Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
SECONDO “IL CORRIERE DELLA SERA” I CRITICI SONO DIVENTATI 30 AL SENATO E 40 ALLA CAMERA
Cosa faranno i malpancisti grillini quando si voterà la fiducia a Mario Draghi? Su Facebook Casaleggio scrive: «è arrivata in media una email al minuto sulla mancata costituzione del Superministero che sarebbe dovuto nascere dalla fusione di Mise e Ambiente, come previsto dal quesito a garanzia dell’avvio del governo (come sostenuto da Barbara Lezzi, ndr)».
«Se non sarà possibile sottoporre un nuovo quesito agli iscritti credo sia comunque importante non creare una divisione nel gruppo parlamentare- prosegue Casaleggio, mettendo uno scudo ai ribelli contro eventuali espulsioni -. Molti parlamentari mi segnalano che vorrebbero votare contro non essendo passibili di sanzioni disciplinari sulla base dei precedenti e delle regole attuali». E conclude: «Per questo motivo, auspico che chi senta il disagio nel sostenere questo governo percorra la scelta della astensione». Quanti sono i ribelli?
Lo spiega il Corriere:
La truppa degli scontenti, intanto, si allarga: oltre ai trenta senatori ribelli, si contano anche quaranta deputati. E proprio tra le file di Montecitorio i critici si iniziano a organizzare. Una novità quasi assoluta, un tassello che si aggiunge a un quadro già complesso. Nella serata di domenica è la deputata siciliana Angela Raffa a organizzare un incontro su Zoom per i malpancisti. Il fronte in realtà è più composito di quanto possa sembrare: ne fanno parte non solo i contrari al governo Draghi, ma anche i critici verso i vertici
(da agenzie)
argomento: governo | Commenta »
Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
“VALUTIAMO LA FORMAZIONE DI UN ALTRO GRUPPO, CI SIAMO VENDUTI PER UN PIATTO DI LENTICCHIE”
Aumenta lo scontento all’interno del Movimento 5 Stelle dopo la decisione di entrare nella maggioranza
del governo Draghi, dovuta all’esito della votazione sulla piattaforma Rousseau in cui il 60% si è dichiarato favorevole.
Molte le voci contrarie, tra cui quelle del deputato Cabras e del senatore Crucioli, che voteranno in modo contrario alla prima fiducia dell’esecutivo Draghi.
“Io non ci sto – dice Cabras -. Voterò no alla fiducia al governo Draghi. Un appoggio a Draghi è qualcosa che non può trovare una mediazione. Sarà un no convinto. Il Movimento è in grandissima crisi. La nostra scelta è per l`opposizione. Vorremmo trascinare l`intero Movimento in questa scelta, chiedendo anche i ritirare i ministri. Ma questa sarà una scelta difficile da far passare per una dirigenza che ha accettato passivamente tutti i passaggi che ci hanno portato a questa capitolazione. Ci siamo venduti per un piatto di lenticchie. Se non si troverà un accordo tra di noi, il Movimento 5 Stelle si spaccherà . E non escludo che possiamo essere perfino la maggioranza contrari a Draghi”.
(da agenzie)
argomento: governo | Commenta »
Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
AVEVANO ADERITO A SINISTRA ITALIANA E SEGUONO FRATOIANNI
L’Assemblea nazionale di Sinistra italiana ha approvato ieri a maggioranza la relazione del suo segretario, il deputato Nicola Fratoianni, per votare contro la fiducia al Governo Draghi.
Secondo Fratoianni “non si può governare con i sovranisti della Lega e con la destra economica di Forza Italia”, inoltre “l’omicidio premeditato del Governo Conte è frutto di un’operazione chiara: indebolire l’alleanza Pd-M5S-Leu e impedire che quell’esecutivo gestisse i fondi europei”. In altre parole ”è in atto una restaurazione”.
Con Fratoianni si schierano anche le ex M5S Paola Nugnes ed Elena Fattori, come annuncia su Facebook la prima senatrice a nome di entrambe. ”È una scelta condividiamo e accogliamo con molto entusiasmo, convinte che il paese abbia assoluto bisogno di una opposizione da sinistra a questo governo, sbilanciato sugli interessi della finanza”.
(da agenzie)
argomento: governo | Commenta »
Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
IL SENATORE GENOVESE: “ALLA FINE MELONI PASSERA’ ALL’INCASSO”… “DRAGHI E’ LA GARANZIA CHE LE RISORSE DEL RECOVERY FINISCANO ALLE GRANDI IMPRESE”
Il senatore genovese del M5S Mattia Crucioli dice basta: “Mercoledì voto no. Mi espelleranno? Pazienza”.
Ieri la riunione del gruppo di Palazzo Madama com’è andata?
“A un certo punto me ne sono andato, era tempo perso. C’è stata una scelta deliberata di non mediare, sabato ci eravamo lasciati, visto il dissenso diffuso, dicendo che avremmo pensato tutti ad una soluzione di mediazione in maniera da tenere unito il gruppo. Ma oggi invece di trovare una soluzione hanno cominciato in batteria cercando di convincere quelli del no a votare sì e quindi questo non è provare a trovare soluzione ma compattare tutti sulle posizioni di qualcuno. Chi lo ha fatto notare è stato tacitato, la volontà di portare la spaccatura fino in fondo è evidente. Vogliono togliersi dalle scatole quelli che non la pensano come loro”.
Che soluzione mediana si poteva trovare
“L’astensione, la presenza in aula senza votare, l’assenza… Volendo le opzioni c’erano”.
I motivi di fondo della sua contrarietà a Draghi quali sono?
“Intanto il metodo, il com’è arrivato qui è tutta una manovra orchestrata in maniera magistrale, Renzi è stato un esecutore per conto terzi. Draghi è la garanzia perchè quelle risorse del Recovery fund, che sembrano tante ma sono scarse rispetto al reale bisogno, vengano spese per le grandi imprese. Fasce deboli, lavoratori, ceto medio resteranno fuori. Non si faranno gli interessi del popolo italiano ma prima di banche e grandi industriali. L’appoggio dei 5 Stelle è nato come quello della Lega, partiti che hanno avuto ambiguità finchè non si sono calate le carte, le carte sono queste e quindi hanno dovuto scegliere. Da un lato la Lega del nord produttivo che vuole quei soldi e dall’altro il M5S che si è ancora dimostrato un partito padronale: ieri Crimi ci è venuto a dire che Grillo ha trattato per conto di tutti e poi a cose fatte hanno posto quel quesito strumentale su Rousseau”.
Lei è genovese, la città di Grillo, lì gli attivisti come la pensano?
“La spaccatura è sul territorio così come tra i portavoce ma non mi importa. Nei pareri tanto influisce il seguito di Grillo e Di Maio e quindi qualcuno si fida, ma anche se fossero tutti per i sì, non mi starebbe bene lo stesso. E poi il grande capolavoro è che le posizioni di garanzia per le opposizioni andranno alla destra più nera. Avevano tutti paura di andare a votare, di rimettere in mano ai cittadini la sovranità , ma così si perde dal tappo e dalla spina. Quando la gente si renderà conto di quel che è avvenuto, ovviamente non distinguerà tra una forza e l’altra, saranno tutti colpevoli e Meloni andrà all’incasso”.
Se vota no viene espulso, lo sa no?
“Pazienza. Il M5s è un organismo complesso che ha fatto molte cose buone e tanti compromessi al ribasso, personalmente ho sempre cercato di essere equilibrato. Spesso ho votato in dissenso, ma qui non c’è neanche stata discussione, allora liberi tutti”.
Quanti sarete come senatori a dire no?
“Difficilissimo dirlo ma c’è un pesante logorio, tra promesse e blandizie, vai a sapere. Se fossimo 6 al Senato mi riterrei soddisfatto, anche se sabato erano più di 20 a dirsi contro, però poi…”.
E in base a quanti siete cosa farete?
“Noi ci stiamo organizzando, è molto più efficace fare opposizione da gruppo, ne servono 10 al Senato, alla Camera 20”.
Ma sarà una opposizione di “sinistra”?
“Siamo sempre quelli nè di destra nè di sinistra, oggi manca proprio uno schema diverso, però direi che manca un sovranismo di sinistra in senso economico. Non ci si può fidare di chi tolse la liquidità agli sportelli delle banche alle famiglie greche prima di un referendum”.
(da “La Repubblica”)
argomento: governo | Commenta »
Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
ESPERTO DI COMUNICAZIONE, E’ STATO GIA’ A CAPO DELLO STAFF DI GENTILONI… ROBERTO CHIEPPA CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE DI PALAZZO CHIGI
Casertano (nato a Piedimonte Matese), 45 anni, laureato in Filosofia all’Università Federico II, giornalista pubblicista: Antonio Funiciello è il nuovo capo di gabinetto di Mario Draghi.
Scrive per il Foglio e L’Espresso e ha pubblicato per Donzelli due saggi di teoria e storia politica: “Il politico come cinico” (2011) e “A vita” (2013). Nel 2019 è uscito, per Rizzoli, “Il metodo Machiavelli”.
Esperto di editoria, televisione, comunicazione e relazioni esterne, dopo diversi incarichi politici e istituzionali è stato il capo staff del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni tra il 2016 e il 2018. Ha collaborato a lungo con il Pd, ottenendo nel 2013 la delega per la Cultura e la Comunicazione del partito.
Quanto alle altre nomine, Roberto Chieppa sarebbe stato invece riconfermato come segretario Generale di Palazzo Chigi; le stesse fonti sostengono che Daria Perrotta potrebbe diventare capo di gabinetto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli.
Per ora, oltre a Chieppa e Perrotta , gli unici nomi che sembrano piuttosto certi sono quelli dell’ex direttore generale di Confindustria Marcella Panucci che dovrebbe dirigere il gabinetto della Pubblica amministrazione, dicastero affidato all’azzurro Renato Brunetta.
Mentre Gaetano Caputi sarà il capo di gabinetto del nuovo ministero del Turismo guidato dal leghista Massimo Garavaglia.
Altre ipotesi sul tavolo sono quelle di Carlo Deodato a capo del dipartimento degli Affari giuridici e legislativi di P.Chigi, Giuseppe Chinè capo di Gabinetto del Mef, Paolo Visca alla guida del gabinetto del Mise affidato a Giancarlo Giorgetti e infine Francesco Fortuna capo di gabinetto del ministero delle Politiche agricole.
Ma il nome che più sorprende, se confermato, è quello di Chieppa, considerato un ‘fedelissimo’ dell’ex premier Giuseppe Conte, sempre in prima linea negli snodi più importanti dell’esecutivo gialloverde prima e giallorosso poi.
(da agenzie)
argomento: governo | Commenta »
Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
“ORMAI SIAMO NEI GUAI: LOCKDOWN COME A CODOGNO CONTRO LE VARIANTI”
Il virologo approva la riconferma del ministro Roberto Speranza ma è critico del Cts: «Le politiche
adottate fin qui sono state sempre di rincorsa al virus, mentre è venuto il momento di anticiparlo»
Non bastano più le zone con colori graduali, e quelle rosse sono troppo morbide per contrastare davvero la diffusione dei contagi di Coronavirus.
Il professore di microbiologia dell’università di Padova, Andrea Crisanti, non risparmia giudizi severi sulla gestione della pandemia in questi ultimi mesi.
A preoccupare il virologo sono soprattutto gli effetti delle varianti: «Dove si trovano quella brasiliana e sudafricana servono lockdown stile Codogno», dice in un’intervista a La Stampa. Chiusure che già sono state applicate in mezza Europa: «La Germania continua il lockdown, la Francia pure, l’Inghilterra anche, solo noi pensiamo a sciare e a mangiar fuori. Tutti vogliamo una vita normale, ma non si realizza se non si controlla la pandemia», ribadisce il professore.
Per Crisanti le criticità sono presenti in tutti i campi, anche nella strategia delle vaccinazioni:
Il virologo approva però la riconferma di Roberto Speranza al ministero della Salute: «Conosce le carte. Però conta molto chi lo consiglia e lì forse qualcosa va cambiato. Non può rimanere tutto com’è». Nessun riferimento tuttavia a Walter Ricciardi, consigliere di Speranza, ma ai tecnici del ministero e al Cts: «Le politiche adottate fin qui sono state sempre di rincorsa al virus, mentre è venuto il momento di anticiparlo».
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
“STAI ZITTO, HAI ROTTO LE PALLE A TUTTE LE DONNE, DOVRESTI ESSERE RADIATO DALL’ORDINE DEI GIORNALISTI”: FINALMENTE UNA CHE GLI HA RISPOSTO COME MERITA
Asia Argento vs Pietro Senaldi. “Quello che fai col tuo giornale è giornalismo da quattro soldi, dovresti essere radiato dall’ordine”.
Questo perchè Senaldi ha continuato a ripetere una frase della donna che — se estrapolata dal contesto — può sembrare quantomeno “strana”. E ovvero: “Lo stupro mi ha arricchito”, dando il là al direttore di Libero.
Da lì la bufera: lui l’attacca per aver pronunciato una frase del genere. E dice: “Come si fa a dare questo messaggio alle donne? Lo stupro non può arricchire”.
E lei: “Come al solito estrapoli una frase da un contesto già ampio e ci fai un titolo”. Quello che infatti intendeva dire l’attrice — e lo ha più volte poi ripetuto in studio — era che dopo aver denunciato pubblicamente lo stupro ha avuto la possibilità di conoscere molte donne abusate. E vivere le loro storie e poterle aiutare le ha dato l’opportunità di crescere come persona.
Una discussione con lei che si toglie dal piede una scarpa e dice a Senaldi: “Stai zitto, hai rotto le palle a tutte le donne, ti infilo il tacco in bocca come in un film di Dario Argento. Hai un’anima sporca”. E lui che urla: “Sei una donna violenta”.
A porre fine alla parentesi (che era dedicata all’affaire Genovese), è stata l’avvocata di Asia Argento, che ha chiarito che “lei ha detto che quell’esperienza negativa le ha consentito di avere la forza di tirare fuori questo dramma che ha vissuto e di condividerlo con altre persone, perchè il silenzio è un’altra forma di violenza. Questo è importante”.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
SE AI MARCHETTARI LEGHISTI NON PIACE LA DECISIONE ESCANO DAL GOVERNO E SI UNISCANO AGLI UNTORI
Lo stop alla riapertura degli impianti sciistici è stata disposta dal ministro della Salute Roberto Speranza
solo dopo l’avallo da parte del neo presidente del Consiglio Mario Draghi. A riferirlo sono fonti di Palazzo Chigi, citate da Skytg24. Anche il quotidiano Repubblica riporta il sì del premier alla decisione.
Ieri sera il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021.
Ieri sera il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021. La decisione è arrivata dopo il verbale del 12 febbraio del CTS.
Il 12 febbraio il Comitato Tecnico Scientifico, con specifico riferimento alla riapertura degli impianti sciistici nelle Regioni inserite nelle cosiddette ‘aree gialle’, affermava che “allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”. Il provvedimento tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto Superiore di Sanità , attestanti che la variante VOC B.1.1.7, detta variante UK e caratterizzata da maggiore trasmissibilità , rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi. La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus SARS-CoV-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania. La decisione del ministro, benchè motivata, è stata accolta criticamente dai presidenti di regione, come spiega il Corriere:
È Palazzo Chigi ad approvare la chiusura degli impianti di sci. Lo fa a metà pomeriggio, dopo un lungo confronto con Roberto Speranza. Scelta difficile e inevitabile, perchè la variante inglese allarma. Presa all’ultimo momento, a causa di una crisi politica che ha congelato per giorni ogni possibile decisione. Mario Draghi sposa comunque la linea della prudenza, pur ritrovandosi tra le mani – e fuori tempo massimo – un dossier scottante. E nonostante la prevedibile protesta dei governatori.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Febbraio 15th, 2021 Riccardo Fucile
BASTA TOLLERANZA CON CHI VIOLA LA LEGGE, ESISTE IL REATO DI EPIDEMIA COLPOSA
Lo stop del governo non ferma lo sci alla Piana di Vigezzo, 1.720 metri nel Comune di Craveggia nell’omonima valle Vigezzo, in alta Ossola. Nonostante la decisione del ministro Roberto Speranza, i gestori della stazione sciistica hanno deciso di aprire gli impianti. “Ancora venerdì la Regione ci aveva assicurato l’apertura e noi abbiamo predisposto tutto, in sicurezza, per riaprire. E così lo abbiamo fatto”, dice Luca Mantovani, uno dei titolari della società che gestisce gli impianti nella valle piemontese a ridosso del Canton Ticino.
Tutti in pista a Pian Munè per protestare contro l’ennesimo stop allo sci.
Nella piccola stazione sciistica della valle Po era tutto pronto per la riapertura. Stamattina il gruppo al completo della Dodonix, la società che gestisce i rifugi della zona e gli impianti di risalita, si è presentato alla stazione di partenza della seggiovia per esprimere tutto il rammarico per la mancata riapertura.
Anche Bardonecchia si mobilita. Un flash mob è in programma nel pomeriggio in Via des Geneys, sulla piazza della Chiesa.
(da agenzie)
argomento: criminalità | Commenta »