Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
AMORE UN CAZZO, ERA UNA OSSESSIONE NON CORRISPOSTA, ALTRO CHE GIUSTIFICARE UN ASSASSINO
Massimo Sebastiani ha confessato l’omicidio della sua amica Elisa Pomarelli. Lo ha fatto in
lacrime davanti agli agenti della Polizia e gli inquirenti che lo stavano interrogando. Ancora non è chiaro se sia stato un delitto d’impeto — un raptus — o un qualcosa di organizzato e premeditato, ma la vicenda che arriva da Piacenza si va a iscrivere tra le innumerevoli pagine del triste romanzo dei femminicidi in Italia.
E nelle narrazione di questa ennesima orrenda storia di cronaca, si va a inserire anche la polemica per il titolo utilizzato da Il Giornale (con conseguente lancio su Twitter) in cui si parla del reo confesso come un Gigante buono.
L’articolo pubblicato sull’edizione online de Il Giornale racconta il doppio volto e la doppia vita di Massimo Sebastiani. Un comportamento diverso in base alle situazioni che affrontava quotidianamente nella sua vita e quell’amore — non ricambiato — per Elisa Pomarelli, di 18 anni più giovane di lei.
E la sintesi giornalistica, almeno nel titolo, ha affrontato solamente quell’immagine del Gigante buono innamorato.
Ovviamente, in questi casi, la parola amore dovrebbe essere utilizzata con le pinze, perchè più che sentimento qui si parla di ossessione vera e propria, come anche confessato dallo stesso Sebastiani nel suo interrogatorio.
Quell’ossessione che gli è sfuggita di mano fino ad arrivare a quel vile gesto di sopprimere la vita di una giovane donna che come unica ‘colpa’ — nella sua mente era un vero e proprio assillo quotidiano — quella di averlo rifiutato.
Parlare di amore è sbagliato: l’ossessione è alla chiave di questa tragedia.
(da agenzie)
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Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
IL BEL GESTO DELLA SOCIETA’ SPORTIVA: “ACCOGLIENZA, SOLIDARIETA’ E TUTELA DELL’INFANZIA I NOSTRI VALORI”
«La Società Cosenza Calcio esprime la sua vicinanza al bimbo vittima del gravissimo episodio di violenza accaduto nel centro della nostra città e alla sua famiglia».
La vicenda cui la società calcistica fa riferimento è quella avvenuta nel centro della città calabrese. Un bambino di tre anni di origini nordafricane si avvicina incuriosito a un passeggino. Il papà della piccola in carrozzina sferra un calcio nell’addome del bimbo per allontanarlo. Per fortuna il ragazzino non ha riportato danni fisici, fatta eccezione per lo spavento.
L’uomo — grazie ai due fratellini del piccolo — è stato individuato e denunciato dalla polizia. Con lui, la moglie che a quanto pare avrebbe preso parte all’aggressione.
Il Cosenza Calcio ha ancora sottolineato che si è trattato di un atto «intollerabile e lontano anni luce dalla cultura che anima la nostra comunità . Accoglienza, solidarietà , tutela dell’infanzia, sono questi i valori in cui ci riconosciamo e che dobbiamo perseguire».
La società ha quindi preso la decisione di invitare piccolo e la sua famiglia allo stadio «in occasione delle prossime partite del Cosenza Calcio» per mostrar loro solidarietà e vicinanza.
(da Open)
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Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
IN UN COMIZIO A CAORSO FA CENNO ALLA RIVOLUZIONE FRANCESE SENZA SAPERE DI COSA PARLA, LA SOLITA FIGURA DA PERACOTTARO
Quando uno si avventura in paragoni storici, forse, dovrebbe stare più attento. 
Perchè è vero che l’ignoranza la fa da padrona e i suoi fans plaudenti non se ne sono nemmeno accorti, ma perchè comunque si fa la figura del peracottaro che sfoggia una cultura che non ha.
Salvini ha detto queste parole a Caorso: “È la fine dell’impero, ce lo insegna la storia: ricordate quando Maria Antonietta al popolo che chiedeva pane regalava brioche, questi invece che brioche regalano poltrone, ma non dura molto più”
Premesso che la Rivoluzione francese nulla c’entra con la fine di un impero, la frase di Capitan Nutella contiene due macroscopiche fesserie.
Intanto è noto da decenni e deceni che la regina di Francia Maria Antonietta non abbia mai pronunciato questa frase che le è stata attribuita falsamente, soprattutto visto l’odio che i francesi avevano verso quella che consideravano una sorta di usurpatrice austriaca.
Quindi questa leggenda è quella che oggi chiameremmo una fake news.
E poi, semmai, la frase era: “Se non hanno più pane, che mangino brioche”, un modo sprezzante per restare insensibile di fronte alla povertà della gente. Altro che regalare brioche.
Salvini, che evidentemente non sapeva di cosa stesse parlando, ha citato la frase alla rovescia usando le brioche come metafora di un potere che regala (tipo le manovre economiche fatte a debito…) mentre era vero l’esatto contrario.
Del resto se la monarchia francese al tempo della rivoluzione avesse regalato brioche al popolo forse non sarebbe finita alla ghigliottina.
Non è difficile da capire.
Insomma: tre errori da matita blu in una frase. Meglio tornare a cose più facili. Ai selfie, ai rutti, agli stereotipi contro stranieri
Oppure meglio tornare a studiare.
(da Globalist)
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Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
STANDO AI GRAFICI DEL M5S NON SAREBBE PIU’ SUPER PARTES … LA BUFALA A CUI NESSUN ITALIANO PERALTRO AVEVA CREDUTO
Sarebbero 12, e non 11, i ministri del Movimento 5 Stelle che compongono il governo di alleanza con il Partito democratico.
Almeno secondo quanto riportato da un post pubblicato su Il Blog per le Stelle: nel grafico che illustra la squadra dei ministri, anche il premier Giuseppe Conte è colorato di giallo.
«Siamo pronti a riprendere da dove, per colpa di qualcuno, la nostra azione di governo si era interrotta. E lo faremo con i Ministri del Movimento 5 Stelle che daranno il massimo per proseguire e rafforzare il nostro lavoro nell’interesse degli italiani», si legge nell’attacco del post.
«I ministri del Movimento 5 Stelle sono pronti, uniti e compatti: dobbiamo continuare a cambiare il Paese! Vogliamo far respirare ai cittadini un’aria di serenità e speranza concreta per il loro futuro», scrivono.
Il 2 settembre, prima che la piattaforma Rousseau si esprimesse a favore della nascita del governo, lo stesso Conte aveva spiegato come fosse «inappropriato» definirlo appartenente ai 5stelle.
Se il primo ministro ha realmente ufficializzato il suo passaggio al Movimento, i grillini dovranno rivedere la loro definizione di «premier super partes».
(da Open)
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Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
IL MINISTRO DEGLI ESTERI FRANCESE LE DRIAN SCRIVE A DI MAIO CHE NON ASPETTAVA ALTRO PER FARE IL SALTO DELLA QUAGLIA: ORA E’ UN FAN DELL’EUROPA
Gli effetti del governo giallo-rosso non stanno tardano a mostrarsi, anche nei rapporti
diplomatici tra l’Italia e la Francia. Sembrano ormai un ricordo i continui attacchi dell’ex vicepremier Matteo Salvini nei confronti del presidente francese Macron.
E anche l’incontro di Di Maio con la frangia più estrema dei Gilet gialli, che costò non poche polemiche al capo politico del M5s, sembra essere una foto sbiadita.
A testimoniare un cambio radicale di tendenza c’è la lettera che Jean-Yves Le Drian, il ministro degli Esteri francese, ha inviato al suo corrispettivo italiano Luigi Di Maio. “In Italia c’è un nuovo governo che appare più determinato ad avere con la Francia rapporti più positivi. Ho scritto al mio nuovo collega Di Maio. Dopo quello che è successo, speriamo di avere relazioni più costruttive”, ha detto Le Drian alla radio francese Europe1. “Ora c’è la volontà di agire insieme in seno all’Unione europea”, ha concluso il ministro francese auspicando un incontro a breve con Di Maio.
Intanto dalla Farnesina arriva la prima reazione alla mano tesa della Francia all’Italia. Infatti il neo ministro degli Esteri Di Maio ha espresso la volontà di incontrare al più presto il suo omologo francese per discutere in modo positivo e costruttivo delle comuni sfide a livello europeo ed internazionale.
(da “Huffingtonpost”)
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Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
LA CARTA DEI NUOVI RAPPORTI CON L’EUROPA PER RIDISCUTERE IL TRATTATO DI DUBLINO…SEGNALI INCORAGGIANTI DA PARIGI… RESTA IL NODO DEI CONTI PUBBLICI
Tutti lo aspettano al varco. Tutti vogliono sentire cosa dirà Giuseppe Conte nel discorso con cui chiederà domani la fiducia alle Camere.
Quelli dell’alleanza giallo-rossa vogliono capire come scioglierà i contrasti che già scuotono il governo, gli altri, gongolanti, dove troverà i soldi che avrebbero dovuto trovare loro per tenere in piedi la baracca dei conti pubblici. Il premier, intanto, sembra scrivere il suo discorso all’insegna della discontinuità .
Dunque dirà parole chiare sulla collocazione internazionale dell’Italia: il suo governo sarà europeista e atlantico. Lontano, quindi, dalle acrobazie di Matteo Salvini (non verrà nominato) che cercava di tenere insieme il suo sovranismo filo Putin con la collocazione storica di Roma.
E lontano anche dalle suggestioni grilline sui rapporti con la Cina: uno dei primi atti del governo è stato quello di usare i poteri speciali per bloccare la penetrazione cinese nel 5G.
Conte dovrebbe spiegare ai parlamentari il suo progetto di andare a Bruxelles per parlare di immigrazione e revisione del Trattata di Dublino.
Fino ad ora non si è riusciti a fare nulla, ma il premier conta di mettere sul piatto questo problema chiave e trovare una soluzione alla questione sbarchi, per demolire la retorica di Salvini. Chiederà aiuto all’Unione, contando sulla nuova presidenza. Punterà anche sui rimpatri degli immigrati irregolari per dare un’altra picconata alla narrazione leghista.
In Europa si respira un clima nuovo nei confronti del governo italiano.
I tedeschi dicono apertamente di avere tirato un sospiro di sollievo per l’uscita dal governo di Salvini. E a testimonianza dell’attenzione con cui si guarda a Roma è nelle parole del ministro degli Esteri francese: Jean-Yves Le Drian ha detto di avere scritto al suo “nuovo collega” Luigi Di Maio, spera di avere con l’Italia “delle relazioni più costruttive”. “Questo nuovo governo sembra oggi più aperto nella sua dimensione europea, più determinato ad avere con la Francia delle relazioni positive, più aperto anche all’attuazione di dispositivi condivisi sull’immigrazione, siamo pronti a parlarne”, ha detto Le Drian.
Il premier non parlerà quindi del passato, ma dei 29 punti del programma stilato da Pd e M5S. Cercherà di riempirlo di contenuti, di farlo passare da elenco di problemi da risolvere a base di una nuova “stagione riformista” che dovrebbe portare in futuro ad una “alleanza organica” fra i due partiti. Un progetto che dovrebbe essere cementato da un accordo in cinque punti sulle riforme costituzionali.
Ma tutti aspettano al varco Conte sui numeri della manovra. Il rapporto deficit-pil per il 2020 è fissato all’1,6 per cento. Ma negli uffici del Ministero dell’Economia già cercano fondi da investire che porterebbero il numero magico al 2,3 per cento.
I grillini vorrebbero spingersi verso il 2,5 per cento, forti della flessibilità che viene data per certa dalle fonti comunitarie. Ma nonostante questo mancano molti miliardi all’appello. E nei prossimi giorni i ministri dell’Ecofin vorranno sapere da dove arriveranno le coperture. Conte dovrà spiegarlo al Parlamento. Lì si attendono chiarimenti sui dossier Alitalia, grandi opere pubbliche, licenze di Autostrade e Alta velocità .
(da “La Repubblica”)
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Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
SOVRANISTI MEGLIO TRA GLI ANZIANI, M5S OMOGENEO, FORZA ITALIA PIU’ GRADITA TRA I GIOVANI, L’OPPOSTO PER FDI… BOOM PER + EUROPA TRA I GIOVANI
Zingaretti può sorridere, almeno con gli elettori under 35. 
Secondo il sondaggio di Quorum/YouTrend, il Partito democratico è in testa ai gradimenti che riguardano questa fascia di età con il 28,5% delle preferenze, con un incremento di sei punti rispetto alle intenzioni di voto generali (22,3%).
La Lega mantiene invece due facce diverse: conserva il 31,9 percento nelle intenzioni di voto generali, ma cala di undici punti nel sondaggio che riguarda i più giovani (20,3%).
La coerenza del Movimento 5 stelle c’è sicuramente nei sondaggi. È solo del 0,3% la differenza tra le intenzioni generali (18,6%) e quelle degli under 35 (18,9).
Fratelli d’Italia va peggio nei giovani con il 5,9% a differenza dell′8,8% generale. Tendenza inversa per Forza Italia che incassa un 8% tra gli under 35 e un 6,8% nelle intenzioni di voto generali.
La differenza di età non divide in modo incisivo gli indecisi. Gli astenuti di ogni età sono il 46,5%, mentre quelli under 35 sono il 45,5%.
(da agenzie)
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Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
“PER ME NON E’ UN VALORE NON AVERE UN TITOLO DI STUDIO SUPERIORE, MA NON L’HO MAI NASCOSTO. AI RAGAZZI DICO “STUDIATE”
“Per me non è un valore non avere un titolo di studio superiore, ma neppure la vivo come una frustrazione. Non l’ho mai nascosto che non ho potuto proseguire. Ma ai ragazzi che incontro dico: studiate, studiate, studiate. Perchè più si sa, più si può”. Così su Twitter Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura.
Parole che richiamano e ribadiscono quelle pronunciate dal Ministro in un’intervista al quotidiano La Repubblica: “Non sono orgogliosa di non aver un titolo di studio ma non l’ho mai nascosto”.
Poi il pensiero della titolare del dicastero all’Agricoltura va alla fatica del lavoro iniziato in giovanissima età . “Ricordo la fatica delle sveglie all’alba a 14 anni per andare a lavorare l’uva da esportare. Ne resti segnata”.
Un passato che, sostiene la neo-ministra, ha contribuito a fortificare il suo carattere. “Quando vieni privata dell’infanzia e del diritto al gioco, quando non hai la fortuna di studiare perchè lavori e le due cose sono incompatibili allora ti crei una corazza”.
“Mentre giuravo da ministro pensavo alle amiche braccianti che non ci sono più”, ha aggiunto Teresa Bellanova.
(da agenzie)
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Settembre 8th, 2019 Riccardo Fucile
“NON CHIEDERE PIU’ DEFICIT E SPERIAMO CHE DIBATTANO IN CONSIGLIO DEI MINISTRI INVECE CHE A MEZZO STAMPA”
“Sono sempre ottimista nelle aspettative, che è una caratteristica degli imprenditori, poi
valuteremo nei fatti. Giudizi anticipati non è il caso di darli”. Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dal Forum Ambrosetti di Cernobbio sintetizza quel che è emerso nella tre giorni di incontri tra industriali, economisti e uomini della finanza sul lago di Como.
Una generale intonazione positiva verso il governo, supportata in primo luogo dal rinnovato europeismo cui ha fatto riferimento anche il messaggio del presidente Mattarella; alla quale si affianca però la necessità di agire concretamente e in fretta per rimettere l’Italia sul sentiero della crescita che sta perdendo.
“Speriamo – ha aggiunto Boccia – che i ministri e i due partiti che compongono la coalizione di governo, anzichè dibattere a mezzo stampa, dibattano all’interno del Consiglio dei ministri. Evitiamo il gioco di governo e opposizione allo stesso tempo”. Secondo il numero uno di viale dell’Astronomia, “occorre una linea di direzione chiara nel Paese, come sempre valuteremo i provvedimenti e non il governo. Aspettiamo che comincino a lavorare e vedremo”.
“Occorre una linea di direzione chiara nel Paese”, ha poi auspicato Boccia in conferenza stampa. “Se c’è una linea comune aiuta tutti: la dimensione di relativa tranquillità della politica – ha concluso – abbassa lo spread che è una tassa indiretta”.
Pensando alla legge di Bilancio, Boccia è chiaro: “La prima cosa da non fare è quella di chiedere più deficit per finanziare la politica corrente”. E’ necessario invece partire dai progetti, “come le infrastrutture finanziabili con Eurobond” o come progetti per il lavoro che guardino ai giovani. Secondo il leader degli industriali “occorre cambiare metodo e paradigma sia a livello europeo sia italiano: non partire dai tetti ai saldi di bilancio per poi decidere cosa fare, ma partire dai fini che si vuole raggiungere per poi fissare i saldi”.
(da agenzie)
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