Destra di Popolo.net

SPIONAGGIO: ALEXANDER KORSHUNOV E IL RAZZO ITALIANO PRECIPITATO

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

IL LANCIO DI UN VETTORE SPAZIALE FALLITO E L’EX DIPENDENTE DELL’AVIO AERO… LA NOSTRA AZIENDA VITTIMA DI UN SABOTAGGIO?… I RUSSI INTERESSATI A FAR FALLIRE LA MISSIONE VEGA

Insieme ad Alexander Korshunov è finito sotto indagine nell’ambito dell’inchiesta per spionaggio anche ex dipendente dell’Avio Aero (gruppo General Electrics) finito sotto indagine, Maurizio Paolo Bianchi.
E, racconta oggi Il Mattino,   il caso potrebbe essere messo in relazione con il lancio di un vettore spaziale fallito, razzo prodotto in Italia dall’Avio (gruppo Leonardo) di Colleferro (Roma). Fonti qualificate dei servizi segreti italiani spiegano che l’Avio potrebbe essere stata vittima di un sabotaggio.
L’arresto di Aleksandr Korshunov potrebbe meglio chiarire quanto accaduto appena due mesi fa a quasi 8mila chilometri di distanza dall’Italia. I precedenti quattordici lanci si sono svolti con una precisione consolidata: i satelliti sono stati sempre depositati in orbita senza errori.
Quella notte invece qualcosa va storto, in maniera inspiegabile. Dopo l’accensione del secondo stadio – chiamato in codice Zefiro 23 – il vettore perde velocità  e devia dalla traiettoria stabilita, fino a precipitare nell’Oceano.
Secondo le cronache dell’epoca nel mirino non c’era il razzo italiano, ma il carico che stava trasportando: Falcon Eye, il primo satellite spia degli Emirati Arabi. Un apparato potentissimo, venduto dalla Francia per una cifra superiore a mezzo miliardo di euro, che avrebbe permesso ai generali emiratini di individuare qualsiasi oggetto con altissima precisione: i suoi visori ottici possono fotografare un’area di venti chilometri con una definizione di settanta centimetri. Insomma, uno strumento strategico per le crescenti ambizioni militari degli Emirati, che gli permetterebbe di condurre ricognizioni senza limiti e senza confini.
Spiega il Mattino:
Cosa è successo in quei fatali attimi del fallimento della missione resta ancora da chiarire del tutto. I sospetti italiani dello scorso luglio sono ora alimentati dall’arresto di Napoli. Da quando quel lancio è fallito l’Avio, le quotazioni in borsa sono crollata del 15 per cento. Avio ha rapporti molto intensi con General Electric a cui ha ceduto Avio Aereo per 3,3 miliardi di euro, la società  che, secondo l’Fbi, al centro degli interessi del manager russo.
Dietro questi movimenti russi si sospetta possano esserci altri tecnici infedeli, magari foraggiati economicamente dai russi, che hanno causato il fallimento della missione Vega.
Quell’anomalia — si ritiene a Roma — potrebbe non essere un semplice guasto tecnico,ma un deliberato sabotaggio determinato per causare un danno fortissimo alla reputazione di uno dei più prestigiosi colossi economici italiani.
Intanto Korshunov due giorni fa è comparso dinanzi al giudice napoletano Mario Gaudio, limitandosi a declinare le proprie generalità : «Mi chiamo Alexander Korshunov, ho 57 anni, sono stato tratto in arresto il 30 agosto a Capodichino, dove sono sbarcato per motivi di turismo». Korshunov è indagato per cospirazione per il furto di segreti commerciali ad una società  americana nel settore dell’aviazione.
Le accuse contro i due sono stati formalizzate il 21 agosto scorso. Nei documenti allegati alla denuncia si afferma che Korshunov è un dipendente di una società  di stato russa e che in precedenza era un funzionario statale che ha prestato servizio anche al ministero degli Esteri. Quanto a Bianchi, è l’ex direttore della controllata italiana di GE Aviation, leader nella produzione di motori aeronautici, con quartier generale nel distretto meridionale dell’Ohio: mentre lavorava per questa azienda, Bianchi era responsabile del business in Cina, Russia e Asia. Dopo aver lasciato la società , è andato a lavorare per Aernova a Forlì.
Korshunov avrebbe pagato i dipendenti ed ex di Avio Aero, nel corso degli incontri da lui organizzati nel giugno del 2013 al Paris Air Show a Le-Bourget, in Francia, e poi nel 2014 a Milano, per discutere le relazioni tecniche. Scenari tutti da mettere a fuoco, mentre nei prossimi giorni un magistrato della Procura generale di Napoli (uffici guidato dal pg Luigi Riello), lette le carte made in Usa, si appresterà  a vibrare la propria requisitoria. Intanto, al lavoro le diplomazie dei paesi interessati.

(da “NextQuotidiano”)

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VICE-PRESIDENTE CDU: “UN SOLLIEVO CHE SALVINI NON SIA PIU’ AL GOVERNO”

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

NORBERT ROETTGEN E’ PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ESTERI DEL BUNDESTAG: “NON POSSIAMO LASCIARE L’ITALIA SOLA SULLA QUESTIONE MIGRATORIA”

Con la sua politica che cavalcava l’odio e l’isolazionismo sovranista ha raccolto qualche consenso in Italia ma ha contribuito a danneggiare l’immagine del Belpaese all’estero.
Così Capitan Nutella fuori dai ministeri è una bella notizia per molti
“Provo sollievo. Mi aspetto che l’Italia torni al centro dell’Europa come uno dei Paesi fondatori. So che la coabitazione tra Pd e 5Stelle non sarà  facile. Ma spero che l’Italia torni ad avere il ruolo costruttivo e di guida che ha sempre avuto nella Ue. In questo senso siamo alla fine di un triste allontanamento dall’Europa”
A dirlo, in una intervista a Repubblica, è Norbert Roettgen, vicepresidente della Cdu e presidente della Commissione Esteri del Bundestag. Roettgen sottolinea “l’enorme” sollievo per l’uscita di Salvini dal governo
“Con Salvini – spiega – il populismo era arrivato nel cuore dell’Unione, indebolendola moltissimo. Adesso tutto questo è finito. Per l’Europa è una buona notizia”
Sul fatto che l’Italia ora si aspetta anche che l’Europa le venga incontro su migranti e legge di bilancio, risponde: “L’Ue e la Germania hanno tutto l’interesse che l’Italia abbia successo, che ottenga risultati. Significa anzitutto che non possiamo lasciare sola l’Italia sulla questione migratoria. L’Italia deve diventare centrale in una soluzione europea sull’immigrazione, insieme agli altri Paesi più esposti. Anche sui conti pubblici è importante arrivare a compromessi accettabili per entrambe le parti”.

(da Globalist)

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IL MINISTRO DELL’ECONOMIA FRANCESE BENEDICE IL NUOVO GOVERNO: “ABBIAMO BISOGNO DELL’ITALIA E DEGLI ITALIANI”

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

LE MAIRE A CERNOBBIO: “ITALIA AL CENTRO DELLA COSTRUZIONE EUROPEA”

Il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire accoglie positivamente dal Forum di Cernobbio il nuovo esecutivo italiano: “Abbiano un nuovo governo e penso che questa sia un’opportunità  unica per dare nuovo slancio alle relazioni italo-francesi nell’ambito economico e finanziario. L’Italia deve essere al centro della costruzione europea come è stata dall’inizio e deve continuare a farlo perchè abbiamo bisogno dell’Italia e degli italiani”.
Le Maire ha raccontato di non vedere l’ora di incontrare il neo ministro all’economia italiano: “Quando hai un nuovo governo si schiudono nuove opportunità  e aspetto con ansia un incontro con la mia controparte Roberto Gualtieri con cui ho avuto un colloquio telefonico ieri per congratularmi per la sua nomina”.
“L’incontro della prossima settimana a Helsinki – ha aggiunto – ci permetterà  di aprire la strada a nuove iniziative. Sappiamo che ci sono molti progetti sul tavolo a cui possiamo dare slancio, progetti economici e finanziari tra Italia e Francia”.
Uno dei temi che potrebbe essere al centro dell’incontro tra Le Maire e Gualtieri potrebbe essere l’alleanza tra Reanult e Fca, congelata proprio dopo le richieste dei francesi di avere un maggior peso nel consiglio di amministrazione della futura società .
Secondo Le Maire, prima di discutere con Fca di una fusione, Renault dovrà  rafforzare la propria alleanza con Nissan: “Devono proporre una visione strategica chiara per il loro futuro. Meglio procedere per gradi e non fare tutto insieme”.
Un altro importante tema sul tavolo potrebbe essere quello della concorrenza: “Francia e Germania hanno fatto proposte forti sulla concorrenza. Spero che l’Italia sia nella posizione di sostenere questo nuovo approccio”.
Nessuna parola contro Luigi Di Maio, nuovo ministro degli Esteri italiano, che con la Francia ha avuto qualche screzio durante il precedente governo gialloverde: “Non possiamo incominciare a personalizzare le situazioni e aggiungere il nome di questo o quel ministro. In Francia riteniamo che il nuovo governo rappresenti un’opportunità  e quando c’è un’opportunità  bisogna coglierla”.

(da agenzie)

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SONDAGGIO PIEPOLI, POLITICI CHE GODONO DI MAGGIORE FIDUCIA: MATTARELLA 66%, CONTE 60%, GENTILONI 43%, ZINGARETTI 40%

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

SALVINI PRECIPITA AL 30%, STESSA PERCENTUALE PER DI MAIO E RENZI

Secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli, pubblicato da La Stampa, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, continua ad essere il politico che riscuote più fiducia, con un gradimento pari al 66 per cento.
Giuseppe Conte invece occupa il secondo gradino del podio con il 60 per cento   e un incremento di cinque punti rispetto all’ultima rilevazione del 27 agosto.
Al terzo posto c’è il commissario europeo designato Paolo Gentiloni, con il 43 per cento. Quarto, e primo tra i leader politici, Nicola Zingaretti, che registra un 40 per cento con un incremento di 8 punti sempre rispetto al 27 agosto.
Il segretario del Pd si lascia alle spalle Matteo Salvini e Luigi Di Maio, entrambi al 30 per cento con un calo, rispettivamente, di 8 e 3 punti.
Al 30 per cento c’è anche Matteo Renzi, per il quale però si segnala un più 2.

(da agenzie)

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LO SPREAD TORNA AI LIVELLI PRE-GOVERNO LEGA-M5S: QUESTI 14 MESI SONO COSTATI 20 MILIARDI AI CONTRIBUENTI ITALIANI

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

EMESSI TITOLI DI STATO CON SPREAD PIU’ ELEVATI

Nei giorni scorsi lo spread (ossia il differenziale di tassi) tra i Btp italiani e i Bund tedeschi a dieci anni è sceso sotto i 150 punti base per la prima volta dal 15 maggio 2018.
Con l’insediamento del nuovo governo “giallorosso” sembra quindi che il clima sui mercati finanziari sia tornato quello della scorsa primavera, quando il precedente governo “gialloverde” non era ancora stato formato.
In attesa di capire se lo spread si attesterà  su questi livelli anche nei prossimi mesi, quando saranno resi noti i dettagli della legge di bilancio per il 2020, è possibile stimare quanto ci costerà  in termini di maggiori interessi il rialzo dello spread che ha caratterizzato i quattordici mesi di vita del governo M5S-Lega.
Per farlo, consideriamo il periodo giugno 2018 – luglio 2019 e ipotizziamo uno scenario alternativo in cui per tutto il periodo lo spread rimanga pari a 131 punti base, ovvero il livello di chiusura registrato il 15 maggio dello scorso anno.
Se confrontiamo questo scenario alternativo con l’andamento effettivo dello spread, che in media si è mantenuto su un valore doppio rispetto a quello di partenza misurato sulle scadenze a 10 anni che qui vengono utilizzate per il calcolo, possiamo ottenere una stima del maggiore costo sostenuto dall’Italia per l’emissione di quasi 400 miliardi di titoli di stato nei quattordici mesi considerati.
Il costo più alto è imputato al 2019, poichè molti titoli rinnovati nel periodo considerato avevano scadenza a 6 o 12 mesi (e ovviamente il maggiore costo si trascina solo fino alla scadenza).
Negli anni successivi il costo è decrescente, ma resta comunque superiore a 1 miliardo annuo fino al 2025.
Complessivamente, la maggior spesa per interessi dovuta a uno spread più elevato ammonta a 19,5 miliardi di euro.
In altre parole, se per tutta la durata del governo precedente lo spread si fosse mantenuto sui livelli di maggio 2018, lo Stato avrebbe risparmiato quasi 20 miliardi di spesa per interessi sul debito in un orizzonte complessivo di venti anni (e anche di più su orizzonti più lunghi, tenendo conto che alcuni titoli emessi durante i quattordici mesi in questione avevano una scadenza superiore ai vent’anni).
La stima riportata nella tabella si basa sull’ipotesi che l’andamento dello spread sui titoli decennali si ripercuota anche su tutti i titoli con scadenza diversa.
Si potrebbe però obiettare che i rendimenti dei titoli di breve durata (i BOT a 6 o 12 mesi) non si siano mossi in linea con il differenziale misurato sui titoli decennali.
Per tenere conto di questa obiezione nel modo più semplice, abbiamo replicato la stima della maggiore spesa per interessi escludendo dal calcolo i BOT emessi nel periodo giugno 2018 – luglio 2019.
In questo caso, il costo complessivo dovuto al rialzo dello spread ammonterebbe a 17,8 miliardi.
Anche al netto dei titoli a breve, quindi, la stima della maggiore spesa per interessi non si discosta in modo significativo dai 20 miliardi in un orizzonte ventennale.

(da agenzie)

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UN NAUFRAGO A BORDO DELLA ALAN KURDI HA TENTATO IL SUICIDIO, MENTRE L’EUROPA CONTINUA A TENERE IN OSTAGGIO VITE UMANE

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

LA NAVE DA NOVE GIORNI IN ATTESA CHE MALTA O ITALIA DIANO IL PERMESSO DI ATTRACCO CON 13 PROFUGHI A BORDO… EVACUAZIONE D’URGENZA POCO FA PER 5 OSTAGGI

“Uno dei naufraghi ha già  cercato di togliersi la vita a bordo della Alan Kurdi, ancora bloccata in acque internazionali”.
A denunciarlo, con un tweet, è Cecilia Strada ex presidente di Emergency riprendendo l’informazione, come specifica lei stessa in un secondo tweet, dai canali Sea-eye. L’imbarcazione è ancora ferma al largo di Malta con 8 migranti salvati il 30 agosto. “Malta dovrebbe indicare un porto sicuro ma non lo fa, l’Italia ha ribadito il divieto di ingresso. La vergogna europea continua. #fateliscendere”, conclude il post.
Poco dopo le 13 italiane è arrivata la notizia che cinque dei 13 migranti sono stati evacuati per motivi medici. Lo conferma all’agenzia Ansa lo staff della Sea Eye. Quattro delle 5 persone evacuate sono minorenni, tre diciassettenni e un quindicenne e tra questi c’è l’autore del tentativo di suicidio.
Sul caso interviene anche Matteo Orfini, deputato pd. “La Alan Kurdi è ancora in mezzo al mare, con 13 naufraghi a bordo. Ieri per la disperazione uno di loro ha tentato il suicidio. L’ho chiesto ieri e lo ribadisco oggi: il nuovo governo revochi il divieto di ingresso in porto”. Nicola Fratoianni, parlamentare Leu, dice: “Fate sbarcare i naufraghi, è il segnale di quella discontinuità  che serve al Paese per recuperare dignità  e umanità “.
Un portavoce della Sea Eye, Gordon Isler, ha parlato di “dinamiche preoccupanti” a bordo. Per questo, ha aggiunto, la speranza è che il tribunale maltese presso il quale la ong ha fatto ricorso, confermi in fretta che spetta a Malta farsi carico dei migranti, tratti in salvo nella zona di ricerca e soccorso maltese.

(da agenzie)

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SONDAGGIO PIEPOLI: LA LEGA AL 30% IN CADUTA LIBERA

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

GOVERNO CONTE 2 GRADITO DAL 50% DEGLI ITALIANI

Secondo Nicola Piepoli che ne parla oggi sulla Stampa   Giuseppe Conte inizia la nuova avventura di governo con un indice di fiducia inedito rispetto ai predecessori degli ultimi tre anni: l’attuale premier, a quota 60, pareggia il risultato ottenuto da Matteo Renzi nel 2014 e supera di ben sette punti quello ottenuto nel 2018 alla nascita del suo primo governo. Soltanto Mario Monti, nel 2011, ha fatto meglio (66).
Ancora combattuto è invece il giudizio degli italiani sull’esecutivo che ha giurato al Quirinale giovedì: il «gradimento» e il «non gradimento» si equivalgono perfettamente.
Le persone interpellate, poi, sono divise sulla durata del governo: un italiano su tre crede che si arriverà  a fine legislatura, il 38% fissa il termine alla primavera del 2020. I più pessimisti, il 24%, ritengono che l’avventura giallo rossa terminerà  entro la fine di quest’anno.
E veniamo ai partiti: la Lega scende ancora al 30%, perdendo altri due punti in una settimana. Il Pd al 24% (+ 0,5%), il M5S 20,5%, Forza Italia 7%, Fdi 6,5%, +Europa 3,5, altri centrosinistra 5,5%
Da sottolineare che Lega e Fdi arriverebbero appena al 36,5%, insufficiente a governare.
E anche con Forza Italia la soglia diventa a rischio: con 43,5% siamo al limite

(da agenzie)

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GAFFE DI SALVINI SU TWITTER: CONFONDE SAN MATTEO CON GESU’

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

FAREBBE MEGLIO AD ANDARE A LEZIONI DI CATECHISMO PRIMA DI CITARE IL VANGELO E SPACCIARSI PER CRISTIANO

La svolta cattolica di Matteo Salvini degli ultimi mesi non deve essere sfuggita a nessuno. Tra post rivolti alla Madonna e crocefissi baciati durante le discussioni parlamentari, l’ex ministro degli Interni ha reso chiaro a tutti l’intenzione di voler fare del cattolicesimo uno dei pilastri   del suo discorso politico. Tuttavia la conoscenza in materia di Salvini sembra essere piuttosto lacunosa.
In uno dei suoi ultimi tweet il leader della Lega ha attaccato Famiglia Cristiana che in un editoriale dei giorni scorsi lo aveva criticato molto duramente.
Ecco uno dei passaggi dell’editoriale che sono piaciuti meno all’ex ministro: «Luciana Lamorgese prefetto riporterà  il Viminale ai suoi compiti, che sono quelli di garantire ordine e sicurezza laddove ce n’è veramente bisogno, senza utilizzarlo come strumento di propaganda elettorale a colpi di tweet e post in vista delle prossime elezioni, e senza invelenire il Paese con l’odio verso migranti, rom e altri poveri disgraziati utili solo per gonfiare la pancia del Paese e a costituire da “nemico” per alimentare la macchina del consenso (un grande classico di tutti gli aspiranti tiranni e dittatori o al servizio di dittatori, da Licurgo a Goebbels)».
L’accostamento del suo nome a quello del gerarca nazista non è piaciuto a Salvini che ha subito cinguettato: «Mi danno del “nazista” e si dicono “cristiani”… Come rispondo? Con le parole di San Matteo: amate i vostri nemici, fate del bene a chi vi odia e pregate per chi vi perseguita e vi calunnia. Amen».
E qui però casca l’asino. Perchè è vero che la citazione è tratta dal vangelo secondo Matteo (scelta casuale?), ma le parole sono in realtà  attribuite a Gesù che qui enuncia un principio fondamentale della dottrina cristiana.
Le basi, Matteo (Salvini), le basi.

(da agenzie)

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BRINDISI, RIDOTTO IN SCHIAVITU’ E PAGATO 1,5 EURO ALL’ORA COME PASTORE: ARRESTATI DUE AGRICOLTORI

Settembre 7th, 2019 Riccardo Fucile

IL GIOVANE DEL GAMBIA, 20 ANNI, LAVORAVA 7 GIORNI SU 7 ACCUDENDO UN GREGGE DI 400 CAPI… COSTRETTO PER OTTENERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO… SONO QUESTI GLI IMMIGRATI CHE PIACCIONO AI CRIMINALI SOVRANISTI

Nella frazione Tuturano, Contrada San Paolo, a Brindisi è stato individuato un giovane pastore 20enne originario del Gambia, ridotto in schiavitù, costretto a lavorare e vivere all’interno di una masseria in condizioni disumane, dormire su un giaciglio, per una paga mensile di 650euro, circa 1,5euro all’ora per più di 13 ore al giorno, dalle 5 di mattina, senza riposo settimanale, ferie, diritti.
Due persone, un 51enne con a carico diverse vicende di natura penale anche di tipo associativo e la convivente, una donna 37enne titolare della masseria, entrambe della zona, sono state arrestate in flagranza di reato dai carabinieri della task force anti-caporalato.
I reati contestati agli indagati sono l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, in concorso.
Gli accertamenti effettuati hanno evidenziato che il giovane africano, munito di permesso di soggiorno, rilasciato per motivi umanitari e scaduto nel maggio scorso, è stato impiegato in seno all’azienda zootecnica a decorrere dal maggio 2018 nella pulizia delle stalle, nella mungitura e nell’accudimento degli ovini, circa 400 capi, che conduceva quotidianamente al pascolo la mattina e il pomeriggio. Il pastore africano, appartenente alla schiera degli ‘invisibili”, è stato pertanto sfruttato a seguito del suo accertato stato di bisogno, vivendo in disumane e degradanti situazioni alloggiative nell’ambito della masseria.
Gli arrestati sono il 51enne Adriano Vitale di Tuturano e   Patrizia Carrozzo 37enne originaria di San Pietro Vernotico, titolare dell’allevamento di ovini.
A Vitale viene contestato di aver reclutato in qualità  di addetto alla custodia degli animali, con compenso irrisorio dal maggio 2018 il giovane africano. L’uomo, approfittando dello stato di bisogno in cui versava il lavoratore, situazione derivante dalla necessità  di assunzione per la richiesta del rilascio di documentazione idonea alla permanenza sul territorio nazionale, lo occupava destinandolo al lavoro presso l’impresa agricola della compagna, in assenza di regolare contratto di lavoro, senza misure di tutela in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con una retribuzione risibile e senza riposo settimanale e ferie.
Alla donna viene anche contestato di aver fatto credere al lavoratore extracomunitario, di essere stato regolarmente assunto da altra azienda agricola della zona, il tutto con la complicità  dell’amministratore di tale azienda che è stato deferito per favoreggiamento dell’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Il tutto approfittando della scarsa conoscenza della lingua italiana da parte del lavoratore e della assoluta fiducia che questi riversava nei suoi datori di lavoro.
Nel corso dell’attività , sono state accertate a carico degli indagati violazioni sia in materia ambientale, quali lo smaltimento illecito di rifiuti e l’incendio di rifiuti nella masseria, poichè è stato smaltito illecitamente, con sversamento nel terreno e mediante incendio, materiale plastico, biologico proveniente dalle pulizie delle stalle ovine, sia in relazione alle condizioni di lavoro particolarmente onerose del giovane africano, che riguardano il testo unico sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e la mancata formazione, l’addestramento e il rispetto della normativa contrattuale.
L’intera area adibita a ovile e terreni circostanti sono stati sottoposti a sequestro per la presenza nel suolo di rifiuti di ogni tipo. Sul posto è stato fatto intervenire il personale sanitario del Servizio Veterinario dell’ASL di Brindisi, nonchè il personale dell’Ufficio Tecnico comunale, al fine di verificare eventuali abusi in materia di edilizia per quanto concerne i fabbricati. Vitale è ora nel carcere di Brindisi, mentre Carrozzo Patrizia è stata accompagnata presso la masseria in regime di arresti domiciliari, come disposto dai magistrati.

(da agenzie)

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