Destra di Popolo.net

“UNA PIZZA PER ME E 10 PIADINE PER I CLOCHARD DI BARI”: PER FORTUNA ESISTE ANCORA UN’ITALIA DI CUI NON VERGOGNARSI

Marzo 17th, 2018 Riccardo Fucile

IL RAGAZZO CHE HA FATTO LA RICHIESTA: “HO PRESO UNA PIZZA E NON POTENDO ESSERE CON VOI VI MANDO QUALCOSA DI CALDO”

“Ai clochard della stazione di Bari, stazione centrale, o ai senzatetto”.
Si legge così sullo scontrino di un ordine inviato da un ragazzo barese alla pizzeria Break 184: ha voluto mandare dieci piadine rollè a quanti ogni sera attendono davanti alla stazione l’aiuto delle associazioni locali, per avere un pasto caldo.
Lui ci ha pensato per tempo, e ha inviato il suo ordine su Just eat, specificando il luogo per la consegna a domicilio.
E sulla distinta ha voluto anche aggiungere: “Sono un giovane ragazzo 25enne. Stasera ho ordinato una pizza e non potendo essere fisicamente con voi per condividerla ho deciso di mandarvi qualcosa qualcosa di caldo. Forza e coraggio!”.
E’ stata la stessa pizzeria che ha ricevuto l’ordine a diffondere la notizia sulla sua pagina Facebook, ringraziando il ragazzo: “Questa lieta sorpresa ci ha spiazzati – scrivono – Chiunque tu sia, benefattore 25enne, massimo rispetto e stima per te e il tuo gesto di grande valore. Ci hai ricordato che, oltre a tutto il marcio a cui siamo abituati, esiste ancora tanta bellezza d’animo intorno a noi. Grazie per averci commossi”.

(da agenzie)

argomento: radici e valori | Commenta »

PROCURA DI BRESCIA INDAGA PER ABUSO D’UFFICIO E FAVOREGGIAMENTO SUL PM CHE “AIUTA” ACCUSATI

Marzo 17th, 2018 Riccardo Fucile

IL MAGISTRATO ABATE, QUANDO ERA A VARESE, AVREBBE FAVORITO DEGLI IMPUTATI EVITANDO DI INDAGARE SU DI LORO

La procura di Brescia sta conducendo un’inchiesta nei confronti di Agostino Abate, sostituto procuratore già  stato a Varese e trasferito dal Consiglio Superiore della Magistratura a Como per alcune irregolarità  che avrebbe commesso nella sua professione.
Della vicenda ne dà  notizia il Corriere della Sera, scrivendo che il magistrato sarebbe indagato per abuso d’ufficio e favoreggiamento.
In pratica, avrebbe aiutato le persone sulle quali stava indagando a uscire senza problemi da una sua inchiesta.
I magistrati bresciani Mauro Leo Tenaglia e Sandro Raimondi (che ora opera a Trento) hanno acceso i riflettori su alcune indagini condotte da Abate intorno a una clinica privata di Varese per un caso di presunto mancato pagamento di tasse, contributi e multe per 3,3 milioni.
Tanto che gli accusati non sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati da Abate che non avrebbe nemmeno svolto approfondimenti e anzi avrebbe disposto alla Guardia di Finanza di non seguire più la vicenda.
E avrebbe anche conservato le denunce per due anni senza valutarle.
Quindi, la procura di Brescia competente ha deciso di indagarlo.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

CANTU’: UCCIDE A PUGNALATE IL NONNO CHE LO AVEVA ALLEVATO

Marzo 17th, 2018 Riccardo Fucile

UN’ALTRA RISORSA PADANA AUTORE DI UN DELITTO FAMILIARE EFFERATO

Giovanni Volpe, ex bidello a Cantù di 78 anni, è stato pugnalato. Ad ucciderlo il nipote Luca Volpe, classe 1992, che avrebbe compiuto il gesto dopo una lite nata per futili motivi. Tra i due c’era stato qualche diverbio anche nel passato.
Sono stati i vicini di casa a dare l’allarme. Avevano sentito dei rumori sospetti e hanno allertato il figlio della vittima, Paolo Volpe che subito è accorso per capire cosa stesse succedendo.
Al suo arrivo però ha trovato il padre riverso a terra in una pozza di sangue, già  morto. A quel punto c’è stata la chiamata ai Carabinieri della Compagnia di Cantù che dopo una rapidissima indagine hanno rintracciato il nipote.
L’omicidio si è consumato all’interno di una palazzina al civico 13 in via Monte Palanzone.
Alcuni vicini in via Monte Palanzone raccontano: “Luca era cresciuto col nonno. Negli ultimi tempi però Giovanni ci diceva di avere paura dei suoi comportamenti”. L’uomo quindi non si sentiva più al sicuro insieme al nipote che aveva cresciuto con tanto amore.
Il giovane, dopo l’omicidio, si era rifugiato in un albergo a Novedrate. In questo momento si trova in carcere al Bassone con l’accusa di omicidio volontario. E’ in attesa dalla convalida dell’arresto.

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

NAPOLI, ARRESTATI GLI ASSASSINI DELLA GUARDIA GIURATA: SONO TRE MINORENNI ITALIANI

Marzo 17th, 2018 Riccardo Fucile

HANNO CONFESSATO: VOLEVANO RUBARE LA PISTOLA DEL VIGILANTE PER VENDERLA, DUE HANNO 16 ANNI, IL TERZO NE HA 17

“Un branco di lupi che hanno atteso l’agnello”. Così il questore di Napoli, Antonio De Iesu, parla dei due 16enni e dell 17enne accusati di avere colpito selvaggiamente con il piede di un tavolo da cucina e aver ucciso il   vigilante Francesco della Corte.
“Un evento crudele, abietto, drammatico, ai danni di una persona onesta, un lavoratore, un padre di famiglia – dice il questore di Napoli – da parte di tre ragazzi provenienti da un quartiere a rischio”. I tre volevano rubare la pistola ( senza riuscirci) per rivenderla.
Sono tre minorenni, infatti, i responsabili della morte della guardia giurata Francesco Della Corte, aggredito a colpi di bastone lo scorso 3 marzo mentre stava chiudendo la stazione della metropolitana di Piscinola, a Napoli, e deceduto due giorni fa in ospedale.
I tre, due 16enni ed un 17enne, sono stati fermati dalla polizia, su disposizione della Procura per i Minorenni,   con l’accusa di tentata rapina e omicidio doloso. I ragazzi hanno confessato l’aggressione e sono stati portati nel carcere di Nisida.
Nei confronti dei tre è stato emesso un decreto di fermo al termine dell’inchiesta della Polizia, coordinata dalla procura dei minori di Napoli. I giovani erano tutti e tre incensurati e non frequentano alcun istituto scolastico.
Il vigilante Della Corte, 51 anni di Marano, fu ripetutamente picchiato e ferito alla testa mentre stava effettuando gli ultimi controlli prima di chiudere il cancello d’ingresso alla stazione della metro. Quando i poliziotti del commissariato di Scampia arrivarono alla stazione di Piscinola, lo trovarono inginocchiato vicino all’auto della società  per cui lavorava – la Security Service – con il viso completamente insanguinato e una vistosa ferita in testa. In un cassonetto nei pressi dell’auto gli agenti trovarono un bastone di legno e la borsa di Della Corte.
Portato all’ospedale Cardarelli e operato d’urgenza al cervello, il vigilante era stato tenuto in coma farmacologico, ma nella notte tra giovedì e venerdì è morto.
“Ora chiedo giustizia”, è l’appello ella moglie. “Siamo arrabbiati – spiega la cognata Matilde – perchè non è giusto che una persona perbene, dedicata solo al lavoro, esca di casa la sera per lavorare e non torni più”.
I tre minorenni accusati di aver aggredito e preso a bastonate il vigilante Francesco Della Corte, poi morto dopo due settimane d’agonia, volevano rapinarlo della sua pistola. È quanto ha ricostruito la Polizia al termine dell’indagine che ha portato in carcere i tre con l’accusa di tentata rapina e omicidio doloso.
Gli uomini del commissariato di Scampia sono risaliti ai due sedicenni e al diciassettenne sia attraverso le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza sia grazie ad una serie di intercettazioni e di interrogatori di persone sospettate di aver avuto un ruolo nella vicenda.
I tre, secondo quanto ricostruito, avrebbero atteso l’arrivo del vigilante alla stazione della metro per impossessarsi della pistola e poi, armati di due piedi di un tavolo in legno trovati in strada, lo hanno aggredito alle spalle, colpendolo ripetutamente alla testa.
“Volevano impossessarsi della sua pistola per venderla e ricavarne 5-600 euro”, ha detto il dirigente del commissariato di Scampia, Bruno Mandato, nel corso di una conferenza stampa in Questura. Della Corte, a causa delle profonde ferite, è morto qualche giorno fa nell’ospedale Cardarelli. Uno dei tre ragazzi aveva fumato qualche spinello prima di entrare in azione.   I ragazzini non sono però riusciti a prendere l’arma poichè Della Corte la teneva ben nascosta in una tasca della giacca.
Fondamentale,B per l’individuazione dei responsabili, è stato l’acume investigativo di poliziotti, abituati a indagare negli ambienti della criminalità  organizzata: dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, non particolarmente nitide, è stata isolata la singolare andatura di uno dei tre ragazzi, riguardante la movenza del braccio sinistro. Poi con l’agente di quartiere è stato possibile rintracciare il soggetto e, quindi, anche i suoi complici.

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

RAGAZZA ROMANA PICCHIATA E UCCISA IN INGHILTERRA DA BRANCO DI BULLE RAZZISTE

Marzo 17th, 2018 Riccardo Fucile

LA DICIOTTENNE MIRIAM E’ MORTA DOPO 12 GIORNI DI COMA: RITARDI NELLE INDAGINI E DIMESSA SENZA ACCORGERSI DI UNA EMORRAGIA CEREBRALE

È nata a Roma e cresciuta a Ostia Mariam Moustafa, la diciottenne egiziana picchiata da una baby-gang di ragazzine inglesi nel centro di Nottingham.
L’aggressione alla giovane studentessa di ingegneria deceduta mercoledì scorso dopo 12 giorni di coma risale al 20 febbraio. La ragazza ha cittadinanza italiana: si è trasferita oltremanica insieme alla famiglia quattro anni fa.
I parenti di Mariam hanno puntato il dito contro i sanitari che avevano dimesso la giovane poche ore dopo il ricovero senza accorgersi di un’emorragia cerebrale e hanno accusato la polizia di non aver indagato su un’aggressione di chiara matrice razzista (l’unica ragazza fermata, una 17enne, è stata già  rilasciata).
Intanto le autorità  egiziane si sono mosse per chiedere ai colleghi britannici di condividere le informazioni e consegnare alla giustizia i responsabili il prima possibile.
I media egiziani hanno denunciato i ritardi nelle indagini e sui social è partita la campagna con l’hashtag “i diritti di Mariam non andranno persi”.
La Procura di Roma ha aperto una indagine in relazione alla morte di Mariam. Il fascicolo, nel quale si ipotizza il reato di omicidio, è stato affidato al sostituto procuratore Sergio Colaiocco.
La 18enne, che studiava ingegneria al Nottingham College, è stata aggredita alla fermata dell’autobus all’esterno del Victoria Centre, in Parliament Street, il 20 febbraio alle 20.
Ha cercato di fuggire alla furia del gruppo, che l’aveva trascinata per terra per oltre venti metri, salendo a bordo di un autobus. Il branco, composto da una decina di ragazze, l’ha però seguita e ha continuato a picchiarla anche sul mezzo, finchè non è intervenuto l’autista che le ha bloccate. Mariam aveva già  perso i sensi.
È stata portata al Queen’s Medical Center dove i medici l’hanno dimessa poche ore dopo. Il giorno seguente è stata ricoverata d’urgenza al Nottingham City Hospital dov’è morta dopo dodici giorni di coma.
Il gruppo aveva ripreso tutta l’aggressione con il cellulare e condiviso poi i filmati con gli amici.
La famiglia non ha dubbi: l’aggressione è per motivi razziali. Lo hanno raccontato il padre, Muhammad, e la sorella minore, Mallak, ai media britannici.
Lo zio di Mariam, Amr ElHariry, ha anche riferito che sua nipote stava camminando per strada quando un gruppo di ragazze di 15-17 anni le ha urlato contro, chiamandola “black rose”, “rosa nera”, una chiara allusione al colore della sua pelle.
Mariam e Mallak erano già  state aggredite quattro mesi prima ma “la polizia non aveva fatto nulla per individuare i responsabili”.
La sorella ha anche dichiarato di aver visto alcune di quelle persone coinvolte “deridere il coma” di Mariam su Instagram. In rete circolano anche alcuni video dell’aggressione.
La famiglia se la prende anche con i medici che l’hanno dimessa dopo poche ore. Lo zio ha detto che sua nipote è stata ricoverata in ospedale verso le 21, ma è stata dimessa alle 2 del mattino, anche se stava ancora soffrendo. “Siamo arrabbiati per il fatto che l’ospedale l’abbia dimessa e non sia stato in grado di individuare un’emorragia cerebrale”, ha confermato.
La polizia di Nottinghamshire ha confermato che è in corso un’approfondita indagine e ha chiarito che “al momento non ci sono informazioni per suggerire che l’aggressione sia stata motivata dall’odio ma continuiamo a mantenere una mente aperta”. Nei giorni scorsi una ragazza di 17 anni era stata fermata con l’accusa di aggressione aggravata ma è stata poi rilasciata su cauzione. Diversi altri giovani sono stati invece interrogati.
Ora gli inquirenti attendono i risultati dell’autopsia per chiarire meglio le cause del decesso cercano possibili testimoni, anche utilizzando il video di una telecamera dell’autobus assicurando che il caso viene seguito con la massima attenzione.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

CON LA BUFALA SUI VITALIZI DA ABOLIRE, M5S E LEGA HANNO ROTTO I COGLIONI: SE POI CI SONO ITALIANI FESSI, IL PROBLEMA E’ IL LORO

Marzo 16th, 2018 Riccardo Fucile

I VITALIZI SONO STATI ABOLITI DA MONTI NEL 2011, ORMAI LA PENSIONE DEI PARLAMENTARI E’ SU BASE CONTRIBUTIVA… AUGURATEVI CHE IL DDL RICHETTI CHE VUOLE RENDERE LA NORMA RETROATTIVA PER PURA DEMAGOGIA NON SIA MAI APPROVATA, ALTRIMENTI MILIONI DI ITALIANI SI VEDREBBERO DIMEZZARE LA PENSIONE

Non passa giorno che gli italiani non siano bombardati dalla bufala che vede uniti non a caso i due ballisti professionisti Di Maio e Salvini: “appena governeremo aboliremo i vitalizi”.
Come si sono sentiti al telefono, l’unica cosa su cui si sono dichiarati d’accordo   i due vincitori delle elezioni del 4 marzo, è stato quello di mandare questo messaggio tarocco agli italiani, noti creduloni.
Allora facciamo chiarezza, poi liberi di farvi prendere per il culo da chi vi pare.
I vitalizi — una pensione aggiuntiva che in diversi casi in Italia superava i contributi effettivamente versati — sono stati aboliti alla fine del 2011 dal governo Monti.
Il nuovo regolamento di Camera e Senato li ha ribattezzati “pensione dei deputati” e “pensione dei senatori”.
Il metodo con cui vengono calcolate è diventato “contributivo”: significa che l’assegno è legato ai contributi che vengono effettivamente versati.
Il risultato è stata una significativa riduzione dell’importo.
Secondo i calcoli della Camera dei deputati, un deputato neoeletto e che concluderà  il suo mandato senza ricandidarsi potrà  godere di una pensione aggiuntiva di poco meno di 1000 euro una volta compiuti i 65 anni.
Se invece sarà  rimasto in carica per due legislature, potrà  andare in pensione a 60 anni ottenendo circa 1.500 euro (una cifra comunque piuttosto contenuta).
QUINDI I VITALIZI SONO STATI ABOLITI DA OLTRE SEI ANNI.
Secondo punto: sia il M5s che Matteo Richetti (Pd), hanno proposto   una ulteriore modifica, estendendo le nuove norme previste anche agli ex eletti.
In pratica una estensione retroattiva puramente demagogica e palesemente INCOSTITUZIONALE come hanno fatto notare il vice ministro Morando e qualificati giuristi.
Non solo, ma estremamente pericolosa per i cittadini comuni che sono andati in pensione solo in parte con il metodo contributivo perchè metterebbe le mani in tasca a chi è già  in pensione.
Una volta applicato IL PRINCIPIO DELLA RETROATTIVITA’ ai legislatori si passerebbe ai comuni cittadini e milioni di italiani si troverebbero con una pensione dimezzata.
Tanto per capire in che mani siamo finiti.

argomento: denuncia | Commenta »

IL CENTRODESTRA NON RIESCE A TROVARE UN ACCORDO NEMMENO SUL CANDIDATO IN FRIULI, FIGURIAMOCI SULLE PRESIDENZE DELLE CAMERE

Marzo 16th, 2018 Riccardo Fucile

LA SINTESI: BERLUSCONI E ‘ LA COPIA SBIADITA DEL LEADER CHE FU, SALVINI UN INCAPACE A GUIDARE UNA COALIZIONE CHE USA SOLO COME UN TAXI

Si può riassumere così, in modo un po’ gergale, ma efficace: il centrodestra non riesce a mettersi d’accordo neanche sul candidato di una piccola regione del Nord come il Friuli, dove si vota tra poche settimane, figuriamoci sulle presidenze delle Camere. Per non parlare del governo del paese.
E qualcuno questa considerazione l’ha fatta, in una tante nervose riunioni di queste ore.
Non è solo una questione di “metodo”, o meglio di assenza di metodo, a determinare la confusione dal Friuli in su: a chi spetta la Camera, a chi il Senato, chi incontra chi per tessere alleanze.
L’assenza di metodo è solo la punta dell’iceberg di un “pasticciaccio” ben più profondo. E non è un caso che, gira e rigira, si è arrivati al punto, proprio oggi.
Il punto lo ha esplicitato, con adamantina chiarezza, il professor Renato Brunetta, uno che, quando si arriva al dunque, non si sottrae dalla pugna per rifugiarsi in formule ambigue o nelle timidezze di circostanza.
Brunetta dice due cose.
Primo: “Salvini non è il leader del centrodestra, è semplicemente il leader del partito che all’interno del centrodestra ha avuto più voti e che sulla base delle regole che ci siamo dati ha il compito di fare, se riusciremo a farlo, il governo.
La leadership di una coalizione si conquista giorno per giorno con la condivisione e la pari dignità “.
Secondo: “Non sta nè in cielo nè in terra che Salvini sia candidato premier e ottenga la presidenza del Senato. O c’è collegialità  e pari dignità  o salta tutto”.
Parole che suonano come un warning ma anche, al tempo stesso, come un grido di dolore, da parte di un partito che, per la prima volta da cinque lustri, viene bistrattato e trattato con poca dignità  da un leader, arrivato primo e autoproclamatosi leader di tutti.
E rivelano un enorme non detto in questa storia c’è: che cosa succede se Salvini rompe tutto, tirando dritto sulle presidenze in accordo coi Cinque Stelle, poi giocando a modo suo la partita del governo, ovvero del non governo, e magari arrivando a un punto in cui la scelta è tra la padella di un governo della Lega con i Cinque Stelle e la brace delle elezioni anticipate?
La risposta non c’è, perchè questa prospettiva terrorizza gli azzurri (e non solo) costretti ad affrontare questa fase in una condizione psicologica nuova: senza dare le carte e senza tanti margini di manovra, rispetto al gioco di sponda tra Di Maio e Salvini, perchè le due debolezze di Forza Italia e Pd non fanno una forza.
Andate a parlare con i colonnelli del leader della Lega per capire come sono cambiati i rapporti di forza. Fanno un ragionamento molto semplice. Questo: “In questa situazione una presidenza ci spetta e basta, vediamo se Camera o Senato. Dice Berlusconi: se ti prendi il Senato poi non puoi avere il premier pre-incaricato. E chi lo ha detto? Quando comandava lui e aveva i numeri, Berlusconi era a palazzo Chigi, Schifani Senato e Fini alla Camera, tutti del Pdl. Ora i numeri dicono che tocca a noi. Anche perchè il pre-incarico vai a vedere come va a finire. Una presidenza ci spetta, la prendiamo, poi si vede”.
È un po’ la famosa teoria che è meglio l’uovo oggi che la gallina domani. E che rivela quanto la prospettiva di formare un governo stia a cuore a Matteo Salvini.
Assai poco, perchè questo richiederebbe, da subito, una logica di coalizione e anche un lavoro per “allargare”, dal momento che i numeri non ci sono. Invece ognuno segue un suo schema, tutti parlano con tutti, non si capisce chi comanda, dove si decide, il ruolo dei singoli leader nell’alleanza.
E poi, parliamoci chiaro: Silvio Berlusconi è solo la copia sbiadita di quel che è stato e non è più, incapace di calarsi nella nuova situazione che si è creata, di prendere una iniziativa, di immaginare una mossa per il dopo voto dopo una campagna elettorale sbagliata, con un alleato-avversario più forte di lui che ha, definitivamente consegnato al passato la suggestione di un centrodestra berlusconi-centrico.
L’altra sera, durante il vertice, aveva mostrato apertura ai grillini quasi spingendosi a prospettare un governo di tutti, il giorno dopo ha dichiarato che li caccerebbe dalla porta.
Voi capite che è assai difficile ravvisare in questi cambi repentini la lucidità  di una tattica o la coerenza di un pensiero. Piuttosto, e chi lo conosce bene se ne duole, certificano solo che, diciamo così, il tempo passa. Quella vecchia volpe di Ignazio La Russa ha capito dopo il vertice che, andando avanti così, si rischia davvero di favorire che, in mancanza di alternative, si creino le condizioni per l’abbraccio tra Salvini e Di Maio.
Si sa come vanno certe cose in politica: cammin facendo, ci si prende gusto e ciò che oggi è tattica per spaventare gli altri domani può diventare strategia in assenza di alternative.
E per sparigliare ha candidato per la presidenza della Camera Giorgia Meloni.
Un nome assolutamente spendibile, anche a giudizio di parecchi del Pd, lasciato cadere — almeno per ora – da Forza Italia, dove l’argomento del giorno era il candidato in Friuli.
Neanche lì c’è l’accordo, figuriamoci sul resto. Un pasticciaccio, anche abbastanza brutto.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: elezioni | Commenta »

ROCCO CASALINO E IL TITOLO FALSO NEL CURRICULUM: INDICA UN MASTER AMERICANO, MA L’UNIVERSITA’ USA LO SMENTISCE: “MAI CONOSCIUTO”

Marzo 16th, 2018 Riccardo Fucile

NELLA PAGINA LINKEDIN AVEVA INSERITO UN TITOLO INESISTENTE

Quel master in “business administration” è scomparso ieri pomeriggio all’improvviso: era il titolo più prestigioso che Rocco Casalino, responsabile della comunicazione di 5 Stelle, vantava nel suo curriculum.
La pagina Linkedin che conteneva il master in economia nell’università  di Shenandoah, in Virginia, è stata fatta bloccare dallo stesso Casalino, nel pieno della bufera esplosa sui social.
Casalino, uno dei guru dell’immagine di M5S, da anni esibiva un titolo falso: “Nessun studente con quel nome e quel cognome ha frequentato la Shenandoah University e ha conseguito alcun titolo nell’anno indicato”, scrive in una mail la segreteria dell’istituto, svelando la bufala.
E’ stato un imprenditore toscano, Paolo Polverosi, a insospettirsi e a chiedere informazioni all’Università  statunitense.
Casalino, fra l’altro, avrebbe dovuto frequentare i corsi nello stesso anno, il 2000, in cui ha partecipato al Grande fratello. Falso. Tutto falso.
E, seppur senza riferimenti specifici, il “master in economia negli Stati Uniti” è un titolo che Casalino aveva scritto nel curriculum allegato alla scheda di candidatura alle Regionali lombarde del 2013.
“Non so cosa sia successo, non mi occupo io dei miei social e dopo l’esperienza del Grande fratello, facendo il giornalista, non ho posto grande attenzione all’elaborazione dei miei curriculum”, dice Casalino. “L’unica cosa vera è che ho una laurea in ingegneria elettronica con indirizzo gestionale e ho fatto il giornalista. Ho già  provveduto a fare bloccare tutto”.
Resta la gaffe, se non   l’onta, di quei titoli fantasma, dichiarati per anni.
Lo show,   adesso, sembra non piacere più neppure all’interessato: “Mi spiace davvero per quello che è accaduto”.

(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DEI GRILLINI DIMOSTRANO LA BUFALA CHE GUADAGNANO SOLO 3.000 EURO AL MESE

Marzo 16th, 2018 Riccardo Fucile

DI MAIO 98.471 EURO, TONINELLI 94.086 EURO, DI BATTISTA 113.471 EURO, PAOLA TAVERNA 103.456 EURO, CARLA RUOCCO 94.239 EURO, GIULIA GRILLO 100.219 EURO, BONAFEDE 186.708 EURO

Quanto guadagnano i grillini in parlamento? Il capo politico e candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, nel 2017 ha dichiarato 98.471,04 euro.
Dei suoi nuovi capigruppo, al momento, si conosce la documentazione patrimoniale del solo Danilo Toninelli, che guiderà  la squadra pentastellata al Senato, il quale ha dichiarato un reddito imponibile di 94.086 euro.
Alessandro Di Battista nel 2017 dichiara 113.471 euro mentre Paola Taverna ne dichiara 103.456. Seguono Laura Bottici con 99.699 euro, Nicola Morra che dichiara 99.465 e Carla Ruocco che si piazza a quota 94.239.
La capogruppo alla Camera per il M5S Giulia Grillo ha dichiarato nel 2017 un reddito imponibile pari a 100.219. Lo si legge nella documentazione pubblicata sul sito della Camera.
Il deputato M5S Alfonso Bonafede, avvocato e indicato come ministro della Giustizia nella squadra pentastellata di governo, dichiara nel 2017 un reddito imponibile pari a 186.708 euro. E’ quanto si legge nella documentazione pubblicata online sul sito della Camera.
Il garante del M5S Beppe Grillo ha dichiarato nel 2017 420.807 euro: l’anno precedente aveva dichiarato ‘appena’ 71.957 euro.
Per quanto riguarda i capigruppo in pectore, il deputato uscente e neo-senatore Danilo Toninelli ha dichiarato nel 2017 un reddito di 94.086 euro, mentre l’imponibile della collega Giulia Grillo si attesta a 100.219 euro.
Ma ci sono anche i morosi 5 stelle. Sono oltre 400 mila euro i redditi dichiarati dai deputati del Movimento 5 Stelle sospesi o espulsi per non aver versato la quota al fondo per il microcredito.
All’appello manca la dichiarazione patrimoniale di Andrea Cecconi, che dovrà  essere disponibile da lunedì prossimo, per legge.
Nel dettaglio, Ivan Della Valle ha guadagnato 98.471 euro nel 2017, mentre Girolamo Pisano 109.487, Silvia Benedetti 98.471,04 ed Emanuele Cozzolino 97.819.
L’altra deputata citata tra i “morosi” lo scorso 14 febbraio, Giulia Sarti, infine, ha dichiarato 98.471,04. Maurizio Buccarella ha dichiarato un reddito imponibile di 105.086 euro nel 2017; Carlo Martelli 100.255 euro; Elisa Bulgarelli di 99.699 euro. La senatrice Barbara Lezzi, coinvolta nella vicenda restituzioni ma soltanto multata, ha dichiarato 95.922 euro.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.695)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2018
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LE QUATTRO MENZOGNE DEI SOVRANISTI SULLA CRISI DI CEUTA
    • “HO SEMPRE ACCOLTO TUTTI, ASSASSINI E CORROTTI, MI PIACE STARE TRA I PEGGIORI”. SE NE VA A 96 ANNI DON ANTONIO MAZZI, FONDATORE DELLE COMUNITÀ EXODUS – “I CRITICI CHE MI DEFISCONO ‘DON TELEVISIONE’? ME NE SONO SEMPRE FREGATO, LA TV È LA NUOVA PARROCCHIA”
    • IL GOVERNO PROVA A CORREGGERE IL TIRO SUL DECRETO LEGISLATIVO CHE AMPLIA I POTERI DI POLIZIA SUL RICONOSCIMENTO FACCIALE BASATO SULL’IA, DOPO CHE L’UE HA RICORDATO CHE LA NORMATIVA EUROPEA VIETA L’IDENTIFICAZIONE BIOMETRICA IN TEMPO REALE NEGLI SPAZI PUBBLICI
    • LA STORIA MAI RACCONTATA DELL’ASTIO DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI. LA “POCHETTE DAL VOLTO UMANO” NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DALL’ARALDO DEI POTERI FORTI INTERNAZIONALI, CON LA BENEDIZIONE DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE
    • BASTA CAZZATE: IL PRESTITO SAFE PER LA DIFESA È UN’OPPORTUNITÀ PER L’ITALIA. PERMETTEREBBE DI RISPARMIARE TRA I 4 E I 6,5 MILIARDI DI EURO IN TASSI DI INTERESSE E SAREBBE UNA MANNA PER L’INDUSTRIA TRICOLORE.IL FONDO EUROPEO VIENE OFFERTO A UN COSTO INFERIORE DI QUELLO DEI TITOLI DI STATO, CON UN PERIODO DI “GRAZIA” DI DIECI ANNI. I PROGETTI DEVONO INVESTIRE ALMENO IL 65% IN BENI EUROPEI (OTTIMO PER LEONARDO E MBDA, COLOSSI CHE FANNO PARTE DEI PRIMI CINQUE GRUPPI DELLA DIFESA)
    • SORCI VERDI PER PUTIN. ZELENSKY COLPISCE GLI IMPIANTI PETROLIERI RUSSI PER FAR IMPLODERE L’ECONOMIA DI MOSCA. I DANNI PROVOCATI DAGLI ATTACCHI UCRAINI ALLE RAFFINERIE RUSSE SONO VISIBILI PER SETTIMANE O MESI.
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA