PURE GLI SVIZZERI SI SONO ROTTI LE PALLE DELLA NEUTRALITÀ. SONORA SCONFITTA ALLE ELEZIONI PER CHRISTOPH BLOCHER, MULTIMILIARDARIO ED EX-MINISTRO SVIZZERO DI GIUSTIZIA E POLIZIA, CHE CON L’UNIONE DEMOCRATICA DI CENTRO VOLEVA RENDERE PIÙ RIGIDO IL PRINCIPIO DI NEUTRALITÀ ELVETICO: IL 70,1% DI CHI SI È RECATO ALLE URNE HA RESPINTO L’INIZIATIVA DELL’UDC CHE MIRAVA AD IMPEDIRE ALLEANZE DIFENSIVE CON ALTRI STATI E L’ADESIONE A SANZIONI INTERNAZIONALI
MA DIETRO QUESTA SCELTA C’È DI PIÙ: BLOCHER È UN FILO-PUTIN E GLI ELVETICI HANNO DIMOSTRATO DI NON ESSERE DALLA STESSA PARTE DI MAD-VLAD
L’antesignano del sovranismo europeo sin dai primi anni ‘90, il multimiliardario ed ex-Ministro svizzero di Giustizia e Polizia, Christoph Blocher, ieri è stato seriamente sconfitto con il suo partito, l’Udc (Unione Democratica di Centro), nel tentativo di rendere più rigido il principio di neutralità elvetico.
Il 70,1% di chi si è recato alle urne ha, infatti, respinto l’iniziativa popolare “Salvaguardia della neutralità”, con cui l’Udc mirava ad impedire, in particolare, delle alleanze difensive con altri Stati e l’adesione a sanzioni internazionali. Tutto il contrario di come si sta comportando, attualmente, il Governo di Berna, impegnato in partnership militari con Paesi Nato e, quasi da subito, quindi dal 2022, tra quelli che hanno adottato sanzioni contro la Russia, dopo l’aggressione dell’Ucraina.
Per Blocher e il suo partito la Svizzera dovrebbe limitarsi, in presenza di conflitti, a fare da mediatrice. «L’iniziativa sulla neutralità- spiega a Repubblica il politologo dell’Università di Ginevra, Pascal Sciarini -è stata interpretata dalla gente come un tentativo di ritorno al passato, quando i governi svizzeri avevano le mani legate […] ». Resta il fatto che l’85 enne Blocher, in questa sua forse ultima battaglia, aveva investito la bellezza di 5 milioni di franchi.
«C’è, però, un altro aspetto che ha pesato nel risultato e che segna una differenza con quei paesi europei in cui si stanno affermando le destre. Quella blocheriana è sì filo-Putin, ma su questo aspetto il grosso dell’opinione pubblica, che pure ha votato altre iniziative proposte dall’Udc, non la segue.
(da agenzie)
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