NASCE IL COMITATO “CUM GRANO SALIS”: DALLA CALABRIA UNA RETE PER LA SINDACA DI GENOVA CANDIDATA PREMIER. L’ANIMATORE È L’ECONOMISTA TONINO PERNA, GIA’ PRESIDENTE DEL PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE: “HA DETTO NO ALLE PRIMARIE? CI RIPENSI”
FUORI DAI CENACOLI DEI POLITICI, QUALCOSA SI MUOVE E LE ADESIONI FIOCCANO… “LA NOSTRA E’ UNA INIZIATIVA AUTONOMA, SILVIA PUO’ ESSERE L’UNICA ALTERNATIVA CAPACE DI ALLARGARE IL CONSENSO”… “MOLTI DEL M5S NON VOTEREBBERO SCHLEIN E MOLTI DEL PD NON VOTEREBBERO CONTE, INUTILE ESSERE IPOCRITI”
Qualcosa si muove. E per una volta la mossa non ha la regia dai cenacoli politici romani, né di
un corridoio riservato di Montecitorio. Tutto il contrario: arriva dal profondo Sud, dalla Calabria.
Dove, in maniera spontanea, spunta un embrione di coordinamento di un comitato per Silvia Salis. A spiegarne la genesi è Tonino Perna. Economista, sociologo, ha una storia politica lunghissima: è stato presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte e inventore del sistema anti incendio che poi è diventato un modello europeo; ha fondato il parco Ecolandia, alla periferia di Reggio Calabria, ispirato ai miti della Magna Grecia; e presidente del Comitato Etico della Banca popolare Etica di Padova, e tra i fondatori della rivista Altreconomia. E amico di vecchia data di Mimmo Lucano.
Uno molto di sinistra, insomma. Perna racconta che ha lanciato l’idea di un comitato «Cum grano Salis», nome semi ironico che vuole significare che il centrosinistra versa in condizioni confuse dunque deve agire con prudenza, coscienza e buon senso: insomma dovrebbe chiedere alla sindaca di Genova di dare una mano, in qualche modo. Le adesioni, dice, sono fioccate.
«Salis rifletta» «La nostra è un’iniziativa autonoma, non ne abbiamo discusso con lei ancora», chiarisce Perna, «E sappiamo che per farla procedere ci sarà molto da lavorare. Ma abbiamo deciso di lanciare un sasso nello stagno del centrosinistra. Molti elettori del Pd non voterebbe mai una coalizione guidata da Giuseppe Conte. E viceversa, molti del M5s non voterebbero proprio, se a guidare l’alleanza fosse Schlein. Salis può essere un’alternativa per molti. Comunque avrebbe il merito di allargare la proposta del centrosinistra».
Quanto alla tempistica: «Bisogna muoversi subito, in vista delle primarie, se Schlein e Conte vorranno farle». Obiezione: Salis ha detto più volte che non parteciperebbe: «Ma se questi comitati cominciano a crescere nelle città, forse si sentirebbe di rifletterci. Forse di ripensarci».
(da Domani)
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