Destra di Popolo.net

DELL’UTRI LATITANTE SI FA SENTIRE: “NESSUNA FUGA, ALL’ESTERO PER CURE”

Aprile 11th, 2014 Riccardo Fucile

IL 24 MARZO ERA PARTITO DIRETTO A BEIRUT, MA POTREBBE ESSERE ANCHE IN GUINEA O IN SUD AMERICA

Si fa sentire dall’estero, Marcello dell’Utri, di cui si son perse le tracce alla vigilia della sentenza della Corte di Cassazione per mafia.
«Tengo a precisare che non intendo sottrarmi al risultato processuale della prossima sentenza della Corte di Cassazione – ha detto l’ex senatore da una località  per ora sconosciuta – Trovandomi in condizioni di salute precaria, per cui tra l’altro ho subito qualche settimana fa un intervento di angioplastica, sto effettuando ulteriori esami e controlli».
La località  in cui si trova non è ancora chiara: Libano, Guinea, o Repubblica Dominicana? Non si sa.
In seguito all’ordine di arresto sia la Dia che l’Interpol gli stanno dando la caccia, al momento con scarsi risultati.
Un arresto che dell’Utri critica dalla sua latitanza: «Apprendo della aberrante richiesta di preventiva custodia cautelare mentre mi trovo già  all’estero per il periodo di cura e riposo – ha detto – Rimango tuttavia in attesa fiduciosa del risultato che esprimerà  la Massima Corte che ha già  rilevato incongruenze e fumus nella prima sentenza di appello, annullandola conseguentemente. Mi auguro quindi che un processo ventennale, per il quale ritengo di avere già  scontato una grave pena, si possa concludere definitivamente e positivamente».
Il luogo dove Dell’Utri sarebbe fuggito non è il Libano, come si credeva inizialmente. Nonostante l’ex senatore sia stato nella capitale libanese fino ai primi di aprile. Lo dicono all’ANSA fonti ben informate a Beirut e altre collegate alle autorità  che controllano il traffico in entrata e in uscita dell’aeroporto internazionale della capitale libanese.
Il suo avvocato, Giuseppe Di Peri, alla domanda su dove si trovi l’ex senatore, ha dichiarato che “il dottor Dell’Utri ha dei problemi di salute che sta curando. Recentemente è andato in Francia per avere contatti con presidi ospedalieri che si occupano della materia cardiologica. E’ tornato dalla Francia. Penso che quando ci sarà  la Cassazione opererà  una riflessione su quello che dovrà  fare”.
Ai giornalisti che gli chiedono se nel momento nel quale ci sarà  la sentenza di Cassazione, deciderà  se rimanere all’estero o se tornare, Di Peri risponde: “Certamente. Ammesso che sia in condizioni fisiche di tornare. L’esito della Cassazione è veramente importante. Posso dire che il dottor Dell’Utri sta curando i problemi di salute, quando ci sarà  la sentenza di Cassazione prenderà  le sue determinazioni”.

argomento: Giustizia | Commenta »

IL GIOCO DELLE PARTI: “BERLUSCONI E COSENTINO SI SONO INCONTRATI E ABBIAMO AVUTO IL SI’ PER LA LA LISTA “FORZA CAMPANIA”

Aprile 11th, 2014 Riccardo Fucile

LO RIVELA AL “MATTINO” IL CAPOGRUPPO DI FORZA CAMPANIA

Silvio Berlusconi e Nicola Cosentino si sarebbero incontrati il 29 marzo scorso a Palazzo Grazioli.
E l’ex premier avrebbe dato l’ok alle liste “Forza Campania”.
Lo dice in un’intervista al Mattino Paola Raia, capogruppo in Regione del movimento fondato da iscritti a Forza Italia che non si riconoscono nei vertici del partito in Campania.
Cosa sa di quell’incontro?
Fui la prima persona che Cosentino, rientrato a Napoli, vide dopo l’incontro con Berlusconi, presente Denis Verdini. Mi raccontò del colloquio. C’è da dire che Nicola da tempo desiderava incontrare il presidente, più per un fatto umano che politico.
Cosa le disse Cosentino?
Nicola chiese a Berlusconi di smentire le indiscrezioni relative a una sua candidatura alle europee perchè, con i processi in corso, avrebbero potuto nuocergli. Cosentino era felice, mi disse che era contento di aver incontrato Berlusconi e di essersi chiarito umanamente. Mi disse che finalmente era caduto il muro costruito ad arte da chi gli ha fatto la guerra. Nicola mi riferì di aver saputo da Berlusconi che gente di Forza Italia saliva a Palazzo Grazioli per parlargli male di lui.
Parlarono anche di Forza Campania?
Certamente. Il presidente gli chiese delle ragioni del malcontento, Cosentino gli spiegò che Forza Campania era la zattera sulla quale far salire tutti gli scontenti del duo Luigi Cesaro-Domenico De Siano.
E Berlusconi?
Il presidente capì. Cosentino mi raccontò che per Berlusconi era assolutamente necessario evitare che gli scontenti lasciassero Forza Italia per andare magari nel Nuovo Centrodestra. In questa logica, Nicola mi disse che il presidente non si sarebbe opposto a liste di Forza Campania alle amministrative. Fermo restando che alle europee avremmo votato compatti Forza Italia. Cosa che faremo. Voteremo Raffaele Fitto.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Forza Italia | Commenta »

