Destra di Popolo.net

IL PROFESSIONISTA SCALZA I MEET UP: I NEO ELETTI M5S SI RIUNISCONO AL SENATO

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

VIA SANDALI E PONCHO, ORA TUTTI LOOK ISTITUZIONALI

Non c’è più il senatore in sandali o la senatrice spettinata in poncho.
Nel Movimento 5 Stelle adesso abbondano i professori universitari, i ricercatori, i dirigenti ospedalieri, tutti scortati dai parlamentari uscenti.
Andrea Cioffi e Laura Bottici, secondo mandato per entrambi, si infilano in un ascensore con Ugo Grassi. “Lo vedete? È un docente universitario”, dicono.
E lui, blazer e cravatta istituzionale, sottolinea: “Sono ordinario di diritto civile alla Parthenope di Napoli, con il ‘th’ mi raccomando”.
Tutti cercano Emanuele Dessì, il senatore espulso e riammesso, colui che su Facebook scriveva di aver picchiato un rumeno e protagonista della vicenda relativa alla casa pagata a sette euro. Ma lui non c’è. Non è presente alla riunione tra Luigi Di Maio e i neoeletti così da evitare l’assalto: oggi in mostra ci sono tutti gli altri.
In Transatlantico, vicino alla buvette, passeggia con occhio attento Maria Domenica Castellone , vincitrice nel collegio di Giuliano, con un passato negli Stati Uniti: “Adesso vivo in Italia da tanti anni. Sono oncologa, ricercatrice del Cnr”.
E quanto è soddisfatto Sergio Puglia accanto a lei: “Secondo me, il Senato tutte queste professionalità  non le ha mai viste. E soprattutto in un solo gruppo”.
La mutazione genetica è evidente. Il cittadino da meet up non c’è più.
Il laureato precario è rimasto nelle retrovie. Il no global, nel primo appuntamento dei 112 a palazzo Madama, non è contemplato.
Il capo politico è istituzionale. “Saremo il perno di questa legislatura. Dobbiamo ragionare da maggioranza”, dice Di Maio e parte l’applauso.
Poi spiega come si svolgerà  la prima assemblea dell’Aula per eleggere il presidente del Senato e ribadisce: “Le intese sulle presidenze non riguardano il governo”.
Non aggiunge altro, non scopre le carte di fronte ai nuovi arrivati. I senatori più navigati lo sanno: “La presidenza di Palazzo Madama andrà  alla Lega”.
I nuovi arrivati hanno già  imparato il registro da utilizzare. “È prematuro fare discorsi su alleanze di governo”, dice Fabrizio Ortis, consulente informatico: “Conosco Di Maio da quando eravamo all’1%”.
Accanto c’è Luigi Di Marzio, spilletta Rotary attaccata alla giacca: “Sono direttore sanitario del Cardarelli. Quando hanno saputo che mi candidavo con i 5 Stelle mi hanno cacciato”. Poi aggiunge: “Sono emozionato. Ah, vi presento mio fratello, lui non è senatore ma l’ho portato con me”.
Passa una senatrice che chiede a Cioffi: “Scusa, il bar per mangiare qualcosa?”. E lui: “Faccio da Cicerone. Andiamo in buvette”.
Con l’aria di chi è conosciuto da tutti si aggira il comandate Gregorio De Falco, tenuta informale, jeans, scarpe sportive e giacca: “Stiamo cominciando la navigazione, abbiamo un ottimo nocchiero. Io darò fondo a tutte le mie risorse”.
Immagina per lui un futuro nella commissione Trasporti. Sorride, scherza e si muove come chi si è già  adattato all’ambiente.
Ecco Danilo Toninelli, da deputato diventato capogruppo al Senato. Va ripetendo: “Vogliamo realizzare il programma. Tra i nostri senatori abbiamo grandissime professionalità “. Antropologicamente sono diversi ma la tradizione di certe frasi e parole d’ordine resta la stessa.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

PRESIDENZE: IN POLE LE LEGHISTE BONGIORNO-STEFANI PER IL SENATO E IL GRILLINO FRACCARO PER LA CAMERA

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

DI MAIO APRE SUI NOMI DEI MINISTRI, IL PD E’ IN PREDA A LITI INTERNE

“Dei ministri si parla con il presidente della Repubblica, dei temi invece con i partiti politici”. Parola di Luigi Di Maio. Il leader del M5s parla ai senatori riuniti a Palazzo Madama, prima riunione in vista della prima seduta d’aula venerdì. Le sue sono parole che producono un’eco anche fuori dall’assemblea pentastellata.
Perchè piombano nella cronaca politica post-elettorale all’indomani dell’intervista in cui Walter Veltroni apre alla possibilità  che il Pd appoggi un governo con il M5s “sotto la regìa di Mattarella”. Bingo? No, perchè il Pd è davvero agli stracci: immobilizzato dallo scontro interno. E il centrodestra pure non si sente molto bene, messo sotto scacco da Matteo Salvini che tenta di non perdere la posizione acquisita col voto, primo tra gli alleati.
Ma oggi la palla scorre più sul campo del centrosinistra.
Lo constati parlando con i Dem più vicini alla posizione di Veltroni. Non sono contenti, eppure oggi Di Maio ha compiuto un passo gigante nei loro confronti, almeno così sembra. Di fatto, ha messo in soffitta la squadra dei ministri presentata al Colle in campagna elettorale per far largo ad una nuova squadra eventualmente concordata con Mattarella.
Il che è tanto per quella parte del Pd che guarda al Quirinale come unico interlocutore che possa modificare la scelta iniziale di stare all’opposizione. Chi nel Pd appoggia un’apertura al M5s “sotto la regìa di Mattarella” — e sono tanti, da Veltroni, a Gentiloni, Delrio, Franceschini, Zanda, tutti tranne i renzianissimi insomma — oggi non festeggia di fronte al passo di Di Maio.
Anzi impallidisce immobilizzato da una guerra interna che — tutti scommettono — si potrebbe risolvere in un’ennesima scissione. Shock.
Non a caso, per commentare le parole di Di Maio scendono in campo i renziani. Scatenati. Dice il Dem Michele Anzaldi: “Di Maio, in pieno delirio di onnipotenza, continua a disprezzare il ruolo del Quirinale, mettendo in grave imbarazzo il presidente della Repubblica e tirandolo per la giacca. Dopo la sceneggiata della lista dei ministri portata al Colle in piena campagna elettorale, ora il leader M5s dice che di ministri ne parlerà  col Capo dello Stato. Ecco l’ennesima fake news: a parlare di ministri con il Capo dello Stato sarà  il presidente del Consiglio incaricato. Di Maio si sente già  incaricato?”. Alessia Morani: “Di Maio conferma che la lista dei ministri era una sceneggiata”.
Ma soprattutto c’è il presidente del partito Matteo Orfini a capitanare la rivolta renziana contro il padre nobile Veltroni, addirittura.
Un’apertura da parte di Di Maio? “Non ci interessa minimamente. Noi stiamo all’opposizione, vogliamo starci e ci staremo. Con il M5s non c’entriamo nulla, siamo radicalmente alternativi a loro così come siamo radicalmente alternativi al centro destra”.
Nel Pd volano gli stracci. E fioccano le scommesse su una prossima rottura. Non ora, non sull’elezione dei presidenti delle Camere, passaggio che ormai per tutti i gruppi sta assumendo una forma più o meno ‘neutra’ rispetto alle trattative sul governo.
E questo perchè — con questo chiaror di luna — nessuno sa che aspetto avranno le trattative sul governo che entreranno nel vivo con le consultazioni al Quirinale dopo Pasqua. Dunque, nessuno ha interesse a pregiudicarle, almeno per ora. Ma le consultazioni saranno il momento in cui il Pd, ago della bilancia di un bel pezzo di questa storia, entrerà  decisamente in crisi.
Nel partito monta il timore che i renziani possano decidere di staccarsi, di costituire da subito in Senato un gruppo diverso dal Pd.
Un esito che nell’ala governista nessuno si augura. Ma tra i dirigenti più vicini all’ex segretario c’è anche chi smentisce che la scissione sia sul tavolo: “Fantasie”.
Sarà , ma le pistole sono puntate, per usare una metafora pesante che però rende bene l’idea dei rapporti interni. E anche la trattativa interna sui capigruppo è in alto mare: il renziano Andrea Marcucci al Senato potrebbe avere meno chance di Teresa Bellanova. Alla Camera continua a girare il nome di Lorenzo Guerini, ma il Pd è una girandola impazzita, impossibile fare previsioni.
Il capogruppo uscente Ettore Rosato oggi ha aperto all’ipotesi di referendum tra gli iscritti per decidere eventuali alleanze. Una posizione mediana insomma tra l’ala aperturista e l’ortodossia renziana, ma ha solo aggiunto paglia al fuoco.
Il punto è che dal Pd passa il resto. All’apertura di Di Maio manca ancora la parte sul programma (nel Pd i filo-veltroniani si aspettano proprio un tavolo di trattative su questo, stile Spd con Angela Merkel). Ad ogni modo, se l’apertura cadesse nel vuoto, la situazione potrebbe davvero precipitare.
Oggi nei palazzi girava molto la voce secondo cui Di Maio e Salvini potrebbero prendere per sè le cariche di presidente della Camera e del Senato, rispettivamente. Sarebbe l’arma finale, che fa paura a Pd e Forza Italia, i partiti meno interessati ad un ritorno al voto che sembrerebbe più facile con i due leader alle presidenze del Parlamento.
Una minaccia sul tavolo insomma, niente di più per ora. Salvini stesso va assicurando che non vuole strappare l’alleanza con il centrodestra: dopodomani, altro vertice con Meloni e Berlusconi. Non vuole insomma correre il rischio di diventare il comprimario di Di Maio (17 per cento contro 33).
E allora per le presidenze, caduti in disgrazia Paolo Romani di Forza Italia e Roberto Calderoli per la Lega (problemi giudiziari), al Senato si fa strada l’ipotesi Giulia Bongiorno, l’avvocato di cause milionarie, ex finiana candidata con Salvini.
Oggi verrebbe accettata controvoglia dall’ex Cavaliere per i dissidi passati, ma ha un ottimo rapporto con Niccolò Ghedini, lo ha difeso nel Ruby-ter.
Ecco: però dalla presidenza del Senato Bongiorno non potrebbe più curare le sue cause penali e questo è un inconveniente per una penalista del suo livello e con clienti di quel livello economico.
E allora l’altro nome in pole è la leghista Erica Stefani, certamente più sconosciuta, avvocato, giurista. Insomma in questo caso prevarrebbe il metodo di scelta di un candidato competente, ma meno noto.
E sembrerebbe proprio che la presidenza della Camera vada al Movimento cinque stelle (Fraccaro il più quotato).
Ma le presidenze non appaiono più come lo scoglio che influenzerà  la trattativa sul governo. Semplicemente perchè avvisaglie di trattativa non ce ne sono. Figurarsi se qualcuno vuole scogli in un orizzonte che già  così appare impossibile.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: elezioni | Commenta »

BARBARA BALZERANI CONTRO MINNITI: “CHE DIO LO PERDONI…”

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

L’EX BRIGATISTA CONTESTA L’ACCUSA   SPROPORZIONATA DI TERRORISMO A QUATTRO RAGAZZI CHE AVEVANO MANOMESSO UN COMPRESSORE IN VAL DI SUSA

L’ex terrorista, registrata con la telecamera nascosta da un giornalista di Matrix: “Spada di Damocle che questi signori intendono mettere sulle lotte attuali”C’è una “spada di Damocle che questi signori intendono mettere sulle lotte attuali”. Così Barbara Balzerani ha parlato in conclusione della serata di venerdì scorso al Cpa di Firenze per la presentazione del suo romanzo ‘L’ho sempre saputo’: lo rivela un servizio realizzato quella sera, con una telecamera nascosta, dall’inviato di ‘Matrix’ Pietro Suber, che andrà  in onda mercoledì su Canale 5.
“Ai quattro ragazzi che avevano manomesso il compressore in Val di Susa – ha detto la ex brigatista, già  condannata all’ergastolo e libera dal 2011 in base ai benefici della legge Gozzini – gli hanno dato l’accusa di terrorismo, li hanno messi in 41 bis! C’è una sproporzione tra quello che accade e quello che i vari ministri degli Interni… con l’ultimo, che Dio lo perdoni…, riescono ad elaborare… che mette paura, veramente”.
L’ex terrorista ha quindi raccontato ai presenti di aver visto in tv, al mattino, un servizio sulla cerimonia commemorativa della strage di via Fani, criticando la giornalista autrice del pezzo, “una di queste giornalistucole che gli danno cinque euro ogni volta che fanno un servizio”.
Una donna dal pubblico ha chiesto a Balzerani se, alla fine, qualcuno “si alzerà  una mattina e dirà  basta”.
“Non lo so – ha replicato l’ex brigatista – bisognerebbe anche capire un attimo, vero… come fare… che fare?”, chiudendo con una risata.
A margine della stessa presentazione del suo libro, Balzerani aveva sostenuto che quello della vittima “è diventato un mestiere” ed ha “il monopolio della parola”: frase per cui è stata duramente criticata da più parti.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

“SPERO CHE LE CONSIGLIERE VENGANO STUPRATE DA UN NIGERIANO”: E QUESTA SAREBBE UNA CANDIDATA AL SENATO

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

IL REATO DI ISTIGAZIONE A DELINQUERE NELL’ERA MINNITI PARE SIA   STATO ABOLITO SE UNA COSI’ PUO’ FARE LA CONSIGLIERA COMUNALE A MONZA

Radio Lombardia ha pubblicato questo screenshot in cui si vede uno status — nel frattempo rimosso — di Fiorella Carpignaghi, candidata per il Senato nel collegio uninominale di Monza e Brianza con Forza Nuova.
“Spero vivamente che alcune consigliere subiscano violenza e stupro da parte di qualche bel nigeriano… ma forse è proprio ciò che cercano”, scrive la Carpignaghi pubblicando una foto che ritrae militanti di Forza Nuova durante   l’ultima riunione del consiglio comunale di Desio (MB) nella quale e’ stata approvata una mozione di centrosinistra e 5 Stelle che prevede il divieto di utilizzo di spazi pubblici a chi non sottoscrive una dichiarazione di condivisione dei valori democratici e antifascisti della Costituzione.
Il post è stato poi subito rimosso, ma non abbastanza in fretta da non essere notato. Radio Lombardia ha fatto in tempo a ‘salvarlo’ e diffonderlo in una nota stampa.
La mozione è stata poi approvata nella notte tra giovedi’ e venerdi’ scorsi dalla maggioranza di centrosinistra e dai 5 Stelle mentre i consiglieri di Lega e Forza Italia sono usciti al momento del voto

(da “NextQuotidiano”)

argomento: violenza sulle donne | Commenta »

MUSUMECI FA A MENO DI SGARBI, L’ASSESSORE DA ZERO DELIBERE IN TRE MESI

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

IL CRITICO D’ARTE ELETTO ALLA CAMERA: “MUSUMECI NON VEDE L’ORA CHE ME NE VADA”

Tre mesi e mezzo, zero delibere e una riunione di giunta.
Sono i numeri dell’avventura di Vittorio Sgarbi da assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana. “Il presidente   Nello Musumeci non vede l’ora che io me ne vada. Non sarò più assessore ai Beni culturali. Hanno deciso loro che me ne devo andare, non ho scelto io“, annuncia il critico d’arte presentando la mostra “Antonello incontra Laurana” a Palermo.
“La sgradevolezza nei confronti di un grande professionista quale io sono — sostiene Sgarbi — si manifesta continuamente. Oltretutto, se me ne fossi andato tre giorni fa questa mostra sarebbe rimasta orfana, così come quella a palazzo Riso che inaugureremo presto”.
Indicato in giunta da Forza Italia, il critico d’arte è stato anche eletto alla Camera dal partito di Silvio Berlusconi alle ultime elezioni politiche.
I due incarichi, però, sono incompatibili secondo la legge ma Sgarbi ha ancora del tempo per decidere quale carica mantenere. Sarà  stata la giunta per le elezioni, che si riunirà  dopo l’insediamento delle Camere, a intimare all’esponente di Forza Italia di optare entro un mese per uno dei due incarichi.
D’altra parte già  ai tempi della nomina in giunta il critico d’arte aveva annunciato l’intenzione di lasciare l’incarico in Sicilia in caso di nomina a ministro dei Beni culturali, in un eventuale governo di centrodestra.
“Me ne andrò quando lo consente il regolamento del Parlamento. La giunta per le elezioni dovrebbe essere convocata per la fine di marzo, a quel punto io avrò un mese per decidere se restare come assessore o andare in Parlamento e più o meno saremo al giorno del mio compleanno, l’8 maggio, che tra l’altro è il giorno in cui mi cacciò la Moratti. Sia chiaro, non rimango perchè ho bisogno di questo c… di poltrona, dove non mi sono mai seduto, ma perchè mi pare bello che quello che ho iniziato si porti a compimento”, spiega Sgarbi annunciando dunque che lascerà  la Sicilia, dopo che nei giorni scorsi il Movimento 5 stelle aveva presentato all’Ars una mozione di censura nei suoi confronti.
“L’idea che Musumeci mi chiami e mi dica ‘la situazione è insostenibile’, immagino perchè bussano i 5 stelle alle porte, ‘e quindi te ne devi andare’ significa che il patto secondo cui avrei lasciato l’assessorato solo se diventavo ministro è diventato: te ne devi andare perchè sei deputato. Forse, siccome quasi sicuramente non diventero ministro, sarei restato qui, ma il tempo di capire come vanno le cose. Non sono io che me ne vado, sono di fatto stato cacciato. Fra assessore e deputato avrei scelto la prima, anche perchè questi erano i patti ma loro hanno deciso che devo sloggiare per lasciare il posto a qualcuno che sono sicuro che sarà  siciliano e di un partito. Forse hanno bisogno di bilanciare…non so”.
Poi rilancia. “Un piccolo ricatto per Musumeci, che non vede l’ora che me ne vada. Il 27 arriva un mecenate che porterà  39 milioni per Selinunte. Non li dà  a me, ma deve trattare con me. Con chi tratterà  se me ne vado? Fossi Musumeci aspetterei”, dice spiegando che invece   “Gianfranco Miccichè voleva che io rimanessi il più possibile”. Il risultato di tre mesi e mezzo di lavoro sull’isola? Il critico d’arte sostiene di avere “fatto bene nelle condizioni in cui ero è in tre mesi di lavoro”. Il ritiro sui monti altro non sarebbe che il week end sulle Madonie convocato dal governatore per discutere di finanziaria.
Per la verità , però, qualche giorno fa a fare il bilancio dell’esperienza di Sgarbi nella giunta Musumeci era stato Emanuele Lauria sull’edizione palermitana di Repubblica. L’assessore non si è presentato alla prima riunione di giunta il 30 novembre scorso, visto che dopo aver fatto la foto ufficiale ha preso il primo volo per Bologna.
Poi si è fatto vedere una volta a Palazzo d’Orleans mentre tra gli atti approvati dal governo in tre mesi e mezzo nessuno risulta provenire dal suo assessorato: su 164 delibere, provvedimenti di spesa e nomine, non ce n’è una che porta la firma o è stata proposta da Sgarbi.
Che, però, racconta sempre Repubblica, nei suoi cento giorni da assessore è stato l’incubo dei dipendenti del suo assessorato presentandosi spesso a sorpresa — a volta a sera inoltrata — in ufficio.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Costume | Commenta »

FRONDA A TOTI, BIASOTTI SEGUE BERLUSCONI: “SE LA LEGA FA PATTI CON IL M5S, FORZA ITALIA ESCE DALLA MAGGIORANZA IN LIGURIA”

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

IL COORDINATORE LIGURE FORZISTA E DEPUTATO PROVOCA LE CONVULSIONI A TUTTI I POLTRONISTI CHE TOTI HA PIAZZATO IN REGIONE… QUESTI COME CAMPANO SE BERLUSCONI DA’ IL SCIOGLIETE LE RIGHE?

«In vent’anni di carriera politica non ho mai visto nulla del genere. Penso che quella di Salvini e Di Maio sia solo pretattica perchè, se facessero sul serio, sarebbero guai per la Regione Liguria e non solo».
Sandro Biasotti, coordinatore ligure di Forza Italia, ex presidente della Regione e deputato rieletto ora per la terza volta a Montecitorio, non fa giri di parole: per lui, l’alleanza tra Lega e Cinquestelle, «sarebbe una iattura», con effetti a catena «disastrosi».
Biasotti, un’intesa tra Salvini e Di Maio per un governo grillino-leghista quali ripercussioni avrebbe sul piano locale.
«Pesantissimi, senza dubbio, sulle Regioni a guida centrodestra, dove salterebbero le alleanze. Meno problemi, invece, credo si avrebbero nei Comuni».
Forza Italia uscirebbe quindi dalla maggioranza che sostiene Giovanni Toti e di cui la Lega è una colonna fondamentale
«Immediatamente. Del resto, sarebbe un’alleanza contro natura. La Lega, oggi, è il partito leader del centrodestra mentre i Cinquestelle sono, di fatto, una forza di sinistra. Basta guardare la lista dei loro possibili ministri: tutti organici al Pd…» .
Eppure il dialogo tra Salvini e Di Maio procede abbastanza spedito, malgrado la netta contrarietà  di Berlusconi.
«Personalmente ritengo sia solo pretattica: alla fine l’accordo non si farà . A meno che non spunti fuori una figura terza, altamente rappresentativa, che possa fare il premier anche con il sostegno di Lega e Cinquestelle. Una figura come Monti al quale pure noi votammo la fiducia».
Torniamo alla Liguria, dove Toti vanta un legame particolarmente forte con il partito di Salvini a dispetto, anche, delle posizioni più moderate di Berlusconi.
«Toti ha giustamente siglato un solido patto con la Lega per poter governare. Ma anche la presenza di Forza Italia, di cui Toti è un esponente importante, è indispensabile. Ma stiamo attenti: l’atteggiamento critico di Toti verso la linea del partito non significa che condivida in toto le posizioni di Salvini. Anzi, su questo punto è stato molto chiaro: sarebbe un grave errore allearsi con i Cinquestelle».
Non vede proprio nessun punto di contatto?
«In Liguria, come in altre Regioni, i Cinque Stelle sparano sul centrodestra un giorno sì e l’altro pure. Ultimi esempi: l’esposto alla Corte dei Conti sull’ospedale Galliera e quello sulle presunte spese pazze che riguarda l’ex consigliere Bagnasco (forzista, eletto in Parlamento, ndr). Un’intesa con loro non è neppure immaginabile».
Ritiene che, se dovesse concretizzarsi lo scenario da lei definito disastroso, la giunta Toti possa davvero cadere?
«Il rischio è altissimo sebbene nei consigli regionali, così come in Parlamento, per molti è difficile rinunciare a un lauto stipendio e andare a casa».

(da “il Secolo XIX”)

argomento: Biasotti | Commenta »

LA MELONI SI SUPERA: PRIMA ABBOCCA ALLA BUFALA E DOPO ESSERE STATA SMENTITA SI DA’ PURE IL MERITO DI AVER ABBOCCATO

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

LE CATTIVE LETTURE PRODUCONO BRUTTE FIGURE: IL “TRATTATO DI CAEN” NON ENTRA IN VIGORE “AUTOMATICAMENTE E UNILATERALMENTE”, NON SA NEANCHE DI COSA PARLA

Da un paio di anni almeno torna ciclicamente fuori la storia del mare italiano “ceduto” (o svenduto) alla Francia.
I responsabili di questo oltraggio alla sovranità  italiana sarebbero Matteo Renzi e Paolo Gentiloni che il 21 marzo del 2015 hanno firmato l’Accordo di Caen. Quell’accordo però non è mai entrato in vigore perchè non è mai stato ratificato dal Parlamento. Nessuno però dice che a quell’accordo hanno lavorato tutti i governi che si sono succeduti tra il 2006 e il 2012.
Oggi però c’è chi sostiene che dal 25 marzo i francesi potranno impossessarsi del mare italiano in seguito ad una ratifica “unilaterale” del trattato, la quale — ovviamente — non ha alcun senso ed infatti è già  stata smentita dal Ministero degli Esteri e dall’Ambasciata di Francia a Roma.
La querelle sulle porzioni di mare “cedute” alla Francia esplose nel febbraio del 2016 quando le autorità  marittime francesi sequestrarono un peschereccio italiano, il Mina. A denunciare il “furto” fu il deputato Mauro Pili, di Unidos, che presentò il 12 febbraio un’interrogazione urgente al Ministero dell’Agricoltura.
Pili all’epoca pubblicò le foto dell’accordo tra Italia e Francia, accordo che prende il nome di Accordo di Caen. L’accordo, precisava la Farnesina in una nota del 18 febbraio 2016, «è stato firmato il 21 marzo 2015, dopo un lungo negoziato avviato nel 2006 e terminato nel 2012» ma «considerata la sua natura», l’Accordo di Caen deve essere sottoposto a ratifica parlamentare e quindi non è ancora in vigore.
Successivamente, il 25 febbraio 2016, il sottosegretario Benedetto Della Vedova rispondeva alle interrogazioni dei deputati Gianluca Pini, Mauro Pili, Mario Tullio e Manlio Di Stefano della Commissione Affari Esteri e Comunitari relative all’accordo del 21 marzo 2015 sulla delimitazione dei mari territoriali e delle zone sotto giurisdizione nazionale tra l’Italia e la Francia.
Della Vedova precisa che, come detto dall’allora Ministro degli Esteri Gentiloni in Parlamento, «l’Accordo di Caen non è in vigore nè per l’Italia nè per la Francia». Nella sua risposta Della Vedova ricordava che il negoziato è stato condotto dai diversi governi che si sono succeduti tra il 2006 e il 2012 (quindi sia di centrosinistra che di centrodestra) non è stato quindi Renzi a “regalare” i mari italiani alla Francia.
Il sottosegretario inoltre ricordavae ai deputati membri della III Commissione che «tale accordo non solo non “cede” nulla, ma anzi per la prima volta, fissando in modo chiaro le aree di competenza tra Italia e Francia, potrà  dare concreta attuazione all’obiettivo di proteggere i mari italiani anche oltre le 12 miglia dalla costa, che costituisce attualmente il limite del mare territoriale».
Il trattato ha lo scopo quindi stabilire fra l’Italia e la Francia dei confini marittimi certi e univoci dal momento che non esistono ad oggi trattati internazionali che regolano i confini marittimi tra Italia e Francia.
Ieri, 18 Marzo 2018, Giorgia Meloni ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post in cui si scrive che “In assenza di un intervento del governo italiano, il 25 marzo entrerà  in vigore il Trattato di Caen con il quale verranno scandalosamente sottratti al Mare di Sardegna e al Mar Ligure alcune zone molto pescose e il diritto di sfruttamento di un importante giacimento di idrocarburi recentemente individuato. Per questo Fratelli d’Italia intima il governo in carica ad agire immediatamente per interrompere la procedura unilaterale di ratifica attivata dalla Francia presso Bruxelles, che in caso di silenzio-assenso da parte italiana, conferirà  de iure i tratti di mare in questione alla Francia arrecando un gravissimo danno ai nostri interessi nazionali”.
La Meloni chiede inoltre al Presidente Mattarella di intervenire affinchè il trattato sia sottoposto al voto di ratifica del Parlamento, come previsto dalla Costituzione. La Meloni ammette quindi di sapere che il Parlamento non ha mai ratificato il trattato ma crede alla bufala della “procedura unilaterale di ratifica”.
Dove l’ha letta?
Il giorno prima, il 17 marzo, La Verità  (il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro) denunciava come in base a “quel disgraziato trattato firmato da Gentiloni nel 2015, ma mai ratificato” la Francia abbia iniziato ad “intimidire i pescherecci italiani”.
In un’intervista sulla questione l’ex direttore di Panorame e neoeletto deputato di Forza Italia Giorgio Mulè annunciava di non voler cedere un millimetro ai francesi: “pattugliamo le acque che ci siamo fatti fregare”.
La notizia era già  stata data il 16 marzo dal Primato Nazionale, il quotidiano di CasaPound, che denunciava come dal 25 marzo, in mancanza di una decisione da parte del Parlamento e del Governo, le acque territoriali italiane sarebbero diventate francesi. Nell’articolo si legge che la Francia avrebbe iniziato una non meglio specificata procedura europea che in assenza di un intervento italiano porterà  “al decreto di annessione appunto il prossimo 25 marzo“.
Non solo la cartina che mostra i “nuovi” confini italiani è sbagliata ma anche la data del 25 marzo non ha alcun valore.
L’Ambasciata francese infatti ha fatto sapere che essa «riguarda semplicemente ‘una consultazione pubblica nel quadro della concertazione preparatoria di un documento strategico’ sul Mediterraneo che si riferisce al diritto ed alle direttive europee esistenti e che non è volta in alcun modo a ‘modificare le delimitazioni marittime nel Mediterraneo’».
Ancora una volta i sovranisti italiani hanno abboccato ad una bufala. Eppure oggi Giorgia Meloni dopo essere stata smentita sostiene che è merito suo e dell’esposto presentato da Fratelli d’Italia se Gentiloni ha precisato ufficialmente un concetto che era stato ripetuto allo sfinimento già  nel 2016.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Fratelli d'Italia | Commenta »

CALCI E PUGNI ALLA MAMMA PERCHE’ NON VUOLE PAGARE LA VACANZA A PRAGA: DUE SORELLE PADANE DENUNCIATE

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

LA MADRE SI ERA RIFIUTATA DI CONSEGNARE LORO LA CARTA DI CREDITO ED E’ STATA PESTATA A SANGUE   … LA MADRE FORSE NON AVEVA COMPRESO CHE BISOGNA TUTELARE LA FAMIGLIA TRADIZIONALE DALL’INVASIONE

Due sorelle di 17 e 20 anni di Castelfranco Veneto (Treviso) hanno pestato a sangue con calci e pugni la madre per aver negato loro il codice della carta di credito.
Le ragazze volevano organizzarsi una vacanza all’estero, a Praga, e avevano già  trovato la soluzione online. Al momento di pagare hanno chiesto gli estremi della carta di credito alla mamma, un’infermiera di 46 anni, e di fronte al suo rifiuto non hanno esitato a passare alle vie di fatto.
La donna è anche stata minacciata con un coltello, ma è riuscita a fuggire ed è corsa al pronto soccorso dove è stata medicata e dimessa con sette giorni di prognosi.
Per le due figlie è scattata la denuncia per lesioni da parte dei carabinieri di Castelfranco Veneto. Alla procura di Treviso per la 20enne, a quella di minori di Venezia per la più piccola.

(da agenzie)

argomento: criminalità | Commenta »

LA SINDACA DI BARCELLONA FA SCOPPIARE UNA CRISI INTERNAZIONALE: “LIBERATE LA PRO ACTIVA, STATE VIOLANDO LA LEGGE”

Marzo 19th, 2018 Riccardo Fucile

MENTRE IN ITALIA I SERVI RAZZISTI TACCIONO,   ALL’ESTERO SI COMINCIA A CAPIRE CHE IN   ITALIA SI TUTELANO SOLO I CRIMINALI LIBICI… QUALCUNO HA FATTO MALE I CONTI: A BORDO C’ERANO GIORNALISTI SPAGNOLI CHE HANNO VISTO E FILMATO TUTTO

Sarà  il Gip di Ragusa a decidere sulla richiesta di convalida del sequestro preventivo emesso dalla Procura distrettuale di Catania che ritiene che la Ong Proactiva, dopo essere stata autozzata dalla Guardia costiera italiana a intervenire in acque internazionali a 73 miglia dalla costa per porre in salvo oltre 200 naufraghi ed essere stata minacciata dai criminali della Guardia costiera libica, avrebbe dovuto consegnarli ai loro aguzzini
Gli episodi sono stati raccontati su Twitter da Oscar Camps, fondatore di Open Arms e dalla giornalista del quotidiano catalaono Ara Cristina Mas che era a bordo della Open Arms.
Nel frattempo si è aperto un caso internazionale tra Spagna e Italia, come era prevedibile quando non si applica la legge.
In primo luogo perchè la notifica del provvedimento è avvenuta senza un mediatore o un traduttore ufficiale. Il documento consegnato sarebbe stato scritto in italiano e non tradotto in spagnolo.
L’avvocato della Proactiva fa sapere che della questione si è interessato anche il Console spagnolo. L’avvocato Lo Faro fa sapere anche che “nonostante il comandante abbia nominato il difensore nella mia persona la Squadra mobile non l’ha comunicato alla Procura e la Procura quindi ha notificato gli atti ad un difensore d’ufficio”.
Nel frattempo la sindaca di Barcellona Ada Colau ha scritto su Twitter che «la città  di Barcellona ha un accordo di collaborazione con Proactiva Open Arms per soccorrere persone che rischiano la morte nel mare mediterraneo» chiedendo all’Italia di liberare la nave sequestrata.
ll ministro degli Esteri spagnolo Alfonso Dastis ha commentato la notizia del sequestro al suo arrivo al consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue dicendo che «Dobbiamo chiarire quali siano le accuse nei confronti dell’ONG”
Il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro è lo stesso che lo scorso anno è stato il grande accusatore delle ONG salvo poi dire in Senato che le sue erano solo ipotesi di lavoro e che non aveva prove certe
Secondo Oscar Camps — fondatore di Proactiva — impedire il soccorso in mare come hanno fatto i libici nei giorni scorsi e trasferire le persone salvate in un paese non sicuro è in contrasto con lo Statuto dell’ONU dei rifugiati.
Secondo Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) «nessuna delle condizioni richieste dal diritto internazionale marittimo e dal diritto internazionale in materia di asilo può essere soddisfatta in Libia».
Questo, spiega ASGI «sia in ragione dello stato di guerra civile in cui versa il Paese, sia in ragione della radicale mancanza di qualsiasi possibilità  di garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali ai cittadini dei Paesi terzi che si trovano in Libia e a coloro che vi vorrebbero chiedere protezione internazionale».
Nessun rifugiato può infatti ottenere protezione in Libia dal momento che in Libia «non esiste alcuna norma di diritto interno che lo preveda» ed è anche per questo motivo che i rifugiati presenti in territorio libico «sono oggetto di detenzione arbitraria nelle carceri, in condizioni disumane e in generale sono oggetto di violenze sistematiche».

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.675)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (593)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2018
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MARINA GETTA IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO: ZAIA SARÀ IL NUOVO LEADER DI FORZA ITALIA? “IL FIENILE”, IL PODCAST DELL’EX GOVERNATORE VENETO, AI FERRI CORTI CON SALVINI, SBARCA SU MEDIASET
    • NORDIO SMENTISCE NORDIO, IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA HA CHIESTO ALLA PROCURA DI ROMA DI PROCEDERE AL MANDATO D’ARRESTO CONTRO IL TORTURATORE LIBICO ALMASRI, EMESSO DALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE A GENNAIO 2025
    • ONORATO ARRUOLA LA VARDERA (CON LA SPONDA DEI CINQUESTELLE) E SFIDA IL CAMPO LARGO: “AVREMO UN CANDIDATO ALLE PRIMARIE”
    • GLI EX SPERANO: LE MOSSE DI DI BATTISTA E UNA LISTA PUÒ «COLPIRE» IL CAMPO LARGO
    • “IL RITORNO IN SCENA DI GRILLO APRE LA STRADA A DI BATTISTA”. SORGI: “CHI STA VALUTANDO DI SCENDERE IN CAMPO E’ DI BATTISTA, UN POSSIBILE SUCCESSORE DEL ‘FONDATORE’, NON IN CONTRASTO, MA CON LA SUA BENEDIZIONE. POTREBBE GIOCARE LO STESSO RUOLO NEI CONFRONTI DI ELETTORI 5 STELLE DELUSI DALLA DECISIONE DI CONTE, QUANDO LA PRENDERÀ, DI ANDARE CON IL CENTROSINISTRA”
    • ELLY SCHLEIN E L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, EMANUELE ORSINI, CHE LA SEGRETARIA DEM HA TENUTO “SEGRETO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA