LARGHE INTESE ALL’ISRAELIANA. TERMINATO QUASI DEL TUTTO LO SPOGLIO ELETTORALE NELLO STATO EBRAICO, NON C’È UNA MAGGIORANZA CHIARA: IL BLOCCO DEL PREMIER USCENTE NETANYAHU HA 53 SEGGI, QUELLO DI EISENKOT 48. PER GOVERNARE NE SERVONO ALMENO 61
L’ESORTAZIONE DEL PRESIDENTE, ISAAC HERZOG: “DOBBIAMO FARE TUTTO CIÒ CHE È IN NOSTRO POTERE PER EVITARE UN NUOVO TURNO ELETTORALE. MI ASPETTO CHE CHIUNQUE VENGA QUI LO FACCIA CON UNA MENTALITÀ APERTA” – COME LEGGERE QUESTE PAROLE? UN INVITO A EISNKOT A TENTARE UN’ALLEANZA CON I PARTITI ARABI?
Con oltre il 92% delle schede scrutinate in Israele la coalizione del primo ministro
Benjamin Netanyahu è a 53 seggi, seguita dal blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot. I partiti di opposizione israelo-palestinesi hanno finora ottenuto 19 seggi.
‘Una cosa deve essere chiara, e l’ho detto già prima delle elezioni: dobbiamo fare tutto il possibile per evitare di dover ricorrere a un’ulteriore tornata elettorale. Riceverò i risultati ufficiali la settimana prossima e inizierò le consultazioni: mi aspetto che chiunque venga qui si presenti con apertura mentale”. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog.
Il comitato elettorale centrale ha riferito che le ‘doppie buste’ (ossia le schede degli elettori che hanno votato da ospedali, zone di guerra o i diplomatici dall’estero) sono circa 430- 480.000. Si tratta di una cifra molto elevata che può impattare sulla redistribuzione di circa 10-12 seggi.
(da agenzie)
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