Destra di Popolo.net

DE BENEDETTI FONDA UN GIORNALE PER FAR CONCORRENZA ALL’EX CREATURA “REPUBBLICA”

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

SI CHIAMERA’ “DOMANI” E SARA’ DIRETTO DA UN GIOVANE

Che qualcosa bollisse in pentola lo si era già  capito nei giorni scorsi con una serie di voci che non avevano trovato conferma ma neanche smentita.
Oggi siamo in grado di rivelarvi che l’ingegner Carlo De Benedetti, a lungo proprietario di Repubblica, ha deciso di fondare un nuovo giornale che andrà  su carta e su web e si chiamerà  Domani.
Il quotidiano sarà  diretto da un giovane — non si sa di più per ora — e farà  concorrenza, manco a dirlo, a Repubblica. De Benedetti divenne proprietario ed editore del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari 35 anni fa.
Col suo giornale-partito e con il settimanale l’Espresso l’ingegnere ex proprietario della Olivetti ha compiuto tante battaglie, vinte e perse, per poi progressivamente lasciare la proprietà  e la guida operativa della casa editrice ai figli Rodolfo e Marco. Pochi mesi fa papà  Carlo aveva tentato di riacquistare direttamente azioni e guida del giornale a cui era rimasto legato, ma i figli avevano preferito trattare e poi cedere agli Elkann che da 3 anni erano già  soci dei De Benedetti nella Gedi, risultato della fusione tra l’editoriale della Stampa e del Secolo XIX e appunto Repubblica-L’Espresso.
Era stato un addio amaro e certo non voluto quello dell’ingegner Carlo De Benedetti e le recenti convulsioni che hanno portato alla sostituzione di Carlo Verdelli con Maurizio Molinari alla guida della quotidiano romano sono state forse l’occasione che De Benedetti aspettava per tornare in pista: oggi ha scritto a molti amici e conoscenti per informarli di aver preso la decisione.
Non solo: insieme al giornale nascerà  una fondazione, che diventerà  proprietaria di “Domani” quando l’editore non ci sarà  più. “Basta eredi!!!”, conclude il suo messaggio De Benedetti senior. E in quei tre punti esclamativi c’è tutto.

(da Open)

argomento: Stampa | Commenta »

IL NEW YORK TIMES ATTACCA ROMA E L’ITALIA: “ABITUATI A INFRANGERE LE REGOLE. SOPRAVVIVERETE AL VIRUS?”

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

MA PENSATE AI VOSTRI 66.415 MORTI CAUSATI DA UN PRESIDENTE DA RICOVERO E A QUEI COGLIONI CHE FATE GIRARE LIBERAMENTE ARMATI DI MITRA PER LE STRADE

“I romani hanno la reputazione di aggirare le regole, nel traffico e nella vita”. Jason Horowitz ha firmato un lungo articolo sul New York Times, per raccontare come la Capitale si sta avviando verso la Fase 2.
Il giornalista ripercorre la storia di Roma, dall’epoca fascista, sino ai giorni nostri. Nell’articolo vengono elencati i pregi dei romani, ma più spazio ancora è dato a una serie di luoghi comuni sulla nullafacenza e il il loro egoismo.
“La turbolenta storia della città  ha forgiato un carattere irriverente, anti-autoritario e, in qualche modo, cinico. Può sopravvivere al coronavirus?”, si chiede Horowitz, già  autore di un reportage sul dramma di Bergamo ospitato sempre sulle pagine del Nyt.
“Roma è stata saccheggiata, conquistata e abbandonata. Ora è il turno della Pandemia”, titola l’articolo, nel quale il giornalista si dice certo che “il virus non sia chiaramente un pericolo per la bellezza di Roma”. Ma “cosa farà  al suo spirito?”.“Mi chiedevo se questi mesi, forse anni, di quarantena o di convivenza con il virus avrebbero cambiato irrevocabilmente i romani o sarebbero diventati un altro di una lunga serie di difficoltà  che hanno plasmato un carattere romano noto per irriverenza, anti-autoritarismo e più di una goccia di cinismo”.
Per il giornalista, è natura dei romani aggirare le regole. Nella Capitale il “dolce non far niente” dei giovani   “viene elevato a una forma d’arte pubblica”.
“I romani hanno la reputazione di aggirare le regole – nel traffico e nella vita. I ‘fan’ la chiamano accattivante creatività ; i critici la definiscono inciviltà  insopportabile. Vivere con il virus lo migliorerà  o lo eliminerà ?“

(da agenzie)

argomento: radici e valori | Commenta »

ROBERTO SPERANZA, UN POLITICO ALL’ANTICA CON IL CULTO DELLE ISTITUZIONI

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

IL MINISTRO DELLA SALUTE E’ TERZO PER GRADIMENTO TRA GLI ITALIANI… DI CARATTERE SCHIVO. APPARE POCO SUI MEDIA PERCHE’ E’ SOMMERSO DI LAVORO E NON AMA LE CHIACCHIERE… HA SCELTO LA LINEA DEL RIGORE FIN DALL’INIZIO

L’articolo 32 della Costituzione è il suo mantra: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività , e garantisce cure gratuite agli indigenti”.
Dal 5 settembre 2019, da quando ha giurato come ministro della Salute nel secondo governo Conte, Roberto Speranza si lascia guidare nella sua azione dalla Carta.
E ha scelto la linea del rigore per fronteggiare la più grande emergenza sanitaria della storia del Paese.
Niente interviste, poche e mirate le apparizioni in tv e tutte di servizio, per dare informazioni corrette ai cittadini. Una strategia mediatica improntata all’essenzialità  perchè il lavoro è tanto e non c’è tempo da perdere. E che si è rivelata premiante, visto che il ministro della Salute è terzo per indice di gradimento nella classifica dei leader stilata da Ilvo Diamanti su Repubblica.
L’attività  di Speranza, potentino, 41 anni, va distinta in due momenti: pre e post Covid. Una data fa da spartiacque: è il 14 dicembre 2019, quando alla conferenza stampa di fine anno al ministero Speranza presenta, con una ventina di slide, i primi cento giorni per la Salute.
La sua azione è già  indirizzata verso tre obiettivi: più assunzioni, più risorse e maggiore vicinanza dei medici di base alle strutture pubbliche. Riesce a frenare l’annosa emorragia di tagli alla sanità  ottenendo in legge di Bilancio quattro miliardi e mezzo, di cui due da destinare al fondo sanitario nazionale e altri due e mezzo per l’edilizia sanitaria.
Ma soprattutto Speranza intuisce, quasi a prevedere il disastro della pandemia che scoppierà  di lì a poche settimane, che il Ssn si trova ad operare in una società  profondamente cambiata, dove la piramide demografica si è invertita: masse di anziani, spesso afflitti da patologie croniche, si riversano negli ospedali anche solo per effettuare semplici controlli perchè non hanno altri punti di riferimento.
Perciò mette a disposizione 240 milioni per i medici di famiglia per l’acquisto di strumentazioni nuove, dagli spirometri alle macchine per l’elettrocardiogramma.
Lo scopo è liberare i pronti soccorso, consentendo alla medicina di base di fare screening a una parte della popolazione che altrimenti intaserebbero le strutture pubbliche.
Poi arriva il Covid ed è come un ciclone che travolge tutto. Speranza capisce subito la pericolosità  del virus e adotta la linea del rigore, confermata anche ieri con il suo no agli spostamenti nelle seconde case.
È lui a spingere per il blocco dei voli in Italia, quando ancora non è scoppiato il caso Codogno: il ricovero di Mattia, considerato il paziente uno, è del 21 febbraio.
Intanto parte la task force, il comitato tecnico scientifico con cui è sempre in stretto contatto, in particolare con il coordinatore Walter Ricciardi.
Tutto il resto è storia recente. Speranza e il suo ministero sono stati sempre i punti di riferimento principali di tutte le decisioni assunte da Conte nei suoi dpcm. La salute dei cittadini prima di tutto.
Di carattere riservato, laureato in Scienze Politiche con un dottorato in Storia dell’Europa Mediterranea, nonostante la giovane età  Speranza è un politico di antica scuola, quella “classica” dedita al territorio e al culto del funzionamento delle istituzioni.
“Se prima già  lavorara h24, con il coronavirus le sue giornate sono diventate di 72 ore” raccontano i suoi più stretti collaboratori.
Quella che sembra una strategia mediatica della riservatezza è quasi una scelta obbligata, dettata soprattutto dalla mancanza di tempo. Per questo meglio concentrare le uscite in poche apparizioni televisive, utili a dare informazioni. Della sua vita da politico precedente al ruolo di ministro si ricorda un evento su tutti: la dolorosa scissione dal Pd –   a cui aveva aderito dalla nascita, provenendo dalle fila della Sinistra giovanile –   con D’Alema e Bersani il 17 febbraio 2017 e la fondazione di un nuovo partito, Articolo Uno.

(da “La Repubblica”)

argomento: sanità | Commenta »

CHI MULTA CHI FA L’ELEMOSINA COLPISCE AL CUORE CRISTIANESIMO, EBRAISMO E ISLAM

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

I SOVRANISTI TRADISCONO IL MESSAGGIO CRISTIANO, SONO INDEGNI DI PARLARE DI RELIGIONE

La crisi attuale della pandemia ci mostra anche la necessità  di relazioni umane e di reti di solidarietà . Ovviamente, ma più drammaticamente, è un momento difficile per i più poveri, soprattutto per coloro che vivono per strada.
In tal senso, è apparso francamente sconcertante quanto ha deciso l’amministrazione comunale di Sassuolo, a maggioranza Lega, che ha votato un provvedimento che prevede una sanzione di 56 euro non a quanti chiedono la carità  per strada, ma a chi la carità  per strada la fa.
È opportuno ricordare che chiedere l’elemosina non è reato, così come non è reato l’accattonaggio o, addirittura, vivere per strada. Proprio a quest’ultimo riguardo, una importante sentenza della Cassazione del 2017 stabiliva che vivere per strada è lecito, così come è lecito e non costituisce reato dormire per strada.
Sulle strade delle grandi città  s’incontrano tanti uomini e donne, tanti poveri, differenti tra loro. La via è la casa dei poveri più che dei ricchi.
I poveri camminano. Camminano a piedi, come avviene nelle periferie delle città  africane. Nel tempo della globalizzazione e della facilità  delle comunicazioni, per i poveri diventa troppo caro muoversi, per molti impossibile. Prima della pandemia c’era tanta folla sulla nostra strada. Ogni via, anche quelle centrali e importanti, sono talvolta periferia quando nessuno ti guarda. Per questo colpisce la misura adottata dal comune di Sassuolo: colpevolizza i poveri e vuole privare loro anche la possibilità  d’incontro, di relazione, di amicizia che spesso si concretizzano attraverso l’elemosina.
Gregorio Magno, divenuto Papa della Chiesa cattolica dal 3 settembre 590, insegna come i poveri, anche se molesti — pensava all’insistente richiesta d’elemosina – vadano capiti, mentre ricorda che non bisogna dar loro solo denaro, ma anche il dono della parola.
Sì, parlare con i poveri. Dice Crisostomo, patriarca di Costantinopoli e dottore della Chiesa del IV secolo: “… mettiamo un freno alla lingua, scacciamo la disumanità , tendiamo la mano all’elemosina e confortiamo i poveri non solo con il denaro, ma anche con le parole per sfuggire alla punizione dovuta per le ingiurie ed ereditare la benedizione a motivo delle elemosina…”
L’amore per il povero — per i cristiani – è un’esperienza religiosa. Il povero è un criterio certo della verità , che ti indica la parte vera e giusta della storia e della tua vita.
Il libro del Siracide parla dello sguardo del povero e verso il povero, perchè tante volte — quando la voce viene meno – parlano gli occhi: “non essere insensibile allo sguardo del bisognoso” (4,1). E precedentemente: “Non respingere la supplica del povero/ non distogliere lo sguardo dall’indigente” (1,49).
Penalizzare l’elemosina è come colpire il cuore del messaggio cristiano.
Nella parabola del buon samaritano, narrata nel Vangelo di Luca, Gesù mette in risalto la misericordia e la compassione cristiana. Il samaritano dette denaro all’albergatore per mantenerlo qualche giorno e lo coinvolse nella sua preoccupazione: “Abbi cura di lui”. Parlò con l’albergatore. Aiutare un ferito è coinvolgere gli altri, un ambiente, nella cura. La commozione per i poveri è creativa, coinvolgente, intelligente. Da quel giorno, il povero era entrato nella vita del samaritano, perchè promise di ritornare. Il ferito anonimo era diventato un nome: quindi un impegno e un amico. Incontrare qualcuno per strada, guardarsi negli occhi, vuol dire ricordarsi il nome, non dimenticarlo: riguarda tutti, ma specie i poveri.
Molti tratti di questa esperienza umana e spirituale appartengono al patrimonio non solo cristiano, ma universale.
C’è stato nel corso dei secoli un grave divorzio tra la Chiesa e i poveri. Soprattutto in questi anni, segnati dalla predicazione di papa Francesco di una Chiesa amica dei poveri e in uscita sulle strade, si è colmato il divorzio tra la Chiesa e i poveri.
Non è Francesco, uomo di Dio e della preghiera, ma amico dei poveri? Oggi Francesco è la più forte voce per i poveri nel mondo. Un cristianesimo amico dei poveri e, per questo, amico di tutti.
Per Papa Francesco Gesù è nei poveri. Nella Lumen gentium, la costituzione del Concilio Vaticano II sulla Chiesa (1964), si legge al capitolo ottavo: “La Chiesa circonda d’affettuosa cura quanti sono afflitti dalla umana debolezza, anzi riconosce nei poveri e nei sofferenti l’immagine del suo Fondatore, povero e sofferente, anzi si premura di sollevarne l’indigenza e in loro intende servire Cristo”. Tanto che nel messaggio finale del Concilio, rivolto ai poveri e ai sofferenti, si legge: “Sappiate che non siete soli, nè separati, nè abbandonati, nè inutili: siete i chiamati da Cristo, la sua immagine vivente e trasparente”.
La parola ebraica che indica l’elemosina, Tzedaka, viene da Tzedek, giustizia. I rabbini enfatizzano l’importanza della Tzedaka dicendo che il suo valore è simile a quello di tutti gli altri comandamenti nessi insieme. Un detto rabbinico insegna: “La Tzedaka salva dalla morte”. Un rabbino contemporaneo Reuven Kimmelman, commenta: “la Tzedaka può anche non salvarci, ma ci rende senza dubbio degni della salvezza”.
L’elemosina nell’espressione della “carità ” islamica è molto simile al concetto di carità  cristiana, in quanto contiene in sè la solidarietà  che si deve avere verso i propri simili più deboli e più bisognosi.
L’elemosina nell’Islam rappresenta non solamente un atto di sostegno ai più bisognosi, ma acquista un significato più ampio: è la solidarietà  che ogni musulmano deve manifestare concretamente verso la propria umma (comunità  intesa sia in ambito religioso che politico).
Non a caso per Papa Francesco l’elemosina deve tramutarsi per tutti in un vero e proprio stile di vita. Il «consumo» della religione non ci rende donne e uomini di Dio, come credono alcuni sovranisti. È l’ascolto della Parola, la sua meditazione nei nostri cuori che ci fa volgere verso Dio.
Non è il divino, inteso come prodotto religioso da consumare, a darci un senso di felicità . Una vera e sincera conversione ci porta sempre verso gli esseri umani creati da Dio. Una vera conversione non si limita a trasformare il nostro cuore, ma cambia anche il nostro modo di vivere, le nostre azioni.
Infatti, questa emergenza ci ha fatto conoscere un mondo di carità  non formale fatta da tanti esercenti, baristi, ristoratori, semplici cittadini che si sono presi cura di tanti poveri di strada. Tanti samaritani che ritengono indecente multare la carità .

(da Globalist)

argomento: denuncia | Commenta »

NAPOLI, LA GENEROSITA’ DEL CALCIATORE GHOULAM: DISTRIBUISCE CIBO GRATIS A 1.400 IMMIGRATI

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

IL TERZINO AZZURRO CON I SUOI VOLONTARI IN AZIONE IN PIAZZA GARIBALDI…FA BENEFICIENZA A FARI SPENTI, NESSUNA PUBBLICITA’

La ressa è evidente. E inizialmente c’è grande preoccupazione per il mancato distanziamento sociale. Sono in molti e la voce di cosa sta per accadere corre veloce così il il numero aumenta ancora. Sabato mattina, piazza Garibaldi.
È mezzogiorno. L’effetto è questo. La polizia interviene prontamente per organizzare una sorta di fila evitando così un assembramento preoccupante ai tempi del coronavirus. Missione compiuta. La distribuzione può finalmente cominciare e raggiungere il suo obiettivo: sostenere chi è in grave difficoltà .
Le persone aspettano per un motivo molto preciso. Alcuni volontari hanno generi alimentari da distribuire. Ci sono soprattutto immigrati, anche loro travolti dalla crisi per l’emergenza Covid 19. Il lavoro non c’è più, men che meno quello saltuario, e diventa difficile sbarcare il lunario. Un aiuto è necessario. La Ford Kia grigia ha il portabagagli pieno zeppo. Buste azzurre.
All’interno riso, pasta, caffè, riso, olio, legumi e passata di pomodoro. Prima è quasi un sussurro poi, rapidamente, diventa quasi un coro da stadio: «È la spesa di Ghoulam». Nel giro di qualche minuto diventa una certezza. Il terzino del Napoli è l’organizzatore di questo bel gesto proprio accanto alla Stazione Centrale. Qualcuno sostiene di averlo visto.
Il campione azzurro si occupa personalmente della consegna del cibo agli addetti dell’associazione “Dialogo, convivenza e pace” di Mohamed Hasayen, che poi si occupano di preparare i vari pacchi.
Il contenuto lo ha acquistato personalmente Ghoulam rivolgendosi ad alcuni grossisti: diverse tonnellate per chi ha difficoltà . Cappellino e mascherina, questa la divisa d’ordinanza. Zero voglia di farsi pubblicità .
Ghoulam è defilato e si preoccupa soltanto che tutto vada per il verso giusto. È stato lui ad organizzare questa raccolta e quindi decide di sovrintendere con la discrezione che da sempre lo caratterizza. Non si fa vedere, ma assiste alla distribuzione dei pacchi.
I numeri alla fine della giornata sono importanti: aiuti per ben 1400 famiglie. Tutto fila liscio soprattutto per la collaborazione della polizia che riesce a mettere ordine al caos iniziale, generato anche dall’angoscia di chi non ha i soldi per andare al supermercato.
Ghoulam non vuole neanche un grazie. La sua beneficenza, da sempre, è a fari spenti e quasi mai preferisce rivelare i suoi gesti di grande umanità . Lo aveva fatto già  martedì aiutando altre 600 persone. Il totale è duemila e Ghoulam non ha intenzione di fermarsi.
Appuntamenti spontanei e organizzati dove c’è maggiore necessità . Soprattutto nei confronti della comunità  africana, cui lui — francese di nascita ma fiero delle sue origini algerine — è sempre molto vicino. Ora più che mai.

(da La Repubblica)

argomento: povertà | Commenta »

FELTRI SE LA PRENDE ANCHE CON LA GIORNALISTA VERONICA GENTILI: “BALORDA, SMETTA DI BERE”

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

IL DIRETTORE DI “LIBERO” CONTRO LA CONDUTTRICE DI “STASERA ITALIA” SU RETEQUATTRO

Tra le peculiarità  caratteriali di Vittorio Feltri c’è, senza alcun dubbio, il rancore. Già  nei giorni scorsi, infatti, il direttore di Libero ha pubblicamente ‘scaricato’ Matteo Salvini.
Il motivo? Il leader della Lega ha criticato le sue parole sui ‘meridionali inferiori’ pronunciate in diretta televisiva a Fuori dal Coro (Rete 4) lo scorso 21 aprile.
Per quelle parole sono arrivate anche le scuse pubbliche del conduttore Mario Giordano. Ora Vittorio Feltri attacca Veronica Gentili, la conduttrice di Stasera Italia weekend, sempre su Rete 4, con due tweet che strizzano l’occhio anche al sessismo (e all’alcol).
Il tutto è accaduto su Twitter, il nuovo mondo fatato scoperto dal direttore di Libero. Durante la puntata di Stasera Italia weekend, andata in onda sabato 2 maggio su Rete 4, Vittorio Feltri ha dedicato tre pensieri — molto poco educati — a Veronica Gentili.
E non è la prima volta che Feltri attacca Veronica Gentili.
Già  nel settembre del 2018, dopo alcune critiche mosse dalla giornalista al direttore in un fuori onda trasmesso da Striscia la Notizia, Libero quotidiano dedicò addirittura una foto-notizia in prima pagina.
Una scelta di dubbio gusto, con l’immagine della conduttrice di Stasera Italia intenta a fare yoga. Inutile specificare quale fosse l’intento di quella scelta
Chissà  che ora lo stesso trattamento non sarà  riservato anche a Mario Giordano che, nel corso dell’ultima puntata di Fuori dal Coro, si è dissociato dalle parole del direttore di Libero, chiedendo scusa per non esser stato incisivo nel bloccare quel pensiero di Vittorio Feltri pronunciato in diretta nel corso della sua trasmissione.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

I CINQUE ANZIANI MORTI DOPO IL RIFIUTO DEL RICOVERO NEGLI OSPEDALI

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

APERTA INCHIESTA: IN UNA CASA DI RIPOSO DI VERCELLI IL MEDICO AVEVA DISPOSTO IL LORO RICOVERO MA NON CI SAREBBE STATO SPAZIO IN RIANIMAZIONE

Andrea Zanello sulla Stampa oggi racconta una vicenda correlata all’emergenza Coronavirus: in una casa di riposo in piazza Mazzini a Vercelli il medico aveva disposto il ricovero per cinque anziani. Ma non c’era spazio in rianimazione. E’ stata aperta un’inchiesta
L’intervento è all’interno di una casa di riposo, nel pieno dell’emergenza covid19. Cinque ospiti hanno febbre e saturazione bassa. Viene lanciato l’allarme. Al medico del 118 che entra nella struttura ormai basta un’occhiata per riconoscere i sintomi da covid19, nemico che sta mettendo sotto stress le Rianimazioni degli ospedali del Nord Italia. Anche a Vercelli. I 5 ospiti vengono dichiarati in codice rosso, per un ricovero. Ma nessuno di loro va in ospedale: ci sarebbe stato un solo posto libero in Rianimazione al Sant’Andrea, ma la priorità  era da riservare a malati più giovani. Era la sera del 19 marzo: tutti quegli anziani, che secondo il medico dovevano essere ricoverati, sono morti nel giro di una settimana. L’episodio è emerso nell’inchiesta che la Procura di Vercelli sta conducendo sulla casa di riposo di piazza Mazzini
Da inizio marzo i decessi sono stati oltre 40 e il sostituto procuratore Davide Pretti indaga per omicidio colposo plurimo e procurata epidemia.
Per ora nel registro degli indagati ci sono i nomi del direttore della casa di riposo di piazza Mazzini, Alberto Cottini, e della direttrice sanitaria della struttura Sara Bouvet.
L’ultima indiscrezione delle indagini potrebbe però aprire nuovi orizzonti nell’inchiesta. Il 19 marzo un’ambulanza del 118 arriva in piazza Mazzini, dove la situazione in casa di riposo è già  molto seria. Il medico che interviene dà  l’allarme chiamando la centrale: almeno cinque anziani tra quelli che presentavano sintomi riconducibili al covid19, secondo il suo giudizio, sono da codice rosso.
Parte la comunicazione all’ospedale Sant’Andrea: la risposta è che non ci sono abbastanza posti in Rianimazione. Sono giornate durissime nell’ospedale vercellese, dove vengono dirottati pazienti covid19 anche dalle province limitrofe. Ci sarebbe solamente un posto ma il ricovero di almeno uno degli anziani della casa di riposo non avviene. Perchè sarebbe stato meglio lasciare quel posto ad un paziente più giovane.
Nessuno di quegli anziani viene ricoverato: il medico intervenuto in casa di riposo allerta la Protezione Civile riferendo dell’emergenza in corso. È proprio la Protezione Civile a quel punto a portare diverse bombole d’ossigeno nella struttura di piazza Mazzini.
Un aiuto che non basta, almeno per gli anziani segnalati come codici rossi. Moriranno in fatti tutti nel giro di una settimana nel corso di un’emergenza che da giorni angoscia i familiari degli ospiti e i dipendenti sulla situazione all’interno della struttura.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

LUCA ZAIA, IL “DEMOCRISTIANO” CHE PRESIDIA LE SAGRE DI PAESE E FA CONTENTI TUTTI QUELLI CHE CONTANO

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

EVITA DI INTERVENIRE SULLE QUESTIONI NAZIONALI, MANTIENE IL PROFILO BASSO MA ORA E’ PREFERITO A SALVINI DAI LEGHISTI

Il temperamento di un politico lo si vede dai particolari: Luca Zaia, 52 anni, è presenza fissa nelle seguite reti locali, che siano Telenuovo, Telearena, Canale Italia o Serenissima Tv; ma centellina col contagocce la propria voce quando c’è da intervenire sulle questioni nazionali, sui giornali e men che meno nei talk show.
Quando poi si esprime andando fuori dai confini veneti, raramente regala quei titoli urlati che invece tanto piacciono, da sempre, al capo del suo partito, Matteo Salvini.
Zaia quindi è un politico dai piccoli passi misurati, ma sempre un po’ più avanti; un democristiano fuori tempo massimo, capace di navigare nelle acque tempestose della Lega (Nord) e del centrodestra senza mai uno strappo clamoroso.
Venetista più che veneto, gavetta militare e laurea in veterinaria, a 29 anni già  presidente della provincia a Treviso, di cui prima era stato assessore all’Agricoltura, poi vicepresidente di Regione, ministro – sempre all’Agricoltura – con Silvio Berlusconi e infine presidente della sua regione da dieci anni, la prima volta di un leghista che conquistava in prima persona il Veneto.
A casa sua ha sempre stravinto, incarnando la figura del politico che fa contenti un po’ tutti quelli che contano da quelle parti: gli industriali, i piccoli imprenditori, gli artigiani, gli allevatori, e infine la chiesa, gli amministratori locali.
Da anni presidia sagre e feste di paese e come facevano un volta i democristiani (appunto) incontra regolarmente chiunque abbia bisogno di un colloquio.
Parla come i propri concittadini, si veste come loro, si atteggia come loro: lavorare, lavorare, lavorare, pochi voli pindarici con le teorie politiche, incrollabile fede nelle virtù del mercato e degli schei, concretezza, ampio utilizzo del dialetto e i locali per divertirsi.
Bossiano con Umberto Bossi, maroniano con Roberto Maroni, salviniano con Salvini, ex “amico fraterno” del rinnegato già  sindaco di Verona Flavio Tosi, in questo Zaia somiglia e si intende molto a e con Giancarlo Giorgetti, un altro che ha imparato bene la lezione in un partito che non ha mai ammesso voci fuori dal coro: mai disturbare il manovratore, anche quando le combina grosse (vedi la scorsa pazza estate del “Capitano”, mossa mai capita davvero da Zaia ma non contestata pubblicamente), perchè tutto passa e tutti passano ma la Lega resta.
Solo che adesso l’emergenza covid ha certificato che le due storiche leghe – quella lombarda, che è sempre stata più forte, e la Liga Veneta – hanno una resa differente. La prima comanda, ma la seconda appare funzionare.
Tanto che Salvini è stato costretto a prestare un pezzo del proprio staff comunicazione, la famosa “Bestia”, per risollevare le sorti di una Lombardia uscita a pezzi dalla gestione della pandemia. E se la Lombardia affonda, affonda anche il milanese Salvini. Questo nel mentre, anche con una certa dose di malizia, centrosinistra e 5 Stelle sottolineano le virtù venete nell’approccio della crisi, dal modello sanitario legato al territorio ai test a tappeto sulla popolazione.
Oggi gli indici di gradimento di Zaia, se messi a confronto con quelli di Salvini, dicono che tra i due non ci sarebbe partita. Ma se qualcuno si aspetta una mossa del presidente del Veneto, un assalto al comando di quel che ancora rimane il primo partito italiano, rimarrà  deluso. Non rientra nel modus operandi di Zaia, un politico ambizioso ma abituato a imporsi senza rotture.

(da agenzie)

argomento: LegaNord | Commenta »

SONDAGGIO DEMOS: LEGA IN CALO AL 26,6%, PD 21,8%, M5S 16,3%, FDI 13,6%, FORZA ITALIA 6,2%, LA SINISTRA 3,6%, AZIONE 2,5%, ITALIA VIVA 2,2%, + EUROPA 2%

Maggio 3rd, 2020 Riccardo Fucile

POPOLARITA’: CONTE 64%, ZAIA (50%) SUPERA SALVINI (SCESO DAL 46%AL 37%), CROLLA LA MELONI (DAL 52% AL 40%)

I sondaggi Demos & PI illustrati oggi da Ilvo Diamanti su Repubblica dicono che è in calo la fiducia complessiva nel governo che rimane comunque al di sopra della soglia del 60%, ma ci sono smottamenti anche nella fiducia dei leader.
È significativo che i risultati arrivino a una settimana dall’annuncio del DPCM 26 aprile (quello sulla fase 2 con il pasticcio dei congiunti) mentre i due mesi di lockdown cominciano a farsi sentire.
E mentre ieri finalmente il governo ha pubblicato sul sito di Palazzo Chigi le FAQ interpretative, nelle stime elettorali la Lega è ancora in calo al 26,6% e si accorcia la forbice di consensi che la separa dal Partito Democratico, oggi arrivato al 21,8% mentre anche il MoVimento 5 Stelle cresce di quasi due punti percentuali.
In crescita di uno 0,1% anche Fratelli d’Italia ma è più significativa quella di Forza Italia (+0.3%) all’interno del centrodestra.
Italia Viva intanto arranca e continua a scendere al 2,2%. Poi c’è la questione del gradimento dei leader.
Spiega Ilvo Diamanti:
La fiducia verso i leader precisa queste tendenze. Conferma la posizione del premier, Conte. In calo di non pochi punti: 7. Ma ancora saldamente davanti a tutti, con il 64% di valutazioni positive.
Seguito dal governatore del Veneto, Luca Zaia, oltre il 50%. Ma, soprattutto, molto avanti rispetto a Matteo Salvini, il “capo” del suo partito. Il quale scende al 37%: quasi 10 punti in meno, in un mese.
Così si allinea ad Attilio Fontana, governatore della Lombardia. La “sua” regione. Come Salvini rammenta e ripete spesso, nelle ultime settimane. Con due conseguenze, forse non del tutto intenzionali: ri-dimensionare Fontana e mettere fra parentesi l’identità  “nazionale” della sua Lega…
Il calo di gradimento più sensibile, fra i leader, riguarda, però, Giorgia Meloni: 12 punti in meno rispetto al mese scorso. Superata da Roberto Speranza. Ministro della Sanità . Al centro dell’attenzione e delle “speranze” dei cittadini.
Poco sotto (al 40%), incontriamo altre figure importanti di questa stagione politica, Dario Franceschini e Luigi Di Maio. Seguiti dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti. Accanto a Silvio Berlusconi.
In fondo alla graduatoria (o quasi) rimane Matteo Renzi, apprezzato (si fa per dire…) dal 20% degli elettori. Certamente più del suo partito.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.086)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (442)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Maggio 2020
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Apr   Giu »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GIORGIA, L’ULTIMO SOLDATO SOVRANISTA IN DIFESA DI TRUMP. IL CASO GROENLANDIA CREA IMBARAZZO TRA I SOVRANISTI EUROPEI, TRA CHI SI ALLINEA AL TRUMPISMO E CHI DIFENDE GLI INTERESSI NAZIONALI
    • A PROPOSITO DI ANTONIO DI PIETRO: L’EX PUBBLICO MINISTERO CHE OGGI SI BATTE PER IL “SÌ” SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE È LO STESSO PM CHE AI TEMPI DI MANI PULITE, AVEVA ANTICIPATO LA RIFORMA NORDIO, GODENDO DELLA MASSIMA AUTONOMIA E LIBERTÀ DI MANETTE AL TRIBUNALE DI MILANO?
    • LA PROTESTA CONTRO LA NOMINA DI BEATRICE VENEZI ALLA FENICE ARRIVA ANCHE A PISA, DOVE DOMANI SERA LA “BACCHETTA NERA” DIRIGERÀ LA CARMEN
    • UNA MAGISTRATA FRANCESE HA SVELATO DI ESSERE STATA CONTATTATA DA DUE EMISSARI DELL’AMMINISTRAZIONE USA, CHE VOLEVANO RACCOGLIERE ELEMENTI PER DIMOSTRARE CHE MARINE LE PEN SIA VITTIMA DI UN PROCESSO POLITICO
    • IL GOVERNO SI È DATO LA TASSA SUI PIEDI: IL BALZELLO DA DUE EURO SUI PICCOLI PACCHI EXTRA UE, SOTTO I 150 EURO DI VALORE, VOLUTA DA MELONI E GIORGETTI, RISCHIA DI TRASFORMARSI IN UN BOOMERANG
    • PRECETTO LA QUALUNQUE : IL TAR DEL LAZIO HA STABILITO CHE LA PRECETTAZIONE DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEI TRASPORTI DEL 17 NOVEMBRE 2023, IMPOSTO DAL MINISTRO SALVINI, ERA ILLEGITTIMO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA