Destra di Popolo.net

CONTE NON PRENDE BENE LA DOMANDA DELLA GIORNALISTA

Dicembre 19th, 2020 Riccardo Fucile

IL PREMIER A JANA GAGLIARDI DI SKY: “FOSSE PER LEI SAREBBE STATO FATTO TUTTO DA TEMPO”

Momenti concitati ieri nel corso della conferenza stampa di Giuseppe Conte, convocata per annunciare e spiegare le misure restrittive in vigore dal 24 dicembre al 6 gennaio per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19 in Italia.
La giornalista di SkyTg24 Jana Gagliardi ha posto al presidente del Consiglio una serie di considerazioni e di domande che lo hanno infastidito
«Il ritardo di questa conferenza stampa e delle parole che tutti gli italiani aspettavano da ore mi porta a chiederle prima di tutto, visto che le misure voi dite che stanno così tanto funzionando e che però portano al fatto che l’Italia sia uno dei Paesi con più morti, con una situazione più tragica nel mondo oltre che in Europa. E poi: le mosure così attese — che poi sono le stesse che hanno riportato i giornali e che stasera lei ha elencato — visto che erano attese da giorni, perchè siete arrivati a quest’ora di notte con i 645 milioni da destinare alle attività  in difficoltà , che sapevate già  che sarebbero state in difficoltà  per le chiusure. E ancora: lei ha parlato di due persone soltanto oltre i conviventi da poter ospitare soltanto: ma non si era detto sempre che dentro le case non si può controllare quello che fanno le persone? È incostituzionale, è illegale. Nel momento in cui lei parla di spostamenti… O forse ho capito male io? Chiarisca meglio questo perchè non lo abbiamo capito. Almeno io non l’ho compreso», ha domandato Jana Gagliardi.
Il premier, dopo aver risposto ad alcune domande, ha replicato: «Mi fa piacere che lei la fa così facile, quindi se fosse stato per lei li disponeva già  da tempo. Come le ho già  detto, in questi giorni maggioranza e opposizione stanno lavorando alacremente per mettere a punto e già  il lavoro che hanno fatto sui 4 decreti ristori, ridurli a uno è stato un durissimo lavoro».

(da agenzie)

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FERMATE I SECRET PARTY

Dicembre 19th, 2020 Riccardo Fucile

BEN TRE SITUAZIONE (CON TANTO DI IMMAGINI SU INSTAGRAM) NELLA SERATA DEL 18 DICEMBRE A MILANO

Il primo attacco. «Le stories sono di questo pomeriggio perchè le hai messe, ci conosciamo anche! Siamo tutti super tamponati, non c’era nessun tipo di pericolo. Questo puntare il video di chi odia, di chi sbaglia. Ci conosciamo, non si fa così, è sgradevole, questa vita sta diventando a chi è più cattivo. Un abbraccio».
La mia risposta: «Bene per voi, ma allora perchè hai tolto le stories, appena le ho pubblicate? Io trovo sgradevole chi non rispetta il prossimo».
Il secondo attacco dopo aver tolto le stories. «Eravamo quattro gatti, tutti con covid pregressi. Mi sembra vigliacco mostrare il video. Ma tutto apposto? Ma tutto apposto? Ma tutto apposto? Mostrare il video perchè?».
E se l’imprenditrice Rossella Catapano, la modella Marica Pellegrinelli, il fotografo Raffo Marrone (presenza ai party di Alberto Genovese, ndr) non hanno capito che non è “apposto”, lo capiranno leggendo i commenti, arrivati da nord a sud dell’Italia vedendo i loro party, di commercianti ormai alla fame perchè chiuderanno serrande che ormai non aprono — se non con qualche piccola fessura — da un anno.
Ma soprattutto consigliamo vivamente la lettura di un semplice quotidiano per capire che aver fatto il “Covid” non significa essere dei super eroi che hanno sconfitto il sistema. Anzi la medicina ci dice che il virus potrebbe durare per ben tre mesi prima di sparire dal nostro corpo. Certo, poi varia da situazione a situazione. Ma il punto è che non si può far festa, non per simpatia o antipatia, semplicemente per legge.
Milano, nella sola notte di venerdì 18 dicembre, si aggiudica il premio come città  dei secret party. Noi ne abbiamo scovati tre.
Uno con appunto protagonista in primo piano l’ex moglie di Eros Ramazzotti, un altro in hotel con tanto di champagne sciabolato, uno in una casa con consolle e karaoke dove le ragazze si inquadrano nelle stories in 4 ma non nascondono le voci degli uomini presenti e infine uno di cui non possiamo parlare, nè mostrare le immagini, perchè riguarda persone che sono al centro, con ruolo principale, nell’inchiesta in corso relativa al caso Genovese.
Da tempo su Giornalettismo annunciamo, come nuovo fenomeno da combattere per uscire da questa pandemia, i secret party. Ma raggirarli tra le mura di casa o in una stanza di hotel è più facile di quanto sembra. Eppure, se chi sorveglia iniziasse a prendere dei provvedimenti forse noi non saremo qui a raccontare questa nuova e triste pagina che ha come protagonisti anche personaggi che hanno seguito, che dovrebbero dare l’esempio e invece sono il non esempio da seguire.

(da “Giornalettismo)

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SONDAGGIO IPSOS-PAGNONCELLI: SALVINI GIU’, BERLUSCONI SU, SPERANZA IL PIU’ POPOLARE TRA I LEADER

Dicembre 19th, 2020 Riccardo Fucile

CALA LA LEGA, SALE FORZA ITALIA… IL MINISTRO DELLA SALUTE RIGORISTA SORPASSA GIORGIA MELONI STABILE, SALVINI PERDE ALTRI 2 PUNTI, RISALE CONTE… GLI ITALIANI VOGLIONO RIGORE E SENSO DI RESPOSABILITA’, PENALIZZATI I CIALTRONI

Salvini continua a scendere e ormai la sua è una discesa senza freni di consenso. Speranza, per la prima volta, risulta il più popolare tra i leader. Ma a sorprendere di più sono le performance di Berlusconi e Conte: il primo fa un balzo in avanti di due punti percentuali, quasi a rivedere la doppia cifra, il 10%. Il secondo rimane stabile, anzi sale nel gradimento popolare, malgrado tutto.
Sono gli esiti del sondaggio di Nando Pagnoncelli sul Corriere della sera.
“Nello scenario politico di dicembre si evidenzia un dato inusuale – scrive Pagnoncelli- rappresentato dal calo di popolarità  dell’esecutivo a fronte di una ripresa di apprezzamento per il presidente Conte.
L’indice di gradimento del governo, infatti, arretra di 3 punti rispetto a fine novembre, attestandosi a 49, il dato più basso dal conclamarsi della pandemia, mentre l’apprezzamento del premier (57) fa registrare un aumento di 2 punti, invertendo il trend negativo iniziato ad ottobre”.
L’apprezzamento di Conte porta con se la stabilità  di consenso del Pd, in leggero arretramento ma sopra il 20% e dei Cinque stelle, che invece prendono un punto e tornano al 16%, al pari di Giorgia Meloni, sempre al 16%.
La novità  è il ministro della Salute.
“Si registra il controsorpasso di Speranza (indice 36, in aumento di 1 punto) su Giorgia Meloni (34, in flessione di 2) – scrive Pagnoncelli-. Al terzo posto Salvini (31, in flessione di 2), quindi Zingaretti, stabile a 29”.
Quinto posto in graduatoria di Calenda (28) e i risultati di Bonino, Fratoianni e Toti, appaiati a 25, che incalzano Franceschini, Di Maio e Berlusconi che si attestano a 26.
Ma il dato clamoroso a destra è l’avanzata di Berlusconi.
La Lega resta primo partito, ma con il 23,5% dei consensi, perde il 2% rispetto a novembre e soprattutto undici punti percentuali rispetto a un anno e mezzo fa (Europee). Forza Italia raggiunge il 9,3% (+1,3%), “il valore più elevato dal giugno dello scorso anno”, sottolinea Pagnoncelli. Al 3% Sinistra Italiana, Italia Viva e Azione.

(da “Corriere della Sera”)

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PRIMI AL MONDO! IN ITALIA 111,23 MORTI PER COVID OGNI 100.000 ABITANTI

Dicembre 19th, 2020 Riccardo Fucile

I DATI DELLA HOPKINS UNIVERSITY: SEGUONO SPAGNA, REGNO UNITO E USA… E IN ITALIA CI SONO ANCORA POLITICI CRIMINALI CHE INVOCANO IL NATALE ALLARGATO

L’Italia è il Paese al mondo con la più alta mortalità  da coronavirus ogni 100mila abitanti. È quanto rilevano i dati della Johns Hopkins University, che monitora costantemente l’andamento della pandemia.
Con 111,23 decessi ogni 100mila abitanti, l’Italia nella classifica dei 20 Paesi più colpiti dal Covid-19 precede la Spagna (104,39), il Regno Unito (99,49) e gli Stati Uniti (94,97).
Il nostro Paese è invece terzo nella classifica che tiene conto del rapporto tra casi confermati e decessi. L’Italia ha un rapporto del 3,5%, alle spalle di Messico (9%) e Iran (4,7%) e davanti al Regno Unito (3,4%).
In termini assoluti, con 67.894 decessi, secondo i dati della Jhu, l’Italia risulta il quinto Paese più colpito al mondo, alle spalle di Stati Uniti (311.529 decessi), Brasile (184.827), India (144.789) e Messico (116.487) e davanti al Regno Unito (66.639).

(da agenzie)

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QUATTRO GIORNI DI DISCUSSIONI PER POI PERMETTERE GLI ASSEMBRAMENTI NELLE CASE

Dicembre 18th, 2020 Riccardo Fucile

IL BUCO EVIDENTE NEL DECRETO: A NATALE POTETE ANDARE DA CHI VI PARE, PURCHE’ IN AUTO VI SIANO SOLO DUE PERSONE (PIU’ FIGLI)… A DUE INVITATI ALLA VOLTA SI ARRIVERA’ A PRANZI CON UN NUMERO ELEVATO DI PERSONE … C’ERA UNA SOLA ALTERNATIVA LOGICA: VIETARE LA CIRCOLAZIONE PER TUTTI

Alla fine la montagna ha partorito il topolino: quattro giorni di incontri, discussioni, liti, contrapposizioni tra rigoristi e aperturisti per poi arrivare a un decreto che presenta un buco mostruoso.
Eh sì, perchè se è vero che in una democrazia liberale non si può bussare a casa delle persone per verificare quanti ospiti (non più congiunti) abbiano a tavola, è anche vero che se consenti a Natale (ma non solo) la libera circolazione delle auto di fatto dai il via libera agli assembramenti familiari o amicali.
Facciamo un esempio: una famiglia invita nonni paterni e materni, fratelli e sorelle e magari pure gli zii (come l’anno scorso).   Qualcuno obietterà : se li fermano i vigili?
Intanto vale il “se li fermano”, visto che saranno a migliaia chi si sposterà  ugualmente grazie al buco del decreto.
Poi basta che siano in due e dicano che vanno da parenti. Via libera.
La stessa cosa per gli altri, basta che siano in due a bordo (più eventuali figli).
Alla fine in dieci andranno tutti dalla stessa famiglia, con buona pace dei decreti “stretta” che invece “allargano”.
Si è passati dal decreto “ammazza nonni” a quello “ammazza tutti”.
Non solo: non si poteva uscire dai piccoli comuni? Ora ci si puo’ allontare fino a 30 km.
Non solo: si ammettono anche gli amici generici definiti “ospiti”, neanche più solo i parenti.
Qualcuno chiederà : come si poteva evitare? Semplice, vietando a Natale, Santo Stefano e Capodanno la circolazione delle auto, salvo per emergenze reali e controllabili.
Qua non controlla realmente nessuno, non ci prendiamo per i fondelli.
E infatti siamo nella merda di una pandemia “fuori controllo”

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SIAMO UN PAESE FONDATO SUI RISTORI

Dicembre 18th, 2020 Riccardo Fucile

PER FAR DIGERIRE LA ZONA ROSSA IL GOVERNO CACCIA ALTRI SOLDI A BAR E RISTORANTI…COSI’, ANCHE SE NON CI ANDATE MAI, SARETE CONTENTI DI AVER CONTRIBUITO ALLA LORO CAUSA CON ALTRI 650 MILIONI

Il via libera arriva dal Tesoro a metà  pomeriggio. È lì che poche ore prima Giuseppe Conte ha fatto recapitare una richiesta urgente. Questa: servono soldi, subito, prima di presentarsi in tv per annunciare il lockdown a rate di Natale. E i soldi servono per i bar e i ristoranti che resteranno chiusi dal 24 dicembre al 6 gennaio.
Il piano era un altro e cioè un decreto ristori – il quinto – a gennaio, onnicomprensivo, cioè con i soldi per tutte le attività  interessate dalle restrizioni. Ma la necessità  di tirare fuori subito quantomeno una cifra simbolica – alla fine quantificata in 650 milioni – si è imposta sotto la pressione dei governatori e dei renziani.
Nelle stesse ore in cui il Governo metteva a punto il calendario dei giorni rossi e di quelli arancioni, i presidenti di Regione in riunione con Boccia e Speranza sulle misure e poi i ministri Iv al Consiglio dei ministri hanno tessuto la controtela della richiesta: ristori subito e al 100% rispetto alle perdite.
È così che Conte e Gualtieri si sono ritrovati obbligati a un’operazione last minute. A via XX settembre, rivela una fonte di Governo di primo livello, si ”è raschiato il barile” tra i risparmi del 2020 per riuscire a mettere insieme i 650 milioni (400 milioni nel 2020, gli altri l’anno prossimo).
L’entità  della cifra, che sarà  stanziata attraverso una norma da inserire nel decreto sulla nuova stretta, è un compromesso che non soddisfa totalmente le Regioni e i renziani, ma quantomeno ferma lo scontro che arriva a scaldare la riunione del Consiglio dei ministri.
La ministra in quota Iv Teresa Bellanova tiene il punto, legando la contrarietà  della serrata natalizia con la necessità  di rimborsi immediati: “Se il 3 dicembre dai indicazioni sulle aperture sia pure contingentate e il 18 torni sui tuoi passi e decidi di chiudere tutto, stai producendo un danno enorme a tutti quegli esercizi che nel frattempo si erano organizzati sulla base delle regole indicate”. E termina con la richiesta: “Ogni decisione che assumiamo stasera deve accompagnarsi a ristori adeguati pari al 100%”.
La conferenza stampa di Conte slitta. Gualtieri e il collega Dario Franceschini quantificano lo sforzo fatto nelle ore precedenti. Ma per mettere a punto la norma con i soldi serve tempo. La riunione del Consiglio dei ministri termina alle 20, ma serve un’altra ora e mezza per mettere a punto la norma con i soldi. E l’arrivo di Conte davanti ai microfoni slitta alle 21.45.
I soldi trovati all’ultimo istante utile salvano il Governo da un rischio e cioè quello di far saltare il tandem restrizioni-aiuti. Una logica che ha guidato l’accoppiamento tra quattro Dpcm e altrettanti decreti Ristori.
A ogni Dpcm approvato è sempre stato il premier a intestarsi il successo dell’operazione “chiudo e allo stesso tempo risarcisco”. Fino ad arrivare a garantire l’arrivo dei soldi entro 15 giorni grazie alla macchina dell’Agenzia delle Entrate. Questo parallelismo ha rischiato di saltare. L’idea, come si diceva, era quella di un nuovo decreto Ristori a gennaio attraverso uno scostamento di bilancio che avrebbe tirato fuori più soldi e inciso sui conti del 2021, dato che quelli del 2020 sono stati già  stressati fino a portare il deficit al 10,8 per cento. G
ià  il decreto Ristori ter aveva prosciugato i risparmi dell’anno, per il quarto è stato necessario fare più deficit per 8 miliardi. La scelta di gennaio era di fatto imposta dall’assenza di soldi. E per questo si è raschiato il barile per tirare fuori 550 milioni. Oltre era impossibile. Ma è la stessa entità  dei soldi trovati a rendere precario il salvataggio della strategia da parte del Governo. In sintesi: si chiude subito, arrivano pochi soldi nei prossimi giorni, ma la maggior parte dei risarcimenti solo a gennaio.

(da “Huffingtonpost”)

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“SAI QUANTI BISOGNOSI AIUTI CON 49 MILIONI?”

Dicembre 18th, 2020 Riccardo Fucile

M5S IRONIZZA SU SALVINI CHE VUOLE “PORTARE DA MANGIARE AI CLOCHARD A NATALE”

Matteo Salvini ha affermato che — visto l’orientamento del governo che è pronto a istituire la zona rossa per i festivi delle vacanze di Natale, con la zona arancione nei giorni feriali — violerà  le prescrizioni del prossimo dpcm andando a pranzare insieme ai clochard, portando loro un pasto caldo”
Le parole di Matteo Salvini — in diretta su Instagram — hanno il sapore del pretesto. Anche perchè la beneficenza, come ben si sa, non va sbandierata ai quattro venti e certamente non c’è bisogno di aspettare Natale per compiere atti concreti di supporto agli ultimi.
Senza contare che fino ad oggi i leghisti si sono distinti per “cacciare” i mendicanti dai centro città , per multarli e per strappare oro persino le coperte con cui si riparano durante la notte (vedi Como)
Per questo motivo, dunque, il Movimento 5 Stelle ha attaccato duramente le parole del leader della Lega.
In un tweet i pentastellati hanno riportato la dichiarazione di Matteo Salvini e hanno commentato in maniera lapidaria: «Sai quanti ne aiuti con 49 milioni?».

(da agenzie)

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DOPO DUE ANNI E TRE MESI, IL GIORNALE AMMETTE DI AVER PUBBLICATO FAKE NEWS SU LAURA BOLDRINI

Dicembre 18th, 2020 Riccardo Fucile

SOLO ORA COMPARE LA RETTIFICA SULLA VERSIONE ONLINE DEL QUOTIDIANO… CHI RISPONDE ADESSO DELL’ISTIGAZIONE ALL’ODIO CHE QUEGLI ARTICOLI AVEVANO GENERATO?

Ne avevamo parlato immediatamente, sottolineando come quanto pubblicato da alcuni organi di stampa era completamente falso e frutto di speculazioni social da cui — però — le testate hanno attinto senza verificare le fonti.
E ora, dopo due anni e tre mesi, anche il quotidiano di Alessandro Sallusti fa un passo indietro e smentisce se stesso chiedendo scusa all’ex Presidente della Camera.
Il Giornale ammette bufala Boldrini sulla storia (falsa) del «posto in aereo soffiato a un disabile». Lo stesso direttore aveva già  sottolineato come quella notizia fosse del tutto priva di fondamento parlando con Flavio Alivernini. E quel colloquio è stato pubblicato oltre un anno fa nel libro La Grande Nemica.
Sull’edizione online delle testata diretta da Alessandro Sallusti, ora, compare questo articolo.
Nel testo si fa riferimento a cinque articoli pubblicati da Il Giornale sul tema, dando spazio alle più disparate (e disperate) interpretazioni di un fatto mai avvenuto. Una strategia che ha portato, come purtroppo spesso capita, insulti e minacce rivolte a Laura Boldrini. Con i social che hanno dato il peggio di loro.
Ora anche la testata di Alessandro Sallusti rende pubblico quello che più di un anno fa lo stesso direttore ammise a Flavio Alivernini.
Perchè nel libro La Grande Nemica, pubblicato oltre un anno fa, il giornalista ammise di aver sbagliato a consentire la pubblicazione di quelle notizie (false) e che la colpa sia stata quella di attingere «alla cloaca del web».
Eppure un direttore dovrebbe sapere quali siano fonti e quali no. Lo aveva detto un anno fa e ora, dopo due anni e tre mesi, anche i lettori de Il Giornale conoscono la verità . Con buona pace degli insulti provocati.

(da Giornalettismo)

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UNA RAGAZZINA 15ENNE VA AL CIMITERO PER PREGARE SULLA TOMBA DELLA MADRE E VIENE VIOLENTATA DAL CUSTODE

Dicembre 18th, 2020 Riccardo Fucile

DATO CHE IL CUSTODE ERA ITALIANO E CON PRECEDENTI PER MAFIA I LEADER SOVRANISTI NON DEDICANO DUE RIGHE AL FATTO

Si recava spesso al cimitero per andare a pregare davanti alla lapide della madre morta. Ed è proprio al cimitero che è stata vittima di abusi sessuali.
A subire la violenza è stata una ragazzina di 15 anni di Buccinasco, alle porte di Milano, che però ha trovato il coraggio di denunciare.
I fatti risalgono ai mesi scorsi: ad approfittare della fragilità  di una 15enne appena rimasta orfana di madre è stato il custode del cimitero, un uomo di 63 anni.
Ora per lui, come riportato dal “Corriere della sera”, è arrivata la sentenza di condanna con rito abbreviato a   quattro anni e due mesi di reclusione.
L’uomo lavorava nel cimitero per conto di una cooperativa a cui il Comune di Buccinasco aveva affidato la gestione del servizio. Ed era proprio durante le sue ore di lavoro che aveva visto la 15enne recarsi spesso al cimitero. L’incubo per la ragazzina, durato settimane, era poi finito con la sua denuncia alle forze dell’ordine.
La minorenne aveva trovato il coraggio di presentarsi alla polizia locale e denunciare l’uomo, già  noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per mafia.
Così per il custode del cimitero era scattato l’arresto per violenza sessuale aggravata e il pubblico ministero aveva avviato la procedura del codice rosso introdotto nel 2019 e che prevede maggior tutela alle vittime di violenza. L’uomo era poi stato portato in carcere in attesa del giudizio per rito abbreviato e della sentenza di primo grado, arrivata ieri: il giudice si è espresso con una condanna a quattro anni e due mesi di carcere.

(da Fanpage)

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