“SI’ AI SERVIZI SOCIALI, MA SE DIFFAMA ANCORA I GIUDICI SI REVOCHI”

Aprile 11th, 2014 Riccardo Fucile

IL PG LAMANNA HA DATO PARERE FAVOREVOLE PERCHE’ IL REATO FISCALE NON E’ UN TIPO DI REATO OSTATIVO, PER L’ETA’ E PER AVER RISARCITO L’AGENZIA DELLE ENTRATE

“L’affidamento potrà  essere revocato se Berlusconi diffamerà  ancora i giudici”. Nell’udienza di ieri il sostituto pg di Milano Antonio Lamanna, dopo aver dato parere favorevole all’affidamento in prova ai servizi sociali per Berlusconi, avrebbe anche precisato che, stando a quanto prevede la legge, l’affidamento potrà  essere “revocato” se l’ex premier, come ha fatto in passato in diverse occasioni, diffamerà  i “singoli giudici”.
E ha portato e mostrato in aula, davanti ai giudici, un articolo del Corriere della Sera dello scorso 7 marzo nel quale erano riportate frasi che avrebbe detto l’ex premier in vista della decisione del Tribunale di Sorveglianza: “Son qui a dipendere da una mafia di giudici”.
Il sostituto pg poi, da quanto si è saputo, ha esordito spiegando che in quell’aula non c’erano “nè angeli vendicatori, nè angeli custodi” ma magistrati che “devono applicare la legge”, seguendo, in particolare, le indicazioni della Cassazione in materia di esecuzione delle pene.
Nel dibattimento che si è tenuto ieri, a porte chiuse, nell’aula al piano terra del tribunale di Milano, la difesa di Berlusconi non ha chiesto solo l’affidamento ai servizi sociali ma anche l’agibilità  politica per il leader di Forza Italia e dunque la necessità  di garantirgli “un’ampia libertà  di movimento”.
È entrata, così in aula, anche la campagna elettorale per le prossime europee.
L’accusa e la difesa sono concordi sull’affidamento ai servizi sociali, la visione di dove dovranno essere scontati resta diversa: il pg Antonio Lamanna punta sulla struttura indicata dall’Uepe, dunque un centro per anziani disabili nell’hinterland milanese, mentre i legali Niccolò Ghedini e Franco Coppi hanno parlato di un affidamento presso una onlus considerata vicina alla galassia berlusconiana.
Il centro in questione, non lontano dalla villa di Arcore, è da ultimare ma è lì che l’ex premier potrebbe svolgere i suoi servizi sociali per mezza giornata una volta alla settimana come motivatore di disabili.
La pena di un anno per frode fiscale si ridurrebbe di fatto a poco più di 10 mesi (dopo i primi sei mesi scatta uno sconto della pena di 45 giorni) e dunque per il leader di Forza Italia i servizi sociali si ridurrebbero ad un impegno di non più di una quarantina di giorni in totale.
Tra i motivi per cui il sostituto pg di Milano, Antonio Lamanna, ha dato parere favorevole alla richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali c’è anche la considerazione che il reato fiscale è un tipo di reato che non impedisce e non è ostativo all’affidamento.
Il sostituto pg ha tenuto conto del fatto che Berlusconi è ultrasettantenne, ha un domicilio idoneo e ha risarcito l’Agenzia delle Entrate a seguito della condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale per il caso Mediaset.
La decisione dei giudici del tribunale di Sorveglianza, chiamati a decidere tra affidamento e domiciliari, arriverà  in un lasso di tempo compreso tra martedì prossimo e il 25 aprile.

argomento: Berlusconi | Commenta »

IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL’ASINO: VELINE, GABIBBO E COMICI

Aprile 11th, 2014 Riccardo Fucile

GRILLO ACCUSA IL PD DI CANDIDARE VELINE, MA A REGGIO EMILIA LUI   PRESENTA SILVIA INCERTI, INDECISA TRA IL GRANDE FRATELLO E 5 STELLE

Personalmente non abbiamo particolare simpatia per le candidate di Renzi ma che Grillo ci venga a raccontare che i suoi candidati sono selezionati in base alle qualità  fa sorridere.
Spesso sono sufficienti infatti 33 amici che ti votano per diventare candidato di 5 Stelle, come nel caso del candidato M5S della Val D’Aosta che rischia di diventare parlamentare europee con 33 voti alle parlamentarie.
Ma a proposito di aspiranti veline, Grillo non è esente dall’averne in casa: e con più credenziali di altri partiti, come nel caso di Silvia Incerti, la candidata grillina di 27 anni che, qualche anno fa (era il 2008) ha posato senza veli su ‘Sexpolitik’, un calendario satirico dedicato a Romano Prodi.
“L’ho fatto un po’ per gioco un po’ per esibizionismo: avevo 21 anni – commenta Silvia su Il Resto del Carlino – allora facevo la ragazza immagine in discoteca a Scandiano, all’ex Hugly. Non ero interessata a sfondare, ma il calendario ebbe una grande ribalta anche a livello nazionale. Allora il governo era in crisi, e con quell’operazione di marketing avevano voluto dargli una spinta. Io non ho mai avuto tessere e non ho mai votato Prodi. Ma dopo il servizio che ci dedicò la Rai mi chiamarono anche per un provino al Grande Fratello. Ma io preferii portare avanti il lavoro di famiglia”.
Una foto osè sul calendario, ma quelli del M5S che ne pensano?
“All’inizio mi chiamavano ‘Silvia, quella del calendario’. Ma è normale: e poi ho vinto le diffidenze. Credo però che nella sfida elettorale essere carina, anche se da solo non basta, di certo non guasti”, conclude.
Quante veline in giro…
E quanti Gabibbi.

argomento: Grillo | Commenta »

E’ L’ORA DELLA GRANDE FUGA DALLE LISTE DI FORZA ITALIA

Aprile 11th, 2014 Riccardo Fucile

DEFEZIONI IN VISTA PER LE ELEZIONI EUROPEE… ADDIRITTURA BONAIUTI PENSA A NCD

Se non fosse che in tempi renziani la serenità  è uno stato d’animo ambiguo e pericoloso, sarebbe questa l’espressione perfetta per il clima di ieri ad Arcore.
Silvio stai sereno. Servizi sociali, probabilmente. Non i domiciliari.
A rincuorare Berlusconi e la sua corte è stato il vaticinio della procura generale. In molti, tra i berlusconiani, avevano pronosticato: “Il pg chiederà  i domiciliari”. La misura più temuta. Invece si va prefigurando quella più morbida e blanda.
A Villa San Martino, l’ex Cavaliere ha vissuto l’attesa del Dieci Aprile con la convivente Francesca Pascale, la senatrice-badante Mariarosaria Rossi, l’immancabile barboncino Dudù (a proposito, strepitosa la battuta dell’alfaniano Cicchitto contro Toti: “B. faccia parlare direttamente Dudù”) e i figli Marina, Pier Silvio e Barbara.
Alle sette di sera, quando B. si è sentito con i legali, il volto si è disteso in una smorfia rilassata.
Sospiro di sollievo, come si dice in questi casi. Una serenità  comunque a tinte amare. Il solito monologo: “Io sono innocente, sono e resterò uno che è stato condannato ingiustamente. In ogni caso voglio vederla questa decisione, con i magistrati non c’è mai da fidarsi”.
Anche per questo l’altro leitmotiv in voga ad Arcore è “buonsenso”.
Racconta un fedelissimo: “A questo punto, la misura dei servizi sociali è l’unica cosa di buonsenso che può accadere”.
Tradotto vuol dire: il Condannato dovrà  essere messo in condizione di fare la campagna elettorale per le Europee e tentare così di arginare il crollo annunciato di Forza Italia.
Anche se c’è chi come Brunetta spera, da falco, nel martirio da domiciliari: “Berlusconi è un simbolo, e i simboli non si impediscono, non si imbavagliano , non si bloccano. I simboli, si pensi ad Aung San Suu Kyi, era bloccata a casa sua ed è diventata un simbolo mondiale, quando si tenta di zittirli e bloccarli, diventano ancora più forti”.
Per volare più terra terra (nessun riferimento a Brunetta) il vero problema posto dall’udienza di ieri è un altro. A sorpresa.
Il termine massimo di 15 giorni per la decisione dei magistrati di sorveglianza. Un macigno enorme sulla compilazione delle liste azzurre per Strasburgo.
Silvio da giorni aveva congelato tutto in attesa del suo destino. Ma aspettare due settimane non è possibile.
I moduli riempiti con i nomi vanno consegnati entro mercoledì prossimo. Non solo. Ammette un berlusconiano di rango: “Parecchi imprenditori o persone contattate ci stanno dicendo di no, altri prendono tempo per capire che cosa accadrà , se non ci diamo una scossa è la fine”.
Sulle liste, si dovrebbe tenere una riunione ad Arcore in questo fine settimana.
Alla corte berlusconiana è arrivata un’altra notizia crudele. Paolino Bonaiuti, l’ex fedele portavoce estromesso dal cerchio magico, sta trattando il suo passaggio al Nuovo Centrodestra, il partito di Alfano che oggi apre il suo congresso costituente a Roma.
Bonaiuti in Ncd sarebbe un colpo mortale d’immagine. Da mesi, l’ex portavoce si va lamentando del trattamento ricevuto dal duo Pascale-Rossi e avrebbe ripreso un intenso scambio di opinioni con Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, da lui lanciata ai tempi di Forza Italia.
L’unico scoglio per il passaggio è la richiesta di una candidatura alle europee.
E nel Nuovo Centrodestra, rifugio di mastini delle preferenze, si chiedono: ma Bonaiuti, quanti voti ha?

Fabrizio d’Esposito

argomento: Forza Italia | Commenta »

ORDINE DI ARRESTO PER DELL’UTRI, MA LUI NON SI TROVA: “E’ LATITANTE”

Aprile 11th, 2014 Riccardo Fucile

LIBANO, GUINEA O SUDAMERICA I RIFUGI POSSIBILI…. LA RICHIESTA DI ARRESTO ALLA VIGILIA DELLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE CHE DEVE ESPRIMERSI SUI 7 ANNI DI CONDANNA PER MAFIA INFLITTI IN SECONDO GRADO

Da ieri Marcello Dell’Utri è irreperibile.
Dopo aver detto due volte no alla richiesta di divieto d’espatrio, presentata dalla Procura generale alla vigilia dell’udienza di Cassazione che martedì deciderà  sulla condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa a carico dell’ex senatore del Pdl, ieri i giudici della Corte d’appello di Palermo hanno firmato l’ordinanza di custodia cautelare per pericolo di fuga.
Trasmesso ai poliziotti della Dia, l’ordine di arresto è rimasto ineseguito.
Gli agenti sono andati a casa a Milano ma non l’hanno trovato. Dell’Utri, infatti, risulta irreperibile.
Troppo tardi. secondo gli inquirenti l’ex senatore potrebbe già  essere in uno dei suoi rifugi all’estero, tra Santo Domingo, dove possiede l’ormai famosa villa acquistata con i proventi della vendita a Berlusconi della proprietà  sul lago di Como, il Libano e la Guinea Bissau.
Due paesi quest’ultimi suggeriti agli inquirenti da un’intercettazione telefonica di novembre a carico del fratello di Dell’Utri, Alberto, ascoltato mentre parla con un ristoratore romano delle possibili vie di fuga del fratello appunto in Guinea e in Libano.
L’ordine di custodia cautelare era l’unica via tecnicamente possibile per bloccare Marcello Dell’Utri nella sua probabile fuga all’estero.
Il codice prevede infatti che, per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, non ci possano essere misure alternative per la restrizione della libertà  personale.
Per questo la richiesta del divieto d’espatrio avanzata dalla procura generale era stata due volte respinta e la custodia cautelare invece è stata accolta in extremis.
Nella intercettazione tra Alberto Dell’Utri e Vincenzo Mancuso, il titolare del ristorante Assunta Madre di Roma, il fratello dell’ex senatore parla chiaramente di “accelerare i tempi” e fa riferimento alla Guinea come ad un paese “che concede i passaporti diplomatici molto facilmente”.
Sempre Alberto Dell’Utri sarebbe stato ascoltato mentre raccontava che “Marcello ha cenato a Roma con un politico importante del Libano che si candida come presidente”.
Fino alla scorsa settimana Marcello Dell’Utri era certamente in Italia. E’ stato visto a Roma e rispondeva al telefono ma da ieri il suo cellulare squilla a vuoto.

Alessandra Ziniti

argomento: Giustizia | Commenta »

OSPIZIO O CASCINA PER AL’AFFIDAMENTO

Aprile 11th, 2014 Riccardo Fucile

BERLUSCONI DOVRA’ CHIEDERE SEMPRE L’AUTORIZZAZIONE PER DEROGARE ALLE REGOLE

L’udienza del tribunale di sorveglianza è finita, le carte sono sul tavolo dei giudici, ma i dubbi restano. Berlusconi potrebbe scontare la pena con una misura alternativa alla detenzione.
A Cesano Maderno, mezz’ora di macchina da Arcore. Là  c’è, tra i vari posti, un’antica casa di riposo, che fa parte della galassia della Fondazione Monte Tabor, creata da don Luigi Verzè, come l’ospedale San Raffaele.
E anche se il sacerdote è scomparso, nel pieno dello scandalo che ha travolto anche l’ex presidente della Regione Roberto Formigoni, quella potrebbe essere una meta. Così come una cascina proprio ad Arcore, che il settantottenne condannato potrebbe contribuire a «risanare», ampliare, e ha la «mission» di aiutare persone con forti disagi psichici.
Sono i giudici, in questi giorni, da cinque a quindici, a dover valutare le alternative, tenendo presenti tutti i fattori
Per capire dunque quale sarà  la possibile «agibilità  politica» di Silvio Berlusconi, se potrà  o meno partecipare alla campagna elettorale per le europee, bisognerà  partire dal decreto di affidamento in prova al Servizio sociale, che è un ufficio istituzionale.
E leggere il «programma di trattamento». Che tiene conto di due spinte.
La prima è che va favorito e non ostacolato il reinserimento del condannato, la seconda è che il condannato deve essere «in qualsiasi momento reperibile e controllabile». Proviamo a tradurre nella quotidianità  il tutto
È possibile che Silvio Berlusconi possa attivarsi a favore delle vittime del reato, e risarcire la collettività  per la sua frode fiscale andando un solo pomeriggio la settimana a Cesano Maderno o ad Arcore? Certamente sì.
È anche la qualità  del lavoro che conta: saranno le valutazioni di chi lo seguirà  ed effettuerà  controlli periodici o a sorpresa — e cioè probabilmente la stessa direttrice dell’Uepe, Severina Panariello — a stabilire se Berlusconi sta «risarcendo», oppure se sta ciurlando nel manico.
Nel resto della settimana, Berlusconi avrà  alcune limitazioni di orario (non uscire prima delle 6 o 7, non rincasare dopo le 22), di frequentazioni, di luogo.
Può fare «cose legittime», come andare in palestra, vedere la famiglia, lavorare, anche se, in teoria, non potrebbe sconfinare oltre la Lombardia
In passato, sia a camionisti, sia a manager, sia a politici, è stato permesso di viaggiare, anche all’estero.
Ogni autorizzazione viene chiesta però dal condannato (alcuni giorni prima, necessari alla burocrazia) e concessa o negata dal giudice (uno solo, Beatrice Crosti, competente per la lettera B al tribunale di sorveglianza di Milano, che non ha solo l’ex premier a cui badare, ma almeno un centinaio di casi)
La «deroga alle regole ordinarie» non avviene senza alcune prescrizioni precise, perchè in qualsiasi momento il giudice può far controllare se il condannato stia dove ha dichiarato d’essere, o come si è spostato (bus, auto, aereo), e se non è accompagnato da pregiudicati.
Lo schema è questo. Se Berlusconi ha in mente di organizzare un comizio a Trapani, deve sempre chiedere: mi autorizzate? Sono libero di fare così e cosa’?
Posso andarci con questi mezzi? Non rispettare una prescrizione a volte può diventare un problema serio: in Italia, una media di circa il 3, 4 per cento perde ogni anno il beneficio del Servizio Sociale.

Piero Colaprico
(da “La Repubblica”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

IL RIEDUCANDO RIEDUCATORE

Aprile 11th, 2014 Riccardo Fucile

DALLE OLGETTINE ALLE CENE ELEGANTI DI VILLA ARZILLA

Dunque, addì 11 aprile 2014, siamo ancora qui a domandarci che ne sarà  del “detenuto Berlusconi Silvio”.
In un altro paese la risposta sarebbe scontata: dove sta un detenuto se non in galera? Trattandosi poi di un delinquente abituale fin da quando aveva i calzoni corti, l’unica meraviglia nel vederlo entrare in carcere riguarderebbe la tardività  dell’approdo: possibile che uno così sia rimasto a piede libero fino a 78 anni suonati?
Da noi invece non si sa. Tripla fissa: 1 (carcere), 2 (domiciliari), X (servizi sociali).
Più probabile la X, considerate l’età , l’influenza politica, l’esiguità  della pena scampata all’indulto (1 anno su 4, che poi si riduce a 10 mesi e mezzo, grazie alla “liberazione anticipata” di 45 giorni a semestre) e il risarcimento del danno (10 milioni all’Agenzia delle Entrate).
Resta il fatto che l’Italia è l’unico paese al mondo dove non è affatto detto che un pregiudicato in esecuzione pena finisca in galera, anzi è molto improbabile.
Ma siccome non è escluso, lo Zelig di Arcore si produce nell’ultima formidabile metamorfosi: l’uomo che per 22 anni ha tuonato contro le toghe rosse comuniste, golpiste, eversive, antropologicamente estranee alla razza umana, come le Br e la banda della Uno Bianca, cancro della democrazia, sempre precisando che non ce l’aveva con tutti i magistrati in generale, ma con “alcuni” in particolare, cioè con quelli che si occupavano di lui, ora fa sapere che i suoi attacchi avevano motivazioni squisitamente politiche ed erano rivolti esclusivamente ai propri elettori per sollecitare la riforma della giustizia, ma mai e poi mai diretti alle persone di questo o quel magistrato, nutrendo lui sconfinata ammirazione per la categoria togata.
Scherzava: ora non si può più nemmeno fare una battuta?
Il fatto che, mentre i giudici di sorveglianza leggevano con gli occhi fuori dalle orbite la sua contrita memoria difensiva, lui comiziasse contro “la sinistra che, col suo braccio giudiziario, sta perpetrando il quinto colpo di Stato in vent’anni per impedirmi di fare campagna elettorale”, rientra nella simpatica esuberanza dell’uomo.
Del resto è proprio lui a dire che, se proprio vogliono imporgli un programma riabilitativo senza limitarsi ad affidarlo all’assistente sociale, gradirebbe fare il “motivatore” di “disabili mentali e fisici”, fra i quali spera di incontrare qualche collega affetto da dissociazione e doppia o tripla personalità : il tutto in una struttura della Brianza che ancora non esiste.
Come Bertoldo che, condannato all’impiccagione, ottenne di scegliersi l’albero e optò per una piantina di fragole.
Comprensibilmente allarmati per le sorti dei disabili, cui non si vede perchè infliggere pure le visite del molesto attaccabottoni ansioso di rieducarli, gli addetti all’Ufficio esecuzioni preferiscono invece che accudisca anziani non autosufficienti.
Il fatto che l’Ufficio sia diretto dalla signora Panarello, che di nome fa Severina quasi come la Severino, la legge che l’ha dichiarato ineleggibile e decaduto, aggiunge un tocco di humour involontario alla triste storia.
Triste non per B., si capisce, ma per i malcapitati anziani e/o disabili che dovranno sciropparselo per 10 mesi e passa e, diversamente da lui, non han fatto nulla di male per meritarsi una simile pena accessoria.
Lui però, informa Repubblica , si lagna: “Se c’è una cosa che lo deprime è la vista e il contatto con persone in difficoltà ”.
E che dovrebbero dire allora le olgettine, che per 2-3 mila euro al mese accudivano il suo “culo flaccido” (Minetti dixit) e tutto il resto? Mica si sono depresse. Sopportavano stoicamente, come Dudù e Francesca. In ogni caso potrebbe organizzare gare di burlesque e cene eleganti con le vecchine di Villa Arzilla, per tirarsi su.
L’importante è che rispetti le prescrizioni: rincasare entro le 23, non uscire prima delle 6, non lasciare la Lombardia senza permesso e soprattutto “non frequentare pregiudicati”.
Il che gli terrà  lontani per 10 mesi e mezzo i tre quarti di Forza Italia.
E gli imporrà  di eliminare o coprire tutti gli specchi di casa. Che sarà  mai: nel mondo ci sono frodatori fiscali che stanno peggio di lui.

Marco Travaglio
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

RENZI NON RINUNCIA ALLA PENSIONE: FORZA MATTEO, DAI L’ESEMPIO, TAGLIA GLI SPRECHI

Aprile 10th, 2014 Riccardo Fucile

PRIMA DI ESSERE ELETTO SI FECE ASSUMERE DA PAPA’ COME DIRIGENTE: COSI’ 300.000 EURO DI CONTRIBUTI E 40.000 EURO DI TFI SONO PAGATI DALLO STATO

Mentre i precari, gli esodati e i baby pensionati d’oro tremano, Matteo Renzi sorride e consolida la sua straordinaria anzianità  pensionistica costruita grazie a una furbata svelata dal Fatto Quotidiano, nella disattenzione generale.
Renzi non si dimette dalla società  di famiglia, come gli avevamo chiesto il giorno del suo insediamento.
I dieci anni di anzianità  e i 40 mila euro di Tfr versati dai contribuenti di Firenze all’azienda di famiglia che lo ha assunto alla vigilia della candidatura nel 2003 potevano bastare.
Invece il premier mantiene la sua dorata aspettativa aprendosi la strada verso il raddoppio della pensione con il vitalizio da parlamentare, se un domani sarà  eletto.
Abbiamo già  raccontato la storia: Renzi si è fatto assumere un giorno prima dell’ufficializzazione della sua candidatura a presidente della Provincia da parte del suo partito.
Il 27 ottobre 2003 l’azienda di famiglia Chil Srl trasforma improvvisamente il suo contratto di co.co.co in uno da dirigente.
Da quel momento Renzi, in caso di elezione, ha diritto ai contributi pensionistici figurativi.
Il giorno dopo, il 28 ottobre, la Margherita ufficializza la sua candidatura alla presidenza
Renzi incasserà  i vantaggi dell’assunzione solo a giugno del 2004 quando sarà  eletto ma c’era una ragione di tanta fretta: il patto Pds-Margherita che lanciava Leonardo Domenici al comune e Renzi alla provincia si chiudeva in quei giorni.
I Renzi pagano al dirigente di famiglia lo stipendio per otto mesi quando possono metterlo in carico alla provincia e poi al comune per altri 5 anni.
La legge infatti prevede che sia l’ente locale a pagare i contributi e a versare il Tfr anno per anno.
Grazie a quella furbata, Provincia e Comune hanno pagato circa 300 mila euro di contributi fino all’inizio di quest’anno per costruire la pensione e il Tfr di Renzi.
Dal 2004 al 2013 i contribuenti di Firenze hanno versato nelle casse della società  di famiglia Chil, poi divenuta Eventi 6, per Renzi poco meno di 40 mila euro (solo per il Tfr).
Se accogliesse il nostro consiglio di dimettersi per mettere fine a questa situazione imbarazzante, Renzi potrebbe incassare i soldi versati per lui dai suoi concittadini anche domani.
A parte il Tfr pronto nella cassa di famiglia, Renzi potrà  contare su un’anzianità  contributiva che i suoi coetanei si sognano
Se regge fino alla fine della legislatura, Renzi, a 43 anni, avrà  accumulato 14 anni di anzianità .
Il Fatto ha chiesto allo staff di Renzi i dati sul suo trattamento economico.
Il presidente, spiega il suo staff, non ha ancora preso il suo primo stipendio.
Gli uffici stanno mettendo a punto la busta paga che può variare tra due regimi possibili.
Il premier dovrà  optare tra il trattamento dei ministri non parlamentari e quello previsto per il presidente del Consiglio.
In questo secondo caso lo stipendio sale a una volta e mezzo quello dei ministri: circa 115 mila euro all’anno.
Una somma persino bassa per l’impegno e le responsabilità  dell’incarico che non garantisce nessun vitalizio.
Solo se sarà  eletto deputato Renzi potrà  in futuro cumulare pensione e vitalizio.
I tecnici di Palazzo Chigi spiegano che la presidenza “verserà  per Renzi solo i relativi contributi all’Inps ma non verserà  i contributi per il precedente impiego privato. I contributi connessi a quanto erogato in relazione all’incarico di Presidente – proseguono i tecnici di Palazzo Chigi – potranno essere ricongiunti, a domanda del presidente Renzi, presso la cassa previdenziale ove sono stati versati quelli relativi all’incarico privato oppure, in alternativa, il presidente potrà  fare richiesta di corresponsione della ‘indennità  una tantum in luogo di pensione’ ove l’incarico di membro del governo abbia avuto una durata superiore all’anno”.
In pratica, se il governo cadesse per esempio nel febbraio 2016 Renzi potrebbe chiedere di incassare subito l’una tantum invece di lasciare i contributi all’Inps.
A Palazzo Chigi Renzi dovrà  dire addio alla manna dei contributi figurativi sui quali stava costruendo una pensione gratuita e invidiabile.
Se sarà  eletto deputato però tornerà  nel magico mondo del ‘figurativo’.
In quel caso l’onorevole Matteo Renzi potrebbe chiedere alla Camera di versare al posto della società  Eventi 6 i contributi a carico del datore di lavoro, circa il 25 per cento.
Mentre il dirigente in aspettativa Renzi — a differenza di quanto accadeva quando era sindaco — dovrà  almeno versare la sua quota del 9 per cento.
In compenso, quando sarà  vecchio, Renzi potrà  cumulare pensione privata e vitalizio della Camera.
Se invece Renzi si dimettesse dalla società  di famiglia non avrebbe più diritto a questo privilegio in caso di elezione al Parlamento.
Si torna sempre lì, ai privilegi garantiti da un’assunzione a ridosso della candidatura. Una furbata che ad altri è fruttata molto meno ed è costata molto di più.
L’ex ministro Josefa Idem è indagata per truffa per 8 mila euro di contributi perchè si è fatta assumere dal marito poco prima della nomina ad assessore.
Il sindaco di Noventa Vicentina, Marcello Spigolon, a ottobre sarà  processato perchè si è fatto assumere qualche mese prima dell’elezione.
Ulrich Veith, sindaco di Malles Venosta, si è visto sequestrare 80 mila euro dalla Procura di Bolzano che vuole processarlo per truffa a ottobre.
“Il mio caso è diverso da quello di Renzi. Io avevo un lavoro a tempo indeterminato in Svizzera – spiega Veith al Fatto – ma sono stato così ingenuo da dimettermi il giorno dopo l’elezione, invece di chiedere l’aspettativa, perchè pensavo che il comune mi pagasse i contributi come per un dipendente”.
Quando ha capito il sistema italiano, Veith è corso ai ripari e si è fatto assumere dal negozio del fratello.
Ma in Italia rischia più un ingenuo che si dimette di un furbo che si fa assumere.

Marco Lillo
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Renzi | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.604)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (307)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2014
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • REFERENDUM, L’AVVOCATO COPPI, IL PIU’ FAMOSO PENALISTA ITALIANO, SPIEGA IL SUO NO AL REFERENDUM
    • MELONI TRA IL “TRADIMENTO” DI BERLINO E L’OMBRA GRATTERI: I DUE FRONTI CHE AGITANO PALAZZO CHIGI
    • “NAVALNY È STATO AVVELENATO DAI RUSSI”. LO SAPEVAMO GIÀ, MA ORA ARRIVA LA CONFERMA: I SERVIZI SEGRETI DI CINQUE PAESI EUROPEI RIVELANO CHE IL MAGGIORE OPPOSITORE DI VLADIMIR PUTIN, PRIGIONIERO IN UNA COLONIA PENALE IN SIBERIA, FU AVVELENATO CON EPIBATIDINA, UNA NEUROTOSSINA LETALE DERIVATA DALLE VELENOSE RANE FRECCIA ECUADORIANE
    • ANCHE DIO È CONTRO LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: LA CHIESA SI È ATTIVATA PER LA CAMPAGNA DEL “NO” AL REFERENDUM, CON EVENTI IN DIOCESI E ORATORI IN TUTTO IL PAESE
    • IL DOGE È SEMPRE E SOLO ZAIA: DALLE OLIMPIADI DI MILANO CORTINA AI SOCIAL, L’EX PRESIDENTE DEL VENETO SI MUOVE COME SE FOSSE ANCORA IN CARICA, OSCURANDO IL SUO SUCCESSORE, L’INVISIBILE STEFANI
    • ALTRO CHE IL NUOVO ASSE ROMA-BERLINO CHE SBATTEVA FUORI MACRON, SPACCIATO DA MELONI E I SUOI LACCHE’ COME UNA SVOLTA TRA I DUE PAESI PIÙ FILO-TRUMP D’EUROPA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA