (chi guadagna meno di ottomila euro) non c’è niente: si torna al progetto originario, dare 10 miliardi di euro a 10 milioni di italiani a basso reddito.
Quella che segue — in attesa di leggere il decreto, ancora in scrittura a palazzo Chigi — è una breve analisi per punto di quello che si sa al momento.
IL BONUS.
Il meccanismo non è chiaro, Renzi non lo ha spiegato nella sua conferenza stampa: non si sa se si agirà  sull’Irpef o sui contributi, ma i soldi da fine maggio ci saranno per tutti i dipendenti e i co.co.co. che guadagnano meno di 26mila euro.
L’effetto massimo, cioè gli 80 euro pieni, lo otterrano i redditi tra i 18 e i 24mila euro annui, per gli altri la cifra dovrebbe aggirarsi attorno ai 50-60 euro.
IL COSTO.
L’operazione costa, per gli otto mesi restanti di quest’anno, circa 6,6 miliardi di euro e dieci a regime, il premier sostiene di aver trovato coperture per 6,9 miliardi nel 2014 e 14 l’anno dopo.
UNA TANTUM.
Ci tiene assai, Renzi, a dire che il bonus è strutturale, ma non è così: al momento è finanziato solo fino a dicembre, per renderlo strutturale — come ha spiegato lui stesso a fine conferenza stampa — bisognerà  intervenire nella legge di Stabilità , cioè il prossimo autunno: “E lo faremo”, ha promesso.
LE COPERTURE.
Secondo lo schemino utilizzato da Renzi a palazzo Chigi sono queste: 1,8 miliardi dalla tassazione delle plusvalenze ottenute dalle banche grazie alla rivalutazione delle quote di Bankitalia; un miliardo di riduzioni delle agevolazioni per le imprese; 600 milioni di maggior gettito Iva dovuto al pagamento di circa otto miliardi di debiti commerciali della P.A.; 2,1 miliardi grazie a un taglio lineare degli acquisti di beni e servizi (700 milioni a testa per Stato, regioni e enti locali); 900 milioni da vari tagli (auto blu, tetto agli stipendi pubblici, sforbiciata al canone Rai e alla pubblicità  istituzionale sui giornali; riduzione dei fondi ai ministeri e delle spese degli organi costituzionali); 100 milioni dalla razionalizzazione delle municipalizzate e altrettanti dalla messa online delle spese della Pubblica amministrazione; 300 milioni sono frutto di un maggior recupero dell’evasione già  avvenuto nei primi tre mesi di quest’anno. Quasi 7 miliardi.
IL GIALLO BANKITALIA.
Renzi conteggia in 1,8 miliardi il gettito delle plusvalenze sulla rivalutazione delle quote di palazzo Koch, stima coerente con un aumento dell’aliquota dal 12% deciso da Letta al 24% (il premier ha detto il 26%, che vale quasi due miliardi). La metà  della cifra, però, è già  impegnata a pagare l’abolizione dell’Imu 2013.
MAZZATA SU COOP E AGRICOLTURA.
Una delle norme sulle agevolazioni alle imprese, secondo indiscrezioni, riguarda l’addio all’esenzione Irap per le cooperative di lavoro. Una stangata fiscale che sta già  terrorizzando il mondo da cui proviene il ministro del Lavoro Poletti. Brutte notizie, pare, anche per il settore agricolo: torna l’Imu su terreni e fabbricati rurali, che vale circa 350 milioni.
LA SANITà€ E LA DIFESA.
Alla fine le bozze sono state smentite: niente tagli diretti sulla salute. È pur vero che un taglio di 2,1 miliardi all’acquisto di beni e servizi per due terzi a carico di comuni e regioni finirà  per sforbiciare soprattutto la sanità .
Confermata, invece, la riduzione di 400 milioni alla Difesa: 153 milioni , peraltro, arrivano dal programma F35.
I SOGNI.
Tutte le spese della P.A. online entro 60 giorni; razionalizzazione degli uffici pubblici passando da 44 a 24 metri quadri per dipendente; ottomila municipalizzate che in un anno diventeranno mille; 32mila centri di costo che passeranno a cinquanta in tutto. Al momento siamo alle petizioni di principio.
L’IRAP BALLERINA.
Confermato il taglio del 10% dell’aliquota dell’imposta regionale sulle imprese: il costo stimato era circa 2,5 miliardi che dovrebbe essere coperto con un aumento del prelievo sulle rendite finanziarie (l’aliquota passa dal 20 al 26%): in realtà  l’incasso a regime non supera gli 1,4 miliardi (700 milioni quest’anno).
IL 2015.
Alcune coperture per l’anno prossimo, che comunque andranno formalizzate nel ddl Stabilità , sembrano fantasiose: 3 miliardi dalla lotta all’evasione, ad esempio, cinque di ulteriori tagli all’acquisto di beni e servizi e addirittura uno dall’innovazione nella P.A. che per ora non esiste.

Marco Palombi

argomento: governo | Commenta »

“PRIMA GLI ITALIANI”: PAROLA DI MAGDI CRISTIANO ALLAM, FRATELLO D’ITALIA CONVERTITO SULLA VIA DELLA GARBATELLA

Aprile 19th, 2014 Riccardo Fucile

E’ QUASI COME OLIVER HARDY CHE METTE IN GUARDIA CONTRO L’OBESITA’

Il manifesto elettorale di Magdi Cristiano Allam (Fratelli d’Italia) con la sua foto e la scritta “Prima gli italiani!” sta riscuotendo un clamoroso e meritato successo mediatico.
Nato al Cairo da genitori egiziani e naturalizzato italiano, Allam che lancia l’allarme contro l’immigrazione è come Oliver Hardy che mette in guardia contro l’obesità . Lasciando alla psichiatria un’analisi più dettagliata del caso specifico, possiamo limitarci a constatare che nel nostro Paese i segni di pazzia si stanno decisamente moltiplicando, e uno tira l’altro come le ciliegie: vi basti leggere, se ne avete voglia, i commenti in calce alla sortita di Allam, qualcuno sconcertato ma non pochi entusiasti, dalla paranoica che assicura che «gli immigrati portano l’ebola» (fola molto in auge sul web) al culturista (con fotina) che accusa «lo Stato di fare soldi lasciando entrare gli immigrati e facendosi pagare dall’Europa », alle minacce di morte a vanvera e a raffica, ai deliri dietrologici declamati come raffinate letture della realtà .
Ci sono giorni che questa specie di pazzia collettiva mette angoscia.
Ma ce ne sono altri, per fortuna, nei quali si ride come di fronte a una prodigiosa hit parade della minchiata; o a un catalogo quasi completo delle barzellette sui matti.

Michele Serra

argomento: Fratelli d'Italia | Commenta »

CLAUDIO SCAJOLA: “BERLUSCONI NON E’ PIU’ LUI, MI HA UMANAMENTE DELUSO”

Aprile 18th, 2014 Riccardo Fucile

“QUELLI CHE HA INTORNO GLI RACCONTANO DELLE BUFALE”…”SE IL PROBLEMA E’ FAR ELEGGERE TOTI E RONZULLI POTEVANO DIRMELO, COSI’ GLI DAVO UNA MANO”

“Sondaggi negativi? Non credo che Berlusconi la pensi davvero così, è un pretesto suggerito da qualche consigliere. Le stesse cose le avevano dette Toti e Romani. Gli hanno fatto credere delle cose non vere, è stato influenzato e gli hanno raccontato delle bufale. Comunque non mi arrendo, continuerò a fare politica”.
Così l’ex ministro Claudio Scajola a La zanzara su radio 24, dopo l’esclusione dalle liste di Forza Italia alle elezioni europee.
Scajola parla mentre ha finito di raccogliere, dice “venticinque asparagi” nel suo orto. “Ma non voglio andare in pensione”, aggiunge.
E’ rimasto deluso umanamente da Berlusconi, chiedono i conduttori?: “Sì, sicuramente sono deluso da Berlusconi perchè alla fine la scelta era sua e se aveva qualche dubbio non si è confrontato con me. Non mi ha nemmeno telefonato per dirmelo, non se l’è sentita perchè non poteva raccontarmi la bufala che gli hanno raccontato. Sapeva che non reggeva in un confronto con me, non è il Berlusconi che ho conosciuto io. Ed è stato probabilmente costretto a fare questa scelta per garantire qualcuno da eleggere in questa circoscrizione. Persone che avevano paura di un mio successo elettorale. Ma se il problema è far eleggere Toti e Ronzulli potevo dare una mano, potevo essere utile. Ho ancora una capacità  di mobilitazione”.
L’ex ministro ha parole dure anche nei confronti di Toti: “Sentirlo dire in televisione che il mio nome poteva essere un danno è stata una coltellata in una ferita, non me l’ha data neppure un avversario politico, nessuno. È arrivata da uno uscito ora da sotto un cavolo, uno che che fa il consigliere politico. Un’infamia”
“Non sento Berlusconi da due mesi- dice ancora Scajola- e quando ci ho parlato mi disse che la mia candidatura era una buona idea. Non capisco cos’è cambiato in questi mesi”.
“D’altra parte- aggiunge, riferendosi alle parole di Berlusconi- quali altri attacchi mediatici potevo ancora subire? E sui sondaggi ho fatto delle verifiche e sono tutti positivi, al contrario di quello che è stato detto a Berlusconi. E’ strano che nel mio partito siano garantisti con i condannati e non con me che sono stato assolto in un processo. Ho preso un calcio nel sedere dal mio partito, ma non vado con Alfano”.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Forza Italia | Commenta »

PAREGGIO DI BILANCIO: SEL SALVA IL GOVERNO

Aprile 18th, 2014 Riccardo Fucile

E IL PARTITO SI SPACCA: PER IL GOVERNO IN ARRIVO IL SOCCORSO ROSSO TENUE

Sinistra e libertà  è a un passo dalla frattura. Il partito di Nichi Vendola, finito nel mirino del premier, vive infatti ore travagliate.
Una fetta rilevante della pattuglia parlamentare di Sel, delusa dalla “svolta greca“ e dal matrimonio con la lista Tsipras, attende solo le Europee per mollare gli ormeggi.
E nel quartier generale renziano non si fa più mistero di lavorare all’allargamento della maggioranza. In fondo, è quanto sostiene in privato anche l’ex sindaco di Firenze: «Il cantiere è aperto »
Contano soprattutto i numeri. E a Palazzo Madama Sel può contare su sette senatori. Vitali, in un contesto così fluido.
Le prove generali si sono avute ieri, in occasione di alcune votazioni sul Def. La risoluzione che rinvia il pareggio di bilancio al 2016 su cui serviva la maggioranza assoluta di 161 voti – passa con 170 sì.
Otto senatori dell’opposizione – tra i quali cinque di Sel e due ex grillini – votano a favore.
Il Def, invece, ottiene il via libera con 156 voti favorevoli, con il no dei vendoliani
Ufficialmente nulla di strano, visto che il partito di Vendola sostiene compattamente la risoluzione.
In realtà , però, è proprio il leader pugliese a salvare in extremis l’unità  della pattuglia. I malpancisti, infatti, avrebbero comunque sostenuto il rinvio del pareggio di bilancio, sancendo la frattura del gruppo.
La verità  è che i contatti tra l’ala renziana di Sel e il quartier generale del Pd sono ormai molto avanzati.
A Palazzo Madama almeno quattro senatori vendoliani sono pronti a reclamare un progressivo ingresso in maggioranza.
E a Montecitorio i “dissidenti toccano addirittura quota quindici deputati. Sono gli stessi che un paio di mesi fa votarono un documento molto duro verso Vendola.
Tutto si consumerà  dopo le Europee, perchè i renziani di Sel sono convinti – anche a causa di recenti sondaggi della lista Tsipras inferiori alla fatidica soglia del 4% – che l’esperimento greco sia destinato a fallire.
I rapporti umani, poi, sono ormai consumati. Anche per questa ragione non è escluso che un gruppetto di malpancisti possa decidere di lasciare il partito anche prima delle Europee.
Con loro potrebbero schierarsi anche alcuni ex grillini, primo passo di quel progetto di Nuovo centrosinistra osservato con attenzione anche dalla minoranza Dem.

Tommaso Ciriaco
(da “La Repubblica“)

argomento: Vendola | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.586)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (289)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2014
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • I SERVER ITALIANI SONO UN COLABRODO. SEI HACKER VENTENNI SONO INDAGATI DALLA PROCURA DI MILANO PER ACCESSO ABUSIVO A SISTEMA INFORMATICO E SOSTITUZIONE DI PERSONA: HANNO “BUCATO” IL SITO DEL VIMINALE, SI SONO APPROPRIATI DELLE CASELLE DI POSTA DI DUE POLIZIOTTI E UN CARABINIERE E HANNO RICHIESTO INFORMAZIONI FINANZIARIE A COLOSSI BIG TECH COME GOOGLE, MICROSOFT, AMAZON
    • CHE FINE FARA’ MATTEO SALVINI? TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA)
    • ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA “NON È UN VOTO SU GIORGIA”, MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE
    • MANCANO AMBULANZE IN CALABRIA, MEZZI BLOCCATI DA MESI E ATTESE FINO A 30 MINUTI: COME GOVERNANO BENE I SOVRANISTI
    • PER LA PRIMA VOLTA UN TRIBUNALE ITALIANO, A BARI, HA CONDANNA UN GRUPPO DI MILITANTI DI CASAPOUND APPLICANDO LA LEGGE SCELBA, CHE VIETA LA RIORGANIZZAZIONE E LA MANIFESTAZIONE DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA
    • LUCA ZAIA VICESEGRETARIO DELLA LEGA? E’ UN’IPOTESI CHE CIRCOLA NEL CARROCCIO MA L’EX GOVERNATORE DEL VENETO NON VUOLE UN RUOLO DI RAPPRESENTANZA MA OPERATIVO, CON DELEGHE DI PESO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA