Destra di Popolo.net

TORINO, APPENDINO CACCIA IL VICESINDACO MONTANARI CHE ATTACCA: “ORMAI E’ LEGATA AI POTERI FORTI DELLA CITTA'”

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

LA SINDACA: “NON SONO DISPOSTA AD ANDARE AVANTI CON IL FRENO A MANO TIRATO””… MA I VOTI AL M5S GLI ELETTORI TORINESI LI HANNO DATI IN BASE AL PROGRAMMA CHE AVEVANO ANNUNCIATO

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha sollevato Guido Montanari dal suo ruolo di vicesindaco e gli ha revocato le deleghe che aveva in capo.
Lo rende noto, sui social, la stessa prima cittadina. “La decisione segue le frasi pronunciate sul Salone dell’Auto che non hanno visto smentita”, spiega Appendino. “Una scelta non facile dal punto di vista umano, ma che ho ritenuto necessaria nell’interesse della Città  e della sua immagine”. “Al Prof. Guido Montanari va il ringraziamento per il lavoro svolto in questi tre anni”, aggiunge la sindaca.
Nelle comunicazioni del Consiglio comunale il primo cittadino di Torino ha sostenuto: “Non sono disposta in alcun modo ad andare avanti col freno a mano tirato”.
Chiara Appendino non esclude un addio anticipato e chiede al Consiglio comunale un “mandato pieno” e una “prova di maturità ” alla maggioranza 5 stelle. All’Aula dice: “Se il male minore dovesse essere la fine anticipata di questa amministrazione, così sarà ”.
Appendino non ha usato mezzi termini: “Non intendo accettare battute d’arresto e compromessi al ribasso e su questo vincolerò il mandato”. E ancora: “Una perdurante situazione di stallo procurerebbe alla città  danni che non può permettersi”.
La settimana scorsa l’ormai ex vicesindaco Montanari aveva detto, riferendosi alla kermesse dell’auto: “Fosse stato per me, il Salone dell’auto al parco Valentino non ci sarebbe mai stato. Anzi, nell’ultima edizione ho sperato che arrivasse la grandine e se lo portasse via. Sono stato io a mandare i vigili per multare gli organizzatori”.
La decisione del Salone di abbandonare Torino aveva aperto una crisi nella giunta, con voci insistenti di possibili dimissioni da parte della Appendino. A farle da scudo lo stesso Luigi Di Maio, in prima fila contro la “minoranza rancorosa”. Con la mossa di oggi la sindaca 35enne prova a voltare pagina.
Dura la replica di Montanari. Parlando della sindaca all’Ansa dice: “Mi ha chiesto le deleghe e il ruolo di vicesindaco per dare un segnale di cambio della sua amministrazione. Io ho risposto che non ho nessun motivo di dimettermi. Revocare le deleghe è un suo potere, valuteranno i consiglieri e il resto della giunta” E ancora: “Colgo un orientamento – aggiunge – legato ai vecchi poteri forti della città ”.
Non arriverà  nessuno al suo posto, per il momento: “Assumerò io le deleghe ad interim, intanto ringrazio i consiglieri che si sono spesi per la città , che in tre anni ha raggiunto traguardi importanti”, ha detto la sindaca.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

GENOVA, 10 AGENTI E 3 VOLANTI PER ARRESTARE UN VENDITORE DI OMBRELLI SENEGALESE: LA FOTO CHE INDIGNA IL WEB

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

LA SCENEGGIATA DELLA POLIZIA MUNICIPALE LEGHISTA TRA LE PROTESTE DEI CITTADINI, NEANCHE FOSSE LA CACCIA A UN PERICOLOSO CRIMINALE

Tre auto della Polizia Municipale a sirene spiegate. Una decina gli agenti impegnati nell’intera operazione. Un disperato inseguimento sotto i portici di piazza De Ferrari, nel pieno centro di Genova. I passanti che hanno osato protestare sono stati invitati ad allontanarsi e, in alcuni casi, identificati.
Ma, alla fine, dopo lunghi attimi di tensione, un pericoloso venditore di ombrelli senegalese questa mattina è stato fermato, ammanettato e assicurato alla giustizia.
Al momento del fermo, aveva con sè una decina di ombrelli, e chissà  quanti altri ne sono stati venduti in questa mattinata di nubifragio, prima del provvidenziale intervento degli agenti.
Genova tira un sospiro di sollievo, ma Dio solo sa quanti altri venditori abusivi di ombrelli e fazzoletti in questo momento sono liberi di vendere indisturbati per la città .
Nelle ultime 72 ore, 14 uomini e donne e 3 minori hanno perso la vita sulle strade italiane, schiacciati da Suv guidati da pregiudicati ubriachi, ammazzati a freddo da ex mariti con armi da fuoco o gettati giù dal balcone senza un perchè. Tutti italiani: vittime, carnefici, testimoni oculari, intere famiglie. Uno strazio infinito.
Ma Genova, la Genova leghista e dal pugno duro, ora è una città  più sicura.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

E ALLA FINE LA LEGA VOTERA’ PER LA VON DER LEYEN PER NON GIOCARSI LA POLTRONA DI GIORGETTI

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

NONOSTANTE LA CANDIDATA ALLA PRESIDENZA OGGI ABBIA ANNULLATO L’INCONTRO CON IL GRUPPO DELLA LEGA DOPO LA VICENDA DI RUBLI DALLA RUSSIA… E I VOTI SI SALVINI NON SARANNO NEANCHE DETERMINANTI E NON CONTERANNO UNA MAZZA

Alla vigilia del voto si materializza l’incredibile: gli europeisti cercano di fare fronte comune per allontanare i sovranisti, ma Salvini valuta il sì come i 5s.
E a Strasburgo la presidente designata rischia di prendere più voti delle aspettative iniziali §
Alla fine, al Parlamento europeo, l’affare von der Leyen si presenta un po’ come la plastilina: si fa e si disfa, produce risultati incredibili.
Alla vigilia del voto che domani a Strasburgo dovrebbe ratificare la nomina della presidente designata alla Commissione europea, intorno a von der Leyen maturano i sì. Solo qualche giorno fa, stentava a far fiorire una maggioranza.
Se le informazioni della vigilia verranno confermate, domani dovrebbero votare a favore tutti gli eurodeputati italiani, maggioranza e opposizione, dalla Lega di Matteo Salvini al Pd di Nicola Zingaretti, passando per i cinquestelle e Forza Italia.
Solo gli eletti di Fratelli d’Italia dovrebbero votare no. E in questo modo Ursula von der Leyen ‘rischia’ di incassare una vagonata di voti, molti di più delle aspettative.
Che è successo?
Partiamo dal gruppo dei ‘Socialisti & Democratici’. In serata, si riuniscono all’Europarlamento a Strasburgo nel tentativo di cercare di ridurre i mal di pancia interni. Il capo delegazione del Pd Roberto Gualtieri spiega che però ora la valutazione è “positiva, come gruppo abbiamo aperto un nostro negoziato con von der Leyen e lei ci ha risposto con una lettera in cui parla di flessibilità , di sussidio di disoccupazione europea. E poi parla alle forze europeiste: questo è il discorso che ci aspettiamo domani, farà  un discorso europeista”.
Nel giro di pochi giorni il Pd passa da una valutazione negativa — dopo l’audizione con von der Leyen la scorsa settimana a Bruxelles — ad una valutazione positiva. E’ quasi un sì, diventerà  ufficiale domani anche se anche nella stessa delegazione italiana restano forti le perplessità .
E più in generale tra i socialisti alcune delegazioni sono irremovibili. I tedeschi confermano il loro no. Ecco la loro posizione: “La nomina di von der Leyen non rispetta il metodo dello Spitzenkandidaten e minaccia la credibilità  delle elezioni europee. Per noi gli interessi nazionali non dovrebbero prevalere sulla democrazia europea”. Ce l’hanno con Emmanuel Macron che ha confenzionato il pacchetto trattando anche con i paesi di Visegrad, a cominciare da Viktor Orban. Ma ce l’hanno anche con Pedro Sanchez, che ha avuto il compito di trattare per tutti i socialisti in Consiglio europeo. Oltre ai tedeschi, anche i belgi, i greci, i francesi dovrebbero votare no. In bilico i laburisti di Jeremy Corbyn.
Ecco, ma perchè la maggioranza dei socialisti alla fine vota sì? “Scegliamo in base ai contenuti”, insiste Gualtieri facendo riferimento alle risposte inviate per lettera da von der Leyen. Ma c’è qualcos’altro: il rischio che i voti sovranisti si andassero a sostituire a quelli dei socialisti contrari. Un rischio da arginare, si è deciso. Tanto che ora la maggioranza europeista — socialisti, Ppe e liberali — prova a rialzarsi, scommettendo sulla presidente. Se ci saranno i voti dei leghisti saranno aggiuntivi, è il ragionamento.
Il punto però è che domani potrebbe materializzarsi l’incredibile. Tutti gli eurodeputati italiani potrebbero votare allo stesso modo, maggioranza e opposizione, con eccezione degli eurodeputati di Fratelli d’Italia.
Salvini ufficialmente ancora non ha deciso. “Stiamo valutando”, dice, non senza qualche frecciatina alla presidente tedesca che ha fatto saltare l’incontro con il leghista Marco Zanni oggi a Strasburgo anche per via delle polemiche sui fondi russi per il Carroccio. Ma Salvini ha la necessità  di ‘piazzare’ il suo fedelissimo Giancarlo Giorgetti in squadra con von der Leyen a Palazzo Berlaymont. E possibilmente con un portafoglio importante.
Un sì alla presidente sarebbe un segnale per piantare la trattativa su basi più o meno solide, anche se sul commissario c’è sempre il voto dell’Europarlamento in agguato dopo l’estate.
Lo stesso Gualtieri avverte: “Domani c’è un voto, ma poi a ottobre c’è il voto dell’Europarlamento sulla presidente e tutta la sua squadra…”.
Ad ogni modo, Salvini valuta il sì. Esigenze che la sua alleata sovranista Marine Le Pen non ha: il Rassemblement National è all’opposizione in Francia, anzi ha necessità  di distinguersi nel voto da Macron. Dunque i lepenisti sono sul no, come i tedeschi di Afd.
Insomma, il gruppo sovranista di Identità  e democrazia potrebbe dividersi sul voto. Anche i cinquestelle dovrebbero votare a favore: stasera il premier Giuseppe Conte ne ha parlato con Angela Merkel al telefono.
Domani, il verdetto. Ma potrebbe davvero succedere che, per ragioni diverse se non opposte, tutti gli eletti italiani all’Europarlamento si ritrovino dalla stessa parte della barricata: il Pd insieme a Lega, Cinquestelle e Forza Italia.
Chi l’avrebbe mai detto?

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Europa | Commenta »

I BAMBINI NELLE GABBIE COME ANIMALI: LE FOTO DEGLI ORRORI DEI LAGER DI TRUMP

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

TERRIBILI IMMAGINI SUI TRATTAMENTI DA TRIBUNALE INTERNAZIONALE: QUESTI SONO GLI STATES DEI CRIMINALI SOVRANISTI

Nelle gabbie come animali. Sono esseri umani. E sono nelle mani di quello che si definisce uno stato democratico e che per alcuni anni ha provocato guerre e stragi con la sua fissazione di voler ‘esportare’ la democrazia nel mondo, ma ovviamente solo in quei paesi che considerava strategicamente interessanti,
Ma quello che sta accadendo negli Stati Uniti di Donal Trump, il miliardario che vive nel lusso e che disprezza i poveri, è da denuncia al tribunale internazionale.
Le testimonianze di chi ha assistito a quegli orrori fanno accapponare la pelle;: “erano urla di bambini e bambini piccoli. Ho parlato con un papà  di una ragazza malata di 6 mesi. Era arrossita, svogliata, i suoi piccoli pugni erano strettamente legati alla sua maglietta. Influenza, meningite, tifo, pidocchi e altro”
Nei giorni scorsi Alexandria Ocasio-Cortez, membro democratico del Congresso degli Stati Uniti, era andata insieme a un gruppo di deputati, a Clint, in Texas, dove si trova un centro di detenzione per migranti catturati al confine con il Messico.
La deputata ha denunciato che le guardie di confine, le Control Border Patrols (Cbp) sono state “fisicamente e sessualmente minacciose” anche nei suoi confronti e degli altri deputati, arrivando anche a ridere di loro. Ocasio-Cortez ha raccontato che dopo aver riportato la vicenda ai superiori, si è sentita rispondere che “i soldati sono sottoposti a forte stress”.
“Gli agenti tengono le donne nelle celle senza acqua e le costringono a bere l’acqua del water” ha scritto ancora la deputata.
Questi sono crimini contro l’umanità . Non degni di una democrazia.

(da Globalist)

argomento: criminalità | Commenta »

CONTE DURISSIMO CONTRO SALVINI CHE INCONTRA I SINDACATI CON L’INDAGATO SIRI A FIANCO: “SCORRETTEZZA ISTITUZIONALE, LA PRESENZA DI SIRI NON MI STA BENE”

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

“I TEMPI DELLA MANOVRA LA DECIDO IO”

C’è sempre un caso Siri. Stavolta non è una questione giudiziaria, ma politica. Questa volta non c’è scusa che tenga. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha pubblicamente manifestato la sua indignazione per il vertice organizzato al Viminale tra Matteo Salvini e le rappresentazioni sindacali, alla fine del quale sono state fatte anche alcune anticipazioni sulla manovra economica. Al tavolo, c’era anche Armando Siri, il sottosegretario leghista indagato per corruzione.
Questa volta «si entra sul terreno della scorrettezza istituzionale», afferma deciso Giuseppe Conte commentando l’inusuale vertice organizzato al Viminale.
Uno sconfinamento che avviene laddove « qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze da parte delle parti sociali ma anticipa dettagli di quella che ritiene che debba essere la manovra economica».
Il riferimento è al vertice andato in scena al Viminale tra il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, i sindacati e Armando Siri. L’intento era di spiegare ai rappresentanti sindacali la flat tax, e infatti alla fine del vertice sono trapelate delle anticipazioni.
Ognuno però deve tornare a stare al proprio posto, sembra bacchettare il premier: «La manovra economica viene fatta qui dal presidente del Consiglio con il ministro dell’Economia, con tutti gli altri ministri interessati — ha infatti aggiunto Giuseppe Conte-   Non si fa altrove, non si fa oggi e i tempi, tengo a precisarlo, li decide il presidente del consiglio, sentiti gli altrui ministri in primis il ministro dell’economia. I tempi non li decidono altri».
Inoltre, fanno sapere dallo staff del premier, Conte sta ancora aspettando da diverse settimane che la Lega indichi i delegati da far sedere al tavolo sulla manovra economica: ma di nomi, ancora dal Carroccio non ne sono stati fatti.
Ma a far infuriare Conte è anche la presenza di Armando Siri, il sottosegretario che più di tutti ha messo a dura prova la tenuta del governo giallo verde. «Se la logica dell’incontro al Viminale è di un incontro politico, ci sta bene la presenza di Siri. Se è la logica di un incontro governativo, non ci sta bene la presenza di Siri».
Una bacchettata in piena regola quella del premier, e a poco è valsa la mediazione del Movimento 5 Stelle che ha ridimensionato il vertice ad un incontro «politico e non di governo» nel tentativo di proteggere in parte il partner di governo usando le stesse parole del presidente del Consiglio.
E la presenza di Siri ne sarebbe appunto una prova. Dal PD però piovono le critiche: i grillini accusati di «doppia moralità » e di «pagliacciata», rispettivamente da Debora Serracchiani e Nicola Zingaretti, mentre Antonio Misani ironizza: « Rimane inspiegabile l’esclusione dall’incontro di Gianluca Savoini, il massimo esperto della Lega in materia di commercio internazionale…»

(da agenzie)

argomento: governo | Commenta »

L’AVVOCATO MERANDA, AL TAVOLO CON SAVOINI AL METROPOL, E’ STATO ESPULSO DALLA MASSONERIA 4 ANNI FA

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

ERA TRA I FONDATORI DELLA SERENISSIMA GRAN LOGGIA D’ITALIA

Gianluca Meranda, l’avvocato presente insieme a Savoini all’hotel Metropol e coinvolto nei presunti fondi russi della Lega, è stato allontanato dalla Serenissima Grand Loggia d’Italia nel 2015, come ha fatto sapere il Gran Maestro Massimo Criscuoli Tortora: “con riferimento alla situazione evidenziata dalla Magistratura su presunti reati internazionali del Signor Meranda e di altri nella vicenda “Fondi russi alla Lega” e per amore della Trasparenza e della Verità , si precisa che il signor Gianluca Meranda non è più membro della Serenissima Gran Loggia d’Italia dall’autunno del 2015, in quanto è stato espulso dall’Obbedienza con Decreto Magistrale, comunicato a tutte le Potenze Estere, ciò a prescindere da un effettivo coinvolgimento del predetto in fatti che possano avere rilevanza penale che non compete alla nostra Istituzione accertare”.
“Pertanto – continua la nota – la Serenissima Gran Loggia d’Italia non ha più nulla a che fare con il predetto personaggio da ben quattro anni. La Fondazione Massonica, di cui il Signor Meranda era uno dei soci fondatori, proprio a seguito della sua espulsione e di altre situazioni con ex membri che invece lo hanno seguito nel suo percorso successivo all’espulsione, era stata immediatamente bloccata nella sua operatività  e non aveva mai iniziato alcuna attività , non potendo provvedere alla sua chiusura. per mancanza del numero minimo previsto dallo statuto”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

LA MOZIONE DI SFIDUCIA PER SALVINI SUL CASO DEI RUBLI IN RUSSIA

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

LA PETIZIONE SU CHANGE HA GIA’ SUPERATO 200.000 FIRME…. LA MOZIONE DI SFIDUCIA METTEREBBE IN DIFFICOLTA’ IL M5S

Matteo Salvini continua a non rispondere ai giornalisti sul caso Savoini e il Russiagate in salsa leghista. A quanto pare il vicepremier e ministro dell’Interno non ha alcuna intenzione di rispondere nemmeno in Aula.
Forse pensa che siano tutti pettegolezzi giornalistici, come ha detto anche la Presidente del Senato Casellati. Eppure perfino Luigi Di Maio ieri ha scritto che «quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perchè il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione».
Certo, il vicepremier M5S non nomina mai la Lega e nemmeno Salvini, ma è chiaro che sta parlando di quella trattativa al tavolo dell’hotel Metropol di Mosca.
Eppure ne avrebbe di cose da spiegare il ministro dell’Interno. A partire dall’invito di Savoini alla cena con Putin a Villa Madama del 4 luglio scorso.
Salvini ha detto di non averlo invitato lui. In un primo momento Palazzo Chigi ha tentato di scaricare la responsabilità  sull’ISPI. È venuto fuori che ad invitare il presidente dell’associazione Lombardia Russia era stato Claudio D’Amico, ex deputato leghista, “responsabile progetti” per Lombardia Russia che oggi ricopre il ruolo di consigliere per le attività  strategiche di rilievo internazionale del vicepremier Matteo Salvini.
D’Amico è anche assessore con delega alla “Polizia locale e Protezione civile — alle politiche dei diritti umani e tutela del cittadino — alla cooperazione internazionale e al turismo — alla sicurezza — alle politiche abitative — alla gestione del demanio e patrimonio” del Comune di Sesto San Giovanni.
D’Amico era presente alle ultime due edizioni del World Congress of Families, quella del 2018 a Chisinau e quella del 2019 a Verona.
In attesa che il ministro neghi di conoscere D’Amico e parli di un’iniziativa personale da parte di un suo stretto collaboratore è evidente che la mail di invito per Savoini è partita proprio dagli uffici di Salvini.
Ma secondo il titolare del Viminale non c’è niente su cui rispondere. Eppure siamo ancora qui in attesa che il ministro produca i documenti riguardo il personale che lo ha accompagnato durante i suoi viaggi a Mosca. Si potrebbe iniziare con lo spiegare cosa ci facesse Gianluca Savoini al tavolo del bilaterale del luglio 2018 quanso Salvini si incontrò con il ministro dell’Interno russo.
All’epoca su Facebook la pagina dell’Associazione Lombardia Russia attaccava i “cercatori di scoop da quattro soldi” che “devono guadagnarsi la paga dei loro padroni globalisti” e rammentava che Savoini “è iscritto alla Lega dal 1991”.
Significa forse che l’unica ragione per cui il presidente di Lombardia Russia era a Mosca è dovuta al fatto che è tesserato da oltre vent’anni? Quanti altri tesserati storici della Lega partecipano abitualmente ad incontri di quel livello?
Nel Partito Democratico c’è chi — come il deputato Michele Anzaldi — chiede che venga presentata una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno (una petizione su Change.org per chiedere la sfiducia ha già  raggiunto le 200mila sottoscrizioni). L’opposizione non ha i voti necessari per sfiduciare Salvini, ma la mozione di sfiducia, se e quando arriverà  in Aula potrebbe mettere in difficoltà  la maggioranza.
Che cosa voteranno infatti i parlamentari del MoVimento 5 Stelle? È quasi scontato che — così come hanno salvato Salvini sulla Diciotti — lo salveranno anche questa volta, magari dopo aver fatto la solita votazione farsa su Rousseau.
Ma vale la pena qui ricordare di quando il M5S presentò una mozione di sfiducia individuale contro la ministra delle riforme del Governo Renzi Maria Elena Boschi sui presunti favoritismi nei confronti del padre e di Banca Etruria.
Anche in quel caso la questione di eventuali passaggi di denaro era marginale. Il punto era politico, vale a dire il presunto conflitto d’interessi nella vicenda Etruria. Renzi difese a spada tratta la Boschi, la sfiducia venne respinta ma forse fu proprio nel dicembre del 2015 che iniziò il declino del premier.
Il MoVimento 5 Stelle sa che nell’affaire Metropol non è rilevante il fatto che la trattativa non si sia conclusa con un passaggio di denaro e che il punto è che ci sia stata, come conferma uno dei partecipanti.
E finchè Salvini non chiarirà  a che livello arriva il coinvolgimento della Lega rimarrà  sempre il dubbio che Savoini non abbia agito per suo conto.
Fino a che punto il M5S potrà  continuare a reggere il moccolo a Salvini e soprattutto a perdere voti? È nell’interesse del Governo e del M5S che Salvini faccia chiarezza.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: governo | Commenta »

IN PASSATO CADEVANO I GOVERNI

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

PERCHE’ SALVINI DEVE DIMETTERSI

Gli osservatori di politica internazionale individuano nelle mosse più recenti sia di Trump che di Putin un ritorno allo stile, se non ai contenuti, della guerra fredda.
A dispetto delle analisi sullo spostamento irreversibile dell’asse geopolitico, non è il Pacifico nè l’Estremo Oriente il luogo del conflitto. Il centro torna a essere l’Europa e con essa, in buona parte, l’area dei Paesi del Mediterraneo. La Cina, al momento, non entra in questo gioco.
Ora, appunto, in tale contesto che ricorda da vicino la guerra fredda, un Paese cardine dell’Alleanza atlantica s’impantana nello scandalo – se i riscontri giudiziari dovessero confermarlo – di un partito che traffica con i suoi uomini su possibili commesse petrolifere, avendo come obiettivo l’accaparramento di royalties (ovvero di tangenti) finalizzate all’assalto del potere e alla dislocazione dell’Italia nel fronte anti-sanzioni, dunque in appoggio alle pressanti richieste di Mosca.
Uno scenario inquietante. Addirittura il capo di questo partito, oggi al vertice del dicastero degli Interni, si trincera dietro la cortina fumogena di smentite e divagazioni, pur di fronte a testimonianze a dir poco imbarazzanti.
Salvini da giorni s’arrampica sugli specchi, nega l’evidenza, occulta i fatti, mente a se stesso. Non sente la responsabilità  di riferire al Parlamento, nè di spiegare quanto meno al partito, ovvero ai suoi organi dirigenti, la versione che considera corretta.
In passato, quando per esempio venne alla luce la rete della P2, il governo si dimise.
In quel caso non era in discussione la svendita del Paese a una potenza straniera, ma l’onore delle istituzioni richiedeva un gesto forte e inequivocabile. La Dc, per la prima volta dal 1946, perdeva la guida di Palazzo Chigi.
Andrebbe anche ricordato il gesto di Antonio Bisaglia, colpito dal sospetto di aver favorito da ministro dell’Industria il settore delle assicurazioni. Aveva aumentato per legge i premi e sembrò per questo, in forza della sua attività  di assicuratore prima del mandato elettorale, in conflitto d’interesse. Sì dimise, benchè il sacrificio fosse ingiustificato.
Altro stile, altri tempi. Cosa dire oggi?
Certo, anche se la pubblica opinione è spinta ad attribuire all’intera vicenda il carattere di un’aggressione ben studiata ai danni della maggioranza, resta il diritto delle opposizioni ad avanzare con forza la richiesta di dimissioni del ministro dell’Interno.
Prima di sapere se regge l’attuale compagine governativa – in democrazia nessuno contesta il potere che deriva dal libero consenso dei cittadini – occorre stabilire o ristabilire il principio di irreprensibilità  e correttezza nella condotta di un ministro che ha il dovere costituzionale di servire, anche attraverso la scelta dei suoi collaboratori, i superiori interessi della nazione.
La Lega è chiamata, in conclusione, a un atto di grande responsabilità  nei confronti delle istituzioni.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Costume | Commenta »

TUTTI GLI UOMINI DEI RUBLI ALLA LEGA

Luglio 15th, 2019 Riccardo Fucile

LA GALASSIA DI PERSONAGGI CHE RUOTA ATTORNO AI RAPPORTI TRA LEGA E RUSSIA

Nell’infografica a corredo dell’articolo di Gianluca Paolucci oggi La Stampa riepiloga la galassia di personaggi che ruota attorno ai rubli alla Lega e all’amicizia tra Matteo Salvini e Vladimir Putin.
Tutto parte dall’Hotel Lotte di Mosca. È lì che, il 17 ottobre 2018 si tiene l’Assemblea di Confindustria Russia. Ospite d’onore: Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’interno.
Quel giorno, a pochi passi dal Lotte, Savoini viene fotografato con altre due persone a colloquio con il filosofo Alexander Dugin.
Quel giorno passa dal Lotte «per un saluto» anche Bruno Giancotti, imprenditore italiano diventato negli anni un riferimento per Savoini e D’Amico nei loro viaggi a Mosca. Dopo la conferenza Salvini sparisce per 12 ore, malgrado il protocollo segnalasse il suo rientro in Italia in serata.
Il giorno dopo all’hotel Metropol, avviene la trattativa sul gasolio per finanziare la Lega i cui dettagli sono stati diffusi prima dall’Espresso e poi da Buzzfeed. Confindustria Russia è la “creatura” di Ernesto Ferlenghi, numero uno di Eni in Russia, che sta cercando di raccogliere intorno a sè la rappresentanza economica della comunità  italiana a Mosca.
Finora prerogativa esclusiva di un pezzo da novanta dei rapporti italo-russi: Antonio Fallico, capo di Banca Intesa Russia, in rapporti assai saldi e di lunga data con il Cremlino e con alcuni degli oligarchi più potenti, come il numero uno di Rosneft, Igor Sechin.
L’intuizione di Ferlenghi, spiega un conoscitore delle vicende, è semplice. Costruire un rapporto — politico, sia chiaro — con Salvini e la Lega, approfittando da un lato delle posizioni filorusse e anti-sanzioni di Salvini e della lontananza di questi da Fallico, dall’altro.
Lontananza perchè i suoi uomini sul territorio, Savoini e D’Amico, frequentano altri giri, che non sono nè quelli di Fallico nè quelli di Ferlenghi.
A tenere i rapporti d’affari dei due sul posto è Giancotti, la cui società  condivideva l’indirizzo con la Orion di Savoini e D’Amico e con una dozzina di altre aziende.
Le imprese italiane, spiega Giancotti, rivolgevano ai buoni uffici di Lombardia Russia per trovare affari. Giancotti, che fa questo di mestiere, le metteva in contatto con potenziali partner russi.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.120)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (571)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2019
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  
    « Giu   Ago »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • “L’ADOZIONE DEL BAMBINO DI NICOLE MINETTI È ALTAMENTE IRREGOLARE”: I MEDIA URUGUAIANI SI SVEGLIANO E RIVELANO I LEGAMI OPACHI TRA L’EX IGIENISTA DENTALE E IL SUO COMPAGNO, GIUSEPPE CIPRIANI, CON L’ISTITUTO INAU DI MALDONADO: I BAMBINI DELL’ORGANIZZAZIONE AVREBBERO VISITATO PIÙ VOLTE IL RANCH DELLA COPPIA A MALDONADO
    • PER I LAVORATORI LA FREGATURA È SEMPRE DIETRO L’ANGOL:PUR DI NON INTRODURRE IL SALARIO MINIMO CHIESTO DALLE OPPOSIZIONI, NEL DECRETO “PRIMO MAGGIO”, IL GOVERNO INTRODUCE IL CONCETTO DI “SALARIO GIUSTO”, OVVERO QUELLO FISSATO DAI CONTRATTI DI CATEGORIA STIPULATI DA SINDACATI PRINCIPALI
    • “SUL CASO VENEZI LA DESTRA È VITTIMA DELLA SUA STESSA PROPAGANDA”. IL CORTOCIRCUITO DI “ALCUNI COMMENTATORI DELLA DESTRA PRÊT-À-PENSER
    • “SENZA CONSENSO È STUPRO”: L’EUROPARLAMENTO CHIEDE UNA LEGGE UE SULLA VIOLENZA SESSUALE BASATA SULL’ASSENZA DI CONSENSO
    • DOPO LA VENEZI, CONTINUA LA FAIDA IN LAGUNA: IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA INVIA GLI ISPETTORI A VENEZIA PER LE AUTORIZZAZIONI CONCESSE ALLA FEDERAZIONE RUSSA PER LA RIAPERTURA DEL LORO PADIGLIONE ALLA BIENNALE
    • CONTI PUBBLICI ED ECONOMIA SONO IL VERO FALLIMENTO DEL GOVERNO MELONI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA