Destra di Popolo.net

“SALVINI, LEVATI QUELLA DIVISA”: FINALMENTE INSORGE IL SINDACATO DI POLIZIA MENTRE ALFANO DORME E LA MAGISTRATURA PURE

Agosto 16th, 2016 Riccardo Fucile

“INACCETTABILE E PROVOCATORIO”… LA DIVISA USATA DA UN ISTIGATORE: PERCHE’ NESSUNO E’ INTERVENUTO?

Giù le mani dalla divisa.
La polizia insorge contro Matteo Salvini, che durante il comizio di Ferragosto a Ponte di Legno, in provincia di Brescia, ha deciso di indossare la camicia della Ps, come aveva già  fatto l’anno scorso.
Il segretario del sindacato di polizia Siap di Genova, Roberto Traverso, ha usato parole dure nei confronti del segretario federale della Lega Nord: “Ogni poliziotto o carabiniere in cabina elettorale si esprime liberamente premiando o meno la politica a cui ritiene di dare fiducia. Per questo non è accettabile che un politico come Salvini possa continuare a permettersi d’indossare spocchiosamente la divisa della Polizia di Stato promettendo che una volta al potere utilizzerà  poliziotti o carabinieri per una sorta di delirante demagogica e pericolosa ‘pulizia etnica’”.
Traverso fa riferimento a un passaggio dell’intervento di Salvini, quando l’esponente leghista afferma: “ll primo provvedimento che prenderemo quando arriveremo al governo, a costo zero, è di riportare loro rispetto: polizia e carabinieri avranno mano libera di ripulire le nostre città “.
Per il sindacato di polizia “quello accaduto ieri è un atto gravissimo al quale purtroppo il Salvini ci sta abituando dopo la prima vergognosa messa in scena alla quale abbiamo assistito durante un inquietante comizio di un sindacato di polizia autonomo. Si tratta dell’ennesimo atto provocatorio davanti al quale i poliziotti prendono le dovute e doverose distanze”.
Ma chi gestiva l’ordine pubblico a Ponte di Legno perchè non è intervenuto di fronte a un reato? Che provvedimenti ha preso il capo della Polizia di fronte a una palese omissione di atti d’ufficio? Cosa aspetta Alfano a rimuovere i responsabili e la magistratura ad aprire un fascicolo?

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

RACHELE, DILETTA E L’ARGENTO: UNA MEDAGLIA CONTRO I PREGIUDIZI

Agosto 16th, 2016 Riccardo Fucile

RACHELE BRUNI DEDICA LA SUA MEDAGLIA ALLA COMPAGNA: “TROPPA IPOCRISIA, IO VIVO SERENA”

Una medaglia contro i pregiudizi nei confronti dell’omosessualità .
Quella d’argento di Rachele Bruni nella 10km del nuoto di fondo alle Olimpiadi di Rio.
Una dedica speciale, quella che l’atleta toscana ha fatto alla sua Diletta. “Ho dedicato il mio argento anche a Diletta: non ho mai fatto coming out, ma non mi sono neanche mai preoccupata dei pregiudizi. Io vivo la mia vita con naturalezza”, ha spiegato Bruni, che è la prima medagliata ai Giochi olimpici a dichiarare – anche senza dirlo direttamente – la propria omosessualità .
Una dedica, quella di Rachele Bruni, che arriva con naturalezza. “Dite che ci vuole coraggio? Non lo so, so solo che mi è venuto naturale pensare alla mia Diletta. E non ai pregiudizi della gente”, ha raccontato appena arrivata a Casa Italia.
“Indubbiamente ci sono persone che hanno ancora dei pregiudizi, ma io vivo serena e tranquilla senza pensare a questo: vivo per me stessa, per la mia passione per il nuoto e per le persone che mi vogliono bene”, ha aggiunto.
La madre di Rachele, Bruna, appoggia la scelta della figlia. “Per un genitore – ha detto – l’importante è la felicità  di un figlio, qualsiasi strada penda. Alle volte, l’ipocrisia è un’arma per proteggersi, sei costretto a non dire. Ma noi abbiamo sempre amato tutti e tre i nostri figli”.
Lei, Diletta, la destinataria della dedica speciale di Rachele, ha seguito la gara di fondo dalla spiaggia di Copacabana e ha poi partecipato alla festa a Casa Italia.
“Cosa ha detto di strano Rachele? Solo che era per me, senza aggiungere altro: è questo che mi piace di lei, lei è diretta, spontanea, naturale”, ha detto Diletta.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Diritti civili | Commenta »

DELIRIO SALVINI: “RIPULIAMO LE CITTA’ DAGLI IMMIGRATI, CACCIATELI DAGLI ALBERGHI”

Agosto 16th, 2016 Riccardo Fucile

SOLITA ISTIGAZIONE A DELINQUERE, SOLITO SILENZIO DELLA MAGISTRATURA… INDOSSARE LA DIVISA DELLA POLIZIA E’ REATO PER I COMUNI MORTALI, PER SALVINI NO

Sgomberare gli alberghi coi migranti: Eccolo qua il Salvini in versione ferragostana, che – se possibile – sposta la Lega più a sedicente destra del solito.
La playlist che anticipa l’intervista-comizio a Ponte di Legno è tutta un programma: il tormentone dell’estate “Andiamo a comandare” che non tiene conto del tracollo elettorale dei padagni (-5% in pochi mesi)
Salvini sale sul palco con la maglietta della polizia addosso, reato per i comuni mortali ma non per chi puo’ da tempo contare su “protezioni” dall’alto.
Poi inizia a sproloquiare: “Quando saremo al governo polizia e carabinieri avranno mano libera per ripulire le città “.
Non si capisce se ha scambiato le forze dell’ordine per operatori ecologici o se auspica rastrellamenti da regime militare coreano a lui caro.
Poi il solito armamentario sugli italiani “oppressi dai clandestini”.
Chi la pensa diversamente è un “italiano smidollato”.: detto da uno che è scappato a gambe levate davanti a 4 ragazzotti dei centri sociali fa quasi sorridere.
Salvini continua: “Propongo a tutti gli amministratori della Lega, andiamoci a riprendere un albergo in ogni regione e lo restituiamo agli italiani”.
Come non si sa: forse assaltandoli come fanno i nazisti in Germania? In quel caso saremmo d’accordo sul mano libera alle forze dell’ordine con facoltà  di sparare a vista agli aggressori omicidi.
E per quanto riguarda gli albergatori, “vadano pure in fallimento”. Alla faccia della tutela del lavoro degli italiani.
Le “zecche”, i lavavetri, i mendicanti, gli immigrati in fila all’ospedale: sono i mali principale della società : “Prendiamo un bel furgone, li carichiamo lì e li molliamo in mezzo al bosco a 200 chilometri”.
La base leghista che riempie il palazzetto dello sport è in visibilio.
Alla fine Salvini chiama sul palco tutti i ragazzini under 18, a un bambino di otto anni chiede: “Cosa hai capito dalla serata?”. Lui: “Che la mia mamma mi vuole bene”.
Il delirio dell’odio viene sconfitto dalla voce dell’amore, che fregatura.
Buona grappa a tutti.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

UNIVERSITA’, ECCO LE MIGLIORI AL MONDO: LA PIU’ QUOTATA E’ HARVARD, LA PRIMA ITALIA E’ LA SAPIENZA (163° POSTO)

Agosto 16th, 2016 Riccardo Fucile

“CON INVESTIMENTI MAGGIORI POTREMMO ESSERE IL VOLANO DELLA RIPRESA, ALTRIMENTI CONDANNATI A UN INESORABILE DECLINO”

Quali sono le migliori università  del mondo?
La risposta è semplice perchè tra le prime dieci ci sono quelle di cui avete sempre sentito parlare. Harvard, Stanford, Berkeley, Cambridge,   MIT,   Princeton,   Oxford, Caltech, Columbia, Chicago.
Secondo Academic Ranking of World Universities 2016 (Arwu) la prima università  italiana, La Sapienza di Roma, si posiziona in testa agli atenei italiani alla 163esima posizione con un punteggio totale di 19.23, unica università  italiana nel range 151-200 insieme con l’Università  di Padova in 183esima posizione con un punteggio di 18,19.
Sono i risultati della classifica pubblicata dalla Jiao Tong University di Shanghai, che prende in esame le 500 università  migliori nel mondo.
Seguono nel range 201-300 il Politecnico di Milano e le università  di Bologna, Firenze, Statale di Milano e Pisa.
Gli indicatori presi in esame dall’Arwu sono rigorosi e comprendono premi Nobel e riconoscimenti accademici ricevuti, qualità  della ricerca (paper pubblicati e ricercatori più citati) e le performance rispetto al numero degli iscritti.
In particolare sono sei i parametri su cui si basa la classifica: premi internazionali di ex studenti (10%) o di ricercatori della singola Università  (20%), le citazioni di pubblicazioni scientifiche in Thomson-Reuters (20%), le pubblicazioni “Nature&Science” (20%), le pubblicazioni tecnologico-sociali (20%).
Questi parametri sono poi correlati con lo staff accademico, dando un ulteriore parametro di produttività  pro-capite (10%).
“La Sapienza conferma e consolida il suo prestigio di grande ateneo europeo, di respiro mondiale, collocandosi al primo posto tra le università  italiane e tra le prime a livello europeo ed internazionale”, commenta il rettore Eugenio Gaudio. “A ben guardare — prosegue — il risultato è tutto sommato abbastanza positivo anche per il sistema universitario italiano che, anche se non è rappresentato nelle prime 100 posizioni monopolizzate dalle ricche università  anglosassoni, vede circa un 1/3 degli atenei del Paese (19 su 60) nelle prime 500 posizioni su 1200 università  censite e su 17.000 stimate nel mondo”.
“Questo significa — spiega il rettore dell’ateneo — che il rendimento delle nostre università  pubbliche è mediamente elevato, a fronte di un cronico e drammatico sottofinanziamento da parte dello Stato, che vi destina lo 0,42% del Pil (Francia e Germania vi destinano più del doppio) e il basso numero di addetti alla ricerca, oggi meno della metà  di quello degli altri Paesi occidentali. In questo quadro emerge l’ottima performance della Sapienza legata alle eccellenze dell’attività  di ricerca, alla ricchezza multidisciplinare del nostro ateneo e alla sua secolare tradizione culturale e formativa. Con un maggior investimento del Paese nella ricerca e sui nostri giovani migliori — conclude Gaudio — il sistema potrebbe decollare ed essere il volano della ripresa e dello sviluppo del Paese, altrimenti è destinato a un lento ma inesorabile declino“.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Università | Commenta »

L’EUROPA TEME PER L’ITALIA: FINANCIAL TIMES E WSJ LANCIANO L’ALLARME PER LA CRESCITA ZERO DELLA NOSTRA ECONOMIA

Agosto 16th, 2016 Riccardo Fucile

“ROMA CAUSA DEI MAL DI PANCIA EUROPEI”… “AL REFERENDUM IL SI’ DEVE VINCERE PER DARE STABILITA’ O SARANNO GUAI”

Crescita zero, debito pubblico alle stelle e vulnerabilità  delle banche.
Dopo El Paìs e Le Monde, la pessima performance dell’economia italiana diventa il centro delle analisi preoccupate del Financial Times e del Wall Street Journal, che consigliano a Matteo Renzi una terapia-choc.
In particolare il quotidiano finanziario americano titola “L’Italia sta provocando crescenti mal di pancia nell’Unione europea”, fornendo però una soluzione: nel referendum di autunno il “sì” deve uscire vittorioso per dare al governo italiano maggiore stabilità  e far ripartire in maniera conseguente la crescita.
La consultazione popolare per il Wsj è addirittura “più importante del voto sulla Brexit” e più cruciale delle riforme economiche e fiscali che Renzi potrebbe mettere in campo: “la politica è la chiave”, scrive il Wsj, “e il referendum marcherà  una svolta importante per l’Italia e l’Europa”.
Il panico è scattato venerdì 12 agosto, quando sono stati resi pubblici i dati sulla mancata crescita della Penisola, completamente ferma nel secondo quadrimestre nonostante palazzo Chigi auspicasse un aumento dello 0,2%: poca cosa, ma avrebbe fatto la differenza.
Ugualmente sconfortanti le cifre della disoccupazione, che ha cominciato nuovamente a salire seppure lievemente: 11,6% contro il 10,1% della media dell’Eurozona. Abissale come sempre la percentuale di giovani italiani senza lavoro: 36,5%, la media dei paesi europei è 20,8%.
L’Italia stagna e cresce invece il timore che la nostra economia al palo possa trascinare nel baratro l’intera Unione europea. Dopo El Paìs che ha ribattezzato il Belpaese “la malata d’Europa”, tocca a Le Monde formulare la domanda più difficile: “Perchè Matteo Renzi non riesce a raddrizzare l’economia italiana?”.
Per il Financial Times invece non è il momento di discutere sulle ragioni della nostra crescita zero e in un articolo pubblicato proprio nel giorno di Ferragosto suggerisce al premier italiano di dare un “poderoso stimolo” all’economia, specialmente per scongiurare la deflazione: “Accelerare il taglio delle tasse sul reddito su vasta scala nel 2018 potrebbe essere una opzione”, scrive il quotidiano finanziario britannico, che osserva come la frenetica attività  legislativa di Renzi abbia subìto un rallentamento nel 2015.
Per Ft l’economia stagnante rischia di portare conseguenze pesanti anche nel settore bancario, già  vulnerabile e infragilito: “Questo panorama renderà  molto più difficile agli istituti di credito superare il problema della grossa quantità  di crediti deteriorati (non performing loans, ndr)”.
Inoltre “l’aggiunta della deflazione” farà  in modo che per l’Italia sarà  “più arduo rientrare nei parametri fiscali” ordinati da Bruxelles, e risulterà  ugualmente difficoltoso “snellire il debito pubblico”.
Esiste una seconda via d’uscita, parallela al forte stimolo che Renzi dovrà  dare all’economia attraverso nuove riforme: trattare con Bruxelles un “margine di manovra” che secondo il Financial Times deve essere accordato all’Italia in quanto è già  successo per Spagna, Francia e Portogallo.
“L’Unione europea deve essere comprensiva” con il governo italiano, e Matteo Renzi sa bene che questa è la soluzione visto che sta per chiedere all’Europa una flessibilità  di 10 miliardi di euro.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: economia | Commenta »

AI PROFUGHI DI CAPALBIO FACCIAMO LUCIDARE I NOSTRI COLLIER

Agosto 15th, 2016 Riccardo Fucile

HA RAGIONE CHICCO TESTA: POTREMMO ANCHE FARGLI ASCIUGARE GLI SCOGLI O LUCIDARE GLI AGHI DI PINO

Ha ragione Chicco (Testa): bisogna trovare immantinente un lavoro per quei 50 profughi in arrivo a Capalbio. A Capalbio, signora mia, persino qui ce li mandano!
Neri e cenciosi, con quegli occhi che ti guardano e provano a farti sentire in colpa solo perchè te al collo hai un doppio filo di perle, mica coltivate eh, e loro due collanine di osso di chissà  che bestia.
No, no, ha ragione il Chicco. Troviamogli un lavoro, poverini, così almeno non se ne stanno a ciondolare tutto il giorno.
Del resto si ha sempre bisogno di qualcuno che faccia qualcosa di utile tipo: lucidare a una a una le perle del famoso doppio filo. E noi si è anche generose, signora mia, e un bel 10 centesimi a perla glielo si garantisce.
Che non hanno mica bisogno di tanto, già  gli si paga tutto noi. Giusto qualche spiccio per bersi una spuma al cedro o comperarsi le sigarette.
Li si possono anche impiegare, quelli più robusti e resistenti (signora mia ma ha visto che spalle che hanno?) per asciugare gli scogli e passare il brillantante sugli aghi di pino della pineta, che fan così tristezza tutti opacizzati dal salmastro.
Ecco e già  gli abbiamo trovato tre occupazioni oneste e lodevoli.
S’è anche sentito che alla signora della terza villa a sinistra s’è ammalata la filippina, povera cara, ora non sa come fare; che una non è che può passare quei pochi giorni di ferie che ha a spazzare il portico, no?
Bene mandiamogliene un paio anche a lei, non saranno urbanissimi, ma pazienza, noi si è persone tolleranti. E poi gli si fa del bene, gli si dà  un lavoro.
Chi è, pure che sosteneva che l’ozio è il padre dei vizi?
Chicco dice anche che se ce ne sono alcuni che hanno particolari abilità , magari sono esperti nella caccia al leone (l’anno scorso s’è fatto un safari in Kenya e dovevi vedere che ganzo che era la nostra guida) si devono fare avanti senza timore: tra un po’ si apre la stagione della caccia al cinghiale.
Se poi ce n’è qualche altro che corre svelto (ma l’hai visto quel Bolt lì ieri sera?
Ah dici che è jamaicano e non africano? Vabbè ma insomma i geni si sa son sempre quelli) può venire comodo per fare le consegne a domicilio a impatto ambientale zero.
Visto? È questione di un attimo trovare un impiego per 50 profughi e impedire loro di gingillarsi nel rimpianto della loro casa, dei loro affetti.
È un attimo distrarli dall’opulenza a doppio filo (di perle e di cashmere) dalla quale sono oggi, e saranno sempre esclusi, per sfortuna di nascita.
Gli diamo un lavoro, possibilmente lontano dagli occhi nostri, e ci mettiamo la coscienza in pace
Sì, ha proprio ragione Chicco.
Noi siamo favorevoli all’accoglienza a patto che non squilibri la nostra routine quotidiana di vacanzieri del posto più esclusivo (che ci rimane sennò? una volta c’erano le Eolie, ma ora se non stai attento quando ti fai un giro in barca ti imbatti in un barcone) d’Italia.
Perchè noi non siamo razzisti, signora mia, e chi mai potrebbe accusarci di questo? Siamo solo molto stanchi dopo un anno così.
Non si può davvero tollerare che anche nei pochi mesi estivi nei quali ci possiamo finalmente rilassare siamo costrette a fare i conti con l’antiestetica realtà  della miseria. Che colpa ne abbiamo noi se quelli lì non sanno far altro che farsi la guerra? Va bene, arrivano qui, mica vogliamo rispedirli là  da dove sono arrivati, ma che si integrino e si rendano utili alla comunità .
Abbiamo fili di perle e di cashmere da tenere in ordine, aghi di pino da far brillare e scogli da asciugare.
Una volta avevamo anche un giaguaro da smacchiare. A proposito che fine ha fatto quel giaguaro che è un pezzo che non si vede? Bah, sarà  in Costa Smeralda con la sua bandana.
Signora mia, sa che ho avuto un’idea? E se glieli mandiamo a lui questi profughi?
Sì sì mandiamoglieli là  in Costa Smeralda che tanto ci vanno pure gli arabi e insomma tra loro si capiscono.
Beh, signora mia, adesso vado e, mi raccomando, porti tanti cari saluti a Chicco (Testa), che è sempre stato uomo di rara umanità .

Deborah Dirani
(da “Huffingtonpost”)

argomento: Costume | Commenta »

EQUITA’, WELFARE E KEYNES: LA RICETTA DELLA SVEZIA DOVE SOLO IL 2% E’ DIVENTATO PIU’ POVERO

Agosto 15th, 2016 Riccardo Fucile

IL MODELLO SCANDINAVO COME ANTIDOTO ALLA CRISI ECONOMICA

Paradiso svedese, inferno italiano.
Il Rapporto del McKinsey Global Institute sull’impoverimento generazionale esalta il modello scandinavo come antidoto alla regressione del tenore di vita che affligge le economie più avanzate.
E mette il nostro paese all’indice, il peggiore di tutto l’Occidente per la performance economica misurata nell’arco di un decennio.
“Ad una estremità  c’è l’Italia dove i redditi sono rimasti fermi o sono diminuiti per la quasi totalità  della popolazione. Al polo opposto c’è la Svezia dove solo il 2% della popolazione ha avuto i propri redditi bloccati o ridotti”.
Così si legge nella recente indagine intitolata “Poorer than their parents? A new perspective on income inequality” (Più poveri dei genitori? Una nuova prospettiva sull’ineguaglianza dei redditi).
Questa citazione si riferisce peraltro ai “redditi di mercato”, cioè prima di calcolare l’impatto degli ammortizzatori sociali, delle tasse, di tutte le politiche pubbliche sui bilanci delle famiglie.
Quel che interessa ancora di più, è il risultato finale in tasca ai cittadini, sono i “redditi disponibili”: quelli che rimangono dopo l’intervento del fisco e l’eventuale aiuto del Welfare.
Ebbene, alla fine il divario tra Svezia e Italia si accentua ancora di più.
Il ristagno o impoverimento decennale passa dal 97% fino a quasi il 100% degli italiani. Mentre per gli svedesi si scende dal 20% al 2% della popolazione “bloccata o impoverita”.
Eppure tutti i paesi esaminati nell’indagine (Nordamerica ed Europa occidentale) hanno subito lo stesso shock esterno: dopo la crisi finanziaria globale del 2008 il Pil si è ridotto in tutte le economie senza eccezione.
Il Rapporto McKinsey è molto dettagliato su ciò che fa la differenza tra i due estremi di Italia e Svezia.
Il modello svedese si fonda su una serie di ricette originali. A cominciare dai rapporti di forze sociali. “Il 68% dei lavoratori svedesi sono sindacalizzati”, un record in tutto l’Occidente.
Questo li ha resi capaci di spostare in loro favore la distribuzione nazionale del reddito, la ripartizione della “torta” fra profitti e salari.
È un tema centrale, perchè nell’insieme dell’Occidente questo è un periodo dominato da una dinamica del tutto opposta: “I profitti delle imprese sono saliti ai livelli record dagli ultimi tre decenni, +30% rispetto al 1980”.
Torna in primo piano la battaglia distributiva, che era stata al centro dell’attenzione negli anni Settanta, poi fu contrastata dal liberismo che dava la priorità  alla crescita. Da Ronald Reagan e Margaret Thatcher in poi, si è imposto il dogma secondo cui non conta la diseguaglianza tra i ricchi e il resto della società , perchè “quando sale la marea alza tutti i battelli, grandi e piccoli”.
Più di trent’anni dopo, lo studioso delle diseguaglianze Thomas Piketty sconfigge il padre del neoliberismo Milton Friedman.
Un eccesso di diseguaglianze contribuisce alla “stagnazione secolare”, bloccando la crescita.
Lo stesso Rapporto McKinsey è generoso di riconoscimenti verso Piketty: a conferma che ormai l’attenzione alle diseguaglianze è trasversale, non è un tema “ideologico”. (La società  McKinsey, nota soprattutto per le consulenze d’impresa, non ha fama di essere un think tank radicale).
Il modello Svezia, così come lo illustra questa indagine, contiene vari altri ingredienti che si riconducono all’importanza dell’intervento pubblico.
Sono state messe in opera “normative per proteggere i salari”. Dopo la crisi finanziaria globale il governo svedese “ha operato d’intesa con i sindacati per raggiungere accordi di riduzione temporanea degli orari di lavoro, in alternativa ai licenziamenti, in modo da mantenere alti livelli di occupazione”.
Sono state “aumentate le assunzioni con contratti a tempo determinato nei servizi pubblici”, sempre al fine di contrastare l’aumento della disoccupazione.
“Sono stati ridotti gli oneri sociali e il cuneo fiscale per le imprese. Sono stati offerti incentivi fiscali per le assunzioni di giovani e disoccupati di lungo periodo”.
Qui va precisato che, almeno in parte, l’Italia ha cambiato il suo mix di ricette in tempi recenti, ma questo non appare nel Rapporto McKinsey che si fonda prevalentemente su dati dal 2005 al 2014.
Le lezioni dalla Svezia comunque non mancano; insieme con le difficoltà  ad esportarle da Stoccolma a Roma.
Da una parte il “paradiso svedese” è la conferma della bontà  delle ricette keynesiane: in una recessione o in una prolungata stagnazione, lo Stato è l’unico ad avere la capacità  di rianimare un’economia esangue.
La Svezia ha più autonomia nel decidere politiche di bilancio neo-keynesiane, in quanto non fa parte dell’Eurozona e quindi non è sottoposta alle stesse rigidità  (rifiutò di entrare nell’euro con il referendum del 2003).
La Svezia parte anche da una situazione di bilancio molto più florida della nostra: il suo debito pubblico era inferiore al 40% del Pil prima della grande crisi, è aumentato da allora, ma rimane ben inferiore ai livelli italiani. Ha un’evasione fiscale tra le più basse del mondo; e una spesa pubblica notoriamente efficiente, poco viziata da clientelismi e sprechi.
Un modello davvero, in tutti i sensi.

(da “La Repubblica”)

argomento: economia | Commenta »

LA BREXIT SI ALLONTANA SEMPRE DI PIU’: BERLINO E LONDRA TRATTANO SUL 2019

Agosto 15th, 2016 Riccardo Fucile

A LONDRA MANCANO ANCORA I NEGOZIATORI

Era il 24 giugno. Doveva essere l’alba del Regno Unito indipendente, e invece niente. Prima di partire per le vacanze nella libera Svizzera Theresa May annunciava la richiesta di uscita dall’Unione europea «all’inizio del 2017», e invece niente.
Fonti citate dalla Stampa e dal Times raccontano una verità  diversa.
La richiesta formale di uscita potrebbe partire a maggio, o dopo le elezioni politiche tedesche, e per questo la Gran Bretagna potrebbe rimanere membro a tutti gli effetti dell’Unione almeno fino a Natale del 2019.
A gestire le complicate conseguenze della Brexit non sono pronti nè il governo di Londra, nè quello francese, nè tantomeno quello tedesco.
A Parigi si vota in primavera, a Berlino in autunno, ma prima di allora Angela Merkel ha due test elettorali importanti, nella capitale e nel Lander più grande di Germania, in Nordreno Vestfalia.
La destra populista non ne vuol sapere di pagare il conto dell’uscita di Londra (undici virgola tre miliardi di contributi al bilancio comunitario) e così nel faccia a faccia di metà  luglio la Merkel ha chiesto alla collega di prendersi tutto il tempo necessario.
La leader tedesca vuole che a gestire la trattativa sia il pletorico Consiglio europeo a 27, e non il negoziatore scelto dalla Commissione, Michel Barnier. Del resto come si fa a chiedere l’uscita dall’Unione mentre le Borse di Londra e Francoforte annunciano le nozze fra gli squilli di tromba?
«C’è un’enorme differenza fra uscire dall’Unione e mantenere le nostre relazioni con l’Europa», diceva in luglio il neoministro degli Esteri Boris Johnson. La politica londinese sembra contagiata dall’arte tutta italiana della retorica e del traccheggio.
Nel governo May ci sono due ministri impegnati a gestire le conseguenze del referendum. David Davis è segretario alla Brexit, e deve assumere cinquecento collaboratori: per ora ne ha meno della metà .
A Liam Fox, il ministro per il Commercio internazionale, servono mille esperti: il Times racconta che ne ha trovati un centinaio.
Si dice che un buon leader politico dovrebbe avere un piano anche in caso di sconfitta, Wolfgang Schaeuble osserva sarcastico che i sostenitori della Brexit non avevano un piano nemmeno per gestire la vittoria.
Per spostare più in là  il momento delle decisioni ci sono ottimi argomenti. La Gran Bretagna deve anzitutto decidere quando presentare la domanda di uscita, e la Merkel ha detto che la scelta spetta a Londra nei tempi che riterrà  opportuni.
Poi il Consiglio europeo dovrà  discutere le «linee guida» della trattativa. Fatto questo scatteranno i negoziati veri e propri – sempre con il Consiglio – il quale dovrà  approvare l’accordo con una maggioranza qualificata di venti Paesi pari al 65 per cento della popolazione.
Se e quando ci sarà  l’accordo, il Parlamento europeo dovrà  ratificare. Non è detto che ciò avvenga in due anni: il Consiglio (stavolta all’unanimità ) potrà  concedere una proroga. Due anni servirono alla Groenlandia per gestire il suo divorzio, e l’unico serio argomento di discussione era la pesca.
«Avevamo sentito dire dalla signora May “Brexit is Brexit”», dice con disappunto il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi. Vista da Roma l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione non è drammatica come per Berlino.
Anzi, la speranza era di poterci guadagnare qualcosa, come lo spostamento a Milano dell’Autorità  bancaria europea o di qualche banca d’affari. «L’ipotesi di rinviare di un anno la richiesta inglese è una pessima notizia, fonte di grandi incertezze».
Difficile immaginare che Matteo Renzi possa farne una questione di principio, di qui all’autunno ha ben altri problemi. Ma se i primi sponsor del traccheggio inglese sono Berlino e Parigi, è probabile che faccia di necessità  virtù e tratti il suo sostegno.

Alessandro Barbera
(da “la Stampa”)

argomento: Europa | Commenta »

QUELLA NAPOLI “SENZA LUCE” TRA MONNEZZA E VEDETTE DELLA MALAVITA

Agosto 15th, 2016 Riccardo Fucile

A FERRAGOSTO IN GIRO PER LA CITTA’

E’ Ferragosto. Fa caldo…
Per motivi di lavoro ti ritrovi a girare per le vie della città , dal centro alle periferie. Passano gli anni, ma le scene sono sempre le stesse.
Nel centro storico e sul lungomare, tanta gente e diversi eventi. La gente si guarda intorno e si gode quei lavori di riqualificazione urbana deliberati, in buon parte, dalla “maggioranza Jervolino”, ma ulimati nell’ultimo quinquennio (non tutti, per la verità : per alcuni di essi la chiusura dei relativi cantieri richiederà  ancora molto tempo)…
Poi, ti sposti. Transiti per via Foria, piazza Garibaldi, Via Arenaccia, Via Miano, Scampia, fino alla rotonda di Arzano. Là , la storia è totalmente diversa.
L’area nord della città  resta satura di “monnezza”. “Brucia”. Brucia anche oggi. Strade deserte e zone variamente desertificate. Mi verrebbe quasi da dire, zone abbandonate finanche da “nostro Signore”, ma scriverei una sciocchezza.
Già , perchè, in certe zone, per andare da una parte all’altra, nella sequela di incroci che sei costretto a superare, frotte di motocilci ti tagliano sistematicamente la strada; “buttano l’occhio”; vogliono capire se sei uno sbirro.
Sono le vedette della malavita, quelle che controllano il territorio. Quelle che danno una triste sostanza ai racconti televisi, alla cronaca e finanche alle fiction.
Non indossano nessuna casacca, ma di chi si tratti lo percepisci chiaramente.
Ti prende la rabbia. Un senso di vuoto ti pervade.
Ma a chi lo vai a raccontare? A quelli che si ostinano a non voler vedere?
Te ne ritorni a casa. Mestamente. Vuoi dedicare un po di tempo a te stesso.
Dove manca l’azione della politica c’è, inevitabilmente, quella della criminalità , sia “esogenza” che “endogena”.
Il 15 agosto l’ho sempre detestato: è il giorno in cui l’assenza delle Istituzioni, soprattutto in certe zone, puoi arrivare a toccarla con mano.
Scene di una Napoli da serie B, triste, dove le brave persone sono contrette a convivere con “brutta gente” e dove è tutto scuro, finanche il sole…
Domani, comunque, sarà  tutto passato.
I resoconti giornalistici ci racconteranno un’altra storia: quella che fa comodo “a pochi” ed è incurante “dei tanti”.
Alcuni continueranno a chiamarla “rivoluzione”. Io preferisco chiamarla per quella che è: una grande menzogna detta con tantissima, drammatica fantasia.
Ho aperto la finestra. Un venticello fresco mi sfiora il viso.
Quasi, quasi, sembra una carezza.
Spero che arrivi a tutti…

Salvatore Castello
Right BLU – La Destra Liberale

argomento: Napoli | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.463)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (323)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Agosto 2016
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
    « Lug   Set »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DESTRA DI POPOLO VA DIECI GIORNI IN VACANZA
    • LA SOLITA ITALIA DA RECOVERY. PER RIUSCIRE A REALIZZARE LE GRANDI OPERE INSERITE NEL PNRR E “AGGIRARE” I RITARDI, IL GOVERNO LE HA RIVISTE, SPEZZETTATE IN VARI LOTTI O SFILATE DAL PIANO E MESSI A CARICO DEL BILANCIO ORDINARIO. MA PER LA CORTE DEI CONTI IL RIDIMENSIONAMENTO DEI PROGETTI “RISCHIA DI SFOCIALE IN OPERE INCOMPLETE”
    • NEONATA DI POCHE SETTIMANE MUORE DI IPOTERMIA DOPO LO SBARCO A LAMPEDUSA
    • URSO, UN DISASTRO DOPO L’ALTRO. IL CASO ELECTROLUX, CON 1.700 LAVORATORI CHE FINIRANNO A CASA, PORTA A 44 IL CONTEGGIO DEI TAVOLI DI CRISI ATTIVI AL MINISTERO DEL MADE IN ITALY
    • NEL RISIKO DI TRUMP, LA PROSSIMA A CADERE E’ CUBA: IL CAPO DELLA CIA JOHN RATCLIFFE VOLA A L’AVANA PER INCONTRARE RAÚL GUILLERMO RODRIGUEZ CASTRO, IL NIPOTE PREDILETTO DELL’EX PRESIDENTE, NONCHÉ UNO DEGLI UOMINI PIÙ INFLUENTI DEL REGIME: DOVRANNO DISCUTERE DELLE NUOVE RELAZIONI DIPLOMATICHE
    • ANCHE A MODENA, COME SEMPRE, MATTEO SALVINI E’ IL RE DEGLI SCIACALLI PER DISTACCO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA