IL NAZI-BRITANNICO TOMMY ROBINSON È STATO RICONOSCIUTO COLPEVOLE DI MINACCE E STALKING DA UN TRIBUNALE DI LONDRA PERCHÈ AVEVA ASSOLDATO DEGLI INVESTIGATORI PRIVATI METTENDOLI ALLE CALCAGNA DI DUE REPORTER
ROBINSON CE L’AVEVA CON ANDREW YOUNG E JACOB DIRNHUBER, DUE GIORNALISTI DEL “DAILY MAIL” CHE SI ERANO OCCUPATI DI LUI NEL 2024 – ROBINSON È NOTO PER LE SUE POSIZIONI XENOFOBE E ANTI-IMMIGRAZIONE. IN PASSATO HA RICEVUTO IL SOSTEGNO DI MUSK – L’INCONTRO CON SALVINI AL MINISTERO DEI TRASPORTI
Nuova condanna, questa volta per tentata intimidazione nei confronti di due giornalisti, per
Tommy Robinson, tribuno dell’ultradestra extraparlamentare britannica noto per le posizioni xenofobe, ostili ai musulmani e anti-immigrazione, nonché pregiudicato per diversi altri reati passati.
Il 43enne Robinson, all’anagrafe Stephen Yaxley-Lennon, è stato riconosciuto colpevole oggi da una giuria della Crown Court di Southwark, a Londra, di minacce e stalking, per aver assoldato investigatori privati incaricati di prendere di mira Andrew Young e Jacob Dirnhuber: reporter del tabloid Daily Mail messisi sulle sue tracce nell’agosto 2024 per svelare come egli fosse in vacanza a Cipro con la famiglia mentre aizzava sui suoi profili social le violenze anti-migranti dei cosiddetti ‘riots’ seguiti alla strage di bambine perpetrata quell’estate a Southport, vicino a Liverpool. La pena sarà determinata più avanti.
Nei giorni scorsi, deponendo in udienza, l’imputato aveva ammesso d’aver chiesto agli investigatori di “fare pressione” sui giornalisti, negando tuttavia di aver inteso far loro del male e sostenendo in lacrime di aver voluto solo proteggere la sua famiglia e la figlia allora 12enne: bersaglio, a suo dire, anche di minacce online di stupro.
Noto negli ultimi anni soprattutto per le sue manifestazioni filo israeliane e anti-propal, Robinson – già animatore dell’organizzazione ultranazionalista islamofoba English Defence League – è stato accolto qualche mese fa con tutti gli onori in Israele in un evento promosso da un ministro del partito di Benyamin Netanyahu (Likud).
Ha inoltre ricevuto più volte sostegno dagli Usa da Elon Musk, ringraziato fra l’altro a margine del processo attuale per aver pagato “centinaia di migliaia di sterline” di sue spese
(da agenzie)
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