Destra di Popolo.net

IL PARTITO CHE PESERÀ DI PIÙ ALLE PROSSIME ELEZIONI SARÀ QUELLO DEL “NON-VOTO”

Agosto 28th, 2022 Riccardo Fucile

SECONDO UNA STIMA DI YOUTREND GLI ASTENUTI SARANNO IL 35%. IN UNA PAROLA GLI ELETTORI FANTASMA POTREBBERO TOCCARE QUOTA 16 MILIONI

L’elettore fantasma non si nasconde più.
Nonostante le difficoltà dei sondaggisti a fotografare in pieno agosto cosa pensano gli italiani delle elezioni e dei partiti, i cittadini ammettono il disinteresse per il voto.
Si prevede che gli astensionisti saranno tanti: almeno il 35% secondo una stima di YouTrend per Sky tg24 di 10 giorni fa. Ma i diversi istituti di rilevazioni concordano sul fatto che, più va avanti la campagna elettorale, più si recupera qualcosina in fatto di partecipazione.
Tuttavia i delusi, distratti, arrabbiati, in una parola gli elettori fantasma, in questa tornata potrebbero arrivare a 16 milioni. Ed è l’ipotesi più ottimista. Calcola Lorenzo Pregliasco, fondatore di YouTrend, che su 46 milioni e 600 mila aventi diritto al voto, la stima di affluenza si aggirerà intorno al 65/70%: dati in decrescita rispetto al 2018. Gli astenuti potrebbero essere tra i i 15 e i 16 milioni.
Antonio Noto di NotoSondaggi ricorda che nella passata tornata ci fu una novità elettorale, l’affermazione del Movimento 5Stelle, che catalizzò proprio gli italiani anti-casta, anti-sistema. Ora novità elettorali in quel senso non ce ne sono, però – dice Noto – è un po’ presto per fotografare la situazione: «I numeri sono ballerini. Va comunque detto che le elezioni politiche attraggono più delle amministrative e delle europee, quindi non ci sarà un crollo della partecipazione».
Sempre secondo YouTrend, è interessante in questa fase notare cosa spingerebbe gli elettori a non disertare le urne: il 48% chiede che il partito per cui vota mantenga almeno una delle promesse fatte in campagna elettorale; il 34% vuole un partito che rappresenti le proprie idee; il 22% punta a non ritrovarsi in Parlamento politici eletti che poi cambino casacca; il 20% vorrebbe eleggere il capo del governo. Comunque una partecipazione tanto bassa è legata alla mancanza di fiducia nei politici: sono deludenti.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ARRIVA LA STANGATA D’AUTUNNO: ALL’ORIZZONTE SI STA PREPARANDO UNA NUOVA RAFFICA DI AUMENTI CHE ANDRANNO A PESARE SUI BILANCI DELLE FAMIGLIE IN MEDIA PER 711 EURO

Agosto 28th, 2022 Riccardo Fucile

DAGLI ALIMENTARI AI CARBURANTI, FINO ALLE BOLLETTE E AI SERVIZI

Sarà un rientro dalle vacanze particolarmente salato quest’ anno. All’orizzonte si sta preparando una nuova raffica di aumenti che andranno a pesare sui bilanci delle famiglie in media per 711 euro.
I calcoli li ha fatti il Codacons e riguardano soltanto i mesi da settembre a novembre.
Poi si vedrà ma gli scenari attuali non lasciano immaginare un rapido rientro dalla corsa dei listini. Le voci pronte a rincarare sono tante, dagli alimentari ai carburanti, fino alle bollette e ai servizi.
Sono in gran parte spinte dal caro-energia che non dà tregua. Venerdì scorso il prezzo del gas sulla piazza finanziaria di Amsterdam ha raggiunto nuovi record a 339 euro al megawattora. A soffrire non saranno solo le famiglie. Anche le Pmi che operano nei servizi saranno messe alle strette: nei prossimi mesi dovranno fare i conti con una maxi bolletta da 11 miliardi, afferma Confesercenti, in assenza di interventi che per l’associazione deve prendere il governo in carica.
Ma quali sono i prodotti e le categorie per le quali gli italiani andranno a spendere molto di più? Sicuramente gli alimentari come pane, pasta, riso, latte, carne, frutta e verdura. Rispetto a come siamo abituati, la spesa aggiuntiva in alimentari sarà di 187 euro in più tra settembre e novembre, secondo i calcoli fatti dal Codacons. «Per frutta e verdura prevediamo aumenti sopra al 10%» spiega Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati, la rete nazionale dei mercati agroalimentari all’ingrosso. Alcuni prodotti sono già adesso molto più costosi.
È il caso di melanzane, peperoni, zucchine per le quali occorre già sborsare il 30% in più dell’anno scorso. «A ottobre si rischia la tempesta perfetta – dice Pallottini -. Molto probabilmente la tendenza all’incremento delle quotazioni dell’energia continuerà anche in autunno e le imprese, che finora hanno cercato di assorbire gli aumenti, non riusciranno più a far fronte ai rialzi e dovranno scaricare i costi più alti sulle famiglie che saranno già alle prese con tanti altri aumenti».
Tra le voci che di più preoccupano c’è quella dei carburanti. Il prezzo del greggio è ripiegato in area 100 dollari al barile nelle ultime settimane, tuttavia è più caro del 30% rispetto a un anno fa. La benzina, grazie agli interventi del governo, oggi costa solo il 6% in più, comunque gli italiani, nei mesi da settembre a novembre, spenderanno 72 euro in più per il carburante.
La lista degli aumenti è lunga. A pesare di più saranno le bollette: ad ottobre Arera procederà all’aggiornamento periodico delle tariffe di luce e gas, e già da settimane si annunciano maxi-rincari causati dal forte rialzo delle quotazioni internazionali dell’energia. La stangata per le forniture per l’intero 2022 si avvicina ai 1.000 euro. Sui tre mesi, da settembre a novembre, la maggior spesa sarà di 241 euro a famiglia. Altra nota dolente quella dei mutui. La Bce sembra intenzionata ad alzare a settembre i tassi dello 0,50% per contrastare l’impennata dell’inflazione: una decisione che, se attuata, determinerebbe un aumento immediato delle rate dei mutui a tasso variabile con un aggravio di spesa di circa 42 euro al mese, +500 euro su base annua.
Le famiglie dovranno infine fare i conti con il caro-scuola: secondo il Codacons, i prezzi del corredo (diari, libri, astucci, quaderni, ecc.) registrano incrementi medi del 7% rispetto al 2021, che portano la spesa per l’acquisto del materiale scolastico a 588 euro a studente. Va poi aggiunta la spesa per i libri di testo per un totale che potrebbe raggiungere i 1.300 euro.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

UNGHERIA SOVRANISTA: “TROPPE DONNE LAUREATE, NATALITA’ A RISCHIO”

Agosto 28th, 2022 Riccardo Fucile

L’OPPOSIZIONE IN RIVOLTA

Secondo un rapporto redatto dai revisori economici del Parlamento ungherese, la crescita del numero di donne nel corpo docente metterebbe a repentaglio la rappresentanza maschile, favorendo «problemi mentali e comportamentali» negli uomini
Alle donne piace troppo studiare, e quest’inclinazione metterebbe a repentaglio la crescita demografica e l’economia ungheresi, oltre a discriminare gli uomini.
La teoria è sostenuta in un rapporto redatto dall’Ufficio dei revisori economici del Parlamento ungherese, che è considerato molto vicino al premier Viktor Orbán.
Gli autori della ricerca, che, stando al Corriere della Sera, ha coinvolto 700 tra studenti e genitori, notano che nell’ultimo decennio nelle università ungheresi si sono iscritte più donne che uomini, con una percentuale che quest’autunno si è attestata al 54,5%.
Nello stesso arco di tempo, è cresciuto il tasso di abbandono degli studi universitari da parte degli uomini.
Secondo lo studio, questo vuol dire che «un domani l’Ungheria sarà popolata da troppe donne istruite che, immancabilmente, non troveranno uomini alla loro altezza e quindi non si sposeranno e non faranno figli», scrive Monica Ricci Sargentini sul Corriere.
Le politiche per la famiglia Orbán
Le politiche per la famiglia sostenute da Orbán prevedono, tra l’altro, l’esenzione a vita della tassa sui redditi per tutte le donne che partoriscono e crescono almeno quattro figli; un prestito a interessi ridotti di 31.500 euro per le donne sotto i 40 anni che si sposano per la prima volta, con un terzo del debito estinto alla nascita del secondo figlio e tutti gli interessi cancellati alla nascita del terzo. Inoltre, 3.150 euro erogati dallo Stato alle famiglie con due figli per comprare casa, a cui se ne aggiungono 12.580 dopo il terzo figlio. Per ogni nuovo nato, infine, i genitori riceveranno altri 3.000 euro.
«Uguaglianza dei sessi indebolita»
Misure che incoraggiano la natalità, senza però tenere conto di quella che gli autori dello studio vedono come una minaccia per il Paese: la sempre più massiccia presenza femminile tra i docenti universitari. Sarebbe appannaggio delle donne, secondo gli autori della ricerca, l’82% del corpo docente di scuole e atenei ungheresi. «Ma chiunque abbia visto un ragazzo giocare a calcio sa che gli uomini sono in grado di svolgere compiti con un livello di concentrazione molto alto», si sottolinea. Se le competenze maschili non vengono valorizzate, è la tesi di fondo, gli studenti non acquisiscono le capacità necessarie a «riparare un rubinetto, aggiustare un computer o montare un mobile».
«Se l’istruzione favorisce tratti femminili — conclude la ricerca — come la maturità emotiva e sociale, favorendo la sovrarappresentanza delle donne nelle università, l’uguaglianza (dei sessi) sarà notevolmente indebolita». Inoltre i ragazzi, che sono più inclini «all’assunzione di rischi e all’imprenditorialità», non potrebbero svilupparsi liberamente e sarebbero a rischio di «problemi mentali e comportamentali».
Si fa notare, tra l’altro, che «i tratti maschili» sono «necessari per lo sviluppo ottimale dell’economia». Il rapporto è stato diffuso il mese scorso, ma le conclusioni sono state pubblicate l’altro ieri dal quotidiano Nepszava, attirando forti critiche da diversi politici ungheresi e da esperti di diritti umani. Il deputato dell’opposizione Endre Tóth ha scritto su Facebook che parlare di attitudini maschili e femminili «è una totale assurdità scientifica».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

TAGLIO DELL’IVA E FONDI PER LA CASSA INTEGRAZIONE: IL GOVERNO CERCA 15 MILIARDI CONTRO L’AUMENTO DEL PREZZO DEL GAS

Agosto 28th, 2022 Riccardo Fucile

PER LE IMPRESE PACCHETTI DI ENERGIA A COSTO CALMIERATO

Il prezzo del gas continua a salire, facendo registrare record su record. A pagarne le spese sono imprese e famiglie che ogni mese devono fare i conti con bollette sempre più pesanti. Per questo motivo, come riporta la Repubblica, su indicazione del premier Mario Draghi si sta cercando di preparare un nuovo intervento di emergenza dal valore di 10-15 miliardi che permetta di agire in modo concreto. Una misura che non solo aiuterebbe a superare questo periodo di crisi, ma che eviterebbe di ridurre l’efficacia dei 45 miliardi di aiuti già messi in campo nei mesi passati. Il problema, però, è sempre lo stesso: dove trovare questo denaro senza fare scostamenti di bilancio? È vero che lo Stato continua a incassare più del previsto, in particolare dall’Iva, ma gli incassi da extraprofitti sono aleatori e già a inizio agosto si è sfruttato tutto il margine della prima metà dell’anno. E poi, come verrebbero distribuiti?
Alle imprese manca liquidità, ma bisognerebbe abbassare i costi delle bollette. Si potrebbero azzerare gli oneri di sistema sul gas o abbassare ancora l’Iva. Senza dimenticare la benzina e i fondi per la cassa integrazione straordinaria.
La prima risposta, il punto di partenza, potrebbe essere di tipo strutturale come il tetto al prezzo del gas. Oppure lo sganciamento dei prezzi dell’elettricità prodotta da altre fonti che non siano gas.
Due decreti interministeriali sarebbero già pronti per garantire a piccole e medie imprese e aziende energivore pacchetti di energia a prezzi calmierati. Da domani, Palazzo Chigi sarà al lavoro per un decreto che potrebbe diventare un emendamento al dl Aiuti che è già in conversione in Parlamento.
(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

SONDAGGIO TERMOMETRO POLITICO: FDI ALLUNGA SUL PD, IL TERZO POLO SOTTO IL 5%

Agosto 28th, 2022 Riccardo Fucile

FDI 24,7%, PD 23,3%, LEGA 14,3%, M5S 10,7%, FORZA ITALIA 7,2%, AZIONE-ITALIA VIVA 4,8%

A meno di un mese dal voto, i rapporti di forza tra i principali partiti sembrano ormai delineati, almeno secondo i sondaggi.
I due schieramenti che si daranno battaglia fino alle urne saranno Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e il Partito democratico di Enrico Letta, con quest’ultimo costretto a rincorrere.
L’ultimo sondaggio condotto da Termometro politico mostra come il divario tra i due partiti si sia allargato dopo gli ultimi dibattiti.
FdI ha guadagnato quasi mezzo punto percentuale, mentre il Pd ha perso lo 0,2%.
A oggi, il partito di Meloni otterrebbe il 24,7% delle preferenze, mentre quello guidato da Letta il 23,3%. Nella coalizione di centrodestra, Lega e Forza Italia rimangono pressoché stabili nell’ultima settimana: il Carroccio è fermo al 14,3%, Fi al 7,2%. Nel centrosinistra, invece, +Europa non riesce ancora a superare il 2% (oggi all’1,9%) mentre l’Alleanza Verdi-Sinistra è al 2,5%.
Il Movimento 5 Stelle, dopo un periodo di assestamento, registra un altro calo: dall’11,1% è passato al 10,7%. Fatica a decollare il Terzo polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi. Azione-Italia Viva rimane ancora sotto il 5%, oggi al 4,8% dopo aver perso lo 0,1%. Poi ci sono tutti gli altri: ItalExit al 2,5%, Italia sovrana 1,7%, Unione popolare 1,5%, Noi moderati 1,2%, Alternativa per l’Italia 1% e Impegno civico 0,8%. L’astensionismo, invece, è dato al 35%.
Le ipotesi dopo il voto
Nel suo sondaggio, Termometro politico ha voluto porre altre le domande ai propri intervistati.
Ad esempio: se nessuno degli schieramenti dovesse avere la maggioranza per governare, come si dovrebbero comportare? Per il 35,8% degli italiani, l’incarico dovrebbe essere affidato al principale esponente della coalizione con più voti perché cerchi la fiducia in Parlamento. Il 28,1%, invece, ritiene di dove affidare al premier uscente Mario Draghi un governo di unità nazionale o con i partiti disponibili, mentre il 27,3% è per un ritorno alle urne. Solo il 3,9% sarebbe a favore di un governo di unità non guidato da Draghi. Per quanto riguarda l’ipotesi messa in campo dal centrodestra su un’eventuale elezione diretta del presidente della Repubblica, il 56,6% si dice a favore. Mentre l’idea di eleggere in modo diretto il presidente del Consiglio (proposta da Azione-Italia Viva) trova d’accordo solo l’11,3% degli intervistati.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

CALENDA CHE SPINGE PER IL RIGASSIFICATORE DI PIOMBINO E’ LO STESSO CHE 6 ANNI DA, DA MINISTRO, BLOCCO’ QUELLO DI TRIESTE?

Agosto 28th, 2022 Riccardo Fucile

QUANDO ERA ALLA GUIDA DEL MISE DISSE CHE L’IMPIANTO FRIULANO “NON E’ UN’OPERA STRATEGICA”

Per sostenere famiglie e imprese colpite dagli aumenti delle bollette il governo Draghi, impegnato nel disbrigo degli affari correnti, è al lavoro su un nuovo decreto per calmierare gli effetti dei prezzi di gas ed elettricità.
Il nuovo intervento potrebbe arrivare nel corso della prossima settimana, ma nel frattempo la campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre prosegue.
E c’è chi, come il leader di Azione e del Terzo Polo, Carlo Calenda, chiede a tutti partiti di mettere in stand-by la campagna elettorale per aprire invece «un confronto su come intervenire sulle bollette ed energia». L’invito rivolto agli avversari, in particolare al segretario del Pd Enrico Letta e alla leader di FdI Giorgia Meloni è quello di «essere chiari su alcune cose di fondo: saremo responsabili sul bilancio, vogliamo il rigassificatore di Piombino, andiamo da Draghi, chiediamo tutti quanti di fare un intervento molto ampio, perché altrimenti l’economia italiana entrerà in recessione rapidissimamente».
E il leader del Terzo Polo incalza, sempre su Twitter: «Basta indugi: il rigassificatore di Piombino va realizzato in tempi brevi: è ormai una questione di sicurezza nazionale».
C’era però un tempo in cui Carlo Calenda guidava il Ministero dello Sviluppo Economico, sia durante il governo Renzi, sia durante l’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni.
E nel giugno 2016, Calenda cancellò dall’agenda di governo la creazione di un altro rigassificatore, quello di Zaule, in provincia di Trieste, progettato dal gruppo catalano Gas Natural dal 2004.
Lo stop arrivò a seguito di un colloquio con Debora Serracchiani, all’epoca alla guida del Friuli Venezia Giulia, e dell’ex sindaco di Trieste, Roberto Cosolini.
Calenda dichiarò che, a suo avviso, l’impianto non fosse un’«opera strategica», sottolineando che «essendoci altri progetti già autorizzati che, se realizzati, potranno coprire le ulteriori necessità», annunciò dunque che «la realizzazione di questa infrastruttura esce dall’agenda del Governo», guidato all’epoca da Matteo Renzi.
Il niet di Calenda sul rigassificatore di Zaule fu però una scelta di carattere politico. A livello nazionale, infatti, il progetto aveva chiuso il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nel 2009. Ma all’epoca l’allora governatrice Serracchiani decise di impugnare per due volte davanti al Tar il giudizio di compatibilità ambientale espresso dal Ministero dell’Ambiente, ritenendo illegittime e fondate su presupposti errati le valutazioni della commissione tecnica.
Tra un ricorso e l’altro intervenne il governo, che il 10 giugno 2016 decise di non procedere alla realizzazione dell’impianto.
Si trattò di una scelta politica, sulla scia della contrarietà principalmente manifestata dalle istituzioni territoriali. Serracchiani, infatti, subito dopo lo stop dichiarò: «Il governo ha espresso per la prima volta un risoluto orientamento negativo a un progetto che gravava sul territorio come un’ipotesi pesantissima: il rigassificatore non è compatibile con lo sviluppo di Trieste, e con gli interessi dell’economia regionale».
Una posizione sostenuta anche dal commissario dell’Autorità portuale, Zeno D’Agostino, che dichiarò: «Finalmente possiamo dire ai nostri investitori che non esiste più la spada di Damocle di un impianto incompatibile con i traffici del porto e le strategie di sviluppo della città». Insomma, il rigassificatore di Piombino, oggi, «è questione di sicurezza nazionale». Quello di Trieste, nel 2016, venne considerato «non strategico, essendoci altri progetti in corso che avrebbero coperto le ulteriori necessità».
In qualsiasi caso, pur essendo ovvio che la situazione odierna rispetto a quella del 2016 sia certamente cambiata, oggi ci si trova ben oltre la soglia di «necessità». È emergenza, o «questione di sicurezza nazionale», che dir si voglia.
A futura memoria: estote parati.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.016)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (467)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2022
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
    « Lug   Set »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LO STRAPPO DI FORZA ITALIA SUL 25 APRILE: I GIOVANI AZZURRI IN LOMBARDIA PARTECIPERANNO AL CORTEO A MILANO INSIEME AL CENTROSINISTRA E ALL’ANPI. L’HA ANNUNCIATO IERI IL SEGRETARIO REGIONALE ANDREA NINZOLI COME PRIMO SEGNALE DI UN RINNOVAMENTO NEL SOLCO TRACCIATO DA MARINA BERLUSCONI
    • “GIO PONTI NON ERA FASCISTA”! GLI EREDI DELL’ARCHITETTO CHE PROGETTO’ IL PIRELLONE CONTRO IL MUSEO DELLA DESTRA: SCOPPIA IL CASO DELLO SPAZIO A MILANO VOLUTO DA REGIONE LOMBARDIA (CHE HA STANZIATO UN MILIONE) PER CREARE UNO SPAZIO ESPOSITIVO GIO PONTI ALL’INTERNO DEL MUSEUM ADI (ASSOCIAZIONE DESIGN INDUSTRIALE)
    • GIORGIA MELONI INCOLPA L’EUROPA, L’ISTAT E IL SUPERBONUS, MA LA COLPA DEL DEFICIT OLTRE IL 3% È SOLO DEL SUO GOVERNO: È STATO L’ESECUTIVO A INDICARE COME OBIETTIVO IL RAGGIUNGIMENTO ANTICIPATO DELL’OBIETTIVO, CHE AVREBBE FATTO USCIRE L’ITALIA DALLA PROCEDURA DI INFRAZIONE. MA UNA VOLTA PIAZZATA L’ASTICELLA, IL MEF AVREBBE DOVUTO CONTROLLARE LA SPESA PIÙ SCRUPOLOSAMENTE
    • TRA SETTE GIORNI L’ITALIA SARA’ IL PAESE EUROPEO IN CUI IL GASOLIO COSTERA’ DI PIU’
    • “TOGLI L’HIJAB ENTRO 8 GIORNI O SEI LICENZIATA”: IL RICATTO ILLEGALE ALLE DIPENDENTI DI UN’AZIENDA FRANCESE
    • “LA BARCA DELLA CASA BIANCA VA, MA L’EQUIPAGGIO SI ASSOTTIGLIA E IL GRANDE TIMONIERE RESTA SEMPRE PIÙ DA SOLO”: NELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP È SCATTATO IL TUTTI CONTRO TUTTI E SI SGRETOLA LA BASE MAGA, DOVE CRESCONO LE VOCI DISSIDENTI, A COMINCIARE DA TUCKER CARLSON
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA