Destra di Popolo.net

VITA DA SCILIPOTI: INSULTI PER STRADA, 50 MINUTI DAL SUO COMPAGNO DI MERENDE E UNA POLTRONA FUTURA

Aprile 22nd, 2011 Riccardo Fucile

L’EX DEPUTATO IDV CON DECRETO INGIUNTIVO, GINECOLOGO E AGOPUNTURISTA, TEME AGGRESSIONI FISICHE E HA LA SCORTA…DICE DI AVER RIFIUTATO UNA POLTRONA DA SOTTOSEGRETARIO, IN REALTA’ DESTINATA AD ALTRI… “C’E’ UN CLIMA DI ODIO VERSO DI ME”

È risuccesso.
Il deputato Scilipoti passava davanti a Palazzo Chigi, quando una signora sui 45 gli ha strillato: «Vergognati di quello che hai fatto, ha ragione Bersani!».
Scilipoti la signora non saprebbe nemmeno descriverla, ma se l’è presa con Bersani, che mercoledì aveva suggerito di cambiare così la Costituzione, un solo articolo: «La Repubblica è basata su Scilipoti».
«Bersani ha scatenato un clima di odio nei miei confronti», dice il deputato Scilipoti.
Le parole di Bersani possono istigare violenza? «Certo, comincio ad avere paura di aggressioni fisiche. Ma Bersani non è il solo. Mi ha attaccato Veltroni, Fini per primo parlò di un governo Berlusconi-Scilipoti e poi la Bindi, vicepresidente della Camera, non mi difese mentre in aula mi gridavano munnizza».
Domenico «Mimmo» Scilipoti, classe 1957, è quel deputato di Terme Vigliatore, provincia di Messina, che il 14 dicembre abbandonò l’Italia dei Valori di Di Pietro e con altri ha salvato il governo Berlusconi.
Medico specializzato in ginecologia, e anche agopuntore.
È uno dei «Responsabili», così chiamati per il sostegno al governo.
Poichè proviene da un partito ultrà  contro Berlusconi, poichè ha un fisico compatto e mobile, Scilipoti è subito scattato dall’anonimato alla fama, sia pur quella del traditore.
Bambolotto puntaspilli dell’antiberlusconismo.
La sua vita, da quel 14 dicembre, non è mai monotona.
«Stazione di Padova, un tizio mi affianca e cerca la reazione. Grida: “Venduto”, “Come fai a uscire di casa?”.
In un bar di Roma, vicino a Termini, il barista mi vede e dice: “Mafioso”.
Per strada, mi maledicono.
E poi email, sms, telefonate: “Meriti di avere la testa mozzata come i samurai rinnegati”
. In una tv di Padova, chiama un ascoltatore: “Ti devono sparare alle spalle”.
E c’è un video in rete: “Come uccidere Scilipoti”.
Colpa dell’opposizione? «Molti ormai scambiano la Camera per uno stadio e il presidente non interviene e la vicepresidente neanche. Mi hanno disegnato addosso un bersaglio grosso così. A questo punto io temo che qualche squilibrato provochi danni irreversibili. Ma Scilipoti ha la colpa di tutti i mali del mondo? In realtà , Scilipoti ha fatto una scelta che contribuisce a risolvere i problemi del Paese».
È scortato, Scilipoti? «Ho una tutela, ma solo nel Lazio e in Sicilia».
Scilipoti è talmente uscito dalla pelle del «deputato ignoto», che ieri, prima dell’incontro con la signora davanti a Palazzo Chigi, è rimasto 50 minuti a Palazzo Grazioli, con Berlusconi.
In dono, ha portato un libro sulla medicina biologica e integrativa e dopo, assediato dai cronisti, ha raccontato di aver trovato il premier sereno, ottimista sulle Amministrative, convinto che «tutte le cose più importanti vanno concordate con l’opposizione: concetto che ha ribadito più volte».
Ma Scilipoti sarà  presto sottosegretario? «Ho avuto l’offerta tempo fa, e dissi no. Per questa legislatura. Nella prossima, si vedrà …».
In realtà  il gruppetto che rappresenta aveva già  indicato un altro nome, quello di Calearo.

argomento: Costume, elezioni, emergenza, governo, la casta, Parlamento, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

CIALTRONI BERLUSCONIANI: LASSINI ANNUNCIA “SE SARO’ ELETTO A MILANO NON MI DIMETTERO’, HO LA SOLIDARIETA’ DEL PREMIER”

Aprile 22nd, 2011 Riccardo Fucile

COME AVEVAMO PREVISTO: L’AUTORE DEL MANIFESTO “FUORI LE BR DALLE PROCURE” DOPO AVER SCRITTO A NAPOLITANO CHE SI SAREBBE RITIRATO DALLA LISTA PDL DELLA MORATTI, HA GIA’ CAMBIATO IDEA… ORA E’ CHIARO CHI E’ IL MANDANTE DEL KILLERAGGIO E CHI SONO I SUOI COMPLICI

“Io voto Moratti e Lassini” è lo slogan della campagna con cui il Giornale dei Berlusconi invita il Pdl a ricompattarsi in vista delle comunali, dopo il bisticcio fra sindaco e vertici del partito sui poster “via le Br dalle Procure”.
Ma soprattutto è lo stesso Roberto Lassini, a “Porta a porta”, a rivelare di aver ricevuto una telefonata da Silvio Berlusconi nella quale il premier gli ha espresso la sua solidarietà .
Una cosa ripugnante: un presidente del Consiglio che solidarizza con un diffamatore e un istigatore all’odio verso la magistratura.
Attorno al 45enne avvocato di Turbigo, indagato per vilipendio per la campagna di affissioni anti-toghe e candidato per il Pdl, si sta insomma creando un vero e proprio movimento, che ora gode della benedizione del presidente del Consiglio in prima persona.
Il “partito Lassini”, nato all’ombra del silenzio del premier sul caso, ha fra gli attivisti Daniela Santanchè, che Lassini lo ha anche invitato a casa, e Tiziana Maiolo, anti-giudici da sempre e nemica della Moratti.
Ha l’appoggio del parlamentare Giorgio Stracquadanio, che si tiene un passo indietro, e conta su agguerriti consiglieri di zona che corrono a iscriversi alla ‘Associazione dalla parte della democrazia’ che Lassini presiede.
Tutti pronti ad aiutare l’uomo che ha paragonato i magistrati ai brigatisti.
Il movimento è pronto a dirottare l’attesa valanga di preferenze su Lassini e sul capolista Silvio Berlusconi che, peraltro, parlando di “brigatismo giudiziario” ha ispirato i manifesti che hanno indignato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Il sindaco Letizia Moratti, che si dichiara “incompatibile con Lassini”, ha tentato la pace con il coordinatore lombardo del Pdl Mario Mantovani, padrino politico di Lassini e pontiere fra il partito e il movimento anti-giudici.
È lui che arringa la folla dei manifestanti pro-Silvio che si raduna a palazzo di giustizia a ogni udienza di processi in cui sia indagato il premier.
In 20 minuti di faccia a faccia Mantovani ha assicurato che Lassini, qualora dovesse essere comunque eletto, non metterà  piede in consiglio comunale.
Ma dopo un’ora l’interessato ha chiarito: “Non dico se rinuncerò o meno, si rispetterà  la volontà  dei milanesi”.
Più chiara ancora la Maiolo: “Lasciare dopo l’elezione è assurdo”.
La Santanchè ripete che lei sta “con Lassini contro i giudici politicizzati”.
A Stracquadanio toccherà  il compito di mettere in pratica, assieme alla parlamentare pdl Paola Frassinetti, l’ultima delle promesse fatte dal partito alla Moratti: provare fino all’ultimo a sfilare il candidato dalla lista.
Oggi i due, in qualità  di fiduciari e garanti delle 1.400 firme che accompagnano la lista, chiederanno agli uffici elettorali un’ultima verifica sulla possibilità  di ritirare la candidatura.
Ma sanno tutti che è solo una sceneggiata, in quanto è impossibile, sono fuori tempo massimo.

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, Giustizia, governo, la casta, Milano, PdL, Politica, radici e valori | 1 Commento »

LA PATACCA BRAMBILLA: IL MINISTRO SI INVENTA UN “PDL AL SERVIZIO DEGLI ITALIANI” MA L’ASSISTENZA AI SERVIZI LA PAGA LO STATO

Aprile 22nd, 2011 Riccardo Fucile

OFFRE ASSISTENZA GRATUITA COME SE FOSSE IL PARTITO AD ASSICURARLA, IN REALTA’ E’ COME PER TUTTI I CENTRI DI ASSISTENZA FISCALE, PAGA PANTALONE…. PER OFFRIRE UN SERVIZIO, BISOGNA POI ESSERE IN GRADO DI SVOLGERLO

Un’azienda di imballaggi a Fidenza, provincia di Parma.
Una cooperativa di giardinaggio a Messina, e poi una merceria e una agenzia di viaggi.
Sono, elenco telefonico alla mano, alcune delle sedi di “Pdl — al servizio degli italiani”, l’ultima arma politica inventata dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.
Dopo i circoli e i promotori della libertà , sabato scorso di fronte alla platea dell’Eur il “cane da polpaccio” del premier, come lui la definì, ha presentato le prime mille sedi.
Una via di mezzo tra Caf e patronati, una serie di sportelli destinati, nelle parole del ministro, a “gestire gratuitamente i servizi sociali a favore dei cittadini, al posto di una burocrazia costosa e ritardataria. Intendiamo rafforzare ancora di più — ha detto — il legame che ci unisce ai cittadini e alle famiglie. Sulla strada del radicamento del Popolo della libertà  nell’intero territorio nazionale”.
Nella povertà  del dopoguerra napoletano Achille Lauro divenne sindaco donando la scarpa sinistra prima delle elezioni e promettendo la destra a conti fatti.
Cinquant’anni dopo la campagna del presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo è passata anche attraverso i patronati del lavoro di Catania che esponevano i simboli del futuro governatore (e perchè no — come documentò Exit — consegnavano le buste della spesa ai bisognosi). Nell’epoca delle iniziative movimentiste targate Pdl, il ministro del Turismo ha cercato di unire il populismo del primo e la sostanza del secondo.
Per l’occasione ha usato toni altisonanti: “Pdl — al servizio degli italiani rappresenta nei fatti una vera e propria rivoluzione liberale. È l’attuazione concreta del principio di sussidiarietà  previsto dalla Costituzione”.
Ma le cose non stanno esattamente così.
Innanzitutto le sedi: Brambilla ne aveva promesse mille il primo marzo, più o meno quante ne hanno Cgil e Cisl, per intendersi.
Alla fine ne ha presentata persino qualcuna in più.
Secondo il sito dell’iniziativa, un successo dovuto alla grande mole di partecipazione popolare: una rete di professionisti animata dalla volontà  di fare del bene alla collettività .
Ma non c’è solo quello: tra le sedi dei servizi risultano, infatti, anche società  che con l’erogazione dei servizi non hanno niente a che fare: oltre alla merceria e alla cooperativa di giardinaggio, ad esempio, anche un grossista di abbigliamento in provincia di Perugia e una ditta di poste private.
In realtà , poi, molte delle sedi esistevano e operavano prima dell’avvento dell’iniziativa: fanno riferimento ad un’altra rete, i Centri di assistenza fiscale della ConfLavoratori, Caf con sede a Palmi (Rc) gestita da Giuseppe Carbone, segretario nazionale di ConfLavoratori, sindacato a dire il vero assai misconosciuto.
Basta incrociare le sedi dell’una e dell’altro per vedere che la sovrapposizione è pressochè completa.
Diversamente del resto non potrebbe essere, visto che Carbone è consigliere d’amministrazione di “Al servizio degli italiani Srl — in breve Asdi”.
Dal canto suo Brambilla non compare in nessuna dicitura legale dell’Asdi Srl. È, invece, solo presidente della associazione che fa capo, senza alcun mandato esecutivo.
In compenso, assieme a Carbone in cda siedono la cugina acquisita del ministro, Renata Pizzamiglio, e la sua portavoce, Laura Colombo.
A completare la squadra ci sono poi l’amministratore di ConfLavoratori, Domenica Bagalà  e la deputata Mariarosaria Rossi, quella che nelle carte del caso Ruby viene intercettata mentre dice a Emilio Fede: “Ah che palle che sei, due amiche, quindi bunga bunga, due de mattina, io ve saluto eh?!”.
Di Carbone, invece, si sa che è tra i fondatori del Club della Libertà  a Palmi insieme a Bagalà  e che nel 2009 gli fu sequestrato un complesso abitativo di circa 4 mila metri quadrati costruito abusivamente — dice la procura — e per giunta in zona sismica.
Ma torniamo ai Caf.
Qui si svela il secondo bluff della “rivoluzione liberale” prospettata dal ministro Brambilla.
Con buona pace della sbandierata sussidiarietà , i servizi erogati li pagava e li pagherà  proprio lo stato, leggi i contribuenti.
Esattamente come accade con tutti gli altri Caf, a prestazione erogata corrisponde rimborso: 16,03 euro per un 730, 13 euro mediamente per un Isee, 8 per un Red.
Tutti servizi che sulla carta il Pdl propone di offrire.
E per giunta su larga scala.
Tanto per dare un’idea, Cgil e Cisl, i due più grandi fornitori di servizi fiscali, veleggiano sui 5/6 milioni di pratiche all’anno.
Nel caso della Cgil, i 730 da soli sono circa tre milioni all’anno, vale a dire circa 50 milioni di euro.
I due sindacati maggiori non sembrano preoccupati della concorrenza. “Parliamo di cose serie — obietta il presidente dei Caf Cisl, Valeriano Canepari — per offrire un servizio bisogna anche essere in grado di svolgerlo. Non è solo questione di quanti sportelli hai, ma di professionalità , tempo; per gestire una rete di questo tipo bisogna essere precisi come degli orologi”.
Senza contare, specifica Canepari, che i rimborsi tardano molto ad arrivare, in media almeno un anno.
L’obiezione è pertinente: come fa una struttura organizzata in quattro e quattr’otto ad offrire un servizio all’altezza della mirabolante offerta?
Vale la pena di sottolineare però che un successo dell’iniziativa converrebbe economicamente a tutti i soci.
Difficile spiegare in altro modo la partecipazione di Francesco Casaburo al meeting romano dello scorso sabato.
La sua presenza — scoperta dal sito napolimetropoli.it   — ha destato la curiosità  dei giornali.
Perchè Casaburo è il capogruppo del Pd a Caivano, comune dell’hinterland napoletano.
Che ci faceva a Roma con il ministro Brambilla, si è chiesto il Corriere del Mezzogiorno?
Lui ha risposto: “Ero lì per lavoro”, seccato di doversi giustificare con il suo partito e “pronto a lasciare di fronte all’imbarazzo” democratico.
Le voci si sono subito diffuse: “Casaburo lascia”, “Casaburo va con il Pdl”. Sarà , ma la realtà  è che Casaburo non ha mentito, e che la politica per una volta non c’entra niente, visto che di Giuseppe Carbone è socio per davvero: consigliere di Caf Conflavoratori.
Il denaro, del resto, è bipartisan per natura.

(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Berlusconi, Brambilla, Costume, denuncia, economia, governo, Lavoro, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

COSTITUZIONE, ATTACCO ALL’ART 1: LA PLASTICA ISTITUZIONALE, PROPOSTE INUTILI E PERICOLOSE

Aprile 22nd, 2011 Riccardo Fucile

“LE LEGGI INUTILI INDEBOLISCONO QUELLE NECESSARIE” DICEVA MONTESQUIEU… L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL POPOLO DELLE LIBERTA’…LA PROPOSTA CERONI E’ FIGLIA DI UN CLIMA CHE NEGA IL VALORE STESSO DELLE REGOLE

Potremmo iscrivere alla fiera dell’ovvio la proposta dell’onorevole Ceroni, benchè il Palazzo l’abbia salutata con fragore.
Potremmo gettare nel cestino dei farmaci scaduti quest’ultima iniezione ri-costituente.
A che serve infatti dichiarare – già  nel primo articolo della nostra Carta – che il Parlamento è l’organo centrale del sistema, che per suo tramite s’esprime la volontà  del popolo, che il popolo a sua volta designa deputati e senatori attraverso un rito elettorale?
Magari può servire a ricordarci che in quel posto lì ci si va per elezione, non per cooptazione, non per nomina d’un signorotto di partito, come c’è scritto nel «Porcellum».
Ma tutto il resto è già  nero su bianco nella Costituzione: articoli 55 e seguenti. Basta sfogliarne qualche pagina, dopotutto non è una gran fatica.
Le leggi inutili, diceva Montesquieu, indeboliscono quelle necessarie.
E infatti almeno un quarto del tempo speso dai costituenti nel 1947 fu dedicato a interrogarsi su quanto avesse titolo per entrare nella Carta, allo scopo di non sottrarle dignità  e prestigio.
Scrupoli d’altri tempi, diremmo col senno di poi.
D’altronde, proprio l’articolo 1, con questa folla di chirurghi plastici che sgomita attorno al suo capezzale, ne è la prova più eloquente.
C’è per esempio la proposta – avanzata a turno da Segni e da Brunetta, dai radicali, dallo stesso Berlusconi – d’espellere il lavoro dai fondamenti della nostra convivenza. Parola comunista, dicono: meglio libertà .
Anche se la libertà  già  alberga, come noce nel mallo, nella democrazia evocata dall’articolo 1.
Non importa, costruiremo una democrazia al quadrato.
E poi, libertà  di chi? Del popolo, ovviamente. Sicchè potremmo scrivere così: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul Popolo della libertà ».
Il guaio è che proprio questa parrebbe l’intenzione di Ceroni, nonchè dei molti che annuiscono in silenzio.
Se non il testo, stavolta fa fede il contesto.
Ossia la relazione che accompagna la proposta, dove s’alza il tiro contro gli organi di garanzia costituzionale, a partire dal capo dello Stato.
Dove si denunciano abusi e prepotenze a scapito della «centralità  parlamentare» (a proposito, ma non fu uno slogan degli anni Settanta, i nostri anni più rossi? Si vede che i politici sono diventati un po’ daltonici).
Dove infine si disegna un modello di democrazia plebiscitaria.
Conviene allora dirlo con chiarezza: così usciremmo fuori dalla Costituzione. Non solo da quella italiana, ma da qualunque altra.
Come scrissero i rivoluzionari del 1789, se una società  non regola la separazione dei poteri, non ha una Costituzione.
Eppure è esattamente questo che ci sta succedendo.
La proposta Ceroni è figlia d’un clima che nega il valore stesso delle regole, perchè l’unica regola vigente è quella che ciascuno sagoma attorno al suo pancione, come una cintura.
Non a caso la parola più abusata è «eversione», e infatti ieri è risuonata mille volte.
Nel frattempo sulla Consulta piovono conflitti come rane (l’ultimo è sempre di ieri). Servirebbe una tregua, una vacanza, un giorno di riposo.
Ma intanto ci servirà  l’ombrello.

Michele Ainis
docente univ., costituzionalista
(da “Il Corriere della Sera”)

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, emergenza, governo, Parlamento, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

A BOLOGNA CONVIVENZA FORZATA TRA BERSELLI E IL LEGHISTA CANDIDATO SINDACO

Aprile 22nd, 2011 Riccardo Fucile

LA LEGA HA VOLUTO UN SUO UOMO COME CANDIDATO SINDACO DEL CENTRODESTRA, MA LA FORZATURA NON PAGA: OGNUNO PENSA PER SE’, SARA’ UNA SCONFITTA…CHE HANNO IN COMUNE BERSELLI E BERNARDINI, IL RACCOMANDATO DI RENZO BOSSI?

La convivenza tra Lega e Pdl bolognesi si preannuncia difficile.
Davanti ai fotografi o intorno a tavole imbandite il clima sembra sereno.
Ma poi, tra battute, lapsus e frecciatine l’imbarazzo diventa difficile da nascondere.
Il senatore Pdl Filippo Berselli però ci prova: “Le polemiche appartengono al passato recente. Oggi il nostro uomo è Manes Bernardini, e lo sosterremo come se fosse un candidato scelto in comune”.
Ma aggiunge anche: “Sarà  difficile vincere a Bologna. Non siamo a Milano dove sarà  facile passare al primo turno, questa città  ha un’altra storia”.
E la battuta sui tortellini? Il giovane Manes che dice “se Berlusconi vuole passare dalla città  delle Due Torri un piatto di tortellini non si nega a nessuno?”.
Berselli non la prende a ridere. “Una battuta poco riuscita. Ma pur sempre una frase di spirito. Di certo se Berlusconi verrà  a Bologna non sarà  per i tortellini di Manes”.
Ma la tensione rimane, ed era già  emersa alla cena elettorale di sabato sera a sostegno di Michele Facci, candidato al consiglio per il Pdl, per il quale si è scomodato anche Gianni Alemanno, ospite d’onore della serata.
“Sono qui per due motivi: per salutare l’amico e collega Gianni Alemanno, e per sostenere Michele Facci”, ha esordito Berselli davanti a una platea di circa 500 persone.
Una gaffe capace di far infuriare Bernardini, che durante tutto il corso della serata non ha smesso di lanciare frecciatine al senatore: “Caro Berselli, ti sei dimenticato di dire il terzo motivo per cui sei qui, cioè sostenere il candidato sindaco di Pdl e Lega, che sarei io”.
Via. Scroscio di applausi.
Domenica poi ci si è messa anche la puntata di Report, che non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.
Davanti al giornalista Alberto Nerazzini, autore dell’inchiesta, Berselli si è mostrato decisamente scettico verso una possibile candidatura della Lega “che ha solo l’8 per cento dei voti”.
Il Pd, come prevedibile, va a nozze: “L’eventuale discesa a Bologna di Berlusconi sancirà  ufficialmente la sconfitta di tutti quei dirigenti Pdl che non hanno mai creduto in una vittoria leghista a Bologna.
“Come lo stesso Berselli ha annunciato a Report”, ha dichiarato ieri in una nota Pietro Aceto, coordinatore dell’Agorà  del Pd bolognese. “Fa bene il coordinatore regionale del partito di Berlusconi a preoccuparsi dell’eventuale splitting, non solo degli elettori della destra, ma anche dei dirigenti locali del suo partito”.
Del resto è noto che Bernardini è un nome arrivato da Roma, dal ministro dell’Interno Maroni che ha assecondato le voglie del giovane (ma potente) figlio di Umberto Bossi, Renzo-Trota, che da mesi andava dicendo di voler padanizzare Bologna.
Tutto questo è accaduto (annuncio della candidatura compresa) mentre la destra bolognese, e soprattutto Berselli, non nascondevano di preferire un eventuale appoggio al civico Aldrovandi.
Ma il senatore, veterano della politica, taglia corto sulla questione, e la relega al passato. “I contrasti ci sono stati, ma si sono spenti una volta scelto il candidato, che è Manes Bernardini”,   spiega al telefono.
”Il nostro simbolo parla chiaro”. Berlusconi per Bernardini.
Sarà , ma per ora che la convivenza non si preannuncia facile è dimostrata dai fatti.
E la campagna elettorale tra poco è agli sgoccioli.

(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Comune, Costume, elezioni, LegaNord, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

ORA I CECCHINI DE “IL GIORNALE” ATTACCANO TREMONTI: PER GALAN “TREMONTI CI FA PERDERE LE ELEZIONI”

Aprile 21st, 2011 Riccardo Fucile

BERLUSCONI, DOPO AVER LANCIATO IL SASSO, RITIRA LA MANO: “SOSTENGO GIULIO”… SALLUSTI LANCIA LA VOLATA A CHI HA INFAMATO LA PROCURA, PARAGONANDO I GIUDICI ALLE BR: “VOTERO’ LASSINI”….NON AVEVAMO DUBBI, SIGNOR SANTANCHE’, TUTTO QUADRA

“Con Tremonti si perdono le elezioni. Per questo chiedo a Berlusconi una scossa”.
Il ministro dei beni culturali Giancarlo Galan spara alza zero sul ministro dell’economia e compagno di partito Giulio Tremonti, chiedendo al Cavaliere una sferzata alla linea economica dell’esecutivo che riprenda spirito e valori del 1994 quando nacque Forza Italia all’insegna del liberismo:
“Tremonti è un socialista che ritocca tutti i provvedimenti. Fra due anni non possiamo fare campagna elettorale con l’argomento dello ‘spettro di crisi e tagli’ che si aggira per l’europa”.
L’affondo di Galan non è isolato.
Basta vedere come il Giornale ironizza sul “pentimento” di Tremonti, “l’uomo del rigore”, che ieri aveva parlato di un fisco “meno oppressivo” per le imprese.
Una serie di affondi che testimoniano, ancora una volta, il malumore verso la scelte del ministro.
Che, tenendo ben saldi i cordoni della spesa, viene considerato un freno allo sviluppo dell’agire del governo.
L’attacco fa rumore, al punto che deve scendere in campo lo stesso premier: “Sostengo Tremonti, grazie a lui l’Italia ha garantito la tenuta del bilancio dello Stato e con questa la sicurezza del risparmio e la coesione sociale. E’ una linea che deve essere mantenuta in un contesto di permanenti turbolenze finanziarie nel mondo”.
“Tremonti – continua Galan sul Giornale – è spietato ma la sua politica dei tagli lineari equivale a non scegliere. Abbia il coraggio di esporsi, di decidere. Per esempio, dove è finita la battaglia per l’abolizione delle province? Ma davvero c’è qualcuno che crede a Tremonti quando dice che abolendole non risparmieremo una lira? Il punto è che il centro delle decisioni del governo non può stare a via XX Settembre ma deve tornare a Palazzo Chigi. Non è più accettabile che i provvedimenti approvati da tutto il Consiglio dei ministri vengano poi ritoccati e finiscano in Gazzetta Ufficiale modificati nelle cifre e nei contenuti”.
Guarda al passato Galan. Alla nascita di Forza Italia.
‘Nel ’94 – prosegue Galan – discutevamo se presentarci solo alle politiche e non alle amministrative facendo di Forza Italia una sorta di comitato elettorale ed oggi siamo arrivati all’estremo opposto: ci siamo ridotti a prendere ordini da politici di professione come Ignazio La Russa e Fabrizio Cicchitto”.
O dal “socialista” Tremonti.
In prima pagina, un’altra significativa presa di posizione.
Il direttore Alessandro Sallusti in Santanchè invita a votare Moratti e Lassini (l’autore dei manifesti br= toghe) alle Comunali di Milano e invita i lettori a mandare adesioni in tal senso.
Tutto quadra alla perfezione.

argomento: Berlusconi, Costume, economia, governo, PdL, Politica | Commenta »

INSULTATA PER STRADA LA DEPUTATA PD PAOLA CONCIA DA UN PRODOTTO DELLA “BECERODESTRA”: “LESBICHE DI MERDA, VI DOVEVANO BRUCIARE”

Aprile 21st, 2011 Riccardo Fucile

LA BUONA BORGHESIA A PASSEGGIO INTERVIENE SOLO PER RIMPROVERARLA DI AVER RISPOSTO MALE ALL’AGGRESSORE… SOLTANTO IL FINIANO LO PRESTI LE HA DIFESE … MA COME, ELETTORI PIDIELLINI, NON AVETE LETTO CHE IL VOSTRO PREMIER GRADISCE LE EFFUSIONI TRA LESBICHE, DURANTE LE SERATE DEL BUNGA BUNGA? ADEGUATEVI SUVVIA

Insultata e minacciata, nel centro di Roma.
“Lesbica di merda, vi dovevano bruciare nei forni”, le ha urlato contro un uomo, che non tollerava il fatto di vederla per mano un’altra donna.
Protagoniste dell’aggressione, la deputata Paola Concia (Pd), attivista per i diritti delle persone omosessuali, e la compagna Ricarda.
Il fatto è avvenuto ieri sera, non lontano dalla Camera dei deputati.
In difesa delle due donne è arrivato un deputato di Fli, Antonino Lo Presti, mentre la gente intorno ha inveito contro la Concia.
Alla scena hanno anche assistito dei carabinieri, che sono intervenuti quando l’uomo si stava allontanando.
L’aggressione è avvenuta intorno alle 19.30.
La Concia stava camminando, mano nella mano, con Ricarda Trautmann, la compagna storica.
Dopo aver percorso via di Campo Marzio, all’altezza di piazza del Parlamento, vengono affrontate da un ragazzo, sui 30 anni di età .
Dimostra di aver riconosciuto la Concia, probabilmente l’ha vista in televisione. “Lesbiche di merda – urla loro contro, ad alta voce – mi fate schifo”.
Rivolto alla Concia, poi, continua: “Ti ho riconosciuto. A me non me ne frega niente che sei parlamentare. Vi dovrebbero mettere ai forni”.
La deputata non si lascia intimorire e, anzi, inizia a rispondergli a tono, avanzando verso di lui. “Come ti permetti di insultarmi così?”, gli dice, anche se lui non sembra voler cambiare posizione.
“Non ho avuto paura, e penso
che sia un mio dovere preciso replicare e reagire a questo tipo di aggressioni. Deve essere un diritto mio e di tutte le persone omosessuali, il poter camminare mano nella mano, in strada, col proprio compagno o compagna – spiega la Concia a Repubblica.it – lui continuava a insultarmi e ad avvicinarsi verso di me. Ovvio che non avesse buone intenzioni nei nostri confronti”.
Alla scena assistono vari passanti, alcuni dei quali iniziano anche ad accusare la deputata. “Alcuni mi rimproveravano perchè gli avevo risposto male”, spiega. Qualcuno ha cercato di minimizzare (“è un matto, fa così con tutti”) ma “quella persona – osserva la Concia – era lucidissima e mi ha offesa con cognizione di causa”.
Solo una signora ha avuto parole di condanna per il gesto omofobo.
In difesa della coppia, è infine intervenuto Antonino Lo Presti, deputato di Fli, che si trovava a poca distanza.
Mentre il 30enne si stava allontanando, sono arrivati i carabinieri. “E’ un fatto grave – denuncia la deputata – che avvengano ancora cose del genere. Ho dovuto reagire. Se non lo faccio io, che ho le spalle grosse, chi può farlo? E se quell’uomo avesse fatto lo stesso con due ragazze, in una strada di periferia? Come avrebbero reagito loro? Cosa sarebbe arrivato a fare? Penso a queste cose, e provo rabbia. Se ci fosse una legge contro l’omofobia, sarebbe assai più facile evitare il ripetersi di episodi di questo tipo. Mi ha anche colpito il fatto che tutta quella gente sia rimasta là  a guardare. Evidentemente siamo diventati un popolo di spettatori”.
Oltre alla rabbia, anche una forte delusione: “Non mi aspettavo che la gente intorno non solo non dicesse nulla, ma arrivasse anche a riprendermi, perchè mi ero permessa di rispondergli”.
E proprio l’assenza di una legge contro l’omofobia – per la quale da tempo si batte la deputata – rende difficile perseguire atti del genere, anche nel caso in cui la Concia dovesse denunciare il 30enne. In queste ore, sulla bacheca Facebook della deputata, si susseguono messaggi di solidarietà  da parte di amici e compagni di partito.

argomento: Costume, denuncia, Giustizia, Parlamento, PD, Politica, violenza sulle donne | Commenta »

IL GRANDE BLUFF: VOLETE SCOMMETTERE CHE L’AUTORE DEL MANIFESTO “FUORI LE BR DALLE PROCURE” VERRA’ ELETTO?

Aprile 21st, 2011 Riccardo Fucile

LASSINI E’ RIMASTO IN LISTA: HA SOLO DETTO “NON FARO’ CAMPAGNA ELETTORALE”, MA RIMANE UN CANDIDATO ELEGGIBILE… E LA SANTANCHE’ HA GIA’ INIZIATO A PILOTARE LE PREFERENZE SU DI LUI: “VOTEREI LASSINI”… SE ELETTO NON SI DIMETTERA’, ALLA FACCIA DI CHI CI HA CREDUTO

Nel Pdl, imbarazzato per finta, di fronte alle ripercussioni mediatiche sulla vicenda dei manifesti “Fuori le Br dalle procure” e alla dura condanna da parte del Capo dello Stato, sembrava una corsa alla condanna pubblica del reietto. Eppure, in fondo, Roberto Lassini, reo confesso che si è assunto la paternità  del manifesto, non aveva fatto che interpretare le parole del premier circa il “brigatismo giudiziario” della magistratura e   lo aveva anche sottolineato.
Poi, per paura di perdere i voti moderati milanesi e di fronte al “o io o lui” della candidata sindaco Letizia Moratti, il Pdl lo ha formamente scaricato.
Ma, caso strano, lo ha fatto esattamente un giorno dopo la scadenza che avrebbe potuto escluderlo dalla lista, ormai presentata.
Formalmente infatti l’accorata lettera di scuse indirizzata dal Lassini a Giorgio Napolitano rappresenta carta straccia, candidato Lassini era e tale rimane. Quanto al suo impegno a “non fare campagna elettorale”, il concetto fa sorridere, in realtà  l’ha già  fatta: prima era uno sconosciuto, ora non più.
Nessuno infatti potrà  impedire a un elettore milanese di indicare una preferenza per lui, cosi come al Lassini di restare consigliere comunale, visto che non ha mai firmato una lettera di dimissioni anticipate.
E quando sarà  eletto, sarà  facile appellarsi alla volontà  popolare che lo vuole consigliere e che non può quindi tradire.
Alla faccia di tutti coloro (pochi in realtà ) che hanno creduto alla favola del pentimento.
E che esista già  un comitato per la sua elezione è facile intuirsi dalle parole della sottosegretaria Daniela Santanchè: “Lassini lo voterei perchè sono contro l’ingiustizia, perchè sono stufa di questi magistrati, pubblici ministeri, procure. Secondo me prenderà  tantissime preferenze perchè sono molte le persone incavolate con le procure”.
L’assist è servito, ora non resta che raccogliere i frutti.
Presto ci troveremo un imputato in più in un consesso politico, che volete che sia.

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, elezioni, Giustizia, governo, manifesto, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

GIULIA BONGIORNO: “LA VENDETTA DEL CAVALIERE SULLE TOGHE, E’ INACCETTABILE LA LEGGE DEL TAGLIONE”

Aprile 21st, 2011 Riccardo Fucile

L’ESPONENTE FINIANA: “MI OPPORRO’ A OGNI TENTATIVO DI SOTTOMETTERE LA MAGISTRATURA AL POTERE DELL’ESECUTIVO”… “PRESCRIZIONE BREVE PIU’ PROCESSO LUNGO CANCELLERANNO I PROCESSI DEL PREMIER”

Berlusconi e la sua politica della giustizia? «Siamo alla legge del taglione, occhio per occhio, dente per dente».
Sempre stata dura, per non dire durissima, la finiana Giulia Bongiorno nei confronti del Cavaliere. Pure quand’era in maggioranza.
Ma stavolta la presidente della commissione Giustizia perfino si supera, esterrefatta e incredula per quanto sta avvenendo.
E dice: «La libertà  senza regole smette di essere libertà ».
Un weekend di fuoco da Berlusconi con raffiche di attacchi alla magistratura. Le solite minacce ma anche l’annuncio di imminenti riforme punitive. Tutto ciò giustificato dall’idea di essere stato aggredito da pm comunisti. Può farlo?
Un’eventuale ingiustizia subita non legittima nessuno a reagire sottraendosi ai processi, nè a contestare sistematicamente, e con tanta virulenza, la magistratura. Sembra che il premier voglia punire i magistrati per i torti che ritiene di aver subito. Ma l’idea che a fronte di un presunto torto ci si possa e ci si debba ribellare, possibilmente vendicare, è inaccettabile. Significherebbe tornare alla legge del taglione: occhio per occhio, dente per dente.
Con quali conseguenze?
Se tornassimo a quella legge sarebbe il caos: un incidente stradale degenererebbe in men che non si dica in guerriglia, perchè l’investito si sentirebbe autorizzato a reagire, magari accoltellando chi lo ha tamponato. Ecco, forse occorre riflettere sulla deriva etica, morale e sociale che la legge del taglione porta con sè.
Ma il premier fa della battaglia alla magistratura una questione di libertà . Si tratterebbe di “liberare” i cittadini da “questa” magistratura.
Libertà  è una delle parole più belle del nostro vocabolario, ma purtroppo anche una delle più abusate. Penso sempre, quando qualcuno la nomina a sproposito, a Paul à‰luard: “E per la forza di una parola io ricomincio la mia vita…”. Bisogna intendersi, sul concetto di libertà : non è una prateria sconfinata, nè un elastico che possa essere teso e tirato a piacimento di qua e di là . Ho sentito parlare di libertà  di fare quel che si vuole in casa propria quando è emerso il caso Ruby; di libertà  di fare leggi ad personam per difendere il premier dalle presunte aggressioni dei magistrati “comunisti”; di libertà  per giustificare le invettive quotidiane contro quegli stessi magistrati. In definitiva, si tenta di usare la libertà  come un abito buono per tutte le stagioni. Invece, senza limiti, confini e divieti, senza regole, la libertà  semplicemente smette di essere tale.
Limiti, confini e divieti: questi sono concetti che non piacerebbero al premier, eppure sono di destra.
In assenza di confini, la libertà  degenera in arbitrio, in abuso: la libertà  li pretende, i limiti. Io sono per la riscoperta del valore delle regole, dei divieti, della misura. La vera libertà  esiste solo all’interno di questi paletti.
Ora, sotto elezioni, Alfano accelera sulla riforma della giustizia. Qual è il suo giudizio sul testo?
Per il momento posso dire solo che certamente è tardivo. Perchè non presentarlo all’inizio della legislatura? E soprattutto, perchè siamo ancora alla semplice enunciazione di principi? In che modo si procederà  alla separazione delle carriere? Di certo, qualsiasi tentativo di sottoporre la magistratura al potere esecutivo troverà  in me la più ferma opposizione. Se invece si abbandonasse quest’ipotesi, sarei la prima a sostenerla.
Lei è stata già  criticata dal premier perchè avrebbe bloccato le intercettazioni. Lo sa che per lui sono un incubo?
Mi sono opposta alla loro cancellazione e alla cancellazione della libertà  di stampa. È una battaglia di cui rivendico la bontà . Per il resto ho cercato di collaborare a un testo per limitarne l’uso: certamente ci sono stati eccessi da parte dei magistrati.
Ora il Cavaliere vuole tornare a quel testo e invoca la libertà  di parlare liberamente al telefono.
Il premier invoca una libertà  assoluta laddove la libertà  di comunicare al telefono deve invece conciliarsi con la necessità  di investigare. Se si parla di fatti privati o di cose lecite senza dubbio nessuno deve intercettare, ma se si fanno accordi illeciti è indispensabile che i magistrati possano venire a conoscenza del contenuto dei colloqui. Quindi, anche in questo caso, la libertà  deve avere dei limiti. È questo il punto: trovare un equilibrio quando ci sono diversi interessi in gioco.
Lei è avvocato. Come giudica l’invenzione del processo lungo per dilazionare i processi? Non è una contraddizione enorme per chi ha sostenuto il processo breve?
In termini tecnici certamente sì, ma se lo scopo politico è quello, abbastanza evidente, di aiutare il premier nei processi, è chiaro che la combinazione “abbreviazione dei termini di prescrizione-allungamento dei termini del processo” avrà  l’effetto di una bacchetta magica: li farà  scomparire, i processi del premier.
Dopo il Rubygate, ecco che Mediaset potrà  bloccarsi. Che effetto avrà  questa politica giudiziaria?
Credo che la gente sia stanca di vedere un Parlamento che si occupa solo di Berlusconi. La nota dolente è che, poi, il giudizio negativo su di lui si estende all’intera classe politica. Stiamo pagando tutti, anche noi che non condividiamo affatto la sua linea, per questo concetto distorto di libertà  in nome del quale si perde di vista il vero obiettivo, ovvero il benessere della comunità . Nessuno di noi politici può prendere sottogamba quello che sta accadendo. Dobbiamo opporci con forza a questa concezione inaccettabile della libertà . Ecco perchè continuo a invocare il rispetto delle regole. Lo so che sembra fuori moda invocare il rispetto delle regole, ma oggi se ne sente più che mai il bisogno e credo di interpretare un sentimento molto diffuso.

Liana Milella
(da “La Repubblica“)

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, Futuro e Libertà, Giustizia, governo, PdL, Politica, radici e valori | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.510)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (428)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2011
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI BERLUSCONI E VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, A “OMNIBUS” PRENDE POSIZIONE CONTRO MARIO ROGGERO, IL GIOIELLIERE PISTOLERO CONDANNATO A 14 ANNI E 9 MESI: “IL CASO MERITA RISPETTO ED EQUILIBRIO, MA LA SENTENZA È DEFINITIVA ED EQUILIBRATA”.
    • SCAZZI CONTINUI IN MAGGIORANZA. MELONI CHIEDE “LEALTÀ” E INSISTE SULLE PREFERENZE CONTRO IL VOLERE DEL VICEPREMIER FORZISTA, AI FERRI CORTI CON STEFANIA CRAXI E I BERLUSCONI (INFURIATI PERCHÉ LO VEDONO PRONTO A CAPITOLARE)
    • ADDIO A ZOE, LA LABRADOR TRA GLI EROI SOCCORRITORI DEL CROLLO DEL PONTE MORANDI
    • IL SAGGISTA RICCARDO CHIABERGE: “INDRO MONTANELLI ODIAVA LA SINISTRA EVERSIVA, MA NON AVREBBE CAVALCATO UN CASO COME QUELLO DEL GIOIELLIERE CHE RIEMPIE LE CRONACHE IN QUESTI GIORNI, ANCHE A RISCHIO DI PERDERE LETTORI”
    • “REINTEGRO MEDICI NO VAX E’ COME SVENDERE LA SCIENZA PER DUE VOTI”: PARLA L’ATTIVISTA CHE PERSE IL FIDANZATO PER COVID
    • LA FRANCIA VUOLE PROTEGGERE I PISCHELLI DAI SOCIAL, L’ITALIA COSA ASPETTA? IL PARLAMENTO FRANCESE HA APPROVATO UNA LEGGE CHE VIETA L’ACCESSO AI SOCIAL PER I MINORI DI 15 ANNI. IL PROVVEDIMENTO, SPINTO SOPRATTUTTO DA MACRON , SARA’ OPERATIVO DAL PRIMO SETTEMBRE E PREVEDE UN MECCANISMO OBBLIGATORIO DI VERIFICA DELL’ETA’ DURANTE LA REGISTRAZIONE ALLE PIATTAFORME
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA