Settembre 4th, 2009 Riccardo Fucile
SI SMANTELLANO LE TENDOPOLI PER DARE L’IMMAGINE CHE GLI SFOLLATI NON CI SIANO PIU’, MA I CONTI SONO SBALLATI… LE CASE PREFABBRICATE NON SONO PRONTE E SONO MONOLOCALI DOVE NON SI POSSONO STIPARE 5 PERSONE… ALLA FINE NE NASCONDERANNO 2.000 IN CASERMA E GLI ALTRI IN ALBERGO….RABBIA DEGLI SFOLLATI CHE IN TV NON VI FANNO VEDERE
Due sere fa, al Tg5, va in onda il solito servizio celebrativo, dedicato ai
terremotati dell’Aquila: primo piano delle nuove casette prefabbricate, voce fuori campo che informa che si stanno smantellando le tendopoli, che a fine settembre non ci saranno più e che gli sfollati entreranno nelle prime case predisposte e l’operazione si concluderà entro novembre.
Tutti felici e contenti, insomma: conclude Bertolaso, in gloria dei cieli, dicendo che tutto procede secondo programma.
Nessuna intervista ai terremotati, nessuna domanda su dove verranno alloggiate le persone fino a fine anno.
Ma le cronache locali rivelano una situazione ben diversa, un’ira in aumento tra i terremotati e persino tra quelli delle tende e quelli alloggiati negli alberghi della costa, conti sballati che non tornano, liti con chi costruisce le casette, e soluzioni di emergenza in vista.
Perchè i lavori fervono, ma gli errori stanno a monte, nella gestione politica post terremoto, in cui sono fatte promesse al solo scopo di guadagnare consensi. E i nodi vengono al pettine.
Il governo ha la necessità di far sparire le tendopoli per poter dimostrare che il problema terremotati è stati risolto, ma nessuno sa dove sistemarli. Continua »
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Settembre 4th, 2009 Riccardo Fucile
BOFFO SI E’ DIMESSO, AVANTI LA PROSSIMA VITTIMA… IL PRESIDENTE UE BARROSO BASTONA BERLUSCONI… IL CENTRODESTRA AL FESTIVAL DI VENEZIA CON UNA RIEDIZIONE DI BRANCALEONE ALLE CROCIATE
Ieri sono arrivate le sofferte dimissioni del direttore dell’Avvenire, Boffo: quale reato avesse commesso, nessuno degli italiani lo ha capito, ma non ha importanza.
Il killer appostato sui tetti l’ha impallinato, così la stampa cattolica impara a essere cattolica e a difendere l’etica comportamentale. Ormai in politica è ammesso tutto e l’informazione è alla guerra per bande di gruppi editoriali.
All’inizio Boffo era stato presentato come un molestatore omosessuale di mogli per concupire mariti, con condanna relativa patteggiata.
Alla fine rimane un patteggiamento, lo scopo sessuale non esiste, l’omosessuale non è nota ( e poi sarebbero affari suoi), il marito diventa fidanzato, persino il reato incerto.
Ma la politica italiana da giorni parla solo di questo. Un colpo e fuori un altro, innocente o colpevole che fosse.
“Sputtanalandia” ha scritto un altro capitolo.
Luca Telese, giornalista in fuga da il Giornale, nel suo blog rivela che in redazione sono pronti altri dossier per colpire altri giornalisti “non conformi”, e anche La Stampa di Torino conferma le indiscrezioni.
Il centrodestra ha trovato la linea politica per risolvere i problemi degli italiani: sputtanare tutti, in attesa che la controparte provveda a sua volta a sputtanare altri politici di governo.
Quando poi avranno finito, forse ci avvertiranno e provvederemo al ritiro dei cadaveri. Continua »
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Settembre 3rd, 2009 Riccardo Fucile
GLI STUDENTI POTREBBERO FARE BATTAGLIA COMUNE COI DOCENTI “TAGLIATI” E ALLORA SAREBBE UN AUTUNNO CALDO CON LE SCUOLE BLOCCATE… SONO 20.000 I PRECARI IN RIVOLTA, ALTRI 110.000 CON CONTRATTO SCADUTO… IL GOVERNO PENSA A “CONTRATTI DI DISPONIBILITA”, D’INTESA CON LE REGIONI, MA NON VI E’ NULLA DI CERTO
La rivolta degli oltre 20.000 precari della scuola, rimasti senza lavoro
dopo l’assegnazione degli incarichi annuali, si sta estendendo a tutta la penisola: docenti sui tetti, uffici occupati con la forza, supplenti incatenati, professori in mutande.
E’ un crescendo che comincia a preoccupare, anche per le implicazioni sul fronte dell’ordine pubblico.
In realtà si tratta dei tagli annunciati da mesi: meno 42.000 cattedre e 15.000 posti in meno per il personale non docente, a fronte di soli 26.000 insegnati che andranno in pensione entro il 2009.
Che fine faranno i precari annuali, quelli con il contratto fino al 31 agosto 2009? In 16.000 dovranno tornare a casa, secondo la legge Gelmini.
Poi ci sono i 110.000 con il contratto scaduto il 30 giugno 2009: per loro il futuro è ancora più nero. Badate bene, non si parla di docenti appena inseriti in graduatoria, ma di professori che insegnano, in stato di precariato, dal 2000-2002.
E dietro a questa situazione “precaria”, è bene ricordarlo ai facili “liquidatori dei problemi altrui”, ci sono vite, speranze, sacrifici, studi, famiglie, mutui da pagare, trasferimenti, viaggi, sofferenza. Sono stare create illusioni dai vari governi che si sono succeduti, speranze di contratti definitivi sulla base dei quali tanti hanno programmato la loro vita, per poi vedersi liquidare senza neanche un “grazie”.
Da qui i giustificati motivi della rivolta, perchè non esiste di peggio che il non avere più nulla da perdere. Continua »
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Settembre 3rd, 2009 Riccardo Fucile
AMMUCCHIATI BEN 1.500 BAGAGLI NEI DEPOSITI, PASSEGGERI CHE IMPIEGANO PIU’ TEMPO A RECUPERARE LA VALIGIA CHE IN VOLO… IL PROBLEMA E’ NATO CON LA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA A TERRA… E ORA LE SOCIETA’ DIVENTANO PURE SEI
Caos bagagli al rientro dei turisti a Fiumicino: sono 1.500 le valigie smarrite che riempiono i depositi dell’aeroporto romano.
Mentre l’Enac annuncia il ritiro della licenza per Az Airport e Fhightcare, le società di handling, ovvero quelle che si occupano delle operazioni di carico e scarico merci.
Le violazioni dei tempi di consegna sono state tali da mettere in atto le procedure di revoca: l’Enac aveva già comminato 23 multe a luglio e altre 40 ad agosto.
Migliaia di passeggeri sono stati costretti nei giorni scorsi, di ritorno dalle ferie, ad attendere oltre un’ora e mezza, con punte fino a tre ore, ai nastri di riconsegna bagagli e altre centinaia sono decollati in ritardo perchè le valigie non erano state stivate in tempo.
Un biglietto da visita da terzo mondo, per la clientela internazionale.
Ora le società inadempienti avranno 70 giorni per rimediare oppure lasciare per sempre Fiumicino. Il sindacato Ugl però rivela che il vero problema è stata la privatizzazione dei servizi di assistenza a terra.
Operai e strutture di Fightcare sono quelli che un tempo erano di Aeroporti di Roma che ha scorporato il settore handling dieci anni fa e nel 2006 l’ha venduto alla spagnola “Fomento do costruciones” che a sua volta l’ha affidato alla controllata Fightcare. Continua »
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Settembre 3rd, 2009 Riccardo Fucile
NELLA CONFERENZA STAMPA A BRUXELLES, LA UE REPLICA DURO A BERLUSCONI E AUSPICA CHE “LA COMMISSIONE CONTINUI A RISPONDERE IN MODO TRASPARENTE, PERSINO IN ITALIANO”… IL PREMIER QUERELA TUTTO IL MONDO, MA LA STAMPA INTERNAZIONALE LO DEFINISCE “UNO CHE VUOLE DIVERTIRE E NON SI RENDE CONTO CHE E’ DI LUI CHE SI RIDE”
Altra giornata tragica per il governo, quella di ieri, con i giornali
internazionali che accusano Berlusconi di voler mettere il bavaglio alla informazione e qualcuno che ricorda la frase di Veronica Lario sul marito: “Non posso impedirgli di rendersi ridicolo agli occhi del mondo”.
In effetti, il problema sta diventando questo: per difendersi da accuse che ormai conoscono in ogni angolo della terra, il premier ha scelto la strada sbagliata, invece che rispondere e chiedere scusa agli italiani, sta accusando tutto il mondo.
Un giorno tocca ai giornali italiani e stranieri, un altro alla Chiesa, quello successivo all’Europa, per arrivare a definirsi meglio di Superman.
Non condividiamo nulla di tutto ciò: siamo di fronte a un delirio di onnipotenza inarrestabile che sta causando irreversibili danni al governo e al nostro Paese.
Se violiamo ( come stiamo violando sull’immigrazione) le leggi e le convenzioni internazionali che abbiamo firmato, non si può minacciare la Ue e intimare all’Europa di tacere, un errore simile non lo avrebbero fatto nemmeno i regimi comunisti.
E l’attacco ad “Avvenire” basato in parte su veline taroccate e in parte su cose non provate, se lo potevano risparmiare: la Chiesa è compatta con Boffo e se è così è perchè sa che Feltri ha preso una cantonata. Continua »
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Settembre 2nd, 2009 Riccardo Fucile
A SEI MESI DALLA “FUSIONE A FREDDO”, SOLO IN UNA REGIONE SU TRE IL PDL E’ DIVENUTO REALTA’ CON UN UNICO GRUPPO IN CONSIGLIO… NEGLI ALTRI FORZA ITALIA E AN MARCIANO ANCORA DIVISI: LOTTE INTESTINE E DOPPIO RIMBORSO ALL’ORIGINE DEL RITARDO
Forza Italia e Alleanza nazionale non sono poi un così vago ricordo: in ben 14 regioni su 20, infatti, a distanza di sei mesi dai rispettivi congressi di scioglimento e dalla successiva “fusione a freddo” tra lacrime (poche) e tripudi (anch’essi scarsi), il “gruppo unico” è ancora un fantasma del castello. Si aggira per i corridoi delle sedi regionali, ma non si manifesta direttamente.
In due terzi delle regioni, berluscones ed ex missini viaggiano separati, nonostante gli imput dall’alto, con relativi gruppi consiliari, segreterie e portaborse.
Il sistema adottato da molti è aver denominato i rispettivi gruppi con la sigla “Forza Italia verso il Pdl” oppure “An verso il Pdl”, ma se tale dicitura poteva avere un senso prima dello svolgimento dei rispettivi congressi di scioglimento e la successiva nascita del Pdl, che significa oggi andare verso qualcosa che già esiste da sei mesi?
O ci vai o non ci vai, direbbe un cittadino avulso dal politichese.
Le regioni dove i gruppi sono ancora distinti sono tante: Liguria, Calabria, Basilicata, Molise, Campania, Marche, Umbria, Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Lazio. Proprio nel Lazio la sostituzione recente del capogruppo di “Forza Italia verso il Pdl” ha evidenziato il momento di difficoltà : invece di cogliere l’occasione per fare gruppo unico, ci si è limitati ad un normale avvicendamento, nell’ambito del partito di appartenenza. Continua »
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Settembre 2nd, 2009 Riccardo Fucile
HA COLLEZIONATO 22 FERMI PER INOSSERVANZA ALLE NORME SULLA IMMIGRAZIONE E 16 FERMI PER REATI QUALI SEQUESTRO DI PERSONA, DETENZIONE ABUSIVA DI ARMA, LESIONI, RESISTENZA… ARRESTATO DUE GIORNI FA PER NON OTTEMPERANZA AL DECRETO DI ESPULSIONE, ORA E’ GIA’ DI NUOVO LIBERO IN ATTESA DEL PROCESSO FISSATO TRA DUE MESI… NEL FRATTEMPO SPARIRA’ DI NUOVO
E’ stato fermato 38 volte da polizia e carabinieri in diverse città italiane: 22 volte
per identificazioni e inosservanze alle norme sull’immigrazione e 16 volte per diversi reati.
Tra i quali sequestro di persona, detenzione abusiva di arma, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e reati vari contro l’Amministrazione.
Due giorni fa, nuovo arresto a Milano perchè destinatario di due provvedimenti di espulsione mai rispettati.
E’ il caso emblematico di un trans brasiliano di 41 anni che poche ore dopo il tribunale ha lasciato però libero fissandogli il processo per il 21 ottobre.
Processo che si svolgerà con ogni probabilità in contumacia perchè il clandestino nel frattempo non sarà più reperibile.
Il suo caso è solo uno dei tanti ed è la prova di come non sia cambiato nulla, dopo la approvazione a furor di Tv, del “pacco sicurezza”.
Negli ultimi 20 giorni a Milano solo la polizia municipale ha denunciato e arrestato 47 clandestini: secondo quanto risulta al Comune sono quasi tutti fuori, liberi di circolare come se nulla fosse accaduto.
La vicenda del trans dimostra soltanto che, nonostante l’introduzione del reato di clandestinità , nulla è cambiato, sia perchè i tribunali sono subissati dai processi, sia perchè i Cei sono a tappo e non possono accogliere nessuno, sia perchè le forze dell’ordine non hanno un euro per trasferire in altri Cei i clandestini arrestati.
Il caso emblematico, due settimane fa, di due poliziotti genovesi che hanno dovuto fare 2.000 chilometri tra andata e ritorno per accompagnare un clandestino al Cei di Bari. Continua »
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Settembre 2nd, 2009 Riccardo Fucile
LE FRECCE TRICOLORI HANNO DOVUTO SUBIRE PRESSIONI VERGOGNOSE PERCHE’ GHEDDAFI VOLEVA LA SCIA VERDE E NON TRICOLORE… ALLA CERIMONIA PRESENTE BASHIR, RICERCATO PER CRIMINI CONTRO L’UMANITA’…UNA MOSTRA FOTOGRAFICA ANTI-ITALIANA ENTRANDO NELLA SALA DELLE CONFERENZE.…. ABBIAMO PAGATO 5 MILIARDI DI EURO PER FARCI PRENDERE PER IL CULO
Cronache di ordinaria follia: questa la sintesi della partecipazione italiana alle celebrazioni del quarantennale della “rivoluzione libica”, una pagina vergognosa per il nostro Paese e umiliante per gli elettori di centrodestra.
Non esistono giustificazioni questa volta: siamo riusciti, cosa gravissima; a far esibire le “Frecce tricolori”, invidiateci da tutto il mondo, in un clima di tensione per i piloti che non ha precedenti. Prima Gheddafi ha vietato loro le prove, poi ieri, per tutta la giornata, c’è stato un susseguirsi di pressioni perchè, invece della scia tricolore, gli aerei lasciassero una scia verde, come se il beduino avesse noleggiato non un volo dell’Aeronautica militare italiana, ma una serie di aerei da turismo, tipo quelli che sorvolano le spiagge di Rimini con la pubblicità .
Gheddafi ha trovato per fortuna l’opposizione ferma di un italiano vero, il comandante della pattuglia acrobatica, il tenente colonnello Massimo Tammaro, che ha dichiarato: “Ho risposto: sono italiano e siamo orgogliosi di poter mostrare la cosa più bella che è il tricolore. Noi voliamo solo con fumi bianchi e tricolori”. I piloti piuttosto sarebbero tornati a casa.
Il nostro Governo, ricevute le prime pressioni, avrebbero dovuto subito far rientrare gli aerei, invece per tutto il giorno è andata avanti una vergognosa trattativa tra ambasciate e ministeri, con un Berlusconi che sembrava un pesce in barile. Continua »
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Settembre 1st, 2009 Riccardo Fucile
IL TIMES: “STAVOLTA HA ESAGERATO: E’ TROPPO ANCHE PER IL SUO EGO, DIVISO TRA RIDICOLO E MEGALOMANIA”… LE FIGARO: “PER LUI NON CI SARANNO INDULGENZE”… GUARDIAN: “IL PREMIER DICHIARA GUERRA AI MEDIA EUROPEI”…DIE WELT: “UNO SQUALLIDO PING PONG”… LE MONDE: “UNA BRUTTA FAVOLA” …THE NATION: “LA DENUNCIA E’ SCANDALOSA”… NEWSWEEK: “SMETTA DI SALTELLARE CON RAGAZZE NUDE”
”Le Figaro”, quotidiano vicino al presidente francese Sarkozy, scrive: “Lo
stile del quotidiano il Giornale è simile a quello dei pasdaran del regime iraniano. E’ lo stesso giornale che aveva dato della snob a Carla Sarkozy perchè non si era piegata al programma ufficiale del G8, costringendo poi Berlusconi a scusarsi con lei”.
”Le Croix” il più grande giornale cattolico francese: “Il conflitto con la Chiesa potrebbe essere insanabile, a causa della vita dissoluta del premier e dell’alleanza con il partito xenofobo della Lega”
Il “Times” di Londra scrive: “Nel lanciare i suoi mastini all’attacco dei media di opposizione, stavolta il premier italiano ha esagerato, mordendo più di quello che poteva digerire: la Chiesa cattolica e una coalizione di giornali italiani e stranieri sono troppo, anche per lo smisurato ego di Berlusconi. In un mondo più semplice e diretto egli avrebbe dovuto dimettersi già da tempo.
Ma lui è la risposta dell’Europa al Chavez del Venezuela, un populista che alternativamente minaccia e seduce, per conquistare il potere e smantellare ogni tipo di opposizione.
Resta popolare grazie al controllo sui media nazionali, grazie all’immunità che ha fatto approvare dal Parlamento, grazie ai limiti che ha posto all’opposizione istituzionale. Continua »
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