Settembre 9th, 2010 admin
I SERVI DELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA, INVECE DI PROMUOVERE NUOVI METODI DI RICERCA, VOTANO AL PARLAMENTO EUROPEO UNA NUOVA DIRETTIVA CHE ALLARGA LE MAGLIE DELLA SOFFERENZA ANIMALE… ESPERIMENTI INUTILI E RIPETITIVI INVECE CHE QUELLI IN VITRO E CON SIMULATORI DEL METABOLISMO UMANO.. HANNO VOTATO CONTRO SOLO MUSCARDINI (FINI), RIVELLINI (PDL), MOTTA (UDC) MASTELLA (UDEUR)….ECCO I NOMI DI CHI HA VOTATO A FAVORE
La lobbie farmaceutica ha colpito ancora: dopo due anni di dibattito, della nuova normativa europea
che avrebbe dovuto rafforzare i metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione sugli animali resta ben poco: solo dichiarazioni ipocrite di principio, un apparente e virtuale rafforzamento dei controlli e mille scappatoie.
Da un lato si afferma la volontà di applicare solo procedure che provochino “il minimo del dolore” e sofferenza, dall’altra si lascia la porta aperta all’uso di animali in via estinzione, alla cattura di scimmie allo stato selvatico, alla possibilità di deroghe per “prolungati livelli di dolore”, all’uso di cani e gatti randagi, all’utilizzo dello stesso animale per più esprimenti.
Se avete un cane o un gatto e perde il collarino identificativo, se si smarrisce rischia di finire in qualche laboratorio, in base all’art. 11 della nuova legge. Con la nuova direttiva si potrà fare ricorso alla soppressione delle cavie per inalazione di anidride carbonica, una procedura che provoca altissimi livelli di sofferenza.
Si potranno altresì effettuare esperimenti dolorosi senza anestesia ed è stato eliminato il divieto si arrivare al livello più alto di sofferenza.
Siamo arrivati all’assurdo che con la vecchia direttiva nessun Stato poteva fare di meno, ma tutti potevano fare qualcosa di più a tutela degli animali, oggi è il contrario.
Dopo il trattato di Lisbona che indicava tra gli obiettivi di un’Europa moderna il rispetto degli animali, la direzione avrebbe dovuto essere quella della promozione di nuovi metodi di ricerca.
Si è invece andati nella direzione opposta: non bastano 12 milioni di animali sacrificati ogni anno alla presunta ricerca scientifica, ora aumenteranno le esecuzioni per foraggiare la lobbie delle aziende farmaceutiche e gli studi ben finanziati di qualche ricercatore.
A questa direttiva si sono opposti solo una quarantina di parlamentari europei, tra gli italiani la finiana Cristiana Muscardini, Rivellini del Pdl, Motta dell’Udc e Mastella dell’Udeur.
La Muscardini ha lottato a lungo e ancora adesso chiede che venga rivista la norma per “smettere di esercitare esperimenti inutili e ripetitivi, quando è risaputo che con esprimenti in vitro o con simulatori del metabolismo umano si possono raggiungere obiettivi più certi”.
Contrari anche i Verdi europei e l’Idv che hanno parlato di legge insensata e Rita Borsellino del Pd.
Voci contrarie in Italia anche da parte di Michela Brambilla e Umberto Veronesi.
Ecco l’elenco di chi ha votato a favore, così ve li ricordate Continua »
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Novembre 24th, 2009 admin
NELL’INCHIESTA GIUDIZIARIA IN CORSO, EMERGE CHE LA FORNITURA DI PASTI COSTA 10 MILIONI DI EURO…PER 30 ANZIANI SOLO 20 PEZZI DI FRITTATINA, PASTI FREDDI E LA NOTTE 1 INFERMIERE PER 120 RICOVERATI… E PAGANO PURE 1.400 EURO: UNA VERGOGNA
Per quattro secoli era noto e caro ai genovesi con la denominazione di “Albergo dei poveri”:
oggi nello storico e monumentale palazzo settecentesco i “poveri” non ci sono più, sono stati alloggiati in sei sedi distaccate.
Mentre risuona ancora la lettura del testamento di Emanuele Brignole, fondatore del rifugio, datato 1786, dove al punto 83 si legge “che serva in perpetuo per uso e abitazione dei poveri”, la Guardia di Finanza continua a indagare sugli appalti per le forniture dei pasti agli ospiti delle residenze per anziani.
La fornitura è un affare da quasi 10 milioni di euro e il dubbio che gli inquirenti sono chiamati ad accertare è se l’asta aggiudicatrice sia stata truccata.
Ma al di là della vicenda giudiziaria, quello che è emerso dal racconto dei parenti dei ricoverati, dà l’immagine di una società senza controlli e senza rispetto per gli anziani.
Sono emersi dettagli per cui per il pasto di 30 ricoverati erano disponibili 4 pezzi di frittata e 14 hamburger, oppure in altra occasione 20 pezzi di frittata sempre per 30 persone..
Spesso i pasti arrivano freddi e con sfasamento di orari, per cui si pranza alle 14 e si cena alle 17.
Altri esposti riguardano il fatto che spesso la cena è costituita da una ricottina di 100 grammi, oppure un formaggino o una fetta di prosciutto cotto.
I panini sono vecchi e la frutta fresca inesistente.
Eppure nessuno ha mai fatto nulla, nonostante le rimostranze dei parenti presentate alle autorità.
Speso mancano posate, tovaglioli, piatti, sovente i ricoverati non autosufficienti non hanno aiuto per mangiare, l’assistenza notturna per 120 ricoverati è affidata a un solo infermiere che dovrebbe controllare quattro piani. Continua »
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Novembre 21st, 2009 admin
LA STRANA MODIFICA ALLA DEFINIZIONE DI PANDEMIA DA PARTE DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’……CON L’EMERGENZA, I VACCINI VENGONO TESTATI IN TEMPI PIU’ BREVI… QUANTO SONO COSTATI I 24 MILIONI DI DOSI DI FOCETRIA? …. L’ADIUVANTE PER BAMBINI E DONNE GRAVIDE
Mentre ogni giorno l’emergenza influenzale copre le prime pagine dei quotidiani ed emerge il
ritardo con cui la popolazione ha avuto a disposizione il vaccino ( 8 milioni entro dicembre, 16 da febbraio, quando ormai non servirà a nulla), montano le polemiche anche sulla sicurezza del vaccino.
Alcuni medici su internet addirittura invitano la popolazione a non vaccinarsi, in quanto sarebbe più pericoloso il vaccino dell’influenza stessa, e denunciano il grosso “business” che starebbe alla base di tutta questa operazione.
Anche se il Ministero continua a rassicurare sulla sicurezza della vaccinazione, il fatto che i medici, che per logica avrebbero dovuto vaccinarsi per primi, non lo abbiamo fatto che in percentuali irrisorie, non tranquillizza di certo i pazienti che sentono puzza di bruciato.
I dubbi sull’influenza A e soprattutto sul modo in cui è stata affrontata hanno portato l’associazione Alltroconsumo a rivolgere alcune domande al ministero della Salute.
Partendo da una premessa di cui poco si è parlato.
Fino ad aprile 2009, l’Organizzazione Mondiale della Sanità definiva pandemia influenzale “la comparsa di un nuovo virus influenzale contro il quale la popolazione non ha nessuna protezione immunitaria, il che comporta un’epidemia globale con un enorme numero di malati e di morti”.
Ma ecco che, dopo la comparsa del nuovo virus suino H1N1, la stessa organizzazione modifica la definizione di pandemia, sostenendo che “può essere leggera o grave a seconda delle malattie e delle morti che causa”. Una spiegazione non è mai stata data, ma molti sospettano che ciò sia stato fatto per dichiarare uno stato di emergenza nel quale le regole saltano e si aprono le porte a vaccinazione di massa. Continua »
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Agosto 7th, 2009 admin
NEL REGOLAMENTO DELLE RONDE, PREVISTO UN CERTIFICATO MEDICO DELL’ASL DI “BUONA SALUTE MENTALE”… MA POTREBBE EMETTERLO SOLO UNO PSICHIATRA DOPO UNA VISITA SPECIALISTICA E SOLO DOPO CHE SIANO STATI FISSATI DEI PROTOCOLLI NAZIONALI… MARONI (”NO AGLI ISCRITTI A PARTITI”) SMENTITO SUBITO DA BORGHEZIO: “I LEGHISTI SI ISCRIVERANNO A TITOLO PERSONALE”… ALTRO CHE MANICOMIO
Pressato da La Russa che invia le quadrate legioni di militari nelle grandi città, snobbato dai sindaci del Centrosud che hanno già fatto sapere che delle ronde non gliene frega nulla, essendoci già le forze dell’ordine che garantiscono la sicurezza dei cittadini nonostante i 3 miliardi di tagli che il ministro degli Interni leghista ha avallato, criticato da associazioni, da cittadini cui il cervello funziona ancora, da sindacati di polizia e carabinieri, Maroni ha studiato per giorni e notti al lume di candelotto, ma alla fine ha partorito il “regolamento delle ronde”, il più grande ed esaustivo documento politico che sia mai uscito da via Bellerio.
Viene fatto sparire ogni riferimento alla preferenza da assegnare ad ex appartenenti alle forze dell’ordine e carabinieri ( ma che strano, lo avevamo anticipato…) e si precisa che “non dovranno essere espressione di partiti politici”, quindi iscritti si desume.
Dovranno lavorare senza fini di lucro, non collegati a tifoserie, dovrà essere il sindaco a provvedere all’organizzazione dei corsi di formazione dei candidati, saranno vietate uniformi e distintivi.
Il costo di quanto sopra non viene garbatamente precisato, si ipotizza intorno ai 100 milioni di euro. Continua »
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Luglio 29th, 2009 admin
SENZA DOCUMENTO DI SOGGIORNO NON SI POTRA’ REGISTRARE LA NASCITA DI UN BIMBO… A PRATO NEI PRIMI SEI MESI DEL 2009 SONO NATI 412 BAMBINI DI GENITORI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO… LA PREFETTURA DENUNCIA: DALL’8 AGOSTO DOVREMO AFFIDARLI AI SERVIZI SOCIALI E TOGLIERLI AI GENITORI… LE MADRI SCAPPERANNO DAGLI OSPEDALI O PARTORIRANNO DI NASCOSTO E RICORRERANNO A PADRI FINTI
Era stato argomento di polemiche al momento della discussione del pacco sicurezza, ma l’insigne giurista Maroni aveva smentito che fosse un problema.
Che invece lo sia lo certifica una denuncia-appello della Prefettura di Prato che lancia l’allarme sull’obbligo di mostrare il documento di soggiorno per compiere gli atti di Stato civile.
Ossia per contrarre matrimonio, registrare la nascita di un bambino e denunciare un decesso.
Gli stranieri dovranno mostrare il permesso di soggiorno, altrimenti non potranno riconoscere il proprio figlio.
E a Prato, dove nel primo semestre del 2009 sono nati 412 bambini di genitori privi del permesso, il problema diventa grosso.
Nel pacco sicurezza è inserita una norma che obbliga i clandestini a mostrare il permesso di soggiorno negli atti d Stato civile. Se vi saranno dei neonati che non potranno essere riconosciuti dai genitori, l’unica via praticabile sarà quella di sottrarli ai loro genitori per essere affidati ai servizi sociali.
Ottenere il permesso di soggiorno temporaneo, infatti, per le donne in stato do gravidanza sarà molto più difficile. Continua »
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Luglio 25th, 2009 admin
UNA PERSONA SU QUATTRO NON SA DI ESSERE SIEROPOSITIVA: IL 30% DEI 140.000 CASI STIMATI… PER GLI ESPERTI SI E’ ABBASSATA LA PERCEZIONE DEL RISCHIO, MA NON IL PERICOLO VERO… L’ITALIA AL 39% NELLE DIAGNOSI TARDIVE, PRIMI IN EUROPA
Ha tra 40 e 60 anni, un basso livello culturale e socio-economico, in alcuni casi è un immigrato e in genere è eterosessuale: è l’identikit di chi, in Italia, scopre di avere l’HIV quando ormai convive con il virus da molto tempo.
La diagnosi diventa sempre più tardiva e spesso il sistema immunitario è talmente compromesso che correre ai ripari diventa molto difficile e costoso.
La tendenza italiana alle diagnosi tardive è comune a tutta l’Europa, secondo quanto è emerso nell’ambito del Convegno dell’International Aids Society, tenutasi a Città del Capo (Sudafrica).
In Italia le diagnosi tardive equivalgono al 39% delle nuove diagnosi di sieropositività.
In Europa ci precede solo la Svezia con il 45%, mentre ci seguono la Francia con il 38%, la Gran Bretagna con il 33%, la Germania con il 30%, la Spagna con il 28%.
Ovunque la paura, la mancanza di informazione e una bassa consapevolezza del problema sono le principali cause per cui non si fa il test.
In Italia esiste un grande sommerso, pari ad almeno il 25-30% dei circa 140.000 casi di Aids stimati. Continua »
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Luglio 13th, 2009 admin
SCONTRO IN COMMISSIONE TRASPORTI: I LEGHISTI VOGLIONO PROLUNGARE L’ORARIO DI VENDITA DEGLI ALCOLICI NEI LOCALI NOTTURNI OLTRE LE 2 … DIMENTICANO CHE IN ITALIA ABBIAMO 7.000 INCIDENTI AUTOMOBILISTICI MORTALI, META’ DOVUTI ALL’ALCOL… OGNI KM DI GUIDA SI PRENDONO 20 DECISIONI DIVERSE, BASTA UN MOMENTO DI NON LUCIDITA’ E SI RISCHIA UN INCIDENTE
Dicono di essere per la sicurezza dei cittadini minacciata dai clandestini e dalle
badanti, ma poi sono favorevoli a far bere ancora di più, oltre l’attuale limite delle 2 di notte, in vigore nelle discoteche, e propongono un emendamento in Commissione trasporti alla Camera che prolungherebbe l’orario per la vendita di alcolici nei locali notturni ben oltre le 2.
Sarebbero i sindaci a decidere l’ora di stop alcolico e avremmo casi diversi da città a città, a seconda del gradimento alcolico dei primi cittadini e delle locali amicizie con i gestori delle discoteche.
Val qui la pena ricordare alcuni dati statistici: ogni anno in Italia vi sono circa 7.000 incidenti automobilistici mortali, metà dei quali legati al consumo di alcol.
Per ogni morto, ci sono poi tre invalidi permanenti. Un giovane su 4 tra i 17 e i 24 anni muore per alcol.
Molti si lamentano della soglia di alcolemia alla guida troppo bassa che criminalizzerebbe anche chi ha bevuto solo 2-3 bicchieri.
In Spagna su circa 1.400 autopsie di guidatori uccisi in incidenti stradali, il 36% aveva alcol nel sangue, ma solo il 30% superava il limite dello 0,5. Il rimanente non raggiungeva nemmeno lo 0,5, a dimostrazione del rischio di guidare anche con un tasso inferiore al minimo consentito. Continua »
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Luglio 11th, 2009 admin
OGNI CITTADINO SPENDE 41O EURO L’ANNO PER CURARSI, NEL 2008 ULTERIORE INCREMENTO DEL 4,9%… DIFFERENZE TRA PRESCRIZIONI E PATOLOGIE, STRANE DISEGUAGLIANZE TRA REGIONI, CON IN TESTA LAZIO, CALABRIA, CAMPANIA….GLI OVER 65 ASSORBONO IL 60% DELLE SPESE E DELLE DOSI…UNA SPESA A CARICO PUBBLICO DI 5,6 MILIARDI DI EURO
Le cifre ora sono ufficiali ed emergono dal Rapporto nazionale Osmed
(Osservatorio sul farmaco) relative al 2008 e presentate due giorni fa all’Istituto superiore della Sanità a Roma.
Ne emerge il quadro di un Paese di impasticcati e in parte di malati immaginari, con una spesa procapite per farmaci di 410 euro l’anno per ogni cittadino e di oltre 5 miliardi su un totale di 24,4 miliardi di spesa pubblica e privata.
Abbiamo tutte le malattie di questo mondo, da quelli di cuore, al primo posto, ai problemi gastrointestinali (13% della spesa), di ansia e depressione ( 12,1%).
Seguono poi gli antimicrobici ( 11%) e gli antitumorali (11%), mentre le categorie maggiormente a carico dei cittadini sono i farmaci dermatologici (88% della spesa), quelli genito-urinari (54,5%) e quelli dell’apparato scheletrico ( 54,3%). Continua »
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Luglio 2nd, 2009 admin
DALLA RELAZIONE ANNUALE SULLE TOSSICODIPENDENZE IN ITALIA, EMERGE CHE SOLO 175.000 SU 385.000 SONO IN CURA… I MORTI PER OVERDOSE IN CALO DEL 14,7%… LA REGIONE CON I MAGGIORI CASI E’ L’UMBRIA
Sono almeno 385.000 i consumatori problematici, circa 1 ogni 156 italiani. Attualmente sono in cura però solo 175.000 persone.
Sono questi alcuni dei numeri più significativi emersi dalla “Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2008″.
Vi sono poi altri elementi meritevoli di approfondimento, come la diminuzione dei morti per overdose (- 14,7%) e il progetto di destinare l’1% della spesa sanitaria regionale alla lotta alle tossicodipendenze.
Il primo dato che emerge comunque dal rapporto è il confronto tra i 385.000 consumatori problematici, cioè che consumano abitualmente droga e avrebbero bisogno di trattamento, a fronte delle 175.000 persone attualmente in cura.
La relazione presta particolare attenzione alla cannabis, spesso il primo contatto dei giovanissimi con le droghe.
I consumatori di cannabis nel 12,7% dei casi usano anche cocaina e nel 3,1% l’associano all’eroina. I consumatori di eroina nel 76,8% dei casi assumono anche cannabis e nel 51% consumano contemporaneamente cocaina.
Atro dato importante sono i morti per overdose. Continua »
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