ALTRO CHE DIO, PATRIA E FAMIGLIA! IL RUGGITO DI PAPA LEONE CONTRO LA RELIGIONE DELL’ULTRADESTRA: “NON È VERO CRISTIANESIMO. SCONFIGGIAMO GLI ESTREMISMI CHE POTREBBERO CAUSARE DANNI BEN PIÙ GRAVI DI QUANTO CI RENDIAMO CONTO. TORNIAMO AI VALORI DEL VANGELO, NON L’ODIO E LA DIVISIONE, MA LA COMPRENSIONE E LA COMPASSIONE”
L’INVITO AL DIALOGO PER RUSSIA E UCRAINA E IL MESSAGGIO ALL’EUROPA: “PUÒ ESSERE UN MODELLO. MA DEVE GUARDARSI DALL’ILLUSIONE DEL RIARMO”
Leone XIV ha lasciato da poco Metz, quando raggiunge i giornalisti in fondo al volo AF4006 che lo riporta a casa e risponde alle domande alternando inglese e spagnolo. N
E invece «oggi la guerra è riapparsa, anche in Europa: una nuova “inutile strage” che ogni giorno causa innumerevoli vittime civili», ha detto Prevost, citando l’espressione di Benedetto XV che nel 1917 tentò invano di fermare la Grande Guerra. Per questo ha concluso il viaggio in Francia a Metz: in un mondo nel quale «le relazioni umane e tra gli Stati si fanno sempre più barbare», ha aggiunto, «il diritto internazionale e il multilateralismo costituiscono il miglior antidoto alla volontà di dominio, che è all’origine di ogni conflitto».
Risalendo alle proprie radici e valori, l’Europa può essere un modello. Ma deve «guardarsi dall’illusione del riarmo». Piuttosto occorre «mostrare coraggio nella negoziazione ed essere pronti a sacrificare alcune posizioni per il bene superiore della pace».
Santità, il conflitto in Europa è tra Russia e Ucraina.
Come si può parlare con uno Stato che aggredisce e minaccia non solo l’Ucraina?
«I principi della dottrina sociale promuovono la non violenza, il diritto, il disarmo, rispetto ai pericoli del mondo di oggi, compresi quelli provenienti da alcuni leader che ricominciano a parlare di armi nucleari, di guerre sempre più distruttive. Si continua ad armarsi, a spendere in quella tremenda industria militare che arricchisce enormemente pochi eletti, quando con questi miliardi si potrebbero risolvere problemi come la fame nel mondo, la disoccupazione…
Le potenze cercano di imporsi con la forza, invece di dialogare e promuovere negoziati, andiamo sempre più vicini a una guerra, a varie guerre. Non è una questione di essere politici o meno, ma occorre una voce che cerchi di promuovere i valori della dignità umana, della vita, della possibilità di spendere magari di più in sanità e istruzione e meno in armi.
Credo che la Chiesa abbia la responsabilità di promuovere questi valori, invitando continuamente i leader, come in Russia e in Ucraina e in altri Paesi, a venire, a sedersi, a dialogare, a cercare come risolvere i problemi senza continuare queste guerre che non hanno più senso. La Chiesa continua ad alzare la voce. Non possiamo obbligare nessuno, a volte può sembrare inutile, ma continuiamo a invitare, ad annunciare il Vangelo».
Quanto è preoccupato che l’intelligenza artificiale possa rappresentare un rischio catastrofico per l’umanità?
«Se qualcuno mi chiedesse: “Sei nel panico?”, risponderei: no, non lo sono, la notte dormo. Ritengo tuttavia che le preoccupazioni sollevate da molti esperti e specialisti dell’IA debbano essere prese sul serio. Non credo che si tratti di fake news, come alcuni hanno detto per cercare di trarne un vantaggio, sia finanziario o di altro tipo. Questo è un problema di cui dobbiamo sederci a discutere.
Dobbiamo continuare a invitare i leader politici, i leader del settore dell’IA, le organizzazioni sociali e le associazioni a riunirsi per esaminare ciò che sta già accadendo e ciò che potrebbe verificarsi in futuro. Dire semplicemente: “Oh, non succederà”, e chiudere gli occhi di fronte a tutto ciò, credo non sia il modo più responsabile di affrontare la questione».
Andrà in Germania? Il costante declino della Chiesa cattolica, la sorprendente ascesa dei partiti estremisti, che minacciano di mandare in frantumi l’Europa…
Sarebbe interessante analizzare se e in che modo possa esserci una relazione, ad esempio, con la crescita di questi gruppi di estrema destra; quel particolare gruppo sta diventando ancora più estremista, anche l’estrema destra si sta frammentando, si assiste a una certa combinazione di questi punti di vista di estrema destra con un particolare tipo di religione che non solo a mio avviso, ma anche secondo quanto affermato dai leader della Chiesa cattolica e di quella protestante in Germania, non rappresenta un’autentica espressione del cristianesimo.
Torniamo ai valori del Vangelo, non l’odio e la divisione, ma la comprensione e la compassione. Spero profondamente — e spero che anche la Chiesa possa farne parte — che riusciamo a trovare il modo di raggiungere la maggioranza delle persone di buona volontà, affinché comprendano quanto sia importante il loro impegno, anche in termini di partecipazione ai processi politici, per compiere scelte chiare a favore del bene comune e non di idee estremiste che potrebbero causare danni ben più gravi di quanto ci rendiamo conto».
(da agenzie)
Leave a Reply