IL DDL CHE CONSENTE AI TOSSICODIPENDENTI E ALCOL-DIPENDENTI, CONDANNATI FINO A OTTO ANNI, DI SCONTARE LA PENA AGLI ARRESTI DOMICILIARI IN COMUNITÀ TERAPEUTICHE: NORDIO PRIMA ANNUNCIA CHE RIGUARDERA’ 10.000 DETENUTI, POI INCALZATO DALLE OPPOSIZIONI AMMETTE CHE I SOLDI STANZIATI SONO SUFFICIENTI SOLO PER 500 PERSONE
IL PROVVEDIMENTO DIVIDE ANCHE LE ASSOCIAZIONI CHE SI OCCUPANO DI RECUPERO DALLE DROGHE, TRA CHI LO APPLAUDE, E CHI INVECE PARLA DI “COMUNITÀ TRASFORMATE IN CARCERI SOCIALI”
Lo “svuota carceri” adesso è legge. Mentre dalla Puglia arriva l’allarme per il sovraffollamento
dietro le sbarre che nella regione ha raggiunto il 180% e in Lombardia gli avvocati parlano di carceri come di «discariche sociali in cui manca anche il sapone», la Camera dà il via libera definitivo alla legge che dispone i domiciliari per i tossicodipendenti o alcoldipendenti.
Un provvedimento che secondo il Guardasigilli Carlo Nordio permette la detenzione alternativa per 10mila persone. Numeri contro i quali sono insorte le opposizioni, facendo notare che con la dotazione economica disponibile appena 500 persone potranno beneficiare delle misure alternative.
Al punto che in serata la retromarcia arriva direttamente da fonti del ministero, che confermano i numeri dell’opposizione: «La quantificazione in 10mila persone che sarebbero collocate agli arresti domiciliari, operata dal ministro Nordio, è evidentemente di prospettiva pluriennale».
Di più: dal dicastero precisano inoltre che «la legge stessa prevede opportunamente una copertura finanziaria per il 2026 pari a 500 unità, e l’auspicio è che la misura possa estendersi ulteriormente per gli anni successivi». Per l’opposizione, insomma, è poco più che «uno specchietto per le allodole». In aula sono stati 153 i deputati a votare sì, 42 i no e 82 gli astenuti.
I parlamentari del campo largo si sono astenuti, tranne gli esponenti del M5S che hanno votato contro. Stesso voto espresso anche sulla norma, poi cassata, che era stata proposta da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e che avrebbe consentito una pena alternativa per Mario Roggero.
Niente da fare: è stato dichiarato inammissibile l’emendamento che prevedeva la detenzione domiciliare per gli autori di reato «determinati da un impulso contingente insorto in stato di provocazione» che avrebbe consentito di far rientrare fra i casi in deroga quello del gioielliere 72enne di Cuneo.
L’opposizione resta critica sull’effettivo impatto della norma. La dem Debora Serracchiani evidenzia il sovraffollamento delle carceri: «Ci sono 64.645persone ristrette in istituti penitenziari su 51.183 posti disponibili, di cui 4.941 di fatto non lo sono. Dunque ci sono 64.645 persone ristrette su 46.242 posti disponibili in questo momento. Da inizio anno si registrano 24 suicidi. Oggi c`è quasi il 140% di sovraffollamento».
(da Repubblica)
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