Destra di Popolo.net

ROBERTO SPERANZA RIPORTA ALLA REALTA’: “NON CI SONO LE CONDIZIONI PER ALLENTARE LE MISURE ANTI-COVID, DOBBIAMO DIRE LA VERITA'”

Febbraio 24th, 2021 Riccardo Fucile

PROSSIMO DECRETO SARA’ VALIDO FINO A PASQUA: “RESTRIZIONI IN LINEA CON GLI ALTRI PAESI, SAREBBE UN ERRORE CAMBIARE”

“Le polemiche disorientano i cittadini sempre più stanchi per questa lunga crisi, Insieme all’unità  e alla responsabilità  è indispensabile dire sempre la verità  ai cittadini. Riconfermo un messaggio di fiducia: argineremo il virus con la scienza e il personale sanitario. I ritardi di alcune forniture di vaccini non muteranno l’iter in corso e vediamo la luce in fondo al tunnel”.
Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella comunicazione al Senato sulle nuove misure per il contrasto della pandemia da coronavirus. Il titolare della Salute invita a restare uniti: “Solo il comune lavoro di tutte le istituzioni può portarci a vincere la sfida che abbiamo davanti. Questo dibattito è importante e siamo in una situazione politica nuova. Ringrazio il presidente Mattarella. Il premier ha detto che l’unità  non è un’opzione ma un dovere. Ho sempre auspicato un’unità  nazionale contro l’emergenza. Non c’è strada diversa da unità ”.
Sulla situazione Covid ha continuato: “Si fanno strada varianti con un tasso di contagiosità  elevato. Dire la verità  al Paese è un obbligo che dobbiamo avvertire forte, anche quando queste verità  sono scomode. I dati, come sempre, sono più chiari delle parole: siamo a un contagiato su 10 abitanti in Europa. Nel mondo 112 milioni di casi confermati e 2,5 milioni di morti”. E a chi chiede l’allentamento delle misure, indirettamente, risponde: “Non ci sono le condizioni epidemiologiche per abbassare le misure di contrasto alla pandemia, siamo all’ultimo miglio e non possiamo abbassare la guardia”.
Le misure prese in Italia sono in linea con quelle degli altri Paesi. E per questo il ministro dice: “Sarebbe un grave errore se all’improvviso, senza alcuna evidenza scientifica, affrontassimo in modo diverso dagli altri Paesi l’emergenza. Differenziare le misure sul piano regionale legando le scelte a parametri scientifici ci consente di agire in modo proporzionale, e ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati, a differenza di altri Paesi che ne hanno fatti due o addirittura tre”. Speranza ha poi annunciato un “nuovo confronto con un tavolo tecnico tra esperti Iss, ministero Salute e Regioni per valutare il quadro in cui siamo”.

(da agenzie)

argomento: emergenza | Commenta »

L’INCONTRO CON DRAGHI COME LO RACCONTA SALVINI E COME E’ ANDATO DAVVERO

Febbraio 24th, 2021 Riccardo Fucile

DRAGHI HA CHIESTO A SALVINI DI ABBASSARE I TONI

Ieri Salvini, spiegando di essere stato ricevuto da Mario Draghi, ha genericamente detto: “Abbiamo parlato di riaperture”.
Raccontata così la vicenda è un po’ ambigua. In realtà  il nuovo presidente del Consiglio ha chiesto al leader della Lega, che era sceso in piazza con i ristoratori, di tenere un basso profilo.
“Mi ha chiamato Draghi. Abbiano parlato di riaperture. Sarebbe stato banale parlare di sottosegretari” aveva spiegato Salvini uscendo da Palazzo Chigi, continuando: “Noi siamo per la tutela della salute, ma con interventi mirati e in questo c’è sintonia con il presidente Draghi e son contento”.
Oggi il Corriere della Sera racconta che in realtà  Draghi ha chiesto una comunicazione su sobria sulle riaperture dei ristoranti e non solo:
Dall’altra Speranza e Dario Franceschini, il quale vorrebbe riaccendere al più presto le luci di cinema e teatri perchè «i rischi sono dove non si indossa la mascherina», ma è contrario a riaprire i ristoranti la sera come chiede Matteo Salvini.
Raccontano che gli accenti da campagna elettorale del leader leghista abbiano spiazzato anche il suo vice Giorgetti. Mario Draghi, che chiede ai partiti sobrietà  ed equilibrio, ieri si è chiuso mezz’ora a Palazzo Chigi con il leader della Lega e, faccia a faccia, gli ha suggerito prudenza e lo ha invitato ad abbassare i toni. La moral suasion ha funzionato, perchè Salvini ha cambiato registro

(da “NextQuodiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

I CARABINIERI A MONTECITORIO NON SI SONO TOLTI IL CASCO PER SOLIDARIETA’ CON I RISTORATORI, MA PER RENDERE OMAGGIO AL COMMILITONE IACOVACCI UCCISO IN CONGO

Febbraio 24th, 2021 Riccardo Fucile

I SOVRANISTI HANNO SPACCIATO IL FALSO, COME LORO COSTUME

Mentre arrivano le notizie dal Congo sull’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, davanti a Montecitorio andava in scena la protesta dei ristoratori, che erano lì a chiedere a gran voce che le restrizioni anticovid siano ammorbidite, così da poter riaprire i ristoranti almeno la sera.
L’evento ha radunato davanti alla piazza decine di piccoli imprenditori che tutto il giorno son rimasti lì (tanto che poi col buio li ha raggiunti anche il leader della Lega Matteo Salvini).
Ma, come detto, sono anche le ore in cui inizi ad arrivare in Italia la notizia dell’attacco alle due auto del Wfp su cui viaggiavano il giovane ambasciatore italiano in Congo, il militare 30enne e un altro connazionale, Rocco Leone, impiegato del Programma alimentare mondiale.
Prima si viene a sapere dell’uccisione di Luca Attanasio, il nome del carabiniere sarà  diffuso invece poco dopo.
Vittorio Iacovacci, 30 anni e un matrimonio alle porte.
Alle 14 circa la notizia diventa di dominio pubblico, e l’Arma e tutte le forze dell’ordine si uniscono al cordoglio dei carabinieri.
Tanto che quelli che sono in piazza a Montecitorio a cercare di contenere i ristoratori in protesta, si tolgono il casco.
Qualcuno lì pensa che sia per esporre solidarietà  nei loro confronti, ma invece è per omaggiare e rispettare il giovane collega ucciso in Africa.
Scrive La Stampa
Al corteo dei ristoratori a Roma, ieri, c’è stato spazio per la commozione in ricordo di Vittorio Iacovacci: “Bravi, bravi”, ha urlato la folla agli agenti, che si sono inchinati per il collega.. Anche se quel “Bravi, bravi”, sembra che sia detto da qualcuno che creda che lo siano facendo per loro. Così come il forte applauso che ne deriva.
La verità  è che stavano omaggiando il collega

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

“O VOI CAPI’?”: COME LUCCI PROVA A SPIEGARE A SALVINI PERCHE’ I RISTORANTI NON POSSONO APRIRE LA SERA

Febbraio 24th, 2021 Riccardo Fucile

“MA LO VUOI CAPIRE O NO CHE SE RIAPRI LA SERA SCOPPIA IL BORDELLO? LA GENTE S’EMBRIAGA, SE FA LE CANNE, SE FA DE TUTTO”

Matteo Salvini continua imperterrito a ripetere: “Perchè i ristoranti non possono aprire anche a cena?”. E perfino Lucci a Cartabianca si è messo di buzzo buono a cercare di spiegargli che non è una buona idea. Ci sarà  riuscito?
Enrico Lucci esordisce al suo ingresso in studio scherzando sui calzini a righe dell’ex ministro dell’Interno.
Ma subito incalza il “Capitano” chiedendogli conto delle sue parole: “L’altro giorno ho visto ‘sta notizia che hai detto ‘Qua o si riapre tutto o sarà  un disastro’. Allora io ho riflettuto ‘Aoh, ma ‘sta cosa già  la sappiamo tutti quanti, non è ‘na grossa novità . La novità  è come risolvere l’eventuale disastro. Purtroppo questa cosa di riaprire tutto non se po’ fa’!”.
Salvini ovviamente continua a ripetere che i sindaci e anche il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini sono d’accordo con lui sulla riapertura dei ristoranti.
Lucci chiede anche a Salvini, ricordandogli che ora è al governo, quando arriveranno i ristori. Salvini si schernisce spiegando che il governo non è ancora insediato perchè non sono stati nominati i sottosegretari, ma che la priorità  è sbloccare i 32 miliardi di rimborsi.
Il siparietto continua per qualche minuto con Lucci che un po’ serio e un po’ faceto prova a rielaborare il concetto per spiegare il rischio che si corre con i ristoranti aperti la sera: “Ma lo vuoi capire o no che se riapri la sera scoppia il bordello? La gente s’embriaga, se fa le canne, se fa de tutto”, è la frase cult. E in tanti su Twitter l’hanno trovata efficace

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

COVID, TORNA L’INCUBO SCUOLE: A FAR PAURA ORA SONO LE VARIANTI

Febbraio 24th, 2021 Riccardo Fucile

DA BRESCIA A BERGAMO, DA CREMONA A ROMA, DA TREVISO A SASSARI

Le scuole sono tornate al centro delle cronache Covid. Il mantra “la scuola è sicura”, così fuorviante nella precedente stagione di governo, non viene neppure più accennato. Le varianti hanno cambiato il punto di vista anche di un Comitato tecnico scientifico che in autunno voleva convincere il governo a tenere tutta l’istruzione aperta, in nome della tutela del sapere e dell’integrità  psichica dello studente. D’altro canto, per la prima volta l’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità , venerdì scorso, ha indicato come la fascia d’età  8-19 anni sia in qusto momento quella con più contagi.
Il legame varianti Covid-adolescenti, e ovviamente adolescenti-scuola, ha trovato un’altra conferma nell’istituto del Quartiere africano di Roma, il Sinopoli di Via Mascagni: dopo aver conosciuto un caso di “inglese” — con la chiusura di materna ed elementare del plesso -, ha certificato la presenza della “brasiliana”, la forma del virus che sta assediando l’Umbria e che ancora non si era vista nel Lazio. Otto persone, due insegnanti e sei studenti, al momento sono positive. Per millecinquecento studenti, docenti e amministrativi nei prossimi cinque giorni è previsto il controllo epidemiologico. Istituto Sinopoli ovviamente chiuso
Negli ultimi tre giorni sei le scuole fermate per Covid a Roma, soprattutto istituti per l’infanzia ed elementari. La variante inglese, il cui focolaio è stato avvistato in un plesso di Carpineto, la larga provincia di Roma, ha portato il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, a far chiudere le scuole in zona, dai nido alle superiori, e a dichiarare aree rosse sia Carpineto che Colleferro. Il sindaco di Anagni, Danile Natalia, ha avvistato il problema e vietato l’ingresso agli istituti scolastici della sua città  ai ragazzi di Carpineto e Colleferro. Due casi di variante inglese, su diciannove totali, sono stati certificati in una primaria del Comune di Fiumicino, sempre Città  metropolitana di Roma.
“La situazione è preoccupante”, dice Mario Rusconi presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio. “Se doppia mascherina o protezioni Ffp2 non dovessero bastare, è necessario mettere le classi in quarantena e ricorrere alla Didattica a distanza”.
Dieci contagi nella scuola elementare Marconi di Cecina hanno contribuito a far passare il comune livornese in zona rossa. E l’assessore alla Sanità  dell’Emilia Romagna, Raffaele Donini, ha spiegato che a Bologna e nella sua provincia nelle ultime settimane c’è stato un “incremento significativo” dei contagi da Covid: “Anche nel settore della scuola”. Donini ha chiesto all’Azienda sanitaria di attivare maggiori risorse per assicurare le attività  di contact tracing e sorveglianza: “Siamo nel picco epidemico”.
L’area più critica resta la Lombardia settentrionale. Gli istituti scolastici sono stati chiusi a Brescia, in sette comuni in provincia di Bergamo e in uno nel Cremonese: in queste aree è scattata la zona arancione rafforzata. In Lombardia, nella settimana dal 15 al 21 febbraio, sono stati 547 i casi di tamponi positivi segnalati dalle scuole all’Ats Città  metropolitana di Milano. Sono 409 alunni e 138 operatori scolastici. Il numero di persone isolate, invece, è a quota 6.106, di cui 5.902 alunni e 204 operatori. Dei 547 positivi, 20 sono del nido, 76 della scuola dell’infanzia, 149 della primaria, 118 della secondaria di primo grado e 184 di quella di secondo grado.
A Soligo di Treviso   è stata fermata un’intera scuola elementare con le sue dieci classi. E così a La Maddalena, in provincia di Sassari, dove una bambina è stata colpita dalla variante inglese. In venti comuni della provincia di Ancona, capoluogo compreso — sono entrati tutti in zona arancione -, la diffusione del contagio si è concentrata in alcune classi e in alcuni plessi.
Non decolla, per ora, il piano “unità  mobili”, una sorta di pronto interventio nelle scuole per circoscrivere il contagio accertato e avviare un rapida e selettiva campagna di isolamento e tamponi rapidi. Lo ha chiesto il ministero dell’istruzione su indicazione del Cts, coinvolge Difesa, Esercito e Protezione civile.
In Puglia, dove il Tar aveva sospeso l’ordinanza regionale “studenti tutti a casa” accogliendo l’istanza del ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori. il presidente Michele Emiliano ha firmato una nuova ordinanza che tiene ogni ciclo in Didattica a distanza (ora chiamata Did, integrata) fino al 14 marzo.
In diverse Regioni, come abbiamo raccontato nella newsletter Dietro la lavagna sono partite le vaccinazioni al personale scolastico. La Toscana ha bruciato le tappe, il Lazio è partito ma i tamponi sono pochi: nel primo giorno sono stati vaccinati con Astrazeneca 4.000 docenti. Il Piemonte ha aperto le adesioni al vaccino per gli under 55 e così la Puglia. In Abruzzo si stanno vaccinando sia i docenti scolastici che il personale universitario, non senza problemi. Da lunedì scorso ci si prenota per le maestre dell’infanzia in   Veneto e in Emilia-Romagna, dove si sono registrati ritardi. Le Marche partiranno dal primo marzo.
In Calabria il presidente facente funzione, Antonino Spirlì, ha annunciato che dalla prossima settimana inizierà  la vaccinazione del personale della scuola, che si protrarrà  per 15-20 giorni, durante i quali gli istituti resteranno chiusi. La campagna non decolla in Lombardia e in Sicilia, dove le indicazioni sono state fin qui contraddittorie, come denunciala segretaria generale della Cisl scuola, Maddalena Gissi.
In generale, resta irrisolta la questione dei docenti pendolari, esclusi dalla vaccinazione sia nella regione dove insegnano che in quella di residenza.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

A BRESCIA IL VIRUS E’ FUORI CONTROLLO, MA POCHI GIORNI FA LA LEGA VOLEVA RIAPRIRE LO SCI

Febbraio 24th, 2021 Riccardo Fucile

BERTOLASO SI E’ SVEGLIATO: “BISOGNA INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE”… POTEVA DIRLO A TEMPO DEBITO AL MINISTRO GARAVAGLIA CHE VOLEVA RIAPRIRE A TUTTI I COSTI

Quella di Brescia è una delle province più colpite dal covid: basti pensare che dall’inizio della pandemia, ora conta un centinaio di morti in più rispetto a Bergamo, atra città  martoriata dal virus.
Ora la situazione non è più sotto controllo, e Guido Bertolaso, neo commissario straordinario per il piano vaccinale della Lombardia, parla di “terza ondata giù arrivata a Brescia, dobbiamo intervenire immediatamente”.
A lanciare l’allarme è stato il sindaco della città , che nel fine settimana scorso chiama urgentemente il governatore Attilio Fontana: “Qui la situazione è grave”, “tranquillo è già  al vaglio del Cts”, lo rassicura il numero 1 del Pirellone. E chiude tutto con una zona arancione “rafforzata”, con possibilità  di lockdown locali e mirati. E fin qui poco male. Anzi, bene (ma è doveroso ricordare che lui lamentava che da Roma non dessero notizie su aperture e chiusure di tutto il territorio nazionale nelle fasi più acute della pandemia, se non poche ore prima. Ecco, lui ha fatto la stessa cosa con Brescia).
E però: fino a pochi giorni fa Attilio Fontana & company avevano tuonato contro il ministro della Salute Roberto Speranza, reo di aver fatto sapere solo poche ore prima agli imprenditori invernali che i loro impianti non avrebbero potuto riaprire. Perchè, ovviamente, la situazione sanitaria del Paese ancora non lo permetteva ieri e non lo permette oggi. Ma no, la Lombardia non l’ha accettato, tanto che non solo il capo della Regione ha detto la sua, ma anche il ministro leghista del Turismo Garavaglia aveva attaccato il collega alla Salute: “Non è possibile che decida all’ultimo e da solo” (che poi, solo non era. E anzi: era stata scelta condivisa da Draghi e dal suo esecutivo).
Ma vabbè. Indovinate però qual era una delle zone in cui -a detta dei suoi amministratori- i danni per gli imprenditori della montagna fossero maggiori? Il bresciano, ovviamente.
Dove, solo una settimana dopo dal fattaccio del rinvio dell’apertura degli impianti sciistici, il direttore generale dell’Asst Franciacorta (dove il covid ha attaccato pesantemente), he detto: “Nell’ospedale di Chiari ho trasformato tutto quello che potevo in reparti Covid. Chiudendo la Pediatria e accorpando Cardiologia e Neurologia. I ricoverati per colpa del virus sono passati da 50 a 95 in una settimana”

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

BRESCIA, RICOVERI TRIPLICATI IN DUE MESI: “ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO”

Febbraio 24th, 2021 Riccardo Fucile

“OCCORRE AUMENTARE IL NUMERO DELLE STRUTTURE PROTETTE DOVE POTER DIMETTERE I PAZIENTI”

Adesso è ufficiale: tutta la provincia di Brescia sarà  zona arancione rafforzata a causa della crescita dei contagi da Coronavirus. Le stime sulla diffusione delle varianti Covid, raccolte da Open, erano allarmanti già  il 18 febbraio.
E la vicepresidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha detto che le varianti sono presenti nel 39% dei casi. Sul territorio gli ospedali sono in affanno. Medici e infermieri continuano a lottare, ma ora devono affrontare quella che Guido Bertolaso non ha esitato a definire la «terza ondata» dell’epidemia. E anche loro hanno bisogno di aiuto.
«L’ospedale è un luogo in cui normalmente non si muore», racconta a Open Renzo Rozzini, responsabile dei reparti Covid in Fondazione Poliambulanza, uno dei maggiori ospedali di Brescia e caso unico di sanità  privata no profit in Lombardia. Rispetto alla morte — generalmente confinata nei reparti di terapia intensiva o di geriatria, ma in numeri molto più bassi rispetto a quelli determinati dalla pandemia — «non esiste una consuetudine, non c’è un allenamento possibile».
Veder morire così tanti pazienti, in altre parole, sta lasciando «ferite profonde» nell’animo del personale sanitario. E si può solo immaginare quale sia il livello di stress emotivo legato al mestiere, un fattore che pesa inevitabilmente anche sui turni, sull’organizzazione del lavoro: «Alcuni medici sono veramente segnati. Un medico, di per sè, si considera indistruttibile. Anzi, prende forza dall’atto di cura e fatica a farsi curare a sua volta, non accetta facilmente la propria fragilità . C’è anche chi rifiuta il supporto psicologico, perchè non riesce a parlarne. Bisogna stargli vicino».
Al Poliambulanza è stato necessario allestire pochi giorni fa un reparto Covid aggiuntivo rispetto ai tre già  presenti. Spiega sempre Rozzini: «Registriamo un aumento dei ricoveri e parallelamente, soprattutto nel fine settimana, una riduzione dei flussi in uscita, ovvero delle dimissioni». Il sabato e la domenica ci sono meno medici e la capacità  di accoglienza di tutto il sistema sanitario organizzato è più limitata. È sempre stato così, ma con l’epidemia ancora di più, perchè la priorità  viene data ai servizi di emergenza, alle ambulanze e ai pronto soccorso
Ricoveri quasi triplicati rispetto a Natale
I numeri parlano chiaro: «A Natale avevamo 54 pazienti Covid ricoverati. Domenica scorsa siamo arrivati a 132. Sono quasi triplicati». L’aumento è iniziato nella prima settimana di febbraio, con 90 pazienti. Poi, dal 10 febbraio, l’impennata vera e propria. «Ma l’ospedale deve funzionare anche per gli altri pazienti critici, che nell’ultimo anno sono stati di fatto espulsi. Ci sono anche altri pazienti che devono essere ricoverati, la capacità  non è illimitata», continua Rozzini
Pazienti trasferiti a Milano, Bergamo e Crema
Proprio per poter garantire anche questo tipo di attività , il Poliambulanza ha cominciato a trasferire altrove i malati di Covid-19. Domenica scorsa ne sono stati trasferiti cinque tra Milano, Bergamo e Crema. Ieri altri 11. «Oggi non so ancora quanti saranno, ma il dato è in crescita», prosegue Rozzini. E c’è anche un altro numero su cui riflettere: «A novembre abbiamo raggiunto un picco massimo di 126 ricoveri, meno quindi di domenica scorsa. E soprattutto il 60% arrivava da altre province. A novembre abbiamo dato, adesso siamo noi che abbiamo bisogno di aiuto, speriamo per un tempo limitato»
«Gli ordini si eseguono, non si discutono»
Sull’ordinanza appena varata dalla Regione, il dottor Rozzini non intende fare commenti inutili: «Quando c’è un’epidemia, bisogna entrare nell’ottica che gli ordini non si discutono. Se chi governa la sanità  dà  un ordine, bisogna eseguirlo. Io ricevo ordini e do ordini in una catena di trasmissione che deve essere logica per il bene della comunità . Bisogna salvare più persone possibili e per farlo c’è bisogno di una visione d’insieme. Con i “secondo me” non si va da nessuna parte»
Il peso delle variabili extra-cliniche sui percorsi assistenziali
Ma la zona arancione rafforzata sarà  sufficiente ad arginare la terza ondata a Brescia? «Questo non lo so», risponde Rozzini, «posso dire però che esistono variabili cliniche e variabili extra-cliniche». Queste ultime sono di carattere organizzativo e possono modificare drammaticamente i percorsi assistenziali. Chiarisce ancora Rozzini: «Se ho a disposizione dei posti dove dimettere i pazienti che possono proseguire il trattamento con cure a bassa intensità , tipo i Covid Hospital o simili, ho un flusso in uscita che mi permette di accogliere nuovi malati. Viceversa, se non ho la possibilità  di dimettere perchè il sistema è bloccato a valle, i pazienti si accumulano in ospedale e il numero dei posti letto necessari cresce sempre di più»
Le richieste alle istituzioni
La richiesta rivolta alle istituzioni, quindi, è chiara: serve un’organizzazione complessiva del sistema che incrementi il numero delle strutture residenziali e l’assistenza domiciliare. «In ospedale vengono curati i malati più gravi, con degenze lunghe, che poi avrebbero bisogno di luoghi di convalescenza e monitoraggio». Durante la prima ondata dell’epidemia i Covid Hotel «volevano solo pazienti autosufficienti». Il problema vero, però, sono quelli non autosufficienti, ad esempio perchè non sono in grado di prendere le medicine da soli: «Servono quindi strutture protette anche dal punto di vista infermieristico, non solo alberghiero. In Lombardia ce ne sono, ma non sono sufficienti. Sarebbe necessario aumentarle»
Segnali di speranza
La vera speranza è riposta nel vaccino: «Al Poliambulanza ci siamo vaccinati tutti. Medici, infermieri e personale amministrativo. Questo ci dà  sicurezza, è tutto un altro modo di lavorare». Poi c’è l’esperienza acquisita nella cura della malattia: «Siamo diventati molto più bravi nel capire i malati, prevedendo chi si potrà  aggravare. Durante la prima ondata ci basavamo molto sulle intuizioni, ma le intuizioni vanno sperimentate. Davamo gli antivirali, ma poi sono risultati non efficaci. Adesso ai pazienti diamo l’eparina in profilassi e il cortisone a dosaggi precisi quando hanno bisogno dell’ossigeno». Eppure la pressione sugli ospedali, fatalmente, condiziona anche la prognosi. Perchè «se ci sono troppi pazienti, la qualità  della cura non può essere adeguata»
Saturi anche i presidi della Asst del Garda
Lo stesso concetto viene espresso da Gaetano Elli, direttore sanitario dell’Asst del Garda. I tre presidi della Asst — Desenzano, Gavardo e Manerbio — sono saturi: «In questo momento abbiamo 170 pazienti Covid ricoverati di cui 11 in terapia intensiva e abbiamo esaurito la riserva di posti disponibili», spiega Elli. Regione Lombardia «ci ha chiesto di aumentare i posti letto», ma per assicurare un’assistenza adeguata servirebbero medici e infermieri in più. L’altra opzione, a parità  di forze disponibili, è dimettere un maggior numero di pazienti non Covid “scaricandoli” sulle strutture sanitarie residenziali, pubbliche ma in gran parte del privato convenzionato e accreditato. Per farlo, è indispensabile un alto livello di coordinamento. «Ho appreso con piacere dell’ordinanza regionale che ha istituito la fascia arancione rafforzata», conclude quindi Elli, «perchè nella nostra area i contagi stanno crescendo e per almeno un paio di settimane è prevedibile che il trend rimarrà  questo. Fatte salve le urgenze, dedicare ai pazienti Covid ulteriori posti letto significa essere costretti a dilazionare i ricoveri un po’ meno urgenti. Una scelta drammatica, ma di fronte all’emergenza sanitaria non possiamo comportarci diversamente».

(da Open)

argomento: denuncia | Commenta »

MORTO SUICIDA ANTONIO CATRICALA’, EX GARANTE DELL’ANTITRUST

Febbraio 24th, 2021 Riccardo Fucile

AVEVA 69 ANNI, E’ STATO ANCHE SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA CON IL GOVERNO MONTI

L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, Antonio Catricalà , è stato trovato morto questa mattina nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli. Catricalà , secondo quanto si apprende da fonti investigative, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola. Il corpo senza vita di Catricalà  è stato trovato sul balcone dalla moglie, in casa al momento dello sparo. Sul posto è presente la Polizia e la Scientifica. La Procura di Roma ha avviato un fascicolo di indagine in relazione al suicidio e il pm di turno Giovanni Battisti Bertolini si è recato sul luogo.
Sessantanove anni compiuti lo scorso 7 febbraio, Catricalà  ha ricoperto l’incarico di presidente dell’Autorità  Garante della Concorrenza e del Mercato per sei anni, dal 2005 al 2011. Nel suo lungo curriculum anche una duplice esperienza come sottosegretario alla presidenza del Consiglio con l’esecutivo guidato da Mario Monti, dal 2011 al 2013. Dal 2001 al 2005, quando capo del governo era Silvio Berlusconi, è stato anche segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri.
Sposato e con due figlie, Catricalà  dal 2017 era anche presidente di Adr, la società  che gestisce l’aeroporto di Fiumicino. Laureato in giurisprudenza a 22 anni, è stato anche magistrato del Consiglio di Stato e viceministro dello Sviluppo Economico durante il governo Letta.   Allievo di uno dei massimi esperti di diritto privato, il professor Rescigno, Catricalà  ha anche avuto una parentesi come professore all’Università  degli studi di Roma Tor Vergata
Si moltiplicano intanto i messaggi di cordoglio da parte dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. “Grande amico, grande servitore dello Stato, Antonio Catricalà  lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l’onore e il privilegio di lavorare con lui. È un dolore fortissimo”, ha detto il ministro per la funzione Pubblica Renato Brunetta. L’aula del Senato ha rispettato un minuto di silenzio, su invito della presidente Elisabetta Casellati, iinformando l’aula della morte dell’ex sottosegretario, esprimendo “il cordoglio personale e dell’Assemblea” alla famiglia.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ASTRAZENECA DIMEZZA DI NUOVO LE DOSI DI VACCINO DESTINATE ALL’UNIONE EUROPEA: NEL SECONDO TRIMESTRE 90 MILIONI DI DOSI INVECE DI 180

Febbraio 23rd, 2021 Riccardo Fucile

GIA’ NEL PRIMO TRIMESTRE CONSEGNATE 40 MILIONI INVECE CHE 90

Nuova doccia fredda per la strategia vaccinale europea e anche per quella italiana. AstraZeneca infatti — secondo quanto dichiarato da un funzionario europeo all’agenzia Reuters — ha in previsione una fornitura più che dimezzata delle dosi di vaccino anti-Covid previste per l’Unione europea rispetto al contratto nel secondo trimestre. Secondo Reuters, il funzionario, che prenderebbe parte ai colloqui con il produttore di farmaci anglo-svedese, racconta che l’azienda avrebbe detto nel corso dei vertici interni che “avrebbe erogato meno di 90 milioni di dosi nel secondo trimestre”. L’azienda si era invece impegnata a fornire ai paesi europei — secondo quanto riporta il contratto di AstraZeneca con l’Ue — 180 milioni di dosi.
La diminuzione delle forniture è una novità  che, sottolinea ancora Reuters, potrebbe inficiare la capacità  dell’Unione di raggiungere l’obiettivo del 70% della popolazione adulta vaccinata entro i mesi estivi.
Già  le forniture del primo trimestre, come noto, hanno subito un’importante riduzione: come conferma a Reuters il funzionario Ue, l’azienda prevede di erogare 40 milioni di dosi nel primo trimestre, ovvero meno della metà  dei 90 milioni previsti.
«Poichè stiamo lavorando duramente per aumentare la produttività  della nostra catena di approvvigionamento dell’Ue e facendo tutto il possibile per utilizzare la nostra catena di approvvigionamento globale, siamo fiduciosi di poter avvicinare le nostre consegne all’accordo di acquisto», dice un portavoce di AstraZeneca, che non intende dare commenti sui dati specifici. Rifiuta di commentare i dati, secondo quanto riporta l’Ansa, anche la stessa Commissione europea.
«Le discussioni sul programma di consegne di AstraZeneca sono in corso», dice in serata un portavoce dell’esecutivo comunitario. «L’azienda sta perfezionando il proprio programma e consolidandolo sulla base di tutti i siti produttivi disponibili dentro e fuori dall’Europa. La Commissione Ue prevede di ricevere una proposta migliorata».

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.074)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (525)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2021
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    « Gen   Mar »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA FURIA DI MATTARELLA IN SEGUITO ALL’INCHIESTA DEL “FATTO QUOTIDIANO” SUL CASO NICOLE MINETTI: LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, CHE HA CONCESSO LA GRAZIA ALL’EX IGIENISTA DENTALE, INVIA UNA LETTERA DI FUOCO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER CHIEDERE “INFORMAZIONI” E CHIARIMENTI (DELLA SERIE: MA CHE CAZZO CI AVETE SOTTOPOSTO? NON AVETE FATTO UNO STRACCIO DI VERIFICA?
    • QUANTE OMBRE SULLA GRAZIA A NICOLE MINETTI. IL BAMBINO GRAZIE AL QUALE MINETTI HA OTTENUTO LA GRAZIA HA UNA MADRE BIOLOGICA IN URUGAY, SCOMPARSA NEL NULLA. L’AVVOCATA CHE DIFENDEVA QUELLA DONNA NON C’È PIÙ: È MORTA CARBONIZZATA INSIEME AL MARITO, ANCHE LUI AVVOCATO, IN CIRCOSTANZE SOSPETTE
    • IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA. SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO
    • SHOW, POLTRONE E POLEMICHE
    • È CACCIA ALL’UOMO CHE, ALLA MANIFESTAZIONE PER IL 25 APRILE A ROMA, HA SPARATO CON UNA PISTOLA AD ARIA COMPRESSA FERENDO UNA COPPIA CHE INDOSSAVA IL FAZZOLETTO DELL’ANPI
    • “ROMANO LA RUSSA LO CONOSCO BENE, CI ESCO INSIEME A MANGIARE”: L’INTERCETTAZIONE DI GIANCARLO VESTITI, UOMO DEL CLAN SENESE A MILANO, RISALE AL MAGGIO 2020:.VESTITI STAVA PARLANDO AL TELEFONO CON UN AMICO, L’AVVOCATO MARIO MARINO, STORICO ESPONENTE DELLA DESTRA DEL CAPOLUOGO LOMBARDO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA