Destra di Popolo.net

“DIMENTICATE DALLO STATO”, L’ULTIMO SCHIAFFO ALLE DONNE

Luglio 11th, 2016 Riccardo Fucile

CHIUSI I CENTRI ANTIVIOLENZA: TRE IN UN MESE E SOLDI BLOCCATI DALLA BUROCRAZIA… LA RETE ASSISTE 15.000 DONNE OGNI ANNO

L’avvocata Titti Carrano, presidente dell’Associazione Nazionale dei Centri Antiviolenza apre la mail del suo studio romano e non nasconde lo stupore.
«Mi ha scritto la Boschi». Cioè? «La ministra. L’abbiamo cercata a maggio, quando ha assunto le deleghe per le pari opportunità . Speravamo in un confronto».
«Lo abbiamo avuto con tutte le colleghe che l’hanno preceduta. E lo prevede la convenzione di Istanbul. Non ci ha mai risposto. Fino ad ora».
Beh, che dice la mail?
«Che a breve saremo resi partecipi costituendo l’Osservatorio previsto dal piano nazionale contro la violenza. Dunque non dice niente».
Eppure le cose su cui discutere, spiega l’avvocata, sarebbero molte. Partendo da due domande facili: perchè dopo avere firmato la convenzione di Istanbul sulla violenza di genere, varato una legge con l’intento di tutelare le donne che doveva essere una delle bandiere di questa legislatura e previsto con un decreto del 2013 la ripartizione delle risorse da destinare, lo Stato lascia morire i centri anti violenza?
E perchè i 16,5 milioni di euro distribuiti alle Regioni per i centri sono stati corrisposti solo in piccola percentuale, mentre i 18 milioni stanziati dalla legge 119 del 2013 per il 2015-2016 non stati ancora erogati?
Temi non secondari in un Paese in cui ogni due giorni una donna viene ammazzata da un uomo. Spesso il suo compagno.
E in cui ogni anno i 75 centri della rete D.i.Re. aprono le porte a quindicimila donne italiane e straniere in cerca di aiuto.
«Nonostante la previsione normative e la dimensione del problema, solo sei regioni hanno organizzato confronti con noi. Il punto è che le leggi ci sono, ma è come se non ci fossero. Perchè nessuno le rispetta. E con i soldi va anche peggio. I finanziamenti vengono stanziati. Ma la burocrazia li blocca».
Così, in attesa che qualcuno metta mano alla palude burocratica, i centri chiudono.
Gli ultimi due sono stati Le Onde di Palermo che in vent’anni ha aiutato diecimila donne e che ora è ridotto all’ascolto telefonico e Casa Fiorinda di Napoli, struttura sequestrata alla camorra.
Cicatrici che si moltiplicano, correndo dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Sardegna, al Veneto.
«Nel frattempo, secondo i dati Istat, in Italia una donna su tre continua a essere vittima di violenza». Davvero i centri si possono trattare come se non fossero componenti chiave dell’organizzazione sociale?
La voce di Aissa
Ieri sera, alla Rocca di Imola, davano «Fuocammare», il film di Gianfranco Rosi che racconta l’emergenza immigrazione vista da Lampedusa, e la piazza era piena. È stato il centro antiviolenza Trama di Terre a organizzare l’evento.
E quando è scesa la notte, prima che lo schermo si riempisse di immagini, Aissa, che viene dalla Nigeria e che a Trama di Terra ha ritrovato una parte di sè, si è messa a cantare con tutta la voce che ha nella pancia. Era il suo modo per dire che lei esiste. E soprattutto resiste.
A 20 anni ha accumulato negli occhi e nel corpo mille volte di più dell’ orrore che un essere umano dovrebbe conoscere in una vita.
Nel suo tragitto da Lagos all’Italia, passando per la Libia, l’hanno ripetutamente violentata, picchiata, costretta ad assistere alla decapitazione e alla tortura dei suoi compagni di viaggio e di prigionia.
A ogni umiliazione ha risposto rifugiandosi nella melodia che continua a vibrarle dentro. Anche quando la barca che la portava verso la Sicilia si è ribaltata e il carburante che usciva dai serbatoi le ustionava la carne confondendosi con l’acqua salata, Aissa ha cantato.
Non aveva più la pelle delle cosce quando una nave italiana l’ha caricata. Però si affidava alla voce, proprio come ieri sera, di fronte a un piccolo popolo ipnotizzato dal suo dolore. A questo serve Trama di Terre. A consentire alle donne come Aissa di non finire nella pattumiera dell’indifferenza.
Stamattina il centro è aperto come sempre e Tiziana Dal Pra, che l’ha fondato nel 1999, è al lavoro con le sue dieci collaboratrici.
Se stanno in piedi da diciassette anni è perchè sanno come trovare i fondi – Bruxelles, i privati, la Regione, il Comune, uno sforzo estenuante che si sovrappone al lavoro quotidiano – e perchè per Imola, 68mila abitanti, il 10% stranieri, sono diventati un punto di riferimento imprescindibile, uno spazio protetto, cresciuto nel cuore del paese, che offre accoglienza, ascolto, opportunità  e ospitalità .
Vi aiuta questo governo? «Il governo Renzi, dici?». Lui. «Ma per carità , lasciamo stare. Però in Regione c’è grande sensibilità ».
Trama di Terre
Di fianco alla biblioteca interculturale, piena di libri in inglese e francese, Giulia D’Odorico organizza la giornata assieme a una mediatrice culturale.
Il problema del momento è come recuperare delle posate per una delle case e poi fissare l’appuntamento con un dentista per una madre e per il suo bambino.
Ci si occupa di tutto, «dall’ago all’elefante» dicono in Romagna, e intanto ci si preoccupa di chiarire che lo si fa per una scelta di campo.
«Una scelta politica», precisa Tiziana. «O si parte dal presupposto che la violenza di genere è un fatto e non si può risolvere con interventi emergenziali o non si va da nessuna parte».
I centri rimangono il bastione più solido del femminismo. «Esatto, femministe. Guarda il nostro cartello. Dice: leali, orgogliose, grassottelle, pacifiste, intellettuali, operaie, belle, orgogliose, giovani, etero, lesbiche. E non sai per questa parola “lesbiche” le battaglie che abbiamo dovuto fare».
Si siede in una stanza di lavoro assieme ad Alessandra Davide, responsabile del centro antiviolenze, versa nei bicchieri una bevanda allo zafferano e racconta di una signora settantenne, italiana, che dopo trent’anni di violenze ha bussato alla loro porta. «Il marito l’ha sempre menata.
Ma quando le forze gli sono venute meno si è concentrato sulla violenza psicologica. Fai schifo, non sai cucinare, sei una madre di m…. Bene, questa signora è venuta e ci ha detto: per anni mi ha picchiata. E adesso vuole farmi passare da pazza. E io non ci sto più». Viene voglia di festeggiare.
C’è un caldo che squaglia. Nel cortile donne con bambini. Italiane e africane. Schiamazzi che arrivano dalla strada. «Serve un salto culturale. E una maggiore integrazione con le istituzioni che si occupano di donne. I servizi sociali, per esempio, che hanno un approccio neutro, e anche con gli ospedali, con i pronto soccorso», dice Alessandra.
Cioè? «Spesso si confonde il conflitto con la violenza. Il conflitto è fisiologico, la violenza – fisica o psichica – è patologica e inaccettabile. A quel punto è assurdo sentire parlare dell’importanza della bi-genitorialità , come tendono a fare i servizi, o addirittura vedere il tentativo di arrivare all’affido condiviso dei bambini. La donna va difesa. E con lei i bambini, che pagano costi altissimi. Quanto agli ospedali mi limito a osservare un dato: lo scorso anno, a Imola, 142 donne sono state ricoverato a seguito di maltrattamenti accertati. Sai quante sono arrivate al centro? Una».
Tiziana la pensa come lei. «Siamo in un Paese condizionato dalla Chiesa cattolica e spesso nei pronto soccorso, quando arriva una donna violentata, le danno il farmaco contro l’Aids, ma la pillola del giorno dopo no. Fanno obiezione di coscienza. In ginecologia otto medici su dieci. C’è una legge dello Stato. Ma loro non la applicano. Chiedi al San Camillo di Roma per capire».
Obiezione di coscienza
Il San Camillo, allora, dove il reparto che accoglie le donne decise a interrompere la gravidanza è in un seminterrato al quale si accede da una scaletta esterna. «Come se ci fosse un problema di cattiva coscienza», dice la psicologa Augusta Angelucci. Eppure qui arrivano donne da tutta Italia. «Stamattina abbiamo incontrato dodici ragazze. Solo due di Roma. Le altre sono arrivate da Viterbo o da Latina. Ma spesso incontriamo ragazze siciliane o della Basilicata».
Il perchè è semplice: a casa loro l’interruzione di gravidanza, prevista dalla legge 194, non viene praticata. I medici non vogliono. E se anche vogliono trovano primari che glielo impediscono.
«Le sembra folle? E’ il caso di un mio collega con cui ero al telefono poco fa», dice Giovanna Scassellati, primaria del reparto. «Dunque noi facciamo quindici aborti al giorno. Tremila in un anno. E lavoriamo come dei pazzi perchè tra il diritto della donna e quello del medico obiettore secondo lo Stato vale più quello del medico obiettore. Ma sono convinta che si ci fosse un piccolo incentivo economico i medici obiettori si ridurrebbero di colpo. Pensi che quando per un mio problema personale sembrava che il mio posto fosse disponibile, quattro colleghi obiettori hanno firmato un foglio per dire che non lo erano più. Buffo no?».
Un problema culturale? «Un problema culturale grande come un palazzo», dice Angelucci.
Casa Fiorinda
Nord, centro, sud. La violenza non fa distinzione geografiche o di censo. I ricchi menano e offendono quanto i poveri.
Tania Castellaccio, operatrice della cooperativa sociale Dedalus e di Casa Fiorinda a Napoli, racconta la storia di una proprietaria terriera, madre di quattro figli sposata con un ricco imprenditore.
Lui la picchiava. Lei non voleva esporre la famiglia alla vergogna. Il marito la offendeva, spalleggiato dai due figli più grandi e lei ha trovato la forza di rivolgersi a Casa Fiorinda solo quando la figlia e il figlio dodicenne le hanno detto: mamma, andiamo via.
«E’ venuta da noi. Si è rivolta a un giudice e ora è rifiorita». Ad appassire è stata Casa Fiorinda. «Finito l’ultimo progetto non c’erano più i soldi. O meglio c’erano – ci sono – ma incastrati in qualche pastoia burocratica che vede contrapporsi lo Stato, la Regione e il Comune. Ma a pagare siamo noi. E le donne di Fiorinda, che ora sono state ricollocate in un centro di Pozzuoli gestito da un attivista pro life. I fondi non possono finire a chi non mette il bene delle donne in cima alle priorità », dice Lella Palladino, una delle più note femministe campane.
«Con Eva, la mia cooperativa, abbiamo assistito più di mille donne. Soldi pubblici zero. Ce li facciamo dare dalle multinazionali, che così si lavano un po’ la coscienza».
Sorride. Ma l’assenza dello Stato le fa male.
«Gli interventi pubblici sono sempre a progetto. Così quando ne finisci uno non sai mai se potrai cominciarne un altro. Ma la violenza non si ferma. Anche se lo Stato non se ne accorge e. Però non ci fermiamo neanche noi». Si alza. E abbraccia Tania che dice. «Casa Fiorinda è stata dedicata a una donna ammazzata a colpi d’ascia. Le pare che possiamo tirarci indietro?».

Andrea Malaguti
(da “la Stampa”)

argomento: violenza sulle donne | Commenta »

POCA FIDUCIA NEL GOVERNO RAGGI DOPO I PRIMI GIORNI: SOLO IL 32% DA’ UN GIUDIZIO POSITIVO CONTRO IL 48% NEGATIVO

Luglio 10th, 2016 Riccardo Fucile

SONDAGGIO SCENARI POLITICI: CHI DECIDE A ROMA? GRILLO E IL DIRETTORIO

Non piacciono i primi giorni di governo Raggi.
Fra grane da risolvere come i casi Frongia, Marra, Lo Cicero e Morgante e la partita ancora aperta del capo di gabinetto l’avvio del governo M5s in Campidoglio, secondo i sondaggi Scenari Politici per Huffington Post non convince; solo il 9% dà  un giudizio “molto positivo”, il 23% “abbastanza positivo”, il 16% “abbastanza negativo” e ben il 33% “molto negativo”
Ma il dato più interessante arriva da quelle che sono le “posizioni di potere” correlate al Campidoglio.
Secondo il sondaggio infatti alla domanda su chi, effettivamente, avrà  l’ultima parola in Campidoglio sulle decisioni importanti persino anche i grillini si dividono.
Per il 63% sarà  proprio Virginia Raggi mentre per il 24% le scelte saranno decise dal direttorio.
Direttorio che per tutti gli altri elettori risulterà  invece come fondamentale.
In media assoluta fra i vari elettorati, gli interpellati sostengono che dietro alle scelte del Comune di Roma ci sarà  soprattutto Beppe Grillo e la Casaleggio associati.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Roma | Commenta »

MORGANTE ALLA RAGGI: “SONO UN MAGISTRATO, NON C’ENTRO NULLA CON LE CORRENTI M5S”

Luglio 10th, 2016 Riccardo Fucile

LO SFOGO DOPO LA RINUNCIA ALL’INCARICO DI CAPO DI GABINETTO… CONTINUA IL DUELLO RAGGI-LOMBARDI

Con una conversazione piuttosto ferma Daniela Morgante, capo di gabinetto designato a Roma, ha comunicato a Virginia Raggi di ritirare la sua disponibilità .
«Io non faccio la portaborse di partito», s’è sfogata con chi le ha parlato.
«Avevo dato la disponibilità  per due incarichi, compreso il capo di gabinetto, ma non immaginavo di trovarmi un giorno intero data in pasto ai giornali, logorata come se appartenessi a delle correnti. Io non c’entro niente con le loro correnti, sono innanzitutto un magistrato, col ruolo di viceprocuratore generale della Corte dei Conti, un servitore dello stato che deve garantire non una ma due istituzioni, la Corte e il comune di Roma. Per questo ho deciso di sfilarmi; non ci sono le condizioni, dunque non sono disponibile».
E la Raggi come l’ha presa? «Ora non è più un problema mio. Ognuno si prenda le sue responsabilità », ha detto Morgante ai suoi amici più stretti.
«Avevo dato la mia disponibilità  nell’ottica di evitare errori al Comune, volevo aiutare il sindaco a non sbagliare, e per questo avevo offerto la mia competenza. Non avevo chiesto nulla alla politica, di cui non faccio parte».
Ieri, poi, a un certo punto del pomeriggio aveva preso a girare un’informazione, che Morgante fosse favorevole allo stato di predissesto finanziario del Comune, scelta di cui Raggi non è così convinta.
Morgante stessa ha spiegato all’Ansa che «è una notizia del tutto priva di fondamento, in quanto la valutazione della eventuale situazione di dissesto o predissesto è di competenza esclusiva dell’assessore al Bilancio Minenna, al quale solo compete la disponibilità  delle informazioni circa lo stato dei conti del Comune e la valutazione dell’esistenza o meno delle condizioni che possono portare l’assessore al bilancio a proporre agli organi comunali, e in primis al sindaco Raggi, la richiesta di predissesto o la dichiarazione di dissesto».
Insomma, come al solito, guerra di informazioni attorno alla giunta Raggi. Fatto sta che non si può dire che Virginia si stracci le vesti per questo passo indietro.
La vera ragione dello stop a Morgante sta – infatti – in una decisione tutta di Virginia, che la vede troppo vicina alla Lombardi (e Di Maio da Israele ha indirettamente confermato, dicendo che «un sindaco ha tutto il diritto di scegliere il proprio capo di gabinetto; la Raggi deciderà  al meglio la persona di sua fiducia che dovrà  ricoprire questo ruolo»).
Naturalmente adesso sono ripartite tutte una serie di speculazioni su chi sarà  il capo di gabinetto, ma per il momento la soluzione sarà  affidare l’interim a Virginia Proverbio, vicecapo di gabinetto, anche lei proveniente dall’area di Ignazio Marino.
Insomma, incassato lo stop su Frongia, dirottato a vicesindaco, Virginia non vuole assolutamente nella casella operativa chiave qualcuno che non risponda, immediatamente e direttamente, a lei e a Frongia.
Tra parentesi, La Stampa possiede un documento riservato uscito ieri a Roma nei giri del M5S, che mostra che il 6 luglio Raffaele Marra ha firmato atti con qualifica da vicecapo di gabinetto, a quella data non era stato ancora stato revocato.
Non è escluso che anche questa circostanza vada letta all’interno della ricerca, che ha richiesto tempo, di una pax romana tra Virginia e la Faraona, la sua avversaria Roberta Lombardi, con la Raggi che ha giocato un paio di contropiedi non male, negli ultimi due giorni. Aspettiamo e sapremo.
Il terzo contropiede potrebbe riguardare la partita del portavoce.
Raggi si è molto riavvicinata ad Augusto Rubei, che le ha gestito la non facile campagna elettorale vincente, e in questi giorni ha quasi ostentato di volere lui in occasioni importanti.
Lui, non qualcuno propinatole dalla comunicazione centrale o Di Maio o, meno che mai, dalla Faraona.

Jacopo Iacoboni
(da “La Stampa”)

argomento: Roma | Commenta »

SCHIFANI IN VISITA AD ARCORE, VERDINI TELEFONA

Luglio 10th, 2016 Riccardo Fucile

IL RIENTRO DI BERLUSCONI ENTRA NEL VIVO

Il telefono squilla di continuo: e perfino la porta di villa San Martino inizia ad aprirsi per qualche pranzo e cena.
L’agenda di Silvio Berlusconi, saldamente tenuta nelle mani del fidatissimo Valentino Valentini, è ancora blindata.
Il leader di Forza Italia deve rimettersi dall’operazione a cuore aperto del 14 giugno per la sostituzione della valvola aortica. Ma mai come adesso, forse, per decifrare i sussulti interni al centrodestra, può essere utile capire gli ospiti di Arcore.
Gli ammessi sono (ancora) pochi, ma le discussioni appaiono ad alto tasso politico. L’altro ieri, per dire, varca il cancello di Villa San Martino il senatore Renato Schifani. Una visita che difficilmente può passare inosservata in un momento in cui le fibrillazioni interne a Ncd sono forti.
Dopo il ciclone mediatico giudiziario che si è abbattuto sul ministro Angelino Alfano (non indagato ma investito politicamente dall’ultima inchiesta di Roma su appalti e potere), all’interno di un pezzo di Ncd è cresciuta la difficoltà  di sostenere ancora il governo.
E la richiesta di Schifani di incontrare il leader di FI è senz’altro un segnale che va in questa direzione.
Ma c’è anche chi rema in senso opposto.
I (pochi) frequentatori assidui delle stanze di Arcore assicurano che il senatore Denis Verdini sta telefonando tutti i giorni.
L’obiettivo del fondatore di Ala è tentare di convincere Berlusconi a un ritorno al fianco del premier Matteo Renzi. Con una riedizione del famoso patto del Nazareno. Strada prediletta anche dal presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.
Mentre giovedì sera ad Arcore, insieme a Confalonieri, si riuniscono a cena anche gli altri consiglieri di famiglia, l’avvocato Niccolò Ghedini e Gianni Letta, insieme con l’immancabile Valentino Valentini e Sestino Giacomoni.
Tra i commensali anche il governatore della Liguria Giovanni Toti, probabilmente destinato a un ruolo sempre più operativo in FI.
Al centro della discussione, l’idea ricorrente di riunire le forze politiche moderate in un partito che magari in futuro non si chiamerà  più FI ma ne manterrà  l’anima.
Insomma, dopo le dimissioni dall’ospedale San Raffaele, seppure tra ore di riposo obbligato e esercizi quotidiani di riabilitazione, il piano di rientro di Berlusconi entra nel vivo.
Già  nei giorni successivi all’intervento, gli assetti all’interno di FI sono cambiati con lo sgretolamento del cerchio magico e con nuove nomine.
Ora le decisioni da prendere sono numerose. Le telefonate e le cene a villa San Martino sono solo all’inizio.

Simona Ravizza
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

DI MAIO SCOPRE CHE NON SI ENTRA A GAZA

Luglio 10th, 2016 Riccardo Fucile

“CATTIVO SEGNALE PER LA PACE”… REPLICA L’AMBASCIATORE ISRAELIANO: “L’INGRESSO DA ISRAELE RICHIEDE PERMESSI SPECIALI”

“Abbiamo appreso dalla nostra ambasciata che il governo israeliano impedisce alla nostra delegazione di andare nella Striscia di Gaza. Questo è un cattivo segnale per la pace”. Lo sostengono Luigi Di Maio, Manlio Di Stefano e Ornella Bertorotta del M5S, che si trovano in visita nella Regione.
Secondo loro il segnale è cattivo “non tanto” per loro, ma “soprattutto per quello che è l’approccio dell’esecutivo israeliano rispetto alla situazione nella Striscia di Gaza e della pace nella Regione”.
“La Striscia di Gaza è controllata dall’organizzazione terroristica di Hamas che è un’entità  ostile ad Israele”. Lo ha detto il portavoce dell’ambasciata israeliana a Roma, Amit Zarouk, a commento delle affermazioni fatte oggi dal Movimento 5 stelle. “L’ingresso da Israele a Gaza e viceversa deve coinvolgere permessi specifici e speciali che sono – ha aggiunto – soggetti a considerazioni di sicurezza”.
Evidentemente Di Maio pensava di dare un colpo al cerchio e una botta, al fine di accreditarsi sia con Israele che con l’autorità  palestinese, in modo da non scontentaare nessuno.
Forse questo gli è consentito in Italia, ma all’estero sarebbe meglio si informasse meglio sui rapporti tra Paesi non propriamente “amici”.

(da agenzie)

argomento: Grillo | Commenta »

EMMANUEL E’ MORTO PER EMORRAGIA CEREBRALE PROVOCATA DAL PUGNO CHE GLI HA FRATTURATO LA MASCELLA, NON PER LA CADUTA A TERRA

Luglio 10th, 2016 Riccardo Fucile

LA POSIZIONE DELL’OMICIDA RAZZISTA SI AGGRAVA… NONOSTANTE L’AMICO LO AVESSE INVITATO A FERMARSI, MANCINI HA RAGGIUNTO IL GIOVANE NIGERIANO E LO HA COLPITO

Emmanuel Chidi Namdi sarebbe morto per una emorragia cerebrale provocata dal pugno di Amedeo Mancini che gli ha fratturato la mascella e non perchè è caduto a terra battendo la testa sull’asfalto.
Inoltre, secondo l’avvocato Letizia Astorri, difendore dela vedova, “i colpi sono stati tali da far intendere che Mancini abbia deliberatamente colpito il ragazzo”. E “la tipologia e l’entità  delle lesioni riscontrate su tutto il corpo della vittima” non possono supportare la tesi della legittima difesa.
Se poi dovesse essere provato che il palo stradale è stato lanciato da Mancini prenderebbe corpo l’ipotesi che l’uomo “aveva intenzione di uccidere”.
Il giorno dopo l’autopsia sul profugo nigeriano, la posizione dell’omicida sembra aggravarsi rispetto alle prime indiscrizioni fatte circolare.
La ricostruzione dei magistrati
Mancini insulta i due, Emmanuel reagisce in difesa di Chinyery, probabilmente usando un palo di un segnale stradale. Poi si allontana e a questo punto viene colpito da un pugno tra la mandibola e il labbro e che lo fa cadere e sbattere la testa.
Da qui l’accusa di omicidio preterintenzionale.
“Lascia perdere c’è una donna” gli avrebbe urlato l’amico che era con lui, A.F., secondo la ricostruzione di una seconda testimone.
E invece Mancini raggiungeva l’uomo di colore e lo colpiva.

(da “il Secolo XIX“)

argomento: Razzismo | Commenta »

MUORE LA MADRE TERESA DEI MUSULMANI: MENDICAVA PER STRADA PER COMPRARE AMBULANZE

Luglio 10th, 2016 Riccardo Fucile

ABDUL SATTAR EDHI E’ MANCATO A 88 ANNI: E’ CONSIDERATO UN EROE NAZIONALE IN PAKISTAN, UNA VITA DEDICATA AI POVERI

E’ morto a 88 anni il filantropo asceta Abdul Sattar Edhi, fondatore della maggiore organizzazione di solidarietà  del Pakistan, considerato alla stregua di un eroe nazionale. Edhi è spirato in un ospedale della città  di Karachi, dove oggi viene sepolto
Simbolo di ascetismo e di umanità  in un paese dove non è infrequente la corruzione politica, e che è spesso lacerato da violenze settarie e religiose,
Edhi era considerato un “santo vivente”, una figura comparabile a Madre Teresa di Calcutta per l’impegno nell’aiuto ai bisognosi senza distinzioni di sorta.
“Ha chiesto di essere sepolto con lo stesso vestito che era solito indossare e ha espresso il desiderio di donare gli organi” ha riferito il figlio Faisal Edhi.
Il primo ministro pakistano, Nawaz Sharif, ha proclamato un giorno di lutto nazionale e la concessione postuma a Edhi della decorazione Nishan-i-Imtiaz, la massima onorificenza che possa ricevere un civile in Pakistan.
“Ci sono pochi uomini che hanno fatto tanto bene” ha sottolineato Sharid.
Nato nel 1928 in una famiglia di commercianti nello stato del Gujarat, Edhi arrivò in Pakistan nel ’47 dopo la divisione del subcontinente.
L’incapacità  del governo ad aiutare sua madre, paralizzata e con problemi mentali, fece scattare la scelta di vita nel giovane Edhi.
Impregnato di ideali ma quasi senza mezzi, Edhi riuscì ad aprire un primo ospedale a Karachi nel 1951: fu l’embrione di un “impero” della solidarietà  che si sarebbe sviluppato negli anni successivi.
Il simbolo più visibile della Fondazione Edhi sono probabilmente le 1.500 ambulanze, che spesso appaiono nei tragici scenari degli attentati terroristici di cui è vittima il Paese.
Un’aura di ascetismo circondava Edhi, che aveva solo due ricambi e dormiva in una camera senza finestre e con mobili essenziali, collocata negli uffici della sua Fondazione.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: povertà | Commenta »

“DIO E’ NEI MIGRANTI CHE MOLTI VOGLIONO CACCIARE”: IL MONITO DI PAPA FRANCESCO CONTRO L’IPOCRISIA DEI CATTOLICI D’ACCATTO

Luglio 10th, 2016 Riccardo Fucile

“AL COSPETTO DI DIO SARETE GIUDICATI PER LE OPERE DI MISERICORDIA: NON SI CATALOGANO GLI ESSERI UMANI, SI PORGE LA MANO A CHI HA BISOGNO DI AIUTO, NON CI SI VOLTA DALL’ALTRA PARTE, QUESTO INSEGNA LA RELIGIONE CATTOLICA”

“Domandiamoci: la nostra fede è feconda? Produce opere buone? Oppure è piuttosto sterile, e quindi più morta che viva? Mi faccio prossimo o semplicemente passo accanto? Queste domande è bene farcele spesso, perchè alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia;   il Signore potrà  dirci: ‘Ti ricordi quella volta, sulla strada da Gerusalemme a Gerico? Quell’uomo mezzo morto ero io’. ‘Quel bambino affamato ero io’. ‘Quei migranti che vogliono cacciare via ero io’. ‘Quel nonno solo ero io'”.
Papa Francesco, nell’Angelus della domenica, non cita casi specifici ma si limita a enunciare la parabola del buon Samaritano.
Ma il riferimento non può che essere alla cronaca, anzi alle cronache del mondo.
A partire dalla morte di Emmanuel, il nigeriano ucciso a Fermo, un esempio concreto di razzismo che allontana il prossimo, che separa.
“Anche noi – ha sottolieato – possiamo porci questa domanda: chi è il mio prossimo? Chi devo amare come me stesso? I miei parenti? I miei amici? I miei connazionali? Quelli della mia stessa religione?”.
Francesco ha spiegato che Gesù ci cambia la prospettiva: “Non devo catalogare gli altri per decidere chi è il mio prossimo e chi non lo è, dipende da me, la decisione è mia. Dipende da me essere o non essere prossimo della persona che incontro e che ha bisogno di aiuto, anche se è estranea o magari ostile”. Lo ha detto papa francesco oggi all’angelus, a completamento della parabola evangelica del buon samaritano.
E, dalla parabola del buon samaritano, il papa ha tratto un altro messaggio, quello del fare. “Dobbiamo fare opere buone – ha detto – non dire solo parole che vanno al vento ma fare. Mi viene in mente quella canzone che dice ‘parole parole parole’. Ecco, non parole ma fare”.
E, oltre a fare, bisogna anche chiedere e chiedersi se la nostre fede “sia feconda. Produce opere buone – si è chiesto il papa – oppure è piuttosto sterile, e quindi più morta che viva? mi faccio prossimo o semplicemente passo accanto? selezione le persone a secondo del mio proprio piacere. Queste domande è bene farcele spesso, perchè alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia e il signore potrà  dirci: ‘ti ricordi quella volta, sulla strada da gerusalemme a gerico? quell’uomo mezzo morto ero io. Quel migrante che volevano cacciare via ero io. Quel nonno abbandonato ero io. Quel malato che nessuno va a trovare in ospedale ero iò”.
(da agenzie)

argomento: Chiesa | Commenta »

ALTRE GRANE PER LA RAGGI: MORGANTE SI DEFILA, IL CASO MINENNA

Luglio 9th, 2016 Riccardo Fucile

FRONGIA: “BASTA ILLAZIONI SU NOSTRO FLIRT”

Nemmeno il tempo di iniziare e sono già  grane per Virginia Raggi.
Il problema per il neo sindaco di Roma è la nomina all’ambita e delicata figura di capo di gabinetto.
Nelle ultime ore infatti, per questioni di polemiche interne al M5s, sarebbe saltata la nomina di Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti, che per mancanza di chiarezza e di certezze si sarebbe sotrattata al ruolo ipotizzato.
La Morgante avrebbe dovuto prendere il posto di Daniele Frongia, stretto collaboratore della Raggi, prima ipotizzato come capo di gabinetto e poi nominato vicesindaco e assessore allo sport.
Proprio Frongia ha parlato con Il Tempo in una intervista in cui stoppa le chiacchiere dei giorni scorsi sul presunto love affair con la neosindaca e detta la propria agenda dei primi giorni da assessore.
“Durante la campagna elettorale siamo stati attaccati tutti, indiscriminatamente, in modo indecente, con notizie false e montate ad arte. Soprattutto Virginia. Hanno provato a minarci, ma non ci sono riusciti. I gossip inventati, come quelli realizzati su di me, li annovero nella categoria del giornalismo d’accatto”.
In questa categoria annette anche l’endorsement di Grillo e Casaleggio per lui che archivia come “fantasiose ricostruzioni di stampa”, come anche le indiscrezioni personali: “non sono il fidanzato di Virginia”, protesta.
Ma se da un lato Frongia rassicura sul futuro, la Raggi deve pur sempre fare i conti con la nomina di capo di gabinetto.
Come detto, il caso Morgante sembra essere legato a divergenze interne fra i grillini: sarebbe considerata un buon nome sopratutto da Roberta Lombardi e Marcello De Vito, ma la Raggi stessa vorrebbe un collaboratore più fidato. Anche per questo non ha accelerato sulla sua nomina.
Ma dopo i casi Frongia, Marra e Morgante a impensierire il sindaco c’è anche la questione dell’assessore al Bilancio, Marcello Minenna, al lavoro sulla manovra di assestamento e sulla verifica degli equilibri finanziari di cassa da portare entro il 31 luglio.
Sul dirigente Consob c’è la richiesta del deputato Pd Gianpaolo Galli che annuncia un’interrogazione parlamentare su un possibile conflitto di interessi: “Corrisponde al vero che il neo assessore al Bilancio della giunta di Roma, Marcello Minenna intende mantenere la funzione a tempo pieno e lo stipendio come dirigente della Consob? Mi domando – continua – se sia lecito sommare due incarichi del genere all’interno della pubblica amministrazione e anche se sia possibile svolgerli in modo contemporaneo al meglio. In più l’assessorato al Bilancio assegnato a Minenna comprende le deleghe alle Partecipate. Tra queste, ci sono anche società , come Acea, quotate in Borsa e quindi soggette al controllo della Consob”.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Roma | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.611)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (60)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2016
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Giu   Ago »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CLAUDIA CONTE SULLO YACHT DEL TRUFFATORE PER LA SUA LINEA DI BIKINI
    • MATTEO PIANTEDOSI È SICURO CHE CLAUDIA CONTE NON ABBIA RICEVUTO FAVORITISMI. ALLORA SAPRÀ SPIEGARCI A CHE TITOLO LA “EVENT PRODUCER” GIRAVA IL MONDO PER IL TOUR DEL VELIERO AMERIGO VESPUCCI, PER CUI AVREBBE INCASSATO SOLO 4MILA EURO PER LA TAPPA AMERICANA
    • ALMASRI, LE CONSEGUENZE DI UNO STRAPPO
    • TRUMP SI È DATO IL DAZIO SUI PIEDI. DODICI MESI DOPO IL “LIBERATION DAY” ANNUNCIATO DAL TYCOON PER RIPORTARE IN PATRIA LE PRODUZIONI INDUSTRIALI, GLI AMERICANI SONO SOTTO LA TENAGLIA DEI RINCARI: SPENDONO IN MEDIA 1.500 DOLLARI IN Più RISPETTO A UN ANNO FA
    • “LA LUNA DI MIELE DEGLI ITALIANI CON GIORGIA MELONI È FINITA”. IL “NEW YORK TIMES” CERTIFICA LA “CADUTA SULLA TERRA” DELLA DUCETTA: “MENTRE LA POPOLARITÀ DI TRUMP IN EUROPA CROLLA A NUOVI MINIMI E IL CONTINENTE COMINCIA A MOSTRARSI PIÙ FERMO NEI SUOI CONFRONTI, MELONI STA SCOPRENDO CHE ESSERE UNA DELLE FAVORITE DEL PRESIDENTE AMERICANO PUÒ RAPPRESENTARE ANCHE UN HANDICAP”
    • RIEMPITE LE TANICHE DI BENZINA: SI VA VERSO UN RAZIONAMENTO DEL CARBURANTE, NON È PIÙ UN’IPOTESI PEREGRINA: LO AMMETTE IL COMMISSARIO UE ALL’ENERGIA DAN JORGENSEN
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA