Destra di Popolo.net

QUELLO CHE IN ITALIA NON SUCCEDE: IN GERMANIA DICHIARATO FUORILEGGE UN MOVIMENTO NEONAZISTA DA UN MINISTRO DEGLI INTERNI DI DESTRA

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

MAXI-BLITZ IN SEI LANDER, CONFISCATI ARMI E MATERIALE DI PROPAGANDA DI COMBAT 18

Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ha messo al bando il gruppo neonazista Combat 18.
In mattinata la polizia ha effettuato un maxi-blitz con 210 agenti coinvolti in sei Là¤nder per colpire l’organizzazione. Secondo le autorità  di sicurezza tedesche, il gruppo agisce contro l’ordine sancito dalla costituzione “ed è affine al nazionalsocialismo“. Dopo l’omicidio del politico della Cdu Walter Là¼bcke a Kassel nel giugno 2019, diversi ministri degli interni dei Là¤nder hanno sollecitato la dissoluzione di Combat 18. Il presunto assassino aveva avuto contatti con il gruppo neonazista in passato. Nell’estate del 2019, Combat 18 ha minacciato di piazzare bombe in diverse moschee in Germania e nel quartier generale della Die Linke a Berlino. Anche l’Europol ha recentemente messo in guardia sulle attività  del gruppo.
Il maxi blitz è stato condotto in Turingia, Brandeburgo, Renania-Palatinato e Renania settentrionale-Vestfalia. La polizia ha confiscato cellulari, laptop, “articoli rilevanti per la legge sulle armi“, ma anche materiale riguardante la propaganda nazista.
Secondo la Sueddeutschezeitung, è stata perquisita anche la casa di Stanley Rà¶ske, 43 anni, considerato uno dei leader di Combat 18 e pregiudicato per aver sparato a un tunisino in un supermercato.
Con la messa al bando di “Combat 18” decisa da Seehofer, ora è punibile chiunque utilizzi le scritte e il logo dell’organizzazione neonazista. Questo vale anche per il motto del gruppo: “I fratelli tacciono — qualunque cosa serva”. “Il divieto di oggi è un messaggio chiaro: l’estremismo di destra e l’antisemitismo non hanno posto nella nostra società ”, ha dichiarato il ministro dell’Interno.
Combat 18 è stato fondato in Gran Bretagna nel 1992. Il numero si riferisce alla prima e all’ottava lettera dell’alfabeto, la A e la H, richiamando le iniziali di Adolf Hitler. È considerato il braccio armato della rete neonazista chiamata “Blood & Honor“, estesa anche all’Italia. A capo dei Blood & Honour di Varese c’era Daniele Belardinelli, l’ultras ucciso il 26 dicembre 2018 durante gli scontri prima di un Inter-Napoli.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

SALVINI CITOFONI AI LEGHISTI ARRESTATI PER SPACCIO DI DROGA, NON A RAGAZZI INNOCENTI

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

TRE I MEMBRI DELLA LEGA ARRESTATI, MA CON LORO SALVINI FA IL GARANTISTA

Chi è senza peccato scagli la prima pietra, diceva uno che Matteo Salvini dovrebbe conoscere bene visto che si porta sempre dietro un rosario con crocifisso. Riformulando la frase per adattarla a questi tempi folli, chi è senza peccato faccia la prima citofonata’.
E Matteo Salvini senza peccato non è: non solo personalmente (perchè tra 49 milioni, i fondi russi alla Lega, i sequestri di persona e le gogne mediatiche, non si sa più quanti processi, pardon, ‘medaglie’, ha in corso), ma anche come capo politico di un partito che con la giustizia ha sempre avuto un rapporto complicato.
Ma visto che di droga stiamo parlando, rimaniamo in questo ambito. Negli ultimi cinque anni sono stati tre gli esponenti della Lega arrestati per droga e non ci risulta che da Salvini sia arrivata una citofonata.
Partiamo dal 2015: Antonio Iannone, assessore leghista alla sicurezza di Pieve Fissiraga, viene arrestato e patteggia due anni. Gli erano stati trovati due etti di hashish in cassaforte. Il politico, gravato da un precedente di oltre vent’anni fa per un piccolo reato contro il patrimonio, non ha beneficiato della sospensione condizionale della pena ma aveva comunque già  ottenuto il permesso di uscire di casa per lavorare.
La vicenda lo aveva portato a dimettersi dalla giunta comunale, in cui era nominato in quota Lega Nord.
Andiamo avanti, nel 2017: il consigliere leghista Maurizio Agostini viene trovato in possesso di 330 grammi di cocaina. La droga era avvolta in involucri ricoperti da talco al profumo di mentolo, per evitare il fiuto dei cani antidroga, era stata celata nel vano portaoggetti di una vecchia Hyundai Atos che ha insospettito i carabinieri all’uscita dell’Autobrennero, al casello di Trento Sud. I militi hanno fermato l’auto, alla cui guida c’era il cinquantunenne Agostini. Sul sedile a fianco l’albanese Stefan Dushku di 38 anni, senza fissa dimora, arrivato in Italia per cercare un lavoro.
2018: Bartolomeo Falco, ex consigliere comunale di Comiziano (Napoli), avvicinatosi alla Lega e in predicato per assumere un incarico di coordinamento nei ranghi locali del Carroccio, è accusato di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di cocaina, e finisce in manette all’alba di lunedì 15 ottobre nell’ambito dell’operazione “White stone” contro il traffico di sostanze stupefacenti tra le province di Napoli e Caserta.
Si potrebbe dire che prendere questi casi isolati non rende in automatico la Lega un covo di spacciatori. E sarebbe giustissimo.
Così come la parola di una signora non rende colpevole un ragazzino di 17 anni, senza nessun precedente per droga.
La differenza è che i leghisti sono stati arrestati perchè effettivamente colpevoli; Salvini la sua sentenza l’ha emessa basandosi sulla nazionalità  della sua vittima

(da Globalist)

argomento: criminalità | Commenta »

LA MELONI CRITICA SALVINI: “IO NON AVREI MAI CITOFONATO, SEI PERSONA IN VISTA, RISCHI L’EMULAZIONE FUORI CONTROLLO”

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

LA STRATEGIA DI ROSICCHIARE VOTI SOVRANISTI SFRUTTANDO LE CAZZATE DI SALVINI

Arriva un altro distinguo dalla leader di Fratelli d’Italia che non ha condiviso la mossa dell’ex ministro dell’Interno
Giorgia Meloni prende ancora una volta le distanze da Matteo Salvini, stavolta sulla scena del citofono a Bologna. La leader di Fratelli d’Italia, ospite a Stasera Italia su Rete4, ha definito la mossa dell’ex ministro dell’Interno: «forte, di quelle a cui li ci ha abituato».
E prova a trovarne un senso: «Credo volesse dare voce a un problema diffuso nelle periferie, di fronte al quale la gente si sente lasciata sola. Lo spaccio — ha aggiunto Meloni — è sostanzialmente impunito in Italia».
I dubbi di Meloni però su quella scena salviniana andata in diretta su Facebook restano: «Il dubbio che ho è che quando sei una persona in vista, il rischio emulazione potrebbe non essere controllabile. io non lo avrei fatto, ma non lo trovo così incredibile».
Da mesi la presidente di FdI prova a smarcarsi dal segretario del Carroccio, forte anche dei sondaggi che attestano il suo partito in risalita, specie quando la Lega perde terreno. Tentativi di distinguersi cominciati dagli scambi accesi in occasione del comizio in piazza San Giovanni a ottobre 2019, quando la scenografia del palco rischiava di avere solo i simboli della Lega.
E poi la polemica che ne seguì sulla leadership nel centrodestra: «Noi, dico proprio il centrodestra — disse Meloni su Raitre da Lucia Annunziata — diciamo che quello che prende più voti all’interno della coalizione è il leader del centrodestra. Salvini l’ultima volta ha vinto quella competizione. La prossima volta vediamo chi le vince».

(da agenzie)

argomento: Fratelli d'Italia | Commenta »

“IL GIORNALE” E IL SOLITO TITOLO FALSO SUL “PREGIUDICATO IN CASA” CHE NON LO ERA PER NULLA

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

IL RAGAZZO 17ENNE IN CASA E’ ITALIANO E INCENSURATO, IL TITOLO VIENE SMENTITO POI NEL TESTO DELL’ARTICOLO, LA SOLITA SCONCIA MACCHINA DEL FANGO

Qualche giorno fa Il Giornale ha pubblicato un contenuto su Mattia Santori, accusato nel titolo in prima pagina di “fare affari con l’immigrazione”. Nell’articolo la frase in prima pagina veniva smentita, perchè diventavano “i suoi amici” a fare affari con l’immigrazione.
Ovviamente non era vero neanche quello, a meno che non si consideri che allora il Giornale fa affari con l’indignazione e con l’invenzione.
Stamattina possiamo di nuovo riscontrare il divertente metodo Boffo del quotidiano di Sallusti.
Nel titolo dell’articolo dedicato alla vicenda di Salvini che citofona si va dritti, sicuri, precisi sul punto: “In casa c’è un pregiudicato”.
Nell’articolo, correttamente, si scrive che il fratello maggiore del 17enne accusato dal Capitano nell’indagine citofionica “ha precedenti”, ma “non vive più nella zona”.
E in prima pagina? Ma che domande, non vi ricordate il Metodo Santori?
Non è tutto così meraviglioso?

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Costume | Commenta »

L’ARCIVESCOVO DI TUNISI CRITICA LE PROVOCAZIONI DI SALVINI: “LE CONSEGUENZE LE PAGHIAMO NOI”

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

MONSIGNOR ANTONIAZZI: “SE NON RISPETTIAMO LE PERSONE NEL NOSTRO PAESE PER QUALE MOTIVO DOVREBBERO RISPETTARCI QUI?”… SALVINI METTE A RISCHIO GLI ITALIANI IN TUNISIA

Un provocatore. E non lo dicono i centri sociali ma la chiesa: un invito ai politici a non cedere a provocazioni improvvisate che hanno conseguenze pesanti sulle comunità  cristiane all’estero, come quella in Tunisia
È questo, in sintesi, il pensiero di monsignor Ilario Antoniazzi, arcivescovo di Tunisi, in merito alla polemica tra Italia e Tunisia che si è creata dopo la visita di Matteo Salvini al quartiere Pilastro di Bologna.
Il leader della Lega ha citofonato ad una famiglia tunisina chiedendo: ‘Buonasera, signora, suo figlio e’ uno spacciatore?’.
Il vice presidente del Parlamento tunisino Osama Sghaier ha definito questo gesto “un atteggiamento razzista e vergognoso che mina i rapporti tra Italia e Tunisia”. “Paghiamo noi le conseguenze di episodi di questo tipo – ha affermato oggi al Sir monsignor Antoniazzi -. Come Chiesa cattolica siamo molto limitati nell’agire. Qui siamo stranieri. Se non li rispettiamo nel nostro Paese per quale motivo dovrebbero rispettarci qui? Questa è una mentalità  che ci fa male”.
Monsignor Antoniazzi, italiano di origine e di passaporto che ha vissuto all’estero dai 14 anni in poi, ammette: “Quando vedo la situazione italiana soffro”. Per questo motivo scoraggia i migranti tunisini a partire verso l’Italia, dove “incontrano più difficoltà  rischiano di fare una vita ai margini. Investiamo invece per creare lavoro qui”.

(da Globalist)

argomento: denuncia | Commenta »

UNA FALSA AGGRESSIONE DIETRO LE CITOFONATE DI SALVINI AL PILASTRO

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

UN “PRETESTO” PER GIUSTIFICARE LA VISITA, MA LA RAGAZZA SI ERA INVENTATA TUTTO ED E’ STATA DENUNCIATA PER PROCURATO ALLARME…MA CHE STRANA COINCIDENZA

C’è una falsa aggressione dietro le citofonate di Matteo Salvini al Quartiere Pilastro di Bologna. Lo racconta oggi Il Fatto Quotidiano, che spiega perchè il Capitano e la candidata alla presidenza della Regione Emilia-Romagna si trovassero in zona l’altroieri prima del video «Scusi, lei spaccia?» e della comparsata con la signora Anna Rita Biagini:
Altro punto su cui Salvini e la sua candidata Lucia Borgonzoni sorvolano è perchè il leader leghista martedì sera fosse nel quartiere Pilastro a Bologna e proprio in via Grazia Deledda.
Il giorno prima era stata denunciata un’aggressione da parte di una quindicenne: la ragazza aveva detto che, prima che potesse reagire, era stata colpita con un pugno al viso. Il bandito le aveva poi strappato lo zaino, la giacca e il telefono.
Una notizia subito cavalcata da Borgonzoni con una nota ad hoc: “Da sempre segnaliamo problemi in quella zona, ma il Pd le periferie le ha abbandonate, trasformandole in ghetti e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. Sono vicina a questa ragazza. E questi lunghi silenzi del Partito democratico di Bonaccini su episodi così gravi?”.
Ieri però la polizia di Bologna ha denunciato la quindicenne per procurato allarme e simulazione di reato: era tutto inventato.
Si era messa d’accordo con l’aggressore, un amico 19enne, per inscenare il furto. A riprova, gli agenti hanno scoperto nel cellulare “rubato”un video in cui la coppia provava le mosse della futura rapina. Su questa operazione di polizia non sono pervenute dichiarazioni dalla Lega.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

ORA QUALCUNO SPIEGHI PERCHE’ UN CARABINIERE SI E’ PERMESSO DI CONTATTARE LA SIGNORA BIAGINI PER CONTO DELLO STAFF DI SALVINI

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

UN’AGGRESSIONE LA SERA PRECEDENTE CHE NON C’E MAI STATA, IL RAGAZZO CHE E’ ITALIANO E INCENSURATO INDICATO COME TUNISINO E SPACCIATORE, UN CARABINIERE CHE SI PRESTA ALLA SCENEGGIATA

Matteo Salvini al Pilastro ha confezionato nient’altro che uno spot elettorale facendo finta di stare dalla parte dei deboli e degli oppressi. La scena del citofono a caccia di presunti spacciatori. Il blitz nel quartiere noto per essere uno dei più difficili di Bologna. La famiglia di tunisini accusata di spacciare sotto i portici. Quanto di quello che abbiamo visto nella diretta su Facebook del leader della Lega di due giorni fa è vero e quanto invece no?
Iniziamo dal principio, perchè Salvini è andato al Pilastro proprio quella sera e non ci è andato prima? La situazione è nota da anni alle forze dell’ordine, Salvini è stato ministro dell’Interno per quasi un anno e mezzo ma al Pilastro si fa vedere solo quando c’è la campagna elettorale e non è più al Viminale. Eppure anche Anna Rita Biagini, la signora che lo ha accompagnato tra i palazzi indicandogli il campanello dei presunti spacciatori, da tempo rivolge appelli al leader della Lega affinchè venga a toccare con mano la situazione.
Matteo Salvini però non ha risposto a quelle richieste. E l’altra sera era al Pilastro perchè il giorno prima una ragazzina di 15 anni aveva denunciato di essere stata aggredita e derubata proprio in via Grazia Deledda.
Quell’aggressione però era falsa, una messinscena. Sarah Buono sul Fatto Quotidiano oggi racconta che proprio ieri la ragazza è stata denunciata per procurato allarme e simulazione di reato. La quindicenne «si era messa d’accordo con l’aggressore, un amico 19enne», addirittura nel cellulare «gli agenti hanno scoperto un video in cui la coppia provava le mosse della futura rapina»
L’incontro organizzato dallo staff della Lega
Salvini quindi non ci è arrivato per caso in zona, e nemmeno perchè ha letto le segnalazioni della signora Biagini. La quale alla Stampa racconta di essere stata avvertita dallo staff della Lega dell’arrivo del Capitano: «martedì ho ricevuto una telefonata dal maresciallo dei Carabinieri che mi ha detto che sarei stata avvisata del suo arrivo da un collaboratore di Salvini. Si fidava ciecamente di me perchè sapeva che ho tutto in mano sulla situazione dello spaccio in quartiere, foto e prove».
Il maresciallo in questione presumibilmente è quello citato dalla donna durante la sua passeggiata con il leader leghista dove la signora spiega che è il suo punto di riferimento per le denunce relative allo spaccio di droga.
Rimane da chiarire a che titolo un militare dell’Arma si sia fatto coinvolgere in un’operazione di propaganda con diretta su Facebook e giornalisti al seguito.
La signora Biagini spiega «pensavo che ci sarebbe stato solo un colloquio con Salvini, poi è stato lui a trasformarlo in un evento pubblico».
In un’intervista a TPI la signora Biagini sostiene di non aver portato lei   Salvini sotto casa della famiglia tunisina «non l’ho portato io è lui che ha deciso, mi ha soltanto chiesto dove poteva abitare, e io ho risposto».
Nel video (intorno al minuto 17:40) però si sente la donna dire che uno degli spacciatori abita al primo piano indicando il palazzo. A quel punto Salvini chiede «spacciatore tunisino, ma è regolare? C’è il nome sul citofono?» ed è sempre la signora Biagini a fare il cognome della famiglia di presunti spacciatori e a indicare quale campanello suonare.
Sempre a TPI la signora racconta che è stato lo staff di Salvini a contattarla attorno a mezzogiorno e a precisa domanda su chi aveva dato il contatto risponde «su Facebook, su Messanger, su WhatsApp, io ho tante amicizie».
Lo spacciatore che non lo era e il ragazzo con precedenti che non vive più lì
Si arriva così alla famiglia di presunti spacciatori tunisini. Che spaccino la signora Biagini ne è convinta «al 150%». Si punta il dito contro uno dei figli, il fratello maggiore che a Fanpage ha raccontato: «sono pieno di precedenti, in passato ho fatto di tutto e di più, adesso sto facendo il bravo, ho fatto anche della galera ma adesso no». I precedenti sono per rissa e rapina ma non per spaccio. Ma lui non vive più in quell’appartamento. Ci abita invece il fratello Yassin, che ha 17 anni. È lui lo “Iaia” cui si rivolge Salvini al citofono (al minuto 18:30 si sente una voce femminile suggerire il nome Iaia).
Prima bugia: Yassin non è tunisino ma italiano, Salvini forse non poteva saperlo ma una signora così informata sul quartiere difficilmente poteva non essere a conoscenza di questo dato.
La famiglia infatti è italo-tunisina, visto che la madre del ragazzo è italiana. Yassin inoltre è incensurato, non ha precedenti per spaccio e sostiene di non essere uno spacciatore. Il padre Faouzi, che di lavoro fa il corriere per Bartolini, invece precedenti ne ha, ma — spiega a Repubblica — «è roba di 25 anni fa». In un video con l’avvocato Cathy La Torre spiega che «con quella signora ho avuto dei battibecchi quando stavo coi miei amici».
A Salvini non interessa quello che dice Yassin. A “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus «il ragazzo dice di non essere uno spacciatore? Difficile trovare un rapinatore che confessi di essere un rapinatore. I residenti del quartieri non hanno dubbi, hanno certezze».
Eppure Salvini sa bene che non funziona così, che in Italia ci sono sessanta milioni di italiani innocenti fino a prova contraria, come dice lui, e che Yassin è uno di questi. Non bastano le “certezze” dei residenti del quartiere, servono prove, indagini, processi e sentenze. Tutte cose che non ci sono.
Ma a Salvini non importa, è garantista solo quando accusano il suo ex braccio destro di aver intavolato una trattativa con dei russi per una strana compravendita di petrolio per finanziare la campagna elettorale della Lega.
Ma su quella vicenda c’è un’indagine aperta e Salvini ha sempre detto di non voler interferire con il lavoro della magistratura. Strano vero?

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

COME PORTA A PORTA E IL TG2 POMPANO LA PROPAGANDA DI SALVINI A SPESE NOSTRE

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

IL TG2 CENSURA LE PROTESTE PER L’ATTO INDECENTE DI SALVINI

Il dubbio che la Rai non si stia comportando in maniera imparziale in vista delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria effettivamente c’è.
Tant’è che c’è chi parla apertamente di violazione della par condicio e annunci esposti all’AgCom. La pietra dello scandalo di oggi è lo spot di Porta a Porta andato in onda ieri su Rai 1 durante Juventus-Roma di Coppa Italia.
Ma non è tutto, perchè ci si mette in mezzo anche il Tg2 a trazione sovranista
Dopo l’errore del programma di Vespa ecco le dimenticanze del Tg2 di Sangiuliano
Nel lancio del programma di Vespa si è visto Salvini che citofona ad un residente del quartiere Pilastro di Bologna, poi alcuni spezzoni di un comizio in cui il leader della Lega spiega perchè votare per il Carroccio.
Tutto senza contraddittorio, ma per Bruno Vespa si tratta di un semplice errore della redazione del programma che verrà  corretto già  questa sera.
Ma non è l’unico episodio “strano”. Ieri mentre tutti i giornali raccontavano del blitz di Salvini al Pilastro con citofonata alla famiglia di presunti “spacciatori tunisini” il Tg2 di Gennaro Sangiuliano sceglieva di non dare spazio alle proteste, comprese quelle fatte dal presidente del parlamento tunisino.
Non solo: nell’edizione delle 13 il solito servizio enfatico sulla campagna elettorale del leader leghista non c’è stato alcun accenno a quanto successo la sera prima a Bologna.
Al solito, era successo anche quando qualcuno aveva fatto notare che il Tg2 aveva oscurato la vicenda Savoini, nell’edizione serale invece al Tg2 si sono ricordati che appena ventiquattr’ore prima Matteo Salvini era andato a fare una sceneggiata a Bologna.
Il Tg2, fa notare il deputato di Italia Viva Davide Faraone, però trascura alcuni dettagli che al momento della messa in onda del servizio erano ampiamente noti e di dominio pubblico. La giornalista Maria Elena Spadorcia racconta che «alcuni abitanti gli indicano la casa di uno spacciatore tunisino, lui citofona, si apre una polemica politica e un caso diplomatico perchè per il vicepresidente del parlamento di Tunisi questo è razzismo».
Nel racconto del telegiornale di Rai 2 si lascia intendere che le polemiche sono pretestuose, perchè non c’è razzismo ma solo una battaglia contro “uno spacciatore tunisino”. Peccato che lo spacciatore tunisino non sia tale, visto che si tratta di un ragazzo italiano, minorenne ed incensurato.

(da “NextQuotidiano“)

argomento: denuncia | Commenta »

IL COMIZIO CONCESSO A SALVINI A PORTA A PORTA DURANTE L’INTERVALLO DELLA PARTITA E’ INDEGNO DEL SERVIZIO PUBBLICO

Gennaio 23rd, 2020 Riccardo Fucile

LE SCUSE DI VESPA: “UNA SVISTA, RAIUNO STASERA PROVVEDERA’ AL RIEQUILIBRIO”

“Devo dire che è clamoroso. Trovo incredibile che sia stato permesso a Salvini di fare un comizio a Porta a Porta nell’intervallo della partita di Coppa Italia. Il servizio pubblico non ha fatto il suo dovere”.
Così il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini commenta il caso Salvini-Rai: invece della solita presentazione della trasmissione è stato mandato in onda un inserto con il leader leghista che spiegava perchè votare Lega domenica.
E il caso ha suscitato anche le reazioni del governo.
Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Andrea Martella: “Quanto sta accadendo in Rai preoccupa chi ha a cuore gli interessi del servizio pubblico, il pluralismo e le garanzie di un’informazione corretta in particolare alla vigilia di un appuntamento elettorale che riguarda oltre sei milioni di italiani che saranno chiamati alle urne in Calabria e in Emilia-Romagna domenica prossima”.
Ancora: “In diverse occasioni sono state segnalate, da piu’ parti, violazioni del pluralismo richiamate anche dall’Agcom, recentemente, con un invito rivolto al riequilibrio dell’informazione del servizio pubblico. Auspichiamo un intervento deciso dei vertici del servizio pubblico, patrimonio di tutti i cittadini, per un riequilibrio della corretta informazione nel rispetto dei principi enunciati nel contratto di servizio”.
“Secondo le tradizioni di Porta a porta – scrive in una nota Bruno Vespa – martedì 21 e mercoledì 22 Nicola Zingaretti e Matteo Salvini sono stati nostri ospiti entrambi per 53 minuti. Identico tempo in video e in voce abbiamo dato a Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni, non trascurando di dar brevemente voce anche alle liste minori” E secondo il giornalista, . “gli spot con Zingaretti e con Salvini sono andati entrambi in onda nell’intervallo delle partite di Coppa Italia”.
Ancora: “Per una svista della redazione — di cui mi assumo come sempre la responsabilità  — il tempo di parola di Salvini è stato maggiore di quello di Zingaretti (che ha condiviso lo spazio con Giorgia Meloni) e di maggiore impatto politico. Proporrò alla direzione di Raiuno di riequilibrare le posizioni giovedì 23 nello spot di ‘Porta a porta’ che andrà  durante Don Matteo”. Rai1 ha confermato che provvederà  al riequilibrio.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.146)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (502)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Gennaio 2020
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Dic   Feb »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • “TRUMP HA RESO L’AMERICA NON AMERICANA”, MAUREEN DOWD SUL “NEW YORK TIMES”: “IL DESTINO DEL NOSTRO PAESE ERA RIFLETTERE IDEALI CHE CI HANNO RESI UN FARO INCANDESCENTE DELLA DEMOCRAZIA. MA TRUMP HA POLVERIZZATO QUEGLI IDEALI. ORA SIAMO VISTI COME SINISTRI, EGOISTI, INDISCIPLINATI E COSTANTEMENTE PRONTI AD AZZANNARCI A VICENDA”
    • MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI
    • “SONO ENTRATO PIÙ VOLTE NEL PC DEL GIUDICE TIRONE”: IL TECNICO DELLA GIUSTIZIA CHE HA AVUTO ACCESSO AL COMPUTER DEL GIP DI ALESSANDRIA (SU SUA RICHIESTA) CON IL SOFTWARE “ECM” SPIEGA COME FUNZIONA
    • ECCO COSA SUCCEDE AD AVERE UN AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA: STEFANO BELTRAME, CHE HA CONSEGNATO LE CREDENZIALI A VLADIMIR PUTIN DIECI GIORNI FA, IN UN DISPACCIO ESPRIME LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, INVOCA LO STOP AL BLOCCO DEI VISTI RUSSI, E AUSPICA LA NOMINA DI UN “INVIATO SPECIALE” EUROPEO PER I NEGOZIATI DI PACE CHE SCAVALCHI L’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS “CHE IL CREMLINO NON RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”
    • SALVINI È FINITO ALL’ANGOLO, NELLA MORSA VANNACCI-PASCALE: DA UN LATO IL GENERALE CHE MINACCIA L’ADDIO ALLA LEGA E LA CANNIBALIZZAZIONE DEI VOTI. DALL’ALTRO L’EX FIDANZATA DI BERLUSCONI, PASIONARIA LGBT+, CHE INVITA IL CARROCCIO AD APRIRSI SUI DIRITTI CIVILI
    • “IL MIO MESSAGGIO AGLI EUROPEI È: “IT’S OVER, È FINITA”: IL POLITILOGO ROBERT KAGAN (EX NEOCONSERVATORE REPUBBLICANO), LA VEDE NERISSIMA: “NON SONO CONVINTO CHE NEL 2026, MIDTERM, E NEL 2028, PRESIDENZIALI, AVREMO ELEZIONI LIBERE E TRASPARENTI. TRUMP VUOLE PORTARE IL SUO CONFRONTO CON IL VECCHIO CONTINENTE ALL’ESTREMO, AL LIMITE DEL CONFLITTO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA