Gennaio 5th, 2020 Riccardo Fucile
AVREBBE POTUTO PARLARE DELLA PARITA’ DEI DIRITTI DELLE DONNE, NON SIA MAI
Il sovranismo vi ha promesso l’uscita dall’euro e la flat tax (insieme, ovviamente) ed è
andata come è andata, ma almeno qualcosa lo ha ottenuto: Rula Jebreal non sarà al Festival di Sanremo. Repubblica annuncia oggi che l’invito di Amadeus è stato ritirato per “questioni di opportunità ”:
Hanno pesato le polemiche, il timore che a Sanremo — come succede ogni anno peraltro — si parlasse di attualità più che di canzoni. Giorni di ripensamenti, la settantesima edizione del Festival è un evento per la Rai in cerca di ascolti e di consenso.
La presenza di Rula Jebreal è stata valutata e bocciata. Quando la direzione artistica del Festival ha passato la pratica alla Rai per formalizzare il contratto, come succede con gli ospiti, qualcuno ai piani alti di Viale Mazzini deve aver deciso che era meglio lasciar perdere.
Dopo che era uscito il nome di Jebreal, erano piovute critiche e accuse perchè il Festival si sarebbe trasformato “in un luogo per fare politica”. La parola spaventa sempre. Visto che ci sono ancora le nomine da fare, la conclusione è stata che era meglio non turbare la sensibilità di nessuno.
Facile ipotizzare che la giornalista-scrittrice non sarebbe stata una bella statuina. Quarantasei anni, consigliere del presidente francese Macron per il gender gap, Jebreal avrebbe potuto parlare delle donne e della parità dei diritti, temi che le stanno a cuore. Da giorni la fogna sovranista web si era scatenata contro di lei
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Gennaio 5th, 2020 Riccardo Fucile
SI TORNI A FARE POLITICA INTERNAZIONALE, OCCORRE UNA AUTONOMIA DELL’EUROPA DAGLI INTERESSI USA
Salvatore Cannavò sul Fatto Quotidiano oggi spiega perchè l’Italia dovrebbe ritirare le sue truppe e concludere le missioni in Medio Oriente dopo l’omicidio di Soleimani da parte degli USA:
Se il gioco è cambiato, dunque, al di là dei giudizi sulla politica estera del passato e sulla dipendenza italiana da Washington, sarebbe il caso di trarre le conseguenze e, come Italia ed Europa, fare i passi necessari.
Ieri la Nato ha annunciato la sospensione della missione in Iraq basata su alcune centinaia di soldati (una dozzina gli italiani) finalizzata ad addestrare le forze armate irachene.
“La missione Nato continua, ma le attività di addestramento sono sospese”. Contemporaneamente Mike Pompeo si è detto pubblicamente “deluso”del mancato sostegno degli europei —citando solo Francia, Germania e Gran Bretagna e non l’Italia.
L’Italia però ha anche altri 926 soldati impegnati nella missione “Prima Parthica” all’interno della coalizione contro l’Isis e schierati soprattutto a Erbil e Baghdad per l’addestramento delle Forze di Sicurezza curde (Peshmerga) e irachene.
Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha ieri rimarcato l’importanza della lotta all’Isis. Ma se il gioco è cambiato sarebbe meglio prenderne atto e dare alcuni segnali chiari: ritirare le truppe italiane nella missione Nato e riconsiderare la missione anti-Isis con una maggiore autonomia europea.
Anche solo annunciare un ripensamento costituirebbe un fatto nuovo e un segnale che si torna a fare politica internazionale.
(da “NextQuotidiano“)
argomento: Esteri | Commenta »
Gennaio 5th, 2020 Riccardo Fucile
A BORDO DUE DONNE, DUE BIMBI E DIVERSI MINORI NON ACCOMPAGNATI… TEMPESTIVO INTERVENTO DELLA CROCE ROSSA
Un gruppo di 33 persone curdo-irachene e curdo-iraniane è stato rintracciato nella notte
dalle forze dell’ordine lungo il litorale adriatico del Salento, a San Cataldo, marina di Lecce.
I migranti sono stati soccorsi e accolti dalla squadra emergenze della Croce Rossa, che ha offerto riparo agli sbarcati nei mezzi di soccorso a San Cataldo.
Tra loro ci sono due donne, un nucleo familiare con due bimbi di 5 e 9 anni, e diversi minori non accompagnati
A San Cataldo, i due bimbi curdo-iracheni si sono addormentati al caldo in una Volante della polizia di Stato. Gli altri hanno riferito di essere in viaggio da una settimana e di aver raggiunto le coste italiane a bordo di un gommone salpato dall’Albania. Il gruppo è stato poi trasferito al centro Don Tonino Bello di Otranto.
Dieci le persone in stato di seria ipotermia e costrette a scendere in mare per raggiungere la riva. Una donna e un ragazzo sono stati inoltre ricoverati per una sospetta lussazione.
(da agenzie)
argomento: emergenza | Commenta »